30-assol | assum-celen | celia-devot | devoz-firma | fisca-intel | intem-mostr | motiv-pochi | poder-ricov | ricre-sdopp | secca-svari | svegl-volta | volte-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
1502 Rom, 3 | rispondevano a orecchio, per devozione.~Il nostro amico uscì tra
1503 Rom, 5 | petto e ci venga in ajuto. Di' che abbiamo perduto quasi
1504 Nota, II | come uno specchio d'acqua diaccia, in cui la fiaccola del
1505 Rom, 2 | battendo le palme come dianzi, di erompere da capo in
1506 Rom, 2 | mio soldato. Basta che mi diate una lira il mese per la
1507 Rom, 3 | nostro eroe assai volentieri, dibattendo a bassa voce le loro particolari
1508 Rom, 3 | in abito domenicale, gli dibattevano a lato l'amena questione
1509 Rom, 5 | eco d'un grottesco litigio dibattuto dentro di essa. La poca
1510 Rom, 3 | sorriso, oh quante belle cose dicean per lui!~Eppure quell'uomo,
1511 Rom, 1 | fibra paterna, sarebbe morta dicerto prima della pubertà, poichè
1512 Rom, 5 | siete quasi un cittadino, mi diceste jer l'altro, voi non potete
1513 Nota, II | Il demonio dello stile, dichiara anzi apertamente che annette
1514 Rom, 3 | il patto del silenzio – diciamola poeticamente – era già stretto.~
1515 Nota, I | lirica, epica, drammatica, didascalica? Bisognerebbe spezzettarla
1516 Rom, 1 | sull'argine che tutte le difende, può bensì vagare cogli
1517 Nota, II | sua libertà, che sapeva difendere, egli aveva scoperto presto
1518 Rom, 4 | lenzuoli che avevano prima difeso le finestre, e sedendosele
1519 Rom, 3 | ha mai osato di chiamarle differentemente, come accadde a me, il cui
1520 Rom, 3 | arruffare tutte le cose, e le difficili massimamente!~La contessa
1521 Rom, 3 | vecchia 2~Non mette nessuna difficoltà, purchè vi prendiate Niccolino
1522 Rom, 2 | rimenata come si deve? Non diffonde intorno un profumo soavissimo,
1523 Rom, 3 | sulla voce che principiava a diffondersi della grandissima simpatia
1524 Rom, 6 | Irlandesi, e rimproverando molto diffusamente agli Italiani l'antica propensione
1525 Nota, IV | destinato a una più larga diffusione e diverrà presto, dopo il
1526 Rom, 5 | capitata alla balia, e se la digerisca lei.~Così, o presso a poco,
1527 Rom, 3 | Cornelio Nipote, quello a digiuno e questo dopo cena ed entrambi
1528 Rom, 5 | potrebbero essere belli, e tu diglielo, Costantina. Aggiungi che
1529 Rom, 5 | della Bassa Lombardia, a dignità di specie, ovvero a soggetto
1530 Nota, II | fermarsi e ad ammirare. Dignitoso ed austero, egli, che senza
1531 Rom, 4 | bella cosa, tu avevi un bel dilatar le narici, un bel parlare
1532 Rom, 2 | bel sogno già destinato a dileguar molto spesso.~Ne viene che
1533 Rom, Pro | giovinezza avesse dovuto dileguare così presto per lei. Con
1534 Rom, 4 | mettere insieme i termini del dilemma c'era da rompersi il capo
1535 Rom, 4 | precipitosamente verso la sua diletta, colpita dalla sventura,
1536 Rom, 3 | tutti contadini, tutti dilettanti, e che rispondevano a orecchio,
1537 Nota, III | libro si legge con lo stesso diletto con cui si leggerebbe una
1538 Rom, 6 | allocuzione con una opportuna e diligente rincorsa storica. Per far
1539 Rom, 5 | con un gran sacco, molto diligentemente suggellato, e pieno d'ossigeno
1540 Rom, Con | partigianeria, ci siamo dilungati da quell'altissimo segno,
1541 Rom, 5 | che, mentre si strugge e dimagra ogni giorno più, può credere
1542 Rom, 4 | fetta di polenta fredda, le dimandò a bruciapelo:~— È vero che
1543 Rom, 1 | senza cena tutta notte si dimena, – esclamò Peppina, guardando
1544 Rom, 2 | Una creatura di quella dimensione, con più di trenta mesi
1545 Rom, 2 | senza perfidiare sulla dimenticanza della padroncina, e senza
1546 Rom, 2 | chiasso e le risate che fanno dimenticare ogni cosa, dall'altra la
1547 Rom, 3 | è festa. Ve ne siete già dimenticato?~— No, ma così subito non
1548 Nota, IV | l'ha letto una volta, non dimenticherà mai più la figura di questo
1549 Nota, III | prodigio di separazione morale, dimezzarvi così bene da poter sentire
1550 Rom, 6 | principiava a tremare.~— Allora, dimmene tante!~E tornò sotto, dando
1551 Rom, Pro | Piero si mise in capo di dimorare sei mesi nella mia terra
1552 Nota, III | moderno, Alberto Cantoni si dimostra un vero maestro dell'umorismo.~
1553 Rom, 3 | prontissima disposizione a dimostrare, coi pugni, la molta forza
1554 Rom, 3 | il suo viso degnevole e dimostrativo chiariva il soprannome,
1555 Rom, 2 | genere dei luoghi; ma essa dimostrava con tanta evidenza come
1556 Rom, 5 | in gala nella corte e nei dintorni della Casanova, per raccattare
1557 Rom, 3 | Salute!» Mi ha raccontato che dipende anche lui dallo stesso padrone
1558 Nota, IV | appunto dei numerosi contadini dipendenti, che, entrati in un campo,
1559 Nota, I | idea che il saper leggere dipendesse dall'avere un pajo d'occhiali.
