000-arden | ardes-bizza | bizze-cianc | cianf-croci | croll-eloqu | elucu-galop | gamba-incas | incav-lavar | lavat-misfo | missi-parec | parei-prefe | prega-ricch | ricci-sarto | sasso-setta | sette-stama | stamb-tombe | tombi-vince | vinci-zuppi
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
3006 Sfogl | attraverso ai cinti erniarî, ai gambali, ai pettorali, ai lacci,
3007 Sfogl | tartufi, quaglie, code di gamberi?~— Eh, magari.~Al manzo
3008 Sfogl | Giorgio?~Divenni rosso come un gambero cotto. Una giovane agghindata,
3009 Inc | restano soffermati sulle gambucce, colla graziosità aristocratica
3010 Sfogl | punteggiate, riandava tutta la gamma. Una sentinellava all’uscio
3011 Sfogl | altro prese Buratton pel ganascino e non lo lasciò che sui
3012 Sfogl | Il vostro nome o illustri ganasciuti che vi mettete dappertutto,
3013 Sfogl | emancipate. Avevano già i loro ganzi — nelle persone di due forti
3014 Sfogl | alti i piccini, come una gara, un trasporto, un giubilo,
3015 Inc | nè conoscenze che possano garantire di voi. Non faccio per offendervi.
3016 Sfogl | in un piatto di peltro. — Garçon, sonner. Tamburellavo la
3017 Sfogl | operazionare da sè solo. Gardé mois. Voi prenete cette
3018 Inc | una voce chioccia — che gargarizzava — che bastava essa sola
3019 Sfogl | che si era posto dietro la garretta per svignarsela appena fosse
3020 Sfogl | salutarli, si rizzavano sui garretti, increspavano gattescamente
3021 Sfogl | come gli altri un semplice garzonaccio. Il dentista era risoluto
3022 Sfogl | prigioniero. Vi vedete in gattabuia? Avete il piede irrequieto
3023 Sfogl | sui garretti, increspavano gattescamente il mantello, puntavano il
3024 Sfogl | principe; caldo come un gattuccio raggomitolato. Alla mattina,
3025 Sfogl | Quanta tenerezza in quel gaudio fugace, trepido, labbra
3026 Sfogl | Casalmaggiore, Mantova, Desenzano, Gavardo, Bagolino, in su, in giù,
3027 Sfogl | che l'è su amalaa e ch'el gavaria inscì tant bisogn de la
3028 Sfogl | scià a trovamm stassira?~— Gavii minga Zepp, ona brasciada
3029 Sfogl | tempeste, delle arsure, delle gelature. Io non voglio dir male
3030 Sfogl | paura. Ma il capo della geldra sghignazzava e sussultava.
3031 Sfogl | ai facevano notare per la gelosia di mestiere. Non si salutavano
3032 Sfogl | innalzavano gettando strida gemebonde, le vacche, inseguite dal
3033 Sfogl | olio — quegli il cigolio gemebondo di un arpione.~Dall’altra
3034 Sfogl | fervida. Ma ahimè, la sazietà, gemella del sonno, mi impiombò i
3035 Sfogl | respiro che saliva saliva gemendo.~ ~*~* *~ ~Tra di loro i
3036 Sfogl | natura attraverso i secoli genera!~Pausa di qualche minuto.
3037 Sfogl | Sparta, o segar loro le parti generative, — perchè i tempi della
3038 Sfogl | fosse pur tale, chi lo ha generato? Io cerco un reo. È la società,
3039 Sfogl | proprio tutto nelle funzioni generatrici.~Per quanto io ne sapessi
3040 Sfogl | orrori» che commette la generazione che lavora. Bisogna produrre,
3041 Sfogl | società, che pompeggia la generosità che non possiede, la respinge
3042 Inc | un uomo che vi andrà a «genio.» Una cara persona che difende
3043 Sfogl | edificio crollato quando il genitore vi sagrificava al mio padrone —
3044 Sfogl | finestra — malgrado il mese di gennaio.~— Lasci chiuso. Se ha caldo
3045 Sfogl | dal tabaccaio, caricava la genovese e trac un pif-puf e l'altro,
3046 Sfogl | ancora cara? Am smia la mia gent, ch’i gneve gnanch un bajocch
3047 Sfogl | faccia coi suoi giudici?~La gentaglia ansiosa, curiosa, pettegola,
3048 Sfogl | milanesi ove brulica il gentame che s'incanaglia dormendo
3049 Inc | rumori cittadini e dalle genti, mi rifaccio e mi inebrio
3050 Sfogl | me, reparler d'amour. Che gentilezza di pensieri, hein? Era un
3051 Sfogl | colla sua bonomia, colle sue gentilezze, col suo bene vi impediva
3052 Sfogl | Pica vorrei, per questa gentucciaccia. Io sono stato ufficiale
3053 Sfogl | non ha vedute queste turbe genuflettersi, sbracciare, piangere, invocare,
3054 Sfogl | poco a poco i sensi e si genufletteva sudata, in un pianto che
3055 Post | delle bozze tante carte geografiche senza che alcuno dia loro
3056 Sfogl | grande cancelliere della Germania, dal quale venni insignito
3057 Inc | di svellere ciò che gli è germinato nel cuore. Mugghiano i venti
3058 Sfogl | intuizione d’un vero che le germinava, che le pullulava nel cuore,
3059 Sfogl | noi erano doveri, fecero germogliare nell’uno e nell’altra, un
3060 Sfogl | vergine. Era il senso che germogliava sotto il fuoco della prima
3061 Sfogl | Sissignori, mie cari ragazzi. Il gerundio non è l’infinito come l’
3062 Inc | risciaquò i membri proibiti, gesticolando e risucchiando nel brividìo
3063 Sfogl | sfogliava, conteggiava, gestiva interrompendosi con delle
3064 Sfogl | disorientati, si innalzavano gettando strida gemebonde, le vacche,
