13-cerve | cesen-fano | fanta-magis | magli-prepa | prese-smett | smilz-zonzo
grassetto = Testo principale
Novella grigio = Testo di commento
1001 Par | più pesa ad ogni persona fantastica e diversa non è tanto la
1002 II | erano cose mitologiche o fantastiche, e come tali potevano passare.
1003 III | bastava dire o pensare: — Quel farabutto di un Duca! — perchè uno
1004 | faranno
1005 IV | colà, e son sicuro che Le farebbero l'accoglienza che Ella merita. —~
1006 I | se egli fosse stato una farfalla ferita. Stava ruminando
1007 III | disteso, come un lugubre farfallone, sul nostro vivere civile
1008 IV | chiuso, poverino. Con quel fariseo di Viceprefetto che si dà
1009 | farla
1010 | farle
1011 | farli
1012 I | veterinario, il notaro, il farmacista e il medico. Se li sentisse
1013 | farsene
1014 | farsi
1015 II | facesse tre parti in commedia! Fasolino bensì voleva tradire una
1016 Par | forza di dualismi interiori, fastidiosissime cose, non lo nego, ma che
1017 | fatte
1018 III | Vorrei essere in lui.~— Fatteli spiegare — disse Pape.~—
1019 IV | si era innamorato della fattura, senza curarsi delle intenzioni
1020 II | fuori del programma — a favorirmi qualche cosa di suo. Avete?~—
1021 I | anzi più moderni che mai. E favorite di dare alla vostra idea
1022 I | Sì, moralmente parlando. Favoritemi i vostri biglietti. —~I
1023 III | una signora che agitava il fazzoletto e la udirono chiamare il
1024 IV | nella voragine, poi chiuse febbrilmente il vestito senza farmi grazia
1025 II | volta avevano più buona fede e più religione: se fosse
1026 I | va detto, ma ho anche il fegato sano, grazie a Dio, e mi
1027 II | gratitudine verso il solo Pio. — Felice notte a tutti. E buoni sogni
1028 I | villana di Lamporecchio, ora felicemente trasfigurata nella signora
1029 IV | gli ultimi, e quasi tutte femmine le prime. Potevano essere
1030 IV | che i cappelli di ora non fendessero l'aere più vivacemente delle
1031 II | più penoso delle stesse ferite, per coloro che campano.
1032 III | manifestazioni del potere, perchè si fermassero bene nell'idea di non lasciarselo
1033 II | donna incinta che avesse fermato gli occhi all'impensata
1034 I | quelle che mi apparivano come ferme e cristallizzate nel tempo
1035 III | prima, furono poi fatte fermentare precipitosamente, e perchè
1036 III | quella falsa e circoscritta fermentazione di vita pubblica, mai un
1037 IV | i più si tenevano ancora fermi alle idee vecchie, e sono
1038 II | Nabucodonosor, Bianca e Fernando, il Passatore, Guerin Meschino
1039 Par | traviate, quanto implacabile e feroce con quelle trionfanti, aveva
1040 I | più in là. Che fibra di ferro hanno gli artisti compiuti,
1041 I | mettere avanti a Pio una bella fetta di pasticcio di maccheroni,
1042 III | in asso! I miei istinti feudali si trovarono massimamente
1043 III | sia detto per il primo mio feudo; ora, per amore di brevità,
1044 I | rhum, collo zigaro e coi fiammiferi, perchè non gli mancasse
1045 I | interno, in un quadretto fiammingo? E mi dava a spulciarne
1046 III | frettolosamente da tutti. Nel salire a fianco dello scrivano gli chiese:~—
1047 II | rimando: «Bella pace! Non fiata altra parola che per domandare
1048 II | Scaricacavallo e nessuno avrebbe fiatato! Povero ciuchino mio, marcia
1049 I | kilometri più in là. Che fibra di ferro hanno gli artisti
1050 I | Presidenza.~— Dove vi siete ficcato tanto tempo?~— Che vergogna!~—
1051 III | d'Italia non contasse un fico secco, ed anche lì, fra
1052 II | col vetturino. O non ti fidi neanche di costui?~— Sì,
1053 II | trattava?~— No, è inutile, ci fidiamo per carità — risposero gli
1054 III | quali aveva messo troppa fiducia. Il sacerdote, da sè solo,
1055 III | popolo di aver guadagnato in fiere, in mercati ed in teatrini,
1056 IV | tre anni, lasciando molti figli, maschi gli ultimi, e quasi
1057 I | stato un suo burocratico figlioccio, e Pape, Satan, Aleppe seguitarono
1058 I | Udì le ultime parole della figliuola e borbottò verso terra:~—
1059 II | è per questo che io devo figurare per moderno, anche nei rapporti
1060 I | tentati di tradirmi mai.~— Figuratevi! — Che idea! — Neanche per
1061 I | Erano marionette, si sa, ma figuravano persone vive. Io non ci
1062 III | entrambi faranno presto. Figureranno come una specie di ballabile
1063 I | memoria, e mi escono di quelle figurine da primitivi, che paiono
1064 I | alzare il vetro. Qui dentro fila un'arietta che ci diaccia
1065 I | morte di Sansone e tutti i Filistei. Eppure mi ci sono arrabbiata.~—
1066 III | personaggi che fossero per metà filosofi e per metà pazienti, nel
1067 III | una specie di ballabile finale, dopo della vivisezione
1068 III | principiare in qualità di uno, per finire col tempo in qualità di
1069 I | ne giovi continuamente, finisci per importi al commediografo
