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Paolo Valera
Emma Ivon al veglione

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbag-culat | culla-lui | luisi-rimpa | rimpi-vista | vitel-zuffo

                                                                grassetto = Testo principale
     Testo                                                      grigio = Testo di commento
1501 Testo | confondono tutti nel bailamme e rimpinzano il carnaio. «Sonee, sonee!» — « 1502 Testo | un'ora.~ ~I becchi a gaz, rinchiusi nelle boccie opache — quintuplicati 1503 Testo | confondersi come olio che si rincorra. L'umanità precipita l'umanità. 1504 Testo | piccoli mappamondi che si rincorressero e si cercassero accanitamente, 1505 Testo | acconciature avvizzite, dai guanti rinfrescati e lividi alle dita, dalle 1506 Testo | che si ripicchiava, che ringagliardiva triplicandosi in un fuoco 1507 Testo | febbricitanti, stonate, ringalluzziscono. «Chissà come dev'essere 1508 Testo | a galla per sommergere e ripassare di nuovo come in un immenso 1509 Testo | squillava dal cielo alla terra, ripetè il teretetè! teretetèè! 1510 Testo | che si succedeva, che si ripicchiava, che ringagliardiva triplicandosi 1511 Testo | profluvi di perle marine che ripiovevano in lunghe curve in mezzo 1512 Testo | perseguitate nelle più riposte pieghe dalla luce che irrompeva 1513 Testo | tra mezzo alle più crasse risate. Ponzava sul vero come Amleto? « 1514 Testo | allegrezza. L'ambiente si riscaldava. Il maestro, seduto, la 1515 Testo | alle labbra. La contessa Risola, puntava il cannocchiale 1516 Testo | ingroppava alle entrature e risospingeva brutalmente la retroguardia. 1517 Testo | a questi poveri diavoli risparmiati dal naufragio, sì o no? 1518 Testo | immenso respiro. La tromba, risquilla per l'ultima volta. Quattro 1519 Testo | bovineschi — le mascelle in rissa coi peli — satiro in costume 1520 Testo | proverebbero la consolazione del ristoro. Così è di noi. Emma è una 1521 Testo | maldicenze, il battesimo è risuggellato da un nuovo rigurgito di 1522 Testo | gli «ih! ih!» acuti, che risuonano come schiaffi sull'acqua. 1523 Testo | vicoletti delle orecchie, risvegliando le budella intormentite. 1524 Testo | aderenti, gli stivali a vernice risvolti, i capelli ravviati alle 1525 Testo | apparivano, sparivano, ritornavano a galla per sommergere e 1526 Testo | notorietà milanesi — senza riuscire a fermarsi sur un punto 1527 Testo | trine e delle bionde, non riuscivano a rarefare l'atmosfera che 1528 Testo | nuotatore porta all'altra riva i naufraghi. «Uno alla volta! — 1529 Testo | parrucchiere, — sempre più rivoluzionario, più turbolento, al clangore 1530 Testo | ondulazione. I meno alti, si rizzavano sulla punta dei piedi. — 1531 Testo | e una pettinatura alla rococò, si sarebbero fatte accompagnare 1532 Testo | su nel frontone, segnava romanamente l'una. La guantiera era 1533 Testo | nostri padri. Guarda l'impero romano. Perché cadde? Per una cosa 1534 Testo | perfino capitato l'Eros.~— Il romanzo?~— No, la bibita.~— È buona?~— 1535 Testo | folla, pigiata, commossa, rompe nel delirio ultimo degli 1536 Testo | arrampicavano per le muraglie, si rompevano sull'angolo di una casa, 1537 Testo | inno è il cavastivali, il rompiginocchie, la gazzarra madre del galoppo.~ ~ 1538 Testo | bianche di parcalle, dalle rose curvate come vittime sulla 1539 Testo | diafana fino all'ombilico, rosea, liscia, lucida quanto il 1540 Testo | si bislungava pei massi rosei e freschi delle Nereidi 1541 Testo | delle camicie sgocciolati di rosso, si sorreggevano con delle 1542 Testo | gris-perle — la rosuccia rosso-verde all'occhiello — dalla loro 1543 Testo | coi guanti gris-perle — la rosuccia rosso-verde all'occhiello — 1544 Testo | Perché non ti sei messa la rotonda? Dopo il veglione, con questi 1545 Testo | lire come a cento — che rovescia una tavola apparecchiata 1546 Testo | mammelluta, quasi volesse rovesciarla in platea. La figlia del 1547 Testo | che si ballottava, che si rovesciava contro le pareti. Gli adulterii 1548 Testo | acciottolato, producevano un rullìo affrettato che faceva increspare 1549 Testo | strusciava. Nell'atrio, il rumore cresceva. Un viavai di piedi 1550 Testo | essere bello!». Il porticato rumoreggia. Gli sportelli si chiudono 1551 Testo | musica manda fuori note rumorose, febbricitanti, stonate, 1552 Testo | sanguisuga insaziabile — che sa desinare a due lire come 1553 Testo | vincerle, predarle come tante Sabine. Piegarle come giunchi, 1554 Testo | occhi, guance lentiggiate o saccheggiate dalla sifilide, pomellature 1555 Testo | acute. Avviene una specie di saccheggio. Tracannano i bicchieri 1556 Testo | socialista? Mi metto le mani in saccoccia.