1560 Rom, 1 | grossa, che le stava come dipinta. Voleva maritarsi bene,
1561 Rom, 3 | degli ammiratori cominciò a diradarsi, poi a disperdersi, e di
1562 Rom, 2 | altrimenti. Non è assai meglio dircelo prima? Voi vi metterete
1563 Nota, I | qualcosa di proprio vostro da dirci?» — dovrebbero avere il
1564 Rom, 4 | presto, o botte!» Entrambi direi di no, perchè non sono cose
1565 Rom, 3 | sapeva che male c'era a dirglielo?? che forse ne volete sposare
1566 Rom, 3 | non abbiamo già la testa diritta di voi contadini, no, no,
1567 Rom, 3 | diede fuori in un pianto dirotto, senza badare a Piero che
1568 Nota, III | Questo nullameno posso dirti che cioè, come non mi è
1569 Rom, 6 | io ho avuto incarico di dirvelo stamane, perchè facciate
1570 Rom, 6 | termini, mi ha forzato così a dirvi ogni cosa il meno ruvidamente
1571 Rom, 3 | troppo recenti le memorie dei disagi patiti prima in terra tedesca
1572 Rom, Pro | non rendesse mai la menoma disarmonia tra le forze dell'intelletto
1573 Rom, 1 | stagna dalle parti e non discende più. Bisogna scavarla di
1574 Rom, 1 | tratto verso settentrione, discendendo per ampio letto fino allo
1575 Rom, 5 | prima, non era ancora ben discesa a terra davanti alla Brena,
1576 Rom, 3 | dissimili dal gran Pompeo.~Discesero tutti a mucchi nella piazza
1577 Rom, 3 | sapere per prova cosa sia la disciplina militare siamo noi contadini
1578 Rom, 5 | Le opinioni erano molto discordi, come accade quasi sempre
1579 Rom, 1 | Giovannona. – Che faccio male a discorrergli perchè ha più voglia di
1580 Rom, 3 | bel pezzo d'uomo, e gli discorresse, così per ridere e come
1581 Rom, 3 | Don Angelo! Quasichè il discorsetto di vostra nipote fosse stato
1582 Rom, 3 | di un inciso di tutti i discorsoni dell'ottimo parroco, e non
1583 Nota, IV | per star bene, o almeno discretamente in salute, egli avrebbe
1584 Nota, II | d'arte narrativa; ma la discussione letteraria non mortifica
1585 Nota, II | pagina vi si parla e vi si discute, là d'arte drammatica, qua
1586 Rom, 6 | persiane, e cominciarono a disegnare le graziose curve delle
1587 Rom, Pro | suo quotidiano e discreto disegno di tirarsi da parte, non
1588 Rom, 4 | aria di una piccola fornace disfatta che di una casa, e di lì,
1589 Rom, 6 | penta amaramente di avermi disgustato a quella maniera. Ti pare
1590 Nota, IV | problema dell'assenteismo, del disinteressamento e dell'ignoranza dei signori
1591 Rom, 5 | stata invece una ragazza disinvolta, sviluppata, liberale come
1592 Rom, 6 | Galeazzo, ben lieto di quella disinvoltura.~— Credo. Vuol dire che
1593 Nota, IV | più si sente avvilito e disorientato. Pensa allora che lo studio
1594 Rom, 1 | non rimanerle troppo al disotto, dovette presto lasciar
1595 Rom, 3 | alla corticella, e alla dispensa, prima di poter infilare
1596 Rom, 6 | Costantina aveva dovuto disperarsi più volte pel vivacissimo
1597 Rom, 3 | bene, e non ne piangesse disperatamente.~Mentre il conte di Belgirate,
1598 Rom, 3 | cominciò a diradarsi, poi a disperdersi, e di forestieri non restarono,
1599 Rom, 1 | madre che mi morrebbe dal dispiacere. Capirai, c'è nata dentro,
1600 Nota, III | gambe. Come Dio vuole, si dispone a dormire; ma con la mente
1601 Rom, 3 | persone affettuosamente disposte a picchiarmi, se possono,
1602 Nota, III | schietta, e terrebbe nella disputa dalla parte del vecchio
1603 Nota, III | senz'altro, là, si misero a disputare tra loro, e poi si lanciarono
1604 Nota, III | sè - e n'ha dispetto - il dissidio che tiene scissa, sdoppiata
1605 Rom, 5 | spinta che per poco non lo distese a terra, e poi trattando
1606 Nota, III | effigie) che stanno lunghi distesi nei pavimenti delle antiche
1607 Nota, III | il mare è buono; mi hai disteso innanzi questa cerulea bellezza
1608 Nota, III | nonchè separare, nemmeno distinguere. Ne è venuto che i miei
1609 Rom, Pro | effetti di luce e d'ombra, distinti fra loro dal buono e dal
1610 Nota, II | artista, essa non è un lume distinto dal pensiero, che permetta
1611 Rom, 2 | pronunziò quasi tutte senza mai distogliere lo sguardo dal viso di Galeazzo.
1612 Nota, III | perchè mi sposo, io? Per distrarmi, per non avercela più contro
1613 Rom, 5 | levate verso il capoluogo del distretto, ruminando in capo la sua
1614 Nota, I | Bisognerebbe spezzettarla e distribuirla un po' da per tutto, nelle
1615 Rom, 6 | carrozza, e non sapevano come distribuirsi per sedere bene.~— Le tre
1616 Rom, 1 | così iterati e così ben distribuiti da far subito escludere
1617 Rom, 1 | tenace astuzia.~Ora l'astuzia distrugge affatto sè medesima, quando
1618 Rom, 4(2)| Gazzuolo Mantovano. Furono distrutte nello stesso tempo la casetta
1619 Rom, 6 | contessa che s'è voluta disturbare! – rispose Giovannona, adottando,
1620 Rom, 2 | segno che egli, per non disturbarsi a rispondere, si era messo
