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Anton Giulio Barrili
Il prato maledetto

IntraText - Concordanze

conte

    Capitolo
1 I | Aleramo era figlio d'un conte Guglielmo, venuto di Francia 2 I | fortuna del Carolingio, il conte Guglielmo era particolarmente 3 I | Appennino ed il mare.~Il conte Anselmo viveva ancora in 4 I | forzate, sui dominii che il conte Aleramo aveva lasciato al 5 I | angherie del castellano. Il conte Anselmo, a cui avrebbero 6 I | Meglio era non vederlo, il conte Anselmo, perchè la sua presenza 7 I | piccole questioni che il conte Anselmo lasciava in cura 8 I | un manso, o podere, del conte Anselmo; il qual manso era 9 I | assegnate da Guido imperatore al conte Guglielmo, assicurate dai 10 I | divisione tra fratelli, al conte Anselmo suo nipote.~Addio, 11 I | buona da alcuno, e meno dal conte Anselmo, che giudicava a 12 I | vedessero d'intendersi col conte a cui egli, come povero 13 I | la protezione in nome del conte; egli che rinunziava liberamente 14 I | perla dei possedimenti di conte Anselmo; e vedeva anche, 15 II | sue favole, un figlio di conte, o d'imperatore, travestito 16 II | uffizi del padrone. Lassù il conte Anselmo non era salito mai; 17 III | ad un castellano, ad un conte, ad un re. Quante volte 18 III | nobile Gerberga, moglie del conte Aleramo, e figliuola di 19 III | che fosse più alto di lui, conte Anselmo, signore di quelle 20 III | tanti aldioni soggetti al conte Anselmo, troverò ben io 21 IV | Bausile, il dominio del conte Anselmo si stendeva fino 22 IV | godeva la protezione del conte Anselmo. Se anche fosse 23 V | Non sarà così cattivo, il conte Anselmo, come te lo figuri 24 V | esercitare, in nome del conte Anselmo suo signore, visibili 25 V | scambiata con una figlia di conte?~— Tu esageri, vecchio amico; — 26 V | Eh, per intanto è del conte, e ne ha la sopraintendenza 27 V | arbitrii del castellano e del conte?~— Figliuol mio, — disse 28 V | vecchio Dodone.~— Come col conte; — rispose il canonico Ansperto. — 29 V | risoluto quando si trattava del conte Anselmo; stentato e dimesso 30 VI | il castellano è servo del conte; il conte è servo dell'imperatore; 31 VI | castellano è servo del conte; il conte è servo dell'imperatore; 32 VI | si converta in tributo al conte. Non saresti il savio uomo 33 VI | tale da piacer molto al conte Anselmo. Ma io te l'ho già 34 VI | Di questo è giudice il conte; — ribattè Rainerio; — e 35 VI | sopraintendo alle terre del conte Anselmo e a coloro che ci 36 VI | per farle fruttare. Il conte sa, per mezzo mio, che cosa 37 VI | intendereste altrimenti la cosa. Il conte Anselmo, del resto, non 38 VI | Getruda non può farsi se il conte non vuole.~— Ma almeno egli 39 VI | sarebbe vano, perchè il conte Anselmo non vorrà mai queste 40 VII | Dodone. Una parolina al conte Anselmo, quando io gli porterò 41 VIII | CAPITOLO VIII.~ ~Il bando del conte Anselmo.~ ~Quello che io 42 VIII | volta d'Acqui, recando al conte Anselmo un bel sacchetto 43 VIII | antichissime voci, i servi di un conte, ammessi per grazia sua 44 VIII | III felicemente imperante, conte e marchese delle terre tra 45 VIII | Anselmo, figlio d'Aleramo, conte e marchese; e chi il contrario 46 VIII | nostro clemente signore conte Anselmo ha scritta una così 47 VIII | perchè no? La pagina del conte dice chiaro che tutti gli 48 IX | degnazione è stata quella del conte Anselmo, di pensare alle 49 IX | contenta dell'editto del conte?