130-arden | ardev-cagio | cagna-confu | conge-disco | discr-folle | folli-impur | in-16-locan | lodan-noto | notom-pingu | pinzi-rende | reni-scand | scann-sospe | sospi-tese | tesi-ville | vince-zuppa
grassetto = Testo principale
Canto, Strofa grigio = Testo di commento
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27 Nota | sette anni dopo (cioè nel 1768), il G. tenne chiuso per
28 Nota | luce. Infatti soltanto nel 1772, con la falsa data di Firenze (
29 Nota (1)| De Tipaldo, III (Venezia, 1836), 339 n.]~
30 Nota | lo ebbe in prestito nel 1840 Emanuele Cicogna, il quale
31 Nota | annota: «Oggi, primo giugno 1856, ho veduto presso il signor
32 Nota (4)| bizzarra (Napoli, D'Angelilli, 1887). Il resto (e cosí de pari
33 Nota (4)| da G. B. Magrini, a pp. 275-98 de I tempi, la vita e
34 Nota (1)| Tipaldo, III (Venezia, 1836), 339 n.]~
35 Nota | VII. È un volume in-16 di 398 pagine, oltre una pagina
36 | ab
37 9, 41 | pretesti una gran schiera~d'abatin, per vederla, ogni momento~
38 10, 51 | sacristana il narra a un abatino;~vuotano l'altre alla castalda
39 12, 20 | mani il viso,~a un pianto abbandonandosi improvviso.~ ~
40 12, 25 | 25~ ~Non volli abbandonar la nuova fede,~perché l'
41 8, 71 | Sessantadue paladini il tal anno~abbandonâr delle servite il fianco;~
42 9, 54 | piante,~quando ch'ei voglia abbandonarlo crede;~e gli dicea: - Non
43 12, 8 | stanco e appassionato~d'aver abbandonata Galerana,~che aveva innanzi
44 12, 103 | allora~eran quasi del tutto abbandonate.~Di prediche facevano una
45 App, I | libidinosi e d'altri brutalmente abbandonati ne' vizi; e con tali fisonomie,
46 7, 84 | questo il duro punto,~ch'abbandono Marfisa, che non m'ama.~
47 5, 60 | 60~ ~Un risolino e un abbassar di testa~per quella volta
48 2, 3 | spettabil fantasia~volessimo abbassare a sue favate? -~Dal detto
49 5, 70 | per te, cagnaccio, a che m'abbasso! -~ ~
50 Ded | tutte le lingue sincere s'abbattessero a rendersi osservabili agli
51 Ded | abbattersi a fortune, si abbattono a sciagure.~Si dánno sulla
52 5, 106 | una mano il mento par s'abbelli:~poi si volgeva a qualche
53 | abbi
54 10, 48 | cappello~col pennacchino e abbigliamenti gai.~Un membro non avea
55 11, 101 | e in una vista schifa e abbominevole,~acciò non si battezzino
56 5, 80 | drappel de' feriti in fila abbonda,~ch'è un alfabeto quasi
57 11, 61 | avean la casa in sostanza abbondante,~e che, per non far debiti
58 11, 11 | Faccia bibite spesse ed abbondanti,~non mangi nulla, sorba
59 10, 25 | acciò al convento la pietá abbondasse.~Un testimon non era persuaso,~
60 6, 79 | 79~ ~Abbonderan le cere, e mie saranno:~
61 App, II | in un aspetto ridicolo e abborribile, a misura del di lui cruccio
62 App, I | scorci naturali, veri e abborribili ne' loro aspetti, che destavano
63 10, 12 | del cibo all'apparir, sí l'abborrisco.~ ~
64 1, 18 | vuole. -~Se v'era alcuno ch'abborrisse i vizi,~e dicesse: - Non
65 12, 109 | presto gli ecclesiastici abborriti,~ma in conseguenza anche
66 App, I | da me piú ch'altro vizio abborrito e perseguitato.~In una cittá,
67 12, 133 | sembianze~di Carlo Man cosí in abbozzo pitte;~lo stato del suo
68 2, 76 | Le visite che fece e le abbracciate,~i complimenti e inchin
69 12, 21 | 21~ ~Il conte l'abbracciò teneramente,~e in una stanza
70 2, 8 | alla cucina~a gridar che s'abbrucian troppe legna,~e l'avesse
71 5, 69 | lungi da lei dicea che s'abbruciava:~ad ogni passo un bacio
72 11, 43 | rossa pel vin, pel sole abbrustolita,~con la parrucca come una
73 3, 45 | Don Guottibuossi era un abile prete,~e disse: - Io vo'
74 8, 37 | cantatrice sa il casato,~l'abilitá, la vita e il vagheggino;~
75 4, 15 | Diceva il primo: - Egli abita a San Pavolo; -~l'altro
76 5, 119 | divin, né può il mortale~abolire una legge celestiale. -~ ~
77 3, 65 | Terigi è fida,~quanto l'aborre e disprezza Ruggero.~Dicea
78 App, II | veste allegorica un piccolo abozzo del prospetto de' costumi,
79 6, 45 | date ha le ricolte:~Dominus abstulit, Dio ce l'ha tolte. -~ ~
80 6, 12 | manda? -~e mille brighe che accadon talotta;~tre ore eran di
81 12, 75 | per la stizza e pe' casi accaduti~era oppressa e ammalata
82 1, 2 | buffoneggiando le voci accanite,~e finalmente vincono la
83 Pre | un elisire ch'io, forse accecato da troppo orgoglio, giudicava
84 11, 128 | Ferraú carta alla lumiera accende~ed alla dama suffumigia
