Parte, Capitolo
1 Nota, I| divenuto classico. Ed imitare era pregio ed onore per ogni
2 Nota, II| predilezione per le bambine; nè era raro il caso che partisse
3 Nota, III| nessuno. Gran noja davvero che era questa per me! Ma foss'anco
4 Nota, III| dovuto fare a me. Quanto era meglio che mi prendeste
5 Nota, III| rovescio! Ma che bisogno c'era d'andarglielo a dire? Sceso
6 Nota, III| pensa a Stenterello, quand'era a letto e aveva paura del
7 Nota, III| racconta, quel povero bajo! Ch'era inglese, e che il nostro
8 Nota, III| dissimili fra di loro, e niente era più facile che sceverare
9 Nota, III| sostenere che il piacere non era altro che la cessazione
10 Nota, III| stesso, ben esaminato, non era punto il male, ma le sostenevano
11 Rom, Pro| I.~ ~Come era bello (una buona ventina
12 Rom, Pro| onesto e dalla mente sottile: era pigro ed era fantastico.
13 Rom, Pro| mente sottile: era pigro ed era fantastico. Mai che un amor
14 Rom, Pro| del fumo. E così appunto era andata anche a lui. Una
15 Rom, Pro| e non sapeva cantare, ma era bella, bella come un occhio
16 Rom, Pro| esclude il meno, ed essa era egualmente entrata nella
17 Rom, Pro| modo sull'animo di Maria. Era stanca, molto stanca di
18 Rom, Pro| quella maniera, come Galeazzo era stanco di riposare senza
19 Rom, Pro| stravaganza dall'altra.~Maria era rimasta buona, ma le sue
20 Rom, Pro| un filo di stramberia le era già entrato nel capo; solamente
21 Rom, Pro| squisitamente educata come era, non dava certo verun segno
22 Rom, Pro| Stella ai fianchi! Via, era poco, a ventiquattr'anni.~
23 Rom, Pro| alcuni fidi e numerati amici. Era dunque un'ora del più gajo
24 Rom, Pro| lui e per lei.~Galeazzo era buono, s'è già detto; la
25 Rom, Pro| sua bellissima cugina gli era piaciuta sempre, s'è già
26 Rom, Pro| così placido, così gentile, era precisamente quel che ci
27 Rom, Pro| quelle del cuore.~Galeazzo era troppo gentiluomo per tentar
28 Rom, Pro| egualmente durava a tacere. Non era donna da impiecosìrsi per
29 Rom, Pro| meritata. Una volta che era in ballo, ballava meglio
30 Rom, Pro| della sua nascita, non gli era poi venuta nemmeno in sogno,
31 Rom, Pro| incomodo?~Donna Stella non era ancora a posto che già Maria
32 Rom, Pro| sindaco di Abbiategrasso era già a parte del gran segreto.~—
33 Rom, Pro| il progetto di sua cugina era molto molto bizzarro, e
34 Rom, Pro| ispiratrice! In ogni modo, poichè era contento lui, siamo contenti
35 Rom, 1| facile immaginare.~* *~Era vicina la sera di una giornata
36 Rom, 1| roba verde per le bestie, era entrato cigolando sotto
37 Rom, 1| allo stesso modo di prima.~Era un bel pezzo di grazia di
38 Rom, 1| bene che il capo di casa era più lei che lui.~Galeazzo
39 Rom, 1| queste tre parole. Non c'era.~Giovannona aveva ancora
40 Rom, 1| braccio del padre, dunque era stata lei.~— Il fosso! Il
41 Rom, 1| eroe, chiuso nel sacco.~Era, troppo indolenzito per
42 Rom, 1| che, soltanto a vederli, c'era da prendere il mal di mare.
43 Rom, 1| compagna della sua vita gli era piombata sul capo da una
44 Rom, 1| straforo, tanto caffè. Se n'era accorto alla lunga il pover'
45 Rom, 1| che fiato, e fin che non c'era un muro che li fermasse
46 Rom, 1| polenta. Giovannona ci si era ingrassata dentro, perchè
