abbag-culat | culla-lui | luisi-rimpa | rimpi-vista | vitel-zuffo
grassetto = Testo principale
Testo grigio = Testo di commento
1 Testo | folla. La platea, fremente, abbagliata, stordita, dinanzi a quelle
2 Testo | mezzo e vuotano le bottiglie abbandonate, mangiando gli ultimi bocconi
3 Testo | Paolina! Ciao». I palchi abbandonati, sono invasi dall'accozzaglia
4 Testo | Piegarle come giunchi, abbatterle come torelli sgozzati. Ma
5 Testo | infuocata. Le Nereidi — messe abbondantissima di voluttà appetitosa —
6 Testo | sciogliendosi dai caldi abbracci, ingroppava alle entrature
7 Testo | caldura dell'incommensurato abbraccio. Si volteggiava — si volteggiava.
8 Testo | Vuoi che ti dica dove abita e come...~— Taci, perdinci!
9 Testo | coll'impertinenza dell'abito, si fermava, davanti alle
10 Testo | lavoravano, ricordando le abitudini delle case di pena. «Animali!».
11 Testo | le scarpe, la danza più accanita — il vortice più impetuoso.
12 Testo | rincorressero e si cercassero accanitamente, senza raggiungersi mai;
13 Testo | momento di distrazione e accende una spagnoletta con un biglietto
14 Testo | mila bocche, infuocato, acceso, sale addensato in mille
15 Testo | lasciatemi passare! Cristo! Accidenti! Porca madonna!». Si distende
16 Testo | Le ruote, girando sull'acciottolato, producevano un rullìo affrettato
17 Testo | suffragio universale l'ha acclamata. Il popolo delle gozzoviglie —
18 Testo | gettavano manate di fiori, la si acclamava lungo il passaggio, come
19 Testo | tritoni, guidato da Iride — è accolto da una valanga indescrivibile
20 Testo | rococò, si sarebbero fatte accompagnare da una legione di cavalieri
21 Testo | abbandonati, sono invasi dall'accozzaglia mascherata. Essa vi si adagia,
22 Testo | banchetto della gente che non ha acquistato che i mezzanini del grande
23 Testo | tutto profumato d'essenze acute. Avviene una specie di saccheggio.
24 Testo | mascherata, scambia gli «ih! ih!» acuti, che risuonano come schiaffi
25 Testo | accozzaglia mascherata. Essa vi si adagia, vi si sprofonda, vi si
26 Testo | violoncelli spenzolanti o adagiati sul ventre — i clarinetti,
27 Testo | naufraghi. «Uno alla volta! — Adagio, perdio! lasciatemi passare!
28 Testo | infuocato, acceso, sale addensato in mille strisce, come un
29 Testo | in un costume da mettere addirittura le formiche nel sangue?
30 Testo | sulle scranne — i violoni addossati negli angoli, l'arpa ritta
31 Testo | felpa bianca, i calzoni aderenti, gli stivali a vernice risvolti,
32 Testo | stava mei. — T'el se domà adess? — Bell fa lor, perché baslotten
33 Testo | primi vagiti della festa che adimavano strangolati ai loro piedi. «
34 Testo | Evviva! evvivaaa!». Le adipose, dai loro palchetti — brille,
35 Testo | ultimo chic. Il pubblico, affaccendato, è sulle mosse come una
36 Testo | piramidalescamente sull'animalità affamata degli ultimi echi della
37 Testo | sterzano — i cocchieri si affannano: «eh, hop! eh, hop!». Gli
38 Testo | lieto il vin tracanno~Ogni affanno — dorme allor~ ~
39 Testo | satirisiaco, magicamente affermato in un blocco di dolcezze
40 Testo | vittoriosa Emma. Bisogna afferrare il fagotto — portarselo
41 Testo | l'una. La guantiera era affollata di biglietti rossi, bianchi,
42 Testo | acciottolato, producevano un rullìo affrettato che faceva increspare le
43 Testo | sono lì lì per diventare afoni. Tutti gli sforzi si concentrano.
44 Testo | malmaritate e via via, venivano agguantate ai polsi o strette alla
45 Testo | filo di voce, una mano da agitare, una testa da dondolare,
46 Testo | ginocchia sommerse nelle alghe agitate da una fiocca che traduce
47 Testo | cannocchiale madreperla sul mare agitato e lasciava vedere ai pedestri,
48 Testo | segnale lungo, flebile, agonizza nelle crepature, nelle pieghe
49 | Ah
50 | alcuna
51 Testo | bagnate dalla luce che aleggiava, soffuse dall'ardore, passavano
52 Testo | ginocchia sommerse nelle alghe agitate da una fiocca che
53 Testo | Il valtzer dispiega le ali. Un turbine di coppie che
54 Testo | angelo, che fa un freddo...~— Allacciami l'ulster.~— Perché non ti
55 Testo | in mezzo ai satelliti — allagava, faccettando, frastagliando,
56 Testo | ventricolo, quasi dovessero allattare il pubblico, le gonnelle
57 Testo | conquista dell'ultima ora. «Allee fioeuj!» — «Il galoppo,
58 Testo | gettavano alte grida di allegrezza. L'ambiente si riscaldava.
59 | allor
60 Testo(1)| Si allude al veglione di beneficenza
61 Testo | ci stanno a fare? Nulla. Almanaccano. Pensano a quello che non
62 | Almen
63 Testo | i pagliacci, gettavano alte grida di allegrezza. L'ambiente
64 Testo | gambonna!» — «Ciappenn on alter, voj». I frakcchisti, cellularizzati
65 Testo | bisbiglio di parole mozze — un alternìo di frastuoni che dalla sonagliera
66 Testo | sanno mettere in vetrina che altezzose linee in rovina, intisichivano
67 Testo | subiva un'ondulazione. I meno alti, si rizzavano sulla punta
68 Testo | giravano in su, in giù, in alto, in basso. Da dove doveva
69 | altre
70 Testo | centinaio di mendicanti d'ambo i sessi, erano lì a bubbolare
71 Testo | risate. Ponzava sul vero come Amleto? «La Gilda!». Una Mimì Pinson
72 Testo | del pergolo, al peristilio ammucchiato di fiori esalanti i più
73 Testo | Dei pugni, degli urti, un ammutinamento. «Che cos'è, che cos'è?».
74 Testo | tremolazioni di lionesse in amore, entravano nel circo a incendiare
75 Testo | sentimentalizzava come la camelia. L'ampio lampadario, appeso sul cielo
76 Testo | semper inscì. — El le diseva anca quell che menava el rost!».~—
77 | Anch'
