000-arden | ardes-bizza | bizze-cianc | cianf-croci | croll-eloqu | elucu-galop | gamba-incas | incav-lavar | lavat-misfo | missi-parec | parei-prefe | prega-ricch | ricci-sarto | sasso-setta | sette-stama | stamb-tombe | tombi-vince | vinci-zuppi
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
4506 Inc | Importazione dal Canadà, dal Mississipì, dal Centro dell'Africa.
4507 Sfogl | avvocato, che mi iniziò nei misteri dell’alcova? L’ho avuto
4508 Sfogl | trenta centesimi di pane misto. A che dunque questa parvenza
4509 Sfogl | sarto del signore, e fatevi «misurare» un vestito chic. Voglio
4510 Sfogl | a farina di castagne.~Mi misurarono dall'alto al basso, mi cinsero
4511 Sfogl | di reseda, sapientemente mobigliato.~L'acqua si alzava biancheggiando,
4512 Sfogl | alla rupe. Non avevo di mobile che gli occhi. A qual sagrificio
4513 Sfogl | non tenuto calcolo del mobilio e degli stipendî e dei pagamenti
4514 Sfogl | scabbi (vino), mandando moccoli contra ai ghirla (paesani),
4515 Sfogl | astemio di liquori, il padre modello e l'operaio onesto e laborioso,
4516 Sfogl | alle spalle.~— Una tragedia moderna, senza spargimento di sangue,
4517 Sfogl | Oggi? Belle donne, le donne moderne! Tutte quisquilie, tutte
4518 Sfogl | Mes fleurs, par exemple: Modestes fleurs, empressez-vous d'
4519 Sfogl | lampada che proiettava sul mogano la luce rossastra, allacciati,
4520 Sfogl | questo sottaniere, in questo mogliaiuolo, in questo invidioso piagnulone
4521 Sfogl | fece, come ho detto, una mogliera, sdraiandosi seco lei mentr’
4522 Sfogl | mes opérations on donné à moi de mi plusieurs medaglie,
4523 Sfogl | baciava o se le si dicevano moine amorose, alzava le spalle,
4524 Sfogl | sopra, percotendoli con moineria, strappando loro le orecchie
4525 Sfogl | operazionare da sè solo. Gardé mois. Voi prenete cette petite
4526 Sfogl | schiacciati dall'immensa mole che sorreggono sulla testa.
4527 Sfogl | nelle vasche di Büchner e Moleschott.~Ricascai nelle mie Prigioni,
4528 Sfogl | e i calzoni e la camicia molli sulla pelle, ma non rifugiavo
4529 | molta
4530 | molti
4531 Sfogl | come la sbracheria che si moltiplica colla stessa incoscienza
4532 Sfogl | in terra, silenziosi come monaci, divoravano la cena in mezzo
4533 Sfogl | campanile della chiesa del Monastero Maggiore, sperdeva nel buio
4534 Sfogl | on minut de requia in sto mond. Ten a ment, ten! Dava calci
4535 Sfogl | rovesciare questo vecchio mondaccio birbone. Un povero diavolo
4536 Post | bellaposta per piluccare, mondare, rimpolpare qui qua i loro
4537 Sfogl | schiaccia i poli e rovina i mondi? Celebrato mariolo, ecco
4538 Sfogl | telegrafici, di illuminazione mondiale? No. Esse sono ancora all’
4539 Sfogl | voglia di morsicare. Guai al monello che squadrava loro le pugna.
4540 Inc | vita a quella gazzarra di monellucci? E tuttavia quale differenza
4541 Sfogl | posata d'argento — più un monelluccio di coltello sdraiato piatto
4542 Sfogl | raccolta larga messe di trasia (moneta), la numerosa famiglia dei
4543 Sfogl | Vigevano, Mortara, Casale Monferrato, percorrendo tutti i paesi
4544 Sfogl | marito cieco e una moglie monocola, avevano tre maschi completamente
4545 Sfogl | che poteva anche essere un monologo, dal momento che non parlava
4546 Sfogl | con un sì, con un semplice monosillabo, disonorare per sempre una
4547 Sfogl | baldanzosi o stracchi o monotoni o allegri che si inseguono
4548 Sfogl | possa venire a turbare la monotonia delle nostre afflizioni?
4549 Sfogl | carri vuoti. Del resto non monta, se non basteranno tre mesi,
4550 Sfogl | vuote. Qui non voleva scuse. Montava su tutte te furie e se ne
4551 Sfogl | un paio di stracchini di Montavecchia coll'olio e col pepe.~Mi
4552 Sfogl | ragioneria,» una madonna monumentale che sorreggeva la verginità
4553 Sfogl | filate filate, dovunque monumentata de’ tuoi gran re! Io non
4554 Sfogl | quale sorrideva una bella mora nuda, che protendeva le
4555 Sfogl | crudeli patimenti fisici e morali, creature che domani non
4556 Sfogl | rimescolò fino a farla diventare morbida e col nero di Roma e l’olio
4557 Inc | cercando nelle vostre braccia morbide l'obblio dell'obblio patito,
4558 Sfogl | constatare le vittime del morbo. Ora le spese di «trasferta»
4559 Post | appiccicare al volume la morbosa errata corrige degli svarioni
4560 Sfogl | quel nome la bocca della morente fece un movimento. Giorgio,
4561 Inc | gratis, un repubblicano che morirebbe piuttosto che disertare
4562 Sfogl | cede, tutto passa, tutto è morituro. Anche voi, ahimè! poveri
4563 Sfogl | rosario. Se ne udiva il mormorio dalle finestre e dagli usci
4564 Sfogl | mi dava pel primo il good morning, accompagnato da qualche
4565 Sfogl | incalzante, affrettato del moro, cadevano come vespe sullo
