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Alberto Cantoni
L'illustrissimo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


30-assol | assum-celen | celia-devot | devoz-firma | fisca-intel | intem-mostr | motiv-pochi | poder-ricov | ricre-sdopp | secca-svari | svegl-volta | volte-zufol

                                                            grassetto = Testo principale
     Parte, Capitolo                                        grigio = Testo di commento
1 | 30 2 | 33 3 | 59 4 | 66 5 | 70 6 | 8 7 Nota, II | pancia che si mettesse ad abbajare con la mia bocca. Ma ho 8 Nota, III | cosa m'è accaduto a doverti abbandonare la prima volta. Quando si 9 Nota, II | vita; d'un uomo che non può abbandonarsi a un sentimento, senza avvertir 10 Rom, 4 | Peppina.~— Perchè, perchè mi abbandonate tutti? – gridava il disgraziato 11 Rom, 3 | dorme di buon sonno, gli si abbelliscono le cose brutte, e quando 12 Rom, Pro | che?~— Dello spirito.~— Abbilo dunque nel nome di Donna 13 Rom, 3 | Così così. Otto lire abbondanti.~— Ho capito, – sclamò forte 14 Nota, II | abbiamo oggi, purtroppo, abbondanza; ma Alberto Cantoni fu d' 15 Rom, 2 | sento, – rispose Galeazzo abbottonandosi fino al collo. – Ma io non 16 Rom, 5 | sbigottito dall'urtone, s'abbrancò per di fuori alla ferriata 17 Rom, 2 | peperoni, e una ricotta abbrustolita al forno perchè mangiate 18 Nota, I | tra un autore e l'altro, abissi d'anima, originalità perspicue 19 Rom, 5 | perchè il vivere nelle abitazioni relativamente belle che 20 Rom, 2 | inteso ripetere spesso che, abituandosi, viene fatto naturalmente.~— 21 Rom, 1 | strada più corta, l'altra lo abituare stesso alla propria vista. 22 Rom, 3 | di tutte le donne, troppo abituate a ben altri uomini, e che 23 Rom, Pro | è affare d'abitudine. Ti abituerai. Avresti forse voluto che 24 Rom, 5 | delle donne maleducate che abusano della loro lingua per cavarsi 25 Rom, 4 | se la discorrevano quasi accademicamente fra di loro con tanta gente 26 Nota, IV | casi svariati che possono accadere a un re originalissimo.~ ~ 27 Rom, 2 | volete? Sono disgrazie che accadono alle persone.~— Disgrazie!! – 28 Rom, 3 | perchè Niccolino non potesse accampare il pretesto, della folla, 29 Rom, 3 | sua stessa bocca, e vi ti accampi con tanta fortezza che il 30 Rom, 1 | non aveva pensato che ad accaparrarsene l'animo per quando avesse 31 Rom, 3 | d'una contessa che vuole accaparrarsi i braccianti gratis?~— Colpa 32 Rom, 3 | nostro caro padrone si è accaparrato per tutto il vantaggio.~— 33 Rom, 3 | voltoloni per il letto, s'accaparrava anticipatamente più di tre 34 Rom, 2 | contesse con le quali si era accapigliato da bambino, e che non aveva 35 Nota, IV | mano rifuso, migliorato, accarezzato con somma cura, vide, in 36 Rom, 2 | conveniva di aspettare che si accasasse la sorella, nel qual caso 37 Rom, Pro | visi proibiti dei nostri accattoni, vuol proprio dire che la 38 Nota, I | vestirne un manichino, e s'accendono dispute, ad esempio, intorno 39 Rom, 2 | invece quel prezzo è alto, e accenna a crescere, allora il conflitto 40 Nota, II | uomini.~Ma io non posso qui accennare neanche di sfuggita tutte 41 Rom, Con | sulla schietta letizia, accennavano punto di esserne esciti 42 Nota, IV | con la critica letteraria; accennerò ora, brevemente, per finire, 43 Rom, 2 | sapeste quante volte lo hanno accerchiato per prendere il mio posto! 44 Rom, Pro | nel capo; solamente per accertarsene con più sicuro criterio 45 Rom, 4 | imaginare l'ira di cui si accese la vecchia all'empio tentativo. 46 Rom, 4 | piccoli focherelli tuttora accesi in terra nei cantucci, e 47 Rom, 4 | in casa?! Questa sì che è accettata subito, non è vero? Buon 48 Rom, 4 | poi sotto la finestra per acchiappare a volo quanti più lenzuoli 49 Nota, III | monello della riflessione che acchiappava per la coda la lodoletta 50 Rom, Con | chiesa non ostante i suoi acciacchi, e si diede a trotterellare 51 Rom, Pro | riconosciuto per qualche accidente non imputabile a te, ti 52 Rom, 3 | notte mandando moccoli ed accidenti in casa dell'Illustrissimo, 53 Rom, 3 | smettere finchè, tra le acclamazioni e le sberrettate, si ritrovò 54 Rom, 6 | poter ci figurare le oneste accoglienze di cui andarono liete le 55 Rom, Con | primissima gioja come i fiori accolgono quel primo raggio di sole 56 Rom, 3 | siamo cristiani, e ci s'accomoda per tutto, ma le bestie, 57 Rom, 6 | colla sua bocca di avere già accomodato ogni cosa! O dunque?~— Ebbene: 58 Rom, 3 | sua. L'ho vista quando ho accompagnato il mio soldato in mano agli 59 Rom, 1 | l'amico nostro, benissimo acconciato nei panni e coll'andatura 60 Rom, 5 | gridano, ma in una cosa sola s'accordavano tutti: ed era che Stentone 61 Rom, Pro | lontano è buono, purchè ci accordiamo, tu ed io, a non dirne che 62 Rom, 1 | lavorano sopra di , non s'accordino tutti a farglielo mandar 63 Rom, 2 | una delizia, e noi ce ne accorgeremo subito: cioè nel secondo 64 Nota, IV | finge, finge bene di non accorgersi dei fili che la vengon su 65 Nota, II | leggendo i due libri, non v'accorgete mai, mai, della parte che 66 Rom, 1 | guardando, con in–fallibile accorgimento, a che punto dell'orizzonte 67 Rom, 2 | mano aperta, gli chiese, accorrendo:~— Dite a me?