13-cerve | cesen-fano | fanta-magis | magli-prepa | prese-smett | smilz-zonzo
grassetto = Testo principale
Novella grigio = Testo di commento
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5 III | Troppa neve, troppi simboli abbaglianti, resi oscurissimi dalla
6 I | pancia che si mettesse ad abbajare colla mia bocca. Ma ho i
7 | abbi
8 III | quale, per essere troppo abbondantemente cresciuta di numero, di
9 II | mercè del contrasto, l'abituale e graziosa scelta dei suoi
10 IV | vero.... anche non voglio abituarli male, e mi giova farli aspettare
11 IV | madre morta. La ragazza, abituata a sentirne di tutti i colori,
12 I | nuove, che non in quelle già abituate di un solo amico vecchio.
13 I | domani, mentre voi tutti, abituati al segreto professionale,
14 II | cosa.~Il chirurgo, come abituato nei momenti importanti a
15 IV | apparente, uno scostarci dalle abitudini verbali, perchè i sogni,
16 I | presentare dal presidente di una Accademia teatrale amico mio, ed essa
17 I | colla fantasia, come un accademico dei Lincei, che aguzzasse
18 II | In diciotto mesi non mi è accaduto di dovere sbirciare quel
19 III | Segantini. Mi ci sono tanto accalorato, ho voluto dire tante cose,
20 III | Aleppe. — Bel camerata! Si accaparra la comoda cuffia del silenzio,
21 III | peccato, e perchè più si accapigliano fra loro per arruffianare
22 II | tutti presi da un grand'accesso di tosse.~— Non c'è tosse
23 III | parentado, che lo aveva dovuto accettare per forza, volente nolente,
24 III | mestiere3 come diceva il Re per Acciarito — rispose il chirurgo, districando
25 IV | sicuro che Le farebbero l'accoglienza che Ella merita. —~Pronunziai
26 IV | Le prometto, non solo di accoglierlo immediatamente, ma di mandarlo
27 I | avvertita sei giorni avanti, accolse con dignitosa circospezione
28 III | lei, fu cerimoniosamente accomiatato per primo, ciò che gli permise
29 III | sempre miglior posto per accomodarsi più giù. —~Qui Pio non potè
30 I | essa fu così gentile da accordarmi un'oretta di conversazione,
31 III | Sì, e ci siamo quasi accordati di sopprimerci in due. Intendo
32 I | questo no, ma tutti vanno d'accordo a dire che le mie chiacchiere
33 IV | avvenire, quando appunto si accorgono di non essere più che ruine
34 Pio | niente — rispose Domenichina, accorrendo colle braccia aperte — ci
35 II | artista in me, perchè si era accorta che io non soglio avere
36 II | dispetti, perchè mi era accorto che la sua mite rappresaglia
37 I | della lente dell'avaro. Mi accostava invece ad un quadro d'insieme,
38 Pio | complicazione: un biasciare sorbe acerbe facendo mostra di avere
39 IV | come la spada del Pelide Achille. Ma in quella occasione
40 IV | abbia ancora rilevato in che acque navighi la nostra critica
41 II | pareva fatto apposta per acquistarci la simpatia del mondo intero.
42 II | fossero pennelli bisognosi di acquistare un poco di elasticità) e
43 III | piccoli ai grossi, e ne ho acquistato una dolorosa persuasione,
44 Pio | facendo mostra di avere l'acquolina alla bocca, un lavorar di
45 Pio | nel mio taccuino, poi più acuta in voi sette, che vuol dire
46 Par | complicata inquietudine che si adagia bene nelle prose da romanzi,
47 I | biglietto di visita e picchiò adagino sul piccolo vetro chiuso
48 I | come accadde a Gozzi, ad Addison, a Franklin, ad altri.~—
49 IV | sua serva — rispose Pape, additando Pio che aveva capito e sorrideva
50 Pio | che guai, pur di saperne additare più degli altri, si è dato
51 II | e che tu intanto lo puoi addormentare, ma lo svegliarsi, e tu
52 IV | le gambe sul divano, si addormentasse profondamente colla matita
53 I | alto, anzi nei cieli, sulle adipose piante della nuova psicologia,
54 II | vuol fare? Bisognerebbe adoperare la testa del chirurgo come
55 I | con una mascella d'asino adoperata a tempo. Quante persone
56 II | della bellezza eterna, e adoperato una volta tanto a lavacro
57 I | il capo, e per la faccia adusta che sembrava di legno. Udì
58 IV | è la prima volta che mi affaccio ad un giornale per averne
59 IV | Aristarchi moderni: coloro che si affannano per potere spifferare al
60 II | scrupoli. Pare anzi che ci affanniamo a coltivarli prima amorosamente
61 III | qua conservatori in grande affanno per tirare fra i padri i
62 I | molta precauzione degli affari del Comune o di politica!
63 I | come uno per uno l'hanno afferrata i modelli miei, vuol dire
