Parte, Capitolo
1 Nota, III| Anche con voi ho tentennato, poveri morti miei! Quando mi pareva
2 Rom, Pro| portone e mi contento. I poveri di adesso vengono su con
3 Rom, 1| Ho una gran paura che i poveri non abbiano molto da sperare...
4 Rom, 1| molto da sperare... dai poveri.~Con questo pensiero in
5 Rom, 1| solennemente che i veri poveri, di notte, sono coloro che
6 Rom, 2| nelle sue attinenze coi più poveri contadini della Bassa Lombardia;
7 Rom, 2| rinvigorire, come i nostri poveri personaggi, con una boccata
8 Rom, 3| Ve lo manderò a dire, e poveri voi se non vi vedo a desinare
9 Rom, 3| disgrazia in due. Siamo noi poveri che dobbiamo sposarci tra
10 Rom, 4| corsi a dar mano a quei poveri disgraziati là, e che la
11 Rom, 5| Sono teste fatte così, e poveri signori se non ne saltasse
12 Rom, 5| assolvesse poi sempre tutti quei poveri operai e quei poverissimi
13 Rom, 6| vestiti! E senza di noi, poveri contadini, morrebbero di
14 Rom, 6| per cogliere in fallo dei poveri contadini come noi, via,
15 Rom, 6| figliuoli... almeno! Beati i poveri mille volte! Almeno essi
16 Rom, 6| crede a me. Quelli son tutti poveri, intanto.~— I morti?~— Sì.
17 Rom, 6| potrai fare un ospizio di poveri a piacer tuo.~— Perchè?~—
18 Rom, 6| non si scoprono mai, o pei poveri di spirito che non han bisogno
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