~— Sì, vi voglio 68 Rom, 3 | e l'andito s'empì della accorsa intera famiglia di Genoveffa, 69 Rom, 2 | guardare intorno, e appena s'accorse di quel tale che trinciava 70 Rom, 4 | aja, Giovannona e Piangi accorsero dal portone di fuori e, 71 Rom, 4 | assai da lunge, e chi degli accorsi li aveva creduti più grossi, 72 Nota, III | sola testa di fuori; gli s'accosta, gli fa appoggiare il mento 73 Rom, 6 | neanche l'immenso premio di accostarle insieme, almeno coll'immaginazione, 74 Rom, 3 | Santi e delle Sante per accostarmi, in questo solamente, o 75 Rom, 6 | intanto la vecchia s'era accostata a donna Stella per dirle 76 Nota, III | esaminarvi dall'altra. Bell'accozzo di bollor subitaneo e di 77 Rom, 1 | qualche anno, al massiccio accrescitivo di Giovannona.~L'aveste 78 Rom, 5 | gli abitatori ad un più accurato governo delle persone e 79 Rom, 5 | assurda per non inspirare nell'accusato una certa pazienza relativa. 80 Nota, III | allo scrittore Ferdinando Acerra, il quale, richiesto, propone 81 Rom, 6 | molto, e però la contessa, acerrima nemica degli ozi nobileschi, 82 Rom, 6 | per la Casanova e il bell'acquajo di marmo che essa mi farà 83 Rom, 2 | dobbiamo talvolta chiamar acquazzoni, son tepori di fornace, 84 Rom, 2 | facendo passare due dita di acquerello da una bottiglia bianca 85 Rom, 3 | eccessivamente formale) non aveva mai acquistato nel tenore dell'indole sua, 86 Rom, Pro | così remoti e diversi, ne acquisterà senza dubbio un più efficace 87 Nota, II | alla penetrazione ed all'acutezza con le quali leggeva chiaro 88 Rom, 1 | del lavoro, e da quella acutissima dell'ordine e dello sparagno.~ 89 Rom, 3 | e di duro il quale vi si adagia sopra così bene che è una 90 Rom, 3 | impetrare misericordia, si adagiasse al proprio destino, borbottando 91 Rom, 6 | scambio di lettere corse (adagino) fra Milano e Coronaverde.~ 92 Nota, I | invecchiandole, riportandole cioè e adattandole a gl'ideali e ai bisogni 93 Rom, 2 | si voltò un momento, e addentrandosi di primo colpo nella parte 94 Rom, Pro | trave di casa tua, e ti addestrerai le bracccia tirandoti su 95 Rom, 3 | Giovannona, la quale, tempo addietro, aveva messo gli occhi per 96 Rom, 3 | madre del mediatore, gli additarono una donnetta non tanto vecchia 97 Rom, 2 | subito davanti alla minestra, additatagli da Giovannona tra e Pompeo. 98 Rom, 5 | fece capolino all'uscio additatogli da Costantina, e avvisò 99 Rom, 3 | contentare il bimbo.~Giovannona l'additò al suo compagno e disse:~ 100 Rom, Pro | bene il mattino, fumare per addormentarsi meglio la sera, fumare per 101 Rom, 1 | una di esse voi potreste addormentarvi nel barroccino, e sareste 102 Rom, 4(2)| famiglia, troppo profondamente addormentata, e la grossa ed attigua 103 Rom, 1 | nojoso, – disse; – dunque m'addormenterò.~Ma se premeva a lui d'annojarsi, 104 Rom, 3 | ampiezza di vedute, e che addottrinata copia di espedienti!~Eppure 105 Rom, 3 | pianta condannata a non adergersi che poco più su delle radici 106 Rom, 3 | trovare una sola pietra che aderisca. Come vuole che mangino 107 Rom, 5 | creduto che Giovannona aderisse oggi a pigliarmi subito, 108 Rom, 2 | uscio addosso, allorchè ho aderito a stare a mezzo nel nuovo 109 Rom, 4 | stava sopra la stalla e aderiva col granajo, il quale, alla 110 Rom, 5 | pigliarmi subito, che la sua adesione mi costasse quasi più pianti 111 Rom, 4 | saputo abbastanza per dar adito ad una mezza dozzina d'inchieste. 112 Rom, Con | sola a fare che tutti li adocchiassero continuamente.~Giovannona 113 Rom, 6 | medici e degli avvocati; adocchiate bene quand'è che più si 114 Rom, 5 | dire Nunziata, che aveva adocchiato dal finestrino il nuovo 115 Rom, 1 | Fortuna, aveva saputo e potuto adombrarle nei fatti. Aimè! C'era poco 116 Rom, 1 | la ragazza non si fosse adombrata della troppa sincerità con 117 Nota, III | Ti lusinga ora perchè t'adopera, e quando invecchierai, 118 Rom, 1 | braccia e una gran voglia di adoperarle, quando, una bella giornata, 119 Rom, 3 | Il povero Stentone, che adorava quel suo migliore figliuolo, 120 Rom, 6 | disturbare! – rispose Giovannona, adottando, per non sbagliarsi, una 121 Rom, 1 | pigliar a prestito la Mole Adriana di Giovannona, e poi vedremo, 122 Rom, 3 | potesse intristire dove, aduggiando, bene o male arriva! Per 123 Rom, 3 | mutate istantaneamente di affabili in scontrose, e più presto 124 Rom, 6 | la quale avrebbe potuto affacciarsi anche a Londra senza aver 125 Nota, IV | saziare direttamente gli affamati, per agguerrire i miseri; 126 Rom, 5 | A uno straccione mezzo affamato che ho fatto prender io 127 Rom, 1 | Stentone, rimasto sull'uscio, s'affannava tuttora a mandare i suoi 128 Nota, II | vero, che tutti cercano affannosamente e nessuno trova, perchè 129 Rom, 1 | la carretta deve essere affar vostro. Non capite che è 130 Rom, Pro | Ma un po' per le gambe affaticate, un po' per le braccia indolenzite, 131 Rom, 1 | dava di volta nel sacco, affermando solennemente che i veri 132 Rom, 3 | era dovuto contentare di afferrargli una mano, tendendo l'altra 133 Rom, 4 | fuori e, come gente avvezza, afferrarono il primo recipiente che 134 Rom, 6 | almeno di nome.