64 I | arte. Ho detto: «Se io non afferro mai la modernità, come uno
65 III | stretta come in una maglia d'affetto, di speranze, di unità spirituale.
66 Par | perfidia contro una sola ed affezionata persona, ci compensa ad
67 Par | dovute fare ad altri, niente affezionati.»~In seguito, da una elegantissima
68 I | buona — ed è buonissima — di affidare il mio segreto ad un amico
69 I | mento sulle due palme, ad affissare la lampada a petrolio, come
70 II | diventare più brutta dell'affitto di casa, e che io mi guardava
71 I | grande per estensione, o affollato di gente, o azzurro per
72 Par | uno dei suoi più ricchi aforismi, e scrisse con brio:~V. «
73 II | una goccia. Abbiamo però aggiunto alla lotta per la vita quelle
74 I | mie povere ali sono come aggravate da due tare particolari
75 III | dove io non ebbi che ad aggrottare le sopracciglia appena arrivato,
76 III | videro tutti una signora che agitava il fazzoletto e la udirono
77 II | lei senza ragione — povera agnella! — quanto per non dover
78 III | bonifiche. Bonifiche altrettanto agrarie quanto elettorali, per asciugare
79 I | accademico dei Lincei, che aguzzasse gli occhi al di là del visibile
80 Par | nel dialogo, come quelli, aimè, che stanno da sè soli?
81 I | già zoppa per conto suo, ajuta a volo la mia troppa fantasia,
82 Par | andar giù tutti i santi ajutano — come si dice appunta nella
83 Pio | sarebbe mille volte meglio di ajutarci a venirne ad una o crudi
84 Par | quanto scarso d'ingegno e di ajuti naturali, lo aveva supplicato
85 III | uomini per parte, a farle ala, e col fenomeno chiuso a
86 II | Difatti, allo spuntar dell'alba, era già in piedi e Domenichina,
87 IV(4) | Copioso nome di un antico alberghetto bolognese.~
88 II | Passatore, Guerin Meschino agli alberi del sole, ma non mi sono
89 I | fantasia, ma queste mie povere ali sono come aggravate da due
90 II | poteva non aggiungere nuovo alimento al suo fuoco sacro, ed essa
91 II | Appunto. Come mi trovo bene allogata, dica la verità. Non si
92 III | che gli fece dire, mentre allungava lo scotto al cameriere:~—
93 I | come andava coi passi, così almanaccava del capo. Finalmente si
94 IV | sieno ancora sentite così altamente come quando egli era all'
95 | altre
96 | altrettale
97 | altrettanta
98 | altrui
99 I | cresta di gallo, e qua un'aluccia di beccafico, e là uno scrupolo
100 I | spiego perchè più l'attore si alza e più il commediografo discende.
101 IV | un certo punto! — rispose alzandosi bruscamente. — Aveva un'
102 I | vostro permesso torno ad alzare il vetro. Qui dentro fila
103 II | l'altro dei due, per poi alzarmi che mi pareva di essere
104 I | inghiottire una pillola amara, e riprese adagio come se
105 II | pensò Pio, riandando amaramente la fatica durata a mettere
106 IV | che bisogna aspergere di amaro gli orli del vaso, per levargli
107 I | suscettibili di un altro ambiente e di un altro scenario,
108 Pio | preferenza lo stato fluttuante ed ambiguo delle vostre anime a doppio
109 Par | donna per parte del marito ambiziosissimo (quanto pieno di riguardi
110 II | manca l'aria. Post coenam ambulabis. Esciamo. —~Detto fatto.
111 IV | non essere più che ruine ambulanti dell'antichità.~Occorre
112 II | era stato tentato che in America, ed in soggetto più giovane
113 II | marito più moderno, più americano di me colla mia cura omeopatica?
114 IV | viaggiatore, col quale feci presto amicizia e che era nuovo del luogo
115 II | essere briaco fradicio. L'ammalato non cessava di chiedere
116 IV | sa. È più facile che si ammazzi lui, per amor mio, avanti
117 III | della provincia, per non mai ammettere il prete all'insegnamento
118 IV | sclamò forte il commesso, ammiccando sguajatamente verso il ritratto
119 IV | tutto, è vero: politica, amministrazione, commercio, teatri, letteratura,
120 IV | prese coi medesimi punti ammirativi, ha principiato a mangiar
121 IV | focaccia ai loro più caldi ammiratori e non li regalano che di
122 III | Questo si era servito del più amorevole catechismo per piantare
123 I | il Consigliere lo prese amorevolmente pel ganascino come se fosse
124 Pio | si sentiva di levarci gli amori dalla testa a forza di risate
125 IV | della prima donna e dell'amorosa che conduco a mano. Povero
126 II | affanniamo a coltivarli prima amorosamente ed artificialmente, questi
127 IV | già entrato a fatica nell'ampia tasca dell'abbondante palandrana,