4566 Sfogl | dalla mano vigorosa come una morsa. Si girava il piazzale della
4567 Sfogl | volontà di guadagnarsi il morsello della vita, fosse un requisito
4568 Sfogl | tendre langage, — Si de ma mort. ici, j'atteins le jour, —
4569 Sfogl | ebbrezze che nessuna lingua mortale sa ridire. Tuttavia, dinanzi
4570 Sfogl | e «battevano» Vigevano, Mortara, Casale Monferrato, percorrendo
4571 Sfogl | stampo tutto antico. Un vero mosaico patrizio. Oggi? Belle donne,
4572 Inc | penitenza non la danno mai ai Mosca e compagnia? O che noi repubblicana
4573 Sfogl | quadro, che quadro! Pelle moschettata di pillacchere come le pernici,
4574 Sfogl | annunciati da un vivaio di mosconi e da un non so che di rosolio.
4575 Sfogl | di spicchi d'agli colla mostarda che portava a casa il babbo.
4576 Sfogl | abominabile tanaglià (la mostra al pubblico) les dents.~
4577 Sfogl | del loro.~E rideva, rideva mostrando la tastiera della sua bocca
4578 Sfogl | fabbrica dell’appetito! Si mostrano generosi.» Qualche volta
4579 Sfogl | obbligato a stendere la mano e mostrare le proprie laidezze per
4580 Sfogl | larga coda di paone, quasi a mostrarmi la biacca gialla delle pareti
4581 Inc | signor Gerolamo, che mi ha mostrato tanto interessamento, dovrebbe
4582 Sfogl | avevo peli neppure quando mostravo la faccia al sole, pettinato
4583 Sfogl | mostro, avevano due cosi, due mostriciattoli, due scherzi della natura.
4584 Sfogl | perchè non ho documenti che mostrino ciò che ho imparato o fatto.
4585 Sfogl | lasciava mai trapelare i moti convulsi che provavo internamente
4586 Inc | forse ingiusto. Per qual motivo il signor Gerolamo, che
4587 Sfogl | isocronomicamente dalla parete e con moto affrettato mi tradusse di
4588 Sfogl | sopportate filosoficamente i motteggi della ragazzaglia ignorante,
4589 Sfogl | infiorando la parlantina con motti romanzeschi imparati nel
4590 Inc | Ugonotte, alla Rembrandt, alla Mousquetaire. E che piume, mia cara.
4591 Sfogl | Mi guardò un’altra volta movendo verso l'uscita.~— Dunque,
4592 Sfogl | perdeva in mezzo colle dita, movendole e irritando loro gli estremi
4593 Sfogl | dei ripicchi, con delle movenze che sono un inno d’amore.
4594 Sfogl | dalla ruota che non perdona, mozzare le orecchie assalite dalla
4595 Sfogl | lasci tu in mano questo mozzicone di penna che ti infama e
4596 Sfogl | ignoranti come le loro mucche assicurate — che firmavano
4597 Sfogl | ombrelle, di ombrelloni; che mucchi di casse, di bauli, di pertiche,
4598 Sfogl | faccia di solferino, con un mucchietto di margherite che ventava.
4599 Sfogl | Ulcerato alla lingua e alla mucosa del naso.~— E così, don
4600 Sfogl | Una volta un pugno di pane muffo, lo aveva dovuto pagare
4601 Inc | tramonto del sole, il vento che mugge attraverso gli alberi, la
4602 Inc | gli è germinato nel cuore. Mugghiano i venti intorno all'arboscello.
4603 Sfogl | fosse oscure una manata di mughetti fioriti sul mio cuore.~ ~*~* *~ ~
4604 Sfogl | sottile, io ero sudato come un mulo. Le ruote della carretta
4605 Sfogl | sempre le solite panzane mummificate dagli sbadigli. Io non posso
4606 Sfogl | colla capra.... Una capra da mungere.~E io di rimando:~— E una
4607 Sfogl | tenera. Certe frasi gli mungevano un lagrimone negli occhi. «
4608 Sfogl | secondo portiere provvisorio municipale — impiego che lo faceva
4609 Sfogl | non ti vedo vengo io al Municipio.~Erano già alla lettera
4610 Sfogl | distruggono con delle fiammate che muoiono e ti lasciano prostrati
4611 Sfogl | latrina.~Il pubblico si muove come per scuotere il freddo
4612 Sfogl | erano infiammate. Non potevo muovere un dito, un piede, il collo,
4613 Sfogl | anch’io ho sete e non posso muovermi. Dunque coraggio e pensa
4614 Inc | strapregavo, ti supplicavo di non muoverti? Non dir nulla a mia madre
4615 Sfogl | inutilmente.~— Giorgio, muoviti che mi sono «impagliato.»~
4616 Sfogl | Vedo delle teste che si muovono, delle mani che appaiono
4617 Sfogl | una montagna di zucche sul muricciolo. E il mandorlo? Oh cielo
4618 Sfogl | capelli biondi — fini — muschiosi — tu, impazzando su me stesso,
4619 Sfogl | ostiata. Ho della forza muscolare e una testa: eccovele, le
4620 Sfogl | bazzicato in casa delle Muse, si scamiciò, ruppe le bacchette,
4621 Sfogl | scintillante, come è asciutto il musello? Non potete sbagliare. Quando
4622 Sfogl | ninneggiante nelle sue scarpe musicate, colle sue mani lunghe,
4623 Sfogl | tutti. I visi arcigni, le musonerie, le imperiosità, le bizze
4624 Sfogl | del resto. Alto, con due mustacchi lunghi che attorcigliava
4625 Sfogl | farmi intendere che dovevo mutare la camicia.~— Ma se non
4626 Sfogl | inglese apron. Pettinatevi e mutatevi gli abiti. Non avete un'