~Nunziata afferrò subito una mano della contessa, 135 Rom, 4 | proferire le due ultime affettuose parole, non era stata capace 136 Rom, 2 | braccio, e gli diceva in tono affettuosissimo, baciandolo più volte:~— 137 Rom, 6 | persuade, considerate ch'essi s'affidano più volentieri dei medici 138 Rom, 6 | Vorreste che la contessa mi affidasse un tiro a due come questo 139 Rom, 4 | la salvezza del grano, affidata così a sette persone, non 140 Rom, 6 | cura la delicata missione affidatale; e che poi le avrebbe scritto 141 Rom, 6 | III.~A cose chiare, Maria affidò le sue contadine a donna 142 Nota, III | O che avete? Perchè mi affisate a codesto modo?~— Penso 143 Rom, 4 | Casanova con tutti i vani e gli affissi coperti di pannilini fradici 144 Rom, 5 | spirati i quindici giorni dell'affissione, ti sposo». Ho creduto, 145 Rom, 3 | ma qui no. Poderini da affittare non ne mancan mai, e Niccolino 146 Rom, 1 | ma possiedo una casetta affittata per la quale mi manderanno 147 Rom, 3 | vostro, il quale gli ha affittato alcune bifolche di terra, 148 Rom, 3 | pareva impossibile; gli affittuari se la pigliavano col povero 149 Rom, 3 | donne della Casanova si affollano intorno alla sua carrozza 150 Rom, 6 | dalla parte di Lodi per affondare le mani in seno e raccattarvi 151 Rom, 1 | flemma che il capo gli si affondasse a un tratto nel cuscino, 152 Rom, 1 | dittonghi di Lombardia si affratellavano gradevolmente con le dolci 153 Rom, 2 | carretta, e a spingerla innanzi affrettatamente. La prima ora fu molto brusca, 154 Rom, 2 | domandò egli mentre s'affrettavano entrambi, – avete di già 155 Rom, 6 | Milano, e furono subito affrontate da un pulito servitore in 156 Rom, 2 | a desinare, conviene che affrontiamo la parte meno spinosa di 157 Rom, 4 | Costantina che si lavava il viso affumicato, gli raccontò della interpretazione 158 Rom, 3 | caso, vediamo: «Epeneto, Agape Chionia B..., Callimaco 159 Rom, 4 | signori da infinocchiare, agenti fiscali da intenerire, è 160 Rom, 4 | occupato in mezzo alla folla ad aggiogare un par di buoi, si volse 161 Rom, 1 | presto. E voi un'altra volta aggiogateli un po' meglio. Giù questa 162 Rom, 6 | cui sembianze corporee si aggirano pur troppo a quasi cento 163 Rom, 2 | torniamo a dire, e quando vi si aggiunga per eccezione un filo di 164 Rom, 4 | già paurosa della ruina s'aggiunge quel fragore quasi metallico 165 Rom, 6 | Sbrighiamoci noi, per lei, aggiungendo soltanto che la vecchia, 166 Rom, 6 | concluse Galeazzo, – aggiungendogli che mi mandi subito i conti, 167 Nota, IV | visse a lungo in campagna. Aggiungerò che, per star bene, o almeno 168 Rom, Pro | piccolo atto della sua persona aggiungeva, per così dire, alla sua 169 Rom, 5 | tu diglielo, Costantina. Aggiungi che è moglie legittima del 170 Rom, 6 | piuttosto come è riuscita ad aggiustarla bene.~— Gli ho parlato precisamente 171 Rom, 2 | per fargli notar bene l'aggiustatezza del soprannome inflitto 172 Rom, 2 | E allora, allora come l'aggiustiamo questa volta? – prorompeva 173 Rom, 6 | saltò subito in piedi, ed aggrappandosi per non cadere alla vita 174 Rom, 1 | non pensò ad altro che ad aggrapparsi all'anima di Niccolino con 175 Rom, 5 | Costantina vi piaccia.~Galeazzo aggrottò un momento le sopracciglia 176 Rom, 3 | sembrati, benchè pochi, troppi. Agguantò una mano a Don Angelo, per 177 Nota, IV | direttamente gli affamati, per agguerrire i miseri; per rintuzzare 178 Rom, Pro | ricondotto agli ozi, agli agi, alle veglie di prima.~ 179 Rom, 3 | danarosa pizzicagnola, oh se l'agiata mogliera dell'oste avessero 180 Rom, 3 | il quale non si limita ad agire con vario effetto sul presente 181 Nota, II | inquietudine, con l'ostinazione, agita lo spirito attorno all'idea 182 Nota, III | Balza dal letto a camminare agitatissimo, quantunque in pantofole, 183 Rom, 2 | immischiato il buon volere degli agitatori; ma è certo che per andar 184 Rom, 4 | fatica e per la mal celata agitazione dell'animo, era già diventato, 185 Rom, 1 | seguito col sale, il pepe e l'aglio, cinque anderemo in tutto.