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equivoci 1
equivoco 1
era 277
eran 1
erano 56
eravamo 2
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304 mi
294 gli
281 della
277 era
267 io
252 così
240 ci
Alberto Cantoni
L'illustrissimo

IntraText - Concordanze

era

    Parte, Capitolo
1 Nota, I| divenuto classico. Ed imitare era pregio ed onore per ogni 2 Nota, II| predilezione per le bambine; era raro il caso che partisse 3 Nota, III| nessuno. Gran noja davvero che era questa per me! Ma foss'anco 4 Nota, III| dovuto fare a me. Quanto era meglio che mi prendeste 5 Nota, III| rovescio! Ma che bisogno c'era d'andarglielo a dire? Sceso 6 Nota, III| pensa a Stenterello, quand'era a letto e aveva paura del 7 Nota, III| racconta, quel povero bajo! Ch'era inglese, e che il nostro 8 Nota, III| dissimili fra di loro, e niente era più facile che sceverare 9 Nota, III| sostenere che il piacere non era altro che la cessazione 10 Nota, III| stesso, ben esaminato, non era punto il male, ma le sostenevano 11 Rom, Pro| I.~ ~Come era bello (una buona ventina 12 Rom, Pro| onesto e dalla mente sottile: era pigro ed era fantastico. 13 Rom, Pro| mente sottile: era pigro ed era fantastico. Mai che un amor 14 Rom, Pro| del fumo. E così appunto era andata anche a lui. Una 15 Rom, Pro| e non sapeva cantare, ma era bella, bella come un occhio 16 Rom, Pro| esclude il meno, ed essa era egualmente entrata nella 17 Rom, Pro| modo sull'animo di Maria. Era stanca, molto stanca di 18 Rom, Pro| quella maniera, come Galeazzo era stanco di riposare senza 19 Rom, Pro| stravaganza dall'altra.~Maria era rimasta buona, ma le sue 20 Rom, Pro| un filo di stramberia le era già entrato nel capo; solamente 21 Rom, Pro| squisitamente educata come era, non dava certo verun segno 22 Rom, Pro| Stella ai fianchi! Via, era poco, a ventiquattr'anni.~ 23 Rom, Pro| alcuni fidi e numerati amici. Era dunque un'ora del più gajo 24 Rom, Pro| lui e per lei.~Galeazzo era buono, s'è già detto; la 25 Rom, Pro| sua bellissima cugina gli era piaciuta sempre, s'è già 26 Rom, Pro| così placido, così gentile, era precisamente quel che ci 27 Rom, Pro| quelle del cuore.~Galeazzo era troppo gentiluomo per tentar 28 Rom, Pro| egualmente durava a tacere. Non era donna da impiecosìrsi per 29 Rom, Pro| meritata. Una volta che era in ballo, ballava meglio 30 Rom, Pro| della sua nascita, non gli era poi venuta nemmeno in sogno, 31 Rom, Pro| incomodo?~Donna Stella non era ancora a posto che già Maria 32 Rom, Pro| sindaco di Abbiategrasso era già a parte del gran segreto.~— 33 Rom, Pro| il progetto di sua cugina era molto molto bizzarro, e 34 Rom, Pro| ispiratrice! In ogni modo, poichè era contento lui, siamo contenti 35 Rom, 1| facile immaginare.~*       *~Era vicina la sera di una giornata 36 Rom, 1| roba verde per le bestie, era entrato cigolando sotto 37 Rom, 1| allo stesso modo di prima.~Era un bel pezzo di grazia di 38 Rom, 1| bene che il capo di casa era più lei che lui.~Galeazzo 39 Rom, 1| queste tre parole. Non c'era.~Giovannona aveva ancora 40 Rom, 1| braccio del padre, dunque era stata lei.~— Il fosso! Il 41 Rom, 1| eroe, chiuso nel sacco.