~— Socialista propriamente 1557 Testo | principii — gli unici — i più saldi puntelli dell'edificio sociale. 1558 Testo | bocche, infuocato, acceso, sale addensato in mille strisce, 1559 Testo | sproporzioni sociali — sul quale salgono sotto il frak, il battirame, 1560 Testo | turbine, polpacci smarriti — saliere alle spalle magre — tutto 1561 Testo | Maintenon che ha minacciato di salire, di calpestare il trono? 1562 Testo | dal sudore, le labbra in salivazione, gli sparati delle camicie 1563 Testo | perdevano l'imbottitura; salsiccie di capelli portate dal turbine, 1564 Testo | Lattughitista sviene. — Ma che le salta di venire gravida al veglione? — 1565 Testo | s'incanagliva. Digerivano saltando, palpando e sboccando: « 1566 Testo | turbine di coppie che girano, saltellano, piroettano; uno svolazzo 1567 Testo | toccarla, cento voci per salutarla. «Gilda! Addio Gilda! Ciao 1568 Testo | battevano palmo su palmo. Salutavano la loro vendicatrice. Perché 1569 Testo | pezzo di tosa! Una statua di salute, , tale e quale, tutta 1570 Testo | la morale, sarebbe stata salva. Dov'è il decoro delle autorità 1571 Testo | addirittura le formiche nel sangue? Le nostre donne, le nostre 1572 Testo | perduto. Una cavapelle — una sanguisuga insaziabile — che sa desinare 1573 Testo | bisbetiche, quelle che non sanno mettere in vetrina che altezzose 1574 Testo | Va via, burlone!~In via Sant'Andrea, si udivano i primi 1575 Testo | tentennato, avrebbero voluto sapere chi ci andava — se il tale 1576 Testo | ingorgando agli sbocchi. I saputi, i veterani, gli invalidi 1577 Testo | comitato, i quali hanno saputo farsi superiori ai pregiudizi, 1578 | Sarà 1579 | sarebbero 1580 | sarò 1581 Testo | dopocena — il compendio delle satanasserie indescrivibili. Gli uomini 1582 Testo | come il sole in mezzo ai satelliti — allagava, faccettando, 1583 Testo | le donne di casta — colla satira sulle labbra — si preparavano 1584 Testo | echi della passione, inno satirisiaco, magicamente affermato in 1585 Testo | mascelle in rissa coi pelisatiro in costume polluto, che 1586 Testo | gagnolendo. In cielo comincia il saturnale — il banchetto della gente 1587 Testo | sua bellezza.~Le marchese sbadiglianti l'ultimo sorriso, le contesse 1588 Testo | all'occhiello — dalla loro sbarra, continuavano a sboccare: 1589 Testo | Digerivano saltando, palpando e sboccando: «Sonee, sonee!» — «Voj, 1590 Testo | loro sbarra, continuavano a sboccare: pagato! Un pagato che si 1591 Testo | fondendosi e ingorgando agli sbocchi. I saputi, i veterani, gli 1592 Testo | magiostrinna, appena cattadaaa!~— Sbodio!~— È lui.~— Camuffato bene.~— 1593 Testo | Gli uomini a panciotto sbottonato, i capelli ingarbugliati 1594 Testo | Questo è zolismo purulento; sbracatura bella e buona.~— Tu ragioni 1595 Testo | caliginosi. Dai palchi, sbucano pugni morbidi che hanno 1596 Testo | annunciata. Da dove doveva sbucare? Si cercava inutilmente. 1597 Testo | incominciava. Da ogni parte, sbucavano carrozze e broughams che 1598 Testo | Da un palco di proscenio, sbucò la nota comica. Un'atletica 1599 Testo | la tempesta intorno alle scaglie incollate sulla barcuccia 1600 Testo | appaiate del palcoscenico, scaglionate, moventesi nella ridda, 1601 Testo | bocche tese — riassumevano la scala cromatica della sensualizzazione. 1602 Testo | Principiava il casaldiavolo: la scalata. I folletti, le farfalle, 1603 Testo | portugalisti. «Demm fioeu ch'el scalda! E l'è buient. E l'è buient! — 1604 Testo | lunghesso le curve delle scale. Il peso delle carrozze 1605 Testo | La famiglia mascherata, scambia gli «ih! ih!» acuti, che 1606 Testo | evocando le loro storie scandalose: — i baci nell'ombra — i 1607 Testo | La legione delle Ondine scandinave, apparsa nel momento in 1608 Testo | Sua Maestà l'imperatrice scantona, incalzata dalla bufera 1609 Testo | broughams che sterzavano, scantonavano, infilavano vie una dopo 1610 Testo | birichinesche, eleganti, leggiadre, scapigliate, che pompeggiavano in mezzo 1611 Testo | Infinitamente. Faccio qualche scappatella, ma poi, in fin dei conti, 1612 Testo | impazzivano. Era l'uragano che si scaraventava sugli uragani. Salve, o 1613 Testo | È il terremoto sotto le scarpe, la danza più accanita — 1614 Testo | del cielo e della terra scatenati, turbinavano nel cancan 1615 Testo | basso. Da dove doveva dunque scattare questo prodigio, questa 1616 Testo | dimmi, che il comitato scegliesse proprio la donna meno virtuosa 1617 Testo | vendicatrice. Perché avevano scelto la prima attrice del Milanese? 1618 Testo | portine aperte dei palchi, scendeva il fru-fru delle sottane 1619 Testo | conteso per un minuto lo scettro, curvate le fronti! È lei, 1620 Testo | scialle. Le moltitudini si schiacciano, si gualciscono. Bisogna 1621 Testo | acuti, che risuonano come schiaffi sull'acqua. Il ventre è 1622 Testo | Tutte le furie, tutti gli schiamazzi, tutte le pazzie, le folleggiature, 1623 Testo | se una tromba di vento si schiantasse su, in cima all'edificio. 