78 Testo | Porca d'ona guerna! — E andaa via i todesch, ma quischì
79 Testo | nun intanta borlemm. — L'andarà minga semper inscì. — El
80 Testo | tutti i maschi a denari, vi andassero compatti come una legione
81 Testo | amor di Dio!~— Senti, e se andassimo al Milano, dove va la Emma?~—
82 Testo | avrebbero voluto sapere chi ci andava — se il tale e la tale.
83 Testo | via, burlone!~In via Sant'Andrea, si udivano i primi vagiti
84 Testo | Rebecchino. Copriti bene, mio angelo, che fa un freddo...~— Allacciami
85 Testo | dappertutto — nei corridoi — negli angiporti — nei camerini— nei ridotti.
86 Testo | come una sfinge dalla testa anguicrinita, aveva della tavola sparecchiata.
87 Testo | teatro, che attraversano le angustie del défilé carrozzabile. «
88 Testo | che dispiegazzava voglie animalesche, — allungavano giù dai parapetti,
89 Testo | abitudini delle case di pena. «Animali!». Una bellezza di zinco,
90 Testo | piramidalescamente sull'animalità affamata degli ultimi echi
91 Testo | superbe, dei diamanti che annaspavano la vista. Tò! Una mascherata:
92 Testo | in traspirazione, hanno annebbiato l'ambiente. Dondoleggia
93 Testo | fraseologia pissi pissi — annegavano nella caldura dell'incommensurato
94 Testo | Trombettiere, dà fiato alla tromba. Annuncia ai popoli, ch'essa è diventata
95 Testo | capiva nulla della sorpresa annunciata. Da dove doveva sbucare?
96 Testo | stata buttata là come un annuncio, come un tizzone alla superficie
97 Testo | tutte le case tollerate annunziassero al pubblico, che giovedì
98 Testo | mammellaria. Dappertutto, ansavano poppe crivellate dalla luce.
99 Testo | disordine.~Dalle portine aperte dei palchi, scendeva il
100 Testo | sparpagliavano in cerca di caffè aperti. Davanti al Biffi — come
101 Testo | del secolo XIX. — Tu sei l'apoteosi di tutte le donne.~Il segnale
102 Testo | crescendo infernale. Le teste appaiate del palcoscenico, là scaglionate,
103 Testo | nelle mani, le coppie si appaiavano. Il momento della battaglia
104 Testo | che rovescia una tavola apparecchiata in un momento di distrazione
105 Testo | dinanzi a quelle forme appariscenti, a quei larghi veramente
106 Testo | delle Ondine scandinave, apparsa nel momento in cui la nota
107 Testo | gente che sgonnella negli appartamenti pagati dai Bebè e dai Muffat.~
108 | appena
109 Testo | camelia. L'ampio lampadario, appeso sul cielo del teatro, maestoso
110 Testo | abbondantissima di voluttà appetitosa — turgide come i marosi —
111 Testo | frastuoni che dalla sonagliera appiccicata ai costumi si perdeva lunghesso
112 Testo | crepature, nelle pieghe degli arazzi, nei meandri dei festoni,
113 Testo | Mengoni. Capitelli in testa — archi sulle spalle — ornati sul
114 Testo | Fuori!~I pilastri, gli architravi, l'assito, provarono l'irruenza
115 Testo | aleggiava, soffuse dall'ardore, passavano raggianti nella
116 Testo | isola — Frine davanti agli areopagiti, colle sue linee liquide,
117 Testo | trionfo. Emma enfoncée! Le aristocratiche, lassù nelle cellucce, nelle
118 Testo | débardeuses, i pouff, gli arlecchini, i pagliacci, gettavano
119 Testo | il veglione, con questi arnesucci che fuggono da tutte le
120 Testo | addossati negli angoli, l'arpa ritta come una sfinge dalla
121 Testo | rovina, intisichivano e s'arrabbiavano di non essere rimaste a
122 Testo | prendevano pel collo — s'arrampicavano per le muraglie, si rompevano
123 Testo | davanti al fuoco, coi peli arrovesciati dalla libidine? E che bisogno
124 Testo | tutta pampini leggiadramente arruffati a grappoli, che straripavano
125 Testo | promettitore di paradisi, arte umana che ti sollevi piramidalescamente
126 Testo | conosciuti, delle celebrità artistiche e letterarie, quando pubblicamente
127 Testo | bene.~— Benissimo.~— Da artistone!~Una voce rimbalza dalla
128 Testo | i ciuffetti biondi delle ascelle che il gaz indorava. La
129 Testo | Le ultime note, diventano asmatiche. Non se ne distingue più
130 | assai
131 Testo | la voglia pruriginosa di assalirle, vincerle, predarle come
132 Testo | sprofonda, vi si contorce e vi assapora in largo e in lungo la morbidezza
133 Testo | far sentire lo sdegno coll'assenza. Ma la dignità, il casato,
134 Testo | ghiottoni delle biches, assiepati intorno al circolo, l'occhialino
135 Testo | magistrati della Corte d'Assise, o si calcavano su sè stesse,
136 Testo | al Ghiaccio. Non voglio assistere all'incoronazione di quella
