130-arden | ardev-cagio | cagna-confu | conge-disco | discr-folle | folli-impur | in-16-locan | lodan-noto | notom-pingu | pinzi-rende | reni-scand | scann-sospe | sospi-tese | tesi-ville | vince-zuppa
grassetto = Testo principale
Canto, Strofa grigio = Testo di commento
1505 Nota | assai piú in alto di lavori congeneri, i quali godono da secoli
1506 11, 69 | una sua dama, e sol per congettura. -~ ~
1507 11, 68 | chiaman sacre spose;~ed ogni conghiettura è chiara e piana,~ch'ella
1508 3, 56 | 56~ ~Diceano i due congiunti: - Com'hai fatto? -~Don
1509 11, 73 | poi con Marfisa in amistá congiunto,~la serve e pel paese l'
1510 5, 122 | agricolture,~cogli esempi del Congo e le misure.~ ~
1511 3, 74 | le visite accettava,~le congratulazioni, i complimenti,~per tutta
1512 8, 26 | il mondo guarda, e fa sue conietture:~dritte o torte che sien,
1513 8, 21 | désti a sospettar sino a' conigli,~e a dir ch'è il tuon, dove
1514 5, 125 | sarete scoperto un gran coniglio:~o qualche sgarbo usato
1515 Pre | spendere delle monete di conio posteriore all'etá loro,
1516 1, 72 | 72~ ~Ma l'amor coniugale e l'obbedire~della contessa
1517 5, 80 | un alfabeto quasi fino al conne,~dopo d'Astolfo dietro a
1518 Pre | rompere alcune necessarie connessioni all'opera e senza che potessero
1519 12, 20 | questa voce, ad ogni segno,~conobbe Orlando suo, pien di bontade,~
1520 App, I | da tal lega separabili, conobbi ne' présidi al governo politico,
1521 9, 36 | quella forte alma primavera.~Conoscea veramente che l'eterno~Bene
1522 App, II | ducati, secondo gli amici, i conoscenti e i protettori del prete.
1523 3, 6 | condutte~dove anche non aveva conoscenza,~ma parentele in sul fatto
1524 11, 86 | cor, lo mando al cimitero:~conoscerá Marfisa quanto vale. -~E
1525 12, 23 | cinque ducati il mese.~Giá conosci il mio ventre dilatato~e
1526 4, 9 | greve nella pancia,~magno conoscitor delle vivande,~che le gustava
1527 App, I | giusti veri osservatori e conoscitori del corrotto costume della
1528 3, 5 | foglio tutte quante~le genti conosciute come saggio,~sendo la cosa
1529 App, II | parecchi de' preti veneziani consacrati fanno l'uso di quell'offerta,
1530 12, 63 | 63~ ~Consegna a' tribunali i suoi sospetti~
1531 11, 125 | 125~ ~Poiché gli ha consegnato il suo destriere,~vuol ire
1532 Ded | carattere; e la supplico a voler consentire ch'io possa vantarmi suo
1533 11, 100 | tristo aspetto l'inimico,~per conservar nel popol l'odio antico.~ ~