85 7, 15 | che quel s'affaticava e s'accendea~per farsi creder molto affaccendato.~
86 3, 49 | si dice; -~e cominciava accendersi di rabbia,~facendo sulle
87 11, 85 | la ragion del furor che l'accendeva.~ ~
88 Nota | dunque contentarsi dei magri accenni che si trovano in lavori
89 8, 15 | campanile:~risponde che l'accetta con piacere;~ma che rinunzi
90 8, 46 | messo, un contadino,~non l'accettano piú nel lor casino.~ ~
91 5, 46 | di pel foro,~per ire ad accettare e a far gli onori~sino alla
92 4, 63 | sposa sua sí allegra lo accettasse.~Era Marfisa allor di buona
93 8, 79 | diede che Marfisa fosse~accettata in convento a certe suore,~
94 7, 14 | casa del meschin che gli ha accettati;~e ognuno si rallegra e
95 5, 13 | mascalzoni~usciro armati d'accette e spuntoni.~ ~
96 Ded | però l'Eccellenza Vostra accetti a buon conto, come a lei
97 6, 31 | comanda agli strumenti~che accettino Marfisa alto suonando;~ed
98 11, 82 | Disse Marfisa: - Volontieri accetto~e vi ringrazio della esibizione;~
99 11, 13 | 13~ ~Ipalca la pregava ad acchetarsi~per tutti i santi e le sante
100 3, 30 | rattacconati i tiratoi;~e mille accidentin non posi in rima,~che non
101 3, 28 | esso ben un'ora,~e certi accidentucci v'ho narrati~che forse v'
102 4, 5 | santi in sul garrire,~gli accigliamenti a tempeste e tremuoti,~il
103 12, 97 | in ciarle di birbanti,~ed accigliato ognun rammemorava~l'antico
104 Nota | ammiratore del Gozzi, s'accingeva a curar lui la nuova edizione
105 7, 69 | Nuovamente a Rugger Terigi accocca~il cappellan Gualtieri,
106 2, 47 | che furberie ritrovi~per accoccarla e far debiti nuovi.~ ~
107 5, 69 | ad ogni passo un bacio le accoccava.~ ~
108 6, 66 | guascone.~Ad Angelino i nemici accoccavano~che per le sue sventure
109 Pre | fatto coraggioso dal felice accoglimento dato dal pubblico alla benemerita
110 4, 27 | dire il vero.~So dir Terigi accomandar si puote~a san Francesco,
111 3, 46 | Furon contenti e a lui s'accomandâro.~Il prete pensa una sua
112 3, 16 | alla tedesca.~Lo staffier t'accomando, e non a macco:~fa' che
113 2, 15 | doman gli volea lunghi accomodare.~All'impossibil menava tempesta,~
114 2, 26 | molta fortuna,~ma fu in accomodarlo artifiziosa;~la bocca a
115 3, 48 | gli disse e che dovesse accomodarsi.~Rispose il prete: - I'ho
116 4, 63 | disse al marchese che s'accomodasse,~e tra le sedie gliene additav'
117 App, II | alle finestre delle case, accompagnando il canto loro con un chitarrone,
118 5, 102 | capitano,~le tazze de' gelati accompagnare;~e va diritto gridando: -
119 6, 17 | non soffro corda,~e sola e accompagnata, ovunque io vada,~e, s'ho
120 7, 13 | que' discorsi pose fine;~e accompagnate a casa le donzelle,~in una
121 2, Arg | scrocchi e il vizio, il qual l'acconcia in guisa~che parte di Guascogna
122 2, 15 | 15~ ~I parrucchier ch'acconciavan la testa~non è da dir se
123 3, 29 | 29~ ~Dico però: dovete accontentarvi~se gli accidenti non vi
124 6, 16 | a questo contratto, che accordai~con un'antipatia particolare,~
125 6, 37 | mortificato,~ché non sapeva accordar nella mente~la ragion del
126 Nota | ricordato erede del Gozzi accordasse il necessario consenso. «
127 3, 73 | 73~ ~Ed accordata e fatta la scrittura~fu
128 9, 49 | o con la penna parte od accordato,~e ch'ei non s'era emancipato
129 5, 94 | un scudo l'una al mese.~Accordava con esse i punti e l'ore,~
130 6, 55 | disse a lei voltato:~- V'accorgerete s'io ve l'avrò dato.~ ~
131 5, 57 | alla sua dama,~che nulla s'accorgeva della trama.~ ~
132 5, 6 | rispondere.~La gente sempre accorreva e inondava:~parea ch'ella
133 11, 95 | avaro, ch'era una persona accorta,~per l'avarizia spender
134 1, 72 | immensa schiera delle dotte e accorte.~Bisbigliar basso si sentien,
135 12, 108 | Molti preton, molti fratoni accorti~sosteneano i partiti secolari,~
136 1, 71 | servente od amante~se le accostasse a farle l'erudito.~Ella
137 5, 16 | tenni pel viaggio sempre accosto,~con trentamila zecchin
138 10, 50 | poco a poco,~ognuna per accrescerlo si cuoce,~e finalmente tutte
139 9, 26 | gran crocifissate.~Ma s'accrescevan sempre le milizie:~son giunte
140 Nota | ricorretta, emendata e accresciuta, giuntevi alcune annotazioni
141 12, 97 | poltroneria~gli aggravi ogni anno accresciuti in contanti,~il non pagar
142 12, 113 | era anche mal novello,~ed accresciuto ad esser smisurato.~Era
143 App, I | perduti nel vizio.~Le loro accurate osservazioni sulla umanitá