4627 Sfogl | Cosa ch’a val sa? Dui mute. A l’è tropp car? Una muta.
4628 Sfogl | tropp car? Meza muta, ’n mutin, terdes centesim. A l’è
4629 Sfogl | anche quelli piombati nella mutria della bolletta. Sapeva tutto.
4630 Sfogl | cuoco di portar subito il «mutton» chè non vogliamo «salato.»~
4631 Sfogl | lo faceva passare per il nababbo della casa e gli permetteva
4632 Inc | Arturo, era il mio mondo che nabissava con me, l'avvenire che andava
4633 Sfogl | in cassina in del dì de Nàdàl.~— Figureves, Bortol!~Inghiottito
4634 Sfogl | Una razza storta, gobba, nana, guercia, con delle cicatrici,
4635 Sfogl | Animo, fatti coraggio, Nanduccio. Sei un uomo in fin dei
4636 Sfogl | pagliaccio, coi calzoni nankini, sulla prima piazzetta che
4637 Sfogl | mains qui vont descendre — Napoleon dans son tombeau. Ma gli
4638 Sfogl | repubblicano che aveva il torto di napoleonizzar troppo. Dieu joint sa main
4639 Inc | ho avuto il coraggio di narrarvi sul guanciale, ove tante
4640 Sfogl | Gli accusatori volontari, narravano a tetri colori la ferocia
4641 Sfogl | incantevolmente bella, mi narravate la storia del vostro matrimonio.
4642 Inc | chiacchiere più scipite, le narrazioni più banali.... Ascoltare
4643 Sfogl | spasmodici, mentre il piccino nasce, senza che le sia permesso
4644 Sfogl | giorno. Al venerdì pareva che nascessero dal sottosuolo. Il convento
4645 Sfogl | innocenti di maledire alla loro nascita e a chi li ha messi al mondo
4646 Sfogl | Un po' piangendo, un po' nascondendomi sotto la coltre, un po'
4647 Inc | dato un nome qualunque per nascondervi il mio bruttato di miseria.
4648 Inc | la mano gentile dove io nascondevo folleggiando i trasporti.
4649 Sfogl | rinculate sui deretani, sui nasi, sui piedi — le gambe e
4650 Sfogl | vestaglia ricca di pieghe e di nastrucci di velluto bianco, le babbuccie
4651 Sfogl | slavati dalla tempesta. Il più nasuto, la ventraia nuda fino all’
4652 Sfogl | ci ricordava i gloriosi natali dei nonni e delle nonne.
4653 Sfogl | Tu, buon Antonio, sei nato più per essere quartiliere
4654 Sfogl | il documento. Voilà le naturalisme, messieurs les bourgeois!
4655 Inc | mese a vicenda. La cosa era naturalissima. Ma che diresti se dopo
4656 Sfogl | allo stomaco. Ladro! Dal naufragio si salvò una bottiglietta
4657 Sfogl | trun trun dei carrettini a navate.~Giunti che fummo nell'ufficio
4658 Sfogl | convinceteli e la nave navigherà col vento in poppa. Io ve
4659 Sfogl | un bell'uomo. Barba alla nazarena che gli accarezzava le guancie
4660 Inc | tamburini della guardia nazionale. No, mio caro. Fra loro
4661 Sfogl | morale in cui si trovano le nazioni. Davanti a voi avete una
4662 Inc | servitore? Coi calzoni vennero necessariamente il gilet e lo stifelius.
4663 Inc | gli esseri delle facoltà necessarie di farli. Dunque Dio è anche
4664 Sfogl | testimonio inesorabile delle sue nefandezze? Oh spose, oh madri, ditelo
4665 Sfogl | simile. È delitto ancora più nefando trucidare barbaramente le
4666 Sfogl | e l'ebbrezza nei sensi.~Negai colla testa.~— Credi tu
4667 Sfogl | masserie, è costume di non negar mai il pagliaio e la cena
4668 Sfogl | niente, poichè il silenzio negava o affermava.~Immagazzinata
4669 Sfogl | Quanto strazio in quelle due negazioni.~— Il mio compito è terminato.
4670 Sfogl | E Gigia? — Questo fiore negletto che aveva aperto i calici
4671 Sfogl | sei uscito fuori un abile negoziante di versi. Oh sì, egli sa
4672 Sfogl | Golgota, sciorinata come nel negozio di un vetraio. In «ragioneria,»
4673 Sfogl | compia un’altra vendetta negra, bassa, più bassa che le
4674 Sfogl | martirio delle mie giornate negre, spietate, che riceveva
4675 Inc | Dio, Dio, quali pensieri negreggiano la mia mente.... Via Arturo,
4676 Sfogl | diventata una implacabile nemica. Mi riempie di tetraggine,
4677 Sfogl | sciorino alcuna virtù e nemmanco cerco di farmi compiangere.
4678 Sfogl | segretari. Sa, se a l’è nen en cœuj a l’è ’man. A vœj
4679 Sfogl | spalla, gridando la eterna nenia: strascee!~La minutaglia
4680 Sfogl | volta e lo riconobbi pel neo peloso alla coppa.~— Quanto
4681 Sfogl | soffocava i primi vagiti del neonato. E allora sfogo alla indignazione. —
4682 Sfogl | alle tue collere, alle tue nequizie, ho curvata la fronte e
4683 Sfogl | sangue con delle strisce nerastre e gli danno una cucchiata
4684 Sfogl | pon, pin! E tutto il cielo nereggiato da fughe di nubi, parve
4685 Sfogl | sortout nero, il cravattone nerissimo intrecciato nell’anellone
4686 Sfogl | personcina ravissante, tutta nervi e tutta baci. Le incisioni,
4687 Sfogl | Erano le cosidette giornate nervose. Perfino Giovanni, quando
4688 Sfogl | se non esce dalla rendita netta, il povero Serafini doveva
4689 Sfogl | inquadratura color nocciuola, il nettapiedi fiorito d’un bonheur.~Gli
