Paragrafo
1 II | e schietta; non pare la figlia di un usciere; mio cugino
2 II | allora?...~- La prima è tua figlia.~- Cristina! come entra
3 II | Cristina! come entra mia figlia nel caso tuo?~- Sì, proprio
4 II | spiegherò meglio: per mia figlia ho altre vedute. E non ne
5 III| alla disperazione di sua figlia, del suo sangue, fosse venuto
6 III| chiederti la mano di tua figlia che avrei fatto felice,
7 III| era inutile parlare di sua figlia in quel momento.~- Ne convengo,
8 IV | messa e il paradiso a sua figlia.~Ma nemmeno a San Giorgio
9 IV | difficili; perchè la moglie sua, figlia d'un usciere famoso anche
10 IV | mia cuginetta Cristina, figlia di mio cugino Ippolito.~"
11 VI | Chi vedo qui con mia figlia? Sei dunque guarito bene?
12 VI | forse avrei detto a tua figlia di salutare suo padre, ma
13 VI | in fin dei conti ho una figlia sola, e dovevo prendere
14 VI | atto posteriore, tra mia figlia e lui, scommetto, s'ingegneranno
15 VI | lasci uscire di mano sua figlia, sposarmela ed esser felici
16 VII| Gerolamo! innamorarsi della figlia del notaio Cipolla! Ottimamente.~-
17 VII| che il notaio avesse una figlia. E che cosa poteva fare
18 VII| innamoramento di Gerolamo per la figlia del notaio Cipolla, vide
19 VII| Milano, la quale ha visto mia figlia alla finestra e se ne è
20 VII| venuta in presenza di sua figlia parve un'altra donna; e
21 VII| mi potevo staccare da mia figlia, confessò la mamma; e come
22 X | da me nient'altro che mia figlia Cristina e la sua dote.~-
23 X | la tua dote; sposerò tua figlia, affermò Giusto, perchè
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