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Marchesa Colombi
Tempesta e bonaccia

IntraText - Concordanze

ora

   Capitolo
1 III | III.~ ~Ed ora, signori lettori, che ci 2 V | maniere mi uggia. Ed ora sembrava dirmi: Vedi che 3 V | camera dell'Albergo Milano.~Ora dunque Fulvia desiderava 4 VIII | rendevo ragione, che per ora lei non è innamorata. L' 5 VIII | per Giorgio il quarto d'ora di idolatria?~- Con che 6 VIII | impetuoso, meritavo perdono, ora ipocrita e consciamente 7 XIII | tutta la mia vita per un'ora come quella! Le nostre persone 8 XIII | cielo e per la terra. Ed ora, a due passi di distanza, 9 XIV | domandai:~- Ed io, a che ora debbo venire?~Comprese ella 10 XIV | ferventi parole, per tanta ora frenate in quella sera.~ 11 XIV | appassionati; ma certo a quell'ora aveva pensato al par di 12 XIV | farò a rispettarvi, Fulvia? Ora che so che mi amate!~- Amandomi 13 XIV | balenarono al pensiero in quell'ora di dolore, come un miraggio.~ 14 XIV | da lei, non fosse che un'ora, quando gli aveva fatto 15 XIV | uomo ha commesso un errore; ora non lo ama più; ma è onesta; 16 XIV | Ma non posso dirvi tutto ora, i vostri amici potrebbero 17 XV | quella donna ch'egli amava, ora pensavo che Giorgio dovesse 18 XVI | Max, è prosa anch'essa. Ora soltanto che è divenuta 19 XVI | avvenire di felicità.~«Ed ora, perchè non l'amo più? È 20 XVI | deserte, - perchè a quell'ora, tutte le compagne erano 21 XVI | trasfigurarlo, mi interrogò:~«- Ed ora cosa facciamo?~«Io presi 22 XVI | qualche cosa sott'inteso; ed ora nascondendolo, convenivo 23 XVI | meraviglia della mia tenerezza? Ora non crede più ch'io non 24 XVI | una mano e soggiunse:~«- Ora lo sa, nevvero, che ho un 25 XVI | infinita per vedermi un'ora, un'ora d'espansione.~«Tutto 26 XVI | infinita per vedermi un'ora, un'ora d'espansione.~«Tutto questo 27 XVI | studiare da sola.~«Alle due, l'ora in cui soleva darmi lezione 28 XVI | atteggiate a maestro, Welfard; ora non siete più il mio maestro.~«- 29 XVI | Perchè no? Cosa sono ora?~«- Siete.... un amico....~«- 30 XVI | mi disse:~«- Che pensate ora, Fulvia? Non sono il vostro 31 XVI | ogni giorno alla stessa ora; mai un minuto prima. Partiva 32 XVI | Partiva ogni giorno alla stess'ora; mai un minuto dopo. Mai 33 XVI | farmi felice.~«E pensavo: Se ora, che gli appartengo soltanto 34 XVII | moralmente disgiunti, ed ora ci riunissimo; sentivo il 35 XVII | rimase con noi sino all'ora del pranzo. Allora uscimmo 36 XVII | tastiera le susurrai:~- Ora basta di germanizzare, Fulvia. 37 XVIII | sarebbero stati pronti all'ora della partenza per accompagnarla 38 XVIII | stazione, e via!... Mancava un'ora alla partenza.~In quell' 39 XVIII | alla partenza.~In quell'ora di corsa Fulvia non fece 40 XVIII | Io lascerò dunque che d'ora innanzi il lettore mi giudichi 41 XIX | montato col pendolo. Mezz'ora dopo stavo ancora nella 42 XX | ancora. Ed ancora passò l'ora degli arrivi senza che alcuno 43 XX | spirito filosofico.~- «Nell'ora stessa in cui vi vidi partire 44 XX | sapete perchè?~- «Perchè nell'ora amara della partenza, sentii 45 XX | Dunque, non ci vedremo per ora. Le nostre esistenze, come 46 XX | debbono accontentarsi per ora di procedere parallele. 