3065 Sfogl | Essa ha incominciato col gettare al primo che chiese, ciò
3066 Sfogl | vostra, o quella che avete gettato sdegnosamente ai polli per
3067 Sfogl | dalla quale usciva come un getto.~— Che colosso, che colosso!~—
3068 Inc | finestra prima di averne ghermito un tozzo più abbondante.
3069 Sfogl | mi taglierà la pelle e mi ghiaccerà il fiato sulle labbra. Prevedo
3070 Sfogl | Notai che tutti e tre erano ghiottissimi del sangue di castrato.
3071 Sfogl | occhi bevevano su le ragazze ghiottonescamente, ladrescamente: le gambe
3072 Sfogl | mandando moccoli contra ai ghirla (paesani), e invece di andare
3073 Sfogl | passate sul poltroncino a ghirlanda, mentre voi, incantevolmente
3074 Sfogl | venerdì santo — una musica di ghisa che squassava l’aria, sbalzava
3075 Sfogl | sottrarmi alla luce che gia imperversava per la stanza.~—
3076 Sfogl | maledico al remollo, al guazzo giallastro delle vie, ai goccioloni
3077 Sfogl | Una mezza faccia tirata, giallognola, che puzza di morte. Egli
3078 Inc | chiasso. E lo speziale? Quel gianfrullone che s'ostinava a credermi
3079 Sfogl | vi chiamerebbero girella, Giani quadrifronte — tali dalla
3080 Sfogl | larghe cintole bianche della giberna e della baionetta come in
3081 Inc | pure gli errori di questo gigante che ti metterai qualcosa
3082 Sfogl | notte, vedevamo un’asta gigantesca che si slanciava sul cielo,
3083 Sfogl | adombrato qua e là da noci gigantesche che dispiegavano i fronzoli
3084 Sfogl | colonne lì in piedi come giganti in attesa di buttarcisi
3085 Sfogl | colla nota delle spese, Gigi mandava mille accidenti.~—
3086 Sfogl | questo. Io non mangio che gigot. Metteci un lombo di vitella
3087 Sfogl | vesti. Pantlon, giacca, gilè e un tocch d’balzana pa
3088 Sfogl | spille, orecchini e certi gingilli ingemmati, imperlati, cesellati,
3089 Sfogl | sputa sul naso, mi vien coi ginocchi sulle ginocchia, mi strappa
3090 Sfogl | forta.» Dem, Giorg, tira giò el caldaron de cinquanta
3091 Sfogl | dire? Tognino, Guglielmino, Gioacchino, Tommasino, rispondete?~
3092 Sfogl | quando si è disperati come Giobbe, a udire il nome di coloro
3093 Sfogl | Lo sapevo che non dovevo giocare.» Ma non smetteva che morto.
3094 Sfogl | che Maria aveva perduto il giocattolo della verginità.~ ~*~* *~ ~
3095 Sfogl | per un anitra allo spiedo? Giocoliere, illustre ciurmadore, sono
3096 Sfogl | scomparivano come palle in mano ai giocolieri. Fra noi, l’inappettenza
3097 Sfogl | filandiere che squillavano la gioconda allegrezza dei loro cuori
3098 Sfogl | impazzando su me stesso, giocondandomi del mele della tua bocca?
3099 Sfogl | lo spazio la desolazione giocondata, e quella canzone e quelle
3100 Sfogl | anello infisso al muro. Dalla giogaia abbondante che gli andava
3101 Sfogl | Clusone, attraverso rovi, giogaie, sentieri, pietraie, mangiando
3102 Sfogl | dopo il padre di questi gioielli, il padre sobrio, il padre
3103 Sfogl | dimenticare che io era lì per gioire della sua disgrazia. Le
3104 Sfogl | subito dopo:~— Crazie, Crazie Giorcio.~Tutti poi si viveva per
3105 Sfogl | vigilia di san Michele — una giornaciaccia per la poveraglia...~— Dillo
3106 Sfogl | dispiegato a mezzo il Times, un giornalone lungo a colonne interminabili,
3107 Sfogl | te saree strach.» Nelle giornatone fredde, quando viaggiavamo
3108 Inc | accarezzato dalla mente giovanile, cullato dalle aspirazioni,
3109 Sfogl | membro del Consiglio e potrò giovarti. È una delle più fiorenti
3110 Sfogl | si levava fiera sfidando Giove Pluvio. Zuffolando, mi alzavo
3111 Sfogl | volte avere lo scudiscio di Giovenale e a volte la dolcezza del
3112 Inc | aspetta che la mia esperienza giovi almeno alla tua causa.~ ~ ~
3113 Sfogl | contentava di dire: l’è giovin. Mi rammento di questa:
3114 Sfogl | la repubblica di quella giovinottaglia sguantata? Una mannaia che
3115 Sfogl | foppa. Gigia, Nando e il gira-ruota nella Stamperia Reale a
3116 Sfogl | due parole: soffri e taci!~Girai, smemorato, mezzo paese.
3117 Sfogl | di acqua fresca in fondo, giralo sul cerchio nell'altro cortile
3118 Sfogl | dei passi a testa alta, girando su me stesso e con soddisfazione
3119 Sfogl | e le due ripetute colla girandolata sciocca. Essa è il trionfo
3120 Sfogl | le schiene, che corrono, girano, sterzano, rincorrendosi,
3121 Inc | adagio, come un'anitra sul girarosto, a soffermò colle mani sulle
3122 Sfogl | vedovo. Della scema e del giratore di ruota nella stamperia
3123 Inc | impigliato come un pulcino. Giravo le mani a destra e a sinistra
3124 Sfogl | di più: vi chiamerebbero girella, Giani quadrifronte — tali
3125 Sfogl | pieghe flessuose, nei tuoi giri morbidi, nelle tue spire
3126 Sfogl | fessura della stalla. Ivi, girondolate, nel fiato bianco delle
3127 Sfogl | finestroni emisferici e girondolava, slargandosi, fin oltre
3128 Sfogl | Sono disceso nel girone di passeggio. Un cortiluccio