4690 Sfogl | par des lire? Pievla par neuv, per ott, per gnent. Al
4691 Sfogl | forzato — piova o tempesti, nevichi o geli.~ ~ ~CARA SORELLA,~ ~
4692 Sfogl | granito. Affezioni di petto, nevrosi, emicranie, fiacchite non
4693 Sfogl | Giovanni, quando la signora nevrozizzava, sentivasi a disagio e lasciava
4694 Inc | non avessi la certezza di nicchiarmi nella società burocratica?
4695 Sfogl | marito colle due figlie nicchiate ai loro piedi; nel più piccolo,
4696 Sfogl | girovaghi. L’entrata, due nicchie che servivano di ripostiglio,
4697 Sfogl | Gradini al gomito di via S. Nicolao. Tracannammo due bicchieri
4698 Sfogl | ti ricompenserà con una nidiata di fanciulli.~ ~*~* *~ ~
4699 Sfogl | quello che si suol dire un nido, una capanna, un seno caldo.
4700 Sfogl | vorrebbe parere distrazione, ninneggiante nelle sue scarpe musicate,
4701 Sfogl | inglese il marito.~Clara ninnò la testa.~— Giorgio, andate
4702 Sfogl | grembiule della mamma che mi ninnolava o mi raccontava le bizzarrie
4703 Sfogl | tutte civetterie, smancerie, ninnollerie. In mezzo a loro, non fiuti
4704 Sfogl | distinguere la cognata dal nipote, lo zio dal padre o la matrina
4705 Sfogl | accettare o passar sotto. Nipoti di Marat. Brrr! Ha sentenziato
4706 Sfogl | Voj Giorg, t'han pagaa nissun?~Provai come un tuffo alla
4707 Sfogl | Salassi, tartaro stibiato, nitrato di potassio, acido cloridrico....~—
4708 Sfogl | plebe, quei cavalli che nitriscono il sudore del villano, quelle
4709 Sfogl | disprezzo per tutto ciò che è nobile, grande, generoso. Gioventù
4710 Sfogl | nell’inquadratura color nocciuola, il nettapiedi fiorito d’
4711 Sfogl | copisti, avevano dei mobili di noce massiccio. Scaffali, leggii,
4712 Sfogl | de lee.~Cossa gh’ala de nœuv sulla carretta?~ ~— Scusi,
4713 Sfogl | Torino, come mi sei parsa noiosa con quei tuoi corsi lunghi,
4714 Sfogl | abbia loro insegnato? Cose noiose. ~— Non importa, dimmele.~
4715 Sfogl | Un lavoro di pazienza, ma noioso. Batterli, torcerli, rituffarli
4716 | Nol
4717 Sfogl | indivisibile di queste tribù nomadi che vivono in un mondo loro
4718 Sfogl | uncino sarebbe stato di farmi nominare maestrucolo in paese. «Ma
4719 Inc | Adesso fanno pressioni per nominarlo deputato. Immaginati allora
4720 Inc | SIGNORE,~ ~«Ella è stata nominata d'ufficio a difendere quattordici
4721 Sfogl | invece e i tuoi colleghi un non-valore. Vale a dire che appartenete
4722 | nonne
4723 Sfogl | ricordava i gloriosi natali dei nonni e delle nonne. Una volta
4724 Sfogl | bisnonno, come il vostro nonno, come vostro padre. Dure,
4725 | nonnulla
4726 Sfogl | in possesso delle facoltà normali? So la vostra risposta,
4727 Sfogl | grappino, questa mane?~— Nossignore.~— Lascia le cincischerie
4728 | noster
4729 Sfogl | noi non civetteria buona, nostrale, che mi faceva tanto bene
4730 Sfogl | dappertutto. Sdigiunano nostranamente al sole, seduti in terra,
4731 Inc | Avevo mangiato due micchette nostrane ed ero debolissimo. Non
4732 Sfogl | riccia venata biancastra. Notai che tutti e tre erano ghiottissimi
4733 Sfogl | Questi due ai facevano notare per la gelosia di mestiere.
4734 Sfogl | passando per la questura, la «notifica» che mi chiamava a casa
4735 Sfogl | cosa diavolo gli fanno? La notizia percorre di bocca in bocca.
4736 Sfogl | questa, fatta per onorare notre rédempteur qui nous a salvée
4737 Sfogl | arrossire, senza invilire quelle notturne gioie, senza bestemmiare
4738 Sfogl | credi? È il mio fantasma notturno. Tutte le notti mi desto
4739 Inc | Nous disons tout, nour ne falsons~plus un choix,
4740 Sfogl | sbucavano attraverso le campagne novaresi e «battevano» Vigevano,
4741 Sfogl | trinciando l’aria. È il novellista del sito.~— Ve la dò per
4742 Sfogl | sventura. Un brutto venerdì del novembre che moriva, mentre la pioggia
4743 Sfogl | pazienti studi, appartiene al novero di quelle celebrità cosmopolite
4744 Sfogl | paffute, l'esuberanza del seno nudata fino all'ombra del capezzolo,
4745 Sfogl | ravvolgere nelle braccia le nudità di un corpo gentile. In
4746 Sfogl | il padrone sbuffando una nugolata di fumo dal trabuco.~— Il
4747 Sfogl | accendevano la pipa, e in mezzo al nugolo di fumo separavano le pezze
4748 Sfogl | mio sfogliazzo.~ ~Lungo la nullaggine delle vie spopolate, un
4749 Sfogl | scuola e per soprassello, numeravano i «corni» continui e peccaminosi,
4750 Sfogl | pezzettini di carta che numerizzano con lena e portano sotto
4751 Sfogl | chi chi inscì.~— E semm nun i padron!~Ha trillato il
4752 Sfogl | prima c'erano delle scranne nuove di lisca, un tavolo di abete
4753 Sfogl | dovrebbero mettere gli ammalati nuovi sempre lì pronti alla porta,
4754 Inc | appartengono alla natura che li nutre. Volano, pispigliano cinguettano,
