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Paolo Valera
Emma Ivon al veglione

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbag-culat | culla-lui | luisi-rimpa | rimpi-vista | vitel-zuffo

                                                                grassetto = Testo principale
     Testo                                                      grigio = Testo di commento
501 Testo | imbambolati, le mammelle ansanticulla ai Giorgi — tomba imbiancata 502 Testo | ciccà. — All'inferno! — Cup...pet! — Giust quij . 503 Testo | soffiava gelata. Il cielo era cupo. L'aria bigia, piombava 504 Testo | lei la vostra imperatrice. Curvatevi! La sua incoronazione è 505 Testo | dichiarano vinte. Trombettiere, fiato alla tromba. Annuncia 506 Testo | el foeugh! — Bisognaria dagh nient de senna, bisognaria! — 507 | dagli 508 | dallo 509 Testo | sottoscrizione a favore dei danneggiati dalle sottoscrizioni.~— 510 Testo | terremoto sotto le scarpe, la danza più accanita — il vortice 511 Testo | Io non ci vado che per dare il mio tributo di dieci 512 Testo | Vittorio Emanuele. Il segnale è dato. Il valtzer dispiega le 513 Testo | sui flutti turbolenti e dava il tuffo agli esterrefatti 514 Testo | Si cercava inutilmente. I davanzali di velluto, si guernivano. 515 Testo | vuol venire in soccorso davvero a questi poveri diavoli 516 Testo | ch'essa è diventata la dea di tutti i discepoli di 517 Testo | si confonde. I domino, le débardeuses, i pouff, gli arlecchini, 518 Testo | sarebbe stata salva. Dov'è il decoro delle autorità locali, dei 519 Testo | attraversano le angustie del défilé carrozzabile. «El scontrino, 520 Testo | all'incoronazione di quella degenerata Messalina. Che ne dici, 521 Testo | quasi ciascuno stesse a deglutire una caramella. — Silenzio! 522 Testo | pazzie, le folleggiature, i deliri del cielo e della terra 523 Testo | pigiata, commossa, rompe nel delirio ultimo degli ultimi applausi. 524 | dello 525 Testo | caffettisti e i portugalisti. «Demm fioeu ch'el scalda! E l' 526 Testo | comitato aveva bisogno di denaro sì o no? Si vuol venire 527 Testo | voeulta? Almen ghe taccass dent el foeugh! — Bisognaria 528 Testo | colle sue ondate, colle sue derive, co' suoi fiotti, co' suoi 529 Testo | boccaaaa! diavolott de menta — des all'etto. — Avanti, sciori, 530 Testo | portando via coacervati i desideri della moltitudine.~Addio 531 Testo | gelatinose, vertigini condensate, desiderii che trasportavano nelle 532 Testo | sanguisuga insaziabile — che sa desinare a due lire come a cento — 533 | desse 534 Testo | tranello a ogni passo. Svolto a destra per schivare l'uccellatrice 535 Testo | parlate di quella donna che detesto. Non so proprio come gli 536 Testo | rost!».~— Che cosa t'avevo detto?~— Non me ne importa un 537 Testo | troppo stroppia. E in questi , ne hanno parlato tanto, 538 Testo | acconciature superbe, dei diamanti che annaspavano la vista. 539 Testo | davvero a questi poveri diavoli risparmiati dal naufragio, 540 Testo | Taci, perdinci! Ma chi diavolo ti ha così esattamente informato 541 Testo | Dislenguen in boccaaaa! diavolott de menta — des all'etto. — 542 Testo | urlo strozzato, come se si dibattesse in una gola di rame, serpeggiò 543 Testo | Quale?~— Vuoi che ti dica dove abita e come...~— Taci, 544 | dice 545 Testo | genuflette — l'una e l'altra si dichiarano vinte. Trombettiere, dà 546 | dieci 547 Testo | quintuplicati dalle girandole — diffondevano una luce bianca che sentimentalizzava 548 Testo | che si frange frangendo la diga. Principiava il casaldiavolo: 549 Testo | Di sopra, s'incanagliva. Digerivano saltando, palpando e sboccando: « 550 Testo | sdegno coll'assenza. Ma la dignità, il casato, la beneficenza 551 Testo | larghi veramente ignudi dilagantisi pel seno, provava la voglia 552 Testo | spettatori a ciel sereno, si dilungano in processione, verso Santa 553 Testo | sociale. Guai al popolo che dimentica il sentiero dei nostri padri. 554 Testo | uscite ed escono tagliate, dimezzate, per riannodarsi, confondersi 555 Testo | libidine? E che bisogno c'era, dimmi, che il comitato scegliesse 556 | dinanzi 557 Testo | marito esemplare.~— Chi lo direbbe, eh? Guarda come sei serio!~— 558 Testo | è quell'uomo che non può dirla veramente bella? Guardate 559 Testo | fico secco. Ma io dico e dirò sempre, che è una sconvenienza 560 Testo | ne parli più.