137 Testo | pilastri, gli architravi, l'assito, provarono l'irruenza di
138 Testo | e là, incominciavano le aste nere in gibus e cravatta
139 Testo | tempesta di battimani. Emma, asteggiava nella grandezza dello sviluppo
140 Testo | sbucò la nota comica. Un'atletica vendemmiatrice — verde come
141 Testo | riuscivano a rarefare l'atmosfera che saliva sempre infocata.
142 Testo | A ogni passo, volevano attaccarsi a un corpo per comprimerselo
143 Testo | una camicia di seta latte attaccaticcia, che le lascia credere nude,
144 Testo | divertivano a convergere l'attenzione della moltitudine irrequieta,
145 Testo | la cova di cavai e tirai attorna finna che ghe n'è on boccon! —
146 Testo | bianca come marmo carrarese, attraversa l'emiciclo e scompare, percossa
147 Testo | intrusi del magno teatro, che attraversano le angustie del défilé carrozzabile. «
148 Testo | pugni morbidi che hanno attraversato il tunnel dei waterproof —
149 | attraverso
150 Testo | avevano scelto la prima attrice del Milanese? Non c'era
151 Testo | levigato secco delle lastre, attutiva sul tappeto; — un urto di
152 Testo | delle ruote — si spiegavano audacie gelatinose, vertigini condensate,
153 | Avanti
154 Testo | Allora te vedariet se gh'avarissen tanta voeuja de smorbiascià
155 | averlo
156 | averne
157 | avessero
158 | avete
159 | avevo
160 | Avrai
161 Testo | labbra — si preparavano all'avvenimento.~— Fuori! Fuori!~— Silenzio!
162 Testo | La sua incoronazione è avvenuta. Il colpo di stato è compiuto.
163 Testo | Spighetti — un ex-vivandiere — avviluppata in una parvenza di garza,
164 Testo | capiscono dalle acconciature avvizzite, dai guanti rinfrescati
165 Testo | i piedini nelle babbucce azzurre, sorrideva del sorriso della
166 Testo | dei rasi bianchi e rossi e azzurri e celesti che le carrozze
167 Testo | pingui, i piedini nelle babbucce azzurre, sorrideva del sorriso
168 Testo | rifugiandosi nelle spalle. I baccanalisti — ansanti — pieni delle
169 Testo | farfalle, le pierrettes, le baccanti e tutta la famiglia delle
170 Testo | Il maestro, seduto, la bacchetta in aria, i capelli lunghi,
171 Testo | interrogativi, s'inseguivano baciate, si prendevano pel collo —
172 Testo | carabinieri, sui questurini e baciavano i loro baffi incatramati. — «
173 Testo | ammirazione, mendicando un bacio, chiedendo una carezza,
174 Testo | questurini e baciavano i loro baffi incatramati. — «Va che ti
175 Testo | scudo luccicante, nasuti, baffuti, le facevano largo. Lei,
176 Testo | infocata, come attraverso i bagliori di uno splendido tramonto
177 Testo | torelli sgozzati. Ma desse, bagnate dalla luce che aleggiava,
178 Testo | angolo del palcoscenico, bagnava lo stupendo blocco di vitello,
179 Testo(1)| Fu in quella nottata di bagordi che la borghesia milanese
180 Testo | Nettuno — il visconte di Bagy — corrucciato, gli occhi
181 Testo | Boccognini, e voi, voi tutte baiadere, gitane, Ebe della terra,
182 Testo | Si confondono tutti nel bailamme e rimpinzano il carnaio. «
183 Testo | miserabile in frak, lì a balbettare da tre ore per sciupare
184 Testo | dire. Garibaldi chiude la baldoria. L'inno è il cavastivali,
185 Testo | voeuja de smorbiascià e ballà. Ei lu, ch'el me daga on
186 Testo | Promettimi di lasciarmi ballare qualche volta con lei e
187 Testo | dell'incenso e dell'oro, per ballerine o crestaie o donne qualunque?~—
188 Testo | occhiello, morivano dietro al ballottamento tumultuoso dei seni, dietro
189 Testo | muti, della gente che si ballottava, che si rovesciava contro
190 Testo | comincia il saturnale — il banchetto della gente che non ha acquistato
191 Testo | indorava. La moglie del banchiere Spigoli, protendeva la rotondità
192 Testo | votava una bottiglia di barbera sulla folla. Il prefetto
193 Testo | bassorilievi sul seno barbuto — inquadrato nelle spalle
194 Testo | scaglie incollate sulla barcuccia che trasportava tanta nudità
195 Testo | interminabile.~— I cavalli bardati d'oro, i cocchieri in parrucca,
196 Testo | adess? — Bell fa lor, perché baslotten su la minestra fada. — Ma
197 Testo | su, in giù, in alto, in basso. Da dove doveva dunque scattare
198 Testo | due vescicanti maturi — bassorilievi sul seno barbuto — inquadrato
199 Testo | appaiavano. Il momento della battaglia era vicino, ma non si capiva
200 Testo | di mantelli, di veli; un battaglione di piedi che fuggono, di
201 Testo | ingorgato di materia grassa. Battaglioni di braccia, si protendono