128 Pio | suoi ghiribizzosi ma cupi anacronismi, e il pittore, primo ed
129 III | Che tempestoso arnese di anarchia morale!~I miei continui
130 | ancor
131 I | Molière, siete incapaci di andarglielo a dire.~— No, state pure
132 III | grande non aveva preferito di andarsene in luogo più opportuno,
133 II | prossimi vostri compaesani, per andarvi a rifugiare coi fondatori
134 Pio | Scaricalasino? Così ci si andasse un po' tutti a buon viaggio,
135 I | per due e che, se me ne andassi, dovreste ingegnarvi a tribolare
136 I | schermì dicendo~— No, grazie, andate ora pei fatti vostri. Come
137 III | Commissario Regio nei Comuni andati a male, per essere troppo
138 II | Che il vecchio se ne sia andato al Creatore. Oh il gran
139 IV | ne possa far senza. Dove andavano i veri intellettuali di
140 I | sbollire i fumi dei suoi anfitrioni, pizzicando qua e là colla
141 III | a vedere, sarebbe troppa angoscia per i nostri lettori. Basta
142 III | Zucchette.~Non ci basta l'animo di seguirli. Un gran piatto
143 I | Ne scrivo un buon paio l'anno, e girano con varia fortuna
144 IV | per aver perduto la corsa antecedente; il secondo per essere già
145 IV | decretate da me, come vero antesignano del progresso, così miseramente
146 IV | atto di addio. Pareva l'antica partenza di un altro Poeta,
147 I | che veniva di corsa dall'anticamera, e che gridava allegramente
148 IV | che ruine ambulanti dell'antichità.~Occorre dire che alla stazione
149 Pio | giulivo proposito di pagare anticipatamente i rimorsi in erba; il Consigliere,
150 IV | debite eccezioni. O soffietti anticipati di editori, o pannicelli
151 Par | ma che ciò non ostante l'antipatia per la persona dell'interprete
152 I | radunati per il matrimonio d'un anziano.~— Dov'è la sposa?~— Qui
153 Par | loro eroi spiattellassero apertamente, e in numerosa compagnia,
154 IV | gravati di mascolina ed apollinea prole. Io ho poco tempo
155 Pio | forme, dalle orride alle apologetiche. Voi finalmente, come Verdi,
156 Par | per ingenuità e col suo apologo dei due burattini che si
157 IV | la smarrita chiave della apoteosi di Segantini. Probabilmente
158 II | che avvenne di noi così appajati? Che io mi servii di mia
159 IV | che una piccola licenza apparente, uno scostarci dalle abitudini
160 III | cospirazioni, e l'Italia, apparentemente più divisa, stava stretta
161 I | voglio dire quelle che mi apparivano come ferme e cristallizzate
162 Par | dal vero che non gli erano apparsi nè affatto disutili, nè
163 Par | e morbosi dello spirito appartengono al medico più che all'artista,
164 Pio | quando i sei dell'omnibus apparvero in camicia da notte alle
165 III | dove ogni clientela mira ad appendere il suo solo ex voto, e dove
166 Pio | giornale mi ha esibito l'appendice poco fa.~— Accetti presto.
167 I | Satan, Aleppe seguitarono ad applaudire, picchiando a distesa tutte
168 I | interrompere da uno scroscio di applausi, che gli aperse il cuore
169 II | di serviziale estetico, applicato agli occhi, troppo ghiotti
170 I | questi ferri e son venuto qui appositamente. Oh se tre dei miei arcangeli
171 II | vi basta qualche cosa di approssimativo — una povera donna mancante
172 Par | santi ajutano — come si dice appunta nella Emilia — tanto si
173 Pio | Lei insegni a schivarli! Apra una scuola e conduca i suoi
174 IV | mi ritenni obbligato ad aprirgli i tesori della mia esperienza,
175 I | più assai che non glielo aprissero quelli delle platee. Il
176 II | chiudere gli occhi, eppure non apriva la bocca che per domandare
177 III | diventato come una specie di ara sconsacrata, dove ogni clientela
178 III | partiti popolari in fregola di araldica e di stemmi, per lardellarne
179 III | per lasciar passare un arancio, che altrimenti gli avrebbe
180 Pio | potrei far altro, come D'Arcais.~— E non è meglio? Quante
181 I | appositamente. Oh se tre dei miei arcangeli non mi levano dal baratro,
182 IV | piuttosto burbero, piuttosto arcigno, viene subito in mente che
183 I | valicato un'erta alquanto ardita, Pio tornò a parlare e disse:~—
184 Pio | no! —~Qui il Poeta spinse arditamente le falde della sua giubba
185 II | avessero avuto addosso l'argento vivo. «Spicciati!» — «Vedi
186 I | avesse voluto stare nell'argomento.~Durò così un paio d'ore,
187 II | pareva la partenza degli Argonauti.~Difatti Pio, nel momento
188 I | vetro. Qui dentro fila un'arietta che ci diaccia ritti. Quanto
