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Stefano di Condillac.
La
filosofia del Locke fu diffusa in Francia dal Condillac, il quale la modificò. Il Condillac
tolse via la riflessione del Locke, e pretese ch'ella non fosse che sensazione. In questa maniera si vantò
d'aver semplificata la filosofia, riducendo tutte le cognizioni umane alla sola
sensazione. Di conseguente, egli pretese che l'uomo avesse una sola facoltà, cioè la facoltà di sentire, e che la facoltà della memoria,
dell'immaginazione, dell'intelletto e della ragione non fossero altro che
diversi modi di sentire.
Questo
sistema portò delle conseguenze nocevolissime alla
morale e alla religione, perché, non avendo l'uomo altro che la facoltà di
sentire, ne veniva di conseguenza che il male e il bene non fossero che sensazioni piacevoli o dolorose,
onde si faceva consistere la morale nel procacciare a
se stessi le maggiori sensazioni piacevoli, evitando le dolorose. Questo
immorale sistema fu svolto in Francia dall'Elvezio (1712-1771) e in Inghilterra
fu applicato alla prosperità pubblica dal Bentham
(1748-1832) capo degli utilitaristi.
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