Racconto
1 Viz| quali è indurato. Sia pur vero e stabilito che il vizio
2 Viz| figlia. Io non giuoco mai, è vero, ma questa volta mi venne
3 Viz| innocenza! Non era il vizio, è vero, che ti persuadeva al passo
4 Viz| pane.~- Vi compiango di vero cuore, come un mio confratello
5 Viz| il cielo col dito, non è vero? Via via, moderate l'ardore,
6 Viz| l'aveva ravvisata nel suo vero aspetto, nè colta sul fatto
7 Gent| e l'assioma si manifestò vero per la millionesima volta.
8 Gent| Potenza degli Dei, sarebbe mai vero che qui succede una festa
9 Gent| una festa da ballo? Era vero come il magro pasto che
10 Gent| il medesimo prezzo. Ciò è vero senza dubbio, e quello che
11 Gent| bene i figli. Non è egli vero, signore?~«Anzi verissimo,
12 Gent| ho mai perdonata. È ben vero che dopo qualche anno diventò
13 Gent| corta dell'altra. È ben vero che il contino si mostrò
14 Gent| avesse pensato e agito da vero gentiluomo, si sarebbe sposato
15 Gent| signoria mi burla, non è vero? Ella sì che debb'essere
16 Gent| rimorsi della coscienza. Il vero e utile amore paterno è
17 Gent| condotta è biasimevole, un vero amico può raddrizzarla co'
18 Agn| che sta allegra. Egli è vero che si stampano sui fazzoletti
19 Agn| tu mi abbia stregato. Il vero si è che io ti amo grandemente,
20 Agn| interessamento. Egli sentiva, è vero, di quando in quando alcuni
21 Agn| pur troppo si appose al vero. Ciò che il medico non seppe
22 Agn| piange le sue vittime. Egli è vero che il loro dolore finì
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