~Era, troppo indolenzito per 42 Rom, 1| che, soltanto a vederli, c'era da prendere il mal di mare. 43 Rom, 1| compagna della sua vita gli era piombata sul capo da una 44 Rom, 1| straforo, tanto caffè. Se n'era accorto alla lunga il pover' 45 Rom, 1| che fiato, e fin che non c'era un muro che li fermasse 46 Rom, 1| polenta. Giovannona ci si era ingrassata dentro, perchè 47 Rom, 1| quale, secondo lei, non era al mondo per altro che per 48 Rom, 1| cioè Piero il militare, era riescito un ottimo figliuolo 49 Rom, 1| adombrarle nei fatti. Aimè! C'era poco da star allegri, ed 50 Rom, 1| della sua terra natale, si era messa a guardare già da 51 Rom, 1| grano il quale, secondo lei, era proprio quello che le andava 52 Rom, 1| Che novità, diremo noi! Era figlio di madre possidente, 53 Rom, 1| dire, uno sfoggio continuo. Era il sistema di Giovannona: 54 Rom, 1| marito. E Giovannona, che era troppo conosciuta per poter 55 Rom, 1| difficile, abituata come era a puntare lo sguardo negli 56 Rom, 1| IV.~Era l'uomo d'affari di Stentone. 57 Rom, 1| fiutarla come per dire che era tutta orecchi. E l'altro:~— 58 Rom, 1| Niccolino tenne l'invito. Egli era ancora lontano quasi un 59 Rom, 1| poteva più. Mille volte era stata sul punto di dargli 60 Rom, 1| mammina, e mille volte s'era trattenuta, con più fatica 61 Rom, 1| poi le andava male, non era stato per colpa sua, durava 62 Rom, 1| cenare con tutta la famiglia, era stata il innanzi nel 63 Rom, 1| undici, e Galeazzo, che si era coricato da più di tre ore, 64 Rom, 1| spiare il giovine dormente. Era Stentone. Le campagne vicine 65 Rom, 1| ma il respiro di Galeazzo era così dolce e così tranquillo 66 Rom, 1| tocco, scese pian piano come era venuto, e andò nella stalla 67 Rom, 1| non lo svegliò, e se non era il sacco ad ajutargli l' 68 Rom, 1| prima di raccapezzare chi era quel granatiere in sottane 69 Rom, 1| dormito coi suoi panni, si era già lavato alla meglio davanti 70 Rom, 1| quel po' di ricreazione, era venuta fuori con un «Prima 71 Rom, 1| farvi osservare che se non c'era io jeri sera, voi questa 72 Rom, 2| e di guardare ciò che v'era dentro, allorchè principiò 73 Rom, 2| guerra, durante la quale si era già trovato a lavorar di 74 Rom, 2| squarciagola: «Salute!»~Era un uomo bruttino anzichenò, 75 Rom, 2| ripetendosi, come quello che era in buona fede, all'usanza 76 Rom, 2| seccatore, ma la strada era così poco battuta che per 77 Rom, 2| gridare, e il suo accento era così mite, così bonaria 78 Rom, 2| ogni cosa innanzi a lui.~Era uno scellerato beverone 79 Rom, 2| occupazione degli occhi.~Sì che era anche bellina quella povera 80 Rom, 2| più burbera di quel che era da bambina», quando ci sia 81 Rom, 2| quando avete saputo che c'era un camerata di più alla 82 Rom, 2| vedeva subito pur troppo che era il gran buon consiglio!~ 83 Rom, 2| suddetto animale domestico s'era trovato l'anno innanzi con 84 Rom, 2| fiutato la sbobba, e si era già persuaso della necessità 85 Rom, 2| d'ogni agricoltore, che era quella un'opera più assai 86 Rom, 2| per un gran colpo che gli era immediatamente arrivato 87 Rom, 2| rispose Galeazzo, che si era voltato subito in gran furia 88 Rom, 2| Intanto il signor Concomodo si era incontrato sul portone colla 89 Rom, 2| per vedere voi.~Ma l'asse era sotto la tovaglia, e però 90 Rom, 2| domandò Galeazzo che si era voltato dall'uscio, per 91 Rom, 2| alacremente col badile in mano. Era un ometto non punto tarchiato, 92 Rom, 2| conte di Belgirate non si era mai sognato che tante e 93 Rom, 2| appressava continuamente. Era Peppina. Aveva Santello 94 Rom, 2| alleva soltanto?