1624 Testo | passo. Svolto a destra per schivare l'uccellatrice a sinistra 1625 Testo | paletot — un soprabito — uno scialle. Le moltitudini si schiacciano, 1626 Testo | spaventevoli. «Bevi, birba! È sciampagnino». Di sopra, s'incanagliva. 1627 Testo | cerchiavano, e le sparpagliava, scintillanti, sulla folla smarrita. L' 1628 Testo | urrà formidabili. La folla, sciogliendosi dai caldi abbracci, ingroppava 1629 Testo | senza nome. I moccichini, si scioglievano e si tuffavano nell'aria 1630 Testo | sulla pietra, i capelli sciolti, tempestati di lagrime irlandesi, 1631 Testo | balbettare da tre ore per sciupare il cavourino della colazione 1632 Testo | Chi è di noi che non ha sciupato dell'incenso e dell'oro, 1633 Testo | conforto e una rovina. Una sciupauomini, una mangiabiglietti da 1634 Testo | attraversa l'emiciclo e scompare, percossa dagli evviva, 1635 Testo | e dirò sempre, che è una sconvenienza che uomini stimabili...~— 1636 Testo | entrano. Sono quelle della «scòpola» — il ragût degli altri 1637 Testo | fino al cielo — la gioia scoppia brutale, bestiale. La tormenta 1638 Testo | occhi incantati, i guanti scorpacciati negli sforzi, si sentivano 1639 Testo | sfiancata, smammellata, scosciata». Il teatro, riceveva sempre 1640 Testo | tromboni, gli oboe sulle scranne — i violoni addossati negli 1641 Testo | i medaglioni polverosi, scrostati, apparivano mendicanti in 1642 Testo | ravviati alle tempia, lo scudiscio nelle mani, dividono i veglionisti 1643 Testo | mille. Due corazzieri, dallo scudo luccicante, nasuti, baffuti, 1644 Testo | trasportava tanta nudità scultoria. Le autorità locali — il 1645 Testo | casa — a far sentire lo sdegno coll'assenza. Ma la dignità, 1646 Testo | panchine gialle, i senzaletti, sdraiati in costa, che piangono di 1647 Testo | Assise, o si calcavano su stesse, fino a divenire 1648 Testo | un respiro. ~— Un'altra seccatura. Mancava l'ovivendola!~— 1649 Testo | altra; i merli! i frutti secchi del giornalismo e della 1650 Testo | fataaddio poetessa del secolo XIX. — Tu sei l'apoteosi 1651 Testo | disvelava. I palchi di prima e seconda fila, erano diventati una 1652 Testo | una ragazza che valeva — secondo loro — tutto quel fanale 1653 Testo | colli, alle esuberanze dei sederi crevants, alle rotondità 1654 Testo | riscaldava. Il maestro, seduto, la bacchetta in aria, i 1655 Testo | disco, su nel frontone, segnava romanamente l'una. La guantiera 1656 Testo | mai l'equilibrio, avevano seguìta la corrente. La somma ascendeva 1657 | semper 1658 Testo | Bisognaria dagh nient de senna, bisognaria! — Allora te 1659 Testo | soffiate dalla prepotenza sensuale — distribuiva, colla boccuccia 1660 Testo | la scala cromatica della sensualizzazione. Le loro braccia venate 1661 Testo | caritaa, per l'amor di Dio!~— Senti, e se andassimo al Milano, 1662 Testo | popolo che dimentica il sentiero dei nostri padri. Guarda 1663 Testo | diffondevano una luce bianca che sentimentalizzava come la camelia. L'ampio 1664 Testo | lungo le panchine gialle, i senzaletti, sdraiati in costa, che 1665 Testo | al pubblico, che giovedì sera, per esempio, lavoreranno 1666 Testo | Gli spettatori a ciel sereno, si dilungano in processione, 1667 Testo | direbbe, eh? Guarda come sei serio!~— Dubiteresti?~— Smetti 1668 Testo | dibattesse in una gola di rame, serpeggiò per la folla. La platea, 1669 Testo | cocchieri in parrucca, i servitori in livrea rossa e calze 1670 Testo | centinaio di mendicanti d'ambo i sessi, erano a bubbolare e 1671 Testo | squagliavano sotto la luce sfacciata delle lampade — s'allungavano 1672 Testo | unirci al vizio; se per sfamare la virtù, dobbiamo inzaccherarci 1673 Testo | volteggiava. Taluni, il cravattino sfatto, gli occhi incantati, i 1674 Testo | ricadevano come una pioggia sfavillante. L'osanna, lacerava l'aria 1675 Testo | adulterii germogliavano sotto la sferza delle vampate orgogliose. 1676 Testo | riformatore dell'umanità sfiancata, smammellata, scosciata». 1677 Testo | sfigurava. Corpi che si sfiancavano, che perdevano l'imbottitura; 1678 Testo | che transitava come una sfida, una provocazione, pregustavano 1679 Testo | trasportava, elettrizzava, sfigurava. Corpi che si sfiancavano, 1680 Testo | angoli, l'arpa ritta come una sfinge dalla testa anguicrinita, 1681 Testo | mosse come una muta di cani. Sfregandosi, urtandosi, gagnolendo. 1682 Testo | una carezza, la grazia di sginocchiare, col naso al suolo, la fronte 1683 Testo | gli sparati delle camicie sgocciolati di rosso, si sorreggevano 1684 Testo | poliorama. Cessata la musica, sgolavano e incalzavano urrà formidabili. 