3129 Sfogl | più vecchi masciadri che gironzavano nei sobborghi o nei paesucoli
3130 Inc | documento? Sono due mesi che gironzolo intorno a un uomo il quale
3131 Sfogl | era proverbiale nel mondo girovago che egli fosse inacchiappabile
3132 Sfogl | della redenzione, pareva giubilasse dall’alto della sua croce
3133 Sfogl | una gara, un trasporto, un giubilo, non visto in nessun altra
3134 Sfogl | Davanti al divanuccio, un Giuda al vero, strangolato all’
3135 Sfogl | che guardava rassegnato i giudei che inchiodolavano il buon
3136 Sfogl | inestinguibile, mentre, a giudicare dai fatti compiuti, la moglie
3137 Sfogl | truffatore di fama e un giudice cretino? Via, via, io non
3138 Sfogl | più esecrata degli annali giudiziari: l'infanticidio. La donna
3139 Sfogl | Denunciamoli all’autorità giudiziaria. Se si mette in prigione
3140 Sfogl | vernacolo sulla «Cometa del 13 giugno 1859» del quale piangevo
3141 Sfogl | immediatamente un salasso alla vena giugulare e se non basta le trafiggo
3142 Sfogl | pretenziosamente incuffiata, intenta a giulebbarsi il caffè, mi fece capire
3143 Post | leccare i loro perioducci giulebbati e rachitici. Noi invece,
3144 Sfogl | veleno somministrato nel giulebbe. Se ne provano poscia la
3145 Sfogl | da monte Olimpino, da San Giuliano; sbucare da San Agostino,
3146 Sfogl | grassa, stuonata, le canzoni giulive delle filandiere che squillavano
3147 Sfogl | addio mia bella addio,» mi giungeva da lontano come un sospiro
3148 Sfogl | tabacco, mi nutriva. Quando giungevamo, lui se la svignava dietro
3149 Sfogl | supini sul pagliericcio.~Se giungevo nel momento in cui rovesciavano
3150 Sfogl | sempre come un coleroso!~Giungo in faccia al lotto, mentre
3151 Sfogl | dei carrettini a navate.~Giunti che fummo nell'ufficio di
3152 Sfogl | Finalmente il tuo povero figlio è giunto al pedale del grand’albero
3153 Sfogl | alternato da bestemmie, da giuramenti, da maledizioni secche come
3154 Sfogl | predica, arrivava perfino a giurare che essa non aveva mai «
3155 Inc | posizione per mentire. Egli ha giurato davanti a Marta, sua moglie,
3156 Sfogl | dei confronti. I vecchi giuravano sui loro capelli grigi,
3157 Sfogl | Proprement, je vous le giurò, davanti Cristò — mon protector.
3158 Inc | una seconda volta. Siamo giusti, non è ammirabile? Egli
3159 Sfogl | dalla zona torrida al polo glaciale, senza attraversare i periodi
3160 Sfogl | sala dei convalescenti. Io gliel’ho detto e ripetuto: ma
3161 | gliene
3162 Sfogl | in tutti gli angoli del globo terracqueo. Voi siete giovine,
3163 Inc | hanno amoreggiato colla gloria, che come me e come te hanno
3164 Sfogl | buon vecchio ci ricordava i gloriosi natali dei nonni e delle
3165 Sfogl | la mia gent, ch’i gneve gnanch un bajocch in saccoccia.
3166 Sfogl | Pievla par neuv, per ott, per gnent. Al prim ch’ausa la man.
3167 Sfogl | person. Vaira che costa? Gnente. Eut lire. No, set; no,
3168 Sfogl | Am smia la mia gent, ch’i gneve gnanch un bajocch in saccoccia.
3169 Inc | piano, tiro un cordone a gnocchi che traduceva l'opulenza
3170 Sfogl | tutto per chi? Per un brutto gnocco che metteva schifo. Fosse
3171 Sfogl | Sinc lire. Ma disilo a gnun, fiolon del boja! ch’anmetria ’
3172 Sfogl | professione. Una razza storta, gobba, nana, guercia, con delle
3173 Sfogl | raspare. Il secondo, un gobbetto, o piuttosto una schiena
3174 Sfogl | altro, che veniva avanti, gobbon gobbone, la tuba in mano —
3175 Sfogl | che veniva avanti, gobbon gobbone, la tuba in mano — una tuba
3176 Sfogl | comparivano trafelati, gocciolanti, i piedi imbragacciati,
3177 Sfogl | cessava la lippemaniaca gocciolatura, accendevo un fuoco generoso,
3178 Inc | anticamera. La fronte mi gocciolava di vergogna.~— Bada di non
3179 Inc | soffitto come per ribere una gocciolina che voleva imperlarle il
3180 Sfogl | letto. O che forse è un male godersi qualche volta in dodici
3181 Sfogl | passeggiata era quello che godevamo seduti in mezzo a una boscaglia,
3182 Sfogl | sulle stanghe nell'aria e godevo mezzo mondo a rifare l'altalena,
3183 Sfogl | piacere. Per un momento, godiamo con loro. Sentite, sentite
3184 Sfogl | divertimenti che ahimè! non godrò più. Non sono le solite
3185 Sfogl | loro che hanno mangiato e goduto troppo. Per farmi riconoscere,
3186 Sfogl | dispiacere che provava per la «goga» data alla mamma, non resistete
3187 Sfogl | cappello alla scappa via, il goletto artistico che si slungava
3188 Sfogl | Si urtavano, si davano gomitate alzando una mano per pagare
3189 Sfogl | abiti, le mie scarpe.~Coi gomîti sulla tovaglia incrociò
3190 Sfogl | vena. Non vedono come è gonfia!~Ci fu tra loro battibecco:
3191 Sfogl | trasporto in quelle sere gonfie di succo vitale, lastricato
3192 Sfogl | povera tosa... E qui gli si gonfiò il ciglio.~Glie ne versai
3193 Sfogl | aspetta? Sono tutto gonfio. Gonfiori all’avambraccio, alle giunture,
