000-arden | ardes-bizza | bizze-cianc | cianf-croci | croll-eloqu | elucu-galop | gamba-incas | incav-lavar | lavat-misfo | missi-parec | parei-prefe | prega-ricch | ricci-sarto | sasso-setta | sette-stama | stamb-tombe | tombi-vince | vinci-zuppi
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1002 Sfogl | musonerie, le imperiosità, le bizze dei primi due mesi non esistevano
1003 Sfogl | Bastrini, dotato d’una blague che stordiva, entrava dall’
1004 Inc | cariche di merletti, di blande, di gale; pieghettate, sgonfiate,
1005 Sfogl | serve a mettere insieme i blocchi intellettuali.~— Sissignori,
1006 Sfogl | solito stanzino, lasciai la blouse e il grembiale nell'angolo
1007 Sfogl | giacca e mi copersi dalla blouse-sacco.~— Fatti su le maniche,
1008 Sfogl | indiavolava. Bi-a ba, bi-o bo, — a, b, c, h, uno, due,
1009 Sfogl | appetito per quattro. I boccali di vino, si succedevano
1010 Sfogl | Grazie.~Aspirò larghe boccate di fumo, le buttò via con
1011 Sfogl | brutalmente le pipe dalle bocche e le schiaccia sotto al
1012 Sfogl | continuamente e una pipa boema a fiori che non toglieva
1013 Sfogl | Cinquanta franch per on boggettin!~— Su, prest lavoree, che
1014 Sfogl | adess?~— G’avii minga el bogol? (orologio).~— L'è sonaa
1015 Sfogl | tocca. Non hai letto la Bôheme di Mürger? No? Allora hai
1016 Sfogl | Taci giù, saloppasch del boia!~— Ma signor Maresciallo?...~
1017 Sfogl | colla tazzina, entrare nel bois, attraversare la strada
1018 Inc | pagare i fogli di carta bollata che per accidente la tua
1019 Sfogl | ci fa spendere in carte bollate e avvocati, il doppio delle
1020 Sfogl | il sangue agitato correva bollente al cervello. Il lacchè vibrato —
1021 Sfogl | Andammo al mercato, facemmo bollire una pugnata di zuccaro cucinato
1022 Sfogl | un vaso di latta, e, ben bollito, fumante, lo rovesciammo
1023 Sfogl | col sangue animato che bolliva, ci smarrivamo l’uno nella
1024 Sfogl | piega su piega, a coperto bombeggiato. L’ufficio di segreteria
1025 Sfogl | non so qual pasticcio, dei bomboni e una bottiglia di vino
1026 Sfogl | borghesia, apparentemente bonaria. Ebbene per voi è un altro
1027 Sfogl | nettapiedi fiorito d’un bonheur.~Gli uffici ampi, arieggiati,
1028 Sfogl | spese di «trasferta» e ai boni straordinari diventati vere
1029 Sfogl | odiavate perchè colla sua bonomia, colle sue gentilezze, col
1030 Sfogl | latini, per insegnare alla borghesaglia i classici, guadagno cinque
1031 Sfogl | soltanto la metà dei signori borghesi. Avanti! avanti! Aleee —
1032 Sfogl | plebeismo puzzuleggiante di borghesismo incipiente! Oh sì, mi è
1033 Inc | colazione per due. Vino di Borgogna e panini al burro.~Parola
1034 Sfogl | in tutta la sua tronfia boria. Quanta morale in questo
1035 Sfogl | zotici — liberalonzoloni boriosi dei miei stivali.»~Umile,
1036 Sfogl | che inscì quand te ghe borled in di ong te dann el rest.
1037 Sfogl | dì de Nàdàl.~— Figureves, Bortol!~Inghiottito fino al sottogola
1038 Sfogl | godevamo seduti in mezzo a una boscaglia, all’ombria di non so quante
1039 Sfogl | quercie, vigneti, pali, boschi e tutto ciò che resiste
1040 Sfogl | luna? Si voi andeve a la botega, av lu assicuro mi, a lu
1041 Sfogl | rintanare quei rabbiosi botolini. Essa se li prendeva per
1042 Sfogl(2)| Era piantato dove è ora il Bottegone Cannetta.~
1043 Sfogl | sotto alla spina di una botterella che si perdeva nel seno
1044 Sfogl | cartocci, di «radici» e di bottiglicine fasciate dalla «ricetta,»
1045 Sfogl | Santino.~— Tirava fuori un bottiglione e due bicchieri e li riempiva.~—
1046 Sfogl | bottiglia d'acqua.~— Give me a bottle, if you please.~E subito
1047 Sfogl | bestiame;» di fianco un bottoncino dorato che campeggiava sull’
1048 Sfogl | fanciulla in un guanto a sei bottoni? Gerard, mio grande, mio
1049 Inc | dai nastri colorati alla bottoniera, minacciosa come la vendetta,
1050 Sfogl | gambate da bersagliere fino al Bottonuto.~Un anno dopo il padre di
1051 Sfogl | naturalisme, messieurs les bourgeois! Hai tu bussato a qualche
1052 Sfogl | toro e lasciato incolume il bovaro. E via e via. Miracoli un
1053 Sfogl | parola trapassò la pelle del bove che dilatò come trasognato
1054 Sfogl | a quella razzapaglia di braccianti, si verrebbe a casa coi
1055 Inc | Fallo sedere nella sedia a bracciuoli e pregalo di tenersi il
1056 Sfogl | diventavano di fuoco, la faccia di brace, i piedi un forno. E mi
1057 Sfogl | cogli occhi sulle calze a bracheloni, mi domandava: Non vi pare
1058 Sfogl | miglia, sotto un sole di bracia, fino a Clusone, attraverso
1059 Sfogl | cipolle abbrustolite, una brancata di ciliege, una mela, che
1060 Sfogl | Ohe, Lori, dammi un po’ di branda che ho la rugiada nelle
1061 Sfogl | Gavii minga Zepp, ona brasciada de melgasch per i me besti?