~ 186 Rom, Pro | come assorta a guardare l'ago che teneva in mano. – Altrimenti 187 Rom, 3 | era escito uno di quegli agresti ed antiquati letterati, 188 Rom, 2 | sapeva di muffa, d'aceto, d'agresto, di tutto fuorchè di vino. 189 Rom, 5 | sempre nei ritrovi dei nostri agricoltori, dove, mercè degli ottimi 190 Rom, 3 | medesima se un professore di agronomia le avrebbe fatto capire 191 Rom, 2 | bella bambina!~Ma entrambi, ahimè, possono alquanto infastidire 192 Nota, III | tabula rasa, nella quale, Dio aiutando, potrò studiarmi di non 193 Rom, 5 | vestito da pover'uomo che m'ajuta a conoscere troppo e troppo 194 Nota, III | i miei ragionamenti mi ajutano a stare un po' su da una 195 Rom, 1 | e se non era il sacco ad ajutargli l'associazione delle idee, 196 Rom, 3 | intorno alla sua carrozza per ajutarla a scendere.~— Guarda chi 197 Rom, 2 | ha dovuto indebitarsi per ajutarli. S'è patito tutti, ed ora 198 Rom, 5 | ripetè Galeazzo, come per ajutarlo a non perdere il filo del 199 Rom, 1 | mio paese avrebbe potuto ajutarmi meglio di voi, e vi ho fatto 200 Rom, 4 | per paura che la gente ci ajutasse a spegnerlo, si è scelta 201 Rom, 1 | villaggio, a nome Peppina, che ajutava da più giorni le donne a 202 Rom, 1 | ragazzacci vagabondi che si ajutavano fraternamente per portarle 203 Rom, 1 | Dio, il sole e la donna ajuterebbero insieme la vostra terra 204 Rom, 5 | casetta del mio bifolco, e mi ajuterete a mettere un po' d'ordine 205 Rom, 4 | poter sperare che degli ajuti assai più tumultuari che 206 Rom, 3 | proprio che i moccoli ci ajutino a campucchiare un po' meglio.~ 207 Rom, 1 | orizzonte valendosi qua d'un albero e d'un campanile, e se 208 Rom, 2 | tiepidi fiati e dai rugiadosi albori, come dicono i poeti? Sono 209 | alcuna 210 Rom, 3 | il volo addirittura, per aliare in un batter d'occhio dal 211 Rom, 4 | una specie di universale alibi.~I due fuochi, sul far dell' 212 Rom, 4 | è stato soltanto perchè, alimentato di roba leggera, non poteva 213 Rom, 1 | far vedere come i peggiori alimenti non tolgano sempre di arrivare 214 Rom, 4 | ostante il frescolino che alitava intorno, tutti i grossi 215 Rom, 3 | di sposare un uomo così allampanato? Bella coscienza!~— È lui 216 Rom, 4 | avesse gettato il grido d'allarme in un campo trincerato. 217 Rom, 2 | mesi sulla schiena!~— Lo allattate ancora? – domandò Galeazzo 218 Rom, 2 | bocca e a ridere cogli occhi allegramente.~ 219 Rom, 1 | Aimè! C'era poco da star allegri, ed essa, come noi tutti, 220 Nota, III | dunque innanzi un'altra allegria: un uomo cioè sempre assorto 221 Nota, II | Scaricalasino: Domenichina:~«— Nome allegro! - le dice Pio Paletti, 222 Rom, Pro | venuta nemmeno in sogno, e l'allettante miraggio della sua vita 223 Rom, Pro | novità della impresa aveva allettato il suo spirito fantastico, 224 Rom, 2 | arrossendo lievemente.~— Come? Lo alleva soltanto?~— Sì. Le era morto 225 Rom, 2 | immediata vicenda, l'altra s'allieta e s'imbruna le tre, le quattro 226 Rom, 3 | giovinetto del paese, suo allievo e sua creatura, il quale 227 Rom, 6 | timido s'innurba~di Dante Allighieri.~— Ebbene, tenete in mano 228 Rom, 3 | lingua arlecchinesca molto allobroga e un po' napoletana che 229 Rom, 6 | principiò beatamente la sua allocuzione con una opportuna e diligente 230 Nota, II | ali e di levarsi come un'allodola perchè lanci un trillo nel 231 Nota, I | quale casella determinata allogarla? È lirica, epica, drammatica, 232 Rom, 4 | qualcuno non veniva presto ad allontanare ben bene dal fuoco tutta 233 Rom, 6 | bene. Se poi ti spiace di allontanarti da Pompeo, allora, mi duole 234 Rom, 1 | mio paese, e me ne sono allontanato finchè mi duravano i quattrini. 235 Rom, 5 | annusata bene, e che se le allunga un pugno, l'ammazza tutta! 236 Rom, 3 | così! – sclamava Nunziata, allungando il collo per baciarla in 237 Nota, III | visto l'arme, l'impresa dell'alma Trinacria? Allora vuol dire 238 Rom, 1 | repentinamente alla catena delle Alpi di dove è uscito, per poi 239 Rom, Pro | generosi ponevano così sull'altare della amicizia, ma almeno, 240 Rom, 1 | montando su su fino alle più alte note che avesse in gola, 241 Rom, 3 | cartaccia grossa, un bell'alterare la sua lunga e sottile mano 242 Rom, Pro | da doverci imporre questa alternativa?~— Per gli altri sì! – rispose 243 Rom, 3 | meraviglie, con pacata ed altezzosa bontà.~Recava (un po' troppo 244 Rom, 3 | di quali strida e di che altissimi pianti non echeggiassero 245 Rom, Con | siamo dilungati da quell'altissimo segno, e più spesso ci avviene 246 | altrettanti 247 Rom, 1 | mondo, cioè una specie di alveare, pieno zeppo di persone 248 Rom, 6 | muta sistema di vita – se s'alza più presto – se va ancora 249 Rom, 6 | vedere! – sclamò la vecchia, alzandosi in piedi per gesticolare 250 Nota, III | sole a ponente, e mi fai alzare la luna a levante. Da una 251 Rom, 2 | Finalmente, quando gli uomini si alzarono per andarsene, Genoveffa, 252 Rom, 2 | non ne poteva più. Si era alzato il mattino colle ossa peste, 253 Rom, 5 | stretti, mentre Giovannona alzava la cresta anche contro la 254 Nota, II | tenebrone: il padre sì, la ama; ma sapete perchè? Perchè 255 Rom, 3 | pur di sfogarsi, fino all'amabile supposizione che essa cercasse 256 Rom, Pro | contenti tutti.