3194 Inc | alberi, la capinera che gorgheggia di lassù dal pioppo, il
3195 Sfogl | tubava come una colomba, gorgheggiava come un usignolo e diventava
3196 Sfogl | questo immenso lavatoio che gorgoglia rosso e ne ascolto il ruzzo
3197 Sfogl | contro penne le ali dimesse, gorgogliando a sbalzi, il becco all'insù,
3198 Sfogl | parola.~Me la sentivo al gorgozzule.~— Se si potesse avere un
3199 Sfogl | articoli» infiammando i «gorguani.» — «Quest a l’è on taj
3200 Sfogl | manda un dente labbiale sul gorguzzule.~— Te la darò io, cane d'
3201 Sfogl | che mi andava su fino al gorguzzúle. Oh io vorrei saper scrivere
3202 Sfogl | nebbiosa, grigiastra Londra, in Goswell Road, nel tuo palazzo dai
3203 Sfogl | resto puzzava di burocrazia governativa. L’archivio, la ragioneria,
3204 Sfogl | paesi, zavorra di tutti i governi. Se foss’io il Governo!
3205 Sfogl | attraversare i periodi di gradazione. Dal freddo che mi faceva
3206 Sfogl | corpo a corpo, urlando, graffiandosi, strappandosi i capelli,
3207 Sfogl | girovaghi! È peggio che la gragnuola pe’ paesani. Si è costretti
3208 Sfogl | giovine....~— Pellascia grama, va!~Si udivano gli strascichi
3209 Sfogl | Tacito del Davanzati, la Grammatica del Puoti, i fioretti di
3210 Sfogl | squadernato il ciarpame grammaticale. Più s’ingarbugliavano e
3211 Sfogl | insegnò colla pazienza di un grammatico, il modo di disporre la
3212 Sfogl | ventisei di acqua e cinquanta grammi essenza d'anice. Stoppa
3213 Sfogl | quella tinca, fiata ancora. I granchi li solleticava alle tanaglie
3214 Sfogl | alle virtù antiche, alle grandezze patrie delle donne romane....»
3215 Sfogl | rovescio una indiavolata di grandine. Batteva, fremendo, sui
3216 Sfogl | cuore, è questo il concetto grandiosamente umanitario che vi ha spronati
3217 Sfogl | di tela da materasso, con grandissima noia di coloro che amano
3218 Sfogl | avrebbe dato delle invisibili granuccie. Sfido a fare diversamente
3219 Sfogl | un arancio, un limone, un grappolo d’uva, un dolce. Quei nomi,
3220 Sfogl | le unghie i pidocchi più grassi e argentini e le pulci più
3221 Sfogl | avvicinò a una bella vacca grassotta, dalle corna a lira, che
3222 Sfogl | caldarrostaio per una manata di grattaculi. In viaggio, quando vedeva
3223 Sfogl | tu vedi delle mani che grattano febbrilmente la schiena,
3224 Sfogl | dite a Giovanni di darvi il grattugiato per la zia.~La vecchia se
3225 Sfogl | commette il misfatto più grave ch'io mi conosca. Quella
3226 Sfogl | ripuliva la posata e si metteva gravemente all’opera. Sull’osso buco,
3227 Sfogl | respiravano il loro fiato graveolente, avventai un grido che turbò
3228 Sfogl | entravano alla spicciolata, gravi, rabbuiati, guardando alla
3229 Sfogl | patisco i crampi e che ho gravissime varicose alla coscia sinistra.~—
3230 Sfogl | cielo alla terra. La sento gravitare sulle ardesie della mia
3231 Sfogl | lo abbagliava, la madre graziata che aveva offerto se stessa
3232 Sfogl | colla stessa dondoleggiatura graziosa, in guisa che l’una non
3233 Inc | inguantata e sparò un sorrisetto graziosissimo. Dev'essere, mamma, una
3234 Inc | soffermati sulle gambucce, colla graziosità aristocratica del pavone.
3235 Sfogl | minuti entrava nel bagno. Un grazioso bagno venato di nero cha
3236 Sfogl | col Forcellini, sui testi greci e latini, per insegnare
3237 Sfogl | lisca, un tavolo di abete greggio, una madia dello stesso
3238 Sfogl | loro guarnizioni, i loro grembiali e le cime dei tetti o i
3239 Sfogl | al babbo che pipava o nel grembiule della mamma che mi ninnolava
3240 Sfogl | parlottìo, uno scalpiccìo, un gridìo alternato da bestemmie,
3241 Sfogl | voluttabro, tuffandovi il grifo e il deretano spelato e
3242 Inc | allora la desolazione piomba grigia sul cuore e gli occhi sbendati
3243 Sfogl | tua bocca? Nella nebbiosa, grigiastra Londra, in Goswell Road,
3244 Sfogl | svegliai, il cielo era tutto grigio che metteva freddo nelle
3245 Sfogl | di crosticine piuttosto grigiotte. Le ventose.... Quante ventose
3246 Sfogl | il calore la stana come i grilli, tu vedi delle mani che
3247 Sfogl | ciliegia della sua diletta «Grisa,» mise la mano sul mio ginocchio
3248 Sfogl | si squagliava sotto alla grondaia, il mestolo nella mano,
3249 Sfogl | rovesciavano sopra. Torno, grondanti, illuminati da un fuoco
3250 Sfogl | secolari, guardando il tuo groom, dimmi le ricordi queste
3251 Sfogl | alle così dette «donn de gross». Vale a dire che alla mattina
3252 Sfogl | quanto innocente, per quanto grossolano, mi ero domandato il perchè
3253 Sfogl | passate. Non mancava il grottesco. A intervalli, si sentiva
3254 Sfogl | di amuleti, di ricami, di gruccie, di bastoni, attraverso
3255 Sfogl | armadione e addentavano un «grugno» di pane che stritolavano
3256 Inc | È permesso?~— Avanti, grullo. Apro o richiudo più che