~— Sì. Le era morto un piccino, ed io 95 Rom, 2| da più di tre anni se non era lui. È tanto buono, poverino!~— 96 Rom, 2| passeranno!~Ma non sapevate che c'era la leva, e che i soldati 97 Rom, 2| vainiglia?~Ma Galeazzo non si era mai occupato di quistioni 98 Rom, 2| Quegli non ne poteva più. Si era alzato il mattino colle 99 Rom, 2| mi diceva lei, quando io era bambina.~— È molto tempo?~— 100 Rom, 2| benchè lontano di molto. Era il semplicione del giorno 101 Rom, 2| credetelo, più assai che non era da aspettarsi e dalla mia 102 Rom, 2| visto e considerato che io era una povera bracciante, e 103 Rom, 2| troppo anche allora, ma era assai giovine, pareva in 104 Rom, 2| contesse con le quali si era accapigliato da bambino, 105 Rom, 2| seguitò a dire Costantina, – era un amore fatto di vento, 106 Rom, 2| erano più scuse, il momento era venuto... di che? Di quietarsi 107 Rom, 2| lavorare in campagna, e Pompeo era quasi costretto a stare 108 Rom, 2| mi avesse poi. L'offesa era grande per sola, non 109 Rom, 2| la sorella, nel qual caso era molto probabile che ci volesse 110 Rom, 2| tuttora in due case non era più bastante ragione perchè 111 Rom, 2| disturbarsi a rispondere, si era messo a guardarmi tra lo 112 Rom, 2| cominciato a discorrere che era alta così, ed io invece, 113 Rom, 2| ragazza! La sua disgrazia era stata d'imbattere così poco 114 Rom, 2| quella vita? Va bene che era una contadina, ma non era 115 Rom, 2| era una contadina, ma non era poi di legno nemmeno lei!~~  ~ ~ ~ 116 Rom, 3| presso la chiesa.~Ma era ben lecito alle ragazze 117 Rom, 3| Galeazzo, per loro merito, non era più, come quando chiedeva 118 Rom, 3| sapeva tanto bere chi esso era che guai a parlar d'altro 119 Rom, 3| altro per tutta la festa: era uno scarto di stamperia 120 Rom, 3| Stentone perchè la bazza era toccata a lui, e i braccianti, 121 Rom, 3| conte del povero Ippolito era nato pecorajo davvero! Basta... 122 Rom, 3| e munta di fresco quant'era il latte.~— Guardi mio marito 123 Rom, 3| rigirarci, come Ella vede (ce n'era uno in tutto), ma pure qui 124 Rom, 3| e così consistente come era quello della mantiglia, 125 Rom, 3| turbamento nel vedere lei? Non era poi un bambino, e s'eran 126 Rom, 3| finito voi, principierò io». Era il messo comunale di Dolo, 127 Rom, 3| bene a sentire – che io era venuto qui con questa lettera 128 Rom, 3| scappato dall'oste perchè c'era troppa gente in corte. Se 129 Rom, 3| lira a vostra disposizione.~Era una specie di cambiale a 130 Rom, 3| a vista che Giovannona s'era decisa a stillare per due 131 Rom, 3| stento la bassa plebe, che era rimasta ad attenderle fuor 132 Rom, 3| s'è vista tutta!~Questo era l'andante maestoso cantato 133 Rom, 3| un cenno della vecchia, era subito corsa dal cocchiere, 134 Rom, 3| confessato egli medesimo che era un giovine pulito, e che 135 Rom, 3| diciamola poeticamente – era già stretto.~Mezzo minuto 136 Rom, 3| guardiamo il parroco di Dolo.