~Addio dunque amabili chiaroscuri, addio dolcissime 257 Rom, 2 | eccezione un filo di quella amabilità naturale che non può mai 258 Rom, 3 | gli domandò, sorridendo amabilmente:~— Avete pregato per me?~— 259 Rom, 6 | suo padrone, non si penta amaramente di avermi disgustato a quella 260 Nota, I | d'amore, come dovessero amare in versi... Ma sì! Tutti 261 Rom, 2 | mangia uno, pare che faccia amarezza a un altro. Io sono in età, 262 Nota, IV | rappresentano attorno, che ha l'amarissima e suprema soddisfazione 263 Nota, II | gli altri. E così, un poco amata, un poco detestata secondo 264 Nota, II | e del suo barbone, e lo amavano; perchè egli, pure in mezzo 265 Rom, 3 | erano mantovani per patria ambidue; sapeva a mente tutto Bartoli 266 Rom, 1 | villetta del mondo) e l'ambiziosa anima di Giovannona, in 267 Rom, 5 | gabbiano degnissimo di fare l'ambo con Piangi che volete parere, 268 Rom, 3 | gli dibattevano a lato l'amena questione del Trasferimento, 269 Rom, 2 | tepori di fornace, sono ameni zeffiretti partiti dal polo. 270 Nota, IV | amministrative; che i buoni lo amino e i tristi lo temano solamente 271 Rom, 2 | dite un po': siete stata ammalata?~— Perchè mi ritrovo così 272 Rom, 1 | tutti i lati quel tenace ammasso di molta farina e di pochissim' 273 Rom, 3 | E veda le poste. C'è l'ammattonato a coltello, non nego, ma 274 Rom, 5 | se le allunga un pugno, l'ammazza tutta! Taceva, credo, posto 275 Rom, 3 | Per dirmi che se lo voleva ammazzare di mala morte, non avevo 276 Rom, 1 | poche parole come quello? O ammazzarla un bel giorno a furia di 277 Nota, II | della Parrocchia. Non ho mai ammazzato nessuno, questo no; ma tutti 278 Rom, 4 | le travi, anche allora (ammesso bene che non tiri vento) 279 Rom, 3 | quelle sei, piccole e grasse, ammettevano concordemente di avere preveduto 280 Rom, 2 | interruppe Galeazzo, ammiccando degli occhi verso la corte.~— 281 Nota, IV | denti di tutte le ruote amministrative; che i buoni lo amino e 282 Nota, IV | boschi sacri, e di avrei amministrato volentieri la giustizia, 283 Nota, II | pubblico a fermarsi e ad ammirare. Dignitoso ed austero, egli, 284 Rom, 6 | segnarsi! – diceva Costantina ammirativamente.~— Guarda quante carrozze! 285 Nota, III | il Cantoni, con due punti ammirativi. E il colonnello: - «Sì, 286 Rom, 3 | donna!~Il muto gregge degli ammiratori cominciò a diradarsi, poi 287 Rom, 3 | capo a coda, tremolando d'ammirazione, per riverire ed ingraziarsi 288 Rom, 6 | prendere alla lettera gli ammonimenti di Maria, epperò, facendosi 289 Rom, 3 | così. Vuoi che un cittadino ammuffito al chiuso, abbia la pelle 290 Rom, 6 | così mortalmente delle sue ammusonate compagne che, per potere 291 Rom, 1 | suo proposito di fare l'ammutita e la sempliciotta, gli chiese 292 Rom, 1 | schiena.~L'altro, quasi ammutolito, borbottava fra rabbiosamente, 293 Rom, 6 | bisogno di promulgare amnistie, di sbottonarmi il vestito 294 Rom, 6 | subito intorno con molta amorevolezza, ripetendole più volte che 295 Rom, 5 | anno, le fece un mondo di amorevolezze, e poi, con tutta la giocondità 296 Rom, 1 | vivente castigo cresciutogli amorevolmente dalla Provvidenza. Essa 297 Rom, 1 | pochissimo con tutti, e meno coll'amoroso quando lo avesse trovato 298 Rom, 1 | settentrione, discendendo per ampio letto fino allo sbocco dell' 299 Rom, 5 | di quel sottile mastro d'analisi che è un bicchier di vino 300 Nota, II | un giudice spassionato, analizzandola; ma d'un tratto, mercè l' 301 Rom, 2 | voglio levarmelo dagli occhi, andando via. Altrimenti, così stregata 302 Rom, 3 | vista tutta!~Questo era l'andante maestoso cantato a gran 303 Rom, 5 | Galeazzo, saltando a terra per andargli sotto e per guardarlo meglio. – 304 Nota, III | Ma che bisogno c'era d'andarglielo a dire? Sceso giù nella 305 Rom, 1 | finti. Meglio sarebbe che andaste avanti così. Voi dovete 306 Rom, 5 | si sarà fatto vivo da , andategli a dire che il foco è spento 307 Rom, 1 | acconciato nei panni e coll'andatura non punto simulata dell' 308 Rom, 1 | vorrete, poco male e me n'anderò.