189 IV | categoria di troppo benevoli Aristarchi moderni: coloro che si affannano
190 I | senza la più piccola curva aristocratica.~Pio pensò subito a due
191 II | la toppa. Che puzza! Che aristocrazia! E tutto per uggia di quel
192 Par | uomini un uomo solo, un unico Aristotile, e non si può dire che li
193 Pio | di due padroni a uso di Arlecchino? Eccole carta, penna e calamajo.
194 II | mia segreta esorbitanza di armamenti, ed è però sua colpa se
195 III | della persona non poteva armeggiare che a parole, ed era tenuto
196 III | Quell'Ibsen! Che tempestoso arnese di anarchia morale!~I miei
197 II | o delle Parche, o delle Arpie (forse per far valere, mercè
198 II | non tanto per non fare arrabbiare lei senza ragione — povera
199 I | Filistei. Eppure mi ci sono arrabbiata.~— Perchè?~— Le par possibile
200 III | ho veduto scendere nell'arringo in qualità di commissari
201 I | lasciato capire — perchè non mi arrischio nemmeno a rileggerle, tanto
202 IV | condotta, quando un giorno mi arriva in ufficio un vecchio Professore,
203 IV | Occorre dire che alla stazione arrivarono trafelati anche il Consigliere,
204 I | due mani le falde che gli arrivavano alle spalle, e se ne coperse
205 III | accapigliano fra loro per arruffianare il suffragio popolare. Io
206 II | ossigeno e di respirazione artificiale.... anzi questa mattina
207 Pio | ascondano tra i fiorellini artificiali dell'attuale giardino moderno,
208 II | coltivarli prima amorosamente ed artificialmente, questi scrupoli, per il
209 I | particolare di coscienza artistica. Vi divertirete.~— Amen!~
210 IV | più prossime spigolature artistiche. Non era cosa breve, tuttochè
211 II | il mio atroce patimento artistico, me ne era già ritornato
212 III | agrarie quanto elettorali, per asciugare possibilmente le urne o
213 II | giovane che ha ascoltato ed ascolta così attentamente? —~Domenichina,
214 III | sopra noi medesimi. Se io li ascoltassi, dovrei mandare troppo spesso
215 II | quella brava giovane che ha ascoltato ed ascolta così attentamente? —~
216 III | come vi ho promesso.~— Vi ascolto.~— Io non sarei un piccolo
217 Pio | appena escito, quanti rovi si ascondano tra i fiorellini artificiali
218 IV | tanto sottile che bisogna aspergere di amaro gli orli del vaso,
219 II | solo non vuol partire e aspetta le Signorie Loro. —~Qui
220 II | andarono tant'oltre, che io mi aspettai di rimanere ingrognato e
221 III | qual modo soddisfatto ed aspettasse tempi migliori: ora invece
222 II | pieno, io non ne ho colpa. Aspettate che li faccia chiamare,
223 I | messo lì a capo tavola in aspettativa della Presidenza.~— Dove
224 II | asino. Non noi che abbiamo aspettato tanti secoli. Che ingiustizia!
225 Pio | assumere nel sogno il grato aspetto di una buona persona, e
226 Par | sciupargliela e per esserne poi asprissimamente redarguito. Piuttosto che
227 II | molto mite e l'altro molto aspro, che mi ragionassero insieme
228 II | cinque lancie in pro dell'assente signora, e commentarono
229 III | bene per riedere, meglio assestati, alla sedia curule od alle
230 I | altro scenario, per non assimilarmi che le rimanenti, voglio
231 II | udito che dai suoi soli assistenti, si mise a parlare a bassa
232 Par | Più sotto, dopo di aver assistito alla strage, anzi allo scempio
233 III | invidia, avevano lasciato in asso! I miei istinti feudali
234 Par | di rimettere in sesto le assopite forze.~Invece Pio, al contatto
235 Pio | coscienza, che gli aveva potuto assumere nel sogno il grato aspetto
236 I | dalla natura tua; ma se tu assumi una tua anima particolare,
237 III | alla vittoria del prete, assunse poi, quando venne la volta
238 I | caffè-concerto, e mentre mi ero assunto, almeno per la forma, di
239 Par | precipitosamente dal concreto all'astratto e discendere altrettanto
240 II | cosa di simile, ma di meno astruso, non era stato tentato che
241 II | quando io, smaltito il mio atroce patimento artistico, me
242 IV | prenderne tre per me, e di attaccarne diciotto al commesso viaggiatore.~—
243 IV | soffrire penuria, disse. (Attaccati al resto!) Lo rinfrancai
244 II | una parola, e che i due si atteggiassero a un di presso in figura
245 III | francese di Carolus Durand e ti attende a casa. Ha fretta. Mangerai
246 II | ascoltato ed ascolta così attentamente? —~Domenichina, côlta in
247 III | urgente. I secondari non ci si attentano e s'è telegrafato a Lei.
