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116 cui
116 disse
Anton Giulio Barrili
Il prato maledetto

IntraText - Concordanze

anselmo

    Capitolo
1 I | marchesi di Monferrato; Anselmo ebbe la parte sua dell'eredità 2 I | Appennino ed il mare.~Il conte Anselmo viveva ancora in Acqui, 3 I | lasciato al terzogenito Anselmo.~La vita pei contadini era 4 I | del castellano. Il conte Anselmo, a cui avrebbero potuto 5 I | era non vederlo, il conte Anselmo, perchè la sua presenza 6 I | piccole questioni che il conte Anselmo lasciava in cura alla sua 7 I | manso, o podere, del conte Anselmo; il qual manso era certamente 8 I | divisione tra fratelli, al conte Anselmo suo nipote.~Addio, dunque, 9 I | alcuno, e meno dal conte Anselmo, che giudicava a suo modo 10 I | dei possedimenti di conte Anselmo; e vedeva anche, e guardava 11 II | altro giorno, alla corte di Anselmo, fu narrata la storia. Fantesca 12 II | padrone. Lassù il conte Anselmo non era salito mai; di rado 13 III | fosse più alto di lui, conte Anselmo, signore di quelle terre, 14 III | Possedeva il favore di Anselmo, e voleva salire più alto, 15 III | non dunque alla corte di Anselmo. E sarebbero stati in due; 16 III | sbevazzate della corte d'Anselmo. Da quelle frequenti cavalcate 17 III | aldioni soggetti al conte Anselmo, troverò ben io quello che 18 IV | Bausile, il dominio del conte Anselmo si stendeva fino alla corte 19 IV | la protezione del conte Anselmo. Se anche fosse stato libero, 20 V | sarà così cattivo, il conte Anselmo, come te lo figuri tu. Basterebbe 21 V | esercitare, in nome del conte Anselmo suo signore, visibili atti 22 V | quando si trattava del conte Anselmo; stentato e dimesso quando 23 V | anche essendo il minore. Di Anselmo lontano e noncurante si 24 VI | da piacer molto al conte Anselmo. Ma io te l'ho già detto 25 VI | sopraintendo alle terre del conte Anselmo e a coloro che ci vivono, 26 VI | altrimenti la cosa. Il conte Anselmo, del resto, non sa e non 27 VI | sarebbe vano, perchè il conte Anselmo non vorrà mai queste nozze.~— 28 VII | Dodone. Una parolina al conte Anselmo, quando io gli porterò i 29 VIII | VIII.~ ~Il bando del conte Anselmo.~ ~Quello che io son per 30 VIII | d'Acqui, recando al conte Anselmo un bel sacchetto di cuoio, 31 VIII | et individuæ trinitatis. Anselmo, per divina clemenza e per 32 VIII | monti circostanti, a me Anselmo, figlio d'Aleramo, conte 33 VIII | nostro clemente signore conte Anselmo ha scritta una così lunga 34 IX | è stata quella del conte Anselmo, di pensare alle nozze della 35 IX | saltata in capo al conte Anselmo? Perchè si occupava il signore, 36 X | dalle promesse, il conte Anselmo voleva far corrispondere 37 XI | Dodone di rivolgersi al conte Anselmo, d'invocare la sua protezione 38 XI | la buona fede del conte Anselmo. Ed io, poi, anche a rischio 39 XI | destare la collera del conte Anselmo e del suo castellano Rainerio 40 XII | altro gli dicesse, il conte Anselmo, signore di quelle terre, 41 XII | spartirsi tra un paio di eredi.~Anselmo, come sapete, comandava 42 XII | Finaro e di Savona.~Il conte Anselmo comandava come poteva, perchè 43 XII | società.~Per allora, il conte Anselmo doveva mettere castellani 44 XII | vedevano conti nel seguito di Anselmo; ma semplici militi, o cavalieri 45 XII | brevemente accennate.~Il conte Anselmo visitava i suoi dominii 46 XII | sera precedente il conte Anselmo si era fermato con la sua 47 XII | era dormito poco, volendo Anselmo giungere a Cairo prima dell' 48 XII | con reverenza.~Il conte Anselmo era di buon umore; e diede, 49 XII | meno! — esclamò il conte Anselmo. — Ma che grandezza ha egli, 50 XII | montagna; — disse il conte Anselmo, meno schizzinoso del suo 51 XII | castellano.~— No; — disse Anselmo. Tu ora fantastichi Dio 52 XII | Per un uomo come il conte Anselmo, a cui nulla resisteva, 53 XII | talento la palma.~Il conte Anselmo si volse a Rainerio, dopo 54 XII | modestia, — osservò il conte Anselmo, — non è mai passata sull' 55 XII | Bisognava ridere, e il conte Anselmo rise, alla bizzarra risposta.~— 56 XII | perdere agli altri. —~Il conte Anselmo non rise più, ma stette 57 XII | aveva detto il conte Anselmo. — Preparatevi alla vostra 58 XII | Così dicendo, il conte Anselmo si disponeva a partire.~— 59 XII | tornerebbe a fastidio; — rispose Anselmo, chinandosi sull'arcione, 60 XIII | dei militi seguì il conte Anselmo, dopo aver lasciati passare 61 XIII | quel punto che il conte Anselmo, a mala pena veduta la figliuola 62 XIII | disegno di piacere al conte Anselmo, di farsi rapire da lui.~ 63 XIII | divampate alle prime lusinghe di Anselmo.~Il conte aveva un bel dire 64 XIII | occhi che per loro!~Il conte Anselmo non era solo un potente; 65 XIII | tremare, vedendo il conte Anselmo avviarsi al podere di Croceferrea. 