~— Chi va a letto senza 309 Rom, 5 | Diciamo due. Prima che andiate, ne passeranno, se occorre, 310 Rom, 2 | l'altro fra di . – Tu andrai a finire come l'onesto mendicante 311 Nota, III | andato di mezzo io, e ci andranno fors'anco di mezzo i figli 312 Rom, 4 | vorresti vedere quante gliene andrei a dire oggi stesso! Ma verrà 313 Rom, 6 | meglio allora. Così non andrò a vivere qua . Omai 314 Nota, III | nella cura preventiva dell'aneurisma: e che però, non volendosi 315 Rom, Con | dopo cinque giorni per le angherie di vostra madre, e per le 316 Rom, 1 | all'altro due morbide ali d'angioletto, allora, o lettori, dite 317 Rom, Con | quando appunto era più angosciato da quella sua infelice e 318 Nota, III | vostro tempo le gioje e le angustie della vita avevano due forme 319 Nota, III | verrà in mente una girandola animata, ovvero un'idra a tre soli 320 Rom, 3 | gli pareva furbesco, tutto animato di briosa piacevolezza; 321 Rom, 2 | mai minestra senza prima annaffiarne una parte con parecchio 322 Rom, 2 | bazzicare per casa in un'annata relativamente buona. Nelle 323 Rom, 2 | bisognerebbe almeno che le cattive annate non venissero mai a scindere 324 Nota, II | dichiara anzi apertamente che annette agli argomenti un valore 325 Rom, 1 | addormenterò.~Ma se premeva a lui d'annojarsi, non preme poi tanto a noi, 326 Rom, 6 | mesi dopo, e che Peppina s'annojò così mortalmente delle sue 327 Rom, 5 | quello di poter invocare l'annullamento della vostra obbligazione 328 Rom, 6 | vostro. Io intanto vado ad annunciarle il vostro arrivo, e vi lascio 329 Rom, 6 | a prendere il bimbo già annunciato da Galeazzo, e intanto che 330 Rom, 4 | Galeazzo. Maria che nel primo annunciava il suo arrivo alla Casanova, 331 Rom, 1 | meraviglia, quando Giovannona gli annunziò dalla porta assai vicina 332 Rom, 5 | patire fin da quando l'ha annusata bene, e che se le allunga 333 Rom, 2 | colla pronuncia infantile: «Anom da' t'l'om!» (Andiamo da 334 Rom, 3 | spiegarsi molte volte, e per dar ansa all'interlocutore di rispondere 335 Rom, 5 | come il subisso, e mi dice ansando: «Senti, Piangi. Domenica 336 Rom, 2 | avrebbe durato in quell'ansia quasi febbrile se una voce 337 Rom, 5 | quale i malfattori correvano anticamente a salvarsi in chiesa!~Piangi, 338 Rom, 3 | all'Evo medio o alla pagana antichità gentile. Cotesto è il catalogo 339 Rom, 1 | parlare?~L'altra capì l'antifona.~— Non vi sgomentate, – 340 Rom, 5 | volta, non le siete affatto antipatico (prova ne sia che venerdì, 341 Rom, 3 | uno di quegli agresti ed antiquati letterati, condannati dai 342 Nota, IV | volta la luce nella Nuova Antologia. Io non voglio togliere 343 Rom, 3 | tarlata? Sì, è vero, sant'Antonio, da quando è santo, non 344 Rom, 6 | altrimenti finiremo come gli antropofagi i quali dicono: «Tutti gli 345 Nota, III | principiava a discendere anzichè a salire, per assumere poi 346 Rom, 2 | Salute!»~Era un uomo bruttino anzichenò, il quale stava immobile 347 Rom, 4 | prima. Sarà religione, sarà apatia, sarà quel che volete, ma 348 Rom, 3 | non tanto vecchia quanto apatica e sdentata, che stava in 349 Rom, 1 | modeste curve del più prossimo Apennino, ma chi abbandona la riva 350 Rom, 5 | gettandosegli incontro a braccia aperte, gli disse con quell'accento 351 Rom, Con | rispondere, e subito la moglie, apostrofando il fiaschetto, come se parlasse 352 Rom, 3 | per tema che Galeazzo, apparendo da un momento all'altro, 353 Rom, 1 | conforme alle sue poverissime apparenze, aveva dovuto salire più 354 Rom, Pro | inverno, cominciò subito ad apparirle in casa la sera, conducendole 355 Rom, 6 | vecchia al servitore, quando apparirono tutti nel porticato verso 356 Nota, II | bizzarrie volute, senza capricci appariscenti, avrebbe pure avuto da esporre 357 Rom, 4 | foco, per il momento, non apparivano che piccole tracce, ora 358 Rom, 3 | all'uscio di una stanzetta appartata, che mandava fuori, col 359 Nota, II | indole schiva; visse sempre appartato; non volle mai partecipare 360 Rom, 1 | vendere quanto, delle derrate, apparteneva al mezzajuolo, e fin che 361 Rom, Pro | fondo al prato, quando ci apparve innanzi un ignoto e simpatico 362 Rom, 1 | a spinte o a sponte, l'appassionato anche lui; ma sul più bello 363 Rom, 2 | il fosserello; sosteneva, appellandosi all'arbitrio d'ogni agricoltore, 364 Rom, Pro | E sia. Finalmente farai appendere due buone corde ad un'ottima 365 Rom, 3 | carta sudicia per pagar l'appendice al signor Conco... al signor 366 Rom, Con | attentamente non solo gli appetiti, ma anche le simpatie delle 367 Rom, 4 | Il nostro fuoco è stato appiccato volontariamente, e per paura 368 Rom, 3 | che non di ritrovarsele appiccicate ai fianchi con quella morte 369 Rom, 3 | avvertire che gli si era già, appiccicato addosso un bastante spruzzo 370 Rom, 3 | potuto trovare migliore appicco per frodare Stentone della 371 Rom, 3 | grandissimo onore, tra gli applausi di tutte le donne, troppo 372 Rom, 6 | Peppina, un po' lieta dell'applauso, ma più paurosa di una gentile 373 Rom, Pro | un mestiere di difficile applicabilità, – gli diceva Galeazzo, – 374 Nota, III | fuori; gli s'accosta, gli fa appoggiare il mento su la spalla, e 375 Rom, 3 | due per due, colle braccia appoggiate vicendevolmente sulle spalle 376 Rom, Con | tutti i giorni? Sapervi bene appoggiato colla vostra vecchietta 377 Rom, 3 | aveva cessato di ridere, s'appoggiava col gomito alla finestra, 378 Rom, 4 | legni dei suoi due lati s'appoggiavano al muro di mezzo senza punto 379 Rom, 4 | fino a che, privi dell'appoggio del muro, fossero precipitati, 380 Rom, 3 | istituita, si possa veramente apprendere d'amore per un... basta, 381 Rom, 2 | veniva verso di loro e che si appressava continuamente. Era Peppina. 