3257 Sfogl | porta via quello che si guadagna e si impara nella settimana.~
3258 Sfogl | scolaretto. Se gli riusciva di guadagnare una sommetta discreta, aveva
3259 Sfogl | Milano colla volontà di guadagnarsi il morsello della vita,
3260 Sfogl | sapeva darsi pace che io guadagnassi trentacinque lire al mese,
3261 Sfogl | una filza di parolaccie: «Guadagnaten porca! Bonna domà de mangià!
3262 Sfogl | il pubblico era forse guadagnato, ma i giurati rimasero di
3263 Sfogl | figli?~— Non interrompetemi: guadagnavano niente i piccini! Ma sì!
3264 Sfogl | borghesaglia i classici, guadagno cinque lire meno di te.
3265 Sfogl | mio conto, disse il signor Guadagnolini di Cassano d'Adda, metto
3266 Sfogl | della cravatta che avevo gualcita. E con un’altra mi fece
3267 Sfogl | occhiali sur un quaderno gualcito e giallo ai margini orecchiuti.~—
3268 Sfogl | mano di una fanciulla in un guanto a sei bottoni? Gerard, mio
3269 Sfogl | potendola vedere in faccia, guardai le forme. Non avevo mai
3270 Sfogl | delle bottiglie sommerse.~— Guardale come bottiglie di veleno.~
3271 Sfogl | che stava lì stupita, a guardarci come bestie rare a fianco
3272 Sfogl | zimarra, tolta a qualche guardaroba teatrale, eredità di tutte
3273 Sfogl | Quanta poveraglia, Giorgione. Guardateli: segaligni, ossei irrugginiti,
3274 Sfogl | ascoltare un consiglio, guardatevi dal veleno somministrato
3275 Inc | pranzo che non viene mai? Guardati dalle fole. A pancia vuota
3276 Sfogl | fatale. Venerdì, io ti ho guardato e ti guarderò sempre come
3277 Sfogl | delitto. Alla mattina si guardavano in faccia senza allibire,
3278 Sfogl | io ti ho guardato e ti guarderò sempre come un coleroso!~
3279 Sfogl | la nausea? Il cielo mi guardi dal dire villanie alla sventura.
3280 Inc | poderosi abbracciamenti. Guardiamoci indietro, Bianca. Un cumulo
3281 Sfogl | squadrati da una fila di guardie in camicia, in mutande,
3282 Sfogl | crovatt. An s’la furia, ai guarduma pa pi i mè car. Ai la vorie
3283 Sfogl | Giovanni, ma non c’è modo di guarirle?~— La scienza è impotente.~—
3284 Sfogl | votre dent le plus malatò guarisce subìto, promptement. Proprement,
3285 Sfogl | Cristo che sanava gli storpi, guariva i dannati, fugava dal corpo
3286 Sfogl | girovaghi, indossavano le loro guarnizioni, i loro grembiali e le cime
3287 Sfogl | sont des misérables qui guastanò le mestiere des professionisti,
3288 Sfogl | stomachevole che l'amara.~Un guazzabuglio che riceveva le mosche,
3289 Sfogl | davanti a un laghetto ore guazzavano le oche. Le piacevano quei
3290 Sfogl | mezzo al diluvio. Saltando i guazzi, cadevo nei rigagnoli gialli
3291 Sfogl | maledico al remollo, al guazzo giallastro delle vie, ai
3292 Sfogl | razza storta, gobba, nana, guercia, con delle cicatrici, delle
3293 Sfogl | dovrebbe dire? Tognino, Guglielmino, Gioacchino, Tommasino,
3294 Sfogl | scaraventarmi da una delle gugliette del Duomo, di morire di
3295 Sfogl | se la gioventù avesse una guida che l’avviasse addirittura
3296 Sfogl | lavora al doppi e pussée de gust. Va a prenderti la colazione
3297 Sfogl | trova al proprio posto e gusta il riposo del settimo giorno.~
3298 Inc | guanciale, ove tante volte gustai secovoi la frenesia degli
3299 Inc | pelle contro pelle quasi a gustarne la satollità.~— Guarda,
3300 Sfogl | infanzia, colla quale ho gustati i tramonti del sole rotolandomi
3301 Inc | ricordo del chiaccherìo che gustavo in fondo al bosco, sdraiato
3302 Sfogl | solo di calcare i sassi più guzzi, ma di sentirvi i piedini
3303 Sfogl | ba, bi-o bo, — a, b, c, h, uno, due, tre: ammutinando,
3304 Sfogl | a lee. I ommen, quand'j' hann impregnaa, ghe dan ona pesciada.~—
3305 Sfogl | conoscete? Déjà bien vieux, j'ai hâte de vous voir. Sentite la
3306 Sfogl | gentilezza di pensieri, hein? Era un repubblicano che
3307 Sfogl | sacramenta con una bestemmia e un hip!, dà una frustata e riprende
3308 Sfogl | l’Asie a esercitare mon honorable mestiere de docteur-dentiste,
3309 Sfogl | abituas. Già, la caravana l’hoo fada anca mi, te de falla
3310 Inc | metterai qualcosa nella zucca. Hum, che calligrafia! Hai bazzicato
3311 Sfogl | langage, — Si de ma mort. ici, j'atteins le jour, — Puisse
3312 Sfogl | rimescolato le viscere?~— Idealismo, mio caro. Siete un ragazzo
3313 Inc | falsons~plus un choix, nous n'idéalisons pas:~et c'est pourquoi on
3314 Sfogl | Un’altra volta, nell’identica condizione, a Castiglione
3315 Sfogl | solaio, da ricoverare l’idillio dei nostri anni in ebollizione!
3316 Post | sostituiscono forestierismi, idiotismi, caccabaldole e magari magari
3317 Sfogl | miseria. Ma quei nomi amati, idolatrati, benedetti, mi fecero sentire
3318 Sfogl | è testimone del come vi idolatravo. Siete stata voi, Madama,
3319 Sfogl | tenerezza; dille che io l'idolatro sempre, ma non dirle che
3320 Sfogl | quest’altro miserabile: un idrofobo ingordo di vituperi e di