~— Che ho da dirti, Giuseppe dell'anima? Il 561 Testo | avessero il gelo nelle ossa. La disarmonia degli istrumenti, si contorceva 562 Testo | diventata la dea di tutti i discepoli di Molok. Tu Gilda, tu illustre 563 Testo | splendido tramonto di sole. Il disco, su nel frontone, segnava 564 Testo | minga semper inscì. — El le diseva anca quell che menava el 565 Testo | Disilludetevi! Quest'opuscolo non è che 566 Testo | indietro! ecco, è qui!». Ma la disillusione non si faceva aspettare, 567 Testo | l'un, quindes ghei duu. — Dislenguen in boccaaaa! diavolott de 568 Testo | fagotto — portarselo al disopra di centinaia di teste mobili, 569 Testo | avevano lasciato che il disordine.~Dalle portine aperte dei 570 Testo | segnale è dato. Il valtzer dispiega le ali. Un turbine di coppie 571 Testo | tubi infiammati, la musica dispiegata sui leggii, i violoncelli 572 Testo | nella seta colla mandria che dispiegazzava voglie animalesche, — allungavano 573 Testo | Accidenti! Porca madonna!». Si distende tutta la gamma delle bestemmie. 574 Testo | diventano asmatiche. Non se ne distingue più alcuna. La moltitudine, 575 Testo | apparecchiata in un momento di distrazione e accende una spagnoletta 576 Testo | dalla prepotenza sensuale — distribuiva, colla boccuccia smaltata 577 Testo | spalle magre — tutto si disvelava. I palchi di prima e seconda 578 Testo | calcavano su sè stesse, fino a divenire due paiuoli malsagomati.~— 579 Testo | irruenza del baccanale che diventa un urlo formidabile, un 580 Testo | impetuoso. Le ultime note, diventano asmatiche. Non se ne distingue 581 Testo | Annuncia ai popoli, ch'essa è diventata la dea di tutti i discepoli 582 Testo | prima e seconda fila, erano diventati una vera esposizione mammellaria. 583 Testo | dico che si poteva fare diversamente. Che bisogno aveva Zola 584 Testo | Ma fare del bene...~— Divertendosi.~— Soccorrere la miseria...~— 585 Testo | si vuol lenire, si va per divertirsi. O non ti pare? Ora qual' 586 Testo | trono? I mattacchioni, se la divertivano a convergere l'attenzione 587 Testo | plandroni, march! Ih! Ih! — Divertives pur — nun intanta borlemm. — 588 Testo | lo scudiscio nelle mani, dividono i veglionisti in due fittissime 589 Testo | trasportavano nelle braccia della divina Cleopatra. — Salve, carro 590 Testo | rapimenti di un'ebbrezza divinata, inghiottita dal subisso 591 Testo | inzaccherarci fino a far lega colle divoratrici di sostanze, colle vivandiere 592 Testo | buient. E l'è buient! — Do navisell per on sold. — 593 Testo | affermato in un blocco di dolcezze infinite! Salve, salve!~ 594 Testo | se stava mei. — T'el se domà adess? — Bell fa lor, perché 595 Testo | subisso di quelle volontà domate, beatava in un sorriso senza 596 Testo | manchi al veglione1.~— Un dominuccio misterioso... Canagliaccia!~— 597 Testo | da agitare, una testa da dondolare, non rimane neghittoso. 598 Testo | hanno annebbiato l'ambiente. Dondoleggia una nuvolaglia nel vuoto. 599 Testo | questo prodigio, questa donna-sorpresa — questa mancata Maintenon 600 Testo | farci vedere quella sua donnaccia lussuriosa, nuda nuda davanti 601 Testo | turbinavano nel cancan del dopocena — il compendio delle satanasserie 602 Testo | carnasciale che non li lascia dormire. «Crepee, boia de sciori! — 603 Testo | capace...~— Di morire. Te ne dorrebbe?~— Infinitamente. Faccio 604 | Dov' 605 Testo | rialzo del ventricolo, quasi dovessero allattare il pubblico, le 606 Testo | degli inondati? E che ti dovrebbe importare del resto, se 607 Testo | dalla platea, dai palchidovunque. Il carro trionfale — come 608 Testo | Guarda come sei serio!~— Dubiteresti?~— Smetti di fare l'ingenuo, 609 Testo | il visconte Capestri, il duca Bellegatti — si soffermano 610 Testo | spagnoletta con un biglietto da duecentocinquanta. Un conforto e una rovina. 611 Testo | ghei l'un, quindes ghei duu. — Dislenguen in boccaaaa! 612 Testo | languidi rapimenti di un'ebbrezza divinata, inghiottita dal 613 Testo | tutte baiadere, gitane, Ebe della terra, che avete conteso 614 Testo | bufera degli applausi.~I più eccitati, sono per diventare 615 | ecco 616 Testo | animalità affamata degli ultimi echi della passione, inno satirisiaco, 617 | ed 618 Testo | di seta azzurra. Erano le educande di Soncino Merati. Un'altra; 619 Testo | di cappello, le facezie educate la fraseologia pissi pissi 620 | Ei 621 Testo | un quartierino minuscolo, elegante...~— Insomma? Tu insulti 622 Testo | Testoline birichinesche, eleganti, leggiadre, scapigliate, 623 Testo | ravvolgeva, trasportava, elettrizzava, sfigurava. Corpi che si 624 Testo | petto: Galleria Vittorio Emanuele. Il segnale è dato. Il valtzer 625 Testo | carrarese, attraversa l'emiciclo e scompare, percossa dagli 626 Testo | prodromi del trionfo. Emma enfoncée! Le aristocratiche, lassù 627 Testo | coppie se ne vanno — altre entrano. Sono quelle della «scòpola» — 628 Testo | abbracci, ingroppava alle entrature e risospingeva brutalmente 629 Testo | tremolazioni di lionesse in amore, entravano nel circo a incendiare tutti 630 Testo | Un veglione che farà epoca.