47 Rom, 1| quale, secondo lei, non era al mondo per altro che per
48 Rom, 1| cioè Piero il militare, era riescito un ottimo figliuolo
49 Rom, 1| adombrarle nei fatti. Aimè! C'era poco da star allegri, ed
50 Rom, 1| della sua terra natale, si era messa a guardare già da
51 Rom, 1| grano il quale, secondo lei, era proprio quello che le andava
52 Rom, 1| Che novità, diremo noi! Era figlio di madre possidente,
53 Rom, 1| dire, uno sfoggio continuo. Era il sistema di Giovannona:
54 Rom, 1| marito. E Giovannona, che era troppo conosciuta per poter
55 Rom, 1| difficile, abituata come era a puntare lo sguardo negli
56 Rom, 1| IV.~Era l'uomo d'affari di Stentone.
57 Rom, 1| fiutarla come per dire che era tutta orecchi. E l'altro:~—
58 Rom, 1| Niccolino tenne l'invito. Egli era ancora lontano quasi un
59 Rom, 1| poteva più. Mille volte era stata sul punto di dargli
60 Rom, 1| mammina, e mille volte s'era trattenuta, con più fatica
61 Rom, 1| poi le andava male, non era stato per colpa sua, durava
62 Rom, 1| cenare con tutta la famiglia, era stata il dì innanzi nel
63 Rom, 1| undici, e Galeazzo, che si era coricato da più di tre ore,
64 Rom, 1| spiare il giovine dormente. Era Stentone. Le campagne vicine
65 Rom, 1| ma il respiro di Galeazzo era così dolce e così tranquillo
66 Rom, 1| tocco, scese pian piano come era venuto, e andò nella stalla
67 Rom, 1| non lo svegliò, e se non era il sacco ad ajutargli l'
68 Rom, 1| prima di raccapezzare chi era quel granatiere in sottane
69 Rom, 1| dormito coi suoi panni, si era già lavato alla meglio davanti
70 Rom, 1| quel po' di ricreazione, era venuta fuori con un «Prima
71 Rom, 1| farvi osservare che se non c'era io jeri sera, voi questa
72 Rom, 2| e di guardare ciò che v'era dentro, allorchè principiò
73 Rom, 2| guerra, durante la quale si era già trovato a lavorar di
74 Rom, 2| squarciagola: «Salute!»~Era un uomo bruttino anzichenò,
75 Rom, 2| ripetendosi, come quello che era in buona fede, all'usanza
76 Rom, 2| seccatore, ma la strada era così poco battuta che per
77 Rom, 2| gridare, e il suo accento era così mite, così bonaria
78 Rom, 2| ogni cosa innanzi a lui.~Era uno scellerato beverone
79 Rom, 2| occupazione degli occhi.~Sì che era anche bellina quella povera
80 Rom, 2| più burbera di quel che era da bambina», quando ci sia
81 Rom, 2| quando avete saputo che c'era un camerata di più alla
82 Rom, 2| vedeva subito pur troppo che era il gran buon consiglio!~
83 Rom, 2| suddetto animale domestico s'era trovato l'anno innanzi con
84 Rom, 2| fiutato la sbobba, e si era già persuaso della necessità
85 Rom, 2| d'ogni agricoltore, che era quella un'opera più assai
86 Rom, 2| per un gran colpo che gli era immediatamente arrivato
87 Rom, 2| rispose Galeazzo, che si era voltato subito in gran furia
88 Rom, 2| Intanto il signor Concomodo si era incontrato sul portone colla
89 Rom, 2| per vedere voi.~Ma l'asse era sotto la tovaglia, e però
90 Rom, 2| domandò Galeazzo che si era voltato dall'uscio, per
91 Rom, 2| alacremente col badile in mano. Era un ometto non punto tarchiato,
92 Rom, 2| conte di Belgirate non si era mai sognato che tante e
93 Rom, 2| appressava continuamente. Era Peppina. Aveva Santello
94 Rom, 2| alleva soltanto?~— Sì. Le era morto un piccino, ed io