~— Obbedisco al nostro signore 50 IX | era mai saltata in capo al conte Anselmo? Perchè si occupava 51 IX | :~— Ecco la legge del conte! Io amo una donna, e questa 52 IX | questa donna ama me; il conte si frappone, con la prova 53 IX | obbedienza alla legge del conte. Oppure, io amo una donna 54 IX | del suo cuore. Legge del conte! legge iniqua! Pure, io 55 X | lungi dalle promesse, il conte Anselmo voleva far corrispondere 56 X | a gabbo la benignità del conte, la solennità della prova 57 X | rispose Rainerio. — Il conte lo possiede; e certi avvertimenti, 58 XI | dall'altra l'autorità del conte, che poteva fargli costar 59 XI | Dodone di rivolgersi al conte Anselmo, d'invocare la sua 60 XI | bene. Rainerio è andato dal conte, e gli ha proposto di fare 61 XI | quella graziosa burletta. Il conte ha riso, non ci ha visto 62 XI | rispetterebbe.~— Ma non così il conte, che ci farebbe impiccare 63 XI | ingannare la buona fede del conte Anselmo. Ed io, poi, anche 64 XI | padre, andrei difilato dal conte, a dirgli come stanno le 65 XI | intromettersi finchè il conte non sia avvertito, perchè 66 XI | giungere in Acqui, perchè il conte ha promesso di assistere 67 XI | di destare la collera del conte Anselmo e del suo castellano 68 XII | un altro gli dicesse, il conte Anselmo, signore di quelle 69 XII | di alta sovranità, duca, conte di palazzo o di marca, ad 70 XII | liberarsi dalla dipendenza del conte, non riconoscendo più altra 71 XII | del Finaro e di Savona.~Il conte Anselmo comandava come poteva, 72 XII | società.~Per allora, il conte Anselmo doveva mettere castellani 73 XII | brevemente accennate.~Il conte Anselmo visitava i suoi 74 XII | dei falciatori.~Quella del conte, uomo giovane ancora, amante 75 XII | cristiani? No davvero; il conte non lo credeva, quantunque, 76 XII | bifolchi.~La sera precedente il conte Anselmo si era fermato con 77 XII | giudizio.~— E così? — disse il conte. — Il nostro buon Rainerio 78 XII | ascoltavo con reverenza.~Il conte Anselmo era di buon umore; 79 XII | sospirando.~— Cinque! — ripetè il conte. — Così pochi? Ma non è 80 XII | rispondere alle ultime parole del conte. — Ma li ha spaventati la 81 XII | Niente di meno! — esclamò il conte Anselmo. — Ma che grandezza 82 XII | pazzo da legare! — disse il conte. — E chi è questo matto?~— 83 XII | in montagna; — disse il conte Anselmo, meno schizzinoso 84 XII | ridere, infatti, perchè il conte era di buon umore.~— Fu 85 XII | violenza. —~Per un uomo come il conte Anselmo, a cui nulla resisteva, 86 XII | suo talento la palma.~Il conte Anselmo si volse a Rainerio, 87 XII | male alloggia, — disse il conte ridendo. — Voi altri, giovanotti, 88 XII | ragazzo mio! — disse il conte. — Ma siccome non c'è rosa 89 XII | La modestia, — osservò il conte Anselmo, — non è mai passata 90 XII | Bisognava ridere, e il conte Anselmo rise, alla bizzarra 91 XII | perdere agli altri. —~Il conte Anselmo non rise più, ma 92 XII | savio che fosse; ma c'era il conte, e davanti a lui non si 93 XII | dunque, — aveva detto il conte Anselmo. — Preparatevi alla 94 XII | cammino. —~Così dicendo, il conte Anselmo si disponeva a partire.~— 95 XII | di quella risoluzione del conte.~ 96 XIII | cavalcata dei militi seguì il conte Anselmo, dopo aver lasciati 97 XIII | parve in quel punto che il conte Anselmo, a mala pena veduta 98 XIII | di chiederne l'editto al conte, per fargli poi nascere 99 XIII | il disegno di piacere al conte Anselmo, di farsi rapire 100 XIII | lusinghe di Anselmo.~Il conte aveva un bel dire che egli 101 XIII | ha occhi che per loro!~Il conte Anselmo non era solo un 102 XIII | doveva tremare, vedendo il conte Anselmo avviarsi al podere 103 XIII | manso di Croceferrea, il conte Anselmo aveva tosto rinunziato 104 XIII | per l'autorità avuta dal conte, il castellano Rainerio. 