1062 Sfogl | quel «povero» marito — un brav’uomo che non li «meritava.»~—
1063 Sfogl | disse una delle figlie.~— Brava. Oh ci pensa proprio. Intratanta
1064 Sfogl | altri. Sentivano tutti del bravaccio. Il cappello alla scappa
1065 Sfogl | quali era detto della sua «bravura» e delle cento lire che
1066 Sfogl | regalò di non so quanti breloques attaccati a nastri di velluto
1067 Sfogl | regordet cossa ghe vœur par la brentinna? Ventiquattro di spirito,
1068 Sfogl | andavo in Biblioteca di Brera a leggere e a farci su dei
1069 Sfogl | spalancata lasciava entrare una brezza che assaliva il più della
1070 Sfogl | usciva all'aria aperta. La brezzolina, per noi che avevamo del
1071 Sfogl | sucido, sempre cosparso di bricciole di polenta e di minuzzolini
1072 Sfogl | stanzone di guardia, il brigadiere, un omaccione alto, divenuto
1073 Sfogl | incominciava circondati da una brigata di fanciulli che stava lì
1074 Sfogl | commissione si sciolse.~La brigatella, fatta schiava dalla legge
1075 Sfogl | che chi non vuol avere brighe, deve entrare da bon figliolo
1076 Sfogl | aveva già buttate loro le briglie alle spalle. Le sfuriate
1077 Inc | catena d'oro a ciondolo brillantato, dissi che avrei compiuto
1078 Sfogl | sera incontro Nando mezzo brillo, che mi butta le braccia
1079 Sfogl | quando viaggiavamo coperti di brina, coi diacciuoli nei capelli
1080 Inc | volesse favorirmene una tazza. Brineggiava a tagliarmi la faccia. E
1081 Sfogl | regalò un paio di calzoni bristol nero, un gilet bianco che
1082 Sfogl | dirotta.~La stanza metteva i brividi. Non c'era più nulla. La
1083 Inc | gesticolando e risucchiando nel brividìo come quando si va sotto
1084 Sfogl | gli dissi animato da quel brivido freddo che mi corse pel
1085 Sfogl | barbe bianche, quei capelli brizzolati, quei vecchioni scarni,
1086 Sfogl | di piselli, di fave, di broccoli, di patate e di tutto quanto
1087 Sfogl | Tutto roba che fa bon brœud. La resta pussèe savorida.
1088 Sfogl(6)| perchè non so la lingua di Brofferio e perchè volevo tradurre
1089 Sfogl | portico del Palazzo di via Broletto, sgangherò dalle risa, come
1090 Sfogl | una tuonata che irruppe brontolando e illuminando e giù a rovescio
1091 Sfogl | gli permetteva la sua voce brontolona.~— E perchè?~— Perchè? Perchè
1092 Sfogl | pernici, pelle frumentata, bronzea, vizza, crespata, sigillata
1093 Sfogl | pensiero tenace, indomabile, bronzeo che dà vita alle istituzioni
1094 Inc | Veicoli di ogni foggia — dal brougham al tiro a quattro — che
1095 Sfogl | stesse lì addosso, a costo di bruciacchiarsi, per non lasciargli prendere
1096 Sfogl | acqua per le sue labbra che bruciano, per le sue tempia che cuociono?
1097 Sfogl | fantasticando, mi sparò a bruciapelo:~— Scappiamo! ~— Pazza!~
1098 Sfogl | annerivo la faccia colla carta bruciata ed usciva col tamburo a
1099 Sfogl | guancie smorte, occhiaie bruciate.~— Ti senti forse male?~
1100 Inc | come olio sulla carne che bruciava. Era il dolore ammucchiato
1101 Sfogl | fiammate che lo investivano e bruciavano,~— Siedi e mangiamo, Giorgio.~
1102 Sfogl | vicolettaccio di siepi, di brughiere, adombrato qua e là da noci
1103 Sfogl | dei quartieri milanesi ove brulica il gentame che s'incanaglia
1104 Sfogl | leggere o scrivere. La più bruna, una ragazzotta dagli occhi
1105 Sfogl | spuntare sulle alture di Brunate, venir giù a frotte dal
1106 Sfogl | lo diceva in tono così brusco e in termini così imperativi,
1107 Inc | fantasticherie con una frase brutale, una frase scellerata, una
1108 Sfogl | guancia lasciati dalle mani brutali di Battista.~— Starei fresca.
1109 Sfogl | Poichè in Bastrini era una brutalità galeottesca. Nei suoi trasporti,
1110 Sfogl | internamente quando mi si brutalizzava, ero riuscito simpatico
1111 Inc | qualunque per nascondervi il mio bruttato di miseria. Ma credete voi
1112 Sfogl | che davano dei punti in bruttezza ai genitori.~Io non voglio
1113 Inc | comune, al bi a ba e al bi u bu e a tutta la scolaresca
1114 Sfogl | libero arbitrio, quante buassaggini in tuo nome! ~ ~*~* *~ ~
1115 Sfogl | pane in casa propria che bubbolare in una città grossa e grassa
1116 Sfogl | perdere. Strofinano le mani, bubbollano di freddo, si soffiano il
1117 Sfogl | Si immerse nella vasca bucando l’acqua senza urtarla, e
1118 Sfogl | fingendo a ogni passo di voler bucare qualche ventre paesano. «
1119 Sfogl | farne dei paracarri, con dei buchi sgarbati che volevano essere
1120 Sfogl | bouteille, ne stappate le buchon avec cette petite come si
1121 Sfogl | gravemente all’opera. Sull’osso buco, vi lavorava come sul carcame
1122 Sfogl | tutto tace — perfino il budello insaziabile che ci impresciuttisce
1123 Sfogl | attingere nelle vasche di Büchner e Moleschott.~Ricascai nelle
1124 Inc | essere superstiziosa. Una buffata di fuoco le mise dell'allegria.~—