1070 III | a gridare:~— Dunque? La finite sì o no? Non vedete che
1071 Pio | occhio! —~Pio sorrise a fior di labbra. Indi, pazientemente:~—
1072 Pio | rovi si ascondano tra i fiorellini artificiali dell'attuale
1073 III | nostri politicanti, e che fiorita di egoismo casalingo e municipale
1074 IV | burocratico e questo no.~Un fischio, e via.~Pio si guardò intorno
1075 I | occupando, appunto allora, le fisime e gli appetiti dell'universale.
1076 II | un braccio di muso nella fisonomia: è un altro che l'ha con
1077 I | santo sotto la neve, per una fitta calotta di capelli bianchi
1078 I | propriamente detto, ha in sè di più fitto e di più particolare: quello
1079 III | miserevole accadeva di là da un fiume o di là da un monte; ho
1080 I | o di far capolino, o di fiutare a distanza quel che ora
1081 Pio | rendere a preferenza lo stato fluttuante ed ambiguo delle vostre
1082 IV | sogliono rendere pan per focaccia ai loro più caldi ammiratori
1083 IV | tempera del loro amore: focosissimo nell'uomo, allegro e sguajatello
1084 IV | principiato a mangiar la foglia e a ber sottile: tanto sottile
1085 IV | per la riproduzione, ad un foglio speciale di Roma, dal quale
1086 I | parvero come soverchiati dalla foltezza del tema e Satan disse:~—
1087 II | andarvi a rifugiare coi fondatori di Scaricalasino.~— Appunto.
1088 I | adagio come se avesse voluto fondere le sue parole nel bronzo:~—
1089 I | se mi raccontaste di aver forato dei muri o sequestrato delle
1090 I | pizzicando qua e là colla forchetta, dove un fagiolino di pollo,
1091 I | parlino bolognese.~— No. Sono foresti, mandati in casa della signora
1092 I | sapeva già dal vetturino dei forestieri della signora Rosina, s'
1093 I | poncino in mano:~— È buono il forestierino che ho condotto in serpe.
1094 II | vergognassero senza dirlo, fors'anche senza pensarlo, ed
1095 Par | rimettere in sesto le assopite forze.~Invece Pio, al contatto
1096 I | perchè intravvedo così tra il fosco e il chiaro quello che mi
1097 I | indietro. Ponetevi a metà del fosso che Dio vi benedica!» Non
1098 | foste
1099 IV | avevamo dirimpetto la grande fotografia della povera padrona, morta
1100 II | pareva di essere briaco fradicio. L'ammalato non cessava
1101 III | di idealità! Le parti che franavano a casaccio, scoscendendo
1102 III | degli altri, come diceva Francesco Guicciardini. —~Il chirurgo
1103 III | più ridanciane birichinate francesi, perchè si capisse bene
1104 I | accadde a Gozzi, ad Addison, a Franklin, ad altri.~— Veramente adesso
1105 IV | pure servirsi del solito frasario laudativo, il quale, per
1106 Pio | si è dato a soffiar di frasi dentro ad un suo vecchissimo
1107 III | in quel chiuso e con quel frastuono, dopo quattr'ore di scesa
1108 I | che siete una specie di fratello d'armi. Anche nostro, s'
1109 IV | gentile Rejane gli aveva fraternamente confidato le sue memorie
1110 III | gran paese, e la più grossa frazione del settantacinque per cento
1111 IV | mirare l'altro al cuore ed a freddarlo. Una duplice tragedia in
1112 III | colà i partiti popolari in fregola di araldica e di stemmi,
1113 I | vecchio. Costui, troppo frequentemente richiesto dai comuni conoscenti,
1114 III | e ti attende a casa. Ha fretta. Mangerai con lui e con
1115 III | al Consigliere, per una frettolosa chiamata alla lontana sua
1116 III | lasciò dire e si congedò frettolosamente da tutti. Nel salire a fianco
1117 I | viviamo di minuterie così frettolose e così cangianti, che guai
1118 III | Aleppe. — Quando s'ha un frignolo, non si lasciano ben avere,
1119 I | avesse potuto. E ordinò una frittata al prosciutto, che arrivò
1120 II | piccolezze, d'incidenti di frontiera, come ora si dice, e se
1121 Pio | burattinajo bolognese sopra il frontone della sua baracca?~—....?~—
1122 I | castagne, i pianigiani col frumento, e tutti, scaricato l'asino,
1123 I | vanno piano anche senza frusta. —~E chiuse.~— Pare impossibile —
1124 III | lettori. Basta dire che alle frutta arrivò un questurino al
1125 I | giro ed osservo, con poco frutto per dir la verità, finchè
1126 III | era già lontano un tiro di fucile e forse non udì.~— Poveri
1127 III | dei pensatori, sia nelle fucine delle più generose cospirazioni,
1128 I | si sarebbe creduto ad una fuga. Stavate fresco alla vostra
1129 Par | quegli altri fatti balenare fugacemente mercè della espressione
1130 I | immersi come siamo nell'attimo fuggente, e più che d'altro occupati
1131 III | idea di non lasciarselo più fuggir di mano. Molti piccoli rappresentanti
1132 I | tempo e a lasciar sbollire i fumi dei suoi anfitrioni, pizzicando
1133 III | delle due porte sbarrate che fungono da finestre:~— Addio Molière.
1134 II | quasi incosciente di tutto, fuorchè dei miei ferri, che erano