~— Che lascierà una pagina 631 Testo | teste che non perdono mai l'equilibrio, avevano seguìta la corrente. 632 Testo | me è perfino capitato l'Eros.~— Il romanzo?~— No, la 633 Testo | muraglia sulla popolazione esagitata e produce come un susurro 634 Testo | peristilio ammucchiato di fiori esalanti i più peccaminosi profumi, 635 Testo | Ma chi diavolo ti ha così esattamente informato delle cose mie?~— 636 Testo | calpestio frenetico dei piedi... escluse quelle che avevano ancora 637 Testo | l'uomo onesto e il marito esemplare.~— Chi lo direbbe, eh? Guarda 638 Testo | braccia che si cingono; un esercito portato, imbevuto, infuriato 639 Testo | con un numero. Ciascheduno esige un paletot — un soprabito — 640 Testo | inondata dal diluvio, diventava esigente. «Ancora! Ancora!». Gli 641 Testo | corpo per comprimerselo nell'espansione. «Vuoi bere? Andiamo a bere. 642 Testo | erano diventati una vera esposizione mammellaria. Dappertutto, 643 Testo | ancora tutto profumato d'essenze acute. Avviene una specie 644 Testo | gli occhi spruzzati d'estasi — le bocche tese — riassumevano 645 Testo | aria opalizzata e le voci estasiavano nel tripudio dell'ammirazione, 646 Testo | turbolenti e dava il tuffo agli esterrefatti figli d'Ulisse. Si sentivano 647 Testo | graniture dei colli, alle esuberanze dei sederi crevants, alle 648 Testo | lungo il passaggio, come un'etèra corinziana. Cento mani si 649 Testo | ultimo sorriso, le contesse etichettate, le nobili, sì e no vaiolate, 650 Testo | diavolott de menta — des all'etto. — Avanti, sciori, che besienn 651 Testo | fermava, davanti alle signore, evocando le loro storie scandalose: — 652 Testo | stati inaffiati. «Evviva! evvivaaa!». Le adipose, dai loro 653 Testo | commendatore Spighetti — un ex-vivandiere — avviluppata in una parvenza 654 Testo | ai satelliti — allagava, faccettando, frastagliando, sminuzzando, 655 | Faccio 656 Testo | conoscenze a fior di cappello, le facezie educate la fraseologia pissi 657 Testo | Ma non. — Bisognaria fach fa la mort del Prinna. Tocca 658 Testo | baslotten su la minestra fada. — Ma non. — Bisognaria 659 Testo | Emma. Bisogna afferrare il fagotto — portarselo al disopra 660 Testo | svolazzo di seta, di trecce, di falde, di mantelli, di veli; un 661 Testo | secondo loro — tutto quel fanale di libidine prezzolata di 662 Testo | dove va la Emma?~— E i suoi fanatici? Piuttosto al Ghiaccio. 663 | fanno 664 Testo | gozzoviglie — il gregge della fannullagine — i martiri della cucina 665 | farà 666 | farci 667 Testo | scalata. I folletti, le farfalle, le pierrettes, le baccanti 668 Testo | apparivano mendicanti in mezzo al fasto. Le venerate tappezzerie 669 | fatta 670 Testo | sdrucciolano dalle vetrate. Essa ha fatto fremere. È stata buttata 671 Testo | propongo una sottoscrizione a favore dei danneggiati dalle sottoscrizioni.~— 672 Testo | precipitazione — l'ultima febbre. Una coppia dietro l'altra, 673 Testo | manda fuori note rumorose, febbricitanti, stonate, ringalluzziscono. « 674 | fece 675 Testo | mascherine misteriose, quelle che fecondano la ramificazione delle corna 676 Testo | legione alla conquista della felicità? La tua morale, lo so bene, 677 Testo | battistrada, in panciotto di felpa bianca, i calzoni aderenti, 678 Testo | sentivano trascinati verso la femmina. A ogni passo, volevano 679 Testo | milanesi — senza riuscire a fermarsi sur un punto nero. Al veglione, 680 Testo | impertinenza dell'abito, si fermava, davanti alle signore, evocando 681 Testo | cestino.~— Hai una logica ferrata.~— Come la mia virtù.~— 682 Testo | udivano i primi vagiti della festa che adimavano strangolati 683 Testo | arazzi, nei meandri dei festoni, nei vicoletti delle orecchie, 684 Testo | fluenti per l'ampia schiena, i fianchi poderosamente pingui, i 685 Testo | precipita l'umanità. Fuori! Una fiatata di ossigeno. È la vita.~— 686 Testo | Non me ne importa un fico secco. Ma io dico e dirò 687 Testo | tuffo agli esterrefatti figli d'Ulisse. Si sentivano presi 688 Testo | rovesciarla in platea. La figlia del commendatore Spighetti — 689 Testo | panni del comitato. Io me lo figuro grave, colla testa in mano, 690 Testo | concentrano. Chiunque ha un filo di voce, una mano da agitare, 691 Testo | teatro?~— È entrata dalla via Filodrammatici.~— Un codazzo di carrozze 692 Testo | bestiale sulle labbra e fingeva, col tridente, il movimento 693 Testo | di cavai e tirai attorna finna che ghe n'è on boccon! — 694 Testo | nelle alghe agitate da una fiocca che traduce assai bene la 695 Testo | e i portugalisti. «Demm fioeu ch'el scalda! E l'è buient. 