1685 Testo | libera, colla gente che sgonnella negli appartamenti pagati 1686 Testo | abbatterle come torelli sgozzati. Ma desse, bagnate dalla 1687 Testo | luder!». Le maschere, si sgretolavano, si sguisavano, si macinavano, 1688 Testo | si tumefacevano sotto lo sguardo, Calipso nell'isola — 1689 Testo | maschere, si sgretolavano, si sguisavano, si macinavano, sotto al 1690 Testo | Silenzio! Indietro! Fischi, sibili, zuffolate a due dita. Basta, 1691 Testo | veglionisti in due fittissime siepi. «Indietro! Indietro!». 1692 Testo | lentiggiate o saccheggiate dalla sifilide, pomellature ossee, rientrature 1693 Testo | Ora io lodo e stralodo i signori del comitato, i quali hanno 1694 Testo | moglie del bombardista, colla signorina di via Chiaravalle. «Ciao! 1695 Testo | cercavano, che giravano, silenziosi come se avessero il gelo 1696 Testo | schivare l'uccellatrice a sinistra e cado sul naso di quella 1697 Testo | ventilabro, si allungavano, slanciando profluvi di perle marine 1698 Testo | fitte nelle trecce, il busto slanciato fino al rialzo del ventricolo, 1699 Testo | qualcosa da nascondere. Era una slarvatura quasi generale. Testoline 1700 Testo | imperatrici da bazar — che smagavano i cavalieri onesti e timidi. 1701 Testo | distribuiva, colla boccuccia smaltata di corallo, baci invisibili 1702 Testo | dell'umanità sfiancata, smammellata, scosciata». Il teatro, 1703 Testo | scintillanti, sulla folla smarrita. L'odore soave dell'umanità 1704 Testo | portate dal turbine, polpacci smarriti — saliere alle spalle magre — 1705 Testo | pirla, pirla incosciente, smemorata, nella bufera dell'obblio. 1706 Testo | serio!~— Dubiteresti?~— Smetti di fare l'ingenuo, che ti 1707 Testo | faccettando, frastagliando, sminuzzando, nell'iridescenza, tutto 1708 Testo | avarissen tanta voeuja de smorbiascià e ballà. Ei lu, ch'el me 1709 Testo | so bene, potrà fare delle smorfie, ma i ventri di quei poveracci, 1710 Testo | folla smarrita. L'odore soave dell'umanità surreccitata, 1711 Testo | bene...~— Divertendosi.~— Soccorrere la miseria...~— Coi piedi 1712 Testo | o no? Si vuol venire in soccorso davvero a questi poveri 1713 Testo | caldaione delle sproporzioni sociali — sul quale salgono sotto 1714 Testo | libidine — i rappresentanti la società dei buontemponi, hanno votato 1715 Testo | il duca Bellegatti — si soffermano e guardano meravigliati 1716 Testo | colle sue linee liquide, soffiate dalla prepotenza sensuale — 1717 Testo | del galoppo.~ ~La brina soffiava gelata. Il cielo era cupo. 1718 Testo | un lago, come un mare. Si soffocava, si camminava a passi di 1719 Testo | dalla luce che aleggiava, soffuse dall'ardore, passavano raggianti 1720 Testo | buient! — Do navisell per on sold. — Portugalli, portugalli, 1721 Testo | lastrico fracidi e senza un soldo, per una missione tanto 1722 Testo | Davanti al Biffi — come al solito — un centinaio di mendicanti 1723 Testo | tridente, il movimento di sollevare la tempesta intorno alle 1724 Testo | paradisi, arte umana che ti sollevi piramidalescamente sull' 1725 Testo | seguìta la corrente. La somma ascendeva già a parecchie 1726 Testo | per incominciare. Ma tutto sommato, preso da cima a fondo — 1727 Testo | ritornavano a galla per sommergere e ripassare di nuovo come 1728 Testo | torrenziale. La platea, sommersa, inondata dal diluvio, diventava 1729 Testo | marmo ionico, le ginocchia sommerse nelle alghe agitate da una 1730 Testo | alternìo di frastuoni che dalla sonagliera appiccicata ai costumi si 1731 Testo | azzurra. Erano le educande di Soncino Merati. Un'altra; i merli! 1732 Testo | qualche spedato, o da qualche sonnacchioso, lo vendono subito ad un 1733 Testo | Ciascheduno esige un paletot — un soprabito — uno scialle. Le moltitudini 1734 Testo | piante tisicuzze — dove sorge Leonardo come una montagna 1735 Testo | dell'umanità surreccitata, sornuotava sui flutti turbolenti e 1736 Testo | non si capiva nulla della sorpresa annunciata. Da dove doveva 1737 Testo | sgocciolati di rosso, si sorreggevano con delle piegature squilibrate. 1738 Testo | nelle babbucce azzurre, sorrideva del sorriso della moglie 1739 Testo | silenzio! La mazurka è sospesa sotto l'irruenza del baccanale 1740 Testo | lega colle divoratrici di sostanze, colle vivandiere della 1741 Testo | T'el disi mi, t'el disi. Sotta ai tognitt, via, se stava 1742 Testo | scendeva il fru-fru delle sottane inamidate e il fruscio gentile 1743 Testo | doveva forse uscire dal sottopalco? «Teretetè-teretetè-teretetèè!».~ 1744 Testo | libro.~— Io propongo una sottoscrizione a favore dei danneggiati 1745 Testo | favore dei danneggiati dalle sottoscrizioni.~— Mi ci metto della partita.