1135 II | che essa, quando andava in furia, soleva diventare più brutta
1136 II | Operai come invaso dal furore dell'arte mia, per istinto,
1137 IV | quotidianamente? Sono i galantuomini che vogliono essere ingannati,
1138 I | pollo, dove una cresta di gallo, e qua un'aluccia di beccafico,
1139 I | prese amorevolmente pel ganascino come se fosse stato un suo
1140 Pio | tempo.~— Col vostro nuovo Ganimede di jersera?~— Già.~— Si
1141 Pio | mise a scrivere con più garbo la lettera suggeritagli
1142 Pio | s'insegna l'arte mia. Si gastigano in due maniere quelli che
1143 Pio | avvezzino piano piano a gastigare anche noi tutti, se siamo
1144 I | voglia che non sia stato per gastigo della risata.~— No. Vi prometto
1145 II | di già, probabilmente per gelosia, e perchè mi ha côlto a
1146 II | più conto delle condizioni generali. Voglio guardare se la malattia
1147 Pio | commedia moderna sopra due generi di personaggi che tendano
1148 III | sia nelle fucine delle più generose cospirazioni, e l'Italia,
1149 Pio | per il vostro ciuchino gentilizio, e per le vostre dure ossa
1150 I | passi. I giovani invitarono gentilmente anche Pio, che si schermì
1151 II | qualità di cittadino e di gentiluomo, ed io punzecchiando continuamente
1152 III | popolare. Io almeno sono sceso genuinamente dall'autorità, per diritto
1153 III | Siamo uniti sulla carta geografica e sullo scacchiere politico,
1154 IV | villanía di significato, e i gesti quasi muti della bimba mi
1155 II | serva, ed arrivò a darmi del gesuita e a dirmi che io non la
1156 II | Domenichina era corsa a gettare dei sassi nelle finestre
1157 II | era già ritornato più in ghingheri di lei, mia moglie fu per
1158 II | applicato agli occhi, troppo ghiotti della bellezza eterna, e
1159 IV | col pretesto che esso ne è ghiotto e che ciò contribuisce alla
1160 Pio | ironia, basata su certi suoi ghiribizzosi ma cupi anacronismi, e il
1161 I | di più volubile e di più ghiribizzoso nei suoi personaggi paesani,
1162 I | Goldoni, sprofondai nei ghirigori e nei pistolotti della commedia
1163 III | fazioni dello spegnitojo e del giacobinismo si erano date fraterno convegno,
1164 III | di musiche municipali, di giardini pubblici, di dotazione ai
1165 Pio | artificiali dell'attuale giardino moderno, e la suddetta serva
1166 I | beccafico, e là uno scrupolo di ginepro. Gli pareva di essere un
1167 III | questo momento fra mano il ginocchio di Pio, e chiese:~— A che
1168 I | Vede quel tavolino? Là giocano spesso il veterinario, il
1169 IV | occhialino dal naso per guardare giocherellando di là dalle lenti, ed inspirarsi
1170 I | sottintende molte belle cose, gioconde o meste, dalle quali deve
1171 Pio | a un di presso come era Giordano Bruno: un Tizio del cinquecento!
1172 IV | musica nelle colonne del giornal paesano. La peggio è che
1173 III | pubblici ritrovi quei soli giornaletti contenenti le proprie bizze
1174 IV | voglio abituarli male, e mi giova farli aspettare più che
1175 II | grazia di Dio! Ma io me ne giovai, unico forse fra molte migliaja
1176 III | per lui e per noi? E che giovamento c'è a vivere in piccolo,
1177 I | l'una cosa e l'altra. Si giovano a vicenda, come accadde
1178 I | lo studio che mi ha più giovato o che mi ha nociuto meno,
1179 III | arrivato, per vedere, come Giove, le fazioni distendersi
1180 I | pure tranquilli che, se mi gioverete, non sarà certo con vostro
1181 II | Altrettanto sbrigativa quanto giovevole. Una specie di serviziale
1182 I | tua cifra propria, e te ne giovi continuamente, finisci per
1183 III | cattivarsi la simpatia dei giovinetti, se ne servì poi, fatta
1184 IV | nessuna soggezione di me giovinetto, e lasciavano apparire a
1185 II | Principale stava allora girando nelle Università dell'estero,
1186 I | scrivo un buon paio l'anno, e girano con varia fortuna a piccola
1187 II | lietissima di essersi sfogata, mi girava subito intorno fresca come
1188 I | eterno. E sono tre mesi che giro ed osservo, con poco frutto
1189 IV | venissero a sapere della mia gita di jeri ed oggi.~— Lo credo —
1190 II | figliuoli e con Domeneddio per giudicarci a tutti! Che ore ho passato
1191 IV | Mi lasci dire avanti di giudicarmi male. Io sono qui per occuparmi
1192 II | cosa risaputa e passata in giudicato: fu soltanto ai tempi nostri
1193 II | sentito, oltre a Sansone, Giuditta, Nabucodonosor, Bianca e
1194 Pio | dentro la propria anima, col giulivo proposito di pagare anticipatamente
1195 III | simpatia di uomini, per giungere prima alla scarsa prebenda,
1196 Giu | GIUNTA~ ~a pag. 147, linea 13,
1197 III | filo di fumo lì accanto. Giurerei che è il fumo del nostro
1198 II | demonio, e di persone dure giustamente tribolate dai rimorsi, ma
1199 I | maschera mai.... e che so io! Giusto adesso in cui mi ritrovo
1200 | Gl'