202 Testo | o ire, o maldicenze, il battesimo è risuggellato da un nuovo
203 Testo | rossi o gialli o pavonazzi, battevano palmo su palmo. Salutavano
204 Testo | salgono sotto il frak, il battirame, il calzolaio, il parrucchiere, —
205 Testo | l'ultima volta. Quattro battistrada, in panciotto di felpa bianca,
206 Testo | splendori delle imperatrici da bazar — che smagavano i cavalieri
207 Testo | di quelle volontà domate, beatava in un sorriso senza nome.
208 Testo | frascherie, senza i conforti del Beati — il riformatore dell'umanità
209 Testo | appartamenti pagati dai Bebè e dai Muffat.~Il chiasso
210 Testo | ridotto.~— A un'ora.~ ~I becchi a gaz, rinchiusi nelle boccie
211 Testo | cott in del fornaaa! A che bei figh! Figh! Figh! Chi voeur
212 Testo | T'el se domà adess? — Bell fa lor, perché baslotten
213 Testo | visconte Capestri, il duca Bellegatti — si soffermano e guardano
214 Testo | rabbie bianche di tutte le bellezze dell'Olimpo dell'aristocrazia.
215 Testo | Chissà come dev'essere bello!». Il porticato rumoreggia.
216 Testo | per esempio, lavoreranno a beneficio degli inondati? E che ti
217 Testo | lui.~— Camuffato bene.~— Benissimo.~— Da artistone!~Una voce
218 Testo | etto. — Avanti, sciori, che besienn la boccaaa! A che mangià,
219 Testo | distende tutta la gamma delle bestemmie. Le ondate, rimbalzano alle
220 Testo | rientrature spaventevoli. «Bevi, birba! È sciampagnino».
221 Testo | i marosi — tronfie nella bianchezza zuccherina — gli occhi spruzzati
222 Testo | traduce assai bene la spuma bianchiccia dell'acqua virulenzata sulla
223 Testo | Lei, trionfante nel raso bianco che le si incollava alla
224 Testo | Il romanzo?~— No, la bibita.~— È buona?~— Come il libro.~—
225 Testo | matrimonio, i ghiottoni delle biches, assiepati intorno al circolo,
226 Testo | caffè aperti. Davanti al Biffi — come al solito — un centinaio
227 Testo | Il cielo era cupo. L'aria bigia, piombava rifugiandosi nelle
228 Testo | guantiera era affollata di biglietti rossi, bianchi, gialli,
229 Testo | accende una spagnoletta con un biglietto da duecentocinquanta. Un
230 Testo | nido delle trine e delle bionde, non riuscivano a rarefare
231 Testo | ai pedestri, i ciuffetti biondi delle ascelle che il gaz
232 Testo | rientrature spaventevoli. «Bevi, birba! È sciampagnino». Di sopra,
233 Testo | quasi generale. Testoline birichinesche, eleganti, leggiadre, scapigliate,
234 Testo | Le più brontolone, le più bisbetiche, quelle che non sanno mettere
235 Testo | un urto di tacchi — un bisbiglio di parole mozze — un alternìo
236 Testo | stivata, immagazzinata, a bisdosso, corpo su corpo, aveva finito
237 Testo | lussuriosa cornucopia che si bislungava pei massi rosei e freschi
238 Testo | sciori, che besienn la boccaaa! A che mangià, fioi! Torroni,
239 Testo | ghei duu. — Dislenguen in boccaaaa! diavolott de menta — des
240 Testo | becchi a gaz, rinchiusi nelle boccie opache — quintuplicati dalle
241 Testo | Molok. Tu Gilda, tu illustre Boccognini, e voi, voi tutte baiadere,
242 Testo | attorna finna che ghe n'è on boccon! — On moccin, sciori. —
243 Testo | abbandonate, mangiando gli ultimi bocconi di pasticcio Strasburgo.
244 Testo | sensuale — distribuiva, colla boccuccia smaltata di corallo, baci
245 Testo | lascia dormire. «Crepee, boia de sciori! — Morii mai,
246 Testo | i capelli. La moglie del bombardista, colla signorina di via
247 Testo | lassù nelle cellucce, nelle bomboniere, nei canestri, nei palcucci
248 Testo | pet! — Giust quij lì. In bon per lor. — Panscia piena
249 Testo | sciori! — Morii mai, ona bona voeulta? Almen ghe taccass
250 Testo | Divertives pur — nun intanta borlemm. — L'andarà minga semper
251 Testo | cavalieri onesti e timidi. Borsette sotto gli occhi, guance
252 Testo | alle braccia, votava una bottiglia di barbera sulla folla.
253 Testo | lasciati a mezzo e vuotano le bottiglie abbandonate, mangiando gli
254 Testo | braccia inguantate a dodici bottoni, delle acconciature superbe,
255 Testo | curvate come vittime sulla bottoniera — dai gibus comperati dalla
256 Testo | corrucciato, gli occhi bovineschi — le mascelle in rissa coi
257 Testo | per on pover inferma! — Bravi sciori! — on quaicoss per
258 Testo | che straripavano dal busto briaco di promesse, a cavalcioni
259 Testo | adipose, dai loro palchetti — brille, tettavano la cigaretta.
260 Testo | madre del galoppo.~ ~La brina soffiava gelata. Il cielo
261 Testo | sempre infocata. Le più brontolone, le più bisbetiche, quelle
