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Paolo Valera
Emma Ivon al veglione

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbag-culat | culla-lui | luisi-rimpa | rimpi-vista | vitel-zuffo

                                                                grassetto = Testo principale
     Testo                                                      grigio = Testo di commento
1001 Testo | Ah! ih! Chicchina! — Ciao Luisina! — Ciao! Brrr!». È il terremoto 1002 Testo | contatori, rafforzavano la luminaria, sprigionando dai tubi il 1003 Testo | svolgeva la grandiosità luminosa del luogo. L'orchestra, 1004 Testo | trattenute, morì in una lunga pausa, quasi ciascuno stesse 1005 Testo | appiccicata ai costumi si perdeva lunghesso le curve delle scale. Il 1006 Testo | bacchetta in aria, i capelli lunghi, popolosi, raccolti sulla 1007 Testo | sgretolavano, si sguisavano, si macinavano, sotto al calpestio frenetico 1008 Testo | Cristo! Accidenti! Porca madonna!». Si distende tutta la 1009 Testo | rompiginocchie, la gazzarra madre del galoppo.~ ~La brina 1010 Testo | puntava il cannocchiale madreperla sul mare agitato e lasciava 1011 Testo | compatti. Plaudite, cives! Sua Maestà l'imperatrice scantona, 1012 Testo | appeso sul cielo del teatro, maestoso come il sole in mezzo ai 1013 Testo | passione, inno satirisiaco, magicamente affermato in un blocco di 1014 Testo | allungavano nere nere come due magistrati della Corte d'Assise, o 1015 Testo | culatte di vitella nella maglia, le mani fatte a corno, 1016 Testo | Dodici fanciulle, nelle maglie color carne, con una foresta 1017 Testo | subì l'urto delle correnti magnetiche che incontrandosi si neutralizzano. 1018 Testo | pressoché tutti gli intrusi del magno teatro, che attraversano 1019 Testo | orgogliose. Un pirlone di mago, dal cappello a fuso, coll' 1020 Testo | smarriti — saliere alle spalle magre — tutto si disvelava. I 1021 Testo | donna-sorpresa — questa mancata Maintenon che ha minacciato di salire, 1022 Testo | nientemeno che sia stata sul...~— Maldicenza.~— Sarà, ma per me è una 1023 Testo | tutti o rancori, o ire, o maldicenze, il battesimo è risuggellato 1024 Testo | udivano i zin zin metallici, male strangolati, dei piatti 1025 Testo | che piangono di freddo maledicendo al carnasciale che non li 1026 | malgrado 1027 Testo | prese a prestito, delle malmaritate e via via, venivano agguantate 1028 Testo | fino a divenire due paiuoli malsagomati.~— Vuoi uno zigaro?~— Grazie.~— 1029 Testo | diventati una vera esposizione mammellaria. Dappertutto, ansavano poppe 1030 Testo | suoi occhi imbambolati, le mammelle ansanti — culla ai Giorgi — 1031 Testo | protendeva la rotondità mammelluta, quasi volesse rovesciarla 1032 Testo | donna-sorpresa — questa mancata Maintenon che ha minacciato 1033 Testo | Un'altra seccatura. Mancava l'ovivendola!~— Ma se non 1034 Testo | al diluvio. Purché io non manchi al veglione1.~— Un dominuccio 1035 Testo | ogni volta che la musica manda fuori note rumorose, febbricitanti, 1036 Testo | lire. Gli inondati potevano mandare un respiro. ~— Un'altra 1037 Testo | cellularizzati nella seta colla mandria che dispiegazzava voglie 1038 Testo | Dio! se nol fudess... Ve mangi a cazzottoni! — Per nun, 1039 Testo | besienn la boccaaa! A che mangià, fioi! Torroni, torroni 1040 Testo | rovina. Una sciupauomini, una mangiabiglietti da mille. Due corazzieri, 1041 Testo | le bottiglie abbandonate, mangiando gli ultimi bocconi di pasticcio 1042 Testo | ovivendola!~— Ma se non ne mangio, mia bella ragazza, neppure 1043 Testo | mondano, per quanto largo di manica, io sono uomo di principii — 1044 Testo | di trecce, di falde, di mantelli, di veli; un battaglione 1045 Testo | piedi sotto la tavola.~— Mantenere...~— Qualche povera ragazza 1046 Testo | nelle spalle muscolose — manteneva, nella calma minacciosa, 1047 Testo | tutta la famiglia delle mantenute, delle noleggiate, delle 1048 Testo | braccia venate fino alle manucce che stringevano il ventilabro, 1049 Testo | ridda, parevano piccoli mappamondi che si rincorressero e si 1050 Testo | lett? Vagabondi, plandroni, march! Ih! Ih! — Divertives pur — 1051 Testo | tormenta incomincia. È l'ultima marcia forzata — l'ultima precipitazione — 1052 Testo | Le loro ombre piatte sui marciapiedi, giocarellavano. Si guardavano 1053 Testo | slanciando profluvi di perle marine che ripiovevano in lunghe 1054 Testo | insulti l'uomo onesto e il marito esemplare.