696 Testo | dell'ultima ora. «Allee fioeuj!» — «Il galoppo, il galoppo!». 697 Testo | la boccaaa! A che mangià, fioi! Torroni, torroni di Cremona. 698 Testo | veglia, le conoscenze a fior di cappello, le facezie 699 Testo | colle sue derive, co' suoi fiotti, co' suoi impeti, colle 700 Testo | Ssss! Silenzio! Indietro! Fischi, sibili, zuffolate a due 701 Testo | di del pensiero — fu fischiata orribilmente. Essa non fece 702 Testo | Quest'opuscolo non è che la fisiologia di un veglione.~ ~P. VALERA~~ — 703 Testo | contadinotte — le spadine fitte nelle trecce, il busto slanciato 704 Testo | dividono i veglionisti in due fittissime siepi. «Indietro! Indietro!». 705 Testo | donne.~Il segnale lungo, flebile, agonizza nelle crepature, 706 Testo | marmorizzato, i capelli fluenti per l'ampia schiena, i fianchi 707 Testo | sprigionando dai tubi il fluido puzzolente. Qua e , incominciavano 708 Testo | surreccitata, sornuotava sui flutti turbolenti e dava il tuffo 709 Testo | Almen ghe taccass dent el foeugh! — Bisognaria dagh nient 710 Testo | schiamazzi, tutte le pazzie, le folleggiature, i deliri del cielo e della 711 Testo | casaldiavolo: la scalata. I folletti, le farfalle, le pierrettes, 712 Testo | una montagna di neve nel folto della nebbia gelata, lungo 713 Testo | variopinte, che girondolassero fondendosi e ingorgando agli sbocchi. 714 Testo | sommato, preso da cima a fondo — dall'ampia spianata pensile 715 Testo | maglie color carne, con una foresta di ricci che incoronano 716 Testo | Largo! Largo!». Il treno, il forgone, l'omnibus è alla porta. « 717 Testo | stordita, dinanzi a quelle forme appariscenti, a quei larghi 718 Testo | si camminava a passi di formica. «Largo! Largo! — È lei? 719 Testo | voeur i figh!». Qua e , un formicaio di monelli rimasti fuori 720 Testo | da mettere addirittura le formiche nel sangue? Le nostre donne, 721 Testo | sgolavano e incalzavano urrà formidabili. La folla, sciogliendosi 722 Testo | quel di cuni cott in del fornaaa! A che bei figh! Figh! Figh! 723 | forse 724 Testo | incomincia. È l'ultima marcia forzata — l'ultima precipitazione — 725 Testo | loro la fronte, gli occhi fosforescenti, in una camicia di seta 726 Testo | hanno mai veduto neppure al Fossati, neppure alla Commenda. 727 Testo | ha buttato sul lastrico fracidi e senza un soldo, per una 728 Testo | Ciappenn on alter, voj». I frakcchisti, cellularizzati nella seta 729 Testo | terza generazione — dai fraks rifiutati dai camerieri. 730 Testo | tensione testarda che si frange frangendo la diga. Principiava 731 Testo | tensione testarda che si frange frangendo la diga. Principiava il 732 Testo | tutta di un pezzo, senza frascherie, senza i conforti del Beati — 733 Testo | cappello, le facezie educate la fraseologia pissi pissi — annegavano 734 Testo | allagava, faccettando, frastagliando, sminuzzando, nell'iridescenza, 735 Testo | parole mozze — un alternìo di frastuoni che dalla sonagliera appiccicata 736 Testo | squilibrate. Vedevano fuoco. Le freddure del cominciamento della 737 Testo | per la folla. La platea, fremente, abbagliata, stordita, dinanzi 738 Testo | dalle vetrate. Essa ha fatto fremere. È stata buttata come 739 Testo | macinavano, sotto al calpestio frenetico dei piedi... escluse quelle 740 Testo | Magioster, magioster! e l'è fresca e l'è bella la magiostrinna, 741 Testo | bislungava pei massi rosei e freschi delle Nereidi che la cerchiavano, 742 Testo | , Calipso nell'isola — Frine davanti agli areopagiti, 743 Testo | minuto lo scettro, curvate le fronti! È lei, lei la vostra imperatrice. 744 Testo | di sole. Il disco, su nel frontone, segnava romanamente l'una. 745 Testo | dei palchi, scendeva il fru-fru delle sottane inamidate 746 Testo | delle sottane inamidate e il fruscio gentile del raso che strusciava. 747 Testo | Merati. Un'altra; i merli! i frutti secchi del giornalismo e 748 Testo | inferno! — Gesù Dio! se nol fudess... Ve mangi a cazzottoni! — 749 Testo | strisciò per la platea come una fuga di note uscite da una grande 750 Testo | tettavano la cigaretta. Il fumo, il gaz, tutto quel popolo 751 Testo | vestali della vita! Suonate il funerale o idealisti! L'idealismo 752 Testo | passi senza...