3321 Sfogl | acqua.~— Give me a bottle, if you please.~E subito dopo:~—
3322 Sfogl | capire, ma così è. C’è un igiene anche per le bestie. Osservate
3323 Sfogl | tre o quattro fittabili — ignoranti come le loro mucche assicurate —
3324 Sfogl | della numerosa vicinanza ignorava, da quel momento, che Maria
3325 Inc | diventa un'ubbia. A dirtela, l'ignoto alla mia età non mi sarebbe
3326 Sfogl | succedeva per «giro,» le braccia ignude, il corsetto slacciato fin
3327 Inc | CARISSIMO ARTURO,~ ~Non illuderti, non abbandonarti alle maliarde
3328 Sfogl | che irruppe brontolando e illuminando e giù a rovescio una indiavolata
3329 Sfogl | di collera, colle pupille illuminate dalla vendetta, mi si precipita
3330 Sfogl | faccia al sole che lo aveva illuminato. Finalmente egli aveva trovato
3331 Sfogl | di fili telegrafici, di illuminazione mondiale? No. Esse sono
3332 Sfogl | che fummo, il padrone m'illuminò tutta una montagna di sabbia
3333 Inc | Poveri giovani, poveri illusi. Vuoi tu aggiungere un'unità
3334 Sfogl | sono avvicinato al gruppo illustrato dal sole. Paiono marmi slavati
3335 Sfogl | incoraggiato dalle più autentiche illustrazioni della dentologia. Macker,
3336 Inc | al fuoco, mise i piedini imbabucciati sugli alari, in guisa da
3337 Sfogl | fiammata del suoi occhioni imbambolali di voluttà.~— Proprio, proprio?~—
3338 Inc | quarti d'ora, incantata, imbambolata, senza dartene ragione.
3339 Sfogl | in persona!~Cogli occhi imbambolati, perplesso, titubante, non
3340 Sfogl | che cosa hai piccino? È un imberbe che si sveglia e spalanca
3341 Sfogl | alla cisterna e le spugne imbevute di tutto ciò che cadeva
3342 Sfogl | spazzare, cucinare, lustrare, imbiancare, contare uno due uno due
3343 Sfogl | Vicini che fummo ad una porta imbiancata, senza portinaia, ingombra
3344 Sfogl | marciapiedi del corso. Uno imbianchino a tempo perduto. — Giovanni,
3345 Sfogl | cose urgentissime. E come imbocchi, Dio degli dei! Per nove
3346 Sfogl | Si faceva questo crudele imbonimento cinque o sei o sette volte
3347 Sfogl | assicella e incominciammo a imbonire.~«Signori!~Dopo il vapore
3348 Sfogl | degli incantatori, degli imbonitori, imprigionati nei loro cerchi
3349 Sfogl | segnacasi e di pleonasmi. Li ho imbotterellati di regole aride che provocano
3350 Inc | vetrina femminile Ricche vesti imbottite che ti si drizzano davanti
3351 Sfogl | quell’aria vecchiona che li imbozzachisce. Vicini a loro, davanti
3352 Sfogl | di più atroce. I giovani imbracciavano le mani o assentivano colla
3353 Sfogl | trafelati, gocciolanti, i piedi imbragacciati, le mani inguantate di palta,
3354 Sfogl | assente, diceva a sè stessa imbrancandosi sul seggiolone: tutto suo
3355 Inc | prefazione è l'anticamera degli imbrattacarta per bene. Io la salto e
3356 Sfogl | periodi determinati. Il tempo imbronciato lo imbronciava fino a parlare
3357 Sfogl | Il tempo imbronciato lo imbronciava fino a parlare di suicidio.
3358 Sfogl | sotto al suo cappello che l’imbruniva, io ringiovanisco, io rivivo
3359 Sfogl | sigillata di lividure, imbruttita dall’avarizia, là distesa
3360 Sfogl | tratta che di qualche giorno. Imitate me. Io l’ho già fatto. Cari
3361 Sfogl | bolletta. Sapeva tutto. Imitava il canto del gallo, latrava
3362 Sfogl | nessuno manchi, vergine immacolata, perchè i bigotti si alzano
3363 Sfogl | Come bevanda, io non saprei immaginare qualcosa di più eterogeneo
3364 Sfogl | dichiarazioni di pazienti immaginari, nelle quali era detto della
3365 Sfogl | essenza, che te podet minga immaginas. Cinquanta franch per on
3366 Sfogl | degenza» di quasi due mesi. Immaginatevi se tutti ci stessero in
3367 Inc | per nominarlo deputato. Immaginati allora che galera per quell'
3368 Inc | vostro foco. Ve lo sareste immaginato, mia superba Signora, quando
3369 Sfogl | Non è bello, ma la sua immaginazione accesa glielo dipinge più
3370 Sfogl | piangerti e a dirti che la tua immagine sopravvive alla bufera e
3371 Sfogl | inconsciamente rotondità immagliate da far perdere il giudizio.
3372 Sfogl | Diffatti ho notato che siete immalinconito. Ma pazienza Giorgione chè
3373 Sfogl | le labbra e roteavano un’immane voglia di morsicare. Guai
3374 Sfogl | sono nei singoli soci così immedesimati e così alti, che io credo
3375 Sfogl | confuso nel mio sangue, immedesimato nella mia pelle, plasmato
3376 Sfogl | infallibile per la cessazione immediata del dolore, non costa che
3377 Sfogl | precoce di amare, di amare immensamente, grandemente, a ogni costo?
3378 Sfogl | piedini che scalzettai.~Si immerse nella vasca bucando l’acqua
3379 Sfogl | Risospinto verso Dio, cogli occhi immersi nello spazio il mio pensiero
3380 Sfogl | dalla ciabattaglia umana che immiserisce e crepa? O diteci per quale
3381 Sfogl | collettività un parassita immondo che passa nelle viscere
3382 Sfogl | mila fili invisibili che impacciano, che ingarbugliano, che