144 Nota | anche da supporre, data l'accuratezza e la scrupolositá ben note
145 7, 16 | impuntuale il povero Angelino~accusando e di poca economia!~Venuti
146 App, II | contro coloro che volevano accusare ed esporre a' processi d'
147 4, 21 | altro piovano~con rimproveri acerbi s'è voltato.~- Questo è -
148 2, 67 | sopra tutto il duca era l'acerbo,~ché volea castigar quel
149 7, 86 | Guottibuossi corre per l'aceto;~Ruggero è saggio e prova
150 1, 23 | vender senza la bolletta~acquavite, tabacco ed olio e sale~
151 5, 10 | Piú di tutti alle spinte acquista fama~don Guottibuossi, che
152 Pre | ogni secolo chi tenterá di acquistarsi qualche nome per questa
153 11, 110 | fretta~e con rifiuti le aveva acquistate,~con modesti atti e discorsi
154 11, 27 | scandescenze;~i villanzoni acquistavan dell'empio,~rinvigorendo
155 2, 55 | egli era d'una sepoltura~un acquisto, che fecion gli antenati~
156 12, 142 | pupille,~ripieni di pensieri acri e crudeli,~allor che suonan
157 2, 62 | scoppiar dalle risa,~udendo l'acutezza di colui;~pur si trattenne,
158 6, 27 | stipite in vetta -~diceva, e Adamo faceva osservare;~e va pur
159 8, 39 | ponlo con un eretico, ei s'adatta;~con un pagano, e' par nato
160 2, 74 | sassi e legni dentro v'ha adattati,~perché non comparissero
161 5, 31 | dissoluto i cor leggea,~e s'adattava al caso ed istupiva;~ma
162 8, 4 | colpe~questo sant'uom piú addentro che alle polpe. -~ ~
163 6, 27 | lesto la prende e comincia additare.~- Mirate, dama, il mio
164 4, 63 | accomodasse,~e tra le sedie gliene additav'una~ch'è la piú bassa tra
165 11, 66 | novella sentire~che glielo additi; e da maschio vestita,~pe'
166 5, 50 | aperti,~per condannar gli addobbi e tutti i punti~dell'apparecchio,
167 3, 58 | Rugger, ch'era pur saggio, s'addolora,~e mangia adagio e talor
168 5, 77 | dalle signore afflitte e addolorate;~ma lo diceano tanto allegramente~
169 10, 55 | Bradamante, che il vede addolorato,~chiede se della borsa a
170 9, 6 | Diamle a ber oppio,~e addormentata via la porteremo. -~Dicea
171 6, 67 | minacciava~al parlamento; e poi s'addormentava.~ ~
172 1, 80 | e mi saranno i difetti addossati.~ ~
173 6, 13 | mova.~Marfisa delle scuse addotte ha molte,~e finalmente scusa
174 11, 23 | state.~avean le villanelle addottrinate.~ ~
175 10, 27 | fe' che il bel corsier s'adduca.~Mille baci il guascone
176 11, 24 | dilata e accompagna,~e ognun adduce esempi ed ha sua scusa.~
177 12, 132 | Man bestia pettegola,~ed adducendo il detto vero ancora:~che
178 11, 98 | 98~ ~Ciò che adduceva l'avaron marito~per non
179 9, 47 | La famiglia di Risa e gli aderenti,~quella di Chiaramonte e
180 11, 28 | richieste altrui non ritrosire;~aderiano ai sospir d'un paladino,~
181 4, 67 | vederete.~Ragioniam netto adesso per allora,~ch'io non soffro
182 11, 17 | qui veggo il lettor meco s'adira~per queste fievolezze ch'
183 11, 29 | spiegare il vangel, Marfisa adocchia~che dalla chiesa usciva
184 App, I | fulmini smantellatori, e adoperarsi con tutto lo spirito loro
185 7, 52 | e a tempo e luogo poi l'adoperava.~ ~
186 9, 72 | partito.~Lasciamo che s'adoperi natura,~ché finalmente il
187 3, Arg | ciarla e ciò che giova~adopra, ché non vuol malinconia.~
188 6, 90 | questo caldo zelo,~e se adoprai per la fe' vostra il brando,~
189 12, 63 | interiori.~Non dimandar se adopran gl'intelletti~i cancellier,
190 3, 3 | alla scioperatezza che s'adora,~sento che freddi m'escono
191 5, 82 | troppo bella Conegonda e adorna.~Fará dell'altre un comento
192 Pre | indole però diversa, non adornano Il mattino e Il mezzogiorno,
193 Pre | umanitá di passar talora da un adornato palagio ad una semplice
194 3, 17 | oste guardava quegli abiti adorni;~per soggezion gli tremava
195 3, 42 | questo suo pensier e' parla adorno.~Gualtier da Mulion non
196 12, 110 | lor partito~traean dall'adottar la passione,~e dal provar
197 App, II | antico dominio del mare Adriatico, sposava, con un anello
198 5, 114 | nimico,~era comparso ad adular le dame,~per tener quanto
199 App, I | ingegnosi insidiosi sofismi adulatori e commiseratori delle umane
200 App, II | Guottibuossi cappellano adulava ironicamente Marfisa, gran
201 12, 111 | filosofi agli scrocchi,~agli adultèri, all'assaltar le strade,~
202 8, 60 | scarnato,~con naso grande, adunco e pavonazzo,~ciglia avea
203 10, 46 | un sabbato di notte all'aer nero~fu data esecuzione