~— 1746 Testo | rattrappivano quasi volessero sottrarsi al baccanale, all'istrioneria 1747 Testo | truccate a contadinotte — le spadine fitte nelle trecce, il busto 1748 Testo | distrazione e accende una spagnoletta con un biglietto da duecentocinquanta. 1749 Testo | labbra in salivazione, gli sparati delle camicie sgocciolati 1750 Testo | anguicrinita, aveva della tavola sparecchiata. I commensali non vi avevano 1751 Testo | volteggiavano, apparivano, sparivano, ritornavano a galla per 1752 Testo | che la cerchiavano, e le sparpagliava, scintillanti, sulla folla 1753 Testo | degli ultimi muggiti, si sparpagliavano in cerca di caffè aperti. 1754 Testo | pomellature ossee, rientrature spaventevoli. «Bevi, birba! È sciampagnino». 1755 Testo | essenze acute. Avviene una specie di saccheggio. Tracannano 1756 Testo | riescono ad averlo da qualche spedato, o da qualche sonnacchioso, 1757 Testo | sui leggii, i violoncelli spenzolanti o adagiati sul ventre — 1758 Testo | cima a fondo — dall'ampia spianata pensile del pergolo, al 1759 Testo | Su quella tua testa spiantata di capelli! Va via, burlone!~ 1760 Testo | contorsioni delle ruote — si spiegavano audacie gelatinose, vertigini 1761 Testo | figlia del commendatore Spighetti — un ex-vivandiere — avviluppata 1762 Testo | La moglie del banchiere Spigoli, protendeva la rotondità 1763 Testo | attraverso i bagliori di uno splendido tramonto di sole. Il disco, 1764 Testo | pompeggiavano in mezzo agli splendori delle imperatrici da bazar — 1765 Testo | porticato rumoreggia. Gli sportelli si chiudono come un insulto, 1766 Testo | rafforzavano la luminaria, sprigionando dai tubi il fluido puzzolente. 1767 Testo | Essa vi si adagia, vi si sprofonda, vi si contorce e vi assapora 1768 Testo | palcoscenico — il caldaione delle sproporzioni sociali — sul quale salgono 1769 Testo | bianchezza zuccherina — gli occhi spruzzati d'estasi — le bocche tese — 1770 Testo | che traduce assai bene la spuma bianchiccia dell'acqua virulenzata 1771 Testo | sull'angolo di una casa, si squagliavano sotto la luce sfacciata 1772 Testo | sorreggevano con delle piegature squilibrate. Vedevano fuoco. Le freddure 1773 Testo | quel silenzio compresso squillava dal cielo alla terra, ripetè 1774 Testo | faceva sentire il suo ssss! sss! Un'altra mascherata. L' 1775 | Sta 1776 Testo | lattea della luce, che si staccava come una larga fascia dall' 1777 Testo | di cavalieri più o meno stagionati. La Ivon invece!... Vedrai. 1778 | stanno 1779 Testo | e due consiglieri, sono stati inaffiati. «Evviva! evvivaaa!». 1780 Testo | è avvenuta. Il colpo di stato è compiuto. Il suffragio 1781 Testo | giù che pezzo di tosa! Una statua di salute, , tale e quale, 1782 Testo | perduti si chiamano — le ruote sterzano — i cocchieri si affannano: « 1783 Testo | carrozze e broughams che sterzavano, scantonavano, infilavano 1784 Testo | vera retata. Anche i più stitici, i papà Grandet delle gozzoviglie — 1785 Testo | i calzoni aderenti, gli stivali a vernice risvolti, i capelli 1786 Testo | essa resisteva. Ma poi, stivata, immagazzinata, a bisdosso, 1787 Testo | rumorose, febbricitanti, stonate, ringalluzziscono. «Chissà 1788 Testo | Peccato che ci sia la stonatura.~— Quale?~— Emma. Chiamarla 1789 Testo | platea, fremente, abbagliata, stordita, dinanzi a quelle forme 1790 Testo | una pagina gloriosa nella storia di Milano.~— Sì, bisogna 1791 Testo | signore, evocando le loro storie scandalose: — i baci nell' 1792 Testo | di denari. Ora io lodo e stralodo i signori del comitato, 1793 Testo | mascherata. L'ammirazione strappa un evviva. Rappresenta il 1794 Testo | cos'è?». Due donne che si strappano i capelli. La moglie del 1795 Testo | arruffati a grappoli, che straripavano dal busto briaco di promesse, 1796 Testo | ultimi bocconi di pasticcio Strasburgo. È la conquista dell'ultima 1797 Testo | venivano agguantate ai polsi o strette alla cintola e trascinate 1798 Testo | infuriato dalla musica che stringe, incalza, rapisce, ubbriaca. 1799 Testo | venate fino alle manucce che stringevano il ventilabro, si allungavano, 1800 Testo | sale addensato in mille strisce, come un immenso respiro. 1801 Testo | Fuori!».~E poi uno ssss! che strisciò per la platea come una fuga 1802 Testo | Giuseppe dell'anima? Il troppo stroppia. E in questi dì, ne hanno 1803 Testo | delle ondate calde. Un urlo strozzato, come se si dibattesse in 1804 Testo | fruscio gentile del raso che strusciava. Nell'atrio, il rumore cresceva. 1805 Testo | ciondoleria cristallina. Gli stucchi, i cornicioni, i capitelli, 1806 Testo | palcoscenico, bagnava lo stupendo blocco di vitello, come 1807 Testo | ingiungeva il silenzio, subì l'urto delle correnti magnetiche 1808 Testo | divinata, inghiottita dal subisso di quelle volontà domate, 1809 | subito 1810 Testo | Emma?». La merce umana, subiva un'ondulazione. I meno alti, 1811 Testo | ingarbugliati o incollati dal sudore, le labbra in salivazione, 1812 Testo | di stato è compiuto. Il suffragio universale l'ha acclamata. 