3383 Sfogl | No, no, mi disse allora impadronendosi della cravatta che avevo
3384 Sfogl | sua furia manesca che si impadroniva di lei, appena qualcuno
3385 Sfogl | che si cinghiano ai lombi, impagliano i piedi nelle scarpaccie
3386 Sfogl | Giorgio, muoviti che mi sono «impagliato.»~E io zitto.~Giorgio, dico.
3387 Sfogl | disi mi, s'el savì no. Oo imparaa de mia mader. Con lee no
3388 Sfogl | guardò di soppiatto e m’imparadisò di un sorrisetto che valeva
3389 Sfogl | flemma inglese. Ma io non imparai che dopo due o tre giorni
3390 Sfogl | alzano di buon mattino. Imparate da loro ad essere saggi.
3391 Sfogl | parlantina con motti romanzeschi imparati nel Marco Visconti del Grossi.
3392 Sfogl | era «il rancidume degli imparaticci.» Fui stomacato e non volli
3393 Sfogl | sgrammaticato pastone di lettere. Un imparaticcio mal cucito — rimpolpettato
3394 Sfogl | sfuriata di scappellotti.~— Imparerai, scalzacane maledetto, a
3395 Sfogl | The.~— Non ancora, ma imparerete. Ditela tutt’assieme.~—
3396 Sfogl | i giudici erano rimasti impassibili.~— Poiché non volete parlare,
3397 Sfogl | e la polleria, dispersa, impaurita, sbucava dalle siepi, correva
3398 Sfogl | Quante volte non le ho vedute impazientite, rovinare gli occhi e sciupare
3399 Sfogl | maledettamente, senza dar segni d’impazienza. Spesso piangeva, riasciugava
3400 Sfogl | Il batacchio impazzava per lo spazio e io incominciavo
3401 Inc | vostra emozione. Credetti di impazzire. Vi presi la mano, ve la
3402 Sfogl | no, fiouj! (L’incantatore impazzisce nei no). Av la tiro in la
3403 Sfogl | colosso, che colosso!~— Ohe, impazzisci? Mi disse il dentista patentato
3404 Sfogl | uscire dalla tomba. Ma se si impedisse che lo sgraziato mettesse
3405 Sfogl | caro giovanotto; da noi impera l’ingratitudine... Vi potrei
3406 Sfogl | che dappertutto comandate, imperate, signoreggiate? Per voi
3407 Sfogl | brusco e in termini così imperativi, da far scappare la voglia
3408 Sfogl | delicature. Invece di adoperare l’imperativo, mi pregava.~— Giorgio mi
3409 Sfogl | tutto, aveva dei difettacci imperdonabili in una volpe come lui. Tanto
3410 Sfogl | e col solito linguaggio imperioso mi disse: lavati!~Per me
3411 Inc | una gocciolina che voleva imperlarle il ciglio e si stiracchiò
3412 Sfogl | egli tergendosi la fronte imperlata di sudore. Tu non sei che
3413 Sfogl | certi gingilli ingemmati, imperlati, cesellati, che egli faceva
3414 Sfogl | con delle risate che mi imperlavano la fronte di sudore. Il
3415 Sfogl | faccia vaiolata, malamente impersonato, rifatto su in tutta la
3416 Sfogl | ora dopo il capo, con voce imperturbabile, lesse:~Quesito unico: È
3417 Sfogl | di un ragno che io ti ho imperturbabilmente schiacciato? Tutte quelle
3418 Sfogl | sottrarmi alla luce che gia imperversava per la stanza.~— Andem,
3419 Sfogl | lo vidi passare davanti impettito, accigliato, provai un non
3420 Sfogl | aveva fatto le spese «d’impianto» per aprire la scuola e
3421 Inc | scolpisce, non si scrive. T'impigrisci nello svogliataggine, t'
3422 Sfogl | al cuore? Io vorrei mi si impiombassero le palpebre in queste giornate
3423 Sfogl | dolore, la catalessi, le impiombava l'orologio della vita e
3424 Sfogl | sazietà, gemella del sonno, mi impiombò i sensi e non mi permise
3425 Sfogl | invisibili di parassiti implacabili che le assorbono l’ossigeno
3426 Sfogl | inesorabile, mi rischiaffeggiava implacabilmente e mi si incideva là, sulla
3427 Inc | mi gettai ai vostri piedi implorando il perdono di amarvi. Che
3428 Sfogl | ciò che tante povere madri implorano invano ginocchioni, le mani
3429 Sfogl | I piedi nudi, le gambe impoltigliate, una vesta di cotone sdruscita,
3430 Sfogl | ritornavano che a sera stracchi e impolverati. Di loro non rammento che
3431 Sfogl | al di sopra di un fiasco impolverato. Mi presentò a sua moglie,
3432 Sfogl | scalzacani di venire ad imporci la loro repubblica. Dico
3433 Inc | trovato il posto. Mi si imporporarono le guancie. — Ci sarà da
3434 Inc | solferino-pallido, le guancie imporporate di timidezza, il cuore commosso,
3435 Sfogl | una pagina manzoniana, a imporre a quelli e a questi il silenzio.~
3436 Sfogl | lavatura dei vasi è la cosa più importante di tutta la fabbricazione.
3437 Inc | soffio, un alito, un sospiro. Importazione dal Canadà, dal Mississipì,
3438 Sfogl | colazione e si desini. A voi che importerebbe? Qualche volta vi vorrei
3439 Sfogl | davanti alla realtà di un importuno in via di maturazione, mentre
3440 Sfogl | attraverso i larghi delle imposte socchiuse, a tagliare i
3441 Sfogl | guarirle?~— La scienza è impotente.~— Oh signore Iddio!~— Proprio,
3442 Sfogl | voi? Oh no! Maleditemi, imprecate a voi, alla vostra generosa
3443 Sfogl | I ommen, quand'j' hann impregnaa, ghe dan ona pesciada.~—
3444 Sfogl | trattenere i pulviscoli che impregnano l’aria.~Si avvicinò a una