66 XIII | di Croceferrea, il conte Anselmo aveva tosto rinunziato alla 67 XIII | giustamente superbo: il conte Anselmo, su cui stavano due sole 68 XIII | pena intravveduta del conte Anselmo, del nobile cacciatore, 69 XIII | nobile cavaliere, quel conte Anselmo, su cui non era più nulla 70 XIII | regina! — gridò il conte Anselmo, compiendo la frase a suo 71 XIII | bene! — esclamò il conte Anselmo. — Ecco una cosa che non 72 XIII | Getruda. — L'editto è tuo!~Anselmo trasse un profondo sospiro; 73 XIII | pur troppo, — soggiunse Anselmo — quel che è fatto è fatto. 74 XIII | sposerei il diavolo. —~Il conte Anselmo non seppe trattenersi dal 75 XIII | Gisla è bella, sì, — rispose Anselmo — e sarebbe ingiustizia 76 XIII | incominciò soavemente Anselmo. — Non devi sdegnartene, 77 XIII | servo d'amore, il felice Anselmo, è spesso in volta per i 78 XIII | Ingetruda! — esclamò il conte Anselmo, avvicinandosi ancora. — 79 XIII | s'è amata; non credi? —~Anselmo rimase un istante pensoso. 80 XIII | privilegio più grande; — rispose Anselmo. — Fredegonda, che tu hai 81 XIII | mi destare, ti prego. —~Anselmo si appressò ancora, chinò 82 XIII | di Lamagna, povero conte Anselmo! sarebbe andato a tener 83 XIII | imperatori e re, per fortuna d'Anselmo, erano lontan di . Anselmo 84 XIII | Anselmo, erano lontan di . Anselmo vinceva; e, felice della 85 XIV | castellano, che il conte Anselmo fosse andato o Croceferrea; 86 XIV | vicinanze di Spigno. Se il conte Anselmo aveva veduta laggiù una 87 XV | rimettere la decisione al conte Anselmo. Che cosa ne dice il mio 88 XVII | degno di lei.~ ~Il conte Anselmo era escito sull'aia, per 89 XVII | tu ora? — gridò il conte Anselmo, aggrottando le ciglia. — 90 XVII | per muovere incontro ad Anselmo.~Legio non indossava più 91 XVII | Tu non mi conosci, conte Anselmo; ma sono io Costantino, 92 XVII | Come tu qui? — mormorò Anselmo, non sapendo attaccare altrimenti, 93 XVII | lassù la gualdana del conte Anselmo; insolito spettacolo per 94 XVII | dimenticato, per il conte Anselmo, il castellano Rainerio, 95 XVII | tanta asseveranza al conte Anselmo, volgendo a lei tante occhiate 96 XVII | ella piaceva al nobil conte Anselmo, al signore di tante castella, 97 XVII | rivale, quando nel cuore di Anselmo venisse meno l'amore della 98 XVII | signoria di Merana! Ciò che Anselmo le avrebbe dato, non avrebbe 99 XVII | ancora la guancia dei baci di Anselmo, mentre quell'altro, Costantino 100 XVII | balbettava frattanto il conte Anselmo; — sei tu il vincitore della 101 XVII | Un finto nome! — disse Anselmo. — Tu dunque non eri iscritto 102 XVII | Tu non puoi; — disse Anselmo, dopo un istante di pausa, 103 XVII | accostarselo al seno.~Ma il conte Anselmo non poteva acconciarsi così 104 XVII | dunque, come tu vedi, o conte Anselmo, ci sono degli altri che 105 XVII | della sua gente.~Il conte Anselmo fece per lanciarsi in mezzo 106 XVII | passare, — gridò il conte Anselmo, tentando di rompere la 107 XVII | intorno.~— Che è ciò? — disse Anselmo, turbato.~— È l'inno di 108 XVII | malnati? gridò il conte Anselmo. — Non è egli Costantino 109 XVII | medesima essenza. —~Il conte Anselmo si vide perduto. Aveva inteso 110 XVII | me! —~Così gridò il conte Anselmo, riprendendo coraggio, poichè, 111 XVII | tre squilli del corno di Anselmo.~— Eccomi, messer conte! — 112 XVIII| ballo, che fece il conte Anselmo,~e come al vecchio Dodone 113 XVIII| quella mattina il conte Anselmo, e a lui poteva capitare 114 XVIII| E fu quella che il conte Anselmo vide comparire dietro alle 115 XVIII| ogni parte il povero conte Anselmo. La turba dei rossi persecutori 116 XVIII| minori intorno al conte Anselmo si poteva considerare come 117 XVIII| suo smarrimento, il conte Anselmo potè raccontar brevemente 118 XVIII| morto imperator di Lamagna, Anselmo aveva voluto scagliarsi 119 XIX | da alcuno, escì il conte Anselmo a passeggiare sull'aia, 120 XIX | di Croceferrea il conte Anselmo sentiva dentro di che 121 XIX | Grazie! — mormorò tristamente Anselmo. — Che vuoi tu buon Dodone? —~ 122 XIX | Croceferrea non è tuo, conte Anselmo. Esso appartiene alla Chiesa.~— 123 XIX | ragione!~— Lo so, — disse Anselmo; — lo so. Povero vecchio 124 XIX | sue meditazioni. Il conte Anselmo si affacciò al ciglio del 125 XIX | frutto.~— Come! — esclamò Anselmo, — i miei valenti cacciatori 126 XIX | tu mai? — gridò il conte Anselmo, rabbrividendo. — Una maledizione! 127 XIX | voltarsi più indietro, il conte Anselmo prese la via di San Donato.~ 128 XX | la condizione del conte Anselmo; egli riteneva per ciò 129 XX | di Croceferrea, il conte Anselmo aveva fondato un'abbazia 130 XX | parasse dinanzi.~Il conte Anselmo avrebbe dato alla Chiesa,


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