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Paragrafo
1 | 36
2 | 40
3 | 60
4 III | sozio di riscuotere lire 811 entro otto giorni dal giorno
5 | a'
6 V | rientrava nelle sue stanze abbandonate, e spalancava le due finestre,
7 I | di avvicinarsi ai parenti abbandonati per disprezzo della loro
8 IV | notaio, tornato a casa, abbandonava il sussiego per lasciarsi
9 VII | rimettendosi a sedere con abbandono.~La mamma intanto poneva
10 VII | Allora il grande artista si abbandonò lentamente sopra un trespolo,
11 VII | debole, l'artista proseguì abbassando la voce per renderla più
12 VI | beato dei mortali.~Cristina abbassò gli occhi un momentino,
13 | abbiano
14 III | Bortolo, oltre averne messo in abbondanza sopra due mensole che si
15 VI | arcivescovo. Bisogna però abbondare nella tela.... mi hai detto
16 X | Madonna dei sette dolori abbozzata appena fece un miracolo.
17 IX | tempo odioso, Giusto aveva abbozzato di maniera la Madonna Addolorata.
18 X | Giusto balzò da sedere, e non abbracciò il parente misericordioso
19 III | pareva sangue arterioso; vi abitava la famiglia del macellaio
20 III | appena un germe, quando accadde una cosa straordinaria:
21 I | commercio; mentre qualche volta accade il contrario, cioè che un
22 IV | quasi nulla. E talvolta, accarezzato dalla convalescenza, riconosceva
23 VII | amorevolezza di un fratello le accarezzò le mani bianche, fra le
24 V | toccavano con mano, che acceleri la guarigione di un caso
25 II | parente in salotto, gli accennava di mettersi a sedere, e
26 I | commissione d'appello per l'accertamento delle imposte.~- E come?
27 IV | vista la villa fin che si accesero i lumi alle finestre; in
28 IV | latrati; cercò sempre il lume acceso, con una speranza impossibile,
29 III | tanta roba da pagarmi l'accesso giudiziario e la carta bollata...~
30 III | venire un po' di baldanza accettando questo presentimento bugiardo:~"
31 III | rimasto perplesso tra l'accettare il ringraziamento e dire
32 VI | di protestare, il pittore accettò quel grado di parentela,
33 VIII| Che hai? mi sembri più accigliato del solito; non parli.~Giusto
34 IV | in nome collettivo, in accomandita, e anonime, ma era raro
35 III | incominciato e gli altri bozzetti, accomiatandosi con una bella lettera dall'
36 VII | suo proprio negozio per accomodarglielo senza bisogno d'inganni
37 V | una malattia simile, si accomodasse un momentino a far due parole...~-
38 IV | all'altro mondo senza aver accomodato a piacer vostro le cose
39 III | pianerottolo, egli forse accomoderà il fatto tuo.~- Grazie,
40 III | aggiunge luce nè decoro; Giusto accomoderebbe forse il proprio negozio
41 VII | dalla bellezza gentile.~- Si accomodi, balbettò la povera creatura
42 IX | quattro cencetti di carta, e accompagnandoli con un sospiro fin nel portamonete
43 IX | affari, vi si era fatto accompagnare dalla figliuola. Così Giusto
44 V | prezioso.~- Devo venire ad accompagnarlo fra mezz'ora?~No; Giusto
45 VIII| lungamente incerto se dovesse accompagnarsi al pretendente per fare
46 II | forte "Cristina!" perchè accompagnasse il faro della pittura lombarda
47 II | dicendo, quella donnina accompagnava il suo parente in salotto,
48 VII | rizzandosi in piedi:~- Dunque le accompagnerò mio cugino domani. Lo veda
49 VI | Manco male, disse; e ora accompagniamo Cristina a casa; poi sarò
50 VII | intendevo anche più amore. Te l'accompagno? Vuoi?~Nina chinò il capo
51 VIII| unicamente da lui.~Giusto acconsentì per quell'istesso giorno
52 VII | dimmelo.~E Giusto finì coll'acconsentire.~- Ci conto. Ma ora non
53 VI | sopratutto se Cristina acconsentisse a una proposta che il pittore
54 IV | sempre qualche cosa, pur di accontentarsi di poco e di rassegnarsi
55 I | faccia all'affresco originale accontenterebbe il compratore più difficile.~
56 VI | Dimmi una parola che mi accontenti, e Cristina è tua; se non
57 VII | io, annunziò Venanzio, e accostandosi fino quasi all'orecchio
58 I | intendere all'ingrosso in che acque naviga la pittura moderna
59 X | perchè si risvegliasse più acuto il dolore della eredità
60 VIII| pena trovare le parole più adatte; ma a tanta disinvoltura,
61 VI | Sicuramente, era il tifo addominale; forma leggiera per fortuna,
62 I | mense; donnine seminude addormentate nel dare un bacio a giovinotti
63 VIII| Vallière era una zoppina adorabile anche lei ed aveva fatto
64 IX | mano alle due fanciulle adorabili.~Chiuse la lettera nel portafogli