1125 Sfogl | se commossa, mi diede un buffetto sulla guancia come se avesse
1126 Inc | scoppiare in una bestemmia: buffoni! La pazienza veramente non
1127 Sfogl | versaiuolo sversato — un bufonchione che vorrebbe a volte avere
1128 Sfogl | orribilmente bianca, ascoltai il buggerio della scolaresca paesana
1129 Sfogl | dalla lue? Ora perchè questa bugiarda commiserazione, questa parvenza
1130 Sfogl | famiglia, l’amore non sono che bugiarderie inventate per gabbare....~—
1131 Sfogl | in via Quadronno, in un bugigattolo al quinto piano, a pedulare
1132 Sfogl | Road, nel tuo palazzo dai bugnati secolari, guardando il tuo
1133 Sfogl | piedi nelle scarpaccie a bullette fitte e via, alla chetichella,
1134 Sfogl | diedi, come al solito, la buonasera alla padroncina.~— Voj Giorg,
1135 Sfogl | cogli afflitti, ride coi buontemponi e saluta l’ultimo dei paesani
1136 Sfogl | fanno ammattire. Ho del burbero, lo so. Ma mi creda, ho
1137 Sfogl | E dico scorretta non per burla, perchè tutti e due avrebbero
1138 Sfogl | pedale del grand’albero burocratico. La sua cima va su astata
1139 Sfogl | cuore. Il resto puzzava di burocrazia governativa. L’archivio,
1140 Sfogl | in belle lettere, non ne buscava che trenta.~— Lamentati,
1141 Sfogl | grosso capitale!~— Qui sta il busillis.~— Un anno fa era forse
1142 Sfogl | messieurs les bourgeois! Hai tu bussato a qualche porta? Poichè
1143 Sfogl | guardia?~A mezzogiorno si bussò all'uscio. Chiamai immediatamente
1144 Sfogl | prest. Quand che mi i l’hai butala in terra, av la du gnanca
1145 Sfogl | acqua, risciaqualo, vuotalo, buttacene dentro due altre secchie,
1146 Sfogl | E voi, Marchini, fatemi buttar fuori queste tre carbonchiose.
1147 Sfogl | prendersela a due mani e di buttarcela addosso. «Non voglio troie!»
1148 Sfogl | come giganti in attesa di buttarcisi sopra. Risquillate, o gioconde
1149 Inc | San Giuseppe, l'ho udito buttare dall'altra parte del marciapiede
1150 Sfogl | a baciarmi il viso, a buttarmi all’aria i capelli lunghi,
1151 Sfogl | malora. Scuotendo i cesti per buttarne fuori i vetri pesti, vedevo
1152 Sfogl | Giorgio!~E i due afflitti si buttarono l'uno sul petto dell'altro.~
1153 Inc | conquista di quel pane che tu buttasti allegramente dalla finestra
1154 Sfogl | nostre mani tremulanti le buttavano sopra manate di terra. Nessuna
1155 Sfogl | lavorio di respirazione. Mi butterà in faccia, di dietro, sul
1156 Sfogl | olivastre, azzurrate, calcinate, butterate, scarne, rugose, pezzate
1157 Sfogl | non so se per un verso di Byron o una pagina romantica del
1158 | ca
1159 Sfogl | discendere — altrove si caca e si piscia. Puah! Una vera
1160 Post | forestierismi, idiotismi, caccabaldole e magari magari rifanno
1161 Sfogl | capelli, lacerandosi le vesti, cacciando, innorridita, il ceffo del
1162 Sfogl | o sei moroni tisici che cacciano svogliatamente le corna
1163 Inc | credi? Mi è venuto voglia di cacciarvi la mano e rubarvi una cravatta
1164 Sfogl | li prendeva per la coda, cacciava loro la mano in bocca, li
1165 Sfogl | della vostra teoria.~Se lo cacciò sotto l’ascella.~— È vero!
1166 Sfogl | gallina o di pavone rasente il cacume del cappello, rompendo in
1167 Sfogl | centesimi di lardo, e si cade supini sul pagliericcio.~
1168 Sfogl | buttò alle spalle di peso e cademmo sul letto.~ ~*~* *~ ~Passammo
1169 Sfogl | sente il cimitero. Smagrato, cadente, rattrappito, terreo, con
1170 Sfogl | mestamente e discendevano con cadenza patetica, per risalire nell'
1171 Sfogl | non si udiva che il passo cadenzato di qualche sentinella.~—
1172 Sfogl | Dal mio sfogliazzo~ ~Cado sfinito, stramazzato anco
1173 Sfogl | nevvero? Arrivederci alla caduta delle foglie....~Comandai
1174 Sfogl | preparà el «rinfresch» per el cafferín ai colonn de Sant Lorenz.
1175 Sfogl | carico della tettiera, della caffettiera, delle tazze, dei cerini
1176 Inc | vecchia. Scendo di nuovo dal caffettiere di contro a ordinargli la
1177 Sfogl | che ci veniva col Lima, un cagnaccio di guardia che si appiatava,
1178 Sfogl | delle tegamate di risotto in cagnon (lessato e condito nel burro),
1179 Sfogl | desidera del tabacco da naso — Caio del formaggio di grana —
1180 Sfogl | ci sono dei tavoli, dei calamai, dei lembi di carta, delle
1181 Sfogl | calmo, intinsi la penna nel calamaio.~ ~Madama!~Il cielo mi è
1182 Sfogl | incendio negli occhi, una calamita tra le labbra, un seno che
1183 Sfogl | vi permetterà non solo di calcare i sassi più guzzi, ma di
1184 Sfogl | vostra neppure la terra che calcate? Io ho visto qualche caso.
1185 Sfogl | accorreva, si assiepava, vi si calcava e rimaneva lì pigiato ad
1186 Sfogl | contenti. Sta attento. Ne «calchi» un pugno in quella forma
1187 Sfogl | Terree, olivastre, azzurrate, calcinate, butterate, scarne, rugose,