382 Rom, 5 | tempestavano di consigli e di apprezzamenti. Il buon uomo si volse tutto 383 Rom, 1 | di sposa non aveva ancora approdato a nulla. Giovannona principiava 384 Rom, 4 | il mastello pieno, e ne approntasse uno di vuoto continuamente. 385 Nota, III | di rigore critico non ci approntereste voi!»~E in quel vero giojello 386 Nota, III | cannocchiale perpetuamente appuntato sopra medesimo, e più 387 Rom, 3 | subito, con un'occhiata appuntita che gli traversò l'anima 388 Rom, Pro | quando si chiude una porta si apre un portone e mi contento. 389 Rom, Con | parevano due cavastivali, aprì, cavò fuori, e fece per 390 Rom, 1 | brutta bella, a mezzo aprile, ed uomini e donne andavano 391 Rom, 5 | che gente mi mandate? Mi apriranno la bocca e mi guarderanno 392 Rom, Con | farina senza mai riuscire ad aprirlo.~— Contenta? Beata dovete 393 Rom, 6 | mutevole e capriccioso per aprirmi sempre.~— Ebbene, scommettiamo.~— 394 Rom, 4 | come gridava lei, bisognava aprirsi il varco nella corte, e 395 Rom, 1 | per poi riprendere come l'aquila romana il suo cammino contro 396 Rom, Pro | moglie vogliono entrambi arar diritto, ci s'immischia 397 Rom, 2 | sosteneva, appellandosi all'arbitrio d'ogni agricoltore, che 398 Rom, 3 | dalle loro soporifere ed arcadiche raffinatezze, non sogliono 399 Rom, Pro | coloro che vi cercheranno arcadici contadini, come quelli dei 400 Nota, I | così, in genere, e come architettare i periodi, i periodi numerosi 401 Rom, Pro | rimasta buona, ma le sue arcuate sopracciglia nere (una delle 402 Nota, II | tanto vero che durerà sempre ardentissima la sete di sapere, non si 403 Rom, 4 | una cesta di carboni da ardere! È mio dovere di tenerci, 404 Rom, 4 | il berrettino listato d'argento, e di portare sul luogo, 405 Rom, 3 | avessi bisogno di voi.~Bella argomentazione! La smania di andar a star 406 Rom, Pro | discorsi alla fine e delicata e arguta intonazione che piace alle 407 Rom, 2 | cosa eguale. Qui abbasso un'ariettina che ci taglia il viso, e 408 Rom, 3 | tempo di aprire un molto aristocratico~INTERMEZZO.~È una gran cosa 409 Rom, 3 | rispose Piero in quella lingua arlecchinesca molto allobroga e un po' 410 Rom, 5 | se oggi non usassero gli arlecchini servitori di due padroni! 411 Rom, 4 | che fosse.~— Due colpi d'arma da fuoco, a quest'ora, dalla 412 Rom, 3 | mercè, non si è peritata di armarsi della ironia, della più 413 Rom, 3 | giornali, l'un contro l'altro armati, avevano cacciato dentro 414 Rom, 4 | davvero anche in su verso l'armatura, è stato soltanto perchè, 415 Nota, III | Che non abbia mai visto l'arme, l'impresa dell'alma Trinacria? 416 Rom, 3 | reggere il bucato al sole.~Armeggia e tira da una parte, sali 417 Rom, Con | Nunziata s'era messa ad armeggiare intorno al cassone della 418 Nota, I | sfilata d'un innumerevole armento di scimmie innamorate che 419 Rom, Pro | idea di darsi tutto alle armi, così opportune all'altezza 420 Rom, 3 | mai turbare la vittoriosa armonia del concetto, e, cosa più 421 Nota, II | le imagini in una forma armoniosa, di cui tutti gli elementi 422 Rom, 1 | orecchie, e i lineamenti bene armonizzati con le tinte calde del viso, 423 Rom, Pro | potrò andarmene in cattivo arnese senza dar sospetto ai miei 424 Rom, 2 | suo lungo sonno. L'una si arrabbia e si consola con volubilissima 425 Rom, Con | lingua un'ora fa per far arrabbiare le pettegole del paese, 426 Rom, 4 | Ora si vede tutta. Pare arrabbiata ancora.~Chi avrebbe supposto 427 Rom, 3 | questo? – proruppe l'altra, arrabbiatissima. – Non lo sapeva da ?~— 428 Rom, 2 | io, e si vede, perchè m'arrabbio anche a parlarne con voi 429 Rom, 1 | un'ombra lunga lunga si arrampicò lungo la scala a pioli che 430 Rom, 1 | galea, non avrebbe potuto arrancare con maggior lena sul remo, 431 Nota, II | La volontà, per esempio, arricchendo, vivificando lo spirito 432 Rom, Pro | come due non bastassero, lo arricchivano spietatamente di una zeta 433 Rom, 4 | chiudendo un occhio, ed arricciando in su la estrema punta del 434 Rom, 6 | aspetti! E se poi non ci si arrischia per paura che io non gli 435 Rom, 6 | dove, pensarono bene di arrischiare una gran carta, e di fargli 436 Rom, 3 | domandategli perchè, non s'è arrischiato a prenderlo, quantunque 437 Rom, 2 | e il grido di un uomo, arrivando all'improvviso, pareva a 438 Rom, 6 | vivere in campagna, voglio arrivarci almeno ad occhi chiusi, 439 Rom, 4 | infelici quando sentono arrivarsi intorno il primo olezzo 440 Nota, I | veramente oggi non fossimo arrivati a tal punto, che per entrare 441 Rom, 5 | benissimo che la quaresima mi arriverà un giorno o l'altro, come 442 Rom, Con | vedremo quante camicie nuove t'arriveranno addosso... caro!