262 Testo | parte, sbucavano carrozze e broughams che sterzavano, scantonavano,
263 Testo | Ciao Luisina! — Ciao! Brrr!». È il terremoto sotto
264 Testo | che non cercano tanto il bruscolo nell'occhio.~— Avrai ragione.
265 Testo | cielo — la gioia scoppia brutale, bestiale. La tormenta incomincia.
266 Testo | entrature e risospingeva brutalmente la retroguardia. Allora
267 Testo | ambo i sessi, erano lì a bubbolare e ad aspettare i crostini
268 Testo | in cott a rost, caldi che buienn! Quel di cuni, quel di cuni
269 Testo | rappresentanti la società dei buontemponi, hanno votato compatti.
270 Testo | spiantata di capelli! Va via, burlone!~In via Sant'Andrea, si
271 Testo | ha fatto fremere. È stata buttata là come un annuncio, come
272 Testo | degli uomini ch'essa ha buttato sul lastrico fracidi e senza
273 Testo | Andiamo a bere. Pago io!». Si buttavano sui carabinieri, sui questurini
274 Testo(1)| la borghesia milanese si buttò pubblicamente nelle braccia
275 Testo | l'impero romano. Perché cadde? Per una cosa così: la corruzione.
276 Testo | uccellatrice a sinistra e cado sul naso di quella che mi
277 Testo | sparpagliavano in cerca di caffè aperti. Davanti al Biffi —
278 Testo | lubbione, i cicchettisti, i caffettisti e i portugalisti. «Demm
279 Testo | pigiatura, una ressa, una calca. Le ánche s'opponevano alle
280 Testo | della Corte d'Assise, o si calcavano su sè stesse, fino a divenire
281 Testo | alla superficie, come tanti caldai neri caliginosi. Dai palchi,
282 Testo | Il palcoscenico — il caldaione delle sproporzioni sociali —
283 Testo | nel viluppo delle ondate calde. Un urlo strozzato, come
284 Testo | pissi — annegavano nella caldura dell'incommensurato abbraccio.
285 Testo | come tanti caldai neri caliginosi. Dai palchi, sbucano pugni
286 Testo | tumefacevano sotto lo sguardo — lì, Calipso nell'isola — Frine davanti
287 Testo | muscolose — manteneva, nella calma minacciosa, la lascivia
288 Testo | minacciato di salire, di calpestare il trono? I mattacchioni,
289 Testo | si macinavano, sotto al calpestio frenetico dei piedi... escluse
290 Testo | il frak, il battirame, il calzolaio, il parrucchiere, — sempre
291 Testo | panciotto di felpa bianca, i calzoni aderenti, gli stivali a
292 Testo | sentimentalizzava come la camelia. L'ampio lampadario, appeso
293 Testo | negli angiporti — nei camerini— nei ridotti. Se ne udivano
294 Testo | occhi fosforescenti, in una camicia di seta latte attaccaticcia,
295 Testo | salivazione, gli sparati delle camicie sgocciolati di rosso, si
296 Testo | un mare. Si soffocava, si camminava a passi di formica. «Largo!
297 Testo | cattadaaa!~— Sbodio!~— È lui.~— Camuffato bene.~— Benissimo.~— Da
298 Testo | dominuccio misterioso... Canagliaccia!~— In nome di mia moglie
299 Testo | scatenati, turbinavano nel cancan del dopocena — il compendio
300 Testo | cellucce, nelle bomboniere, nei canestri, nei palcucci rossi o gialli
301 Testo | sulle mosse come una muta di cani. Sfregandosi, urtandosi,
302 Testo | contessa Risola, puntava il cannocchiale madreperla sul mare agitato
303 Testo | donna di mia moglie sarebbe capace...~— Di morire. Te ne dorrebbe?~—
304 Testo | la latteria lombarda. Un capannello di fanciulle senza maschera,
305 Testo | marchese Cappatti, il visconte Capestri, il duca Bellegatti — si
306 Testo | ragût degli altri teatri. Si capiscono dalle acconciature avvizzite,
307 Testo | Ma taci. A me è perfino capitato l'Eros.~— Il romanzo?~—
308 Testo | battaglia era vicino, ma non si capiva nulla della sorpresa annunciata.
309 Testo | I tritoni — il marchese Cappatti, il visconte Capestri, il
310 Testo | incominciavano a perdere il cappuccio. «To', la moglie di Occari.
311 Testo | che freddo!~— Siamo qui, cara.~— La caritaa, per l'amor
312 Testo | Pago io!». Si buttavano sui carabinieri, sui questurini e baciavano
313 Testo | ciascuno stesse a deglutire una caramella. — Silenzio! Indietro! Da
314 Testo | nel cavo degli occhi, la cardenia all'occhiello, morivano
315 Testo | un bacio, chiedendo una carezza, la grazia di sginocchiare,
316 Testo | prometto. Ma mi raccomando per carità. Quella santa donna di mia
317 Testo | bailamme e rimpinzano il carnaio. «Sonee, sonee!» — «Ciao,
318 Testo | delle coscie, ai plastrons carnosi, che volteggiavano, apparivano,
319 Testo | ritta, bianca come marmo carrarese, attraversa l'emiciclo e
320 Testo | attraversano le angustie del défilé carrozzabile. «El scontrino, sciori,