1201 | glie
1202 I | risposta le due manine, perchè gliele scotessero a gara tutti
1203 | glielo
1204 II | seguita a soffrire per la gloria tua. Sei soddisfatto?» No
1205 II | se ne perda neanche una goccia. Abbiamo però aggiunto alla
1206 IV | alti ed eroici, che se li è goduti in santa pace od in santa
1207 IV | aria a tutte le canne della gola, e disse adagio, modulando
1208 I | semplice trasparenza di Carlo Goldoni, sprofondai nei ghirigori
1209 I | camello nel deserto, quando si gonfia a mangiare e bere anche
1210 Pio | una bolla di sapone, una gonfiatura; Pape, dalla sua esperienza,
1211 III | aveva potuto seguitare a governare in modo abbastanza fermo
1212 I | vicenda, come accadde a Gozzi, ad Addison, a Franklin,
1213 I | in una trappola, che mi graffiasse tre quarti del mio.~— Bel
1214 III | rossiccie.1 Di lì, fatti grandicelli, ne ho visto balzare presto
1215 Par | due paginette, vergate a grandissimi caratteri, le quali contenevano
1216 III | difatti riuscito, vincendo a grandissimo stento l'avverso parentado,
1217 II | io sono nato dispettoso gratis, cioè senza nessuna scusa,
1218 II | quella con una occhiata di gratitudine verso il solo Pio. — Felice
1219 Pio | potuto assumere nel sogno il grato aspetto di una buona persona,
1220 I | tutti. —~I sei giovani si grattarono gli orecchi come per dire
1221 Pio | dalla sua esperienza, non ha grattato che camorra, Aleppe che
1222 II | contrasto, l'abituale e graziosa scelta dei suoi disegni)
1223 IV | e appena appena minacciò graziosamente il commesso col ventaglio
1224 III | adesso? Probabilmente in grembo del tempo, che darà con
1225 III | questo deposito di idee grette e meschine, quando vediate
1226 III | sfogarsi con tutti anche gridando forte? Come dir male del
1227 III | picchiare nei vetri ed a gridare:~— Dunque? La finite sì
1228 I | corsa dall'anticamera, e che gridava allegramente colle braccia
1229 IV | credo — rispose Pape. — Griderebbero ai quattro venti che avete
1230 Par | acqua e ve le sballano più grosse di una casa! Anche Oreste,
1231 I | Principale del chirurgo: un pezzo grosso che saliva tutte le domeniche
1232 I | marachella del caffè e tirò a guadagnar tempo e a lasciar sbollire
1233 III | primissimo e principale guajo, perderà di religione, con
1234 I | la bocca mobilissima, le guancie colorite quantunque brune,
1235 II | miglior voglia del mondo, guardando la malattia e niente affatto
1236 II | seguitò Domenichina. — Cosa guardano adesso i medici appena che
1237 I | signora Rosina, s'indugiò a guardar bene i sei personaggi di
1238 III | amici, studiandosi di non guardarli in viso, per non rilevare
1239 III | in viso, senza bisogno di guardarmi dentro, perchè mi mandarono
1240 III | adesso, con tanti duchi, guardate un po' quanti uomini ci
1241 II | più adagio ancora.... e guardi quel giovine fermo là in
1242 III | è certo che si mette in guardia e non compra più. —~La bella
1243 I | Basta che i signori si guardino in ciera e subito si trovano
1244 IV | avanti di servirmene per guarire della ferita. Dovetti dirmi
1245 Pio | piccolo sono già fuori. Sono guarito. Sono un vero precursore,
1246 IV | danno dai numerosissimi guastamestieri! Lei che vuole? Giovare
1247 IV | il mestiere è già stato guastato dagli altri, chi non ne
1248 III | affatto quel che di meno guasto o di più miserevole accadeva
1249 II | Fernando, il Passatore, Guerin Meschino agli alberi del
1250 IV | in santa pace od in santa guerra, e che ora mi tratta male
1251 III | altri, come diceva Francesco Guicciardini. —~Il chirurgo lasciò dire
1252 I | strizzò un momento gli occhi a guisa di chi sta per inghiottire
1253 II | roba! Fu subito come il guizzo di una pila, che mi schiantasse
1254 | han
1255 III | coerenza, mai uno zinzino di idealità! Le parti che franavano
1256 III | non dico trascurare, ma ignorare affatto quel che di meno
1257 II | mia moglie, benchè essa ignori affatto il mio mistico....
1258 I | piazzetta era vuota e non molto illuminata per effetto di luna calante.
1259 I | da primitivi, che paiono illuminate dalla luce di magnesio e
1260 III | concupiscenza delle sue illustri sorelle. Oh povero teutonico
1261 III | dopo della vivisezione imbanditavi dal chirurgo, e dopo delle
1262 I | corrispondente. Mi accadeva di imbattere in un interno, in un quadretto
1263 I | che rubassi bene!» Se poi imbatto a scrivere una di quelle