65 VII | assicurò, tutte le ragazze adorano, e Gerolamo sapeva lui la
66 VII | la buona ricetta di farsi adorare; molte carezze a certe ore,
67 VII | buttarsi ai suoi piedi per adorarla in ginocchio, e scongiurarla
68 VII | attenta, lusingò col sorriso, adulò senza dir parola.~Finse
69 IX | impedito dalla notaia, la quale affacciandosi nel vano dell'uscio lo chiamava
70 I | sempre una almeno, si erano affacciate tutte le migliori idee di
71 I | argento luccicanti al sole affacciato da un finestrone a guardar
72 I | casa una modella belloccia, affamata quanto loro, a dir poco,
73 VI | tempo dei piccini nudi e affamati; e ci vogliono molte fasce
74 III | di non lasciargli morir d'affanno la figliuola.~- Sì, sono
75 II | si presentasse il primo affare, senza del quale come sapete
76 IX | inutili. Ma tanto volle affermare brevemente il proprio pensiero
77 VI | piedi, guardandosi intorno e afferrandosi alla propria sottana per
78 II | Ippolito, si sente subito afferrare dalla tentazione di arrestarne
79 VII | segreti da spargere al vento affidateli a lui. Io ho fatto per celia.
80 X | toccare i fondi così bene affidati alla Banca.~A qual Banca?~
81 V | che il segreto sarebbe affidato prima alla ceralacca che
82 V | vicino barbiere, al quale affidò l'ospite prezioso.~- Devo
83 VII | volle dire.~- Perchè si affligge tanto? Che cosa le fa tanta
84 VII | venuti per lo stesso fine, e affliggendosi solo un poco d'essere arrivati
85 VIII| immaginare, la notizia non sembrò affliggere molto Gerolamo, il quale
86 IX | nascondesse il vero, ma invece di affliggersi che unicamente per questa
87 IV | pure, mentre l'ammalato si affliggeva, la natura più forte di
88 VII | generoso tanto da.... mi affliggo perchè finora non l'ho mai
89 VI | la fantesca sorda si era affrettata a passare innanzi ai padroni
90 V | dugento mila lirette, si affretterebbe a buttargli nelle braccia
91 II | al suo commercio e agli agenti della questura, i quali
92 III | pittura lombarda, non gli aggiunge luce nè decoro; Giusto accomoderebbe
93 IX | lunghe aveva avuto tutto l'agio d'intendere che Gerolamo
94 IV | aveva tante, perchè dopo agosto ne erano venute da Milano
95 V | ringraziando tutti quanti di averlo aiutato in quella impresa. Ancora
96 IV | tarda andò a svegliare l'albergatore di Barzanò batteva i denti
97 I | Italia, a Lugano, città di alberghi... I Tedeschi poi non vengono
98 IV | umore. Stando sul letto dell'albergo, gli venivano baldanze d'
99 I | per riconoscere che quell'albore rinforzava benissimo i toni
100 | alcuna
101 I | causa, perchè le donnine allegre, le quali gli avevano servito
102 I | battesimo di maestro dagli allievi suoi, e perfino dai colleghi
103 VII | che uno dei suoi cugini si allontanasse, il pittore decise di dire
104 V | fare il proprio testamento allunga la vita, ma non sapevano
105 VIII| a tiro, e toccava a lui allungare la mano per pigliarla....~-
106 VII | occhiata curiosa, o forse alternava l'una cosa e l'altra.~-
107 | altrove
108 I | pagata per la difficoltà di alzarsi la mattina di bonissima
109 VII | sebbene molti passanti abbiano alzato gli occhi alla finestra
110 IX | subito. In premio di questa amabilità, la notaia informò il testatore
111 IX | legati ancora dagli sguardi amanti, e si sciolsero solo in
112 VII | veniva sorridendo e pensando amaramente.~Prima che uno dei suoi
113 II | cervello del maestro tutti le amarezze della giornata incominciata
114 III | impedire a due cuori di amarsi tanto. Il cugino Ippolito,
115 I | lealmente a un compagno amato: «tu sei un grande artista»
116 X | inganno almeno almeno quanto amava la celia. E per spiegare
117 I | Carrara; ma da poco in qua l'America non è la terra promessa,
118 I | Vinci, ai Russi ed agli Americani del buon tempo, e ultimamente
119 I | fortuna, tastarli a uno a uno, amicarseli un poco, fin che un giorno
120 II | bottega, dimenticava le amiche della notte per non pensare
121 III | uscieri del secondo siano ammalati entrambi: noi del terzo
122 II | appena appena ne ricavo, ammazzandomi tutto il giorno al banco,
123 IX | creaturina gentile!~Per ammazzare il tempo odioso, Giusto
124 VI | finalmente si decise ad ammirarle tutte.~L'usciere gli veniva
125 VII | non nascondono nulla all'ammirazione contenta. Forse è così.~
126 I | che me non guarda nemmeno, ammirerà l'opera tua.»~Da quel giorno
127 III | sanguinosa e alla luce Giusto ammirò il buon gusto di suo zio.~
