Parte, Capitolo
1 Rom, Pro| nobile amico d'oltremonti pensò di raccomandare al conte
2 Rom, Pro| Custoza.~— Per farne che? – pensò il giovane sbarrando gli
3 Rom, 1| difesa del suo Re, ma poi pensò bene di avviarsi con Pompeo,
4 Rom, 1| non poteva punto dormire, pensò di riandare, non saltelloni
5 Rom, 1| discorrere di tre.~— Ho capito, – pensò. – Più si va e più crescono.
6 Rom, 1| occhio su questo modo, e non pensò ad altro che ad aggrapparsi
7 Rom, 2| Io non ho starnutito, – pensò l'amico nostro.~Ma non potè
8 Rom, 2| Nel dubbio astienti, – pensò cogli stoici il povero signore
9 Rom, 2| Io ho scritto questo? – pensò l'Illustrissimo in persona
10 Rom, 2| travestito da codino! – pensò l'altro fra di sè. – Tu
11 Rom, 3| rimasta sola:~— Ecco, – pensò, – una creatura che andrebbe
12 Rom, 3| Dopo quel che ho udito, – pensò, – correre via subito sarebbe
13 Rom, 3| diamine parla costui? – pensò Galeazzo fra sè e sè, già
14 Rom, 3| poi, nel momento buono, pensò giustamente che Giovannona
15 Rom, 3| alzata di tavola. Giovannona pensò prudentemente di lasciarlo
16 Rom, 5| e subito, appena fuori, pensò:~— Oh sia pur maledetto
17 Rom, 6| Galeazzo, che aveva udito, pensò di chiedere a Pavia se avessero
18 Rom, 6| disse, la verità precisa) pensò bene di rivolgere a donna
19 Rom, 6| bachi mentre veniva qui! – pensò Nunziata guardando a terra.~
20 Rom, 6| cose.~Invece il fatto è che pensò sempre, fino ad ora di mettersi
21 Rom, 6| Coronaverde! Almeno là si dorme! – pensò tra sè.~*~* *~Ora accadde
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