4755 Sfogl | inghiottita coma roba buona e nutriente.~— Permettete, ma chi può
4756 Sfogl | ventre disabusato ai cibi nutrienti, quanta gioia io ti versai
4757 Sfogl | impaziente e una testa tanto nutrita.~Dal mio sfogliazzo~ ~Il
4758 Sfogl | provano poscia la amarezze. Nutritevi di scienza e cominciate
4759 Sfogl | patita — come se si fossero nutriti per dei mesi a pane stracotto.
4760 Sfogl | fondaccio di tabacco, mi nutriva. Quando giungevamo, lui
4761 Sfogl | guardò, seguì coll'occhio la nuvolaglia che faceva uscire dalla
4762 Sfogl | salute.~ ~*~* *~ ~Colla mia obbedienza cieca che non lasciava mai
4763 Sfogl | levavo gli stivali senza obbligarlo a fare degli sforzi mi ringraziava.~—
4764 Sfogl | furono più generosi. Mi obbligarono a dividere la loro lauta
4765 Sfogl | centesimi quando il freddo mi obbligava a mangiare la zuppa. A desinare
4766 Inc | lire? Venticinque lire coll'obbligo di essere onesto e di pagare
4767 Sfogl | con gesto da regina, mi obbligò e liberarmi dalle ciabatte
4768 Sfogl | la strada, la fame, che l’obbrobrio di una ingiuria sanguinosa!
4769 Sfogl | completarsi. Una faccia oblunga — ossea — dura nei lineamenti.
4770 Sfogl | madre non lasciava passare occasione per maledirla.~— La vœuj
4771 Sfogl | figlia. O perchè mi fate gli occhiacci? Mi sono meravigliato io?
4772 Sfogl | cercano quegli affacendati occhialuti, quelle sdruscite carcasse
4773 Inc | alla coda, l'e un po' più occhialuto. Ma vi farete coll'esercizio.
4774 Inc | cittadini. Ti guarda con tali occhiate che non ripeti il gioco
4775 Sfogl | dalle agiatezze ufficiali. Occhieggia invece gli operai. Non hanno
4776 Sfogl | l’ambiente. Si vedevano, occhieggiando dal portello dello steccato,
4777 Sfogl | vederla in una sartoria occhiellare o dietro un banco d'orefice
4778 Sfogl | ciascuno, fa le proprie occorrenze, senza darsi pensiero che
4779 Sfogl | incontestabili. Per lui non occorrevano redini. Appena sentiva un
4780 Sfogl | porterò qualche altro tomo. Mi occorrono otto mutte.~— Mi fate un
4781 Inc | sicurissimo — e che sono occupatissimo per prepararmi agli esami.
4782 Inc | Altro. Per la fine del mese occuperete la «piazza» di scritturale
4783 Sfogl | laghetto ore guazzavano le oche. Le piacevano quei colli
4784 Sfogl | lezioni di rosa, rosæ, oculus, oculi nè sciorino alcuna virtù
4785 Sfogl | dò lezioni di rosa, rosæ, oculus, oculi nè sciorino alcuna
4786 | od
4787 Sfogl | fanciullo ho imparato a odiarli. Mi avevano insegnato di
4788 Sfogl | le seconde a un uomo cha odiavate perchè colla sua bonomia,
4789 Sfogl | libertà individuale sotto un'odiosa livrea, discendere al cenno
4790 Inc | una scranna. Un'ora dopo, odo la voce dell'avvocato —
4791 Sfogl | rosolato allo spiedo, fumante, odorante, che metteva il prurito
4792 Sfogl | olezzi e a versarvi le goccie odorose.~Poi mi palpeggiava le guancie
4793 Sfogl | vœuj pù vedet denanz ai me œucc! Porca d'ona vergognascia!
4794 Sfogl | risucchio, in mezzo alle offelle, ai pasticci, ai panettoni,
4795 Sfogl | prendere i fiaschi vuoti dell'offellee in sull’angol.~Legati che
4796 Inc | garantire di voi. Non faccio per offendervi. Ma è così con tutti. Bisogna
4797 Sfogl | libero, lo aspettai e mi offersi. Mi rispose mettendomi al
4798 Sfogl | madre graziata che aveva offerto se stessa per la salvezza
4799 Sfogl | cresciute pei campi e per le officine? O ma chi siete voi che
4800 Sfogl | onorario. Voi andate in piazza, offrite cuore e mente gratis e che
4801 Sfogl | pulire e a ripulire i suoi oggetti, dicendo parole cortesi
4802 Sfogl | meno, considerato Maria un oggetto di consumazione, scompare
4803 | ognuno
4804 Sfogl | medicinali, ti traspirazioni oleose di carname, di escrementi
4805 Sfogl | darmi il sapone pregno di olezzi e a versarvi le goccie odorose.~
4806 Sfogl | provi il disgusto di un olezzo che dà le vertigini, e lascia
4807 Sfogl | Bisbino, scavizzolare da monte Olimpino, da San Giuliano; sbucare
4808 Sfogl | stringono la milza. Terree, olivastre, azzurrate, calcinate, butterate,
4809 Sfogl | vendichi del massimo degli oltraggi inflittole.»~La superficie
4810 Sfogl | vittoria, senz'essere stato oltraggiato, senza conoscerlo, senza
4811 Sfogl | un ghigno che era tutt'un oltraggio alla mia indigenza. Sì,
4812 | oltre
4813 Sfogl | schiavo!» quello era un omaccio.... Io invece non sono cattivo,
4814 Sfogl | guardia, il brigadiere, un omaccione alto, divenuto in seguito
4815 Sfogl | la ventraia nuda fino all’ombelico — le gambe incavallate,
4816 Sfogl | d’inalberarsi per delle ombre che gli si spianavano sugli
4817 Sfogl | armadio, colle capocchie ombrellifere, che proiettava il verde
4818 Sfogl | alla mia volta, sotto all’ombrellino che le inaffiava la faccia