95 Rom, 2| da più di tre anni se non era lui. È tanto buono, poverino!~—
96 Rom, 2| passeranno!~Ma non sapevate che c'era la leva, e che i soldati
97 Rom, 2| vainiglia?~Ma Galeazzo non si era mai occupato di quistioni
98 Rom, 2| Quegli non ne poteva più. Si era alzato il mattino colle
99 Rom, 2| mi diceva lei, quando io era bambina.~— È molto tempo?~—
100 Rom, 2| benchè lontano di molto. Era il semplicione del giorno
101 Rom, 2| credetelo, più assai che non era da aspettarsi e dalla mia
102 Rom, 2| visto e considerato che io era una povera bracciante, e
103 Rom, 2| troppo anche allora, ma era assai giovine, pareva in
104 Rom, 2| contesse con le quali si era accapigliato da bambino,
105 Rom, 2| seguitò a dire Costantina, – era un amore fatto di vento,
106 Rom, 2| erano più scuse, il momento era venuto... di che? Di quietarsi
107 Rom, 2| lavorare in campagna, e Pompeo era quasi costretto a stare
108 Rom, 2| mi avesse poi. L'offesa era grande per sè sola, non
109 Rom, 2| la sorella, nel qual caso era molto probabile che ci volesse
110 Rom, 2| tuttora in due case non era più bastante ragione perchè
111 Rom, 2| disturbarsi a rispondere, si era messo a guardarmi tra lo
112 Rom, 2| cominciato a discorrere che era alta così, ed io invece,
113 Rom, 2| ragazza! La sua disgrazia era stata d'imbattere così poco
114 Rom, 2| quella vita? Va bene che era una contadina, ma non era
115 Rom, 2| era una contadina, ma non era poi di legno nemmeno lei!~~ ~ ~ ~
116 Rom, 3| lì presso la chiesa.~Ma era ben lecito alle ragazze
117 Rom, 3| Galeazzo, per loro merito, non era più, come quando chiedeva
118 Rom, 3| sapeva tanto bere chi esso era che guai a parlar d'altro
119 Rom, 3| altro per tutta la festa: era uno scarto di stamperia
120 Rom, 3| Stentone perchè la bazza era toccata a lui, e i braccianti,
121 Rom, 3| conte del povero Ippolito era nato pecorajo davvero! Basta...
122 Rom, 3| e munta di fresco quant'era il latte.~— Guardi mio marito
123 Rom, 3| rigirarci, come Ella vede (ce n'era uno in tutto), ma pure qui
124 Rom, 3| e così consistente come era quello della mantiglia,
125 Rom, 3| turbamento nel vedere lei? Non era poi un bambino, e s'eran
126 Rom, 3| finito voi, principierò io». Era il messo comunale di Dolo,
127 Rom, 3| bene a sentire – che io era venuto qui con questa lettera
128 Rom, 3| scappato dall'oste perchè c'era troppa gente in corte. Se
129 Rom, 3| lira a vostra disposizione.~Era una specie di cambiale a
130 Rom, 3| a vista che Giovannona s'era decisa a stillare per due
131 Rom, 3| stento la bassa plebe, che era rimasta ad attenderle fuor
132 Rom, 3| s'è vista tutta!~Questo era l'andante maestoso cantato
133 Rom, 3| un cenno della vecchia, era subito corsa dal cocchiere,
134 Rom, 3| confessato egli medesimo che era un giovine pulito, e che
135 Rom, 3| diciamola poeticamente – era già stretto.~Mezzo minuto
136 Rom, 3| guardiamo il parroco di Dolo.~Era brutto davvero, ma si vedeva
137 Rom, 3| vedeva subito egualmente che era forse ancor più buono che
138 Rom, 3| di una meridiana, oh se era brutto bene! Ma gli occhi
139 Rom, 3| grosso poco men di lui, ne era escito uno di quegli agresti
140 Rom, 3| solamente da questo verso era una gran mummia, povero