~— Chi lo direbbe, 1055 Testo | spalle imporporate, il collo marmorizzato, i capelli fluenti per l' 1056 Testo | appetitosa — turgide come i marosi — tronfie nella bianchezza 1057 Testo | gregge della fannullagine — i martiri della cucina e della libidine — 1058 Testo | gli occhi bovineschi — le mascelle in rissa coi peli — satiro 1059 Testo | capannello di fanciulle senza maschera, truccate a contadinotte — 1060 Testo | ti conosco, luder!». Le maschere, si sgretolavano, si sguisavano, 1061 Testo | dalla luce. I domino, le mascherine misteriose, quelle che fecondano 1062 Testo | importare del resto, se tutti i maschi a denari, vi andassero compatti 1063 Testo | senza raggiungersi mai; o masse variopinte, che girondolassero 1064 Testo | cornucopia che si bislungava pei massi rosei e freschi delle Nereidi 1065 Testo | spalla contro spalla — che masticano freddo, per vedere gli altri 1066 Testo | Non ingarbugliare la matassa. Promettimi di lasciarmi 1067 Testo | L'atrio è ingorgato di materia grassa. Battaglioni di braccia, 1068 Testo | veterani, gli invalidi del matrimonio, i ghiottoni delle biches, 1069 Testo | di calpestare il trono? I mattacchioni, se la divertivano a convergere 1070 Testo | ridondanza di due vescicanti maturi — bassorilievi sul seno 1071 Testo | pieghe degli arazzi, nei meandri dei festoni, nei vicoletti 1072 Testo | riducono al verde.~— Ora la medaglia, ora la margherita, ora 1073 Testo | bellezza di zinco, colle medagliacce sulla fronte e alle braccia, 1074 Testo | capitelli, le colonnette, i medaglioni polverosi, scrostati, apparivano 1075 Testo | del Milanese? Non c'era di meglio? I ventagli piumati, tartarugati, 1076 | mei 1077 Testo | le diseva anca quell che menava el rost!».~— Che cosa t' 1078 Testo | tripudio dell'ammirazione, mendicando un bacio, chiedendo una 1079 Testo | delle corna sulla testa dei Menelai, incominciavano a perdere 1080 Testo | evviva. Rappresenta il povero Mengoni. Capitelli in testa — archi 1081 Testo | in boccaaaa! diavolott de menta — des all'etto. — Avanti, 1082 Testo | Erano le educande di Soncino Merati. Un'altra; i merli! i frutti 1083 Testo | si soffermano e guardano meravigliati quella tempesta indiavolata. 1084 Testo | della città, la donna che mercanteggia perfino i nomi degli uomini 1085 Testo | È lei? Chi, Emma?». La merce umana, subiva un'ondulazione. 1086 Testo | Soncino Merati. Un'altra; i merli! i frutti secchi del giornalismo 1087 Testo | ulster.~— Perché non ti sei messa la rotonda? Dopo il veglione, 1088 Testo | incoronazione di quella degenerata Messalina. Che ne dici, Titina?~— 1089 Testo | infuocata. Le Nereidimesse abbondantissima di voluttà 1090 Testo | ai plateisti — votandoli metà sulle loro teste. «Ih, chicchina!». 1091 Testo | Se ne udivano i zin zin metallici, male strangolati, dei piatti 1092 Testo | ragioni come un pievano. Mettiti nei panni del comitato. 1093 Testo | non ha acquistato che i mezzanini del grande edificio sociale. 1094 | mie 1095 Testo | ascendeva già a parecchie migliaia di lire. Gli inondati potevano 1096 | mila 1097 Testo(1)| veglione di beneficenza Milan-Milan. Fu in quella nottata di 1098 Testo | Amleto? «La Gilda!». Una Mimì Pinson a tempo perduto. 1099 Testo | Anche tu?~— Anch'io.~— Ci minaccia la pioggia, veh!~— Faccia 1100 Testo | mancata Maintenon che ha minacciato di salire, di calpestare 1101 Testo | manteneva, nella calma minacciosa, la lascivia bestiale sulle 1102 Testo | perché baslotten su la minestra fada. — Ma non. — Bisognaria 1103 Testo | ventagli piumati, tartarugati, miniati, delle signore della haute, 1104 Testo | ragazza in un quartierino minuscolo, elegante...~— Insomma? 1105 Testo | che avete conteso per un minuto lo scettro, curvate le fronti! 1106 Testo | lo vendono subito ad un miserabile in frak, a balbettare 1107 Testo | Divertendosi.~— Soccorrere la miseria...~— Coi piedi sotto la 1108 Testo | senza un soldo, per una missione tanto umanitaria? Lasciatelo 1109 Testo | I domino, le mascherine misteriose, quelle che fecondano la 1110 Testo | veglione1.~— Un dominuccio misterioso... Canagliaccia!~— In nome 1111 Testo | disopra di centinaia di teste mobili, come il nuotatore porta 1112 Testo | un sorriso senza nome. I moccichini, si scioglievano e si tuffavano 1113 Testo | passavano raggianti nella mollezza infocata, come attraverso 1114 Testo | di tutti i discepoli di Molok. Tu Gilda, tu illustre Boccognini, 1115 | Molte 1116 Testo | soprabito — uno scialle. Le moltitudini si schiacciano, si gualciscono. 1117 Testo | poi, credilo, per quanto mondano, per quanto largo di manica, 1118 Testo | Qua e , un formicaio di monelli rimasti fuori dell'uscio 1119 Testo | non sono convinto.