4819 Sfogl | torte mi tagliavano gli omeri e le gambe mi si piegavano
4820 Sfogl | avesse avuto nome Cicerone, Omero, Svetonio, Virgilio o Senofonte.
4821 Sfogl | allegria). Il Coghetto, un ometto vispo, allegro, con tanto
4822 Sfogl | dell'inverno, spuntavano omiciattoli o donnuccie che gli alberi
4823 Sfogl | pronunziarono in coro la parola omicida: abile!~— Ne faremo un bersagliere,
4824 Sfogl | accanimento, partecipato all'omicidio? La questione è complessa
4825 Sfogl | pesciad in del cuu! Pover ommasc!~Alle quattro il lambicco
4826 Sfogl | povera crista, tocca a lee. I ommen, quand'j' hann impregnaa,
4827 Sfogl | cretino e povero. Pover’omo! Ha rovesciato la testa
4828 Sfogl | nomignolo di Baggià5, un omone alto, ampio di torace, dal
4829 Sfogl | Giovanni. Creda, non ho più un’oncia di sangue. Io sono un povero
4830 Sfogl | lucignolo avviluppato nell’onda bigia e greve dei fiati
4831 Sfogl | ne scappò sulla testa un'ondata.~— Accidenti, sta su ritto.
4832 Sfogl | piove! Un velo bigio che ondeggia alla superficie dei tetti,
4833 Sfogl | quand te ghe borled in di ong te dann el rest. E pœu voi,
4834 Inc | te lo provi? Ieri era l'onomastico di Don Giuseppe — un sant'
4835 Sfogl | sagrificî fatti da quest'onorando uomo che la vostra foga
4836 Sfogl | Il padrone che impone le onoranze. Sudano a far maturare l’
4837 Sfogl | fiera come questa, fatta per onorare notre rédempteur qui nous
4838 Sfogl | sarei riuscito presidente onorario. Voi andate in piazza, offrite
4839 Sfogl | Giorgio.~Sturò una boccettina opaca, vi versò delle goccie che
4840 Sfogl | sono aspettato a Londra per operare la regina dal dente così
4841 Sfogl | très grand succès. Sur mes opérations on donné à moi de mi plusieurs
4842 Sfogl | il cartello dell’illustre operatore: Monsieur Alfred de Marghet,
4843 Sfogl | abbia un po’ di talanto, può operazionare da sè solo. Gardé mois.
4844 Sfogl | cinquanta giorni, dopo operazioni l’una più assassina dell’
4845 Sfogl | di mantenervi silenziosi, operosi, quando sarà qui lui. Ciascheduno
4846 Sfogl | le botteghe, in tutti gli opifici.~— Io non ti posso aiutare,
4847 Inc | ora, aspettando il momento opportuno per farmi alla scrivania
4848 Sfogl | scopa.~ ~*~* *~ ~Dalla parte opposta, altre dodici stanze e di
4849 Sfogl | sbobba sì o no? Quant'hin sti ôr, vialter, che vegnì dent
4850 Sfogl | discutere colle nubi e a oracoleggiare col cielo. Domani c’è il
4851 Sfogl | suoi libri — che sono gli oracoli sociali. Che cosa vi leggiamo
4852 Sfogl | ruminando mentalmente l'orazione pei morti. Quanta consolazione
4853 Sfogl | tre maschi completamente orbi e una femmina esuberantemente
4854 Sfogl | sdrucciolare fuori dall'orbita, tozza, con un porro sul
4855 Sfogl | caduto alzando le ruote, l’orbo trasecolato nella preghiera
4856 Sfogl | Macker, Bedinker, Sciuloff, Ordiloff, si congratularono meco
4857 Sfogl | Il medico comune m’ordina «l’ingessatura.» Starò seppellito
4858 Inc | Bravo Giorgio, va giù a ordinarci la colazione per due. Vino
4859 Inc | caffettiere di contro a ordinargli la colazione e mentre lui
4860 Sfogl | Oggi il dottore mi ha «ordinato» un quinto di vino e un
4861 Sfogl | padrone, coi biglietti delle «ordinazioni» e il memoriale della «fabbricazione,»
4862 Sfogl | Giovanni. Ma in coscienza se vi ordino trenta o quaranta messe,
4863 Sfogl | the, ve lo richiuse e mi ordinò di accendere.~— Adesso potete
4864 Inc | accuse de~nous plaire dans l'ordure.~ZOLA~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
4865 Sfogl | peli che crescono negli orecchi degli animali crescano per
4866 Sfogl | e la secchia dell'acqua orecchiava coll'altra degli escrementi.~—
4867 Sfogl | vale a dire anelli, spille, orecchini e certi gingilli ingemmati,
4868 Sfogl | gualcito e giallo ai margini orecchiuti.~— Che cosa desidera signor
4869 Sfogl | occhiellare o dietro un banco d'orefice fare la pulitora.~Quello
4870 Sfogl | fermava sotto alla finestra un organetto, si sfogava stracciando
4871 Inc | insinui per le maglie dell'organismo e vedremo. Vengano pure
4872 Sfogl | tranne la Perseveranza, l'organo magno degli uomini più assennati
4873 Sfogl | grande, dimmi, non saresti orgogliosa, Clara, di vedertelo sulle
4874 Inc | entusiasmava — che ti rendeva orgoglioso — che ti faccettava il banchetto
4875 Sfogl | Lorenzo ed era un eccellente originale. Subiva delle malinconie
4876 Sfogl | secchiate a questo rigagnolo di orina. E voi, Marchini, fatemi
4877 Inc | Fammi il letto, vôtami l'orinale, riempimi il vaso della
4878 Sfogl | il volo, volteggiare in orizzonti più ossigenati e sentirsi
4879 Inc | pieghettate, sgonfiate, orlate, che lasciano già delle
4880 Sfogl | vecchioni scarni, dagli occhi orlati come se avessero vegliato