1188 Sfogl | in sei anni — non tenuto calcolo del mobilio e degli stipendî
1189 Sfogl | Dem, Giorg, tira giò el caldaron de cinquanta e pœu ciappa
1190 Sfogl | la diede a Codogno a un caldarrostaio per una manata di grattaculi.
1191 Sfogl | accese il fuoco, risciaquò il calderotto e sudò e menò la farina
1192 Sfogl | pertugi innumerevoli, la caldezza che il vostro povero corpo
1193 Sfogl | tempestava le labbra di baci caldissimi.~— Vuoi tanto bene alla
1194 Sfogl | lucido, divisi da portucce calettate, che giravano sui cardini
1195 Sfogl | per ogni commensale. Uno a calice largo filettato d’oro, l'
1196 Sfogl | negletto che aveva aperto i calici per bere la rugiada e darci
1197 Inc | te hanno intravveduto la California e l'Eldorado. Vedili un
1198 Sfogl | sacco al collo ch’el fa on caligo!... Se gli affari andavano
1199 Sfogl | andasse, come si suol dire, calle gambe all'aria.~— Ti Buratton,
1200 Sfogl | caro. Il ragionatello ed il calligrafo — rappresentano in società
1201 Sfogl | cotone sdruscita, delle mani callose, delle braccia arse dal
1202 Sfogl | buona fede, comperano per calmare il dolore dei denti. E per
1203 Inc | mia mente.... Via Arturo, calmati e aspetta che la mia esperienza
1204 Sfogl | superbamente, romanamente calpesta.~Invece di coricarmi, dispiegazzai
1205 Sfogl | uomini, passatemi sopra, calpestatemi, flagellatemi. In un lampo
1206 Sfogl | dinoccolata, cascante, la testa calva alla superficie, il collo
1207 Inc | sulla tua seggiola, la calza in mano, mandare un grande
1208 Sfogl | giovanotto pallido, coi calzari medioevali, il berretto
1209 Sfogl | La madre orlettava in una calzoleria e guadagnava 75 centesimi
1210 Sfogl | persone di due forti dal calzone a campana e dal gruppo al
1211 Sfogl | per la salvezza comune? Cambia veste, suor Matilde. I tuoi
1212 Sfogl | alla coppa.~— Quanto siamo cambiati, gli dissi porgendogli la
1213 Sfogl | mi guardava addosso e mi cambiava qualche straccio. «Ven chi
1214 Sfogl | Fuori la lingua! Va in camerata!» Perchè tant’odio contro
1215 Sfogl | della pipa. A proposito, cameriere, portaci dai virginia. Fa
1216 Sfogl | scritturali dei banchi lotto, camerieri a spasso e altri. Sentivano
1217 Sfogl | stupire per un Baradello.~La Camerlata dormiva. Il caffè, l’albergo,
1218 Sfogl | i suoi panciotti, le sue camicie, i suoi cappelli, i suoi
1219 Sfogl | carbonaia, perchè il fumo del camino invece d'andarsene per la
1220 Sfogl | par egli giusto, non si camminerebbe via senza tante discussioni
1221 Sfogl | con qualche istruzione, cammino per le vie col berretto
1222 Sfogl | sbucavano attraverso le campagne novaresi e «battevano» Vigevano,
1223 Sfogl | due forti dal calzone a campana e dal gruppo al collo. Ma
1224 Sfogl | quarta o la quinta autorità campanilesca, dopo la moglie del segretario
1225 Sfogl | Le campane e i campanoni delle cinquemila chiese
1226 Sfogl | labbro, il terzo esileo, a campanula, cha pareva un soffio Le
1227 Sfogl | inchiostro d'una manata di ribes campeggiante nel mezzo.~— Giovanni, dammi
1228 Sfogl | un bottoncino dorato che campeggiava sull’ebano e nell’inquadratura
1229 Inc | sospiro. Importazione dal Canadà, dal Mississipì, dal Centro
1230 Sfogl | latte che mi passava nel canale come olio sulle piaghe infiammate,
1231 Inc | lì nel salotto vicino al canapè. Stetti in forse tra l'ubbidire
1232 Sfogl | righe via righe senza mai cancellare una parola. Ma spiccava
1233 Sfogl | sinistra, al di là della cancellata, i vagoni immobili come
1234 Sfogl | Salvai una figlia al grande cancelliere della Germania, dal quale
1235 Sfogl | pietà amputare la gamba in cancrena, recidere il braccio addentato
1236 Sfogl | Marchini. Dateci delle candele, santo Dio. Ora non è il
1237 Sfogl | Per esempio, vicino al candeliere, doveva trovare la pipa
1238 Sfogl | Sedette, si tirò vicino il candelliere e coll'occhialino si mise
1239 Sfogl | sulle labbra. Prevedo i candelotti che dalle tettoie segneranno
1240 Sfogl | sua bocca che scoppiava candida nel cinabro.~Ci trovammo
1241 Sfogl | non volli più saperne di candidature. Ma ritorniamo a noi. Dunque
1242 Sfogl | piacevano quei colli esili e candidi che si tuffavano e si rituffavano
1243 Sfogl | i diavolotti di menta, i canditi spumeggianti il bianco del
1244 Sfogl | Ven de fœra che te tajôm i canei de la gola!~Invece Beppe
1245 Sfogl | del tuo avvenire. Se la si cangia il tuo posto è qui, se no
1246 Sfogl | mi era stato affittato un canile da una famiglia che abitava
1247 Sfogl | giovanotti, date fiato alle canne. Bravi, così, così mi consolate.
1248 Sfogl(2)| dove è ora il Bottegone Cannetta.~
1249 Sfogl | soffocai il recipiente a cannone in meno di mezz'ora. Mi
1250 Sfogl | un segnale, irrompere coi cannoni sulle capanne dei contadi,
1251 Sfogl | discreta e ci mettemmo a cantare non so quale canzone in