128 III | potendo rimangiarsi le parole, ammutolì, perchè le tele erano poche
129 IV | voce: "io sto meglio e t'amo".~Invece quella notte Giusto
130 VII | e senza parlare, con la amorevolezza di un fratello le accarezzò
131 II | anche il giorno prima quell'amorino ingenuo aveva riempito molta
132 IX | profferito parole di evangelo amoroso, mormorò qualche cosa che
133 I | delle regole, comincia l'anarchia intellettuale e si trova
134 VIII| così; forse è un difetto anatomico; forse uno spostamento del
135 IV | delle sedute; questa volta, andando a fargli visita di proposito,
136 X | riservandosi il diritto d'andarla a vedere due volte l'anno.
137 III | mancherà il coraggio di andarlo a trovare in tribunale,
138 IV | e avrete il rimorso di andarvene all'altro mondo senza aver
139 IV | giusta, l'ospite suo se ne andasse pure senza pagare; ma ora
140 IV | ragazza con la fantesca erano andati in Brianza, per qualche
141 VI | caro il mio Giusto, te ne andavi ad patres; lo dicevamo sempre
142 VIII| sciancata troppo, me la piglio. Andiamo subito.~Andarono in silenzio,
143 VII | sorriso rassegnato di prima; andrà a dire a suo cugino quello
144 VII | poi all'inferno; ma v'andrai tu solo...~I cugini risero
145 III | miserabili lire tutte queste tele andranno all'asta, tutti questi bei
146 VIII| dunque cosa intesa. Gerolamo andrebbe a far visita alla bella
147 I | del fatto proprio; nell'androne di sagrestia cominciò a
148 VIII| una che avesse il dolore angelico. Molte madonne dipinte,
149 IV | sua malattia era stata un'angina leggiera... e che altro?
150 VII | creaturina bella! Quell'angiolo zoppicava.~Andò sbilenca
151 III | parete un canterano; negli angoli della stanza due tavolini
152 IX | più tardi diventerà un animale; le volevo dir questo.~La
153 VIII| Madonna dei sette dolori.~- Ti annoio cianciando? domandò Gerolamo;
154 VI | testando con atto di notaio, e annullando l'atto con un testamento
155 VI | palmo di naso, chè senza annullare l'atto d'ultima volontà
156 II | cuginetta tornò in quel punto ad annunziare che il babbo dormiva ancora,
157 III | straordinaria; senza nemmeno annunziarsi, fece fermare un suo compagno
158 VII | disse Ippolito.~- Anch'io, annunziò Venanzio, e accostandosi
159 IV | collettivo, in accomandita, e anonime, ma era raro che per l'opera
160 I | che quell'uomo di pasta antica non poteva separarsi, fin
161 IX | e si sciolsero solo in anticamera dopo essersi dati un bacio
162 III | seggioloni tarlati o divani antichi da far magnifico effetto
163 IX | ordinata al pittore e pagata anticipatamente solo perchè sapeva della
164 V | poi tutti quanti.~Giusto s'anticipava con l'immaginazione la faccia
165 VII | che mettevano in salotto apparisse l'innamorata di Gerolamo.~
166 VII | dava l'idea di essere un'apparizione di cielo.~La notaia venuta
167 II | e saprà tutto.~E appena apparsa la faccetta soave della
168 I | parente prossimo di Giusto apparteneva alla Curia in qualità di
169 I | italiani, a qualunque scuola appartengano, spesso per scarsità di
170 VII | consenso se l'innamorata fosse appartenuta in qualche modo alla macelleria;
171 I | dichiarava a tutto pasto appassionato della pittura religiosa,
172 III | anche confessato che tu appigioni due stanze mobiliate; se
173 I | dichiarò di non averlo fatto apposta, ma non vi fu verso e dovette
174 V | ogni altro cugino suo nell'apprendere che il gran pittore non
175 IV | svegliarsi da quel lungo sonno, apprese che erano venuti a vederlo
176 VIII| di Dumas padre, ed aveva appreso che la signorina De la Vallière
177 VII | non mi è venuto in capo di approfittare della mia burletta, e come
178 IX | Lo vedi? esclamò Giusto aprendo gli occhi a guardare la
179 VI | poi se n'andò in silenzio; aprii gli occhi e non piansi più.~-
180 I | macellaio? L'orologiaio apriva il negozio di Ponte Vetero
181 IV | testamento, quando gli si aprivano un'altra volta le sorgenti
182 VI | sia stata consacrata dall'arcivescovo. Bisogna però abbondare
183 VI | approvare col capo tutte le arditezze. Finalmente l'usciere n'
184 VII | Sicuramente era un madrigale ardito. Nina mise in faccia al
185 VI | dalle sue parole, Giusto argomentava, senza paura di errore,
186 VI | cercando per un poco un argomento di discorso, e trovata la
187 VIII| a lui repugnava rendere arrendevole con la bugia. Se ne tornò
188 II | afferrare dalla tentazione di arrestarne sulla tela il più possibile,