~ ~Tutte le furie, tutti gli schiamazzi, tutte 753 Testo | di mago, dal cappello a fuso, coll'impertinenza dell' 754 Testo | colazione o del pranzo. — «El g'ha on mocc? Ch'el me daga 755 Testo | Sfregandosi, urtandosi, gagnolendo. In cielo comincia il saturnale — 756 Testo | sparivano, ritornavano a galla per sommergere e ripassare 757 Testo | di seta rossa sul petto: Galleria Vittorio Emanuele. Il segnale 758 Testo | cavalcioni del parapetto — la gamba penzolone — le cosce irrompenti 759 Testo | Sonee, sonee!» — «Voj, gambonna!» — «Ciappenn on alter, 760 Testo | Si distende tutta la gamma delle bestemmie. Le ondate, 761 Testo | inno!». Non c'è che dire. Garibaldi chiude la baldoria. L'inno 762 Testo | avviluppata in una parvenza di garza, mostrava il piallato lucido 763 Testo | cavastivali, il rompiginocchie, la gazzarra madre del galoppo.~ ~La 764 Testo | le parti, c'è da morirne gelati. Vuoi il mio pelliccione? 765 Testo | si spiegavano audacie gelatinose, vertigini condensate, desiderii 766 Testo | silenziosi come se avessero il gelo nelle ossa. La disarmonia 767 Testo | Era una slarvatura quasi generale. Testoline birichinesche, 768 Testo | gibus comperati dalla terza generazione — dai fraks rifiutati dai 769 Testo | sottane inamidate e il fruscio gentile del raso che strusciava. 770 Testo | prosterna, l'Aristocrazia si genuflette — l'una e l'altra si dichiarano 771 Testo | mano, gli occhi sulla carta geografica delle notorietà milanesi — 772 Testo | le pareti. Gli adulterii germogliavano sotto la sferza delle vampate 773 Testo | sciori. — All'inferno! — Gesù Dio! se nol fudess... Ve 774 Testo | noo gh'è che i preson. — Ghemm minga de lett? Vagabondi, 775 Testo | invalidi del matrimonio, i ghiottoni delle biches, assiepati 776 Testo | gelata, lungo le panchine gialle, i senzaletti, sdraiati 777 Testo | quanto il marmo ionico, le ginocchia sommerse nelle alghe agitate 778 Testo | pubblico, le gonnelle al ginocchio, i polpacci che gonfiavano 779 Testo | piatte sui marciapiedi, giocarellavano. Si guardavano in faccia 780 Testo | rumoreggiano fino al cielo — la gioia scoppia brutale, bestiale. 781 Testo | mammelle ansanti — culla ai Giorgi — tomba imbiancata ai Muffat — 782 Testo | merli! i frutti secchi del giornalismo e della pittura, che cercavano, 783 Testo | ragazza, neppure nella santa giornata di Pasqua!~— Pagate e lasciate 784 Testo | superiori ai pregiudizi, per giovare agli infelici — che non 785 Testo | annunziassero al pubblico, che giovedì sera, per esempio, lavoreranno 786 Testo | Torroni, torroni di Cremona. Giovinotti e in tutt de Cremonaaa! — 787 Testo | dopo l'altra. Le ruote, girando sull'acciottolato, producevano 788 Testo | budella intormentite. I gibus, girandolano alla superficie, come tanti 789 Testo | opache — quintuplicati dalle girandole — diffondevano una luce 790 Testo | Un turbine di coppie che girano, saltellano, piroettano; 791 Testo | alcuna. La moltitudine, come girata da una forza motrice, si 792 Testo | carro, continuava il suo giro trionfale — la pioggia, 793 Testo | o masse variopinte, che girondolassero fondendosi e ingorgando 794 Testo | voi, voi tutte baiadere, gitane, Ebe della terra, che avete 795 Testo | tante Sabine. Piegarle come giunchi, abbatterle come torelli 796 Testo | piallato lucido delle spalle giunoniche fin dove la schiena si confonde. 797 Testo | dell'anima.~— Lo credo!~— Lo giuro...~— Su quella tua testa 798 Testo | più.~— Che ho da dirti, Giuseppe dell'anima? Il troppo stroppia. 799 Testo | All'inferno! — Cup...pet! — Giust quij . In bon per lor. — 800 Testo | neghittoso. Emma, circonfusa di gloria, transustanziata nei languidi 801 Testo | Che lascierà una pagina gloriosa nella storia di Milano.~— 802 Testo | fiato che ha lasciato nelle gole la vittoriosa Emma. Bisogna 803 Testo | ginocchio, i polpacci che gonfiavano le calze di seta azzurra. 804 Testo | allattare il pubblico, le gonnelle al ginocchio, i polpacci 805 Testo | Una mascherata, passando, gorgheggiava~Quando lieto il vin tracanno~ 806 Testo | che di Ivon ne ho fino al gorguzzole. E poi, credilo, per quanto 807 Testo | una grande orchestra.~I gozzoviglianti non avevano più che un pensiero. 808 Testo | carnasciale. Il maestro è sotto la gragnuola degli applausi. — «L'inno! 809 Testo | Anche i più stitici, i papà Grandet delle gozzoviglieteste 810 Testo | Emma, asteggiava nella grandezza dello sviluppo plastico, 811 Testo | profumi, vi si svolgeva la grandiosità luminosa del luogo. L'orchestra, 812 Testo | tumultuoso dei seni, dietro alle graniture dei colli, alle esuberanze 813 Testo | leggiadramente arruffati a grappoli, che straripavano dal busto 814 Testo | atrio è ingorgato di materia grassa. Battaglioni di braccia, 815 Testo | comitato. Io me lo figuro grave, colla testa in mano, gli 816 Testo | chiedendo una carezza, la grazia di sginocchiare, col naso 817 Testo | malsagomati.~— Vuoi uno zigaro?