1621 Rom, Con | boja di signori?~— Smetti, disutilaccio, che poteva andar peggio.
1622 Rom, Pro | quella sua anima tranquilla e disutile. Generoso senza avvedersene,
1623 Rom, 5 | andate da Piero, che è ora. Ditegli che l'acqua della polenta
1624 Rom, 5 | servitori di due padroni! Diteglielo pure, e fatevene dare degli
1625 Rom, 3 | io lo faccia per gusto. Ditelo voi che mestiere gustoso
1626 Nota, I | idealizzatrice, furono quelle della Ditta Brunetière. Più voga senza
1627 Rom, 1 | arlecchino dove i soavi dittonghi di Lombardia si affratellavano
1628 Rom, 5 | lanternuto corpicciuolo, divenne qualche cosa d'impagabile.
1629 Rom, 1 | sostenuta quasi da lei, diventasse nelle sue mani la ottava
1630 Rom, 6 | vedrai Giovannona cosa diventerà la tua casupola, tu che
1631 Nota, II | letteratura contemporanea è divenuta come una fiera, ove ciascuno
1632 Nota, I | modello che fosse per lei divenuto classico. Ed imitare era
1633 Nota, III | sollazzo dei primi e nè a divergere le sofistiche tremerelle
1634 Nota, IV | una più larga diffusione e diverrà presto, dopo il Re umorista,
1635 Rom, 6 | con garbo, è una cosa ben diversa. Puoi anche vedere se in
1636 Rom, Con | voi due vi foste contenute diversamente, v'andrebbe meglio, per
1637 Rom, 2 | umane più completamente diverse tra di loro. Questa aveva
1638 Rom, Con | non deve essere cosa molto divertente nemmeno là.~ ~ ~ ~ ~
1639 Rom, Pro | che ho sempre fatto. Mi divertirei... più regolarmente di prima.~—
1640 Rom, Con | Cosa vuol dire? Ti sei divertita o ti sei seccata a Milano?~
1641 Rom, 6 | bene quand'è che più si divertono a teatro, o prestate orecchio
1642 Rom, 1 | attaccato alle stanghe per dividerne il peso fra le braccia e
1643 Rom, 3 | due sessi principiarono a dividersi, e a mettersi in cammino
1644 Rom, 4 | scoperchiare il muro che divideva il _fenile dalla casa, gettando
1645 Nota, II | che ha voluto esercitare divisatamente la sua facoltà artistica
1646 Rom, 2 | terra del proprio vanno divisi in due grandi categorie:
1647 Rom, 1 | pieno zeppo di persone docili e laboriose, tutte invase,
1648 Rom, 4 | non insistere e di andare docilmente a vedere.~Non fosse mai
1649 Rom, Pro | vengono a Milano, come al dock musicale di tutto il mondo,
1650 Rom, 6 | consorte, il quale pativa le doglie reumatiche nell'inverno,
1651 Rom, 6 | una soave calma s'insinuò dolcemente dentro di lei, e Peppina
1652 Rom, Con | Giovannona con una certa dolcezza lardellata d'ironia.~— Altro
1653 Rom, 6 | seno le riprincipiava a dolere come a Cremona, e questo
1654 Rom, 4 | meraviglioso vedere come poco si dolgono in proporzione di prima.
1655 Nota, II | un po' a piangere per un dolor vero, davanti a uno specchio,
1656 Nota, II | sia concepita; poi, con le dolorose impazienze, con la inquietudine,
1657 Nota, III | tempo quasi nascosti, i lati dolorosi della gioja e i lati visibili
1658 Nota, III | avvidero nemmeno... e me ne dolse. Ma io sì che me ne avvedo
1659 Nota, I | una bottega d'occhialajo, domandando:~— Occhiali per leggere!~
1660 Rom, 6 | un palo ritto. –– Se ti domandano poi qualche cosa, o taglia
1661 Rom, 6 | figliuola, possiate pensare di domandargli perdono, o di fargli qualche
1662 Rom, 4 | avrebbe avuto voglia di domandarle che cosa di peggio gli avrebbe
1663 Rom, 6 | Volontieri. Purchè tu aspetti a domandarmelo domattina.~— No, ho troppo
1664 Rom, 5 | tu vestiti bene e vieni a domandarmi senza perder tempo».~— Col
1665 Rom, 5 | Perchè non vai tu? – gli domandarono tutti, meno Galeazzo che
1666 Rom, 3 | Brena, e il mio fattore, domandategli perchè, non s'è arrischiato
1667 Rom, 3 | Che cosa faceva a Dolo?~Domandatelo al buon Dio che me l'ha
1668 Rom, Pro | gli occhi.~Qui il lettore domanderà a sè medesimo come un uomo
1669 Rom, 6 | che è meglio.~— E se io ti domando un vero piacere da amica,
1670 Rom, 3 | di politicanti, in abito domenicale, gli dibattevano a lato
1671 Rom, 2 | che il suddetto animale domestico s'era trovato l'anno innanzi
1672 Nota, I | contrario, siamo ancora dominati dalla Retorica e seguiamo
1673 Rom, 5 | uscio, e ho incominciato a dondolarmi anch'io di qua e di là per
1674 Rom, 6 | andarono liete le cinque donné. Costoro le comparvero davanti
1675 Rom, 3 | mediatore, gli additarono una donnetta non tanto vecchia quanto
1676 Rom, 3 | egli fosse stato una bella donnina, ed esse un gruppo di bersaglieri
1677 Nota, III | ringraziava in cor mio del dolce dono, e quando ci stava a disagio,
1678 Rom, 2 | santissime, cioè le feste dop–pie, che solevano costare
1679 Rom, 3 | subito non me l'aspettavo, e dopopranzo, credevo di potere, che
1680 Rom, 3 | povero Don Angelo! Batteva le doppie, parlava a filo per maggiore,
1681 Rom, 5 | nuovo rustico più grosso il doppio del vecchio, ci caverei