4881 Sfogl | per le vie col berretto orlato di queste parole in lana:
4882 Sfogl | femmine e un maschio. La madre orlettava in una calzoleria e guadagnava
4883 Sfogl | profondamente di prima. Era ormai un anno che mi alzavo alle
4884 Inc | tuttavia quale differenza tra l'ornitologia naturale e artificiale?
4885 Sfogl | loro figlio. Impiegato! Orpello e null'altro. Li vedo bene
4886 Sfogl | chiesaiuola. Che testa! L’orribile nel giallo. Patapunfeta!
4887 Sfogl | i cani, le scimmie, gli orsi, le gabbie dei piccioni,
4888 Sfogl | una catena rotta di soste. Orsinuovi, Orsivecchi, Verolanuova,
4889 Sfogl | rotta di soste. Orsinuovi, Orsivecchi, Verolanuova, Quinzano,
4890 Post | Quando diremo ai pasciuti: orsù, cessate. Il vostro regno
4891 Sfogl | come un ciuco. Entrai nell’orticello, florido, pieno di verde,
4892 Sfogl | sopprimono.~— E voi buttate alle ortiche...~— Lo so, Giorgio. Voi
4893 Sfogl | di signorine. Colle idee ortodosse che avevo bevute, non esitai
4894 Sfogl(6)| L’ortografia è sbagliata per due ragioni:
4895 Sfogl | spargo sulle loro fosse oscure una manata di mughetti fioriti
4896 Sfogl | entrava in un vicoletto oscuro e si entrava in casa sua.
4897 Sfogl | qualche sollecitudine l’afa ospedaliera che ci toglieva il respiro
4898 Sfogl | capitali che ebbero l’onore di ospitarmi, mi sono veduto applaudito
4899 Sfogl | di casa che è stufa dell’ospitato. Ma la croce che ti spenzola
4900 Sfogl | cenavo colla famiglia che mi ospitava, mi venne il prurito di
4901 Sfogl | la scricchiolatura degli ossami che si baciavano tarantellando. «
4902 Sfogl | completarsi. Una faccia oblunga — ossea — dura nei lineamenti. Mi
4903 Sfogl | Guardateli: segaligni, ossei irrugginiti, saturi di questione
4904 Sfogl | ordine del capo il quale osserva rigidamente la regola degli
4905 Sfogl | mi permettano di far loro osservare che io patisco i crampi
4906 Sfogl | igiene anche per le bestie. Osservate se non è vero. Credete voi
4907 Sfogl | volteggiare in orizzonti più ossigenati e sentirsi i cento mila
4908 Sfogl | implacabili che le assorbono l’ossigeno del sangue — parassiti battezzati
4909 Sfogl | pacchiatoria! Fatti portare dall’oste un paio di spazzole.~Portammo
4910 Sfogl | mangiare.~Viveva solo e ostentava una rigidezza croata. Non
4911 Sfogl | i capelli sulla cotenna ostiata. Ho della forza muscolare
4912 Sfogl | qui mio padre, lui che si ostina a dire che ho l’osso nella
4913 Sfogl | lazzari, o piagati, perchè vi ostinate a rimanere sur una terra
4914 Inc | tenacità direi quasi dell'ostrica. Non lo secco, non lo martirizzo
4915 Sfogl | lire? Pievla par neuv, per ott, per gnent. Al prim ch’ausa
4916 Sfogl | membri un complessivo di lire ottantamila. Non rabbrividite. Questo
4917 Sfogl | lasciandomi ingozzare di ottave sdentando il suo cioccolatte.
4918 Sfogl | daziaria prima d'averne ottenuto il permesso dalla questura.
4919 Sfogl | accompagnando il movimento ottico coll'accarezzatura de' favoriti.
4920 Sfogl | cotte, dal quale non si ottiene nulla se non rassegnandosi
4921 Sfogl | qualcuno la contraddiva, era un'ottima donna.~Quando dall'osteria,
4922 Sfogl | baldanza? O essere impalpabile, ov’è l’occhio che vede ovunque,
4923 Sfogl | poi la bella cosa per due ova. Stuzzicano l’appetito.~—
4924 Sfogl | distanza, ahimè! tutta quella ovatta che faceva la delizia della
4925 Sfogl | agnellucci da cacciar su all’ovile. La parlantina cifrata del
4926 | ovunque
4927 Sfogl | Nelle settimane pesantemente oziose, come ho detto altrove,
4928 Sfogl | a odiare la miseria e l’oziosità ereditarie. Perchè in fin
4929 Inc | s più slanciate, questo p un po' più sentito alla
4930 Sfogl | di lazzi, scambiandoci la pacca, prendendoci per colletto,
4931 Sfogl | merce nelle casse o nei pacchi e zonzonare intere giornate
4932 Sfogl | Signore a farci stare senza pacchiatoria! Fatti portare dall’oste
4933 Sfogl | dormendo alla rinfusa nel pacciume4.~Si chiamava Lorenzo ed
4934 Sfogl | minuti.~Ridiscese con un pacco.~— Sei buono di portarlo?~
4935 Sfogl | solito, la buonasera alla padroncina.~— Voj Giorg, t'han pagaa
4936 Sfogl | buggerio della scolaresca paesana e inquieta. Bussai! Non
4937 Sfogl | che allontanano dai lavori paesaneschi. Non ho più l'età per addattarmi
4938 Sfogl | gironzavano nei sobborghi o nei paesucoli che circondano Milano. Andavano
4939 Sfogl | schiena, una faccia tonda, paffuta, rosea che rubava i baci,
4940 Sfogl | giù disciolti sulle spalle paffute, l'esuberanza del seno nudata
4941 Sfogl | padroncina.~— Voj Giorg, t'han pagaa nissun?~Provai come un tuffo
4942 Sfogl | un bono di ventimila lire pagabile a vista.~Per alcuni mesi
4943 Sfogl | E nota che non ti faccio pagar tutto. Tu mi hai sciupato
4944 Sfogl | addio all'uva che doveva pagarci del frumentone gelato nelle