~— Grazie.~— Peccato che ci sia la 818 Testo | popolo delle gozzoviglie — il gregge della fannullagine — i martiri 819 Testo | nostre signore, anche se grinzute, la morale, sarebbe stata 820 Testo | come camerieri — coi guanti gris-perle — la rosuccia rosso-verde 821 Testo | puntelli dell'edificio sociale. Guai al popolo che dimentica 822 Testo | moltitudini si schiacciano, si gualciscono. Bisogna lottare — farsi 823 Testo | segnava romanamente l'una. La guantiera era affollata di biglietti 824 Testo | protendono sulle bocche delle guardarobe con un numero. Ciascheduno 825 Testo | può dirla veramente bella? Guardate giù che pezzo di tosa! Una 826 Testo | marciapiedi, giocarellavano. Si guardavano in faccia come punti interrogativi, 827 Testo | le orecchie puntarono sul guardavoi. «Da qual parte? Da qual 828 Testo | quella voeuja! — Porca d'ona guerna! — E andaa via i todesch, 829 Testo | davanzali di velluto, si guernivano. Delle tolette da far venire 830 Testo | Cesari — tirato dai tritoni, guidato da Iride — è accolto da 831 | Hai 832 Testo | miniati, delle signore della haute, che facevano pullulare 833 Testo | plastico, trionfava come un'iddia, come nessun'altra, malgrado 834 Testo | funerale o idealisti! L'idealismo è morto!~Il carro, continuava 835 Testo | vita! Suonate il funerale o idealisti! L'idealismo è morto!~Il 836 Testo | a quei larghi veramente ignudi dilagantisi pel seno, provava 837 Testo | discepoli di Molok. Tu Gilda, tu illustre Boccognini, e voi, voi tutte 838 Testo | lampeggiamenti come i suoi occhi imbambolati, le mammelle ansanti — culla 839 Testo | cingono; un esercito portato, imbevuto, infuriato dalla musica 840 Testo | culla ai Giorgi — tomba imbiancata ai Muffat — che si tumefacevano 841 Testo | dietro, sugli angoli, alle imboccature, i mendicanti intuonano 842 Testo | sfiancavano, che perdevano l'imbottitura; salsiccie di capelli portate 843 Testo | resisteva. Ma poi, stivata, immagazzinata, a bisdosso, corpo su corpo, 844 Testo | vani delle colonne sono immurati da curiosi che guardano 845 Testo | lubbione, la platea, i palchi, impazzivano. Era l'uragano che si scaraventava 846 Testo | mezzo agli splendori delle imperatrici da bazar — che smagavano 847 Testo | dei nostri padri. Guarda l'impero romano. Perché cadde? Per 848 Testo | dal cappello a fuso, coll'impertinenza dell'abito, si fermava, 849 Testo | perforate dall'uragano che imperversa dalla piccionaia, dalla 850 Testo | co' suoi fiotti, co' suoi impeti, colle sue tempeste. Un 851 Testo | accanita — il vortice più impetuoso. Le ultime note, diventano 852 Testo | Poi, con un vestito che le impiomberebbe dal collo al piede per paura 853 Testo | braccia nude fino alle spalle imporporate, il collo marmorizzato, 854 Testo | inondati? E che ti dovrebbe importare del resto, se tutti i maschi 855 Testo | consiglieri, sono stati inaffiati. «Evviva! evvivaaa!». Le 856 Testo | il fru-fru delle sottane inamidate e il fruscio gentile del 857 Testo | dalla musica che stringe, incalza, rapisce, ubbriaca. Un mare 858 Testo | l'imperatrice scantona, incalzata dalla bufera degli applausi.~ 859 Testo | Cessata la musica, sgolavano e incalzavano urrà formidabili. La folla, 860 Testo | sciampagnino». Di sopra, s'incanagliva. Digerivano saltando, palpando 861 Testo | vagando su quella superficie incandescente. Il caldo saliva, gli ispettori 862 Testo | cravattino sfatto, gli occhi incantati, i guanti scorpacciati negli 863 Testo | e baciavano i loro baffi incatramati. — «Va che ti conosco, luder!». 864 Testo | amore, entravano nel circo a incendiare tutti gli uomini già nel 865 Testo | che non ha sciupato dell'incenso e dell'oro, per ballerine 866 Testo | dai loro palchetti, s'inchinavano. Le perle, si alzavano e 867 Testo | tempesta intorno alle scaglie incollate sulla barcuccia che trasportava 868 Testo | capelli ingarbugliati o incollati dal sudore, le labbra in 869 Testo | nel raso bianco che le si incollava alla pelle, le braccia nude 870 Testo | brutale, bestiale. La tormenta incomincia. È l'ultima marcia forzata — 871 Testo | istrioneria che stava per incominciare. Ma tutto sommato, preso 872 Testo | e dai Muffat.~Il chiasso incominciava. Da ogni parte, sbucavano 873 Testo | annegavano nella caldura dell'incommensurato abbraccio. Si volteggiava — 874 Testo | correnti magnetiche che incontrandosi si neutralizzano. Il ciangottamento 875 Testo | naso di quella che mi viene incontro.~— E l'è inscì bella, la 876 Testo | una foresta di ricci che incoronano loro la fronte, gli occhi 877 Testo | ubbriaca e pirla, pirla incosciente, smemorata, nella bufera 878 Testo | rullìo affrettato che faceva increspare le budella.