189 VI | costringendo l'artista ad arrestarsi a un certo punto per ammirare
190 X | grandi pittori forastieri arricchiti dal proprio pennello, tenersi
191 I | ora il negoziante di buoi arricchito dal macello non si moverebbe
192 I | all'ideale perduto, senza arrischiarsi al matrimonio; alcuni si
193 IV | che la signora curiosa s'arrischiasse a tiro; infine se ne andò
194 VI | repugna.~Così pensosi entrambi arrivarono allo studio.~Sulla lavagna
195 IV | signorina con la fantesca, arrivate da poco, erano andate a
196 I | l'Atlantico o le steppe, arrivavano nel bel paese i Cresi veri,
197 III | No; confermò Giusto senza arroganza, ma con accento deliberato,
198 III | vivo, che pareva sangue arterioso; vi abitava la famiglia
199 VI | rachitici, o la famiglia artistica!~Giusto a capo basso pensava:~
200 V | giorni eccolo lì... in piedi, arzillo... dimagrato, ma appena
201 VIII| rappresenterebbe l'estasi dell'ascensione a Dio e raffigurerebbe il
202 II | tu ora mi fai felice, ma asciuga le tue lagrime; se vuoi
203 VII | nulla, ma cominciava ad asciugare le lagrime vergognando d'
204 VII | ingentilirono.~- Bimba mia, ascoltami.... lascia stare quel libro,
205 VI | indietro per non stare ad ascoltare i discorsi dei padroni,
206 I | avviarsi all'altare.~- Se ascolti la mia messa, potremo parlare
207 IX | pavese le diceva chi sa quali asinerie, gli repugnava del pari
208 I | dando al professore dell'asino, se n'era andato di buon
209 IV | il tifo quando meno ve lo aspettate, e avrete il rimorso di
210 IV | visitare la cara inferma.~Lo aspettavano insieme una gioia e uno
211 VII | così rimarrò; Cleopatra aspetterà ancora un pezzo, perchè
212 X | e così confortati dall'assessore e dal sacerdote se n'andarono
213 II | Venanzio, continuando ad assestare gli orologi della mostra;
214 V | disse ancora una bugia, assicurando che non desiderava di meglio...~
215 I | non gli farebbero male per assicurare una buona modella al suo
216 I | e di colori trasparenti.~Assicurava che la prima lezione di
217 VII | sono buoni.... ma se mi assicuri che non sei milionario,
218 III | vendibile, e piantare in asso esattore ed agente con due
219 VII | rumorosamente, ma quel rumore poco assomigliava all'ilarità. Allora il grande
220 IV | a vagare fra i gelsi, ad assorbire la rugiada serotina per
221 III | queste tele andranno all'asta, tutti questi bei mobili...~
222 I | Una volta, attraverso l'Atlantico o le steppe, arrivavano
223 I | contentavano; una sola aveva le attaccature delle braccia incensurabili,
224 VI | chiaramente.~Così l'usciere si attaccò ai piedi di Giusto.~Nella
225 VII | turbi poi troppo.~E senza attendere risposta si staccò dalla
226 VII | cambiò natura; si fece attenta, lusingò col sorriso, adulò
227 VII | stesso tempo, fissavano con attenzione straordinaria Cleopatra,
228 VII | possiamo entrare...?~Non attesero risposta.~La ragazza si
229 III | bollata, uno scrisse e l'altro attestò con la sua firma che nello
230 IX | professione a tacere degli atti consumati col proprio ministero;
231 VII | altro.~Nina rimase nell'attitudine d'una smemorata finchè Giusto
232 VI | mettere un po' di carne attorno alle ossa, non è vero? perchè
233 VII | staccò dalla poltroncina per attraversare la stanza. Ahi! povera creaturina
234 IX | quella lettera? domandò audacemente.~- Perchè no? Mi raccomando
235 VI | collera a questo parole audaci, ne sembrò rallegrato. Diceva,
236 IV | mio cugino Ippolito.~"E augurando ai miei cari parenti di
237 II | che spesso tonava nell'aula annunziando il tribunale,
238 III | inaccessibile per altri, in Australia, al Polo, nel deserto di
239 III | compagno della bassa curia e si avanzò incontro al cugino.~- Oh!
240 | avente
241 VIII| tanto, ma non ho mai potuto averla a tiro...~- La buona ragazza
242 IX | scrivevi? domandò Cristina dopo averle dato un bacio.~Nina mostrò
243 | avermi
244 | avessero
245 | avrebbero
246 | avreste
247 | avresti
248 | avute
249 VII | che egli medesimo se ne avveda; voi lo conoscete, è il
250 II | notificarle. Che ne era avvenuto? Niente altro che questo:
251 V | rispetto il suocero e gli altri avversari, se ce ne fossero, con un
252 VII | Sull'uscio si trattenne ad avvertire che il pittore forse avrebbe
253 VI | in mezzo la fanciulla, si avviarono in silenzio.~L'usciere andò
254 V | pure; e i loro pensieri, avviati sulla medesima strada, erano