~Era brutto davvero, ma si vedeva 137 Rom, 3| vedeva subito egualmente che era forse ancor più buono che 138 Rom, 3| di una meridiana, oh se era brutto bene! Ma gli occhi 139 Rom, 3| grosso poco men di lui, ne era escito uno di quegli agresti 140 Rom, 3| solamente da questo verso era una gran mummia, povero 141 Rom, 3| sua nipote, che egli si era studiato di crescere nell' 142 Rom, 3| dir di sì al figliuolo, era una cosa che si poteva ammettere, 143 Rom, 3| Se ne son visti ancora!~Era sempre qualche cosa di guadagnato, 144 Rom, 3| ma per il momento non c'era da cavarle altro, e Galeazzo, 145 Rom, 3| Galeazzo rispose che egli era un bracciante della Casanova 146 Rom, 3| reverendo.~Don Angelo, che era rimasto di stucco, si levò 147 Rom, 3| buon prete, come quello che era abituato a spiegarsi molte 148 Rom, 3| chiamar la nipote.~Costei che era dietro l'uscio e non aveva 149 Rom, 3| e Galeazzo, che non si era mai sognato di mettere in 150 Rom, 3| come finta ed intrigante era nata, così si poteva mettere 151 Rom, 3| che fare con suo zio, che era rimasto bonissimo ad onta 152 Rom, 3| Lazzaro! Bel nome! Non m'era ancora venuto a mente.~E 153 Rom, 3| voglia di morir dal ridere. Era molto villana, la signorina 154 Rom, 3| sortito il numero basso, e si era trattenuto, più ubbriaco 155 Rom, 3| naturalmente da sola quant'era più rumorosa, ma anche dopo, 156 Rom, 3| loro povero Piero se ne era tornato a casa con in tasca 157 Rom, 3| portone.~Il povero Piero non era ancora ben saldo in terra 158 Rom, 3| poteva saltare al collo, s'era dovuto contentare di afferrargli 159 Rom, 3| una settimana di permesso. Era tanto che glielo chiedevo.~— 160 Rom, 3| gli alberi, quant'erba c'era nei prati, quanti pampini 161 Rom, 3| prima di andarsene. Oh come era contento, povero ragazzo!~— 162 Rom, 3| quando tutta la famiglia si era già alzata di tavola. Giovannona 163 Rom, 3| dovuto avvertire che gli si era già, appiccicato addosso 164 Rom, 3| ubbriaco fradicio dall'osteria, era stato preso a braccetto 165 Rom, 3| piccola fortuna che gli era capitata, e se non c'era 166 Rom, 3| era capitata, e se non c'era Piero, sempre bonario, che 167 Rom, 3| Giovannona molto piccata. – Chi era?~— Era il consueto e salutifero 168 Rom, 3| molto piccata. – Chi era?~— Era il consueto e salutifero 169 Rom, 3| Niccolino.~— Che bisogno c'era di dirgli questo? – proruppe 170 Rom, 3| se lo sapeva che male c'era a dirglielo?? che forse 171 Rom, 3| Eppure Piero non era ancora stato capace di cacciare 172 Rom, 3| molto più gli piace, ma era stato subito rincorso da 173 Rom, 3| rincorso da Peppina, la quale s'era alzata molto prima di giorno 174 Rom, 3| arrivò al fosso, la giovane era tanto fuori dei gangheri, 175 Rom, 3| Galeazzo avesse detto chi era, Piero non si sarebbe voltato 176 Rom, 4| fumo arriva già fin qui.~Era inverosimile, a più di cento 177 Rom, 4| avviluppò il figliuolo, che era quasi in camicia come sua 178 Rom, 4| a lato, e mentre questo era stato ad un pelo di cascar 179 Rom, 4| porcile. E questo appunto era il bel caso della povera 180 Rom, 4| bifolco Marchino, la quale era stata costrutta dopo, accanto 181 Rom, 4| corte.~Quando Giovannona era corsa fuori a chiamare Piero, 182 Rom, 4| granajo.