204 8, 36 | moribondi,~la franchezza, l'affabile presenza,~le erudizion che
205 7, 15 | accendea~per farsi creder molto affaccendato.~La troppa affettazione
206 5, 47 | ripasseggia come un'anitretta.~S'affaccia a un specchio, spinge innanzi
207 11, 46 | anche al rovescio s'erano affacciati,~massime sulla schiena a'
208 5, 1 | sento ruote e la scuriada,~m'affaccio alla finestra furioso~e
209 3, 36 | 36~ ~Pur s'affannava per acquistar merito~sempre,
210 11, 99 | Ancor che fosse Marfisa affannosa~pel saltambanco che non
211 App, I | de' ritratti degli uomini affascinati e perduti nel vizio.~Le
212 3, 50 | al caso vostro d'ora,~m'affaticai come buon servidore~ed avea
213 8, 57 | dama~s'erano per lo innanzi affaticate,~in cento doppi al bando
214 7, 15 | l'ha burlato,~che quel s'affaticava e s'accendea~per farsi creder
215 App, I | ciò che altri dissero e affermarono con franchezza.~La patria
216 Nota | interrogativo, una risposta affermativa o negativa. C'è quindi solamente
217 12, 61 | prender non può, sicch'egli affetta alfine,~perch'altera il
218 5, 86 | sembianza,~degl'inglesi affettati imitatori,~che passeggiando
219 2, 43 | dove fosse qualche dotto,~affettava modestia e stava chiotto.~ ~
220 5, 26 | 26~ ~Chi in quel s'affida non può dubitare.~La coscienza
221 12, 37 | mille soprusi,~temerari affidando alcuna volta~in chi dorme
222 1, 45 | questo or di quello.~Chi s'affidava era poi consolato,~e si
223 Ded | non le chiedono favori. Affido alle sue mani la Marfisa
224 3, 59 | or crolla il capo, or s'affisa nel tetto,~e mostra fuor
225 2, 48 | villan per le strade~con affittanze a buon mercato in fretta,~
226 5, 77 | questo si dice~dalle signore afflitte e addolorate;~ma lo diceano
227 7, 69 | rimanderá per certo.~Rugger afflitto non apriva bocca;~e poich'
228 1, 6 | l'arte che i figli nostri affoga in culla.~ ~
229 10, 35 | andava qualche volta,~ed affogando nei polmon la rabbia,~ragiona
230 1, 42 | quelle lor contese~come non affogate dall'affanno? -~Cosí gridava
231 12, 29 | dicendo: - Anche nell'onde s'affogava,~perché mancò di fede, un
232 11, 50 | borse.~Tosto que' paladin s'affratellavano,~e la lor nobiltá lasciando
233 Nota | segretario Gradenigo, che s'affrettava a ricopiare giunte e correzioni
234 8, 60 | sperticato,~come un Scipio African d'un tristo arazzo.~Piccoli
235 11, 79 | sol trasse da lei quell'africante:~- Oh, cospetto di Dio,
236 12, 122 | 122~ ~Fu agevol cosa suader le genti,~che
237 6, 95 | ogni fatica dev'essere agevole.~Raccomando alla vostra
238 10, 44 | questa è cosa da farsi agevolmente.~Uscite, poscia ci travestiremo~
239 11, 89 | 89~ ~Io mi sento agghiacciar piú che nel verno.~Una cantante!
240 6, 61 | il voto - dice, - e non s'aggiorna~che il tal util negozio
241 6, 63 | nessun colpo a me fu vuoto -~aggiugne, - e quando voglio, tutto
242 11, 32 | diceva un villan scaltro.~- V'aggiugni un «ciò che tu non puoi
243 7, 62 | spiritoso. -~Quel garzonaccio aggiungea prestamente~detti peggior,
244 Nota | apparecchiò per la stampa, aggiungendovi di sua mano altre correzioni,
245 10, 23 | miracolo di cera,~e vo' aggiungere un'ala al romitoro,~ed un
246 Nota (4)| e gli scritti di C. G., aggiuntevi le sue annotazioni inedite
247 7, 19 | stende in fretta.~si torce, s'aggomitola e gambetta.~ ~
248 12, 146 | il lusso, il fasto, gli agi ed i piaceri~l'erario avean
249 8, Arg | La corregge Ermellina. Agiatamente~Gano sen muore in forma
250 Pre | fertilissime tutte le campagne, agiatissime tutte le famiglie, come
251 11, 56 | occhi suoi,~a' panni molto agiato non sembrava;~non tenea
252 5, 39 | era finito e, detto pria~l'Agimus tibi gratia, ognun partia.~ ~
253 6, 85 | capir tosto~che il puro agnel divino è qui riposto.~ ~
254 4, 54 | quanto a me, qual mansueto agnello,~me ne vo come Isacche al
255 1, 26 | mandava alla rocca ed all'ago.~La poveretta lo lasciava
256 8, 58 | ella è disposta e ch'ella agogna~fuggir di notte dietro al
257 5, 59 | di casa, -~nel marziale agone andaron poi~l'una col naso
258 12, 140 | pel gran ber Rinaldo in agonia~e col parroco al letto si
259 1, 9 | 9~ ~Vinto avea Carlo Agramante e Gradasso~e Rodomonte e
260 12, 98 | Molti gridavan con gli agricoltori:~- Piantate, lavorate, seminate. -~
261 5, 122 | commercio~ed al rinvigorir agricolture,~cogli esempi del Congo