1252 Sfogl | delle ariette popolari o cantava a perdita di voce; io gli
1253 Sfogl | pelle d’oca.~— Senta come «cantavo» a diciotto anni; che versi
1254 Sfogl | giovine mi mandavo a mente dei canti interi dell'Ariosto! Sì,
1255 Sfogl | assennati del paese, mi canzonarono e scrissero che il mio discorso
1256 Sfogl | da imparare.~— Mein herr cap....~— Parlate anche il tedesco?~—
1257 Sfogl | dispiegavano i fronzoli in capacissime ombrelle.~— Maiester! maiester!~—
1258 Sfogl | si suol dire un nido, una capanna, un seno caldo. Vi sono
1259 Sfogl | convalescenti sono qui pigiati, a capannelli, in terra, sulle panchine
1260 Sfogl | inflittole.»~La superficie capelluta dell'accusatore, ch'io vedevo
1261 Sfogl | rastrelliere, la mangiatoia, i capestri e rinfreschiamola di paglia
1262 Inc | attraverso gli alberi, la capinera che gorgheggia di lassù
1263 Sfogl | Sono vecchi proverbi che capirai un giorno, Giorgio.». Fu
1264 Sfogl | miei due interrogativi, lo capirete continuando la tragedia
1265 Sfogl | nemico. Ma quand'è che si capisce che si sta bene, che sì
1266 Sfogl | furono splendidi. In tutte le capitali che ebbero l’onore di ospitarmi,
1267 Sfogl | crudele dei malanni che possa capitare ad un povero diavolo. Dacchè
1268 Sfogl | Passivatemi la frase. Non capite? Non vi ho già detto e ridetto
1269 Sfogl | giorni di esercizio. Ci capitò alle spalle la signora quando
1270 Post | magari rifanno pagine e capitoli fumando un virginia. Noi,
1271 Inc | civettare dai giornali che capitombolano nella bottega del buon speziale —
1272 Sfogl | ascoltata l’arringa che non capivano, davanti alla tolla di quell’
1273 Sfogl | pagava del suo. Quando capivo dal fumo denso, che era
1274 Sfogl | doleva proprio. Non è mica un capolavoro. Ma sa, quando si sente
1275 Sfogl | mestissimi colpi.~— Buonanotte, caporal Piero.~— Buonanotte.~ ~*~* *~ ~
1276 Sfogl | promessi. E dicendovi così vi capovolgo la questione. Se invece
1277 Inc | incespicava in una lettera capovolta o in una virgola che secondo
1278 Sfogl | dei filtri, specie di puff capovolti — dalle punte dei quali
1279 Sfogl | precedeva, accese un lampadino a cappelletta, appeso al filo di ferro
1280 Sfogl | quando sentiva di cipolle, di capperi, d'aglio e segnatamente
1281 Sfogl | Trevasare il filtrato nei cappucci più fitti, guardare attraverso
1282 Sfogl | tovagliolo. Doveva diventare un cappuccio leggiadro con una delle
1283 Inc | mascalzone?~«Mia figlia, Luigia Cáppula, è stata battuta l'altra
1284 Sfogl | ai polli per un semplice capriccio. Vi sentite la generale
1285 Sfogl | schiacciavano o mi tagliavano capricciosamente. Sotto i miei piedi sentivo
1286 Sfogl | zampando spesso come puledri capricciosi. È una danza indefinibile.
1287 Sfogl | lavoro. Una bottiglia e una caraffa di cristallo terso, dei
1288 Sfogl | smetteva che morto. In una sola carambolata, nel caffè degli ufficiali
1289 Sfogl | questo biglietto, salutamelo caramente e che il cielo te la mandi
1290 Sfogl | cura come dell’oro a trenta carati. Durante il mercato, con
1291 Sfogl | I sedicenti uomini di carattere, quelli che sono rimasti
1292 Sfogl | una faccia zigomata colla caratteristica della pellagrosa. Mi rispose
1293 Sfogl | qualche volta alla madonna di Caravaggio, qualche volta perfino a
1294 Sfogl | La va a abituas. Già, la caravana l’hoo fada anca mi, te de
1295 Sfogl | loro essere belli in quel caravanserraglio dei diseredati al forno,
1296 Sfogl | buttar fuori queste tre carbonchiose. Ma badate che ci vuol giudizio.
1297 Sfogl | meriterebbe uno schizzo a carboncino. Erano giovani di mercantelli,
1298 Sfogl | tanto come uno staio di carbone coi denari della settimana,
1299 Sfogl | mezzo al solleone che lo carbonizzava, la testa come un peso enorme,
1300 Sfogl | buco, vi lavorava come sul carcame di un cavallo e non lo lasciava
1301 Sfogl | condurremo con noi, non è vero Carcano? Si va a Codogno a visitare
1302 Sfogl | nella nonna. Questa vecchia carcassa, cogli occhiali a cavalcioni
1303 Sfogl | occhialuti, quelle sdruscite carcasse che hanno un piede e mezzo
1304 Sfogl | visitare e soccorrere i carcerati.~Una sera dunque, mentre
1305 Sfogl | comprimere. Oh assai meglio il carcere, il bagno, la catena del
1306 Sfogl | tale che doveva essere il carceriere.~— Numero tredici.~Il camerotto,
1307 Sfogl | ritornavo sempre carico di carciofi, di spinacci, di piselli,
1308 Sfogl | calettate, che giravano sui cardini e si baciavano insieme senza
1309 Inc | posto che in questi tempi di carestia, vale un tesoro. Massime
1310 Sfogl | Pazzerello — mi disse carezzandomi i capelli.~Più giù, leggendo «
1311 Inc | detto: «Bianca, colui che carezzavate, che regalavate di baci
1312 Inc | e tu mi conforterai, mi carezzerai, mi consiglierai e dividerai
1313 Sfogl | saliva acuta, argentina, carezzosa come un’alata di rondine.~ ~*~* *~ ~
