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Salvatore Farina
Carta bollata

IntraText - Concordanze

era

    Paragrafo
1 I | professore dell'asino, se n'era andato di buon passo fuori 2 I | di digiuni, a 36 anni non era scontento del proprio stato, 3 I | avendo istruzioni dall'alto, era nel preciso dovere di salassare 4 I | morte e dell'amore non vi era altri che lei; solamente, 5 I | prossimi; il più vicino era fratello uterino di suo 6 I | macellaio per vent'anni e s'era messo a riposare dalla macellazione 7 I | sua bottega.~Quell'insegna era una testa di manzo magnifica, 8 I | delle cuoche del vicinato era parlante, e il macellaio 9 I | sua pensata, quando gli era piombata la contravvenzione 10 I | lui la pittura perchè si era empito la casa di oleografie 11 I | Venanzio.~Un altro cugino era prete. Diceva la prima messa, 12 I | specialità.~Costui almeno era venuto qualche volta a trovarlo 13 I | tentazione fatale, da cui era preso ogni tanto, di ordinargli 14 I | una nausea memoranda, non era stato compiuto per la solita 15 I | posa.~Tuttavia la tela non era stata cancellata, e nei 16 II | sera, quando il suo negozio era andato bene, aveva la mattina 17 II | Giusto si presentò, Venanzio era mille miglia lontano da 18 II | Giustizia, l'usciere non era ancora al telonio a preparare 19 II | per notificarle. Che ne era avvenuto? Niente altro che 20 II | altro che questo: Ippolito s'era ammalato d'indigestione, 21 II | anzi lontanissima, tanto era bianca, bionda, e gentile; 22 II | imposte, e riconobbe che era meglio parlarne dopo. E 23 II | guadagnerei nulla.~L'usciere non era punto curioso e lo disse:~- 24 III | La casa dello zio Bortolo era fuori di porta; d'un piano 25 III | strascicando le parole, tanto era dimessa: "vedrai che Bortolo 26 III | uscio chiuso. La chiave era nella toppa, ma non girava 27 III | di suo zio.~Quella sala era tutta lucente, e i mobili 28 III | lombarda si spiegò subito; non era stato un vento, ma bensì 29 III | volta pagava i buoi; non era oggi il regno della carta 30 III | lombarda a questo punto era già un faro spento, ma volle 31 III | li puoi dare, non è così?~Era proprio così.~- Allora ti 32 III | come il peccato mortale era saporito come il peccato 33 III | ultima scala.~Uscendo al sole era spento più d'un fanale.~ 34 III | agente delle imposte. In una era il commiato semplice e garbato, 35 III | tentatrice la garbatezza era ironia, la semplicità si 36 III | essendo scaduto, l'agente se n'era lavato le mani, incaricando 37 III | volta, perchè Cristina gli era entrata troppo nel cuore, 38 III | quanta la felicità, che non era poi gran cosa; giacchè non 39 III | ancora, prima di notte, si era fatto una festa di andare 40 III | finestra chiusa; ma allora era segno che l'angelo era uscito 41 III | allora era segno che l'angelo era uscito con la fantesca, 42 III | inquieti un po' per tutto, era quasi sicuro di incontrarla 43 III | un faro.~Ma questa idea era appena un germe, quando 44 III | con due parole, ma tanto era avvilito, che gli scapparono.... 45 III | di Giusto pittore non si era trovato nulla di buono da 46 III | assicurò bruscamente che era inutile parlare di sua figlia 47 IV | innamorato: forse Cristina sua era ammalata!...