262 12, 63 | dio cerusico oculista~per aguzzare a' cancellier la vista.~ ~
263 5, 71 | marchese per gridare: - Aita! -~ ~ ~
264 8, 29 | lussuria~co' lor riflessi aiutano il mal uso, '~perché godon
265 1, 25 | un util grande avea~e s'aiutava i vizi a mantenere;~ma il
266 8, 40 | compatiresti,~e per compassion m'aiuteresti. -~ ~
267 1, 50 | rimoderna i tradimenti~con l'aiuto de' conti di Maganza,~Griffon,
268 4, 19 | baruffa.~Ognun dá d'urto ed aizza la schiera,~ed i pezzuoli
269 11, 42 | nicchio,~cappellon con le alacce mal puntate;~e tuttavolta
270 10, 44 | dalla gente;~e poi nell'alba, all'aprir delle porte,~
271 6, 26 | Marfisa, che guardava~l'albero suo, ch'ei distendendo gía,~
272 5, 11 | vincer tutti i fanciulli alchimisti.~Vide Marfisa e fece il
273 7, 8 | presto verria in poter dell'Alcorano.~- Le veritá a' miei giorni
274 App, I | Uggieri, gli Angelini, le Aldabelle, le Ermelline ed alcuni
275 App, I | spoglio di presunzione, alienissimo dalla piú minuta pretesa,
276 App, I | infinito de' bisogni, al di lui alimento, e protetto dalla innumerabile
277 11, 120 | Marfisa lascia ogni contegno,~allarga il suo tabarro, e strigne
278 5, 9 | 9~ ~Fatevi innanzi, allargate la strada!~S'apra la folla,
279 11, 52 | armi,~di regi matrimoni e d'alleanze~diceano cose da scolpir
280 Pre | paladini Marco e Matteo, e gli alleati, della loro vendetta. Quanto
281 2, 15 | qualche scusa il misero allegava,~con la granata via lo discacciava.~ ~
282 App, II | interpreti sempre Venezia allegoricamente.~ ~Stanza 116.~ ~Marco e
283 8, 2 | guanciotte fresche,~dove dell'allegria sempre i vestigi,~era, e
284 Nota | ai propri meriti), non ha allettato finora nessuno studioso
285 6, 5 | io possa sofferir cotesti allocchi,~o sia ch'io non gl'intenda,
286 7, 47 | servigi.~Credei farvi finezza, allocco, baia,~cavalier delle fogne
287 10, 54 | quanti.~Ipalca manca dagli alloggiamenti,~adunque Ipalca ha involati
288 11, 123 | piè fermato,~ma per non alloggiar nelle taverne,~che in Spagna
289 9, 76 | inventava per la via~per alloggiare a macco da' villani,~perocché
290 11, 9 | 9~ ~Prendesi alloggio, ed all'uomo-fanciulla~venne
291 6, 25 | senza pregiudizio,~che s'allontana alcuno dal badile,~e sale
292 App, I | tutto lo spirito loro per allontanarli, ma con quella inutilitá
293 App, II | cervei troppo leggeri...~ ~Allude al fanatismo risvegliato
294 App, II | gli lascino ir fuori...~ ~Alludesi a' due partiti infiammati
295 11, 77 | la spada,~e pur il collo allunga da lontano~per veder questo
296 Nota | figlio di Gaspare, quondam Almorò [ossia presso il nipote
297 Pre | osservazione sugli uomini, ebbe alquanta stizza. Troncai 'l corso
298 6, 7 | Salve Regina,~e a tutti gli altarini che ha trovati,~due Credi
299 11, 63 | d'una ingiustizia.~L'uomo alterata avea la fantasia,~perdea
300 11, 76 | francese è giudicato,~ma che alterava spesso la favella;~che avea
301 4, 35 | al maritar delle persone altere,~il far di versi una grand'
302 11, 58 | 58~ ~L'alterigia, il puntiglio, il fumo,
303 App, II | lo scagliarsi dall'enorme altezza del campanile di San Marco,
304 10, 39 | eran da' balcon gettate,~d'altezze che a narrarle fan terrore;~
305 App, I | serio, piú elevato e piú altitonante.~Oltre a che io fui sempre
306 | altr'
307 9, 75 | Io potea ben provedermi altramente;~perdio! che reco un degno
308 | altrettante
309 | altrettanto
310 | altrimenti
311 11, 93 | sipario, che allor si andava alzando,~il complimento, grazie
312 11, 127 | Lasciando il paladino a gambe alzate,~trova la scala senza chieder
313 11, 25 | volevan sostenersi in grado alzato~con debiti e con truffe
314 6, 48 | sentendo del nuovo concorrente,~alzò una mano al cielo e il moncherino,~
315 8, 39 | coltiva tutti, con ognuno è amabile,~e infine è un uom moderno,
316 3, 47 | creanza~a questo e quell'amador disertato,~quando don Guottibuossi
317 6, 41 | pro d'un frasca, suo nuovo amadore,~che sembra giunto a fargli
318 10, 17 | finir suole.~L'abate all'amalato dimandava~com'egli stesse
319 11, 6 | duole il capo ed ho la bocca amara. -~Rispose Ipalca: - Questa
320 8, 41 | piangeva e singhiozzava amaramente.~L'altra avea la corata
321 6, 43 | impossibil il rimedio.~E molto amari ed aspri son gl'ingoffi~
322 3, 46 | era appunto in un pensiero amaro,~che le parea veder piú
323 7, 86 | gli vorria bene, e ch'ei l'amasse.~ ~
324 7, 58 | possa corteggiar la vostra amata, -~credo che in un pilastro