1314 Sfogl | buono di portarlo?~Me lo caricai sulle spalle.~— Dove si
1315 Sfogl | Ti pare l’ora di dormire?~Caricammo le assi e la cassetta sulla
1316 Sfogl | entrava dal tabaccaio, caricava la genovese e trac un pif-puf
1317 Sfogl | strascichi dei badili che caricavano e il ran ran trun trun dei
1318 Sfogl | orlo.~Colla mia corba che caricavo e scaricavo, soffocai il
1319 Sfogl | che distrugge qualsiasi carie in meno di un minuto, non
1320 Inc | diminutivi. Miccino, piccino, carino.~— Fa proprio freddo stamattina?~—
1321 Sfogl | allora, o signori, o soci carissimi, mi sento riconsolato. Nostra
1322 Sfogl | come benefica rugiada. È caritatevole, buono, affabile. Il suo
1323 Sfogl | sono delle brave persone caritatevoli. Tutto sta a saperle acchiappare.
1324 Sfogl | maravigliarti.~Scantonammo dietro al Carmine.~— Aspettami due minuti.~
1325 Sfogl | che esce da quel blocco carnaceo, rappresentante il bene
1326 Sfogl | ne sapessi allora di cose carnali, ero certo che nelle famiglie
1327 Sfogl | i veri nemici — i veri carnefici? Affrontate o signori, i
1328 Sfogl | viso come davanti a una carogna. «Un prete, uno spretato!»
1329 Sfogl | minestrone di fagiuoli, verze, carote e patate, due uomini portavano
1330 Sfogl | tramezzata come tutte le carovane dei saltimbanchi girovaghi.
1331 Inc | ladro che si è introdotto carpone nel seno di una donna indegna
1332 Sfogl | incandescente, si trascinava carponi fin sull'uscio, entrava
1333 Sfogl | testa e nella testa, una carrata di nebbia, una indefinibile
1334 Sfogl | color cioccolatte chiaro, carrettate di ruote di grana, sacchi
1335 Sfogl | il ran ran trun trun dei carrettini a navate.~Giunti che fummo
1336 Sfogl | si verrebbe a casa coi carri vuoti. Del resto non monta,
1337 Sfogl | assi e la cassetta sulla carriola e via.~— Ricordatevi di
1338 Sfogl | lampeggiando, distendo sulla carriuolata dei liquori la stuoia incerata,
1339 Sfogl | perdite di carretti e di carriuole, che linee di tetti bianchi,
1340 Sfogl | stupefatti al cielo. Vedevo la carrozza che attraversava il corpo
1341 Sfogl | e infilammo lo stradone carrozzabile — uno stradone che discendeva
1342 Sfogl | venuti il fango delle vostre carrozze? Chi siete voi che mi urtate
1343 Sfogl | Alla mia risposta la faccia cartapecora del buon ragioniere si colorisce
1344 Sfogl | di tregua. Il sistema di carteggio era questo: prima si invitavano,
1345 Inc | vennero incastrati nella cartella etichettata: I grandi del
1346 Sfogl | di tabacco, portamonete, cartine d’aghi, spilli, spilloni
1347 Sfogl | circondati da una montagnola di cartocci, di «radici» e di bottiglicine
1348 Sfogl | battevano» Vigevano, Mortara, Casale Monferrato, percorrendo
1349 Sfogl | zia, floscia, dinoccolata, cascante, la testa calva alla superficie,
1350 Sfogl | Birichini, guardate di non cascare. Vado a dirlo a papà Santino
1351 Sfogl | Vittoria, a sinistra delle cascine Biscioia e Biscioina venire
1352 Sfogl | giorno, non so come, gli cascò dal tavolo un libraccione
1353 Sfogl | coi topi di libreria, coi casellari ambulanti, colle biblioteche
1354 Sfogl | per essere quartiliere di caserma che a soccorrere gli infelici.
1355 Sfogl | e ridetto che in questi casi il nominativo diventa ablativo,
1356 Sfogl | diventass ona slandra de casott e che oo vosà de stufim,
1357 Sfogl | il signor Guadagnolini di Cassano d'Adda, metto a disposizione
1358 Sfogl | additò delle padelle e delle casseruole la une sulle altre e col
1359 Sfogl | pareva satollata a farina di castagne.~Mi misurarono dall'alto
1360 Sfogl | va là ch'el Signor el te castigarà, veh! Chi batt soa mader,
1361 Sfogl | che mi voleva bene, mi castigò parecchie volte ai ferri
1362 Sfogl | come un esercito di voci castrate. Il mondo festaiuolo lo
1363 Inc | calze, soffitti di mantili, casuccie intere di maglie, di cravatte,
1364 Sfogl | alla rovina. Tutto era a catafascio, tutto era andato alla malora.
1365 Sfogl | Nella piena del dolore, la catalessi, le impiombava l'orologio
1366 Sfogl | E quel povero martire di cataloghista come lo fanno disperare.
1367 Sfogl | vedere i loro appartamentini. Catapecchie e miseria. Querele tra moglie
1368 Sfogl | fianco e intorno alla chiesa, cataste di carta color cioccolatte
1369 Sfogl | fagioli valtellinesi, un catenone ciondolato di oro doublé
1370 Sfogl | cercherebbe il letto a S. Caterina, dal momento che ci sono
1371 Sfogl | secchiello d'acqua in una catinella di terraglia nera, scese
1372 Sfogl | quij duu là in duu fiœu cattif, che han faa el baloss.
1373 Sfogl | della zuppa — l’una più cattiva dell’altra. Dopo aver trangugiato
1374 Sfogl | infilzavano aggettivi che pei cattolici. Tuttavia il corpo sociale
1375 Sfogl | carcassa, cogli occhiali a cavalcioni di un rimasuglio di naso,