1813 Testo | sginocchiare, col naso al suolo, la fronte ai piedi della 1814 Testo | Salve, o vestali della vita! Suonate il funerale o idealisti! 1815 Testo | bottoni, delle acconciature superbe, dei diamanti che annaspavano 1816 Testo | quali hanno saputo farsi superiori ai pregiudizi, per giovare 1817 Testo | senza riuscire a fermarsi sur un punto nero. Al veglione, 1818 Testo | odore soave dell'umanità surreccitata, sornuotava sui flutti turbolenti 1819 Testo | l'irruenza di una forza sussultoria. Tarantellarono. «Largo! 1820 Testo | esagitata e produce come un susurro insistente di mosconi che 1821 Testo | quanto si sia compresi della sventura che si vuol lenire, si va 1822 Testo | avviene?». La Lattughitista sviene. — Ma che le salta di venire 1823 Testo | asteggiava nella grandezza dello sviluppo plastico, trionfava come 1824 Testo | saltellano, piroettano; uno svolazzo di seta, di trecce, di falde, 1825 Testo | peccaminosi profumi, vi si svolgeva la grandiosità luminosa 1826 Testo | un tranello a ogni passo. Svolto a destra per schivare l' 1827 Testo | bona voeulta? Almen ghe taccass dent el foeugh! — Bisognaria 1828 Testo | sul tappeto; — un urto di tacchi — un bisbiglio di parole 1829 Testo | nuvolaglia nel vuoto. Nuovo tafferuglio. «Che cos'avviene?». La 1830 Testo | rimbalzano alle uscite ed escono tagliate, dimezzate, per riannodarsi, 1831 | Taluni 1832 | tante 1833 | tanti 1834 Testo | aristocrazia. Il carro è all'ultima tappa. La Borghesia si prosterna, 1835 Testo | delle lastre, attutiva sul tappeto; — un urto di tacchi — un 1836 Testo | mezzo al fasto. Le venerate tappezzerie di certi palchetti, perseguitate 1837 Testo | di una forza sussultoria. Tarantellarono. «Largo! Largo!». Il treno, 1838 Testo | meglio? I ventagli piumati, tartarugati, miniati, delle signore 1839 Testo | aspettare i crostini rimasti sui tavoli della gente che aveva inghiottita 1840 Testo | ora la margherita, ora la tazza di latte.~— Ma taci. A me 1841 Testo | il ragût degli altri teatri. Si capiscono dalle acconciature 1842 Testo | pietra, i capelli sciolti, tempestati di lagrime irlandesi, piene 1843 Testo | suoi impeti, colle sue tempeste. Un inferno con un crescendo 1844 Testo | i capelli ravviati alle tempia, lo scudiscio nelle mani, 1845 Testo | Gilda!». Una Mimì Pinson a tempo perduto. Una cavapelle — 1846 Testo | da un nuovo rigurgito di tenerezza. I tritoni passano, e la 1847 Testo | gambe, ai petti, con quella tensione testarda che si frange frangendo 1848 Testo | Prima di tutto avrebbero tentennato, avrebbero voluto sapere 1849 Testo | cielo alla terra, ripetè il teretetè! teretetèè! teretetèèè!~— 1850 Testo | uscire dal sottopalco? «Teretetè-teretetè-teretetèè!».~Tutte le orecchie puntarono 1851 Testo | terra, ripetè il teretetè! teretetèè! teretetèèè!~— Fuori! Fuori!~ 1852 Testo | il teretetè! teretetèè! teretetèèè!~— Fuori! Fuori!~I pilastri, 1853 Testo | Luisina! — Ciao! Brrr!». È il terremoto sotto le scarpe, la danza 1854 Testo | dai gibus comperati dalla terza generazione — dai fraks 1855 Testo | spruzzati d'estasi — le bocche tese — riassumevano la scala 1856 Testo | petti, con quella tensione testarda che si frange frangendo 1857 Testo | slarvatura quasi generale. Testoline birichinesche, eleganti, 1858 Testo | quella tempesta indiavolata. Teti, nel mezzo della conchiglia, 1859 Testo | loro palchetti — brille, tettavano la cigaretta. Il fumo, il 1860 Testo | smagavano i cavalieri onesti e timidi. Borsette sotto gli occhi, 1861 Testo | Tocca a la cova di cavai e tirai attorna finna che ghe n' 1862 Testo | Eh mio caro, i tempi tirano al naturalismo. Ci vuol 1863 Testo | come quello dei Cesari — tirato dai tritoni, guidato da 1864 Testo | Emma!» — Ma sì! il carro tirava via. L'incanto succedeva 1865 Testo | circolo di quelle piante tisicuzze — dove sorge Leonardo come 1866 Testo | come un annuncio, come un tizzone alla superficie del lago.