1264 I | lunghe pei cittadini che imbattono ad essere delle nostre confraternite.
1265 II | sole, ma non mi sono mai imbattuta in nessuna marionetta che
1266 III | ultimi miei sudditi mi sono imbattuto per caso in un cervel bruciato,
1267 IV | parte del loro giornale nell'immancabile Casino dei conservatori,
1268 IV | non solo di accoglierlo immediatamente, ma di mandarlo subito,
1269 III | tumultuariamente verso l'utile immediato: qua conservatori in grande
1270 I | di gente, o azzurro per immensità? Ed eccomi a trascenderne
1271 I | massimamente noi giornalisti, immersi come siamo nell'attimo fuggente,
1272 II | l'occasione della morte imminente, e seguita a soffrire per
1273 I | prevale e più si offusca e immiserisce l'altra. Siamo noi che dobbiamo
1274 I | tavolino e rimase lì quasi immobile, col mento sulle due palme,
1275 II | ci rimette niente, e tu imparerai per un'altra volta, con
1276 III | Consigliere. Ed io tacerò. Un imparziale che taccia ed ascolti ci
1277 II | avesse fermato gli occhi all'impensata su quella grazia di Dio!
1278 III | pensare. È una debolezza imperdonabile. Fra gli ultimi miei sudditi
1279 III | potessi vedere che tu non imperi soltanto in certe prose
1280 III | Qui il pittore, non meno impermalito di Aleppe, aveva preso a
1281 Pio | dall'altro: di dovere cioè imperniare la commedia moderna sopra
1282 IV | birichino o tutt'al più dell'impertinente. Ve l'ho a dire? Quell'«
1283 II | tutti insieme e con tanto impeto la loro tosse, che neanche
1284 IV | sospesi ad un palmo dall'impiantito. Quivi, mezzo morto di stanchezza,
1285 I | dirvi come e perchè abbia impiegato assai poco bene i miei tre
1286 Par | misere traviate, quanto implacabile e feroce con quelle trionfanti,
1287 I | valse della sua autorità per imporre il silenzio, e per mettere
1288 II | come abituato nei momenti importanti a non essere udito che dai
1289 II | forma dei suoi nuovi ed importantissimi clienti, smise di correre
1290 I | continuamente, finisci per importi al commediografo e per trascinarlo
1291 II | solo Pio, senza testimoni importuni.~— E tu va a cassetta a
1292 III | dito senza chiedergli l'imprimatur. Direte: come mai con tante
1293 III | Cappellano cresceva i suoi impuberi contadinelli. Questo si
1294 IV | Così dicendo tornò ad inabissare a fatica il suo palimsesto
1295 Par | si danno a vivere in modo inappuntabile, che per potere voluttuosamente
1296 Par | più semplice dolore umano, inasprito fino alla tragedia, li condusse
1297 IV | gli sventavano i cappelli inastati sulle canne, come sei bandiere
1298 III | nient'altro!) ecco subito inaugurare una nuova fiera il 20 di
1299 I | per suo gusto — e andò ad incantucciarsi da solo in un piccolo caffè
1300 I | il nostro Molière, siete incapaci di andarglielo a dire.~—
1301 IV | vicendevolmente, o mirra ed incenso a piene mani, come darò
1302 III | tempo.~— Ben inteso. Gl'incerti del mestiere3 come diceva
1303 Pio | viene che la mia povera inchiesta mi avrebbe condotto a quest'
1304 II | contentava di piccolezze, d'incidenti di frontiera, come ora si
1305 II | il segno. Povera la donna incinta che avesse fermato gli occhi
1306 Pio | lo son detto da me, per inclinazione.~— E Lei ha sbagliato. Lei
1307 Par | blandamente delle teoriche incoerenti o delle convulsive contraddizioni
1308 I | tenuta di scorta e rimasta incolume. Questi ebbe soggezione
1309 II | e che la responsabilità incombeva tutta sopra di me. Qualche
1310 Par | niente. Dopo due anni ed incontratolo per caso, Pio sentì subito
1311 IV | per condurmi a spasso. Incontriamo la vedova di un banchiere
1312 III | partito, e io Le sono venuto incontro per guadagnare tempo.~—
1313 II | per suggestione, quasi incosciente di tutto, fuorchè dei miei
1314 II | cuore di un artista si è increspato alla moderna e non è più
1315 III | e dopo delle malinconie inculcatevi dal Consigliere. Ed io tacerò.
1316 IV | importa nulla se rimangono poi indecifrabili a sè medesimi ed agli altri,
1317 | Indi
1318 I | nemmeno del Consigliere) indicheremo i giornalisti con tre nomi
1319 IV | quantunque intitolata all'Indipendenza, fu tutta percorsa a divisare
1320 I | avuto un mio particolare indirizzo: quando cioè mi accadeva
1321 I | pericolo che più questa sarà indovinata ed esatta, e più quello
1322 Pio | sorridente, e i personaggi meglio indovinati sarebbero quelli che più