141 Rom, 3| sua nipote, che egli si era studiato di crescere nell'
142 Rom, 3| dir di sì al figliuolo, era una cosa che si poteva ammettere,
143 Rom, 3| Se ne son visti ancora!~Era sempre qualche cosa di guadagnato,
144 Rom, 3| ma per il momento non c'era da cavarle altro, e Galeazzo,
145 Rom, 3| Galeazzo rispose che egli era un bracciante della Casanova
146 Rom, 3| reverendo.~Don Angelo, che era rimasto di stucco, si levò
147 Rom, 3| buon prete, come quello che era abituato a spiegarsi molte
148 Rom, 3| chiamar la nipote.~Costei che era dietro l'uscio e non aveva
149 Rom, 3| e Galeazzo, che non si era mai sognato di mettere in
150 Rom, 3| come finta ed intrigante era nata, così si poteva mettere
151 Rom, 3| che fare con suo zio, che era rimasto bonissimo ad onta
152 Rom, 3| Lazzaro! Bel nome! Non m'era ancora venuto a mente.~E
153 Rom, 3| voglia di morir dal ridere. Era molto villana, la signorina
154 Rom, 3| sortito il numero basso, e si era trattenuto, più ubbriaco
155 Rom, 3| naturalmente da sè sola quant'era più rumorosa, ma anche dopo,
156 Rom, 3| loro povero Piero se ne era tornato a casa con in tasca
157 Rom, 3| portone.~Il povero Piero non era ancora ben saldo in terra
158 Rom, 3| poteva saltare al collo, s'era dovuto contentare di afferrargli
159 Rom, 3| una settimana di permesso. Era tanto che glielo chiedevo.~—
160 Rom, 3| gli alberi, quant'erba c'era nei prati, quanti pampini
161 Rom, 3| prima di andarsene. Oh come era contento, povero ragazzo!~—
162 Rom, 3| quando tutta la famiglia si era già alzata di tavola. Giovannona
163 Rom, 3| dovuto avvertire che gli si era già, appiccicato addosso
164 Rom, 3| ubbriaco fradicio dall'osteria, era stato preso a braccetto
165 Rom, 3| piccola fortuna che gli era capitata, e se non c'era
166 Rom, 3| era capitata, e se non c'era Piero, sempre bonario, che
167 Rom, 3| Giovannona molto piccata. – Chi era?~— Era il consueto e salutifero
168 Rom, 3| molto piccata. – Chi era?~— Era il consueto e salutifero
169 Rom, 3| Niccolino.~— Che bisogno c'era di dirgli questo? – proruppe
170 Rom, 3| se lo sapeva che male c'era a dirglielo?? che forse
171 Rom, 3| Eppure Piero non era ancora stato capace di cacciare
172 Rom, 3| molto più gli piace, ma era stato subito rincorso da
173 Rom, 3| rincorso da Peppina, la quale s'era alzata molto prima di giorno
174 Rom, 3| arrivò al fosso, la giovane era tanto fuori dei gangheri,
175 Rom, 3| Galeazzo avesse detto chi era, Piero non si sarebbe voltato
176 Rom, 4| fumo arriva già fin qui.~Era inverosimile, a più di cento
177 Rom, 4| avviluppò il figliuolo, che era quasi in camicia come sua
178 Rom, 4| a lato, e mentre questo era stato ad un pelo di cascar
179 Rom, 4| porcile. E questo appunto era il bel caso della povera
180 Rom, 4| bifolco Marchino, la quale era stata costrutta dopo, accanto
181 Rom, 4| corte.~Quando Giovannona era corsa fuori a chiamare Piero,
182 Rom, 4| granajo.~Stentone se ne era persuaso il primo, lui che
183 Rom, 4| primo, lui che primissimo si era avveduto del fuoco del fienile
184 Rom, 4| roba che volava a terra, c'era forse, almeno per il momento,
185 Rom, 4| nessuno? L'unico a farsi vivo era stato il solo Piangi, ma
186 Rom, 4| stato il solo Piangi, ma era subito scomparso con Giovannona