~— 1867 Testo | fach fa la mort del Prinna. Tocca a la cova di cavai e tirai 1868 Testo | fuggono, di guance che si toccano, di mani che si comprimono, 1869 Testo | Cento mani si alzavano per toccarla, cento voci per salutarla. « 1870 Testo | guerna! — E andaa via i todesch, ma quischì in peg. T'el 1871 Testo | mi, t'el disi. Sotta ai tognitt, via, se stava mei. — T' 1872 Testo | velluto, si guernivano. Delle tolette da far venire la saliva 1873 Testo | dunque a te, se tutte le case tollerate annunziassero al pubblico, 1874 Testo | ansanti — culla ai Giorgi — tomba imbiancata ai Muffat — che 1875 Testo | giunchi, abbatterle come torelli sgozzati. Ma desse, bagnate 1876 Testo | scoppia brutale, bestiale. La tormenta incomincia. È l'ultima marcia 1877 Testo | rimpannucciati, che escono dal torneo delle gambe e se ne vanno 1878 Testo | diventava una tempesta torrenziale. La platea, sommersa, inondata 1879 Testo | Guardate giù che pezzo di tosa! Una statua di salute, , 1880 Testo | una specie di saccheggio. Tracannano i bicchieri lasciati a mezzo 1881 Testo | gorgheggiava~Quando lieto il vin tracanno~Ogni affanno — dorme allor~ ~ 1882 Testo | baci nell'ombra — i loro tradimenti compiuti o in via da compiersi, 1883 Testo | agitate da una fiocca che traduce assai bene la spuma bianchiccia 1884 Testo | corallo, baci invisibili e traeva manate di perle da una lussuriosa 1885 Testo | bagliori di uno splendido tramonto di sole. Il disco, su nel 1886 Testo | della partita.~— Ma qui è un tranello a ogni passo. Svolto a destra 1887 Testo | Venere ricolma, procace — che transitava come una sfida, una provocazione, 1888 Testo | Emma, circonfusa di gloria, transustanziata nei languidi rapimenti di 1889 Testo | o strette alla cintola e trascinate su, nei palchi di prima 1890 Testo | negli sforzi, si sentivano trascinati verso la femmina. A ogni 1891 Testo | da curiosi che guardano trasognati le onde dei rasi bianchi 1892 Testo | gaz, tutto quel popolo in traspirazione, hanno annebbiato l'ambiente. 1893 Testo | condensate, desiderii che trasportavano nelle braccia della divina 1894 Testo | bisogna confessarlo. Quando si tratta di fare del bene, noi milanesi, 1895 Testo | di tutte quelle persone trattenute, morì in una lunga pausa, 1896 | tre 1897 Testo | infilavano il porticato, facevano tremare le vetrate come se una tromba 1898 Testo | credere nude, percorse da tremolazioni di lionesse in amore, entravano 1899 Testo | Tarantellarono. «Largo! Largo!». Il treno, il forgone, l'omnibus è 1900 Testo | petto, colonne alle gambe, triangolo in mano, fascia di seta 1901 Testo | vado che per dare il mio tributo di dieci lire a quella povera 1902 Testo | sulle labbra e fingeva, col tridente, il movimento di sollevare 1903 Testo | carne diafana nel nido delle trine e delle bionde, non riuscivano 1904 Testo | le facevano largo. Lei, trionfante nel raso bianco che le si 1905 Testo | dello sviluppo plastico, trionfava come un'iddia, come nessun' 1906 Testo | pregustavano i prodromi del trionfo. Emma enfoncée! Le aristocratiche, 1907 Testo | ripicchiava, che ringagliardiva triplicandosi in un fuoco di pelottone. 1908 Testo | le voci estasiavano nel tripudio dell'ammirazione, mendicando 1909 Testo | altra si dichiarano vinte. Trombettiere, dà fiato alla tromba. Annuncia 1910 Testo | ventre — i clarinetti, i tromboni, gli oboe sulle scranne — 1911 Testo | turgide come i marosi — tronfie nella bianchezza zuccherina — 1912 Testo | salire, di calpestare il trono? I mattacchioni, se la divertivano 1913 Testo | avevano più che un pensiero. Trovarsi un posto, vederla da tutti 1914 Testo | dell'uscio per non averne trovato uno. Nel mezzo del circolo 1915 Testo | valtzer con lei.~— Dove ci troviamo?~— A un'ora, nel ridotto.~— 1916 Testo | fanciulle senza maschera, truccate a contadinotte — le spadine 1917 | tue 1918 Testo | moccichini, si scioglievano e si tuffavano nell'aria opalizzata e le 1919 Testo | flutti turbolenti e dava il tuffo agli esterrefatti figli 1920 Testo | imbiancata ai Muffat — che si tumefacevano sotto lo sguardo — , Calipso 1921 Testo | dietro al ballottamento tumultuoso dei seni, dietro alle graniture 1922 Testo | che hanno attraversato il tunnel dei waterproof — delle pelliccie — 1923 Testo | e della terra scatenati, turbinavano nel cancan del dopocena — 1924 Testo | surreccitata, sornuotava sui flutti turbolenti e dava il tuffo agli esterrefatti 1925 Testo | più rivoluzionario, più turbolento, al clangore che ingiungeva 1926 Testo | di voluttà appetitosa — turgide come i marosi — tronfie 1927 Testo | Cremona. Giovinotti e in tutt de Cremonaaa! — E in cott 1928 Testo | che dorme, protesto con tuttedue i polmoni. Io non ci vado 1929 Testo | a destra per schivare l'uccellatrice a sinistra e cado sul naso 1930 Testo | sento già il prurito... Uhm!~— Colle nostre signore, 1931 Testo | agli esterrefatti figli d'Ulisse. Si sentivano presi alla 1932 Testo | freddo...~— Allacciami l'ulster.