248 I | immersi come siamo nell'attimo fuggente, e più che d'altro
249 III | Diciamo della muda per le attinenze, già fameliche, dei reclusi
250 IV | quale il nostro Poeta potrà attingere assai più valutevoli suffragi
251 I | altra, quando appunto gli attori fanno del loro meglio per
252 Pio | troppo potere suggestivo attribuito adesso alle forme, e su
253 I | il suo Parigi come è, l'attrice squisita che ha saputo fermare
254 I | vagone, augurandomi delle attrici di creta più plasmabile
255 I | ben parallela coi nostri attuali costumi, torno indietro
256 I | lanternino le misere cicche dell'attualità. Avete già detto che questa
257 I | amabilità e cambiai vagone, augurandomi delle attrici di creta più
258 II | dell'albergo a salutare, ad augurare il buon viaggio, pareva
259 III | intenzione di prepararsi l'aura popolare per salire a Preposto,
260 Par | quasi il carattere di una auto-difesa. Anni prima un povero attore,
261 Pio | la vecchia commedia di un autore per dare addosso alla nuova,
262 II | affatto degli stinchi e degli avambracci, la quale camminava carpone
263 II | si affacciò il primo coll'avambraccio davanti agli occhi, per
264 I | abitudine della lente dell'avaro. Mi accostava invece ad
265 | avergli
266 | averlo
267 | aveste
268 | avevo
269 III | monte; ho visto scovare avidamente nei pubblici ritrovi quei
270 | avrà
271 | avrebbero
272 I | perchè — direte voi — te ne avvedevi subito, senza aspettare,
273 Par | e che entrambe non se ne avvedono.»~Tutto qui.~Era poco, ma
274 IV | gli artisti, quando sono avveduti, sogliono rendere pan per
275 IV | addietro precursori dell'avvenire, quando appunto si accorgono
276 II | a quella maniera. Or che avvenne di noi così appajati? Che
277 I | aveva veduto il suo unico avventore, ma che sapeva già dal vetturino
278 II | Addio, Colchide cara. Se mi avverrà di trovare il Vello d'oro,
279 | avverso
280 III | altro che roba allegra — avvertì Pape.~— Che importa quando
281 I | del piccolo albergo, già avvertita sei giorni avanti, accolse
282 Pio | essi, alla loro volta, si avvezzino piano piano a gastigare
283 I | mi metto mai di picca ad avviarle per un secondo dirizzone
284 Pio | divano di qua e di là, poi si avvide con pochissima soddisfazione
285 I | pezzo, e mi venne quando mi avvidi che più le persone avevano
286 IV | sua vendita, ma non poco avvilito per non aver potuto strappare
287 IV | fiato fino a Milano, ed avvisiamo soltanto che per non essere
288 II | umana, che nemmeno si è avvista di quello che ha già fatto,
289 IV | collegio, o dai principali azionisti del giornale, o dal Prefetto,
290 I | un signore. Lo domandi al babbo, che non ne può più di avermi
291 II | nonchè a sè stesso. Che babilonia! Io ho sentito, oltre a
292 III | contro l'opinione di qualche bacchettone un nuovo teatrino; ecco
293 I | primo e gli andò dietro a baciargli i capelli, come se fossero
294 Pio | gente? —~Pio si chinò per baciarla in fronte, sul livido, quando
295 III | dietro alla carrozzella:~— Bada che il bellissimo caso nuovo
296 II | sottinteso, se non espresso, di badarci meno poi, quando sbucheranno
297 Pio | equatore sotto il sedere, a bagno maria! O viceversa. E sbuffate
298 Par | come quegli altri fatti balenare fugacemente mercè della
299 III | Figureranno come una specie di ballabile finale, dopo della vivisezione
300 III | Osservo che S. M. aveva in ballo la propria pelle — gridò
301 III | grandicelli, ne ho visto balzare presto a Roma, non dico
302 III | dire con la nostra solita banalità! — sclamò Aleppe. — Bel
303 II | aperte, e sedette dietro il banco ad ascoltare ogni cosa.~
304 Par | del chirurgo, aveva voluto bandire dal palcoscenico. E Pio
305 Pio | sopra il frontone della sua baracca?~—....?~— Sì, che egli si
306 I | arcangeli non mi levano dal baratro, e gli altri tre non mi
307 II | facesse quel che può per barattare le carte in mano, e non
308 III | quando alle società delle barbabietole, quando ai comitati pei
309 III | così bene e pensavi così barbaramente, come rideresti se potessi
310 IV | male perchè gli insegno a barcamenare nei bassi. Il mio gli è
311 Pio | camorra, Aleppe che ironia, basata su certi suoi ghiribizzosi
312 III | essere stato piantato a base di interesse individuale.
313 III | fece capolino come Don Basilio, e gridò da una delle due
314 I | come diceste, ancora più in basso.~— Lo so, ma è agli uomini