1376 Inc | del marciapiede un «ciavo, cavaliere» a un signore tutto richiuso
1377 Sfogl | ciac di frusta o l’uh di un cavallante, sguerciava l’occhio e tirava
1378 Sfogl | nè l’orgoglio di certe cavalle inquiete, nè la bizza d’
1379 Sfogl | nulla per nulla. Neppure la cavalletta. Questi peli servono a trattenere
1380 Sfogl | senza portinaia, ingombra di cavalletti, mi prese pel braccio e
1381 Sfogl | risovvenne che spremendosi i cavalloni della fronte.~— Caro giovanotto,
1382 Sfogl | cianciafruscole, cipria, cavastivalucci, allacciaguanti e il resto
1383 Sfogl | bocca in bocca. Gli hanno cavate le intestine e rimesse al
1384 Sfogl | strana rassomiglianza.... Cavatemi dalla curiosità. Non siete
1385 Sfogl | occhiaie forate, le spalle cave, i costati ad arco, mi protendeva
1386 Sfogl | sulla testa. Hanno della caverna e il pavimento d'asfalto.
1387 Sfogl | due dita nelle narici e le cavò la lingua.~— Toccate Giorgio,
1388 Sfogl | coloni che non hanno più un cavolo.~— Eh, allora? ~— Allora
1389 Sfogl | seconda classe — a pulire cazzeruole, padelle — terraglie e altro.~
1390 Sfogl | lei a schiaffi, a calci, a cazzotti. «Tas, brutta slandra!»
1391 Sfogl | moria delle cose. «Tutto cede, tutto passa, tutto è morituro.
1392 Sfogl | cacciando, innorridita, il ceffo del demonio che la poveretta
1393 Sfogl | confidare il segreto che cela nel seno, col pancino ingrossato,
1394 Sfogl | intonando la indegnamente celebrata canzone dei coscritti di
1395 Sfogl | taccate secche, famose — celebrate nelle pagine della loccheria
1396 Sfogl | i poli e rovina i mondi? Celebrato mariolo, ecco la tua impotenza.
1397 Sfogl | pomposamente il passaggio del celebre dentista Alfred de Marghet,
1398 Sfogl | parce que come dites mon célébre maître, monsieur Clement (
1399 Sfogl | lettere, di felicitazioni di «celebri chirurgi» e di parecchie
1400 Sfogl | appartiene al novero di quelle celebrità cosmopolite che passano
1401 Sfogl | cielo, in mezzo a dei veli celestiali, lasciano qualcosa per l’
1402 Sfogl | gli domandai simulando la celia e alzandomi di scatto in
1403 Inc | avevo padre e madre, se ero celibe o ammogliato — a 15 anni! —
1404 Sfogl | lince.~— Le giuro che non celio. I suoi versi suonano e
1405 Sfogl | che non usciva dalla sua celletta, col sangue animato che
1406 Inc | tua penna sgorbiasse? Le cellule facciali mi si strinsero
1407 Sfogl | Una sera dunque, mentre cenavo colla famiglia che mi ospitava,
1408 Sfogl | denti. E per ultimo, tre cenciaiuoli che vanno vociando pei vicoli
1409 Inc | indietro, Bianca. Un cumulo di cenere fredda. Frughiamola colle
1410 Sfogl | che usciva dalle volute cenerine per salire al cielo. E al
1411 Sfogl | senso, se la patria è un centauro cha distrugge le più belle
1412 Sfogl | Meza muta, ’n mutin, terdes centesim. A l’è tropp car? Dui sold.
1413 Sfogl | uffici avevamo ventidue centigradi.~— Lo chiama il signor Bergalli.~
1414 Sfogl | radice infallibile pour venti centimes, venti centesimi. E si vous,
1415 Sfogl | sopra volumi, scribacchiano centinaia di pezzettini di carta che
1416 Sfogl | sindaco potesse spendere centocinquanta o duecento lire, non vi
1417 Inc | grandi del Risorgimento. Un centone di tutto ciò che il suo
1418 Sfogl | stille e io avevo fatto centoquarantacinque formelle.~ ~*~* *~ ~L'attività
1419 Sfogl | devono in tanti arretrati centoventimila. Respiriamo. Un avanzo netto
1420 Sfogl | fino al confine dell’Italia centrale.~ ~*~* *~ ~Di tutta questa
1421 Inc | davanti al favillìo dei ceppi che crepitavano: ecco i
1422 Sfogl | tavolino coperto di tela cerata, degli apparecchi di lavoro.
1423 Sfogl | Impara quand te see minga cercaa!~Quello sfacchinamento incessante,
1424 Sfogl | che cosa ammassano, cosa cercano quegli affacendati occhialuti,
1425 Sfogl | colerosi su, addensati, cercanti invano un’uscita!~ ~*~* *~ ~
1426 Sfogl | costretto, dallo scialaquo, a cercarsi la mensa a furia di ripieghi
1427 Sfogl | mamma, adorata dal babbo, cercata dalle amiche, festeggiata
1428 Sfogl | requisito sufficiente. Ho cercato, ho pregato, ho tempestato,
1429 Sfogl | potuto dare argomento ai cercatori della linea perfetta, Gigia
1430 Sfogl | d'un fato. Si capiva che cercavamo del coraggio entrambi.~—
1431 Sfogl | quaranta lire in saccoccia, cercherebbe il letto a S. Caterina,
1432 Inc | pagare l'alunnato. In seguito cercherò di accomodarvi meglio. Dopo
1433 Sfogl | doveva ascrivere lo sconcerto cerebrale di Giovanni, all'uno e all'
1434 Sfogl | crescione accanto al sedano o al cerfoglio.~— Come si chiama questa
1435 Sfogl | don Giovanni.~— Non fate cerimonie. Io ho galline che ne danno
1436 Sfogl | caffettiera, delle tazze, dei cerini non voleva toccassi nulla.
1437 Inc | cigaretta.» Gliela porsi con un cerino acceso. Mi sorrise o parmi