255 IV | cervello, e già Giusto era avviato a visitare la cara inferma.~
256 I | tempaccio birbone: il lavoro di avvicinarsi ai parenti abbandonati per
257 VII | potesse dare a quella dolente, avvicinò la sua seggiola alla poltroncina,
258 III | due parole, ma tanto era avvilito, che gli scapparono....
259 VIII| Madonna non avrebbe la veste azzurra imbrattata di sangue, nè
260 IX | senza parlare, scoccò molti baci sonori sulle guancie, sugli
261 IX | Cristina, curvandosi a baciare le labbra che avevano profferito
262 I | rinforzare il tono d'un viso baciato dal sole, o un'ombra sotto
263 IX | nascostamente la cosa incominciata. Baciò dunque leggermente la Madonnina
264 VII | giovinetto ben pettinato, con due baffetti a punta, come era lui. Se
265 IV | dell'albergo, gli venivano baldanze d'uomo sano; diceva a voce
266 VIII| del femore trascurato a balia.... ed è rimasta così inferma....
267 VI | disposto per testamento gli ballasse entro la saccoccia.~- Sì,
268 X | te la do subito."~Giusto balzò da sedere, e non abbracciò
269 V | cioè vispo al par d'un bambinone risanato appena. Si levò
270 II | ammazzandomi tutto il giorno al banco, tanto da mangiare e vestirmi.
271 V | capacissimo, quanto qual si sia bandito, di rapire la sua innamorata,
272 I | all'estero in un paese meno barbaro che non sia questa nostra
273 X | ma non riuscirono bene. Bastava che Giusto dichiarasse ridendo
274 VII | il mio piccolo patrimonio basterà appena appena per sfamarli
275 X | detto il tedesco. No, due mi basteranno, aveva risposto Giusto.~
276 VII | signorina, nulla?~- Per lei, basto io; sono sicuro che dirà
277 V | Si levò di letto in un batter d'occhio, e corse ad empire
278 I | lo scolaro aveva avuto il battesimo di maestro dagli allievi
279 IV | l'albergatore di Barzanò batteva i denti come un dannato.~
280 III | Vedi dunque se un cristiano battezzato può aiutare un cugino quando
281 IV | egli vagava come un cane battuto, nascondendo l'amore inquieto
282 V | Giusto era in quello stato di beatitudine degli scampati a morte;
283 IV | pittura lombarda non avesse il becco d'un quattrino, che correggendo
284 V | intento? Niente altro che beffarsi, con poche lire di carta
285 III | andranno all'asta, tutti questi bei mobili...~Così dicendo si
286 X | arrivato, che fu poi un Belga. In seguito Giusto, avendo
287 VII | dinanzi, fatto mutolo dalla bellezza gentile.~- Si accomodi,
288 II | Cristina aprì gli occhioni belli a guardare il suo parente,
289 III | porta; d'un piano solo ma bellina assai, tutta tinta di sangue
290 VII | Lo veda almeno. È tanto bellino.~Nina non si oppose, e il
291 VII | lo avevano impacciato, le bellissime no. E con la schiettezza
292 II | suo caratterino nitido e bello, senza domandarsi conto
293 I | pigliano in casa una modella belloccia, affamata quanto loro, a
294 I | Lo chiamavano Maestro, benchè egli con la superbia d'essere
295 III | Sicuramente una distrazione; benedetti artisti! voi altri non vi
296 IV | forte di lui gli dava un benessere singolare, una contentezza
297 III | Sì, proprio.~L'idea di bere il vino del parente che
298 I | aveva staccato tante dalle bestie macellate; a giudizio delle
299 III | cantuccio del cervello a Giusto; bevve allegramente, riconobbe
300 VII | veniva contando i dodici biglietti da cinquanta.~Giusto diceva
301 VII | fino da me, scrivimi un bigliettino... Puoi contare...~Giusto
302 VII | leggon nel cuore delle loro bimbe... Dunque non tremare...
303 I | in sei rate uguali ogni bimestre, facendo risalire l'obbligo
304 I | prima di quel tempaccio birbone: il lavoro di avvicinarsi
305 VI | barba all'autorità paterna, bisognerebbe aspettare l'età maggiore;
306 III | aveva fiatato, perchè sapere bisognoso d'una somma relativamente
307 VI | allora ha fatto testamento? Bizzarrie d'artista!, e se intanto
308 VII | suo genero presunto.~Parlò blandamente, fissando gli occhi nella
309 II | fatto è che se mangio un boccone con un po' di appetito mi
310 V | empiendo di sgorbi le sue carte bollate, il notaio Cipolla pensava,
311 VI | offrì al cugino la marca da bollo da dieci centesimi.~- Ti
312 I | di alzarsi la mattina di bonissima ora; aveva la sottana sfritellata;
313 IV | 000 al mio cugino Venanzio Bordini.~"Lego L. 50.000 a mio zio
314 VI | le prese paternamente un braccio, e la ragazza voltandosi,
315 VII | ragazza si levò reggendosi al bracciolo del seggiolone, e rimase