105 XIII | la giustizia in nome del conte, e cavalcavano gloriosi 106 XIII | giustamente superbo: il conte Anselmo, su cui stavano 107 XIII | mala pena intravveduta del conte Anselmo, del nobile cacciatore, 108 XIII | quel nobile cavaliere, quel conte Anselmo, su cui non era 109 XIII | per sua regina! — gridò il conte Anselmo, compiendo la frase 110 XIII | Ah! bene! — esclamò il conte Anselmo. — Ecco una cosa 111 XIII | Perchè? — riprese il conte. — È, se io ben giudico, 112 XIII | sposerei il diavolo. —~Il conte Anselmo non seppe trattenersi 113 XIII | gli occhi per guardare il conte, e in quegli occhi maliziosi 114 XIII | mi dispiacerà,— disse il conte, posando una mano su quella 115 XIII | risposto all'esordio del conte, e che a lui era parso di 116 XIII | Tu sei mia — ripigliò il conte — ed io ti ho donato un 117 XIII | Ingetruda! — esclamò il conte Anselmo, avvicinandosi ancora. — 118 XIII | rispondi tu nulla?~— Bel conte, mormorò ella, senza dischiudere 119 XIII | imperatore di Lamagna, povero conte Anselmo! sarebbe andato 120 XIII | In due; — rispose il conte. — Ti dispiace egli che 121 XIII | devi pensare ad altro, bel conte. È da uomo savio e potente, 122 XIII | imposto.~— È vero; — disse il conte. — Ma nessuno, ti avesse 123 XIII | non t'avrà! — disse il conte, balzando in piedi sollecito.~ 124 XIV | cuoceva al castellano, che il conte Anselmo fosse andato o Croceferrea; 125 XIV | il ricordo, accennato dal conte, di una scena recente nelle 126 XIV | vicinanze di Spigno. Se il conte Anselmo aveva veduta laggiù 127 XV | fatta ad armi eguali, e il conte dovrebbe considerarla come 128 XV | rimettere la decisione al conte Anselmo. Che cosa ne dice 129 XVI | non si contenterebbe di un conte. L'imperatore Ottone dovrebbe 130 XVII | sposo degno di lei.~ ~Il conte Anselmo era escito sull' 131 XVII | tutti costoro?~— Messer conte, — rispose Scarrone, inchinandosi 132 XVII | spacci tu ora? — gridò il conte Anselmo, aggrottando le 133 XVII | ubbriacarsi, quest'oggi!~— Messer conte, io ti giuro per tutte le 134 XVII | allora.~— Tu non mi conosci, conte Anselmo; ma sono io Costantino, 135 XVII | giunta lassù la gualdana del conte Anselmo; insolito spettacolo 136 XVII | figliuola di Dodone.~Il conte aveva mandati più oltre 137 XVII | volentieri dimenticato, per il conte Anselmo, il castellano Rainerio, 138 XVII | con tanta asseveranza al conte Anselmo, volgendo a lei 139 XVII | quel cavaliere non era un conte; non era un duca d'Occidente; 140 XVII | castellano, ella piaceva al nobil conte Anselmo, al signore di tante 141 XVII | balbettava frattanto il conte Anselmo; — sei tu il vincitore 142 XVII | tra le belle.~— Sì, messer conte; — disse allora Scarrone. — 143 XVII | di Aleramo? Pensa, o buon conte, che io posso comperare 144 XVII | accostarselo al seno.~Ma il conte Anselmo non poteva acconciarsi 145 XVII | dunque, come tu vedi, o conte Anselmo, ci sono degli altri 146 XVII | festose della sua gente.~Il conte Anselmo fece per lanciarsi 147 XVII | caccia i tuoi militi, o conte! — gli dicevano, ballandogli 148 XVII | sua mano. Ah, ah, povero conte! quei baci ti rimarranno 149 XVII | Lasciatemi passare, — gridò il conte Anselmo, tentando di rompere 150 XVII | passare, o ch'io....~— Ah bel conte! bel conte! Tu non sei generoso. 