315 IV | quella vedova potesse trovare bastante buon umore per farsi vedere
316 II | andar a vedere! Quasichè non bastassero le diavolesse come la mia!
317 III | povera città, che ha sempre bastato a sè medesima, ma che! Le
318 III | volta, quando andava male, bastava dire o pensare: — Quel farabutto
319 III | Intendo come giornalisti. Basterà uno solo e sarà Pape. Aleppe
320 II | capireste per fortuna vostra. Vi basti di sapere che il mio Principale
321 Pio | testa a forza di risate e di bastonature.6 Ed era solo, con poche
322 IV | cappello da una parte e il bastone dall'altra. Tutto per lasciarmi
323 IV | e le manderei avanti a battaglioni, in campo aperto, ma quando
324 I | della piazzetta. Stava per battere sul tavolino, quando si
325 Pio | trentasei volte ed ha una batteria da cucina che mai la più
326 I | soddisfatto, perchè ogni tanto batteva il tamburo in terra coi
327 II | moderni stiamo ad origliare il battibecco di Caino ed Abele più assai
328 IV | O tutti tre, o nessuno. Battono le sei. Si fa a tempo a
329 I | gallo, e qua un'aluccia di beccafico, e là uno scrupolo di ginepro.
330 III | proprie bizze e le proprie beghe locali, come se tutto il
331 III | lardellarne le loro liste. Begli schermi e belle liste in
332 I | natura i loro prodotti.~— Bei tempi. E adesso?~— Adesso
333 II | occhi, troppo ghiotti della bellezza eterna, e adoperato una
334 III | tagliatelle petroniane! Benedetta colei che vi ha spianato
335 I | metà del fosso che Dio vi benedica!» Non me lo feci dire due
336 IV | No, dunque si vada a far benedire!»~— Ed anche tu! — borbottò
337 I | la mamma che torna dalla Benedizione. Non è vero, mamma, che
338 I | del discorso:~— Miei cari benefattori! Io non so tenere un gran
339 III | povera gente. Difatti, molte benemerenze popolari, alle quali non
340 IV | espressamente di voler esser benevolo (lasciamo da parte il merito
341 | bensì
342 IV | a mangiar la foglia e a ber sottile: tanto sottile che
343 I | attitudini e talvolta anche i berleffi dei miei contemporanei,
344 Par | ipertrofia dell'io, o metterla in berlina, ma il teatro è una cornice
345 I | questa ragazza e farne una Betta dalla lingua schietta, ben
346 Par | vedere adesso. Pare che bevano un bicchier d'acqua e ve
347 II | Vedi quel che accade a bever troppo.» — «Levati di costà
348 II | cognac della staffa. Lo beveremo in omnibus. E un bicchiere
349 II | Giuditta, Nabucodonosor, Bianca e Fernando, il Passatore,
350 I | fitta calotta di capelli bianchi e corti che gli copriva
351 Pio | era che complicazione: un biasciare sorbe acerbe facendo mostra
352 Par | adesso. Pare che bevano un bicchier d'acqua e ve le sballano
353 II | beveremo in omnibus. E un bicchiere più grande pel vetturino.
354 I | parlando. Favoritemi i vostri biglietti. —~I sei li radunarono e
355 I | presenti. —~Levò di tasca un biglietto di visita e picchiò adagino
356 I | senza di me. Gli muovo la bile e gli fa bene. Come alla
357 IV | i gesti quasi muti della bimba mi fecero sorridere, allora.
358 Pio | preferibile ad Aleppe quando era bimbo. Rimanete voi sette nella
359 IV | è alta, una è bassa, una bionda ed una bruna. Non siete
360 II | piedi. Presto.~— Con quel birbaccione di Pio lì comodo a sedere.
361 II | rivalermi su qualcuno delle birbanterie del pubblico e dei colleghi,
362 III | operette o alle più ridanciane birichinate francesi, perchè si capisse
363 IV | chiuso, come per dargli del birichino o tutt'al più dell'impertinente.
364 Par | del commiato, e pensò che bisognava dare un poco di respiro
365 II | gente così? Come vuol fare? Bisognerebbe adoperare la testa del chirurgo
366 II | un giorno di luna sua, e bisognosa per conto proprio di pigliarsela
367 II | come se fossero pennelli bisognosi di acquistare un poco di
368 III | giornaletti contenenti le proprie bizze e le proprie beghe locali,
369 Par | mai di certo per esporre blandamente delle teoriche incoerenti
370 II | porta, per prendere una boccata d'aria in compagnia.~— E
371 I | si mise a guardare le sei bocche aperte, come se fosse stato
372 IV | qualche maniera, strinse il bocchino per non lasciarsi scorgere
373 Pio | Rimanete voi sette nella vostra bolgia, colla testa al polo e l'
374 Pio | mondo nuovo, che è tutto una bolla di sapone, una gonfiatura;
375 Pio | drammatico. Si faceva un bel bollo. Vi sareste trovati in due! —~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ~—
376 I | Nome allegro! E mi parete bonaccia. O sbaglio?~— Se sbaglia!!
377 III | per inconcludente a fatti. Bonaccio era anche in fondo, quantunque
378 I | dirimpetto, e gli domandò bonariamente, così per ravviare il discorso:~—
379 III | di Aleppe, aveva preso a borbottare e a dire:~— Mi pare, o sbaglio,
380 Par | chirurgo ed io, e se il teatro boreale non vive quasi d'altro,
381 IV | secondi.» I miei zii, molto borghesi ed alquanto inorriditi,
382 II | sparisci, vittima della boria umana, che nemmeno si è
383 II | tempo, per effetto delle botte che mi aveva dato. Non c'
384 I | Il vetturino, che era in bottega, smise la sua teoria della
385 Par | onde confrontare lo scarso bottino della sua solitaria e trimestrale
386 IV | senza farmi grazia d'un solo bottone, poi afferrò il cappello
387 III | 508 di Roma. Una volta i brandelli erano più visibili per effetto
388 I | andare in gran confidenza un brandello oggi ed uno domani, mentre
389 Pio | addosso alla nuova, e nemmeno brandirò il suo primo atto per fare
390 II | gliela volessero pestare.~— Brave Muse mie! — pensò. — Seguitate
391 I | proveremo per amor vostro.~— Oh bravi! Ma un momento. Io vi ho
392 III | feudo; ora, per amore di brevità, saltiamo all'ultimo, che
393 II | che mi pareva di essere briaco fradicio. L'ammalato non
394 I | sbiadite al paragone di Brighella, Pantalone, Rogantino ec.,
395 IV | cose, come fa chi ricorda a briglia sciolta, avanti e indietro.
396 IV | dell'armi da una nuova e brillantissima operazione, e il buon pittore,
397 Pio | le quali, esteriormente briose o leggere, avessero in sè
398 II | mezzo, e fu poi come un brivido sordo per tutto il corpo,
399 Par | giovani, i quali seguitavano a brontolare contro di Pio, che li aveva
400 I | fondere le sue parole nel bronzo:~— Ecco. Io non sono contento
401 III | imbattuto per caso in un cervel bruciato, che per la estrema esilità
402 IV | bassa, una bionda ed una bruna. Non siete sorelle?» — «
403 I | guancie colorite quantunque brune, e il naso molto abbondante,
404 Pio | presso come era Giordano Bruno: un Tizio del cinquecento!
405 IV | punto! — rispose alzandosi bruscamente. — Aveva un'altra idea della
406 IV | no? Ebbene: gli riveda le buccie, faccia a mio modo; è la
407 I | Male, male. Perchè i vostri bucefali vanno piano anche senza
408 I | e più si trattavano da bugiardi e da impostori. Vede quel
409 Pio | sbarrata e l'altra aperta, una buja e l'altra lucente, cioè
410 I | magnesio e che sfumano nel bujo, cioè nel preteso azzurro,
411 I | occasione sia buona — ed è buonissima — di affidare il mio segreto
412 I | che è pittore.~— Buoni, buonissimi per me!~— Tutti? Anche il
413 Pio | scritto a un di presso il burattinajo bolognese sopra il frontone
414 IV | tutto ostile, ma piuttosto burbero, piuttosto arcigno, viene
415 Pio | esasperazione repressa, burletta sardonica, orgasmo sorridente,
416 III | tirato a riva più Comuni in burrasca, ho visto da per tutto,
417 II | sarei sempre ad un pelo di buscarmi gli scapaccioni. A proposito,
418 I | appetiti dell'universale. Caddi, per mio gusto, ancora più
419 II | Buon pro, ma se non ci cado per disgrazia, sta fresca
420 Par | strepitare, ma se ci siamo caduti il pittore, il chirurgo
421 IV | ha sfidato l'amante ed è caduto al primo colpo, ma appena
422 I | commedie altrettanti numeri da caffè-concerto, e mentre mi ero assunto,
423 II | dormire e fa all'amore colle caffettiere.» — «Eccoci!» — «Lasciamo
424 I | illuminata per effetto di luna calante. Gira di qua, gira di là,
425 I | fossero messi in capo di calcare la loro propria maniera.
426 II | Caino, voglio prenderlo a calci nel sedere.~— Chi? Il soggetto?~—
427 I | tarpano a gara. Se, dopo il caldo del primo esperimento, vado
428 I | sotto la neve, per una fitta calotta di capelli bianchi e corti
429 I | sinceramente della amabilità e cambiai vagone, augurandomi delle
430 I | Gli pareva di essere un camello nel deserto, quando si gonfia
431 I | avete lasciato l'ombrello in camera, o si sarebbe creduto ad
432 III | sclamò Aleppe. — Bel camerata! Si accaparra la comoda
433 I | letti matrimoniali in due camere sulla piazza, di dove scesero
434 III | mentre allungava lo scotto al cameriere:~— Che secolo il nostro!
435 Pio | Domenichina e la piazzetta e le camicie da notte se ne erano tornate
436 II | degli avambracci, la quale camminava carpone colle mani ai gomiti
437 Pio | esperienza, non ha grattato che camorra, Aleppe che ironia, basata