1682 Rom, 6 | tocco? Dio vuole che si dorma a quest'ora, non che si
1683 Rom, 1 | mise a spiare il giovine dormente. Era Stentone. Le campagne
1684 Rom, 3 | del buon garbo di Piero, dormì così bene quella nottata
1685 Rom, 6 | Ora ti viene in mente? Dormiamo, che è meglio.~— E se io
1686 Rom, 6 | appunto l'altra principiava a dormicchiare, Costantina le prese una
1687 Rom, 2 | coricare immediatamente.~— Che dormiglione! – prese a dire Pompeo. –
1688 Rom, 1 | fienile, e datemi un sacco per dormirci dentro. Se poi domattina
1689 Rom, 4 | ragazzi, mentre Stentone, che dormiva dalla parte di corte, e
1690 Rom, 2 | dietro, o alla lunga vi dorrebbe il petto. Qui non c'è da
1691 Nota, I | scrittore, che queste due doti - critica e carattere -
1692 Nota, IV | infissa a una porta: - «Dott. Nanni - Patemi d'animo -
1693 Rom, Pro | Siamo già così innanzi da doverci imporre questa alternativa?~—
1694 Rom, 4 | carboni da ardere! È mio dovere di tenerci, e fin che posso,
1695 Rom, 6 | Pompeo, allora, mi duole di dovertelo dire, allora... hai torto.
1696 Nota, III | abbastanza cosa m'è accaduto a doverti abbandonare la prima volta.
1697 Rom, 5 | fate bene. Altrimenti vi dovevo mandar io.~— Perchè? – domandò
1698 Rom, Pro | abbia attinenza con ciò che dovremo dire in seguito: Ma il campo
1699 Rom, 6 | che alberi e seminati, lo dovresti sapere, e se tu levi quel
1700 Rom, 1 | momento che per pagarle dovrete fare dei chiodi, e dare
1701 Rom, Con | Cercando pazientemente dovunque, non è mai molto difficile
1702 Nota, II | agli effetti or comici, or drammatici, or satirici, or burleschi
1703 Rom, 3 | casa mia. ~—Ci verremo, non dubiti. Intanto stia bene, e se
1704 Rom, 6 | allontanarti da Pompeo, allora, mi duole di dovertelo dire, allora...
1705 Rom, 4(2)| L'identico e duplice fatto è avvenuto a Gazzuolo
1706 Nota, III | volerti bene comecchessia e durabilmente. Che se poi tu me ne vorrai
1707 Rom, 5 | giovedì grasso non potrà durare in eterno, capisco benissimo
1708 Rom, 2 | sa quanto tempo avrebbe durato in quell'ansia quasi febbrile
1709 Rom, 1 | sono allontanato finchè mi duravano i quattrini. Ora son quasi
1710 Nota, II | soddisfazione: tanto vero che durerà sempre ardentissima la sete
1711 Rom, 6 | Intanto Galeazzo voltò pel Durino, e si spinse al trotto serrato
1712 Rom, 3 | tunica, gettò sul letto la durlindana, e su a rotta di collo in
1713 Rom, 2 | dire:~— Questa bella vita durò un anno, cioè fino al secondo
1714 Rom, Con | umore del padrone, dell'eccellente desinare così gajo, e dell'
1715 Rom, Con | si dice qui della nostra eccessiva buona fede? Ci hanno avuto
1716 Rom, 3 | stati cresciuti in modo eccessivamente formale) non aveva mai acquistato
1717 Rom, 6 | idea di passare così da un eccesso all'altro, e di avere, d'
1718 Rom, 2 | quando vi si aggiunga per eccezione un filo di quella amabilità
1719 Rom, Con | rappresentino che delle eccezioni? È in galera dove rappresentano
1720 Nota, III | che però, non volendosi eccitare mai e poi mai, vigilava
1721 Nota, III | rallentare possibilmente la eccitazione, con tutti i lenocinii della
1722 | eccoci
1723 | Eccolo
1724 Rom, 4 | parte della casa di Peppina. Eccone un altro. Voglio andare
1725 | Eccoti
1726 Rom, 3 | che altissimi pianti non echeggiassero talvolta le più povere case,
1727 Rom, 1 | cogitabondo, allorchè gli echi della cucina furono scossi
1728 Rom, 5 | altrettanto maggiormente l'eco d'un grottesco litigio dibattuto
1729 Rom, 6 | bisogno di una insegnante di economia politica. Poi si sentì scotere
1730 Nota, IV | con la fronte ricinta di edera e di lauro, avrei voluto
1731 Rom, 3(1)| testo: "io" [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]~
1732 Rom, Pro | fronte; poichè, squisitamente educata come era, non dava certo
1733 Rom, 3 | piuttosto brutte e piuttosto mal educate che pretendevano di avere
1734 Rom, Pro | sono uomini, ed uomini poco educati; come tali hanno molti pregi
1735 Rom, 5 | via, siamo giusti, come effettivamente si merita, e poichè voi...~—
1736 Rom, Pro | acquisterà senza dubbio un più efficace rilievo.~Una cosa ne spiace:
1737 Rom, 4 | tumultuari che veramente efficaci) doveva smettere ben presto
1738 Nota, III | petto, come quei vescovi (in effigie) che stanno lunghi distesi
1739 Rom, 6 | è troppo tardi per poter effondere in uno due spiriti elettissimi
1740 Rom, 3 | rabbiosamente:~— Che a male d'Egitto! Prendo tutto a bene, io.~
1741 Rom, 3 | faceva notare il taglio elegantissimo, e Peppina domandava forte
1742 Nota, IV | predominio quasi assoluto dell'elemento fantastico, fa a suo modo -
1743 Rom, 6 | effondere in uno due spiriti elettissimi le cui sembianze corporee
1744 Rom, 6 | Costantina a mani giunte e come elettrizzata. –– Voi che siete così buono
1745 Rom, 3(1)| io" [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]~