1323 I | della signora Rosina, s'indugiò a guardar bene i sei personaggi
1324 III | condotto colla più fine industria della legalità, senza mai
1325 Par | moglie ha sempre un modo infallibile per misurare l'abisso dei
1326 Pio | in erba; il Consigliere, infarinato di umanità classica, e mezzo
1327 IV | Adesso scrivono tutti (segno infelice di precipitoso decadimento!)
1328 II | lividure che mi aveva.... inferto mia moglie colle sue carezze.
1329 III | rimanenti, dal desio chiamati, infilarono prestissimo le venerate
1330 Par | di respiro al suo terzo informatore avanti di spremerlo. Per
1331 IV | vuol dire che l'opera, all'infuori di queste mende, ha molto,
1332 IV | galantuomini che vogliono essere ingannati, od è il mestiere che non
1333 Pio | io so pur troppo come s'ingegnano gli altri. Farò diversamente.
1334 I | me ne andassi, dovreste ingegnarvi a tribolare il doppio. Sono
1335 I | sapesse dire di sè così ingenuamente, per poi concludere e chiedere
1336 Par | battaglie che Domenichina, per ingenuità e col suo apologo dei due
1337 I | occhi a guisa di chi sta per inghiottire una pillola amara, e riprese
1338 II | aspettato tanti secoli. Che ingiustizia! La nobiltà anche nelle
1339 III | medesima, ma che! Le maggiori ingrassano e si lamentano più di lei.
1340 II | poi, doveva seguitare ad ingrassare mediante la moderazione,
1341 IV | di colore e di brio: due ingredienti dei quali la stampa periodica
1342 I | della signora Rosina.~Fu un ingresso trionfale. I sei giovani
1343 II | mi aspettai di rimanere ingrognato e mal vivo per un mese almeno,
1344 IV | classe con due contadini innamorati, che non si prendevano nessuna
1345 IV | niente neanche lui e si era innamorato della fattura, senza curarsi
1346 I | Domandi anche ai bimbi innocenti e tutti le diranno che io
1347 IV | quanto grande e santa sia la innocenza della Provincia, che Lei
1348 IV | assai coi miei zii, ora inorridisco anch'io, a vent'anni data.
1349 IV | molto borghesi ed alquanto inorriditi, si chiesero più volte come
1350 II | morbosa voluttà di farla inquietare non poteva non aggiungere
1351 Pio | pazientemente:~— Non s'insegna l'arte mia. Si gastigano
1352 IV | dell'ingegno. Egli è già insegnante in altra provincia, ed io
1353 Pio | Lei che riesca meglio ad insegnare che a fare? Anche la mia
1354 Pio | poco meglio! Pape mi ha già insegnato come usano i critici benevoli,
1355 Pio | No, non nego.~— E Lei insegni a schivarli! Apra una scuola
1356 IV | mi tratta male perchè gli insegno a barcamenare nei bassi.
1357 Pio | finalmente, come Verdi, mi avete insinuato di tornare all'antico, ma
1358 II | dalla sua volontà, così insistente e così precisa. Ma solo,
1359 I | accade a me nelle notti d'insonnia, quando dipingo divinamente
1360 IV | giocherellando di là dalle lenti, ed inspirarsi così alla massima trasparenza
1361 Par | compagnia, le loro urtanti insurrezioni contro il senso comune (
1362 Pio | fanno i burattini avanti di intavolare una parlata commovente)
1363 II | che erano diventati parte integrale di me, per non dire la più
1364 IV | Viceprefetto che si dà del vero intellettuale da sè, e pretende che non
1365 II | metà, non del tutto.~— Che intendete di dire? — chiese Pio.~—
1366 IV | Quell'«Ahi!» di una così intensa villanía di significato,
1367 III | Cappellano, colla palese intenzione di prepararsi l'aura popolare
1368 IV | fattura, senza curarsi delle intenzioni dell'artista, come fanno
1369 I | come una specie di mimico intercalare e le veniva fatto istintivamente,
1370 Par | tanto quelli troppo spesso intercalati nel dialogo, come quelli,
1371 III | stato piantato a base di interesse individuale. Questo si raccoglie,
1372 II | col ceffo per dei giorni interi, mentre essa, lietissima
1373 Par | che a forza di dualismi interiori, fastidiosissime cose, non
1374 I | accadeva di imbattere in un interno, in un quadretto fiammingo?
1375 Par | antipatia per la persona dell'interprete gli ribolliva ancora tal
1376 I | spuntarono quando si vide interrompere da uno scroscio di applausi,
1377 Pio | rispose Pio, alquanto intimidito.~— Chi è stato?~— Me lo
1378 IV | quale bella via, quantunque intitolata all'Indipendenza, fu tutta
1379 I | mio è il peggiore, perchè intravvedo così tra il fosco e il chiaro
1380 Pio | spettatore quanto meno s'intravvedono o s'odono. La modernità,
1381 II | tribolate dai rimorsi, ma quell'intruglio di tre anime in una sola,