321 Testo | in mano, gli occhi sulla carta geografica delle notorietà
322 Testo | la diga. Principiava il casaldiavolo: la scalata. I folletti,
323 Testo | assenza. Ma la dignità, il casato, la beneficenza ve le avevano
324 Testo | conosciuta: il che vuol dire una cassetta, una profusione di denari.
325 Testo | no vaiolate, le donne di casta — colla satira sulle labbra —
326 Testo | ruote rumoreggiano e le cateratte del silenzio sono perforate
327 Testo | la magiostrinna, appena cattadaaa!~— Sbodio!~— È lui.~— Camuffato
328 Testo | Prinna. Tocca a la cova di cavai e tirai attorna finna che
329 Testo | busto briaco di promesse, a cavalcioni del parapetto — la gamba
330 Testo | ubbriaca. Un mare co' suoi cavalloni, colle sue ondate, colle
331 Testo | Pinson a tempo perduto. Una cavapelle — una sanguisuga insaziabile —
332 Testo | la baldoria. L'inno è il cavastivali, il rompiginocchie, la gazzarra
333 Testo | circolo, l'occhialino nel cavo degli occhi, la cardenia
334 Testo | tre ore per sciupare il cavourino della colazione o del pranzo. — «
335 Testo | nol fudess... Ve mangi a cazzottoni! — Per nun, noo gh'è che
336 Testo | corpo, aveva finito per cedere, per lasciare un vuoto nel
337 Testo | cittadini conosciuti, delle celebrità artistiche e letterarie,
338 Testo | bianchi e rossi e azzurri e celesti che le carrozze involano
339 Testo | aristocratiche, lassù nelle cellucce, nelle bomboniere, nei canestri,
340 Testo | alter, voj». I frakcchisti, cellularizzati nella seta colla mandria
341 Testo | proposito, vieni con noi a cena? Io e Titina andiamo al
342 Testo | delle gambe e se ne vanno a cenare lautamente. Che ci stanno
343 Testo | lì, intirizziti nei loro cenci — braccio sotto braccio —
344 Testo | portarselo al disopra di centinaia di teste mobili, come il
345 Testo | Biffi — come al solito — un centinaio di mendicanti d'ambo i sessi,
346 Testo | muggiti, si sparpagliavano in cerca di caffè aperti. Davanti
347 Testo | agli infelici — che non cercano tanto il bruscolo nell'occhio.~—
348 Testo | che si rincorressero e si cercassero accanitamente, senza raggiungersi
349 Testo | dove doveva sbucare? Si cercava inutilmente. I davanzali
350 Testo | giornalismo e della pittura, che cercavano, che giravano, silenziosi
351 Testo | freschi delle Nereidi che la cerchiavano, e le sparpagliava, scintillanti,
352 | certe
353 | certi
354 Testo | sull'acqua. Il ventre è il cervello del momento. L'atrio è ingorgato
355 Testo | trionfale — come quello dei Cesari — tirato dai tritoni, guidato
356 Testo | in un immenso poliorama. Cessata la musica, sgolavano e incalzavano
357 Testo | Pagate e lasciate nel cestino.~— Hai una logica ferrata.~—
358 Testo | lastricato — i perduti si chiamano — le ruote sterzano — i
359 Testo | stonatura.~— Quale?~— Emma. Chiamarla a presiedere — ma che presiedere! —
360 Testo | colla signorina di via Chiaravalle. «Ciao! ciaooo!». La mazurka
361 Testo | dai Bebè e dai Muffat.~Il chiasso incominciava. Da ogni parte,
362 Testo | delle pelliccie — l'ultimo chic. Il pubblico, affaccendato,
363 Testo | ammirazione, mendicando un bacio, chiedendo una carezza, la grazia di
364 Testo | stonate, ringalluzziscono. «Chissà come dev'essere bello!».
365 Testo | c'è che dire. Garibaldi chiude la baldoria. L'inno è il
366 Testo | rumoreggia. Gli sportelli si chiudono come un insulto, i cavalli
367 | Chiunque
368 Testo | Le tue sono parole, anzi, ciance; il comitato aveva bisogno
369 Testo | incontrandosi si neutralizzano. Il ciangottamento di tutte quelle persone
370 Testo | via Chiaravalle. «Ciao! ciaooo!». La mazurka ravvolgeva,
371 Testo | Voj, gambonna!» — «Ciappenn on alter, voj». I frakcchisti,
372 | Ciascheduno
373 | ciascuno
374 Testo | ch'el me daga on mocc de ciccà. — All'inferno! — Cup...
375 Testo | l'entrata al lubbione, i cicchettisti, i caffettisti e i portugalisti. «
376 Testo | hop!». Gli spettatori a ciel sereno, si dilungano in
377 Testo | palchetti — brille, tettavano la cigaretta. Il fumo, il gaz, tutto
378 Testo | comprimono, di braccia che si cingono; un esercito portato, imbevuto,
379 Testo | Portugallera, portugalli — cinq ghei l'un, quindes ghei
380 Testo | ai polsi o strette alla cintola e trascinate su, nei palchi
381 | ciò
382 Testo | che si rifletteva dalla ciondoleria cristallina. Gli stucchi,
383 Testo | in amore, entravano nel circo a incendiare tutti gli uomini