~Donne, 443 Rom, 1 | vorrà un pezzo prima che arrivi.~Giovannona imboccò subito 444 Rom, 2 | manifestazione di petulante arroganza.~Galeazzo tese la palma 445 Rom, 1 | sclamò Giovannona senza arrossire, come quella che per non 446 Rom, 3 | fare, che se vi potessi arrostire, vi arrostirei. Dovreste 447 Rom, 3 | vi potessi arrostire, vi arrostirei. Dovreste anzi dire al 448 Rom, 2 | grande, e temo che la polenta arrostita non sia più tanto calda. 449 Rom, 4 | tutti i grossi legni già arroventati dell'altra metà, e smuoverli 450 Rom, 3 | pigliano certe persone di arruffare tutte le cose, e le difficili 451 Rom, 3 | quei cataplasmi di nomi arrugginiti gli erano già sembrati, 452 Rom, 1 | raffi e gli uncini del suo arsenale di donna, al punto che costui, 453 Nota, II | Questo vale per tutti gli artisti, ma in modo speciale per 454 Rom, 6 | cambiamento d'aria, le impressioni artistiche e la buona cucina son tutte 455 Nota, IV | modo - cioè col suo metodo artistico - opera di critica sociale, 456 Rom, 2 | festosamente, pigliandolo sotto le ascelle, e palleggiandolo in alto, 457 Rom, 2 | espressamente a fianco, ed asciugandosi il viso colla manica della 458 Rom, 2 | come sono rosse, come sono asciutte di già?~— È colpa del mestiere. 459 Rom, 1 | altrettanto piccoli quanto asciutti e grigi, e ne guizzava fuori 460 Rom, 2 | romoreggiare del ventaccio asciutto, ed egli non avrebbe dato 461 Rom, 1 | torto, spero bene. Dunque ascolta.~Qui Giovannona si levò 462 Rom, 4 | ma lasciami parlare, ma ascoltami un mezzo momento. Chi avrebbe 463 Rom, 1 | gusto; l'altra di starlo ad ascoltare a bocca aperta, per quante 464 Rom, 2 | saremmo stati volentieri ad ascoltarla, come ci stava Galeazzo.~— 465 Rom, 1 | bifolco, ritto in piedi ad ascoltarlo sulla porta della stalla; 466 Rom, 2 | possiate dire anche stasera. Ascoltate anzi una cosa. In luogo 467 Rom, 6 | impressioni delle quattro ascoltatrici.~Furono ottime. I contadini 468 Rom, 4 | arriva in berretta da notte. Ascoltiamolo pure. È un soccorso di Pisa 469 Rom, 4 | da Galeazzo, che avrebbe ascritto a vergogna lasciare che 470 Rom, 4 | salvare stalla e fienile, ed ascrivere piuttosto a gran fortuna 471 Rom, Pro | bisogno di buscarmi dell'asino o del furfante. Voglio fumare 472 Rom, 4 | spuntare di terra come gli asparagi e che, piena la bocca di « 473 Nota, III | quante più trovo superflue asperità. Vivo di espedienti e di 474 Rom, 2 | cambiar discorso, – o debbo aspettar io?~— Fatemi un po' di compagnia. 475 Rom, 3 | nome) ha pensato bene di aspettarmi fuori per tornar daccapo, 476 Rom, 6 | erano trovate, senza punto aspettarselo, nel miglior punto per vedere 477 Rom, 3 | ma così subito non me l'aspettavo, e dopopranzo, credevo di 478 Rom, 2 | darò io il comodo! Intanto aspetteremo la risposta dell'illustrissimo! 479 Rom, 1 | intendere». Galeazzo si aspettò subito qualche altro flagello 480 Rom, 2 | primo colpo nella parte più aspra del solito quesito, chiese 481 Rom, 4 | domandò Nunziata un po' aspramente.~— Per noi che rimaniamo 482 Nota, III | mordere dal vecchio con aspre parole:~— A forza di ripetere 483 Rom, Pro | rifuggire sempre da quelle asprezze di pensiero e di linguaggio 484 Rom, Pro | un giorno o l'altro non v'assalga il tedio e il fastidio di 485 Nota, II | vero umorista, si sdoppia, assegna una parte al sentimento, 486 Nota, IV | anche se la terra loro assegnata non sia sufficiente a nutrire 487 Rom, 5 | ravviarmi la biancheria e per assettarmi i panni; dunque, finchè 488 Rom, 6 | quel porticone coperto d'assi, e andate a fare un par 489 Rom, 2 | la grande opportunità di assicurare almeno la morale in basso.~— 490 Rom, 4 | signor Concomodo avesse assicurato lo stabile, mentre egli, 491 Rom, 4 | merito che le buone aziende assicuratrici sogliono pagare e ben volentieri 492 Rom, 4 | additando la piastrella dell'assicurazione che spiccava, di giorno, 493 Rom, 3 | volgere il discorso, con assidua cura della parola propria, 494 Nota, II | riflessione, dal canto suo, assiste al nascere e al crescere 495 Nota, II | pensiero che vede se stesso, assistendo a quello ch'esso fa spontaneamente. 496 Nota, I | della nostra letteratura noi assistiamo alla sfilata d'un innumerevole 497 Rom, 1 | il sacco ad ajutargli l'associazione delle idee, Dio sa quanto 498 Rom, 4 | nell'inverosimile, cioè nell'assoluta impossibilità di non aver 499 Nota, I | predicano che in arte bisogna assolutamente aver occhi proprii, e intanto 500 Rom, Pro | quelle relative prime donne assolute che vengono a Milano, come 501 Rom, 5 | solo, ma bastò perchè egli assolvesse poi sempre tutti quei poveri


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