316 V | testimoni, e gli parvero quattro brave persone contente in modo
317 VII | bianche lungo i fianchi.~- Ah! bravissima; io vi lascerò soli, e tu
318 II | sedia libera; l'hai trovata? Bravissimo; e ora dimmi il caso tuo.
319 I | Non aveva egli disertato Brera a diciott'anni, perchè all'
320 IX | Ma tanto volle affermare brevemente il proprio pensiero incrollabile:~-
321 I | intellettuale e si trova un briciolo di giustizia per dire lealmente
322 I | dare un bacio a giovinotti brilli, alcuni dei quali caduti
323 I | inferno; vino colante da brocche rovesciate sulle mense;
324 IX | pagamento era fatto, gli bruciava molto perchè egli contava
325 VIII| anche lui fino ad essere brutale.~- La tua Nina è uno splendore
326 VIII| goccioloni; materializzano brutalmente il dolore. Egli non farebbe
327 IX | lasciasse prendere da quel bruto, diventavano inutili. Ma
328 VI | desiderava da gran tempo il bucato; la veste era tanto sfrittellata
329 III | accettando questo presentimento bugiardo:~"Mi pare che dove meno
330 X | persuaso che ho testato per burlarmi di tutti voi, e che ora
331 VI | penetrare, e che si era poi buscato il tifo.~- Il tifo! ora
332 IV | Invece quella notte Giusto si buscò solo una febbre reumatica,
333 III | un momentino all'idea di buttare dalla finestra tutta la
334 V | lirette, si affretterebbe a buttargli nelle braccia Cristina cara,
335 VII | il magnifico momento di buttarsi ai suoi piedi per adorarla
336 III | rientrò subito nel cervello, cacciando ogni altra melanconia.~E
337 II | dal suo letto; dove si è cacciata quella ragazza?... Cristina!~-
338 I | giorno di maggio, Giusto, cacciato dall'accademia per aver
339 X | una Cleopatra tutta nuda, caduta dal lettuccio a terra, già
340 I | brilli, alcuni dei quali caduti fra le gambe della tavola;
341 I | avrebbe chiesto scusa di aver cagionato al prossimo un'afflizione
342 V | fossero, con un trombone calabrese spianato, ma mettere la
343 IX | nemmeno intinger la penna nel calamaio.~- In che modo? interrogarono
344 III | con un'astuzia, con un calcio, se fosse proprio indispensabile;
345 I | uomo ingegnoso, fatto il calcolo che i Cenacoli di Giusto
346 I | tranquilla, accanto al focolare caldo, con una compagna buona,
347 I | pianeta; si pigliò in mano il calice e inchinatosi ancora davanti
348 X | stando in piedi interrogò con calma.~- Dunque i maligni ti hanno
349 IX | ringraziò la notaia con calore, ma tutta la voglia di ridere
350 III | imitato la mia firma in una cambiale protestata. Vedi dunque
351 II | Pensò subito che fossero due cambiali precettabili.~- Se sono
352 I | contrario, cioè che un agente di cambio novellino, pentito d'un'
353 VII | della ragazza da marito, cambiò natura; si fece attenta,
354 I | serve quasi ad altro che ai caminetti.~Quest'è lo stato presente
355 VI | basso senza rispondere.~Camminarono così un buon tratto in silenzio.~
356 VI | fantesca era sorda come un campanone, e a dirle quattro paroline
357 VI | non avrebbe inteso mai, campasse ancora un secolo, e disse
358 IV | Giusto per le zolle dei campi e potesse correre alla finestra
359 I | Tuttavia la tela non era stata cancellata, e nei momenti scabri delle
360 VI | usciere fosse un usciere, o un cancelliere, o il pretore medesimo,
361 II | labbra un sorrisetto, ma lo cancellò subito.~- È vero, rispose
362 IV | mentre egli vagava come un cane battuto, nascondendo l'amore
363 IV | villino, tenendo desti i cani di guardia che empivano
364 III | aggiunto in una parete un canterano; negli angoli della stanza
365 I | fermano in Isvizzera, nel Canton Ticino, che è come un pezzo
366 III | aspettando di piè fermo sulla cantonata, mettendo gli occhi inquieti
367 III | prestito, sorrise in un cantuccio del cervello a Giusto; bevve
368 I | la vita; li vedete, già canuti, gironzare ancora intorno
369 VI | altro colore; idee insolite, capaci di disgustarlo a poco a
370 IX | non sposasse una ragazza capacissima di render nullo nella sostanza
371 IV | ora per abitudine dava una capatina a casa, prima di andare
372 III | la faccia gentilina e i capelli d'oro che gli trottavano
373 VII | insegna della testa di manzo, capì di aver guadagnato molto
374 VIII| stando a letto, perchè... mi capisci? Dunque com'è andata? Non
375 VI | cose che molti uscieri non capiscono, anzi sembrava scegliere
376 X | Giusto; hai sentito che ci capita? Il Credito mobiliare ha
377 VI | Giusto, disponendo di tanto capitale, era andato in giro per