1746 Rom, 5 | che il re del creato si elevi, nelle bocche rustiche della
1747 Rom, 3 | verdiccio che colle daghe, cogli elmi, le frange ed i keppy.~In
1748 Rom, 1 | quattrini lui a furia di eloquenza e di sedute all'osteria
1749 Rom, 2 | capo, e la sua domanda ne emerse altrettanto esplicita ed
1750 Rom, 3 | al trotto, e l'andito s'empì della accorsa intera famiglia
1751 Rom, 5 | Guarda che sfrontataggine! M'empie lui la testa di belle speranze
1752 Rom, 1 | farlo, e voi ci rimedierete, empiendolo.~— Da me solo? – domandò
1753 Rom, 4 | si accese la vecchia all'empio tentativo. Non gli rimase
1754 Rom, 1 | che è più alta, o meno: empirete la vostra carretta di terra,
1755 Rom, 4 | tinaja a prendere i mastelli, empirne mezzo per volta, e portarselo
1756 Rom, 2 | quelli che riescono sempre ad empirsi di robaccia fin che ne possono
1757 Rom, 3 | signor segretario ce l'ha empita di tanti puntelli, che a
1758 Rom, 3 | di Galeazzo, non ancora empito che in piccolissima parte.~
1759 Rom, 6 | se muteremo! – sclamò con enfasi ma altrettanto macchinalmente
1760 Rom, 1 | sul più bello!~E scosse enfaticamente il dito verso un rustico
1761 Rom, Pro | sottolineare visibilmente la enormità di quella proposta, ma l'
1762 Nota, IV | rappresentazione artistica, entra nella vita e accoglie e
1763 Nota, II | da ogni lato. E non volle entrar mai a far parte di cricche
1764 Rom, 3 | che sono al reggimento?~Ed entrarono tutti nella Casanova.~Avete
1765 Rom, 3 | la padrona io, e che se c'entrasse lei, comanderebbe a me.~—
1766 Rom, 6 | me e Costantina che non c'entravamo per nulla?~— Costantina
1767 Rom, 3 | disse:~Non conviene che entriamo in chiesa insieme. Vado
1768 Rom, 3 | anni, e protendendo nel suo entusiasmo le braccia in alto, gridò:~—
1769 Rom, 1 | riva le torbide acque dell'Enza, si getta a un tratto verso
1770 Rom, 3 | ci cade a caso, vediamo: «Epeneto, Agape Chionia B..., Callimaco
1771 Nota, I | determinata allogarla? È lirica, epica, drammatica, didascalica?
1772 Rom, 1 | capricciosamente dall'uno all'altro episodio di quella strana giornata.
1773 Rom, 6 | nostri Illustrissimi!~Dopo l'epitalamio in prosa, le solite poetiche
1774 Rom, 5 | alle orecchie per quell'epiteto di contadinesca apertamente
1775 Rom, 3 | particolare calamità, ma all'epoca del nostro viaggio, durava
1776 Rom, 6 | orecchio alle cavalleresche epopee che soglion leggere a veglia. –
1777 | epperò
1778 Rom, 1 | altra, per non dar luogo ad equivoci, aveva pensato bene di mettersi
1779 Rom, 3 | Galeazzo, senza chiarire l'equivoco, e vergognandosi un pochino
1780 | eran
1781 Nota, I | poi, che ne fu il maggiore erede. E per tanti secoli della
1782 Nota, III | sempre di non aver potuto ereditare le vostre illusioni, e mi
1783 Rom, 3 | impassibilità che aveva ereditato col sangue dei suoi maggiori,
1784 | eri
1785 Nota, II | della concezione; è come un'erma bifronte, che ride per una
1786 Nota, III | ricetta di sposare. Rimedio eroico, il matrimonio! E alla sposa,
1787 Rom, 2 | le palme come dianzi, di erompere da capo in un secondo:~—
1788 Rom, 4 | disgrazia, e i molti supposti erronei che aveva dovuto fare prima
1789 Rom, 6 | incendio erano, via, un pochino esagerate!...~— Spero bene che verrà
1790 Rom, 2 | io potevo sperare di aver esagerato, ma nulla, nulla di nulla!
1791 Rom, Con | troppe buone mani, e queste esagerazioni venivano dalla tua vittima
1792 Nota, II | umorista e il vapore che n'esala è la fantasia spesso un
1793 Nota, III | sentire da una parte ed esaminarvi dall'altra. Bell'accozzo
1794 Nota, III | che il dolore stesso, ben esaminato, non era punto il male,
1795 Rom, 2 | il giorno!~Ladra sì, ma esatta no!~
1796 Rom, 4 | prima di sapersi dire con esattezza quali fossero precisamente
1797 Rom, Pro | che decidesse lei.~Fu però esatto al convegno, e subito Donna
1798 Rom, 3 | tirapiedi del sindaco e dell'esattore: un buon diavolo che ad
1799 Rom, 6 | ripetendole più volte che avrebbe esaurito con ogni cura la delicata
1800 Rom, 3 | Questa disperazione si esauriva naturalmente da sè sola
1801 Rom, 4 | di non aggiungere nuova esca al fuoco, e di girare, come
1802 Rom, 3 | congedo, addio speranza di escavare la viottola e di riempire
1803 Rom, 1 | mancherà tanta ne avrete escavata voi, e mio padre, con una
1804 Nota, IV | Cantoni; ma, poichè questo esce del tutto dal campo della
1805 Rom, Pro | chiedeva ogni mattina nell'escir di letto. – Un bel cavallo
1806 Rom, 3 | anima avesse trovato modo di escirgli dal petto, altro che capriole!
1807 Rom, 3 | perchè so cos'è, voglio escirne del tutto in altri quattr'
1808 Rom, Pro | far sì che la risposta gli escisse più gaja e più frettolosa
1809 Rom, 3 | ad esse, quando fossero escite dal Sacro Fonte in qualità