~— Ciao mascherina!~— 879 Testo | piatti di una musica che indemoniava in piccionaia e gli urti 880 Testo | è accolto da una valanga indescrivibile di grida e di battimani. 881 Testo | compendio delle satanasserie indescrivibili. Gli uomini a panciotto 882 Testo | meravigliati quella tempesta indiavolata. Teti, nel mezzo della conchiglia, 883 Testo | delle ascelle che il gaz indorava. La moglie del banchiere 884 Testo | vederla da tutti i lati — inebbriarsi al sole della sua bellezza.~ 885 Testo | pregiudizi, per giovare agli infelici — che non cercano tanto 886 Testo | pover orbinn — per on pover inferma! — Bravi sciori! — on quaicoss 887 Testo | inferno con un crescendo infernale. Le teste appaiate del palcoscenico, 888 Testo | luogo. L'orchestra, coi tubi infiammati, la musica dispiegata sui 889 Testo | morire. Te ne dorrebbe?~— Infinitamente. Faccio qualche scappatella, 890 Testo | in un blocco di dolcezze infinite! Salve, salve!~La legione 891 Testo | diavolo ti ha così esattamente informato delle cose mie?~— Non ingarbugliare 892 Testo | L'osanna, lacerava l'aria infuocata. Le Nereidi — messe abbondantissima 893 Testo | quelle otto mila bocche, infuocato, acceso, sale addensato 894 Testo | esercito portato, imbevuto, infuriato dalla musica che stringe, 895 Testo | informato delle cose mie?~— Non ingarbugliare la matassa. Promettimi di 896 Testo | panciotto sbottonato, i capelli ingarbugliati o incollati dal sudore, 897 Testo | Dubiteresti?~— Smetti di fare l'ingenuo, che ti conosco mascherina. 898 Testo | turbolento, al clangore che ingiungeva il silenzio, subì l'urto 899 Testo | girondolassero fondendosi e ingorgando agli sbocchi. I saputi, 900 Testo | cervello del momento. L'atrio è ingorgato di materia grassa. Battaglioni 901 Testo | sciogliendosi dai caldi abbracci, ingroppava alle entrature e risospingeva 902 Testo | seni ricolmi, delle braccia inguantate a dodici bottoni, delle 903 Testo | torrenziale. La platea, sommersa, inondata dal diluvio, diventava esigente. « 904 Testo | bassorilievi sul seno barbuto — inquadrato nelle spalle muscolose — 905 Testo | cavapelle — una sanguisuga insaziabile — che sa desinare a due 906 Testo | come punti interrogativi, s'inseguivano baciate, si prendevano pel 907 Testo | produce come un susurro insistente di mosconi che percotono 908 | Insomma 909 Testo | elegante...~— Insomma? Tu insulti l'uomo onesto e il marito 910 Testo | sportelli si chiudono come un insulto, i cavalli sdrucciolano 911 Testo | Divertives pur — nun intanta borlemm. — L'andarà minga 912 Testo | codazzo di carrozze lunghe, interminabile.~— I cavalli bardati d'oro, 913 Testo | guardavano in faccia come punti interrogativi, s'inseguivano baciate, 914 Testo | vitello, come d'un velo intessuto d'aria azzurra. Vi si moriva 915 Testo | Curiosi quei curiosi. Sono , intirizziti nei loro cenci — braccio 916 Testo | altezzose linee in rovina, intisichivano e s'arrabbiavano di non 917 Testo | risvegliando le budella intormentite. I gibus, girandolano alla 918 Testo | sono pressoché tutti gli intrusi del magno teatro, che attraversano 919 Testo | imboccature, i mendicanti intuonano il loro peana. «La caritaa, 920 Testo | doveva sbucare? Si cercava inutilmente. I davanzali di velluto, 921 Testo | saputi, i veterani, gli invalidi del matrimonio, i ghiottoni 922 Testo | palchi abbandonati, sono invasi dall'accozzaglia mascherata. 923 | invece 924 Testo | smaltata di corallo, baci invisibili e traeva manate di perle 925 Testo | celesti che le carrozze involano ai loro occhi. Curiosi quei 926 Testo | sfamare la virtù, dobbiamo inzaccherarci fino a far lega colle divoratrici 927 Testo | lucida quanto il marmo ionico, le ginocchia sommerse nelle 928 Testo | terra tutti o rancori, o ire, o maldicenze, il battesimo 929 Testo | dai tritoni, guidato da Iride — è accolto da una valanga 930 Testo | frastagliando, sminuzzando, nell'iridescenza, tutto ciò che si rifletteva 931 Testo | sciolti, tempestati di lagrime irlandesi, piene di lampeggiamenti 932 Testo | attenzione della moltitudine irrequieta, or da una parte, or dall' 933 Testo | gamba penzolone — le cosce irrompenti come culatte di vitella 934 Testo | riposte pieghe dalla luce che irrompeva dappertutto, si rattrappivano 935 Testo | sguardo — , Calipso nell'isola — Frine davanti agli areopagiti, 936 Testo | incandescente. Il caldo saliva, gli ispettori avevano già il cordone nelle 937 Testo | sottrarsi al baccanale, all'istrioneria che stava per incominciare. 