4945 Sfogl | sabbato non mancava mai di pagarmi la busecca — che egli aveva
4946 Sfogl | Ma quando e come potrò pagarti, buona Rina? Mi allungò
4947 Inc | seconda mano» bisognava pagassi trenta lire anche a «quell'
4948 Sfogl | Ventiquattro.~— Bè, se ci pagassimo subito, eh?~— L’idea è buona.
4949 Post | hanno correttori speciali, pagati a bellaposta per piluccare,
4950 Sfogl | capitava questa manna, non si pagavano le mesate.~— Siamo così
4951 Sfogl | dividevo col loro figlio, pagavo una lira a venti centesimi
4952 Sfogl | basteranno tre mesi, ve ne pagherò quattro, vi basta?~— Gaetano,
4953 Sfogl | mi, a lu assicuro! ai la pagheve tranta lire pas men un sold,
4954 Sfogl | marenghi. «Sicuro, sicuro, paghino i morosi! — sono loro la
4955 Sfogl | formaggio, la famiglia dei pagliacci, dei saltatori, degli incantatori,
4956 Sfogl | costume di non negar mai il pagliaio e la cena agli eterni pellegrini
4957 Sfogl | mai meno di una ventina. I pagliericci pezzati e sporchi, si rasentano —
4958 Sfogl | cascinale scambiava colla paisaneria delle case circostanti.~—
4959 Sfogl | generoso, staccavo il papà dei paiuoli, vi rovesciavo dentro cinquanta
4960 Sfogl | voi soli quei miracolosi palagi edificati dalla plebe, quei
4961 Sfogl | che metteva il prurito al palato. Poi una sfilata di formaggio
4962 Sfogl | sberrettarmi, ma mi sei rimasta sul palinsesto della memoria come uno sbadiglio.~ ~*~* *~ ~
4963 Sfogl | Andryane, Confalonieri, Pallavicino. Di guardia si restava vestiti
4964 Sfogl | spettacolo! La madre era là, pallida — con uno sberleffo tra
4965 Sfogl | accarezzava le guancie un po' pallide, una salva di capelli neri
4966 Sfogl | mollica. la spargaveno a pallottoline sul tavolo e in bocca non
4967 Sfogl | occhi orribilmente dilatati palparla e ravvolgerla in un lurido
4968 Sfogl | venti dita su a stringere, a palpeggiare, a pizzicare.~— Ahi!~— Taci
4969 Sfogl | le goccie odorose.~Poi mi palpeggiava le guancie con civetteria,
4970 Sfogl | addentriamoci nelle viscere e palpiamole. Quella è la ragioneria.
4971 Sfogl | non ha visceri, cha non ha palpiti, cha non ha entusiasmo se
4972 Sfogl | vendicatore e se non esisti mi palpo gli occhi e cerco una lagrima
4973 Sfogl | imbragacciati, le mani inguantate di palta, con una gran voglia di
4974 Sfogl | che inveivano sugli ultimi pampini e sui moroni sfrondati.
4975 Sfogl | bicchiere di vino, una fetta di panattone? Che lodato sia Gesù se
4976 Sfogl | capannelli, in terra, sulle panchine o sdraiati lungo i muri,
4977 Sfogl | sbuffanti la lussuria delle pancie — quelle stoffe quelle sete,
4978 Sfogl | segreto che cela nel seno, col pancino ingrossato, che sale a spaventarla,
4979 Sfogl | offelle, ai pasticci, ai panettoni, soprafatti dalle piramidali
4980 Sfogl | Due ore dopo, il paniere sul braccio, andai alla
4981 Sfogl | passer conossen minga el panigh. Con me, fu sempre affabile.
4982 Inc | due. Vino di Borgogna e panini al burro.~Parola d'onore,
4983 Sfogl | cravatte, come se tutta quella panneria avesse dovuto passare sulla
4984 Sfogl | all'azzurreggiatura di quel panorama che io aveva visto tante
4985 Sfogl | mi sei sdrucciolato nel pantano. Mi sei uscito fuori un
4986 Sfogl | drizzata in piedi come una pantera, perchè alla violenza della
4987 Sfogl | ricca veste de camera, le pantofole ricamate sul posapiede rosso-fiamma,
4988 Sfogl | saliere, le pepaiole, i panucci, il trinciante, il forchettone
4989 Sfogl | Già, son sempre le solite panzane mummificate dagli sbadigli.
4990 Sfogl | diacciuoli nei capelli e la bocca paonazza, mi diceva: mettiti quel
4991 Sfogl | proiettò in una larga coda di paone, quasi a mostrarmi la biacca
4992 Sfogl | tua mano che mi dava la pappa, ma credilo, qualche volta,
4993 Sfogl | all’antica fin sotto alla pappagorgia, con degli occhietti di
4994 Sfogl | manate di terra. Nessuna pappolata, nessuna ipocrisia. Ma in
4995 Sfogl | Ven chi che vemm a tœu on para de scarp che te perdet i
4996 Sfogl | a rotolarla, a farne dei paracarri, con dei buchi sgarbati
4997 Sfogl | notte in un lago di ebbrezze paradisiache, ebbrezze che nessuna lingua
4998 Sfogl | pronunciate, tiravano come il parafulmine. Ballavano come nessuno
4999 Sfogl | egli aveva la debolezza di paragonare tutte le volte a quella
5000 Sfogl | Accidenti! Mi viene la paralisi solo a pensarci.~— Non se
5001 Sfogl | mondo e alla collettività un parassita immondo che passa nelle
5002 Sfogl | sentivo più le braccia. Parava che qualcuno mi avesse legnato «
5003 Sfogl | mai più.~ ~*~* *~ ~Eravamo parchi di parole e di promesse.
5004 Sfogl | comprenuto (risata del pubblico)? Pardonatemi si je non sono buono di
5005 | parecchio
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