~Stentone se ne era persuaso il primo, lui che 183 Rom, 4| primo, lui che primissimo si era avveduto del fuoco del fienile 184 Rom, 4| roba che volava a terra, c'era forse, almeno per il momento, 185 Rom, 4| nessuno? L'unico a farsi vivo era stato il solo Piangi, ma 186 Rom, 4| stato il solo Piangi, ma era subito scomparso con Giovannona 187 Rom, 4| il suo letto nuziale, che era in viaggio allora lungo 188 Rom, 4| buon per lui che quello non era momento da domande! Altrimenti 189 Rom, 4| ajutato da Galeazzo, che non era trattenuto come Piangi o 190 Rom, 4| solo Milanese accanto, si era subito svincolato dalle 191 Rom, 4| fiamme, s'intende. Il tetto era uno solo per tutto il fabbricato, 192 Rom, 4| per essa che Stentone non era punto poeta, e che la furia 193 Rom, 4| che omai di rossiccia si era fatta bianchissima, si potevano 194 Rom, 4| nevischio.~Omai la scena si era fatta molto bella. Ma più 195 Rom, 4| bella. Ma più bello ancora era l'udire il povero Stentone, 196 Rom, 4| che razza di vantaggio non era anche per esse l'avere in 197 Rom, 4| burla anche a lei. Così era certo che tutti sarebbero 198 Rom, 4| del sole, quando la stalla era ancora coperta di cenere, 199 Rom, 4| le impressioni proprie, era come sempre costante e notevolissimo 200 Rom, 4| tralasciava mai di raccontare dove era e che faceva quando aveva 201 Rom, 4| chi più di due. A Dolo s'era sparsa la voce che bruciasse 202 Rom, 4| parte di masserizia che era andata in fumo, e che Genoveffa, 203 Rom, 4| Ora il povero Ritenete era un essere impagabile quando 204 Rom, 4| i termini del dilemma c'era da rompersi il capo senza 205 Rom, 4| preso uno strofinaccio, e si era messa a pulire della cenere 206 Rom, 4| corte. Ma quella sì che era ben pulizia! Un po' più 207 Rom, 4| celata agitazione dell'animo, era già diventato, più che rosso, 208 Rom, 4| suo giovine amore. Come era scalmanato anche lui! E 209 Rom, 4| poi, visto che quella non era precisamente la giornata 210 Rom, 4| ritornato! Giovannona, che si era intanto riavuta assai bene, 211 Rom, 4| con tutto il garbo di cui era capace:~— Quando è che muori?~ 212 Rom, 4| ultime affettuose parole, non era stata capace di rattenere 213 Rom, 4| Giovannona, la quale non s'era punto figurata di poter 214 Rom, 4| lingua; come per dire che gli era andata anche troppo bene.~~  ~ ~ ~ 215 Rom, 5| gridò la vecchia.~L'osteria era piena di gente, ciò che 216 Rom, 5| s'accordavano tutti: ed era che Stentone aveva fatto 217 Rom, 5| esempio, e che però, se quello era stato il vero movente degli 218 Rom, 5| interruppe da solo, un po' perchè era molto imbrogliato ad andare 219 Rom, 5| Sì, lo confesso, io non era nato per questo genere di 220 Rom, 5| cucina della Casanova si era quasi trasformata in una 221 Rom, 5| voce volubilissima che gli era propria: una vocina fessa 222 Rom, 5| veduta dagli astanti, s'era tutta rannicchiata dietro 223 Rom, 5| paese.~All'ultima svolta (era Dio che glielo mandava) 224 Rom, 5| che parlassi da burla! M'era appena gettato sul letto 225 Rom, 5| polli nel prato, e l'altro s'era già avviato verso la Pretura 226 Rom, 5| battere il chiodo finchè era caldo, e subito la gente 227 Rom, 5| contessa, due giorni prima, non era ancora ben discesa a terra 228 Rom, 5| e questa voce girando, era arrivata assai presto all' 229 Rom, 5| in tenère di Dolo, che si era proposta fin dal primó momento 230 Rom, 5| tutta la giocondità di cui era capace pensando alla mancia, 231 Rom, 5| dove, pochi anni prima, gli era accaduto di vedere, nell' 232 Rom, 5| recente baruffa in casa, era ancora assai lunge dall' 233 Rom, 5| quanta la stizza che le era rimasta dentro, si piantò 234 Rom, 5| momenti!