187 Rom, 4| il suo letto nuziale, che era in viaggio allora lungo
188 Rom, 4| buon per lui che quello non era momento da domande! Altrimenti
189 Rom, 4| ajutato da Galeazzo, che non era trattenuto come Piangi o
190 Rom, 4| solo Milanese accanto, si era subito svincolato dalle
191 Rom, 4| fiamme, s'intende. Il tetto era uno solo per tutto il fabbricato,
192 Rom, 4| per essa che Stentone non era punto poeta, e che la furia
193 Rom, 4| che omai di rossiccia si era fatta bianchissima, si potevano
194 Rom, 4| nevischio.~Omai la scena si era fatta molto bella. Ma più
195 Rom, 4| bella. Ma più bello ancora era l'udire il povero Stentone,
196 Rom, 4| che razza di vantaggio non era anche per esse l'avere in
197 Rom, 4| burla anche a lei. Così era certo che tutti sarebbero
198 Rom, 4| del sole, quando la stalla era ancora coperta di cenere,
199 Rom, 4| le impressioni proprie, era come sempre costante e notevolissimo
200 Rom, 4| tralasciava mai di raccontare dove era e che faceva quando aveva
201 Rom, 4| chi più di due. A Dolo s'era sparsa la voce che bruciasse
202 Rom, 4| parte di masserizia che era andata in fumo, e che Genoveffa,
203 Rom, 4| Ora il povero Ritenete era un essere impagabile quando
204 Rom, 4| i termini del dilemma c'era da rompersi il capo senza
205 Rom, 4| preso uno strofinaccio, e si era messa a pulire della cenere
206 Rom, 4| corte. Ma quella sì che era ben pulizia! Un po' più
207 Rom, 4| celata agitazione dell'animo, era già diventato, più che rosso,
208 Rom, 4| suo giovine amore. Come era scalmanato anche lui! E
209 Rom, 4| poi, visto che quella non era precisamente la giornata
210 Rom, 4| ritornato! Giovannona, che si era intanto riavuta assai bene,
211 Rom, 4| con tutto il garbo di cui era capace:~— Quando è che muori?~
212 Rom, 4| ultime affettuose parole, non era stata capace di rattenere
213 Rom, 4| Giovannona, la quale non s'era punto figurata di poter
214 Rom, 4| lingua; come per dire che gli era andata anche troppo bene.~~ ~ ~ ~
215 Rom, 5| gridò la vecchia.~L'osteria era piena di gente, ciò che
216 Rom, 5| s'accordavano tutti: ed era che Stentone aveva fatto
217 Rom, 5| esempio, e che però, se quello era stato il vero movente degli
218 Rom, 5| interruppe da solo, un po' perchè era molto imbrogliato ad andare
219 Rom, 5| Sì, lo confesso, io non era nato per questo genere di
220 Rom, 5| cucina della Casanova si era quasi trasformata in una
221 Rom, 5| voce volubilissima che gli era propria: una vocina fessa
222 Rom, 5| veduta dagli astanti, s'era tutta rannicchiata dietro
223 Rom, 5| paese.~All'ultima svolta (era Dio che glielo mandava)
224 Rom, 5| che parlassi da burla! M'era appena gettato sul letto
225 Rom, 5| polli nel prato, e l'altro s'era già avviato verso la Pretura
226 Rom, 5| battere il chiodo finchè era caldo, e subito la gente
227 Rom, 5| contessa, due giorni prima, non era ancora ben discesa a terra
228 Rom, 5| e questa voce girando, era arrivata assai presto all'
229 Rom, 5| in tenère di Dolo, che si era proposta fin dal primó momento
230 Rom, 5| tutta la giocondità di cui era capace pensando alla mancia,
231 Rom, 5| dove, pochi anni prima, gli era accaduto di vedere, nell'
232 Rom, 5| recente baruffa in casa, era ancora assai lunge dall'