1810 Nota, III | amica, Alberto Cantoni fa esclamare: «Guai, guai tre volte ai
1811 Rom, 2 | Peppina credette che questa esclamazione volesse dire che un figliuolo
1812 Rom, Pro | e castani, ma il più non esclude il meno, ed essa era egualmente
1813 Rom, 3 | secondo la sua opinione, che l'esecrato mediatore fosse passato
1814 Nota, II | concezione, come durante l'esecuzione dell'opera d'arte, non sono
1815 Rom, 2 | nulla, non è vero? Ma perché esercitano essi un così gran fascino
1816 Nota, I | particolarità; e la critica può esercitarvisi a un solo patto, a patto
1817 Nota, IV | poichè non è mai soltanto esercitazione critica, ma anche rappresentazione
1818 Rom, 2 | lasciargli il merito di esibirmela spontaneamente. Sapete invece
1819 Rom, 2 | star solo. Ma la vedova esige prima che me ne vada io.
1820 Rom, 2 | terra non bisogna essere esigenti: faticano troppo da bambine
1821 Rom, 1 | sottane, dalle snaturate esigenze di Stentone, il quale, secondo
1822 Rom, 5 | Soggezione, o non soggezione, esigo che mi parliate in un altro
1823 Rom, 5 | bisogno di sminuzzare i più esigui particolari, coll'ajuto
1824 Rom, 1 | Calò giù dalle spalle un esile fagottino, contenente un
1825 Nota, II | trova, perchè forse non esiste. Quel che importa è che
1826 Rom, 3 | Milanese alla spilorcia esitazione del signor Concomodo.~* ~* *~
1827 Rom, Con | simpatie men che lodevoli», ed esordiva bellamente:~— Voi intenderete
1828 Rom, 2 | domanda ne emerse altrettanto esplicita ed impaziente.~— Ora è tardi, –
1829 Rom, Pro | capito. Vuoi mandarmi in esplorazione in qualche officina. Allora
1830 Rom, 6 | molto meno gli ho scritto di espormi alla vendetta pubblica,
1831 Nota, II | appariscenti, avrebbe pure avuto da esporre cose veramente nuove ed
1832 Rom, 4 | avevano servito poco prima ad esportare il grano. Erano lunghi tutti
1833 Nota, IV | vergine lettura, con una esposizione critica preventiva. Dirò
1834 Rom, 3 | monte ogni cosa per colpa espressa di chi lo aveva spedito
1835 Nota, II | dobbiamo guardare i fatti già espressi, svariatissimi, per cavarne
1836 Nota, I | soltanto, ma anche in tutte le espressioni della nostra vita: Retorica
1837 Rom, 3 | questo men dolce e meno espressiva, ma la pancia badiale, ma
1838 Nota, IV | le poche più originali ed espressive di tutta quanta la letteratura
1839 Rom, 5 | un no che non finiva mai, espresso colla testa, da stare in
1840 | esserci
1841 | esserne
1842 Rom, 4 | parlare! ~— Lo so bene. Èstato proibito a tutti. ~— Da
1843 Rom, 3 | procedette, come suol dirsi, per estensione, e fu ben lunge dal prender
1844 Nota, I | genere che le fabbriche estere del vicino Belgio, della
1845 Nota, I | bisogna partire da leggi esterne a cui l'opera d'arte dovrebbe
1846 Rom, Con | io? – domandò la vecchia esterrefatta.~— Già! già! Chiusa. Ora
1847 Rom, 3 | presa, mentre Galeazzo, esterrefatto, continuava a guardarlo
1848 Nota, II | la sete di sapere, non si estinguerà mai la facoltà di desiderare,
1849 Rom, Pro | le spire azzurre che gli estivano di bocca; fumare per destarsi
1850 Rom, 4 | ed arricciando in su la estrema punta del labbro superiore,
1851 Rom, 4 | ora sì ed ora no, nell'estremo lato del fienile, dove stava
1852 | et
1853 Rom, 4 | avrebbe visto che notte eterna non le sarebbe sembrata
1854 Rom, 5 | d'accordo, da stare bene eternamente voi, e da lasciar fiatare
1855 Rom, Con | addosso... caro!~Donne, donne, eterni Dei!~— Salute! – gridò qui
1856 Rom, 1 | una polenta grande come l'eternità.~Prima a comparire fu la
1857 Rom, 2 | palleggiandolo in alto, come faceva Ettore con Astianatte.~–– Vostra
1858 Rom, 3 | F..., e Giliosa R..., ed Eustocchia M..., e Deidamia P..., e
1859 Rom, 2 | ma due. Questa idea così evidente, così naturale doveva venire
1860 Rom, 2 | vostro?~Queste parole erano evidentemente destinate a Nunziata, ma
1861 Rom, Pro | del povero morto fosse mai evocata dal vivo; solamente Maria
1862 | ex
1863 Rom, 3 | Callimaco C..., Caralampio F..., e Giliosa R..., ed Eustocchia
1864 Rom, 6 | subito, o non parlo più.~— Fa' presto per l'amor di Dio.
1865 Nota, I | ausilii visivi erano almeno fabbricati in casa nostra, da monna
1866 Rom, 3 | parlasse coi suoi miseri fabbriceri li citava tutti senza discrezione,
1867 Rom, 5 | in petto. Come va questa faccenda che non bevete mai? – concluse
1868 Nota, I | occhiali altrui, i quali faccian vedere gli uomini e la vita
1869 | facciate
1870 Rom, 1 | così fra due spalle che facean per quattro; ma nessun confronto,
1871 | facendoli
1872 | facessi
1873 Rom, Pro | quando una grossa ma onesta facezia e poi, con grande meraviglia
1874 Rom, 5 | grano. Tutte cose troppo facili ed io ne son satollo. Andrà
1875 Rom, 4 | braccia, e con una certa facilità. Dopo invece si trova sempre
1876 Rom, 6 | malignamente sulle tube e sui fagottini, ora che siamo venute a