~— Non monta. A me basta che tu ti faccia 1120 Testo | sorge Leonardo come una montagna di neve nel folto della 1121 Testo | assapora in largo e in lungo la morbidezza del luogo ancora tutto profumato 1122 Testo | Dai palchi, sbucano pugni morbidi che hanno attraversato il 1123 Testo | quelle persone trattenute, morì in una lunga pausa, quasi 1124 Testo | Crepee, boia de sciori! — Morii mai, ona bona voeulta? Almen 1125 Testo | moglie sarebbe capace...~— Di morire. Te ne dorrebbe?~— Infinitamente. 1126 Testo | da tutte le parti, c'è da morirne gelati. Vuoi il mio pelliccione? 1127 Testo | intessuto d'aria azzurra. Vi si moriva sopra. Nettuno — il visconte 1128 Testo | cardenia all'occhiello, morivano dietro al ballottamento 1129 Testo | Bisognaria fach fa la mort del Prinna. Tocca a la cova 1130 Testo | idealisti! L'idealismo è morto!~Il carro, continuava il 1131 Testo | un susurro insistente di mosconi che percotono e sdrucciolano 1132 Testo | pubblico, affaccendato, è sulle mosse come una muta di cani. Sfregandosi, 1133 Testo | in una parvenza di garza, mostrava il piallato lucido delle 1134 Testo | come girata da una forza motrice, si perde, si ubbriaca e 1135 Testo | palcoscenico, scaglionate, moventesi nella ridda, parevano piccoli 1136 Testo | fingeva, col tridente, il movimento di sollevare la tempesta 1137 Testo | un bisbiglio di parole mozze — un alternìo di frastuoni 1138 Testo | ultime grida, degli ultimi muggiti, si sparpagliavano in cerca 1139 Testo | Una voce rimbalza dalla muraglia sulla popolazione esagitata 1140 Testo | s'arrampicavano per le muraglie, si rompevano sull'angolo 1141 Testo | inquadrato nelle spalle muscolose — manteneva, nella calma 1142 Testo | è sulle mosse come una muta di cani. Sfregandosi, urtandosi, 1143 Testo | in piccionaia e gli urti muti, della gente che si ballottava, 1144 | n' 1145 Testo | avevano ancora qualcosa da nascondere. Era una slarvatura quasi 1146 Testo | dallo scudo luccicante, nasuti, baffuti, le facevano largo. 1147 Testo | caro, i tempi tirano al naturalismo. Ci vuol pazienza.~— Pazienza, 1148 Testo | nuotatore porta all'altra riva i naufraghi. «Uno alla volta! — Adagio, 1149 Testo | diavoli risparmiati dal naufragio, sì o no? Che importa dunque 1150 Testo | buient. E l'è buient! — Do navisell per on sold. — Portugalli, 1151 Testo | di neve nel folto della nebbia gelata, lungo le panchine 1152 Testo | da dondolare, non rimane neghittoso. Emma, circonfusa di gloria, 1153 Testo | pur lasciando in pace i nembi della loro carne diafana 1154 Testo | Gilda!». Era di tutti. I nemici della Ivon, rappresentati 1155 Testo | superficie, come tanti caldai neri caliginosi. Dai palchi, 1156 Testo | a fermarsi sur un punto nero. Al veglione, per quanto 1157 | nessun 1158 Testo | azzurra. Vi si moriva sopra. Nettuno — il visconte di Bagy — 1159 Testo | magnetiche che incontrandosi si neutralizzano. Il ciangottamento di tutte 1160 Testo | Leonardo come una montagna di neve nel folto della nebbia gelata, 1161 Testo | della loro carne diafana nel nido delle trine e delle bionde, 1162 Testo | foeugh! — Bisognaria dagh nient de senna, bisognaria! — 1163 Testo | di quella fatta. Si dice nientemeno che sia stata sul...~— Maldicenza.~— 1164 Testo | contesse etichettate, le nobili, sì e no vaiolate, le donne 1165 | nol 1166 Testo | famiglia delle mantenute, delle noleggiate, delle prese a prestito, 1167 Testo | che mercanteggia perfino i nomi degli uomini ch'essa ha 1168 | nostri 1169 Testo | sulla carta geografica delle notorietà milanesi — senza riuscire 1170 Testo(1)| Milan-Milan. Fu in quella nottata di bagordi che la borghesia 1171 Testo | popolosi, raccolti sulla nuca, faceva sentire il suo ssss! 1172 Testo | barcuccia che trasportava tanta nudità scultoria. Le autorità locali — 1173 Testo | delle guardarobe con un numero. Ciascheduno esige un paletot — 1174 Testo | di teste mobili, come il nuotatore porta all'altra riva i naufraghi. « 1175 Testo | piedi. — È lei? — No. Una nuova mascherata. Dodici fanciulle, 1176 Testo | ambiente. Dondoleggia una nuvolaglia nel vuoto. Nuovo tafferuglio. « 1177 Testo | smemorata, nella bufera dell'obblio. No, non è ancora finito 1178 Testo | clarinetti, i tromboni, gli oboe sulle scranne — i violoni 1179 Testo | cappuccio. «To', la moglie di Occari. La conosco per le orecchie. 1180 Testo | assiepati intorno al circolo, l'occhialino nel cavo degli occhi, la 1181 Testo | cercano tanto il bruscolo nell'occhio.~— Avrai ragione. Ma non 1182 Testo | sulla folla smarrita. L'odore soave dell'umanità surreccitata, 1183 Testo | di tutte le bellezze dell'Olimpo dell'aristocrazia. Il carro 1184 Testo | riannodarsi, confondersi come olio che si rincorra. L'umanità 1185 Testo | onnipossente, diafana fino all'ombilico, rosea, liscia, lucida quanto 1186 Testo | scandalose: — i baci nell'ombra — i loro tradimenti compiuti 1187 Testo | collettivizziamo.