233 Rom, 5| quanta la stizza che le era rimasta dentro, si piantò
234 Rom, 5| momenti!~— La imputazione era troppo assurda per non inspirare
235 Rom, 5| Giovannona lo guardò quant'era lungo dalla testa ai piedi,
236 Rom, 5| giustissimo filo di umore, che gli era tornato a galla per forza:~—
237 Rom, 5| finestrino il nuovo litigio ed era venuta fuori espressamente
238 Rom, 5| Infatti al tocco preciso era già tra le mura quasi urbane
239 Rom, 5| appena escito di Pretura, era stato preso in mezzo da
240 Rom, 5| Giovannona, pensando che se non era il contrasto di poco prima
241 Rom, 6| Un momento!~L'altro che s'era già avviato si fermò su
242 Rom, 6| come Giovannona, ma perchè era la più vecchia di tutte,
243 Rom, 6| all'improvviso, ma non s'era mai imaginato che esse,
244 Rom, 6| uomo che disse!~— No? E cos'era dunque?~Chi lo sa! Una spia,
245 Rom, 6| poteva veder bene perchè era seduta dietro, saltò subito
246 Rom, 6| Galleria: le dissero che era stato quello il più bel
247 Rom, 6| la sua propria creatura s'era messa, in quel preciso momento,
248 Rom, 6| che a fare le signore gli era un gran bel me–stiere, quando
249 Rom, 6| amicizia. E quanto tempo era che i due nobili sposi facevano
250 Rom, 6| erano rosse, e Giovannona s'era coperto il viso con ambedue
251 Rom, 6| prendere colla sua carrozza?~— Era sua!?~— E come ci ha visto
252 Rom, 6| nei cinque giorni ch'egli era stato all'erba, e mentre
253 Rom, 6| bracciale della poltrona dove era seduta, pensando:~— Oh,
254 Rom, 6| Ma intanto la vecchia s'era accostata a donna Stella
255 Rom, 6| industriosissima donna che era, aveva già capito bene che
256 Rom, 6| miglior sistema per lei era quello di prendere alla
257 Rom, 6| bene.~La vecchia, appena era venuta in campo l'osteria,
258 Rom, 6| fargli credere...~— Non era vero!!?~— No.~— E voi pretendevate
259 Rom, 6| buona notte ai padroni, e le era capitato di andare a dormire
260 Rom, 6| volevo più guardare quanto era lungo. È stato un troppo!
261 Rom, 6| parlando. L'altra, che non era punto cattiva, le fu subito
262 Rom, 6| dormito nulla, perchè non s'era mai potuta levare di capo
263 Rom, 6| invece che lo spettacolo era molto istruttivo, e che
264 Rom, Con| povero bimbo.~Ma Peppina s'era già messa a predicare al
265 Rom, Con| modo suo! Il tarlo grosso era stato inesorabile, e ben
266 Rom, Con| Ma lo so quando voglio. C'era tanta gente!~— Se tu pensassi
267 Rom, Con| bifolco, mentre Nunziata s'era messa ad armeggiare intorno
268 Rom, Con| ci voglio essere anch'io.~Era la prima fase della trasformazione
269 Rom, Con| bel pezzo. Dammi braccio.~Era certo la prima volta, e
270 Rom, Con| obbedienza, quando appunto era più angosciato da quella
271 Rom, Con| Rispose la madre che esso era ancora di là dal Po a sbarcare
272 Rom, Con| per la figlia di Stentone era nientemeno che l'Illustrissimo
273 Rom, Con| inghiottire di molta fame, che s'era picchiato con Pompeo, che
274 Rom, Con| lisciva, e che nell'andarsene era stato messo in prigione
275 Rom, Con| ora dopo don Angelo, che era salito a predicare in chiesa,
276 Rom, Con| divina, come quella che era destinata a muovere tutte
277 Rom, Con| trotterellare sopra il suo bastone. Era molto contenta. Cercò di
|