1877 Rom, 1 | finestra, guardando, con in–fallibile accorgimento, a che punto
1878 Rom, 6 | conoscere e per cogliere in fallo dei poveri contadini come
1879 Rom, 3 | povera me come me l'hanno falsato! – seguitò Peppina. – Parla
1880 Rom, 6 | meste, ma non basse e non false mai... si spera!~Mentre
1881 Rom, 3 | tutte le persone delle due famiglie, compresi Giovannona e Niccolino,
1882 | fammi
1883 Nota, III | molto bene a non assumere la famosa guardatura di quel vedovo
1884 Rom, 4 | due fardelli tutto il suo famosissimo corredo, e mezzo addosso
1885 Rom, Pro | aveva voluto fare come fan tutti, senza avere la gran
1886 Rom, 1 | aperta, per quante grosse fandonie avesse tentato di darle
1887 Rom, 3 | meglio quella tovaglia, fannullona, piuttosto che guardare
1888 Rom, 1 | ci siamo imbattuti in un fannullone o in un brav'uomo. Vediamo
1889 Nota, II | congegno dell'immagine, del fantoccio messo su dal sentimento;
1890 | faranno
1891 Rom, 1 | mano. Se noi due facciamo a farcela, non ci si riesce nè tu
1892 Rom, 4 | giovani, aveva raccolto in due fardelli tutto il suo famosissimo
1893 Nota, II | critica, non freddamente, come farebbe un giudice spassionato,
1894 Rom, 1 | mi persuada subito che farei assai meglio se sposassi
1895 | faremo
1896 Rom, 1 | incantasse, bella figura che fareste in due! Così invece tanta
1897 Rom, Pro | prendessi moglie, che cosa faresti coll'avanzar degli anni?~—
1898 Rom, 1 | non s'accordino tutti a farglielo mandar via. Potevate cercare
1899 | farla
1900 Rom, 6 | poco prima davanti ad una farmacia, aveva voluto provvedere
1901 Rom, 5 | glosse. Tutti tacquero per farsegli intorno e domandare che
1902 Rom, 4 | prendersele, ora che erano tutte a fascio in casa di Costantina? Più
1903 Rom, Con | essere anch'io.~Era la prima fase della trasformazione presentita
1904 Nota, II | opera d'arte, ne segue le fasi progressive e ne gode, raccosta
1905 Rom, Con | Genoveffa, aveva già avuto due fastidi, vale a dire due piccoli
1906 Rom, Pro | v'assalga il tedio e il fastidio di tutto, se non del fumo.
1907 Nota, II | che la vita, non avendo fatalmente per la ragione umana un
1908 Rom, Con | stenti a capire ciò che dica, fatemelo sapere, e noi subito ritorneremo.~
1909 Rom, 3 | vantaggio.~— In che modo?~— Fatevelo spiegare da Piero, il quale
1910 Rom, 5 | padroni! Diteglielo pure, e fatevene dare degli altri. L'avete
1911 Rom, 3 | letterati, condannati dai fati a vegetare in mezzo ai prati,
1912 Rom, 2 | bisogna essere esigenti: faticano troppo da bambine in poi;
1913 Rom, Pro | e devi assumerne, colle fatiche e colle privazioni, anche
1914 Rom, 2 | pratica. Dite la verità: faticherete assai?~— No, non c'è male,
1915 Rom, 3 | scriveva a precipizio due o tre faticosi endecasillabi, appena imbastiti,
1916 Rom, Pro | bisogno di un così lungo e faticoso noviziato fisico!? Quasi
1917 Rom, 6 | sentenziare il nuovo suo fato, non aveva più aperto bocca
1918 Rom, 3 | precise parole italiane della Favilla, e gli altri quelle meno
1919 Rom, 4 | quanta l'ala salvata, dove le faville, a cagione dell'altezza,
1920 Rom, 3 | Venga, venga. Che le posso favorire Un po' di latte caldo? Due
1921 Rom, 3 | sensuale, alquanto briccona.~— Favorite di entrare qui, – gli rispose
1922 Rom, 4 | Arriva ora. Vedo il suo fazzoletto che trotta verso casa, –
1923 Rom, 5 | chiedevo la elemosina, no in fe' di Dio, ma ora! Ora non
1924 Rom, 6 | qual tratto, all'usanza dei febbricitanti quando si placano, poi la
1925 Rom, 2 | durato in quell'ansia quasi febbrile se una voce lontana, con
1926 Nota, III | generis, che è tra le più felici dello scrittore mantovano,
1927 Nota, III | a darmi. Voi siete stati felicissimi un dell'altro, lo so, ma
1928 Rom, Con | ancora presi e delle male femmine non ancora bollate, ma a
1929 Rom, 1 | sottanucce, davanti ad una femminetta da men di lei... vengono
1930 Rom, 3 | Intanto Maria e Nunziata fendevano a stento la bassa plebe,
1931 Rom, 1 | persuaderlo che sarebbe stata la fenice delle massaje, e poi, instupidendolo
1932 Rom, 4 | il muro che divideva il _fenile dalla casa, gettando le
1933 Nota, III | dello stile, allo scrittore Ferdinando Acerra, il quale, richiesto,
1934 Rom, 3 | usuraja, metà carezzevole metà ferina, domandò all'alba al Milanese
1935 Rom, 2 | cinquant'anni non sia già fermamente persuaso che dopo il mangiar
1936 Rom, 3 | questo? – domandò Piero fermandosi.~E gli raccontarono ogni
1937 Rom, 3 | piantandoglisi davanti come per fermarlo, gli aperse a due mani tutto
1938 Rom, 2 | qui che arrivano.~I due si fermarono nell'andito perchè l'odor
1939 Rom, 4 | stata io che l'ho indotto a fermarvi.~— Che cosa importa! Volete
1940 Rom, 1 | non c'era un muro che li fermasse entrambi, oh per dinci santo
1941 Rom, 1 | per dinci santo che non si fermava neanche lei! Che cosa avrebbe