~Le loro ombre piatte sui marciapiedi, 1188 | omnibus 1189 | onde 1190 Testo | salve!~La legione delle Ondine scandinave, apparsa nel 1191 Testo | La merce umana, subiva un'ondulazione. I meno alti, si rizzavano 1192 Testo | che smagavano i cavalieri onesti e timidi. Borsette sotto 1193 Testo | Insomma? Tu insulti l'uomo onesto e il marito esemplare.~— 1194 Testo | conchiglia, ritta come un colosso onnipossente, diafana fino all'ombilico, 1195 Testo | rinchiusi nelle boccie opache — quintuplicati dalle girandole — 1196 Testo | e si tuffavano nell'aria opalizzata e le voci estasiavano nel 1197 Testo | ressa, una calca. Le ánche s'opponevano alle ánche, i gomiti, le 1198 Testo | Disilludetevi! Quest'opuscolo non è che la fisiologia 1199 Testo | sciori. Quaicoss per on pover orbinn — per on pover inferma! — 1200 Testo | a balbettare da tre ore per sciupare il cavourino 1201 Testo | che aveva inghiottita l'orgia. — Una mascherata, passando, 1202 Testo | la sferza delle vampate orgogliose. Un pirlone di mago, dal 1203 Testo | testa — archi sulle spalleornati sul petto, colonne alle 1204 Testo | pensiero — fu fischiata orribilmente. Essa non fece che provocare 1205 Testo | una pioggia sfavillante. L'osanna, lacerava l'aria infuocata. 1206 Testo | se avessero il gelo nelle ossa. La disarmonia degli istrumenti, 1207 Testo | dalla sifilide, pomellature ossee, rientrature spaventevoli. « 1208 Testo | umanità. Fuori! Una fiatata di ossigeno. È la vita.~— Respiro!~I 1209 | otto 1210 Testo | altra seccatura. Mancava l'ovivendola!~— Ma se non ne mangio, 1211 Testo | fisiologia di un veglione.~ ~P. VALERA~~ — Anche tu?~— Anch' 1212 Testo | rêveuses, pur lasciando in pace i nembi della loro carne 1213 Testo | dimentica il sentiero dei nostri padri. Guarda l'impero romano. 1214 Testo | santa giornata di Pasqua!~— Pagate e lasciate nel cestino.~— 1215 Testo | sgonnella negli appartamenti pagati dai Bebè e dai Muffat.~Il 1216 Testo | epoca.~— Che lascierà una pagina gloriosa nella storia di 1217 Testo | pouff, gli arlecchini, i pagliacci, gettavano alte grida di 1218 Testo | Vuoi bere? Andiamo a bere. Pago io!». Si buttavano sui carabinieri, 1219 Testo | stesse, fino a divenire due paiuoli malsagomati.~— Vuoi uno 1220 Testo | Silenzio! Indietro! Da un palco di proscenio, sbucò la nota 1221 Testo | bomboniere, nei canestri, nei palcucci rossi o gialli o pavonazzi, 1222 Testo | numero. Ciascheduno esige un paletot — un soprabito — uno scialle. 1223 Testo | incanagliva. Digerivano saltando, palpando e sboccando: «Sonee, sonee!» — « 1224 Testo | come una lucertola — tutta pampini leggiadramente arruffati 1225 Testo | nebbia gelata, lungo le panchine gialle, i senzaletti, sdraiati 1226 Testo | rimasta senza casa e senza pane.~— Sei socialista? Mi metto 1227 Testo | un pievano. Mettiti nei panni del comitato. Io me lo figuro 1228 Testo | quij . In bon per lor. — Panscia piena noo la pensa per quella 1229 Testo | Sonee, sonee!» — «Ciao, Paolina! Ciao». I palchi abbandonati, 1230 Testo | Anche i più stitici, i papà Grandet delle gozzoviglie — 1231 Testo | Salve, carro promettitore di paradisi, arte umana che ti sollevi 1232 Testo | promesse, a cavalcioni del parapetto — la gamba penzolone — le 1233 Testo | dalle cravatte bianche di parcalle, dalle rose curvate come 1234 | parecchie 1235 Testo | si rovesciava contro le pareti. Gli adulterii germogliavano 1236 Testo | moventesi nella ridda, parevano piccoli mappamondi che si 1237 Testo | ne dici, Titina?~— Non mi parlate di quella donna che detesto. 1238 Testo | E in questi dì, ne hanno parlato tanto, tanto, che di Ivon 1239 Testo | Basta, basta. Non se ne parli più.~— Che ho da dirti, 1240 Testo | bardati d'oro, i cocchieri in parrucca, i servitori in livrea rossa 1241 Testo | battirame, il calzolaio, il parrucchiere, — sempre più rivoluzionario, 1242 Testo | che fuggono da tutte le parti, c'è da morirne gelati. 1243 Testo | sottoscrizioni.~— Mi ci metto della partita.~— Ma qui è un tranello 1244 Testo | milanesi, siamo tutti di un partito.~— Verissimo: collettivizziamo.~ 1245 Testo | nella santa giornata di Pasqua!~— Pagate e lasciate nel 1246 Testo | la si acclamava lungo il passaggio, come un'etèra corinziana. 