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| Giovanni Berchet Ballate e romanze IntraText CT - Lettura del testo |
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ANTICHE ROMANZE SPAGNUOLE
TRADOTTE DA
GIOVANNI BERCHET ROSAFIORITALA BELLA
En Castilla esta un castillo...
CANC.° DE ROM.s ANVERS 1555
In Castiglia v'è un castello Che si chiama Roccafredda: Il castello chiaman Rocca, E la fonte chiaman Fredda. Ha il piè d'oro; e tutti i merli Tutti son di fine argento. V'è un zaffir tra merlo e merlo Un zaffiro a spartimento. Tanto splende nella notte, Quanto il sole a mezzo il dì. Di bel nome una fanciulla Abitava dentro lì. Chiaman lei Rosafiorita: Sette Conti, lei vezzosa, E tre Duchi de' Lombardi Lei chiedevano in isposa. E gli ha tutti disdegnati. Tanto è altera e tanto ha brio! Poi d'udita e non di vista Montesin ne l'invaghìo. Una notte, in quell'amore, Mette lai Rosafiorita. Dormia presso lì un valletto, E il valletto l'ha sentita. — «E che è mai, Rosafiorita? «Che è mai ciò, signora mia? «Vi dà in fuora il mal d'amore? «O è delirio di pazzia?» — — «Non ho mica il mal d'amore, «Nè son pazza, nè deliro. «Oh, volessi tu soltanto «Farmi quel ch'io più desiro! «Là in la Francia ben guarnita, «Là in la Francia andarten dritto, «E cercar di Montesino, «E portargli questo scritto! «Dimmi a lui, mio buon valletto, «Ch'ei mi venga a visitar; «Che per Pasqua in primavera «Con me venga qui a pasquar. «Gli darò questo mio corpo «Che in Castiglia è il più avvenente, «Salvo quel di mia sorella, «Che Dio l'arda a fuoco ardente! «S'ei più vuole, io più darogli «Gli darò sette castelli «Che di quanti n'ha Castiglia «Sono i sette meglio belli.» |
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