~Questo pensiero 48 IV | Questo pensiero gli era appena entrato nel cervello, 49 IV | nel cervello, e già Giusto era avviato a visitare la cara 50 IV | nuovo: la porta di casa era chiusa, la portinaia informò 51 IV | l'ufficiale giudiziario era rimasto a fare le sue citazioni 52 IV | celebrità del notaio Cipolla era molta in Milano, perchè 53 IV | usciere famoso anche lui, si era fatto essa pure la celebrità 54 IV | forza. Quanto il Cipolla era abbottonato e taciturno 55 IV | professionale, altrettanto la moglie era curiosa e ciarliera; e si 56 IV | accomandita, e anonime, ma era raro che per l'opera sua 57 IV | giorno il notaio Cipolla non era in villa, e quando Giusto 58 IV | ahi! la buona fanciulla era ammalata e appunto il dottor 59 IV | appunto il dottor Cipolla era corso a Milano a informarne 60 IV | luce non si moveva mai, ed era sicuramente la camera di 61 IV | Cristina inferma. E di che male era inferma la creatura adorata? 62 IV | dir nulla; ma sicuramente era il mal di amore, un male 63 IV | riconosciuto nessuno, che Cristina era guarita perfettamente e 64 IV | perfettamente e che la sua malattia era stata un'angina leggiera... 65 IV | fresca e più bella di prima, era tornata a casa in compagnia 66 IV | del quale la melanconia era quasi nulla. E talvolta, 67 IV | feroce che Cristina sua era fidanzata, che Cristina 68 IV | fidanzata, che Cristina era sposa e madre dei figli 69 IV | V.~ Un giorno Giusto era di buon umore. Stando sul 70 IV | Scommette lei?"~L'oste era incapacissimo di fare scommesse 71 IV | scommesse simili; del conto era sicuro; quando fosse l'ora 72 IV | venne il notaio Cipolla; era abbottonato come il solito, 73 IV | perchè in fin dei conti era il suo mestiere; però che 74 IV | d'aver parlato male. Non era forse obbligo suo professionale 75 IV | questo."~Invece, tanto bene era entrata nel cervello del 76 IV | carta qualunque...~No, no. Era inutile. Giusto voleva fare 77 V | corbellatura.~Ma il testatore era rimasto serio, sapendo bene 78 V | sarebbe fallito.~E qual era il suo intento? Niente altro 79 V | il gran pittore non solo era un faro, ma anche una borsa 80 V | dignità del tabellionato si era pelato come un ginocchio.... 81 V | Perchè il grand'artista era anche un uomo semplice, 82 V | celia ai suoi cari parenti, era già pentito. Guardò sott' 83 V | di un caso difficile.~Ed era dunque stato un caso difficile 84 V | ma appena appena.~Giusto era in quello stato di beatitudine 85 V | cameriere... ora no, perchè era capitato a Barzanò con poco 86 V | sua metà legittima.~Dov'era ora il caro notaio?... Tornato 87 VI | VI.~ ~Ma Giusto non era contento fin che non avesse 88 VI | cominciò da S. Lorenzo, che era la più lontana, passò per 89 VI | fanciulla del suo cuore era quasi sola, perchè la fantesca 90 VI | sola, perchè la fantesca era sorda come un campanone, 91 VI | se fosse necessario, si era tirata indietro per non 92 VI | cercare di lei quando essa era a Barzanò, d'aver girato 93 VI | potervi penetrare, e che si era poi buscato il tifo.~- Il 94 VI | rispose nulla.~- Sicuramente, era il tifo addominale; forma 95 VI | vero, Cristina?~Ma no, non era vero niente affatto; e per 96 VI | sì, è vero; a te non s'era detto nulla perchè tu stessa 97 VI | perchè la fantesca sorda si era affrettata a passare innanzi 98 VI | disponendo di tanto capitale, era andato in giro per tutta 99 VI | compagno silenzioso. Ah! era chiaro. A quest'ora egli 100 VI | credeva tutto.~- Qualcuno mi era venuto a dire che tu avevi 101 VI | almeno, e la piccola chierica era in gran bisogno del rasoio; 102 VI | tempo il bucato; la veste era tanto sfrittellata da sembrare 103 VI | di entrare; e quella voce era così nasale da non si potere 104 VII | alla porta dello studio.~Era il figlio maggiore di Bortolo, 105 VII | d'una cottura che egli si era presa per una fanciulla 106 VII | due baffetti a punta, come era lui. Se lo sposo sa farsi 107 VII | proprio.~Insomma Gerolamo era sicuro del fatto suo.