325 6, 1 | tu sei qualche soldato,~amator degli antichi romanzieri,~
326 6, 13 | far s'aveva tolte~quelle ambasciate, e ritorna e non cova.~Marfisa,
327 12, 139 | per via d'un lor secreto ambasciatore,~traendo in premio, i menzogner
328 1, 54 | il rosario fuor mettea~ed ambidue si facevan la croce:~l'uno
329 11, 1 | Con disonor la cognata è ambulante;~par che il dolor lo sposo
330 8, 30 | rosa,~e che speri che t'ami di sapere;~ei rivolge il
331 3, 62 | fatti miei.~De' pregiudizi amichi non son reda~e d'ubbidenze
332 Pre | antichi piacevoli, a me amicissimi e carissimi. Quante bellezze,
333 10, 83 | e intorno la sua borsa l'ammaestra,~gridando: - Carni mie,
334 12, 54 | dotto nei nuovi sistemi,~né ammaina vele né ritira i remi.~ ~
335 10, 9 | romiti dicean: - Fra gli ammalati,~che giunti sono in quest'
336 7, 48 | ella dica bene o male,~ma l'ammazza il viglietto al suo rivale.~ ~
337 1, 42 | 42~ ~Come mai non v'ammazzan le pretese~c'han sopra voi
338 3, 37 | conte, che gran re venía ammazzando,~e duchi e cavalieri carchi
339 11, 15 | ciò che diceste;~potevate ammazzarmi e nol faceste.~ ~
340 11, 14 | Questo è di fatto;~ma poteva ammazzarvi e non l'ho fatto. -~ ~
341 8, 11 | tutto all'opposto.~S'io v'ammazzo, vedete in qual errore~di
342 App, I | uffici non fossero occupati e amministrati da persone sonniferose,
343 5, 79 | d'ogni amante,~dottissimo ammiraglio a quella nave,~ed era stato
344 11, 97 | 97~ ~Il piovano, ammirato e grave in viso,~faceva
345 Nota | Angelo Dalmistro, grande ammiratore del Gozzi, s'accingeva a
346 App, II | e associata alle stampe, ammiratrice e inclinata a seguire le
347 11, 129 | Ferraú con un «oh!» d'ammirazione~volle abbracciar l'amico
348 1, 25 | sua talor volea~fargli l'ammonizion ch'era dovere,~ed egli bestemmiava
349 8, 19 | Poi per andare a far le ammonizioni,~si fece portar via 'n una
350 App, I | il contagio di que' rei ammorbati costumi, che presto o tardi
351 3, 8 | dove la sete co' danar s'ammorza;~sicché della pecunia è
352 12, 56 | secreti scellerati,~che ammorzan quasi il plettro nel mio
353 5, 72 | un complimento,~che lo fa ammutolir di stordimento.~ ~
354 1, 49 | tenea spia di tutti gli amoretti;~poi di soppiatto avvertiva
355 12, 41 | qual parto obbligato ed amorevole.~Il cielo a lei mandi sempre
356 6, 2 | qualche avventura fresca ed amorosa.~ ~
357 4, 11 | del mal compassionevole, amoroso~verso a' pitocchi ed elemosiniere.~
358 1, 32 | Poi sospirava e fiutava un'ampolla.~ ~
359 12, 127 | colle dissertazion stolte ampollose,~senza dare un buon libro
360 App, II | maniere e frasi grossolane, di ampollositá snaturate, di corrotti vernacoli.~
361 App, II | lunario da Bassano...~ ~Altro anacronismo dell'arbitrio dell'autore
362 App, II | a far l'osservatore e l'anatomista sui caratteri, sul pensare
363 10, 56 | viso e poi l'una e l'altr'anca,~grida a Rugger che si debba
364 6, 20 | infrante~del maritaggio l'ancore e le vele,~e pel ritardo
365 8, 47 | accomanda l'anima, dicea~che andarlo a disturbar non si potea.~ ~
366 9, 39 | monachette dietro a quella santa~andâro a salmeggiar dove si canta.~ ~
367 11, 91 | pancia. -~E brievemente andarono a vestirsi~per gir alla
368 2, 70 | parecchie risse;~e dispose d'andarsene a Parigi~ad uccellar qualche
369 12, 74 | 74~ ~andatevi a ripor tra le lenzuola;~
370 Pre | col piú fino sapore. Non anderanno soggetti mai alla sventura
371 5, 70 | 70~ ~- Dove anderete voi - dicea - dimani?~al
372 12, 100 | 100~ ~È ver che andiam talora alla taverna,~perocché
373 6, 18 | disperato.~Volse le spalle e andossene leggero;~e a questo passo
374 8, 59 | al buon Ruggero, e tosto~andossi all'arcivescovo Turpino.~
375 6, 3 | Terigi, suo marito.~- V'andrò - diss'ella - ma senza furore; -~
376 10, 67 | 67~ ~L'anel dell'arte non è un diamante,~
377 App, II | Adriatico, sposava, con un anello gettato nell'onde, codesto
378 Nota (4)| Marfisa bizzarra (Napoli, D'Angelilli, 1887). Il resto (e cosí
379 Nota | nel medesimo tempo (1809) Angelo Dalmistro, grande ammiratore
380 3, 35 | lo strapazzava come un animale.~Egli faceva un risolin
381 1, 74 | Tutto era smania e senso animalesco~in tutte le stagion senza
382 Pre | disprezzo, che si possano animar nell'uomo le bell'arti della
383 1, 73 | fatte~donne infinite ed animate e matte.~ ~
384 Pre | scrittorelli, con soverchia animositá contro a' buoni scrittori