1247 Testo | orgia. — Una mascherata, passando, gorgheggiava~Quando lieto 1248 Testo | di tenerezza. I tritoni passano, e la folla, pigiata, commossa, 1249 Testo | Adagio, perdio! lasciatemi passare! Cristo! Accidenti! Porca 1250 Testo | aleggiava, soffuse dall'ardore, passavano raggianti nella mollezza 1251 Testo | degli ultimi echi della passione, inno satirisiaco, magicamente 1252 Testo | mangiando gli ultimi bocconi di pasticcio Strasburgo. È la conquista 1253 Testo | presiedere! — a diventare regina, patronessa di un veglione di beneficenza, 1254 Testo | impiomberebbe dal collo al piede per paura di lasciarne vedere la punta, 1255 Testo | trattenute, morì in una lunga pausa, quasi ciascuno stesse a 1256 Testo | palcucci rossi o gialli o pavonazzi, battevano palmo su palmo. 1257 Testo | gli schiamazzi, tutte le pazzie, le folleggiature, i deliri 1258 Testo | mendicanti intuonano il loro peana. «La caritaa, sciori. Quaicoss 1259 Testo | di fiori esalanti i più peccaminosi profumi, vi si svolgeva 1260 Testo | uno zigaro?~— Grazie.~— Peccato che ci sia la stonatura.~— 1261 Testo | agitato e lasciava vedere ai pedestri, i ciuffetti biondi delle 1262 Testo | Santa Margherita, dietro ai pedoni in gibus, che sono pressoché 1263 Testo | i todesch, ma quischì in peg. T'el disi mi, t'el disi. 1264 | pei 1265 Testo | che le si incollava alla pelle, le braccia nude fino alle 1266 Testo | tunnel dei waterproof — delle pelliccie — l'ultimo chic. Il pubblico, 1267 Testo | morirne gelati. Vuoi il mio pelliccione? Io mi sento caldo come 1268 Testo | triplicandosi in un fuoco di pelottone. I contatori, rafforzavano 1269 Testo | abitudini delle case di pena. «Animali!». Una bellezza 1270 Testo | Panscia piena noo la pensa per quella voeuja! — Porca 1271 Testo | fare? Nulla. Almanaccano. Pensano a quello che non hanno mai 1272 Testo | fondo — dall'ampia spianata pensile del pergolo, al peristilio 1273 Testo | del parapetto — la gamba penzolone — le cosce irrompenti come 1274 Testo | le lascia credere nude, percorse da tremolazioni di lionesse 1275 Testo | attraversa l'emiciclo e scompare, percossa dagli evviva, portando via 1276 Testo | insistente di mosconi che percotono e sdrucciolano dalle vetrate. 1277 Testo | da una forza motrice, si perde, si ubbriaca e pirla, pirla 1278 Testo | Menelai, incominciavano a perdere il cappuccio. «To', la moglie 1279 Testo | appiccicata ai costumi si perdeva lunghesso le curve delle 1280 Testo | che si sfiancavano, che perdevano l'imbottitura; salsiccie 1281 Testo | abita e come...~— Taci, perdinci! Ma chi diavolo ti ha così 1282 Testo | Uno alla volta! — Adagio, perdio! lasciatemi passare! Cristo! 1283 Testo | gozzoviglieteste che non perdono mai l'equilibrio, avevano 1284 Testo | sdrucciolano sul lastricato — i perduti si chiamano — le ruote sterzano — 1285 Testo | Una Mimì Pinson a tempo perduto. Una cavapelle — una sanguisuga 1286 Testo | cateratte del silenzio sono perforate dall'uragano che imperversa 1287 Testo | ampia spianata pensile del pergolo, al peristilio ammucchiato 1288 Testo | pensile del pergolo, al peristilio ammucchiato di fiori esalanti 1289 Testo | tappezzerie di certi palchetti, perseguitate nelle più riposte pieghe 1290 Testo | ti pare? Ora qual'era la persona che poteva presentarsi in 1291 Testo | ciangottamento di tutte quelle persone trattenute, morì in una 1292 Testo | le curve delle scale. Il peso delle carrozze che infilavano 1293 Testo | All'inferno! — Cup...pet! — Giust quij . In bon 1294 Testo | lasciarne vedere la punta, e una pettinatura alla rococò, si sarebbero 1295 Testo | di Dio!~— Va all'inferno, pezzente!~— Non si possono fare due 1296 Testo | parvenza di garza, mostrava il piallato lucido delle spalle giunoniche 1297 Testo | sdraiati in costa, che piangono di freddo maledicendo al 1298 Testo | Gli spettatori dell'ultimo piano, reclamavano la loro parte: « 1299 Testo | mezzo del circolo di quelle piante tisicuzze — dove sorge Leonardo 1300 Testo | collettivizziamo.~Le loro ombre piatte sui marciapiedi, giocarellavano. 1301 Testo | metallici, male strangolati, dei piatti di una musica che indemoniava 1302 Testo | moventesi nella ridda, parevano piccoli mappamondi che si rincorressero 1303 Testo | impiomberebbe dal collo al piede per paura di lasciarne vedere 1304 Testo | poderosamente pingui, i piedini nelle babbucce azzurre, 1305 Testo | predarle come tante Sabine. Piegarle come giunchi, abbatterle 1306 Testo | si sorreggevano con delle piegature squilibrate. Vedevano fuoco. 1307 Testo | In bon per lor. — Panscia piena noo la pensa per quella 1308 Testo | tempestati di lagrime irlandesi, piene di lampeggiamenti come i 1309 Testo | baccanalisti — ansantipieni delle ultime grida, degli 1310 Testo | folletti, le farfalle, le pierrettes, le baccanti e tutta la 1311 Testo | dell'acqua virulenzata sulla pietra, i capelli sciolti, tempestati 1312 Testo | buona.