47 XX | sue giovanili imprudenze, ora era ad un tratto prudente 48 XX | dimostrato un amore delirante, ora parlava con paura del pericolo 49 XXI | alta e bassa sfera, come ora, e pensando a voi ed al 50 XXI | oscura e fastidiosa.~- «(Ora poi voglio posare sulla 51 XXI | alla vostra fiera virtù. Ma ora poi, mi sento disfatto in 52 XXIII | essere in ordine a quell'ora mattutina. Alle sei mi alzai 53 XXIII | vestita per ricevere. Con un'ora dinanzi a me, guardai trenta 54 XXIII | sette e mezzo. Ancora mezz'ora, mezzo secolo da aspettare!~« 55 XXIII | ordinarli; e prima che l'ottava ora fosse suonata, corsi a sedermi 56 XXIII | Passò il mezzogiorno, ed un'ora, e le due, ed ero sempre 57 XXIV | Però m'accusavo a torto. Ora, ripensando a tutto quel 58 XXVI | lasciò, appena per qualche ora, al tempo del pranzo. Poi 59 XXVII | C'era ancora un quarto d'ora da aspettare. Ci sedemmo 60 XXVII | morte nel gelo di quell'ora, nella malinconia di quella 61 XXVIII | domandai.~«- No, giungo or ora, rispose il babbo.~«- Ah, 62 XXVIII | Non vi siete scontrati? Ora capisco perchè volevi nascondere 63 XXIX | sposare Max per evitarla? Ed ora perchè la farei? Max non 64 XXX | chiuso di Welfard in quell'ora di separazione. Soffrivo 65 XXXI | pure lavoravi per me, ed ora mi porti il frutto delle 66 XXXII | durante la mia assenza, ed ora, che io era presso il nostro 67 XXXII | quella risposta.~«Dopo mezz'ora la serva tornò con un altro 68 XXXII | grande, così vera in quell'ora di dolore, da credere che 69 XXXII | quattro parole: - «Fra un'ora verrò.»~«Misi un grido di 70 XXXII | guarito, sta bene, fra un'ora verrà.~«E lo dissi con tanta 71 XXXII | sempre, Gualfardo giunse all'ora indicata. Egli fu generoso 72 XXXII | avrei gridato sui tetti, ora mi vergognavo di ripensarci 73 XXXII | pianto. Credetti giunta l'ora terribile di svelare la 74 XXXII | farti piacere noi ci uniamo ora qui; davanti a Dio e davanti 75 XXXIII | sarete più imbarazzati come ora dinanzi a me. Vi crederete 76 XXXIII | incostante, compromessa, in quell'ora stessa che mi credevo obbligata 77 XXXIV | io non ricevevo ancora. Ora era tornato con quella lettera, 78 XXXIV | scritturata un'altra donna.~«Ma ora, al momento di partire, 79 XXXVII | in una signora giunta or ora dall'America, dove gli originali 80 XXXVII | parevano tanto fredde, e che ora mi sono tanto care. Esse 81 XXXVII | lettera. Non tradite per ora il segreto della mia morte.»~ ~« 82 XXXVIII| quella mattina stessa di buon'ora.~Mia moglie aveva superata 83 XXXVIII| destinazione; ed a quell'ora..... Un brivido mi corse 84 XXXVIII| amarezza o di risentimento.~Ora che sapevo a che fine l' 85 XXXIX | entrare in casa.~A quell'ora i commessi erano a colazione.~ 86 XXXIX | nell'esaltazione di quell'ora non ci pensai.~«Presi quella 87 XXXIX | Non sai che neppure un'ora ho dubitato della tua onestà? 88 XXXIX | impossibilità di morire, ora tremavo ad ogni passo; volevo 89 XXXIX | spedito le mie memorie; ed ora, mentre egli fuma accanto 90 XXXIX | coll'ultima mia lettera. Ora è passato, come passa tutto.


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