1382 I | potuto dare una maggior prova intuitiva di sincerità e di umiliazione.~—
1383 II | che si trattava?~— No, è inutile, ci fidiamo per carità —
1384 I | un'orbita individuale meno invadente. Per questo mi son trovato
1385 II | prova. Operai. Operai come invaso dal furore dell'arte mia,
1386 IV | staremmo per dire a far l'inventario, anzi il catalogo, delle
1387 I | Scrivo delle commedie.~— Inventate da Lei?~— Sì.... a un di
1388 III | gli si era data durante la investitura crebbe poi a dovizia quando
1389 IV | per la grave età e per la inveterata abitudine a ben diverse
1390 II | aire delle offese e delle invettive, non si quietava più, neanche
1391 I | lì a due passi. I giovani invitarono gentilmente anche Pio, che
1392 II | palese abisso che hanno invocato l'abisso mio, cioè la mia
1393 Par | esporre ruvidamente la attuale ipertrofia dell'io, o metterla in berlina,
1394 II | presto perchè voi non siete irati con nessuno, almeno adesso,
1395 Pio | che camorra, Aleppe che ironia, basata su certi suoi ghiribizzosi
1396 I | conoscenti, e pur di non iscoppiare alla sua volta come me,
1397 I | penso ora, forse per divina ispirazione, che valga meglio di metterlo
1398 Par | la modernità scenica non istà ritta che a forza di dualismi
1399 III | lasciato in asso! I miei istinti feudali si trovarono massimamente
1400 I | intercalare e le veniva fatto istintivamente, non solo nel correre, ma
1401 II | furore dell'arte mia, per istinto, per suggestione, quasi
1402 III | suoi civili e non molto istruiti luogotenenti muovessero
1403 I | osservo e noto che le maschere italiane non hanno quasi donne, che
1404 I | rinnovamento del teatro italiano. Non vede altro. In sua
1405 Pio | avuto torto a respingere jermattina il critico drammatico. Si
1406 I | daccapo questa sera, duecento kilometri più in là. Che fibra di
1407 Pio | Pio sorrise a fior di labbra. Indi, pazientemente:~—
1408 IV | avete trovato la vostra Laforest.~— Chi è costei? — domandò
1409 I | artista aveva di già le lagrime agli occhi, e più glie ne
1410 I | due palme, ad affissare la lampada a petrolio, come se egli
1411 I | Rogantino ec., che la villana di Lamporecchio, ora felicemente trasfigurata
1412 II | Gli altri ruppero cinque lancie in pro dell'assente signora,
1413 III | araldica e di stemmi, per lardellarne le loro liste. Begli schermi
1414 Par | teatro è una cornice troppo larga e troppo lontana per queste
1415 I | alla sua volta come me, ne lascerebbe andare in gran confidenza
1416 IV | metà. Abbia pazienza. Mi lasci dire avanti di giudicarmi
1417 II | per coloro che campano. Lascialo morire in pace.» E Caino
1418 III | s'ha un frignolo, non si lasciano ben avere, per poi morderli
1419 IV | bastone dall'altra. Tutto per lasciarmi lì colla mano tesa, senza
1420 III(2)| sacrifizio di Monza, e che si lasciarono tal quali.— (Nota del racc.)~
1421 III | fermassero bene nell'idea di non lasciarselo più fuggir di mano. Molti
1422 IV | strinse il bocchino per non lasciarsi scorgere a sorridere un
1423 II | in ajuto dicendo forte:~— Lasciatele per noi cittadini queste
1424 IV | momento! — disse Pio. — Lasciatemi dire a Pape che egli ha
1425 Pio | aperte — ci siamo picchiati e lasciati subito, senza perder tempo.~—
1426 IV | soggezione di me giovinetto, e lasciavano apparire a colpo d'occhio
1427 IV | mutevole del presente sulle lastre non molto liscie, anzi rugose,
1428 II | vicenda il nostro reciproco lato debole, e che ce ne servivamo
1429 IV | servirsi del solito frasario laudativo, il quale, per il pubblico,
1430 II | adoperato una volta tanto a lavacro e disinfezione dello spirito.
1431 II | Levati di costà che mi voglio lavare anch'io.» — «Paga e faremo
1432 III | il Patronato scolastico, lavorando di protezioni al capoluogo
1433 Pio | acquolina alla bocca, un lavorar di vanga dentro la propria
1434 IV | produttori locali, che non hanno lavorato per altro, e che si contenteranno,
1435 I | Voi vi chiamate.... se è lecito? — domandò mangiando.~—
1436 III | più fine industria della legalità, senza mai permettere che
1437 III | ripugnanza. Ma egli se la era legata al dito e come, anni prima,
1438 IV | leggerli come il lettore leggerà il seguente: con discrezione.~~ ~ ~ ~
1439 Pio | esteriormente briose o leggere, avessero in sè qualche
1440 IV | della nostra vita. Basta di leggerli come il lettore leggerà