~— Tu ragioni come un pievano. Mettiti nei panni del comitato. 1313 Testo | tritoni passano, e la folla, pigiata, commossa, rompe nel delirio 1314 Testo | retroguardia. Allora era una pigiatura, una ressa, una calca. Le 1315 Testo | teretetèèè!~— Fuori! Fuori!~I pilastri, gli architravi, l'assito, 1316 Testo | i fianchi poderosamente pingui, i piedini nelle babbucce 1317 Testo | Amleto? «La Gilda!». Una Mimì Pinson a tempo perduto. Una cavapelle — 1318 Testo | era cupo. L'aria bigia, piombava rifugiandosi nelle spalle. 1319 Testo | rossi, bianchi, gialli, piombo. Una vera retata. Anche 1320 Testo | arte umana che ti sollevi piramidalescamente sull'animalità affamata 1321 Testo | delle vampate orgogliose. Un pirlone di mago, dal cappello a 1322 Testo | che girano, saltellano, piroettano; uno svolazzo di seta, di 1323 Testo | All'inferno! Davanti ai pisciatoi, rasente l'entrata al lubbione, 1324 Testo | del giornalismo e della pittura, che cercavano, che giravano, 1325 Testo | era di meglio? I ventagli piumati, tartarugati, miniati, delle 1326 Testo | Emma?~— E i suoi fanatici? Piuttosto al Ghiaccio. Non voglio 1327 Testo | minga de lett? Vagabondi, plandroni, march! Ih! Ih! — Divertives 1328 Testo | grandezza dello sviluppo plastico, trionfava come un'iddia, 1329 Testo | rotondità delle coscie, ai plastrons carnosi, che volteggiavano, 1330 Testo | parapetti, bicchieri colmi ai plateisti — votandoli metà sulle loro 1331 | po' 1332 Testo | ampia schiena, i fianchi poderosamente pingui, i piedini nelle 1333 Testo | moltitudine.~Addio fataaddio poetessa del secolo XIX. — Tu sei 1334 Testo | nuovo come in un immenso poliorama. Cessata la musica, sgolavano 1335 Testo | peli — satiro in costume polluto, che lasciava vedere la 1336 Testo | protesto con tuttedue i polmoni. Io non ci vado che per 1337 Testo | venivano agguantate ai polsi o strette alla cintola e 1338 Testo | colonnette, i medaglioni polverosi, scrostati, apparivano mendicanti 1339 Testo | saccheggiate dalla sifilide, pomellature ossee, rientrature spaventevoli. « 1340 Testo | leggiadre, scapigliate, che pompeggiavano in mezzo agli splendori 1341 Testo | alle più crasse risate. Ponzava sul vero come Amleto? «La 1342 Testo | bianca. I parapetti, si popolavano. Dei seni ricolmi, delle 1343 Testo | rimbalza dalla muraglia sulla popolazione esagitata e produce come 1344 Testo | alla tromba. Annuncia ai popoli, ch'essa è diventata la 1345 Testo | aria, i capelli lunghi, popolosi, raccolti sulla nuca, faceva 1346 Testo | mammellaria. Dappertutto, ansavano poppe crivellate dalla luce. I 1347 Testo | percossa dagli evviva, portando via coacervati i desideri 1348 Testo | Bisogna afferrare il fagotto — portarselo al disopra di centinaia 1349 Testo | si cingono; un esercito portato, imbevuto, infuriato dalla 1350 Testo | in cima all'edificio. I portieri, lindi come camerieri — 1351 Testo | che il disordine.~Dalle portine aperte dei palchi, scendeva 1352 Testo | cicchettisti, i caffettisti e i portugalisti. «Demm fioeu ch'el scalda! 1353 Testo | Portugalli, portugalli, sciori! Portugallera, portugalli — cinq ghei 1354 Testo | pur restando nelle loro pose rêveuses, pur lasciando 1355 | possono 1356 Testo | un pensiero. Trovarsi un posto, vederla da tutti i lati — 1357 | potevano 1358 | potrà 1359 Testo | domino, le débardeuses, i pouff, gli arlecchini, i pagliacci, 1360 Testo | smorfie, ma i ventri di quei poveracci, proverebbero la consolazione 1361 Testo | soccorso davvero a questi poveri diavoli risparmiati dal 1362 Testo | sciori! — on quaicoss per i poveritt». — All'inferno! Davanti 1363 Testo | cavourino della colazione o del pranzo. — «El g'ha on mocc? Ch' 1364 Testo | che si rincorra. L'umanità precipita l'umanità. Fuori! Una fiatata 1365 Testo | marcia forzata — l'ultima precipitazione — l'ultima febbre. Una coppia 1366 Testo | di assalirle, vincerle, predarle come tante Sabine. Piegarle 1367 Testo | saputo farsi superiori ai pregiudizi, per giovare agli infelici — 1368 Testo | sfida, una provocazione, pregustavano i prodromi del trionfo. 1369 Testo | s'inseguivano baciate, si prendevano pel collo — s'arrampicavano 1370 Testo | satira sulle labbra — si preparavano all'avvenimento.~— Fuori! 