1942 Nota, III | non bastate più nè a far fermentare il misurato sollazzo dei
1943 Rom, 1 | pugni che parevano due mazze ferrate; ma sì, l'altra aveva la
1944 Rom, 1 | spinta del piede finchè il ferretto della vanga tocchi terra.
1945 Rom, 5 | abbrancò per di fuori alla ferriata della finestra, e con quella
1946 Rom, Pro | prendere all'occasione il ferro in mano e dire: «Guardate,
1947 Rom, 2 | lavoro in Francia, sulle ferrovie. L'inverno passato sono
1948 Rom, Pro | vero e profondo, che una fervida e provata amicizia avessero
1949 Rom, 5 | era propria: una vocina fessa e chioccia nelle note di
1950 Rom, 2 | i bambini, lo ricevette festosamente, pigliandolo sotto le ascelle,
1951 Rom, Con | col tono più volubile e festoso che seppe imprimere nella
1952 Rom, 3 | mentite spoglie, e con tre fette di polenta in corpo, altro
1953 Rom, 3 | una gala, un gingillo, una fettuccia, essa non mi pigli di fronte
1954 Nota, II | acqua diaccia, in cui la fiaccola del sentimento non si contenta
1955 Rom, Con | come dovrebbero, in viva fiamma di universo amore. Debito
1956 Rom, 2 | inviava ogni momento delle fiammate al capo. La schiena poi
1957 Rom, 4 | e quando pure le prime fiammette principiano a lambire muri
1958 Rom, Pro | per cercarvi quando un fiasco, quando un marito, quando
1959 Rom, 1 | non avesse tenuto della fibra paterna, sarebbe morta dicerto
1960 Rom, 3 | pollajo colla mamma, la fidanzata e la sorella, e finalmente,
1961 Rom, 2 | perchè son vecchiotta che mi fidassi a smettere con questo? No,
1962 Rom, 3 | posso avere da una stalla fidata, non li prendo.~— Buoi da
1963 Rom, 1 | letto pronto, o se non vi fidate a prendermi in casa, mostratemi
1964 Rom, Con | contenta. Cercò di un suo fidato barcajuolo e gli disse piano:~—
1965 Rom, 6 | Nunziata che per la balia si fidava di lei senza mandare a vederla;
1966 Rom, 6 | ancora con me?~— Altro! Nè mi fiderei davvero a mettermi in mano
1967 Rom, 1 | regola, e non per questo mi fiderò. Un uomo che domanda lavoro
1968 Rom, Pro | conducendole seco alcuni fidi e numerati amici. Era dunque
1969 Rom, 6 | le ha accomodate lei, mi fido. Dica, dica.~— Mi promettete
1970 Rom, 4 | incendii che partono dai fienili bene empiuti (cioè quelli
1971 Rom, Con | altro. Va.~Perchè il suo figliolo, nell'atto di andarsene
1972 Nota, IV | han mai veduto, e che si figurano tiranno spesso spietato
1973 Rom, 6 | ai contadini per poter ci figurare le oneste accoglienze di
1974 Rom, 4 | la quale non s'era punto figurata di poter essere presa così
1975 Rom, Pro | pajo di scarponi sul noto figurino di Biella, e te li trascinerai
1976 Rom, 1 | sterponi, e quasi tutti i filari con una pianta sì e una
1977 Rom, 5 | nozze coll'abito greggio filato e tessuto con le loro proprie
1978 Rom, 2 | non fosse mai stato. Se io filavo alla stalla con le sue donne
1979 Nota, IV | letterarii, sconfina spesso nella filosofia e, poichè non è mai soltanto
1980 Rom, 1 | fosso, principiò a dire filosoficamente:~— Guarda, guarda questo
1981 Rom, 3 | smaniosa delle altre che ogni filza di stoppaccio pigliasse
1982 Nota, I | se la Retorica arrivava finanche a insegnare ai poeti come
1983 Rom, 5 | che aveva adocchiato dal finestrino il nuovo litigio ed era
1984 Nota, IV | muovere; mentre lui non sa fingere e da quei fili si sente
1985 Nota, I | occhiali e non se n'avvedono (o fingono di non avvedersene) predicano
1986 Rom, 4 | ben pulizia! Un po' più fini che fossero stati quei mobili,
1987 Rom, Pro | linguaggio senza le quali si finirebbe alla lunga col romper fede
1988 Rom, 6 | Gran Nemico, o altrimenti finiremo come gli antropofagi i quali
1989 Rom, 3 | mia lettera, e son corso a finirla in una osteria. Lo credereste?
1990 Rom, 3 | mancano più che nove mesi a finirli! – sclamò Peppina con gli
1991 Rom, 3 | ultimo allorchè Galeazzo, finite le sue scuse, si preparava
1992 Rom, 6 | stagioni! Spinacci, cavoli, finocchi, cipolle, radicchio, insalatina...
1993 Nota, II | tutti le definizioni che finora si son date dell'umorismo:
1994 Rom, Pro | prenderai ugualmente.~Maria finse di rassegnarsi, ma non gli
1995 Rom, 1 | mezza parrucca di capelli finti. Meglio sarebbe che andaste
1996 Rom, 3 | Costantina e Pompeo, muso finto di Giovannona verso il Milanese,
1997 Rom, 6 | essere distesa sull'erba fiorita! Oh come odorano bene! Vieni
1998 Rom, Con | Galeazzo con tutte le solite fioriture popolari. Disse che la vecchia
1999 Rom, 4 | tremolando a terra, come tanti fiottolini di candido nevischio.~Omai
2000 Nota, III | Boccaccio o del Sacchetti, del Firenzuola o del Bandello; e i comenti
2001 Rom, 3 | questo, perchè ci vuol la firma per tutti e due.~Così a
2002 Rom, 3 | fa ridere ancora, e che è firmata, come voi vedete, «il suo
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