385 5, 47 | poi ripasseggia come un'anitretta.~S'affaccia a un specchio,
386 4, 77 | comparire~Terigi che pareva un anitrocco;~e benché avesse addosso
387 11, 64 | scritto diligente negli annali~di conti e cavalier di cervel
388 1, 28 | molestava,~tanto che il foglio d'annate era pieno,~e poi tra il
389 11, 65 | finalmente piglia albergo e annida.~ ~
390 3, 30 | acciò questo viaggio non v'annoi,~vi risparmiai gli accidenti
391 3, 61 | ch'io, stanca, fracida, annoiata,~me n'esca un tratto da
392 12, 1 | Della mia penna d'oca, alme annoiate,~questo è l'ultimo corso
393 11, 103 | preti e alcuni frati.~Forse annoiati son de' paternostri,~o poveri
394 6, 4 | 4~ ~- Io m'annoio - dicea - fuor di misura~
395 Nota | sopra menzionato.~Il Cicogna annota: «Oggi, primo giugno 1856,
396 Nota | esemplare, alla fine del quale annotava: «1806, 14 luglio. Ho io
397 Nota (2)| in parte, giacché nella annotazione alla stanza 46 del canto
398 7, 4 | lontano,~e quando le pallotte annoverava,~ero tra venti, e cento
399 5, 119 | dell'ebrea,~che tai decreti annullano e fan cassi.~- Il ben di
400 7, Arg | scene. Terigi dispone~d'annullare il nuzial. Nasce un bordello,~
401 10, 7 | arranca,~laddove giunto, ansando come un bracco,~si metteva
402 7, 14 | van tutti dugento allegri, ansanti,~a casa del meschin che
403 1, 50 | Maganza,~Griffon, Viviano, Anselmo e piú di venti~di que' paesi
404 11, 20 | Prima sopra a quel medico antedetto~va compilando alcune coserelle.~
405 8, 12 | v'attenderò diritto come antenna».~ ~
406 1, 61 | difender gli antichi era un Anteo,~sendo lor padri a lui sin
407 7, 7 | 7~ ~Credo però anterior fosse una patta:~Turpin
408 Ded | dedicato, cotesto bisbiglio anteriore, perché, letta che sia la
409 12, 54 | Ma v'era il nodo fatto anteriormente,~ostacolo importuno a côrre
410 2, 52 | quasi ogni momento~la somma antichitá del suo casato.~Credo e'
411 2, 48 | fretta,~e beccava le rate anticipate~di ben venduti prima sei
412 9, 61 | che chiedea mezzo scudo anticipato~per tomo all'opre sue che
413 12, 116 | sciupator, sussurratori,~anticristi, messia, cure, cristei,~
414 6, 16 | contratto, che accordai~con un'antipatia particolare,~siccome vi
415 App, I | stolida educazione falsa e antiquata.~I pochi buoni zelanti ecclesiastici
416 App, II | Paris e Vienna, del Buovo d'Antona e di parecchi altri cosí
417 5, 50 | case, e gli occhi han ben aperti,~per condannar gli addobbi
418 12, 3 | e non varran proteste o apologie~con queste imbestialite
419 12, 140 | ritrova~per un colpo di forte apoplesia.~Rugger, Dodon ed Orlando
420 8, 27 | non fra le persone;~né t'appagar di qualche riverenza~d'adulazione
421 12, 17 | grida, e ognun consiglia~ad appagarsi della maraviglia.~ ~
422 3, 55 | 55~ ~Fate la cosa appaia un voler vostro;~io mi difenderò
423 5, 55 | astratta,~ma gli occhi l'appalesano furbesca;~la quinta alcun
424 5, 93 | ratto e in gloria~studiavan appararli alla memoria.~ ~
425 6, 37 | un complimento a memoria apparato.~Marfisa se gli mostra imperiosa,~
426 7, 52 | onde Marfisa il costume apparava,~e a tempo e luogo poi l'
427 8, 21 | a dir ch'è il tuon, dove appare il baleno.~Io ti difendo,
428 1, 79 | le cose in pria~convien apparecchiar. Pedante, via!~ ~
429 App, II | dia...~ ~Cioè l'ordine di apparecchiare la raccolta di poesie per
430 2, 71 | treno.~Un abito comincia apparecchiarsi,~di frangie e gallon falsi
431 Pre | quell'ossatura da sett'anni apparecchiata, fatto coraggioso dal felice
432 2, 76 | indosso.~Basta, le cose tutte apparecchiate~non parean brutte, guardate
433 4, 56 | 56~ ~Terigi intanto s'era apparecchiato~a fare una sua visita alla
434 11, 55 | dice che in queste, alle apparenze molte,~alle giostre, a'
435 Pre | questo burlesco poema non appariranno frivoli affatto. I caratteri,
436 11, 58 | discopriva quest'arcano.~Gli appariscenti appiccavan contrasto~co'
437 App, I | quelli con que' modi che appariscono dal poema della Marfisa.~
438 2, 79 | in rocchi gli trasformi.~Appariva il lacchè de' piú gagliardi,~
439 12, 8 | Ma finalmente, stanco e appassionato~d'aver abbandonata Galerana,~
440 1, 75 | vedean per le vie donne appassite,~livide sotto agli occhi
441 9, 48 | sei per due.~Terigi se ne appella a Carlo Mano,~e finalmente
442 12, 39 | non voglio prima istanza o appellazione:~piú non conosco la ragion