1371 Testo | liquide, soffiate dalla prepotenza sensuale — distribuiva, 1372 Testo | delle noleggiate, delle prese a prestito, delle malmaritate 1373 Testo | era la persona che poteva presentarsi in un costume da mettere 1374 Testo | figli d'Ulisse. Si sentivano presi alla gola, alla testa. Plaudite, 1375 Testo | incominciare. Ma tutto sommato, preso da cima a fondo — dall'ampia 1376 Testo | Per nun, noo gh'è che i preson. — Ghemm minga de lett? 1377 Testo | pedoni in gibus, che sono pressoché tutti gli intrusi del magno 1378 Testo | noleggiate, delle prese a prestito, delle malmaritate e via 1379 Testo | quel fanale di libidine prezzolata di Emma. «Chi è quell'uomo 1380 Testo | Sant'Andrea, si udivano i primi vagiti della festa che adimavano 1381 Testo | frange frangendo la diga. Principiava il casaldiavolo: la scalata. 1382 Testo | manica, io sono uomo di principii — gli unici — i più saldi 1383 Testo | Bisognaria fach fa la mort del Prinna. Tocca a la cova di cavai 1384 Testo | da quella Venere ricolma, procace — che transitava come una 1385 Testo | sereno, si dilungano in processione, verso Santa Margherita, 1386 Testo | doveva dunque scattare questo prodigio, questa donna-sorpresa — 1387 Testo | provocazione, pregustavano i prodromi del trionfo. Emma enfoncée! 1388 Testo | popolazione esagitata e produce come un susurro insistente 1389 Testo | girando sull'acciottolato, producevano un rullìo affrettato che 1390 Testo | allungavano, slanciando profluvi di perle marine che ripiovevano 1391 Testo | morbidezza del luogo ancora tutto profumato d'essenze acute. Avviene 1392 Testo | esalanti i più peccaminosi profumi, vi si svolgeva la grandiosità 1393 Testo | vuol dire una cassetta, una profusione di denari. Ora io lodo e 1394 Testo | straripavano dal busto briaco di promesse, a cavalcioni del parapetto — 1395 Testo | ingarbugliare la matassa. Promettimi di lasciarmi ballare qualche 1396 Testo | Cleopatra. — Salve, carro promettitore di paradisi, arte umana 1397 Testo | e sarò prudente.~— Te lo prometto. Ma mi raccomando per carità. 1398 Testo | buona?~— Come il libro.~— Io propongo una sottoscrizione a favore 1399 Testo | crestaie o donne qualunque?~— A proposito, vieni con noi a cena? Io 1400 Testo | saccoccia.~— Socialista propriamente no, perché il mio non è 1401 Testo | Indietro! Da un palco di proscenio, sbucò la nota comica. Un' 1402 Testo | ultima tappa. La Borghesia si prosterna, l'Aristocrazia si genuflette — 1403 Testo | moglie del banchiere Spigoli, protendeva la rotondità mammelluta, 1404 Testo | Battaglioni di braccia, si protendono sulle bocche delle guardarobe 1405 Testo | di mia moglie che dorme, protesto con tuttedue i polmoni. 1406 Testo | gli architravi, l'assito, provarono l'irruenza di una forza 1407 Testo | ignudi dilagantisi pel seno, provava la voglia pruriginosa di 1408 Testo | ventri di quei poveracci, proverebbero la consolazione del ristoro. 1409 Testo | orribilmente. Essa non fece che provocare un'altra tempesta di battimani. 1410 Testo | transitava come una sfida, una provocazione, pregustavano i prodromi 1411 Testo | qualche volta con lei e sarò prudente.~— Te lo prometto. Ma mi 1412 Testo | seno, provava la voglia pruriginosa di assalirle, vincerle, 1413 Testo | Vedrai. Mi sento già il prurito... Uhm!~— Colle nostre signore, 1414 Testo | della haute, che facevano pullulare gli adulterii pur restando 1415 Testo | Teretetè-teretetè-teretetèè!».~Tutte le orecchie puntarono sul guardavoi. «Da qual 1416 Testo | labbra. La contessa Risola, puntava il cannocchiale madreperla 1417 Testo | gli unici — i più saldi puntelli dell'edificio sociale. Guai 1418 Testo | guardavano in faccia come punti interrogativi, s'inseguivano 1419 Testo | riuscire a fermarsi sur un punto nero. Al veglione, per quanto 1420 | può 1421 | Purché 1422 Testo | Lasciatelo dire. Questo è zolismo purulento; sbracatura bella e buona.~— 1423 Testo | sprigionando dai tubi il fluido puzzolente. Qua e , incominciavano 1424 Testo | mi sento caldo come una quagliuccia.~— La caritaa, per l'amor 1425 | qualcosa 1426 | quali 1427 | qualunque 1428 Testo | Qualche povera ragazza in un quartierino minuscolo, elegante...~— 1429 | Quattro 1430 Testo | inscì. — El le diseva anca quell che menava el rost!».~— 1431 | quell' 1432 | quelli 1433 | Quest' 1434 Testo | buttavano sui carabinieri, sui questurini e baciavano i loro baffi 1435 Testo | inferno! — Cup...pet! — Giust quij . In bon per lor. — Panscia 1436 Testo | portugalli — cinq ghei l'un, quindes ghei duu. — Dislenguen in 1437 Testo | rinchiusi nelle boccie opache — quintuplicati dalle girandole — diffondevano 1438 Testo | andaa via i todesch, ma quischì in peg. T'el disi mi, t' 1439 Testo | nessun'altra, malgrado le rabbie bianche di tutte le bellezze 1440 Testo | si contorceva più che mai rabbiosamente, vagando su quella superficie 1441 Testo | capelli lunghi, popolosi, raccolti sulla nuca, faceva sentire 1442 Testo | Te lo prometto. Ma mi raccomando per carità. Quella santa 1443 Testo | pelottone. I contatori, rafforzavano la luminaria, sprigionando 1444 Testo | soffuse dall'ardore, passavano raggianti nella mollezza infocata, 1445 Testo | cercassero accanitamente, senza raggiungersi mai; o masse variopinte, 1446 Testo | bruscolo nell'occhio.