~- 108 VII | che potesse fare Giusto era di andar subito ad accomodare 109 VII | Cipolla, vide che la cosa non era difficilissima come aveva 110 VII | casa Cipolla.~Il notaio era assente; avendo continue 111 VII | da un quarto d'ora, e non era vero; sulle prime non s' 112 VII | così soavemente bella? Nina era tutta bianca, tutta bionda 113 VII | altra donna; e veramente era un'altra; era una madre; 114 VII | veramente era un'altra; era una madre; la sua faccia, 115 VII | è vero; uno ti piaceva, era un bel giovane, faceva dei 116 VII | così.~Forse. Sicuramente era un madrigale ardito. Nina 117 VII | pronte a celarle.~Ora Giusto era turbato veramente.~Non sapendo 118 VII | per tutta la vita.~Ma egli era venuto solamente per conto 119 VII | quell'amore di fanciulla, era rimasta nell'istesso altare, 120 VII | momentino, ma la ragazza era già lontana dal ricco negoziante 121 VII | invece così: di un'altra.~Ma era tutt'uno. Nina intese subito. 122 VIII| scandagliarsi ancora; veramente non era egli in peccato verso Cristina?~ 123 VIII| il cugino Gerolamo.~Egli era impaziente di sapere come 124 VIII| impaziente di sapere come era andata la cosa.~- Dimmi 125 VIII| geloso...~Giusto non si era preparato a dare la notizia 126 VIII| sciancata.~Ora che la parola era uscita di bocca, gli parve 127 VIII| signorina De la Vallière era una zoppina adorabile anche 128 VIII| nella faccia di Giusto.~Era dunque cosa intesa. Gerolamo 129 VIII| il suo promesso sposo si era comportato, stette a pensare 130 VIII| della povera Nina. Giusto era stato lungamente incerto 131 VIII| tornò raggiante.~Nina gli era piaciuta più di prima; era 132 VIII| era piaciuta più di prima; era proprio dal busto in su 133 VIII| proprio contento?~Sì, Gerolamo era contentone; prima di tutto 134 VIII| bisogno di suo cugino. Nina era a tiro, e toccava a lui 135 VIII| la notte sognò che egli era stato impotente contro la 136 IX | Brescia per suoi affari, vi si era fatto accompagnare dalla 137 IX | fanciulle, una delle quali era sempre assente, l'altra 138 IX | Addolorata. Prete Barnaba era venuto due volte a visitare 139 IX | artista e l'ultima volta si era lasciato uscire di tasca 140 IX | quattrocento lire, tanto era il suo entusiasmo per l' 141 IX | sacra del cugino.~Però se le era lasciate uscire di mano 142 IX | Madonna dei sette dolori era stata venduta a lire mille 143 IX | poppa.~Ma il pittore non era contento fin che non avesse 144 IX | quali non gli credevano, era assolutamente inutile; ma 145 IX | desiderio segreto di Giusto era pure l'idea che prima di 146 IX | innamorata.~Perchè mai essa era a Brescia quando Giusto 147 IX | peggiorato dall'uso.~Che diamine era venuto a fare prete Barnaba 148 IX | dire?"~La gazza, poveretta, era incapace di nascondere lungamente 149 IX | per celia e di ciò che ne era risultato; espose candidamente 150 IX | dichiarò tranquillamente che era un'altra cosa.~Come un'altra 151 IX | disse tutto. Prete Barnaba era andato dal notaio per vedere 152 IX | messa. Ora che il pagamento era fatto, gli bruciava molto 153 IX | morte dell'artista, il quale era capacissimo di sepellire 154 IX | il notaio Cipolla come si era comportato?~Magnificamente. 155 IX | confortare prete Barnaba.~Giusto era sicuro che il suo permesso 156 IX | sicuro che il suo permesso era inutile, e perciò lo diede 157 IX | professionale?~- No, non era decoro professionale.~- 158 IX | professionale.~- E allora che cos'era?~Senza rispondere Giusto 159 IX | della propria celia gli era passata da un pezzo.~Prima 160 X | L'ufficiale giudiziario era entrato così bene nella


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