1441 I | era il più giornalista (leggete il più versatile), rispose
1442 IV | vedere a spasso con tanta leggiadria, ed io ragazzo, io poco
1443 Pio | la ho rilevata, prima più leggiera nel mio taccuino, poi più
1444 I | E tutti si sentono così leggieri appena che facciano come
1445 III | ora invece i duchi sono legione, se ne può dir corna a piacimento,
1446 I | quel che ora si chiama un lembo di vita vissuta, tornava
1447 I | sola, per poi riprender lena, dormendo, e recitare daccapo
1448 I | servito per abitudine della lente dell'avaro. Mi accostava
1449 IV | giocherellando di là dalle lenti, ed inspirarsi così alla
1450 I | non ho paura neanche di un leone e dico e faccio dire quel
1451 I | mano fu un tale che disse leticando a gran voce: Guarda che
1452 Pio | scrivere con più garbo la lettera suggeritagli da Domenichina,
1453 IV | amministrazione, commercio, teatri, letteratura, è verissimo, ma si compiaccia
1454 IV | Oppure che le belle ed umane lettere sieno ancora sentite così
1455 IV | Basta di leggerli come il lettore leggerà il seguente: con
1456 I | dei miei arcangeli non mi levano dal baratro, e gli altri
1457 Pio | che egli si sentiva di levarci gli amori dalla testa a
1458 IV | amaro gli orli del vaso, per levargli la nausea del troppo dolce. —~
1459 I | poeti non fa difficoltà.~Levate finalmente le mense, cioè
1460 II | accade a bever troppo.» — «Levati di costà che mi voglio lavare
1461 III | Collegio, quando nessuno ci levi di mente che il deputato
1462 I | segreto professionale, e liberissimi di sfogarvi parlandone meco
1463 IV | due pile di opuscoli e di libretti ai due lati del mio scrittojo:
1464 Par | peso e buona misura.~Il libriccino non aveva di occupate che
1465 IV | non sarà che una piccola licenza apparente, uno scostarci
1466 IV | guardava con una certa aria lieta e spavalda e mi diceva petulantemente: «
1467 II | giorni interi, mentre essa, lietissima di essersi sfogata, mi girava
1468 I | ritornano a casa dall'ultimo Lilibeo. Tornate che sieno, e se
1469 IV | Ne avrei una quantità. Mi limiterò ad una sola, quando io non
1470 I | come un accademico dei Lincei, che aguzzasse gli occhi
1471 Pio | Si discende per tutte le linee! —~Pio scattò a sedere di
1472 I | maggior chiarezza in due lingue «A Scargalesan, a Scaricalasino.
1473 IV | presente sulle lastre non molto liscie, anzi rugose, del passato
1474 II | mai, nemmeno quando sto in lite con tutti, e massimamente
1475 III | bellezze ho compiuto che i litiganti, per invidia, avevano lasciato
1476 III | piccolo prisma della più litigiosa Italia contemporanea. Esso
1477 Pio | un poco meglio. E ho dei lividi anch'io. Non si vedono,
1478 II | che non si dica, tutte le lividure che mi aveva.... inferto
1479 IV | sfoggio di cavalli e di livree. Uno degli zii crede che
1480 IV | nemmeno guardato il libro che loda. Quando invece egli si mostri,
1481 III | dolce pisolino della più lodevole compostezza. Furono vecchie
1482 III | Non vedete che siamo a Lojano? —~Il vetturino fermò le
1483 III | Ma il chirurgo era già lontano un tiro di fucile e forse
1484 Pio | aperta, una buja e l'altra lucente, cioè a dire come se foste
1485 III | ti sei disteso, come un lugubre farfallone, sul nostro vivere
1486 I | mamma che pareva un'altra lumacona come il marito — e pensa
1487 Giu | copie che svolazzano al lume della ribalta. E picchierò
1488 II | giovane e non punto ridotto al lumicino come il mio. Se il mio maestro
1489 III | civili e non molto istruiti luogotenenti muovessero un dito senza
1490 II | lasciato poco prima colla dolce lusinga di avermi disteso a terra
1491 III | Zucchette!~— Osservo che S. M. aveva in ballo la propria
1492 Par | casa! Anche Oreste, anche Macbeth non se ne stanno indietro,
1493 I | bella fetta di pasticcio di maccheroni, tenuta di scorta e rimasta
1494 III | capito adagio adagio la gran machiavellica di quel suo principiare
1495 IV | verso il ritratto della madre morta. La ragazza, abituata
1496 I | presto, e così soffice e così maestosa da disgradare assai probabilmente
1497 IV | le falde del vestito così maestose da coprire, oltre alle mie,
1498 Pio | che a fare? Anche la mia maestra di lavoro, che era cieca
1499 II | lumicino come il mio. Se il mio maestro fosse stato presente e non
1500 Par | che stava per ricorrere al Magistrato per troppa rabbia, era corso
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