378 II | questura, i quali potrebbero capitargli in bottega quando meno se
379 V | cameriere... ora no, perchè era capitato a Barzanò con poco denaro...~
380 III | angelo suo, quando non gli capitava la disgrazia di trovare
381 VI | usciere n'ebbe fin sopra il cappello a staio di approvare tutto
382 IX | artista, dell'amor suo, del capriccio di far testamento per celia
383 V | portava la barba come un capuccino, ma poi sentendosi crescere
384 II | bollata indegna di un suo caratterino nitido e bello, senza domandarsi
385 I | Giusto mio, lascia il carboncino, piglia la tavolozza e il
386 III | davanti al cavalletto a carezzare col pennello la sua Cristina,
387 VII | di farsi adorare; molte carezze a certe ore, molta severità
388 VI | rimasero.~- Avanti, cugino carissimo!~ ~ ~ ~
389 VI | poteva nascondere il peccato carnale; entrò quasi in punta di
390 IV | Bortolo Negri, negoziante di carni di macello.~"Lego L. 50.
391 V | menzogna in carta bollata per carpire la propria innamorata. Decise
392 IV | monumentale in un modesto carro di seconda classe, terza
393 IV | di dugento mila lire in cartelle del Debito pubblico italiano,
394 IV | italiano, che si troveranno nel cassetto della mia scrivania, faccio
395 IV | di seconda classe, terza categoria, mi sottoscrivo~ ~"Giusto
396 VII | notaia aveva aperto tutte le cateratte; egli sperava che da un
397 VIII| crederesti, ho passato una notte cattiva pensando alla mia innamorata.
398 III | quando si fu messo davanti al cavalletto a carezzare col pennello
399 VII | bianche non furono pronte a celarle.~Ora Giusto era turbato
400 II | grandi artisti sono diventati celebri perchè avevano un modello
401 III | avrebbe potuto far meglio. Ma, celeste misericordia! Bortolo, poveraccio,
402 VII | Lo so forse io, aggiunse celiando il pittore; le donne così
403 IX | fra le dita quei quattro cencetti di carta, e accompagnandoli
404 X | pittore; fin che Cristo cenerà con gli apostoli, il nostro
405 I | reclamo in carta bollata da cent. 60; la commissione d'appello
406 VI | marca da bollo da dieci centesimi.~- Ti faccio risparmiare
407 VIII| largo un metro e cinquanta centimetri; la mattina egli vi avrebbe
408 VII | puoi, cinquemila lire o centomila... te le renderò forse col
409 V | sarebbe affidato prima alla ceralacca che al notaio Cipolla) ciò
410 I | pennello, guarda bene e cerca di far come me; sarà forse
411 VI | silenzio.~L'usciere andò cercando per un poco un argomento
412 VI | Cristina d'essere stato a cercare di lei quando essa era a
413 IV | fantesca gli ebbe risposto di cercarlo a Milano, egli non poteva
414 VII | reticenze, poi le afferrò senza cercarne il significato, poi cercò
415 I | impaziente, l'artista, che ha cercato nella natura l'anima delle
416 | certamente
417 VI | faccia alla notaia; ed è certissimo che la notaia ha portato
418 III | passeggiata. Uscirono da quel cervellaccio di grande artista tutte
419 I | emuli, che in arte, dove cessano le miserie delle scuole
420 VI | restano con un palmo di naso, chè senza annullare l'atto d'
421 VII | ultimo le parve che di là la chiamassero.~- Mi scusi, vengo subito.~
422 I | I.~ ~Lo chiamavano Maestro, benchè egli con
423 VII | dolori che mi ha ordinato. Mi chiamo Giusto Giusti, sono il fidanzato
424 VI | domande trovavano pronte e chiare risposte. Una sola non ne
425 III | contemplare un uscio chiuso. La chiave era nella toppa, ma non
426 II | tutta la vita? ma quando uno chiede che io gli procuri un po'
427 X | dunque il cugino Ippolito chiedendo permesso al manichino vestito
428 II | Cristina: sono venuto a chiedertela in moglie...~- Per te?...~-
429 II | fanno al caso tuo. Ma io non chiedo un prestito senza interessi,
430 VI | settimana almeno, e la piccola chierica era in gran bisogno del
431 I | mentre con l'aiuto d'un chierichino infilava la pianeta per
432 II | forte: Cristina!~E Cristina, chiesta permissione, sparve una
433 IV | villetta distante da Barzanò un chilometro e mezzo, dove una signorina
434 I | una visita al mio studio. Chissà quante belle migliaia di
435 IX | Giusto con voce sommessa, chiudendo gli occhi per non vedere
436 I | cento Cenacoli prima di chiudere gli occhi all'eterno sonno;
437 | chiunque
438 VIII| sette dolori.~- Ti annoio cianciando? domandò Gerolamo; e Giusto
439 IV | la moglie era curiosa e ciarliera; e si aveva la prova parlante
440 VI | sapeva dire, diventerebbe cieca e muta. Giusto affrettò