938 Testo | ossa. La disarmonia degli istrumenti, si contorceva più che mai 939 Testo | pioggia sfavillante. L'osanna, lacerava l'aria infuocata. Le Nereidi 940 Testo | capelli sciolti, tempestati di lagrime irlandesi, piene di lampeggiamenti 941 Testo | come la camelia. L'ampio lampadario, appeso sul cielo del teatro, 942 Testo | la luce sfacciata delle lampade — s'allungavano nere nere 943 Testo | lagrime irlandesi, piene di lampeggiamenti come i suoi occhi imbambolati, 944 Testo | gloria, transustanziata nei languidi rapimenti di un'ebbrezza 945 Testo | che si staccava come una larga fascia dall'angolo del palcoscenico, 946 Testo | forme appariscenti, a quei larghi veramente ignudi dilagantisi 947 Testo | loro pose rêveuses, pur lasciando in pace i nembi della loro 948 Testo | aveva finito per cedere, per lasciare un vuoto nel mezzo del circolo. 949 Testo | la matassa. Promettimi di lasciarmi ballare qualche volta con 950 Testo | collo al piede per paura di lasciarne vedere la punta, e una pettinatura 951 Testo | giornata di Pasqua!~— Pagate e lasciate nel cestino.~— Hai una logica 952 Testo | missione tanto umanitaria? Lasciatelo dire. Questo è zolismo purulento; 953 Testo | volta! — Adagio, perdio! lasciatemi passare! Cristo! Accidenti! 954 Testo | Tracannano i bicchieri lasciati a mezzo e vuotano le bottiglie 955 Testo | veglione che farà epoca.~— Che lascierà una pagina gloriosa nella 956 Testo | nella calma minacciosa, la lascivia bestiale sulle labbra e 957 Testo | enfoncée! Le aristocratiche, lassù nelle cellucce, nelle bomboniere, 958 Testo | dal levigato secco delle lastre, attutiva sul tappeto; — 959 Testo | cavalli sdrucciolano sul lastricato — i perduti si chiamano — 960 Testo | uomini ch'essa ha buttato sul lastrico fracidi e senza un soldo, 961 Testo | posto, vederla da tutti i lati — inebbriarsi al sole della 962 Testo | orecchie. Povero cucù!». Le latrine lavoravano, ricordando le 963 Testo | Plaudite, cives! La via lattea della luce, che si staccava 964 Testo | ! Una mascherata: la latteria lombarda. Un capannello 965 Testo | Che cos'avviene?». La Lattughitista sviene. — Ma che le salta 966 Testo | gambe e se ne vanno a cenare lautamente. Che ci stanno a fare? Nulla. 967 Testo | Povero cucù!». Le latrine lavoravano, ricordando le abitudini 968 Testo | giovedì sera, per esempio, lavoreranno a beneficio degli inondati? 969 Testo | inzaccherarci fino a far lega colle divoratrici di sostanze, 970 Testo | lucertola — tutta pampini leggiadramente arruffati a grappoli, che 971 Testo | birichinesche, eleganti, leggiadre, scapigliate, che pompeggiavano 972 Testo | la musica dispiegata sui leggii, i violoncelli spenzolanti 973 Testo | della sventura che si vuol lenire, si va per divertirsi. O 974 Testo | sotto gli occhi, guance lentiggiate o saccheggiate dalla sifilide, 975 Testo | piante tisicuzze — dove sorge Leonardo come una montagna di neve 976 Testo | preson. — Ghemm minga de lett? Vagabondi, plandroni, march! 977 Testo | delle celebrità artistiche e letterarie, quando pubblicamente si 978 Testo | viavai di piedi che dal levigato secco delle lastre, attutiva 979 | li 980 Testo | colle vivandiere della carne libera, colla gente che sgonnella 981 Testo | bibita.~— È buona?~— Come il libro.~— Io propongo una sottoscrizione 982 Testo | passando, gorgheggiava~Quando lieto il vin tracanno~Ogni affanno — 983 Testo | all'edificio. I portieri, lindi come camerieri — coi guanti 984 Testo | percorse da tremolazioni di lionesse in amore, entravano nel 985 Testo | ghiaccio era completamente liquefatto dappertutto — nei corridoi — 986 Testo | areopagiti, colle sue linee liquide, soffiate dalla prepotenza 987 Testo | fino all'ombilico, rosea, liscia, lucida quanto il marmo 988 Testo | dai guanti rinfrescati e lividi alle dita, dalle cravatte 989 Testo | parrucca, i servitori in livrea rossa e calze bianche come 990 Testo | profusione di denari. Ora io lodo e stralodo i signori del 991 Testo | lasciate nel cestino.~— Hai una logica ferrata.~— Come la mia virtù.~— 992 Testo | mascherata: la latteria lombarda. Un capannello di fanciulle 993 Testo | si gualciscono. Bisogna lottare — farsi largo a urtoni — 994 Testo | smorbiascià e ballà. Ei lu, ch'el me daga on mocc de 995 Testo | corazzieri, dallo scudo luccicante, nasuti, baffuti, le facevano 996 Testo | vendemmiatrice — verde come una lucertola — tutta pampini leggiadramente 997 Testo | ombilico, rosea, liscia, lucida quanto il marmo ionico, 998 Testo | garza, mostrava il piallato lucido delle spalle giunoniche 999 Testo | incatramati. — «Va che ti conosco, luder!». Le maschere, si sgretolavano, 1000 | lui


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