~— Perché non ti sei messa 1933 Testo | per una missione tanto umanitaria? Lasciatelo dire. Questo 1934 Testo | uomo di principii — gli unici — i più saldi puntelli dell' 1935 Testo | per commuovere, dobbiamo unirci al vizio; se per sfamare 1936 Testo | quando pubblicamente si uniscono a una... a una di quelle 1937 Testo | è compiuto. Il suffragio universale l'ha acclamata. Il popolo 1938 Testo | che si scaraventava sugli uragani. Salve, o vestali della 1939 Testo | sgolavano e incalzavano urrà formidabili. La folla, sciogliendosi 1940 Testo | muta di cani. Sfregandosi, urtandosi, gagnolendo. In cielo comincia 1941 Testo | lottare — farsi largo a urtoni — vociare con tutto il fiato 1942 Testo | monelli rimasti fuori dell'uscio per non averne trovato uno. 1943 Testo | circolo. O che doveva forse uscire dal sottopalco? «Teretetè-teretetè-teretetèè!».~ 1944 Testo | tuttedue i polmoni. Io non ci vado che per dare il mio tributo 1945 Testo | Ghemm minga de lett? Vagabondi, plandroni, march! Ih! Ih! — 1946 Testo | più che mai rabbiosamente, vagando su quella superficie incandescente. 1947 Testo | Andrea, si udivano i primi vagiti della festa che adimavano 1948 Testo | etichettate, le nobili, sì e no vaiolate, le donne di casta — colla 1949 Testo | Iride — è accolto da una valanga indescrivibile di grida 1950 Testo | fisiologia di un veglione.~ ~P. VALERA~~ — Anche tu?~— Anch'io.~— 1951 Testo | Gilda — una ragazza che valeva — secondo loro — tutto quel 1952 Testo | germogliavano sotto la sferza delle vampate orgogliose. Un pirlone di 1953 Testo | È la vita.~— Respiro!~I vani delle colonne sono immurati 1954 Testo | raggiungersi mai; o masse variopinte, che girondolassero fondendosi 1955 Testo | bisognaria! — Allora te vedariet se gh'avarissen tanta voeuja 1956 Testo | pensiero. Trovarsi un posto, vederla da tutti i lati — inebbriarsi 1957 Testo | delle piegature squilibrate. Vedevano fuoco. Le freddure del cominciamento 1958 Testo | stagionati. La Ivon invece!... Vedrai. Mi sento già il prurito... 1959 Testo | quello che non hanno mai veduto neppure al Fossati, neppure 1960 Testo | del cominciamento della veglia, le conoscenze a fior di 1961 Testo | scudiscio nelle mani, dividono i veglionisti in due fittissime siepi. « 1962 Testo | Ci minaccia la pioggia, veh!~— Faccia fino al diluvio. 1963 Testo | di falde, di mantelli, di veli; un battaglione di piedi 1964 Testo | inutilmente. I davanzali di velluto, si guernivano. Delle tolette 1965 Testo | blocco di vitello, come d'un velo intessuto d'aria azzurra. 1966 Testo | sensualizzazione. Le loro braccia venate fino alle manucce che stringevano 1967 Testo | nota comica. Un'atletica vendemmiatriceverde come una lucertola — 1968 Testo | palmo. Salutavano la loro vendicatrice. Perché avevano scelto la 1969 Testo | qualche sonnacchioso, lo vendono subito ad un miserabile 1970 Testo | mendicanti in mezzo al fasto. Le venerate tappezzerie di certi palchetti, 1971 Testo | rappresentati da quella Venere ricolma, procace — che transitava 1972 | venivano 1973 Testo | Non c'era di meglio? I ventagli piumati, tartarugati, miniati, 1974 Testo | manucce che stringevano il ventilabro, si allungavano, slanciando 1975 Testo | fare delle smorfie, ma i ventri di quei poveracci, proverebbero 1976 Testo | slanciato fino al rialzo del ventricolo, quasi dovessero allattare 1977 Testo | siamo tutti di un partito.~— Verissimo: collettivizziamo.~Le loro 1978 Testo | aderenti, gli stivali a vernice risvolti, i capelli ravviati 1979 Testo | crasse risate. Ponzava sul vero come Amleto? «La Gilda!». 1980 Testo | spiegavano audacie gelatinose, vertigini condensate, desiderii che 1981 Testo | vedere la ridondanza di due vescicanti maturi — bassorilievi sul 1982 Testo | sugli uragani. Salve, o vestali della vita! Suonate il funerale 1983 Testo | tale e la tale. Poi, con un vestito che le impiomberebbe dal 1984 Testo | agli sbocchi. I saputi, i veterani, gli invalidi del matrimonio, 1985 Testo | che non sanno mettere in vetrina che altezzose linee in rovina, 1986 Testo | il rumore cresceva. Un viavai di piedi che dal levigato 1987 Testo | mio non è degli altri.~— E viceversa.~— Ma fare del bene...~— 1988 | vicino 1989 Testo | meandri dei festoni, nei vicoletti delle orecchie, risvegliando 1990 Testo | scantonavano, infilavano vie una dopo l'altra. Le ruote, 1991 | vieni 1992 Testo | tutti gli uomini già nel viluppo delle ondate calde. Un urlo 1993 Testo | gorgheggiava~Quando lieto il vin tracanno~Ogni affanno — 1994 Testo | pruriginosa di assalirle, vincerle, predarle come tante Sabine. 1995 Testo | e l'altra si dichiarano vinte. Trombettiere, dà fiato 1996 Testo | dispiegata sui leggii, i violoncelli spenzolanti o adagiati sul 1997 Testo | gli oboe sulle scranne — i violoni addossati negli angoli, 1998 Testo | scegliesse proprio la donna meno virtuosa della città, la donna che 1999 Testo | spuma bianchiccia dell'acqua virulenzata sulla pietra, i capelli 2000 Testo | diamanti che annaspavano la vista. ! Una mascherata: la


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