441 I | anzi certamente mille è una cifra più dignitosa, e se un po'
442 X | pittura lombarda non battè ciglio, e domandò semplicemente:~-
443 III | venirsene con lui... in cima a un monte inaccessibile
444 IV | spesa, trasportandomi al cimitero monumentale in un modesto
445 III | pennellate di biacca, di cinabro e di cromo si fu messo dinanzi
446 III | ingegnere, mi aveva salassato di cinquecento lire; ma Gerolamo, che studia
447 VII | tu tutto quello che puoi, cinquemila lire o centomila... te le
448 VI | notaia, avesse messo in circolazione le clausole del testamento,
449 X | n'andarono per il mondo circostante a guardarsi negli occhi,
450 IV | modesto carro di seconda classe, terza categoria, mi sottoscrivo~ ~"
451 IX | avesse la sicurezza della clausola testamentaria, ma la sicurezza
452 II | per una citazione? Se il cliente tuo non ti vuol pagare,
453 IV | che empivano la campagna co' latrati; cercò sempre il
454 VIII| dovrebbe dire il dolore muto e cocente, non rassegnato ancora,
455 IV | se l'usciere ne venisse a cognizione, stette un po' a guardare
456 I | seduzioni dell'inferno; vino colante da brocche rovesciate sulle
457 IX | minuta alla sua legittima collaboratrice.~- E se lei crede, posso
458 I | la sottana sfritellata; i collarini sudici erano una sua specialità.~
459 IV | se no, sfidando tutte le collere dell'usciere, avrebbe dichiarato
460 IV | società commerciali, in nome collettivo, in accomandita, e anonime,
461 | collo
462 IV | dipingere e che egli farà collocare nella Cappella dove dice
463 I | belle linee mobili e di colori trasparenti.~Assicurava
464 III | di essere pagato; ma che colpa ho io se non ho avuto mai
465 IX | mantenimento della promessa è colpevole e ridicolo.~- Ridicolo?...~-
466 VI | almeno così parve ai due colpevoli; invece quando fu a tiro,
467 VII | disinvoltura minchiona di gente colta in fallo. Parlavano entrambi
468 VI | gli andrò a dire che ho combinato ogni cosa, che concorro
469 I | delle scuole e delle regole, comincia l'anarchia intellettuale
470 III | volle conchiudere Bortolo, cominciando a entrare in collera.~-
471 IV | complicati meccanismi di società commerciali, in nome collettivo, in
472 III | delle imposte. In una era il commiato semplice e garbato, in un'
473 II | povero.~Giusto non si lasciò commuovere da quelle dichiarazioni
474 IV | prima, era tornata a casa in compagnia del babbo.~Ah! quanto male
475 III | portata seco, non lo poteva compensare di tutto quanto perdeva.
476 VII | Sicuramente è un difetto, ma compensato da... tutto il resto. Qual
477 V | del notaio corbellato, e compì la corbellatura firmando
478 VI | padre, non volle mentire per compiacenza.~- Ti sbagli, babbo; io
479 IX | il loro matrimonio, se ne compiacque e battè le mani.~Ma dunque
480 IX | inganno e approfittarne fino a compiere la mia felicità?~- Non capisco
481 I | memoranda, non era stato compiuto per la solita causa, perchè
482 IV | metteva bensì insieme i più complicati meccanismi di società commerciali,
483 V | empire di meraviglia i suoi complici testamentarii, i quali avevano
484 I | nababbi italiani non li comprano per un tozzo di pane.~Una
485 VII | l'altro farabutto voleva comprare senza pagare nemmanco lui;
486 I | originale accontenterebbe il compratore più difficile.~Sta bene,
487 I | salassare impunemente, il prete comprerebbe la Madonna dei sette dolori
488 I | spettacolo disameno. Quel quadro concepito in una giornata di orgia,
489 III | guardare intorno e finalmente concluse.~- Per esempio, potrei fare
490 III | tozzi di pane, farebbe la concorrenza alla fotografia, riproducendo
491 X | consigliare a suo genero di concorrere a una subasta, dichiarando
492 VI | combinato ogni cosa, che concorro anche io nel limite delle
493 III | viva, riprodurrebbe i buoi condotti al macello; l'altro di natura
494 X | modella dei suoi sogni, condusse a termine il gran quadro
495 VI | lontani dall'arte... ti voglio confessare che non ti credevo capace
496 VI | celia, rispose:~- Nè tu a confessarlo o a raccomandargli l'anima.~
497 VIII| tutte hanno sette spade conficcate nel seno, molte piangono
498 IX | spiegò che faceva così per confondere i suoi ingrati eredi, i
499 IX | E se lei crede, posso confortare prete Barnaba.~Giusto era
500 X | municipio, poi in chiesa; e così confortati dall'assessore e dal sacerdote
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