Parte
1 1| passare coll'atto del suo pensiero alla persuasione che v'abbiano
2 1| Kant generalizzò questo pensiero a tutte le cognizioni umane,
3 1| e qualunque oggetto del pensiero umano. Ora questi due atti,
4 2| sentirebbe, ma non penserebbe. Il pensiero va al di là della sensazione,
5 2| si sentono. E nel vero il pensiero afferma la sensazione in
6 2| non è più presente, ma il pensiero è presente. Dunque non è
7 2| cosa la sensazione e il pensiero della sensazione. Lo stesso
8 2| non esistono ancora, e il pensiero già esiste. Dunque l'essenza
9 2| esiste. Dunque l'essenza del pensiero è diversa da quella della
10 2| la sensazione quanto il pensiero della medesima, queste due
11 2| uniscono alle sensazioni il pensiero. I primi sono gli animali
12 2| confuso la sensazione col pensiero, e ha preteso di parlare
13 2| fondare una filosofia del pensiero e di porgere una spiegazione
14 2| maniera egli non conobbe del pensiero che la parte soggettiva
15 2| conoscere la vera natura del pensiero medesimo . Perché il pensiero
16 2| pensiero medesimo . Perché il pensiero sta appunto in questo, che
17 2| essere gli oggetti del mio pensiero; io so che gli oggetti del
18 2| che gli oggetti del mio pensiero non sono io; per esempio,
19 2| oggetti che stanno dinanzi al pensiero sono distinti essenzialmente
20 2| adunque sieno gli oggetti del pensiero, il che poi rimarrà a cercarsi,
21 2| natura, che gli oggetti del pensiero possono essere in lui senza
22 2| non esisterebbe più né il pensiero, né la sensazione.~~
23 3| stella, egli può dire col suo pensiero: questo è un essere luminoso,
24 3| d'una stella dice col suo pensiero: qui vi ha un essere luminoso,
25 3| percezione della stella il mio pensiero si trova legato coll'oggetto
26 3| prescindendo al tutto dal pensiero della sussistenza attuale
27 3| qualche altro. Così se il mio pensiero, oltre il prescindere dalla
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