1534 Nota | che fu sempre gelosamente conservato nella famiglia di Carlo,
1535 App, II | fanciulle che cantano nei pii conservatorii musicali, quando piacciono,
1536 App, I | insoffribile il fetore.~Se si vorrá considerare senza collera, senza maligna
1537 App, II | sue sono molto studiate e considerate da' giuocatori al lotto.
1538 9, 5 | scranne in una cameretta~consiglian come quella stravagante~
1539 10, 60 | una parte,~anche il danese consigliava il fatto;~e si concluse
1540 5, 79 | quella nave,~ed era stato consiglier tre ore~a porle in sul toppé
1541 Nota | è appunto nelle mani del consigliere Carlo Gozzi con altri autografi
1542 12, 105 | 105~ ~Alcuni maganzesi consiglieri,~che credean nella salsa
1543 Ded | suoi capelli e sopra temi consimili, possedendo Vostra Eccellenza
1544 5, 86 | lor detti dir potevi~che consista nell'esser pochi e brevi.~ ~
1545 12, 47 | 47~ ~Tu vedi in che consiste oggi la gloria,~che un dí
1546 10, 64 | violetto,~perché cercava brache consistenti;~sopra il ginocchio è corto
1547 5, 126 | difformato.~Don Gualtier lo consola e lo conforta,~dicendo: -
1548 1, 45 | Chi s'affidava era poi consolato,~e si può dir gli menasse
1549 5, 18 | parole~e fatti pochi per consolazione,~fuor che un commiserar
1550 Pre | un gelso ed una patata. Consoliamoci con le nostre reciproche
1551 App, I | cittá pel suo dilatarsi, consolidarsi, torreggiare e signoreggiare.~
1552 5, 81 | ragione allega,~dicendo: - Le consorti abbian giudizio:~non è piú
1553 12, 78 | male all'infelice~lieva la consueta bizzarria,~e rantacosa chiama
1554 Pre | benedizione dal cielo. Alle due consuete sciagure degli altri libri
1555 9, 52 | caro figlio,~e questo far consulti ogni momento~faccia che
1556 8, 72 | miseria,~ch'io mi vergogno a consumar l'inchiostro.~Ma sopra tutto
1557 9, 57 | 57~ ~Marco poeta s'era consumato~a far canzoni e la dedicatoria,~
1558 12, 84 | pallida, pelle ed ossa, arsa e consunta~che con nèi, con belletto
1559 7, 17 | risarcire il danno~delle cere consunte la mattina~e dell'util perduto
1560 5, 50 | aveano in cento vizi i ben consunti;~e van per case, e gli occhi
1561 2, 21 | vorria,~or commediante ed ora contadina,~or zingara e pel mondo
1562 11, 24 | s'eran diffusi ancor nei contadini.~ ~
1563 8, 46 | un codardo, un messo, un contadino,~non l'accettano piú nel
1564 App, I | vere, almeno in parte, il contagio di que' rei ammorbati costumi,
1565 App, I | per entro una densa nebbia contagiosa e fetente, da essi creduta
1566 12, 43 | si scostan dal Vangelo.~Contan le man, la bocca, il ventre,
1567 7, 39 | Mi lasciaste otto giorni contar l'ore,~come s'io fossi qualche
1568 12, 145 | scena;~con un milion di conteggi in summario~e numeri minuti
1569 5, 106 | riformato paladino,~gía contemplando in uno specchio quelli,~
1570 4, 79 | Tutte le genti~corrono a contemplar sí nuova cosa.~I paladin,
1571 4, 70 | popolo francesco~andava a contemplarle mascherate,~ch'ivano in
1572 5, 31 | si bevea~con una divozion contemplativa.~Filinor dissoluto i cor
1573 5, 118 | casisti~ed a chi vive di contemplazione~aveva il parlamento ordine
1574 4, 16 | le mie cere; -~né piú si contendeva pel defunto,~ma son le torce
1575 2, 22 | avevano spavento~e cercan contentarla ragionando,~e sol fra loro
1576 Nota | critico. Bisogna dunque contentarsi dei magri accenni che si
1577 5, 77 | dell'angoscia lor parean contente.~ ~
1578 4, 62 | conviene.~Frattanto, o caro, vi contenterete~ch'io rida un po', ché da
1579 Pre | nei viziosi costumi, io mi contenterò di rimanere in dubbio per