443 4, 76 | giudicator di prima istanza;~gli appelli de' perdenti cavalieri~Astolfo
444 1, 71 | delle sante,~di quelle ch'appelliam «tutte marito»,~a' suoi
445 9, 59 | pistolone in versi, matte,~e le appellò: Filosofia per tutti,~ripiene
446 3, 64 | dico che prima voi sarete appesa,~sorella cieca e sorda e
447 9, 26 | attaccate.~Marfisa un Cristo appeso al muro afferra~e loro dá
448 11, 34 | smuccia,~dicendo: - Vatti appiatta nelle stalle.~Come concordi,
449 10, 27 | Mille baci il guascone appicca ai frati:~sale a caval con
450 12, 17 | grande una gran tela~era appiccata, e un uom dipinto in questa:~
451 11, 58 | arcano.~Gli appariscenti appiccavan contrasto~co' men splendenti
452 5, 103 | quinto ancora battaglie appiccavano.~Tristi a que' che al schermir
453 10, 36 | nel pensiero,~perdio! che appicco il foco al monastero. -~ ~
454 11, 51 | portato male,~e non fu cauto appien quel maresciale. -~ ~
455 5, 40 | d'una conversazion famosa appieno,~che dava in casa il marchese
456 2, 7 | tutta all'economia par che s'appigli.~ ~
457 2, 63 | disoneste le lor prove,~pur applaudire a gran furore intesi~le
458 11, 71 | 71~ ~Se a ciò che s'applaudisce che sia fatto~si vuol che
459 11, 70 | che de' libriccin molto applauditi~giudican tutti i casti scimuniti.~ ~
460 App, II | le sputacchiate...~ ~Gli applausi, che si fanno nelle chiese
461 Pre | certi scrittori ebbero dell'applauso: vi sará in ogni secolo
462 App, II | partite di giuochi di carte d'applicazione, da lui abborrite, e per
463 10, 43 | scala portatile alla piana~appoggerete, e dovrete salire:~quando
464 App, II | moda eccellenti, venivano appoggiate quasi tutte le raccolte
465 Pre | della Marfisa, sono però appoggiati alle viste medesime e a'
466 5, 63 | volentieri,~tanto che s'apponea piú d'un francese~del giardin
467 12, 87 | partita,~onde alcun non apponga al buon Turpino~né a me
468 1, 76 | Aldabella virtuosa~non si poteva apporre alcun peccato,~ed era rispettata
469 1, 61 | da piccino,~non pativa l'apporsi a quelli un neo;~sicché
470 4, 45 | Madri tradite dir posso~ch'apprendano i fanciul, se ben si guarda,~
471 7, 48 | 48~ ~Cosí detto, s'appressa al calamaio~fingendo dissegnare
472 11, 78 | per la lontananza;~vorria appressarsi piú, vorria fuggire;~mostra
473 7, 18 | Ipalca l'assa fetida le appresta~e le fa crocioni sotto il
474 4, 53 | anzi le cose piú nefande apprezza,~e poi travolge gli occhi
475 8, 3 | non quel ch'io fo» non s'apprezzasse un fico.~ ~
476 5, 109 | Ricciardetto avea seco. Apprezzato era~questo tra le persone
477 1, 64 | predichette sciorinava;~ma l'apprezzavan quanto un fraccurato.~Ognun
478 App, II | granelleschi e tutti coloro che apprezzavano la puritá e l'indole della
479 5, 66 | attendeva:~era alle ventitré l'appuntamento;~scoccaron l'ore e mai non
480 5, 9 | allargate la strada!~S'apra la folla, cavalier poltroni!~
481 11, 79 | viso d'un uom senza danari,~aprendo gli occhi e una bocca spannale.~
482 7, 65 | 65~ ~Correa d'aprile il bel mese ridente,~e s'
483 10, 67 | antichi libri miei ben posso aprire,~il diavol non si move per
484 3, 64 | volgendosi a Marfisa,~disse: - Aprite gli orecchi a quel ch'io
485 7, 69 | certo.~Rugger afflitto non apriva bocca;~e poich'egli ebbe
486 12, 111 | Dicean che al mondo tutti aprivan gli occhi~per caritá, per
487 10, 47 | di Titon la meretrice:~s'apron le porte; e Marfisa ed Ipalca~
488 8, 60 | Scipio African d'un tristo arazzo.~Piccoli ha gli occhi, il
489 App, II | Altro anacronismo dell'arbitrio dell'autore della Marfisa.
490 12, 89 | mano a mano~correva dell'arcana incarnazione~del divin Verbo,
491 12, 131 | Marchi e che Mattei~questi archimiati audaci innovatori;~son maganzesi
492 Pre | ancora ch'io mi confesso architetto infelice d'una fabbrica
493 6, 51 | le minestre:~son arsi le architravi e le cornici.~Quelle, ch'
494 12, 118 | giganti~di testa originale arcidivina,~si posono a vagliar che
495 12, 93 | agl'incolleriti, a' visi arcigni~era stato flagello, epidemia.~
496 2, 19 | argenti e gioie, con il viso arcigno.~Di cuffie e merli fa la
497 4, 6 | per un buon segno sin l'arcobaleno,~e per castigo soleva tenersi~
498 4, 55 | l'invidia è quella~che m'arde contro la lor preminenza.~
499 11, 126 | il contrario al pensare.~Ardeano allor le premesse contese;~
500 10, 34 | flagello, mezzo ignuda, ardente,~che si battea le spalle
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