~— La imputazione era troppo assurda per non inspirare 235 Rom, 5| Giovannona lo guardò quant'era lungo dalla testa ai piedi, 236 Rom, 5| giustissimo filo di umore, che gli era tornato a galla per forza:~— 237 Rom, 5| finestrino il nuovo litigio ed era venuta fuori espressamente 238 Rom, 5| Infatti al tocco preciso era già tra le mura quasi urbane 239 Rom, 5| appena escito di Pretura, era stato preso in mezzo da 240 Rom, 5| Giovannona, pensando che se non era il contrasto di poco prima 241 Rom, 6| Un momento!~L'altro che s'era già avviato si fermò su 242 Rom, 6| come Giovannona, ma perchè era la più vecchia di tutte, 243 Rom, 6| all'improvviso, ma non s'era mai imaginato che esse, 244 Rom, 6| uomo che disse!~— No? E cos'era dunque?~Chi lo sa! Una spia, 245 Rom, 6| poteva veder bene perchè era seduta dietro, saltò subito 246 Rom, 6| Galleria: le dissero che era stato quello il più bel 247 Rom, 6| la sua propria creatura s'era messa, in quel preciso momento, 248 Rom, 6| che a fare le signore gli era un gran bel me–stiere, quando 249 Rom, 6| amicizia. E quanto tempo era che i due nobili sposi facevano 250 Rom, 6| erano rosse, e Giovannona s'era coperto il viso con ambedue 251 Rom, 6| prendere colla sua carrozza?~— Era sua!?~— E come ci ha visto 252 Rom, 6| nei cinque giorni ch'egli era stato all'erba, e mentre 253 Rom, 6| bracciale della poltrona dove era seduta, pensando:~— Oh, 254 Rom, 6| Ma intanto la vecchia s'era accostata a donna Stella 255 Rom, 6| industriosissima donna che era, aveva già capito bene che 256 Rom, 6| miglior sistema per lei era quello di prendere alla 257 Rom, 6| bene.~La vecchia, appena era venuta in campo l'osteria, 258 Rom, 6| fargli credere...~— Non era vero!!?~— No.~— E voi pretendevate 259 Rom, 6| buona notte ai padroni, e le era capitato di andare a dormire 260 Rom, 6| volevo più guardare quanto era lungo. È stato un troppo! 261 Rom, 6| parlando. L'altra, che non era punto cattiva, le fu subito 262 Rom, 6| dormito nulla, perchè non s'era mai potuta levare di capo 263 Rom, 6| invece che lo spettacolo era molto istruttivo, e che 264 Rom, Con| povero bimbo.~Ma Peppina s'era già messa a predicare al 265 Rom, Con| modo suo! Il tarlo grosso era stato inesorabile, e ben 266 Rom, Con| Ma lo so quando voglio. C'era tanta gente!~— Se tu pensassi 267 Rom, Con| bifolco, mentre Nunziata s'era messa ad armeggiare intorno 268 Rom, Con| ci voglio essere anch'io.~Era la prima fase della trasformazione 269 Rom, Con| bel pezzo. Dammi braccio.~Era certo la prima volta, e 270 Rom, Con| obbedienza, quando appunto era più angosciato da quella 271 Rom, Con| Rispose la madre che esso era ancora di dal Po a sbarcare 272 Rom, Con| per la figlia di Stentone era nientemeno che l'Illustrissimo 273 Rom, Con| inghiottire di molta fame, che s'era picchiato con Pompeo, che 274 Rom, Con| lisciva, e che nell'andarsene era stato messo in prigione 275 Rom, Con| ora dopo don Angelo, che era salito a predicare in chiesa, 276 Rom, Con| divina, come quella che era destinata a muovere tutte 277 Rom, Con| trotterellare sopra il suo bastone. Era molto contenta. Cercò di


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