3445 Sfogl | soffocava. La stanza era impregnata d'un odore di stalla e di
3446 Sfogl | budello insaziabile che ci impresciuttisce ogni giorno? Datevi la mano —
3447 Sfogl | istigandolo a parlarti delle sua imprese militaresche, gli vedevi
3448 Sfogl | Il ghiaccio era rotto — l'impressione profonda che aveva suscitato
3449 Sfogl | Chi di voi o signori, mi impresta una scarpa? Datela in mano
3450 Sfogl | Disi scià. Gh’avi de imprestamm del succher (denari)? G'
3451 Sfogl | quel sant’uomo, addio all’imprestito. Volete un consiglio? Tirate
3452 Sfogl | incantatori, degli imbonitori, imprigionati nei loro cerchi assegnati,
3453 Sfogl | steccata. Ma rimango ancora imprigionato tra i petti e le schiene
3454 Sfogl | L'iniqua questura che imprigionava la pitoccaglia innocua e
3455 Sfogl | collo di colei che credeva impunemente sfuggire alla sua collera.
3456 Sfogl | vinse la maggioranza.~— Inabile!~Lorenzo? Io ti rivedrò
3457 Sfogl | girovago che egli fosse inacchiappabile da tutti i lati. «Prima
3458 Sfogl | di notte, quando la luna inaffia la superficie e la natura
3459 Sfogl | marciume, essere preceduto dall'inaffiatoio e dalla scopa.~ ~*~* *~ ~
3460 Sfogl | sotto all’ombrellino che le inaffiava la faccia di solferino,
3461 Sfogl | bottiglia di vino che m'inaffiò generosamente le budella.~
3462 Sfogl | inquiete, nè la bizza d’inalberarsi per delle ombre che gli
3463 Inc | parti e la sottoveste lunga, inamidata ondeggiava gentilmente.
3464 Sfogl | regole aride che provocano l’inappetenza e lo sbadiglio. Ho loro
3465 Sfogl | ai giocolieri. Fra noi, l’inappettenza era assolutamente sconosciuta.
3466 Sfogl | sorpreso da quell'abbondanza inaspettata, piegava un zinzino come
3467 Sfogl | cuore dev'essere rimasto inattaccabile e la loro verginità dev'
3468 Sfogl | sonno — ma tremenda, ma inaudita — ma spaventevole. ~— Basta
3469 Sfogl | dall’alee alee e dal rullio incalzante, affrettato del moro, cadevano
3470 Sfogl | malandato e stracco, si sentiva incalzare dalla baracca che gli andava
3471 Post | e rachitici. Noi invece, incalzati dal tempo, violentati dal
3472 Sfogl | insensibile come la mamma. Incalzato da un presentimento, la
3473 Sfogl | dei passi sciupati. L'ora incalzava e parecchi si avviavano
3474 Sfogl | pensando che pioveva, m’incamminai verso il corso, attraversando
3475 Sfogl | attaccai alle stanghe e ci incamminammo. Potevamo aver fatto quattro
3476 Sfogl | provavano gli spasimi d'incamminarsi verso l'entrata.~— Avanti
3477 Sfogl | brulica il gentame che s'incanaglia dormendo alla rinfusa nel
3478 Inc | per fare della società incanaglita che non l'ha voluto un cimitero.~
3479 Sfogl | riceveva tutto, era quello incanalato sul fiascone dell' «amara.»
3480 Sfogl | questa o quello casa o s'incanalavano nelle grondaie, farneticando
3481 Sfogl | fronte, lungo, intenso, incancellabile. Io, le mani sui suoi fianchi,
3482 Sfogl | Ciuco fatto, col fiato incandescente, si trascinava carponi fin
3483 Sfogl | senza attutirne i sensi incandescenti. Ma poi che mi conobbe,
3484 Sfogl | elegante portineria dai vetri incannettati che arieggiava l’alcova
3485 Inc | mamma. — Ecco le speranze incanocchiate nelle fredde sere davanti
3486 Sfogl | Hai capito? Ma bada di non incantarti coll'asperella. E zin e
3487 Inc | dietro per quarti d'ora, incantata, imbambolata, senza dartene
3488 Sfogl | saccoccia. Se no, fiouj! (L’incantatore impazzisce nei no). Av la
3489 Sfogl | pagliacci, dei saltatori, degli incantatori, degli imbonitori, imprigionati
3490 Sfogl | che salivano. L’entrata incantava. Sul frontale, a lettere
3491 Sfogl | lugubri, saporiti, che incantavano l’uditorio.~ ~*~* *~ ~Queste
3492 Sfogl | a ghirlanda, mentre voi, incantevolmente bella, mi narravate la storia
3493 Sfogl | si vendeva la merce all’incanto? Cominciavamo dal rovesciarla
3494 Sfogl | rompere la legna colla falce e incantonarla sul focolare. Appena cessava
3495 Sfogl | diceva questo, colla scarpa incantonava tutto me stesso, vale a
3496 Sfogl | vi ricordate? Intenerito, incapace di balbettare una parola
3497 Sfogl | delle grosse zucche gialle, incappellate dal fogliame smorto che
3498 Sfogl | allaccio ai quattro angoli, m’incappuccio la testa con un sacco e
3499 Sfogl | poichè lui non era che incaricato di riscuotere gli affitti1.~
3500 Sfogl | alla settimana, mi dava l'incarico di comparargli quattro grosse
3501 Sfogl | io stordisco col rullo, incartoccia e vende alle mani ansiose
3502 Sfogl | polvere topicida o la radice incartocciata che i villani in buona fede,
3503 Inc | fronte corrugata, cogli occhi incassati, colle guancie rientrate.
3504 Inc | per non essere riuscito a incastrarmi in una pubblica azienda?
3505 Inc | grammaticali. I fogli vennero incastrati nella cartella etichettata:
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