151 XVII | Ah bel conte! bel conte! Tu non sei generoso. L' 152 XVII | sei neanche giusto, bel conte! La donna è di colui che 153 XVII | Vuoi tu andare con lui, bel conte? vuoi tu andare con lui 154 XVII | stringendo sempre più il povero conte, un alto fragore di trombe 155 XVII | servitori malnati? gridò il conte Anselmo. — Non è egli Costantino 156 XVII | sua medesima essenza. —~Il conte Anselmo si vide perduto. 157 XVII | cadenza.~— Tu vuoi tutto, bel conte; vuoi poderi e vuoi donne. 158 XVII | rubi le donne altrui, bel conte; tu rubi i poderi alla Chiesa. 159 XVII | Chiesa. E sei dannato, bel conte! Dannato! dannato!~— Nel 160 XVII | Marbaudo, a me! —~Così gridò il conte Anselmo, riprendendo coraggio, 161 XVII | Anselmo.~— Eccomi, messer conte! — diss'egli accorrendo. — 162 XVIII| tristo ballo, che fece il conte Anselmo,~e come al vecchio 163 XVIII| andato quella mattina il conte Anselmo, e a lui poteva 164 XVIII| disgrazia irreparabile; il conte, a dir vero, non trattava 165 XVIII| Santa Maria. Poi, era il conte; in lui risiedeva, per volontà 166 XVIII| animoso. E fu quella che il conte Anselmo vide comparire dietro 167 XVIII| parole il grave pericolo del conte, si era cacciato avanti 168 XVIII| stringeva d'ogni parte il povero conte Anselmo. La turba dei rossi 169 XVIII| Che è ciò? — disse il conte, guardandosi intorno con 170 XVIII| Virtù della croce, o conte! — rispose il canonico Ansperto, 171 XVIII| diavoli minori intorno al conte Anselmo si poteva considerare 172 XVIII| dal suo smarrimento, il conte Anselmo potè raccontar brevemente 173 XVIII| vigna.... alla vigna del conte. È del conte, la vigna; 174 XVIII| alla vigna del conte. È del conte, la vigna; e dica Ansperto 175 XVIII| gli pare; la vigna è del conte. È il più forte, quegli 176 XVIII| prima di appartenergli. Il conte ha fatta la legge; la figlia 177 XIX | pregato da alcuno, escì il conte Anselmo a passeggiare sull' 178 XIX | manso di Croceferrea il conte Anselmo sentiva dentro di 179 XIX | Sei tu il nostro signor conte? — diceva l'aldione, levandosi 180 XIX | di Croceferrea non è tuo, conte Anselmo. Esso appartiene 181 XIX | Alla Chiesa! — esclamò il conte. — Ben so di queste pretese. 182 XIX | per un istante; — disse il conte. — Di qual Curia? d'Alba, 183 XIX | voce.~— Perdonagli, messer conte! — gridarono essi, intromettendosi. — 184 XIX | delle sue meditazioni. Il conte Anselmo si affacciò al ciglio 185 XIX | che ritornaste!~— Messer conte, — disse il capo dei militi, — 186 XIX | fuggire?~— Pur troppo, messer conte. Tre volte abbiamo sperato 187 XIX | Avete fatto bene, — disse il conte, assentendo. altra selvaggina 188 XIX | dici tu mai? — gridò il conte Anselmo, rabbrividendo. — 189 XIX | una prima prova, messer conte. Bertrando non ha mai fallito 190 XIX | confortarli. Anche i cani, messer conte, quando passò davanti a 191 XIX | vederli mai più; — disse il conte.~— Dio guardi, se pronosticassero 192 XIX | tu credi?...~— Eh, messer conte, io sono un povero ignorante 193 XIX | prodigi.~— Orbene, disse il conte, sforzandosi di sorridere, — 194 XIX | voltarsi più indietro, il conte Anselmo prese la via di 195 XIX | Che è ciò? — disse il conte in cuor suo. — Gli strani 196 XIX | nulla dell'accaduto.~Ma il conte non rispose alle loro domande, 197 XX | adunque la condizione del conte Anselmo; egli riteneva per 198 XX | fatto di Croceferrea, il conte Anselmo aveva fondato un' 199 XX | narrati.~Così il povero conte aveva creduto di spegnere 200 XX | gli si parasse dinanzi.~Il conte Anselmo avrebbe dato alla 201 XX | nessuno, duca, arcivescovo, conte, marchese, visconte, e niun' 202 XX | valevano, sull'animo d'un conte di allora, assai più del


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