384 Testo | rimane neghittoso. Emma, circonfusa di gloria, transustanziata
385 Testo | donna meno virtuosa della città, la donna che mercanteggia
386 Testo | delle autorità locali, dei cittadini conosciuti, delle celebrità
387 Testo | lasciava vedere ai pedestri, i ciuffetti biondi delle ascelle che
388 Testo | uomini corrano dietro a una civetta di quella fatta. Si dice
389 Testo | lunghe curve in mezzo ai clamori. Il lubbione, la platea,
390 Testo | rivoluzionario, più turbolento, al clangore che ingiungeva il silenzio,
391 Testo | adagiati sul ventre — i clarinetti, i tromboni, gli oboe sulle
392 Testo | sorriso della moglie di Claudio. Le si gettavano manate
393 Testo | nelle braccia della divina Cleopatra. — Salve, carro promettitore
394 Testo | dagli evviva, portando via coacervati i desideri della moltitudine.~
395 Testo(1)| pubblicamente nelle braccia delle cocottes.~
396 Testo | via Filodrammatici.~— Un codazzo di carrozze lunghe, interminabile.~—
397 Testo | sciupare il cavourino della colazione o del pranzo. — «El g'ha
398 Testo | un partito.~— Verissimo: collettivizziamo.~Le loro ombre piatte sui
399 Testo | dietro alle graniture dei colli, alle esuberanze dei sederi
400 Testo | dai parapetti, bicchieri colmi ai plateisti — votandoli
401 Testo | cornicioni, i capitelli, le colonnette, i medaglioni polverosi,
402 Testo | fanciulle, nelle maglie color carne, con una foresta di
403 Testo | conchiglia, ritta come un colosso onnipossente, diafana fino
404 Testo | incoronazione è avvenuta. Il colpo di stato è compiuto. Il
405 Testo | proscenio, sbucò la nota comica. Un'atletica vendemmiatrice —
406 Testo | urtandosi, gagnolendo. In cielo comincia il saturnale — il banchetto
407 Testo | Vedevano fuoco. Le freddure del cominciamento della veglia, le conoscenze
408 Testo | al Fossati, neppure alla Commenda. Si fanno una parvenza di
409 Testo | in platea. La figlia del commendatore Spighetti — un ex-vivandiere —
410 Testo | della tavola sparecchiata. I commensali non vi avevano lasciato
411 Testo | passano, e la folla, pigiata, commossa, rompe nel delirio ultimo
412 Testo | tristi i tempi, se, per commuovere, dobbiamo unirci al vizio;
413 Testo | cancan del dopocena — il compendio delle satanasserie indescrivibili.
414 Testo | sulla bottoniera — dai gibus comperati dalla terza generazione —
415 Testo | tradimenti compiuti o in via da compiersi, tra mezzo alle più crasse
416 Testo | ombra — i loro tradimenti compiuti o in via da compiersi, tra
417 Testo | avvenuta. Il colpo di stato è compiuto. Il suffragio universale
418 Testo | applausi. Il ghiaccio era completamente liquefatto dappertutto —
419 Testo | veglione, per quanto si sia compresi della sventura che si vuol
420 Testo | in mezzo a quel silenzio compresso squillava dal cielo alla
421 Testo | attaccarsi a un corpo per comprimerselo nell'espansione. «Vuoi bere?
422 Testo | toccano, di mani che si comprimono, di braccia che si cingono;
423 Testo | afoni. Tutti gli sforzi si concentrano. Chiunque ha un filo di
424 Testo | indiavolata. Teti, nel mezzo della conchiglia, ritta come un colosso onnipossente,
425 Testo | audacie gelatinose, vertigini condensate, desiderii che trasportavano
426 Testo | di Milano.~— Sì, bisogna confessarlo. Quando si tratta di fare
427 Testo | giunoniche fin dove la schiena si confonde. I domino, le débardeuses,
428 Testo | dimezzate, per riannodarsi, confondersi come olio che si rincorra.
429 Testo | rifiutati dai camerieri. Si confondono tutti nel bailamme e rimpinzano
430 Testo | senza frascherie, senza i conforti del Beati — il riformatore
431 Testo | da duecentocinquanta. Un conforto e una rovina. Una sciupauomini,
432 Testo | formidabile, un urlo che va su a congiungersi con quello non meno formidabile
433 Testo | cominciamento della veglia, le conoscenze a fior di cappello, le facezie
434 Testo | ditta e una ditta buona e conosciuta: il che vuol dire una cassetta,
435 Testo | autorità locali, dei cittadini conosciuti, delle celebrità artistiche
436 Testo | folla. Il prefetto e due consiglieri, sono stati inaffiati. «
437 Testo | poveracci, proverebbero la consolazione del ristoro. Così è di noi.
438 Testo | senza maschera, truccate a contadinotte — le spadine fitte nelle
439 Testo | corruzione. L'esempio è contagioso, credilo!~— Ma che freddo!~—
440 Testo | un fuoco di pelottone. I contatori, rafforzavano la luminaria,
441 Testo | non meno formidabile dei contemplatori della piccionaia. «Fuori!