438 II | stesse ferite, per coloro che campano. Lascialo morire in pace.»
439 II | visto a farlo durare di più? Camperà ancora, niente di più facile,
440 I | delle notturne delizie campestri, saltarono addosso al piccolo
441 I | egualmente vive anche se camuffate all'usanza dei nostri vecchi,
442 II | faremo i conti.» — «E quella canaglia di Molière che ci lascia
443 II | ai suoi occhi, e confessò candidamente che gliene dispiacque parecchio.
444 I | malattia. Come se avessi un cane nella pancia che si mettesse
445 I | minuterie così frettolose e così cangianti, che guai se ci poniamo
446 I | fossero stati una veneranda canizie; il chirurgo gli porse un
447 III | e nella fabbrica e nella canonica, ma anche fuori, e tutto
448 Pio | confondersi in uno solo, come nel Canto dei serpenti. Cosa piacevolissima
449 I | qualunque risultante che mi capaciti durevolmente. Ecco. Le mie
450 III | sue bestie davanti ad una capanna, dove solevano tirar fiato,
451 IV | mio, avanti di torcere un capello a me.» Or bene, voi non
452 II | vetturino mi ha detto di non capirci nulla.~— Sfido! È bolognese,
453 II | vorrebbe un pezzo e poco ci capireste per fortuna vostra. Vi basti
454 III | birichinate francesi, perchè si capisse bene che io le riteneva
455 IV | famiglia, o dal Sindaco e dal Capitano dei Carabinieri, parimenti
456 III | Appunto adesso doveva capitare!~— Vieni. Il tuo ultimo
457 II | sembrano settantasei mesi) mi è capitato un bel caso, anzi troppo
458 III | vuol comprare, dunque li ha capiti. Vorrei essere in lui.~—
459 III | lavorando di protezioni al capoluogo della provincia, per non
460 IV | Sindaco e dal Capitano dei Carabinieri, parimenti gravati di mascolina
461 Par | noticina aveva quasi il carattere di una auto-difesa. Anni
462 Par | paginette, vergate a grandissimi caratteri, le quali contenevano in
463 I | un colpo a destra e una carezza a sinistra. Tutto insieme. «
464 II | inferto mia moglie colle sue carezze. Ogni cosa era andata in
465 I | filo del discorso:~— Miei cari benefattori! Io non so tenere
466 II | sue stitiche e meticolose caricature di puritana e di massaja.
467 I | semplice trasparenza di Carlo Goldoni, sprofondai nei
468 III | piccione, o delle feste carnevalesche, per poi salire grado grado
469 II | rogna, con vergogna e con carogna?~— Che facilità di rima! —
470 III | arrivato il francese di Carolus Durand e ti attende a casa.
471 II | avambracci, la quale camminava carpone colle mani ai gomiti e coi
472 IV | banchiere che se ne veniva in carrozza, con grande sfoggio di cavalli
473 III | Le parti che franavano a casaccio, scoscendendo tumultuariamente
474 III | e che fiorita di egoismo casalingo e municipale dovunque!»~
475 Pio | di recente e sentimentale cascaggine, per il vostro ciuchino
476 I | fantasia, più zoppa ancora, e casco ciecamente nell'altrui,
477 II | confinato in queste sole quattro case, per poi snidarlo col tempo
478 II | come se fosse un piccolo casotto da burattini e, scoperchiatala
479 Giu | si decida a dare l'erba cassia anche ai modelli.» Va bene?~ ~
480 I | montanari convenivano qui colle castagne, i pianigiani col frumento,
481 Pio(6)| Castigat ridendo mores.~
482 III | servito del più amorevole catechismo per piantare gli scaglioni
483 IV | ha dimenticato una quarta categoria di troppo benevoli Aristarchi
484 II | lotta è stata divisa in categorie, in riparti messi diligentemente
485 III | aveva fatto di tutto per cattivarsi la simpatia dei giovinetti,
486 II | non voglia essere, o un cattivo che non voglia parere. Ho
487 I | compagnia del vetturino e di due cavalle restie, la più pigra delle
488 IV | croce di un grand'ordine cavalleresco. Croce veramente era, come
489 IV | carrozza, con grande sfoggio di cavalli e di livree. Uno degli zii
490 I | compiuto e più penetrante in cavità, come direbbe il nostro
491 III | dovizia quando ai premi celesti le si unirono in vista anche
492 II | avesse fatto che un piccolo cenno della mano, mi ci sarei
493 | cento
494 IV | Era evidente che essa non cercava altro, ma io a quell'età
495 II | si trovarono a sedere in cerchio nel sacro ostello della
496 I | senza punto scomporsi. — Cerco il signore di fuori e ce
497 III | Pio, nuovo per lei, fu cerimoniosamente accomiatato per primo, ciò
498 | certa
499 III | imbattuto per caso in un cervel bruciato, che per la estrema
500 I | dipingo divinamente col cervello e col cuore, e poi in mattinata
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