| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Giovanni Berchet Ballate e romanze IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
GAIFERO E SUA MADRE
Con che abbella il figliuoletto. — «Dio ti metta barba in guancia! «L'hanno ucciso a tradimento, «Panni bei m'ornâr quel dì.» — Fu a risponderle Gaifero; Quel ch'ei disse or bene udite. «Tal preghiera anch'io la fo!» — «Tuo marito io non l'ho morto; «Ma, Contessa, quel ch'hai detto «Il fanciullo l'ha a pagar.» — Mozzo il piè vuol della staffa, Vuol che svelgangli ambo gli occhi, Per più a tutto provvedere: Gli scudieri in compassione. «Qual n'avremo guiderdone?» Mentre dubbian sul che fare, Parla subito un di loro: «Noi per nostra securtà. «Chè a Galvan possiam recarlo. «Questo segno fia il miglior.» — Già a voler mozzargli il dito, — «Su! Gaifero; qua venite; — «Ite via, di terra in terra, E Gaifer, disconsolato, Gli scudieri il passo han torto. Dangli il dito, dangli il cuore; Pianse, pianse, fuor per gli occhi, Da scoppiarne, poverella! Ei va il giorno: ei va la notte; — «O mio zio, pigliava a dirgli, — «Ben venuto il mio nipote! «Ben venuto sì davver! «Che venuta buona è questa? «Raccontate, dite su! — «La venuta ond' io qui vengo «Or, mio zio, quel che vi chieggo, «L'hanno ucciso a tradimento, «Del fratel che m'hanno ucciso «Sì, vendetta andremo a tor.» — Per due anni, per più ancora Stetter fermi in quel pensiero: |
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |