Canto, Strofa
1 1, 6 | Voi, che non isdegnate i versi miei~e de' nostri buon padri
2 2, 25| le ho ricavate~in certi versi del poeta Marco,~il qual
3 4, 35| persone altere,~il far di versi una grand'abbondanza,~parte
4 4, 45| metaforacce e qualche paradosso,~o versi goffi e frasi alla lombarda.~
5 6, 35| le zampe.~Dodone alcuni versi avea finiti~pel maritaggio,
6 9, 59| putti,~alcune pistolone in versi, matte,~e le appellò: Filosofia
7 9, 64| pro forma~de' suoi cattivi versi e de' proemi,~aveva detto
8 9, 65| libretto un accidente~di tristi versi e rubacchiar pisciato,~e
9 12, 2 | Soccorri, o Febo, i sezzi versi miei.~O Febo, o Febo, non
10 App, II| Voi, che non isdegnate i versi miei~e de' nostri buon padri
11 App, II| commedie nuove...~ ~In questi versi sono sferzate alcune delle
12 App, II| delle facete composizioni in versi, ch'erano giuste censure
13 App, II| una di quelle poesie di versi trivialissimi, che i pitocchi
14 App, II| il Goldoni. I due primi versi dell'ottava 33 contengono
15 App, II| impacciarsi a comporre de' versi sostenuti.~ ~Stanza 35.~ ~
16 App, II| Stanza 35.~ ~Dodone alcuni versi avea finiti~pel maritaggio,
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