~— Avrai ragione. Ma non sono convinto.~— 1447 Testo | sbracatura bella e buona.~— Tu ragioni come un pievano. Mettiti 1448 Testo | quelle della «scòpola» — il ragût degli altri teatri. Si capiscono 1449 Testo | dibattesse in una gola di rame, serpeggiò per la folla. 1450 Testo | quelle che fecondano la ramificazione delle corna sulla testa 1451 Testo | fata!~Giù, a terra tutti o rancori, o ire, o maldicenze, il 1452 Testo | transustanziata nei languidi rapimenti di un'ebbrezza divinata, 1453 Testo | musica che stringe, incalza, rapisce, ubbriaca. Un mare co' suoi 1454 Testo | ammirazione strappa un evviva. Rappresenta il povero Mengoni. Capitelli 1455 Testo | cucina e della libidine — i rappresentanti la società dei buontemponi, 1456 Testo | tutti. I nemici della Ivon, rappresentati da quella Venere ricolma, 1457 Testo | bionde, non riuscivano a rarefare l'atmosfera che saliva sempre 1458 Testo | inferno! Davanti ai pisciatoi, rasente l'entrata al lubbione, i 1459 Testo | guardano trasognati le onde dei rasi bianchi e rossi e azzurri 1460 Testo | irrompeva dappertutto, si rattrappivano quasi volessero sottrarsi 1461 Testo | vernice risvolti, i capelli ravviati alle tempia, lo scudiscio 1462 Testo | Ciao! ciaooo!». La mazurka ravvolgeva, trasportava, elettrizzava, 1463 Testo | bianche come quelli del re.~Ssss! Silenzio! Indietro! 1464 Testo | Io e Titina andiamo al Rebecchino. Copriti bene, mio angelo, 1465 Testo | spettatori dell'ultimo piano, reclamavano la loro parte: «Emma! Emma!» — 1466 Testo | presiedere! — a diventare regina, patronessa di un veglione 1467 Testo | faceva aspettare, perché essa resisteva. Ma poi, stivata, immagazzinata, 1468 Testo | Allora era una pigiatura, una ressa, una calca. Le ánche s'opponevano 1469 Testo | pullulare gli adulterii pur restando nelle loro pose rêveuses, 1470 Testo | ti dovrebbe importare del resto, se tutti i maschi a denari, 1471 Testo | gialli, piombo. Una vera retata. Anche i più stitici, i 1472 Testo | risospingeva brutalmente la retroguardia. Allora era una pigiatura, 1473 Testo | restando nelle loro pose rêveuses, pur lasciando in pace i 1474 Testo | busto slanciato fino al rialzo del ventricolo, quasi dovessero 1475 Testo | tagliate, dimezzate, per riannodarsi, confondersi come olio che 1476 Testo | estasi — le bocche tese — riassumevano la scala cromatica della 1477 Testo | Le perle, si alzavano e ricadevano come una pioggia sfavillante. 1478 Testo | carne, con una foresta di ricci che incoronano loro la fronte, 1479 Testo | scosciata». Il teatro, riceveva sempre come un lago, come 1480 Testo | rappresentati da quella Venere ricolma, procace — che transitava 1481 Testo | si popolavano. Dei seni ricolmi, delle braccia inguantate 1482 Testo | Le latrine lavoravano, ricordando le abitudini delle case 1483 Testo | scaglionate, moventesi nella ridda, parevano piccoli mappamondi 1484 Testo | che lasciava vedere la ridondanza di due vescicanti maturi — 1485 Testo | angiporti — nei camerini— nei ridotti. Se ne udivano i zin zin 1486 Testo | troviamo?~— A un'ora, nel ridotto.~— A un'ora.~ ~I becchi 1487 Testo | Dico!~— Sta a vedere che ci riducono al verde.~— Ora la medaglia, 1488 Testo | sifilide, pomellature ossee, rientrature spaventevoli. «Bevi, birba! 1489 Testo | Il qual scontrino, se riescono ad averlo da qualche spedato, 1490 Testo | generazione — dai fraks rifiutati dai camerieri. Si confondono 1491 Testo | iridescenza, tutto ciò che si rifletteva dalla ciondoleria cristallina. 1492 Testo | conforti del Beati — il riformatore dell'umanità sfiancata, 1493 Testo | L'aria bigia, piombava rifugiandosi nelle spalle. I baccanalisti — 1494 Testo | risuggellato da un nuovo rigurgito di tenerezza. I tritoni 1495 Testo | testa da dondolare, non rimane neghittoso. Emma, circonfusa 1496 Testo | lire a quella povera gente rimasta senza casa e senza pane.~— 1497 Testo | arrabbiavano di non essere rimaste a casa — a far sentire lo 1498 Testo | Da artistone!~Una voce rimbalza dalla muraglia sulla popolazione 1499 Testo | delle bestemmie. Le ondate, rimbalzano alle uscite ed escono tagliate, 1500 Testo | freddo, per vedere gli altri rimpannucciati, che escono dal torneo delle


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