1438 Sfogl | un operaio tutto pieno di cerotti in faccia e alle mani, che
1439 | certamente
1440 Sfogl | quali aiutavano a dare il certificato che tutto si andava trasformando
1441 Sfogl | mangiando il risotto alla certosina, si lambiva parecchie volte
1442 Sfogl | ore frammezzo al silenzio certosino. Nessuno usciva dallo studiolo
1443 Sfogl | braccia imbracciate sotto alla cervice, che si lasciavano rifare
1444 Sfogl | Brrr! Ha sentenziato bene Cesare Cantù di quest’altro miserabile:
1445 Sfogl | gingilli ingemmati, imperlati, cesellati, che egli faceva spiccare
1446 Sfogl | Egli ha lasciato nella cesoia tre quarti di lingua e con
1447 Inc | mettono fuori le testoline dai cespugli messi lì con garbo o restano
1448 Sfogl | voluto dirgli pietosamente: cessa! e colla gola serrata dall'
1449 Sfogl | spacciava alle turbe «per far cessare immediatamente qualsiasi
1450 Post | diremo ai pasciuti: orsù, cessate. Il vostro regno non è finito.~
1451 Sfogl | schienale alto, non aveva mai cessato o non cessava d'essere lei
1452 Sfogl | rimedio infallibile per la cessazione immediata del dolore, non
1453 Sfogl | bullette fitte e via, alla chetichella, come frati minori, da Tonio
1454 Inc | ufficiale di posta governativo? Chiacchere. Mamma, sei contenta? E
1455 Sfogl | ragazze! Sei tu Rosa che chiaccheri. Voglio vedere quelle dita
1456 Sfogl | fermavano nella stoffa e il chiacchericcio sommesso, affrettato, a
1457 Inc | cuore. Se mi ricordo del chiaccherìo che gustavo in fondo al
1458 Sfogl | li riempiva.~— Dopo tanto chiacchierare avrete sete. Bevete. Alla
1459 Sfogl | due?~— I figli d'Italia si chiaman Balilla.~— Pusilli e non
1460 Sfogl | silenzio. Se si veniva a chiamarla, per passare nel salotto
1461 Sfogl | diventava una pesciaiola. Sapeva chiamarli tutti col loro nome — È
1462 Sfogl | aveva il sangue freddo di chiamarmi sorridendo — io che non
1463 Sfogl | davvero. I pivioni, come li chiamavamo noi girovaghi, ascoltata
1464 Inc | Vi ricordate signora? Mi chiamavate, premendomi al seno che
1465 Sfogl | Farneticavo, straparlavo, chiamavo dei nomi sottoterra, dicevo
1466 Sfogl | di voi. La clericaglia vi chiamerebbe apostata e vi perseguiterebbe
1467 Sfogl | vi direbbero di più: vi chiamerebbero girella, Giani quadrifronte —
1468 Sfogl | cuoco e digli che io non mi chiamo Porco. Se la mangi lui.~
1469 Sfogl | nerbate che t'ho detto, per chiappa. Era mia madre che pregava
1470 Sfogl | Le raccomando le cifre chiare. Il ragioniere: mi trascriva
1471 Sfogl | Borgo Nuovo, la via Fiori Chiari fin a quando mi parve che
1472 Inc | La nuova in paese farà chiasso. E lo speziale? Quel gianfrullone
1473 Sfogl | quanta bambinaia, irrequieta, chiassosa, giù sparsa pel cortile,
1474 Sfogl | fatevi «misurare» un vestito chic. Voglio che abbiate un abito
1475 Sfogl | rubiconde e le diedi la chicchera.~— Dimmi, non hai mai veduto
1476 Sfogl | stanzone era un po’ più chiesaiuolo. C’era il resto della storia
1477 Sfogl | distributore ci portava i libri chiesti. Quali cose scrivesse non
1478 Sfogl | sala à manger a leggere il Child Arold, tradotto, che mi
1479 Sfogl | parvenza d’uomo libero — questa chimera che poetizza la vita ma
1480 Sfogl | sappiatelo, è come l'analisi chimica. È esatta o non è. Si è
1481 Sfogl | assorbenti.~— Segui anche tu la china del secolo e verrai su un
1482 Sfogl | che hai provato, bisogna chinare la testa. Tua madre in fin
1483 Sfogl | comodi degli ammalati!~La chinina, questo reagente, questo
1484 Inc | dell'avvocato — una voce chioccia — che gargarizzava — che
1485 Sfogl | le capanne acquaiuole, i chioschi del cicchetto, le osterie
1486 Sfogl | ave maria, il pater e il chirie al pianto sguaiato della
1487 Sfogl | felicitazioni di «celebri chirurgi» e di parecchie dichiarazioni
1488 Sfogl | farmachi che l’illustre chirurgo spacciava alle turbe «per
1489 Sfogl | Monsieur Alfred de Marghet, chirurgo-dentista patentato laureato e premiato
1490 Inc | per insegnarmi la via che chiude il romanzo? Non mi date
1491 Sfogl | occhialino si mise a leggere.~— Chiudete i vetri che non voglio buscarmi
1492 Inc | Vieni avanti, sornione, Chiudevo gli occhi e mi saliva l'
1493 Inc | Brucia la lettera e chiudi a doppio catenaccio alle
1494 | chiunque
1495 Inc | nour ne falsons~plus un choix, nous n'idéalisons pas:~
1496 Sfogl | quelle trine intessute dalla ciabattaglia umana che immiserisce e
1497 Sfogl | obbligò e liberarmi dalle ciabatte scalcagnate e dai calzoni
1498 Sfogl | figli, l'altro no; il primo ciabattino per conto proprio; il secondo
1499 Sfogl | sentiva un veicolo o un cic ciac di frusta o l’uh di un cavallante,
1500 Sfogl | sastu, plandron? Comm'at ciami?~Stordito com’ero non mi
1501 Sfogl | rassegnazione. Qua e là cianciafruscole, cipria, cavastivalucci,
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