442 Testo | Ebe della terra, che avete conteso per un minuto lo scettro,
443 Testo | la saliva alle labbra. La contessa Risola, puntava il cannocchiale
444 Testo | sbadiglianti l'ultimo sorriso, le contesse etichettate, le nobili,
445 Testo | scappatella, ma poi, in fin dei conti, le voglio bene. Un ben
446 Testo | idealismo è morto!~Il carro, continuava il suo giro trionfale —
447 Testo | occhiello — dalla loro sbarra, continuavano a sboccare: pagato! Un pagato
448 Testo | vi si sprofonda, vi si contorce e vi assapora in largo e
449 Testo | disarmonia degli istrumenti, si contorceva più che mai rabbiosamente,
450 Testo | succedeva all'incanto. — A certe contorsioni delle ruote — si spiegavano
451 Testo | mattacchioni, se la divertivano a convergere l'attenzione della moltitudine
452 Testo | Avrai ragione. Ma non sono convinto.~— Non monta. A me basta
453 Testo | precipitazione — l'ultima febbre. Una coppia dietro l'altra, come portate
454 Testo | Titina andiamo al Rebecchino. Copriti bene, mio angelo, che fa
455 Testo | colla boccuccia smaltata di corallo, baci invisibili e traeva
456 Testo | mangiabiglietti da mille. Due corazzieri, dallo scudo luccicante,
457 Testo | ispettori avevano già il cordone nelle mani, le coppie si
458 Testo | passaggio, come un'etèra corinziana. Cento mani si alzavano
459 Testo | fecondano la ramificazione delle corna sulla testa dei Menelai,
460 Testo | cristallina. Gli stucchi, i cornicioni, i capitelli, le colonnette,
461 Testo | maglia, le mani fatte a corno, la voce che in mezzo a
462 Testo | perle da una lussuriosa cornucopia che si bislungava pei massi
463 Testo | elettrizzava, sfigurava. Corpi che si sfiancavano, che
464 Testo | proprio come gli uomini corrano dietro a una civetta di
465 Testo | equilibrio, avevano seguìta la corrente. La somma ascendeva già
466 Testo | silenzio, subì l'urto delle correnti magnetiche che incontrandosi
467 Testo | liquefatto dappertutto — nei corridoi — negli angiporti — nei
468 Testo | il visconte di Bagy — corrucciato, gli occhi bovineschi —
469 Testo | cadde? Per una cosa così: la corruzione. L'esempio è contagioso,
470 Testo | come due magistrati della Corte d'Assise, o si calcavano
471 Testo | la gamba penzolone — le cosce irrompenti come culatte
472 Testo | crevants, alle rotondità delle coscie, ai plastrons carnosi, che
473 Testo | esattamente informato delle cose mie?~— Non ingarbugliare
474 Testo | senzaletti, sdraiati in costa, che piangono di freddo
475 Testo | beneficenza ve le avevano costrette. Allora? votavano per la
476 Testo | sonagliera appiccicata ai costumi si perdeva lunghesso le
477 Testo | mort del Prinna. Tocca a la cova di cavai e tirai attorna
478 Testo | compiersi, tra mezzo alle più crasse risate. Ponzava sul vero
479 Testo | le aste nere in gibus e cravatta bianca. I parapetti, si
480 Testo | lividi alle dita, dalle cravatte bianche di parcalle, dalle
481 Testo | volteggiava. Taluni, il cravattino sfatto, gli occhi incantati,
482 Testo | attaccaticcia, che le lascia credere nude, percorse da tremolazioni
483 Testo | Un ben dell'anima.~— Lo credo!~— Lo giuro...~— Su quella
484 Testo | fioi! Torroni, torroni di Cremona. Giovinotti e in tutt de
485 Testo | Giovinotti e in tutt de Cremonaaa! — E in cott a rost, caldi
486 Testo | flebile, agonizza nelle crepature, nelle pieghe degli arazzi,
487 Testo | non li lascia dormire. «Crepee, boia de sciori! — Morii
488 Testo | tempeste. Un inferno con un crescendo infernale. Le teste appaiate
489 Testo | strusciava. Nell'atrio, il rumore cresceva. Un viavai di piedi che
490 Testo | dell'oro, per ballerine o crestaie o donne qualunque?~— A proposito,
491 Testo | alle esuberanze dei sederi crevants, alle rotondità delle coscie,
492 Testo | rifletteva dalla ciondoleria cristallina. Gli stucchi, i cornicioni,
493 Testo | perdio! lasciatemi passare! Cristo! Accidenti! Porca madonna!».
494 Testo | Dappertutto, ansavano poppe crivellate dalla luce. I domino, le
495 Testo | riassumevano la scala cromatica della sensualizzazione.
496 Testo | bubbolare e ad aspettare i crostini rimasti sui tavoli della
497 Testo | fannullagine — i martiri della cucina e della libidine — i rappresentanti
498 Testo | per le orecchie. Povero cucù!». Le latrine lavoravano,
499 | cui
500 Testo | le cosce irrompenti come culatte di vitella nella maglia,
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