1580 9, 36 | in faccia dell'interno~la contentezza, la quiete vera;~al piú
1581 3, 46 | 46~ ~Furon contenti e a lui s'accomandâro.~Il
1582 App, I | tratti giocosi satirici contenuti nel mio poema contro alcuni
1583 7, 82 | la lettera: «Cor mio!»~il contenuto non lo voglio dire;~basti
1584 9, 72 | stabilito,~il popol non fará piú contenzione,~e sará a poco a poco intiepidito;~
1585 6, 11 | darai,~trenta pallotte certe conterai. -~ ~
1586 6, 54 | canto;~il voto mio però non conterete,~se foste assai piú bella
1587 1, 8 | cavalier di Guascogna,~conterò fatti che non sian discari,~
1588 9, 50 | ch'è dimonio~e molto ben contesta le ragioni.~Terigi s'accomanda
1589 App, II | irritamento...~ ~L'ottava contiene una ingenua e cordiale veritá,
1590 Pre | sostiene ingegnosamente una continua ironia, che gli fa seri
1591 App, II | paladino Dodone, si spassava continuamente a far l'osservatore e l'
1592 4, 57 | tondi, e un riso in bocca~continuato ad ogni cosa sciocca.~ ~
1593 6, 31 | corni~ed obuè piú dotti de' contorni.~ ~
1594 1, 59 | mille guai,~e un altro foco contr'essi era acceso,~il qual
1595 9, 48 | 48~ ~E co' suoi contrabbandi a Montalbano~manda in rovine
1596 12, 86 | dal suo cappellano~e da' contrabbandier di Montalbano.~ ~
1597 12, 81 | intégra.~Dio guardi qualchedun contraddicesse~delle scarpe il miracolo:
1598 4, 17 | Le processioni delle due contrade~diêr mano a' torchi, non
1599 7, 60 | La mi guarda languente, contraffatta;~la trae sospiri, ch'io
1600 11, 22 | villaggio,~sendo Marfisa maschio contraffatto,~bizzarra e di cervello
1601 7, 14 | novantanove certo poco avanti~contrari ad Angelino erano andati;~
1602 3, 44 | Terigi fu contento e non contrasta,~Rugger anch'esso par che
1603 App, II | si vendevano un occhio. I contrasti d'opinione de' due partiti
1604 2, 51 | vizi pieno~fosse la nobiltá contravveleno.~ ~
1605 11, 109 | ch'era il borsello suo convalescente.~In questa bella trovò la
1606 11, 28 | da maschio vestita~la sua convalescenza ha divertita.~ ~
1607 5, 67 | 67~ ~Fanno i lor convenevol col marchese~le dame, i
1608 2, 34 | tale~non era a sua persona convenevole,~sendo in man d'un norcino
1609 5, 58 | Fan con Terigi alcuni convenevoli,~passando poscia al campo
1610 Ded | hanno fatto giudicare che convenga piú a lei che ad altri una
1611 12, 77 | apparenza~l'urban costume della convenienza.~ ~
1612 9, 38 | novella pasta.~Ugualmente a' conventi è il secol buono,~ma la
1613 9, 72 | Or che tra loro è fatta convenzione,~e di vivere amici han stabilito,~
1614 9, 4 | 4~ ~Mi converria saper fino ab initio~chi
1615 9, 25 | 25~ ~Son corse le converse di cucina~e quelle che nell'
1616 9, 32 | che queste filastrocche,~a convincer di torto le par mie.~Se
1617 5, 78 | del vestire,~per far le convitate sbigottire.~ ~
1618 12, 47 | dondoli e la dama~e un bel convito lor dá pregio e fama.~ ~
1619 10, 13 | nulla giova.~Tosto una convulsion par che mi prenda;~ristoro
1620 11, 106 | troppo foco e spinge insú il coperchio.~Un uomo, a cui vien fatto
1621 12, 20 | suo, pien di bontade,~e si coperse con le mani il viso,~a un
1622 6, 96 | Ipalca Marfisa in un cantone,~coperta d'un zendale, è alla vedetta,~
1623 App, I | tenute a freno (sofismi coperti dal velo mentitore della
1624 4, 19 | cappa indosso nera~e il copertoio sul grugno, ognuno sbuffa,~
1625 Nota | sottoscritto terminato di copiare le aggiunte e le correzioni
1626 5, 104 | intorno giva~a sentir: - Coppe, bastoni e danari. -~Parecchi
1627 12, 9 | volle gli fosser poste le coppette,~sei sopra i lombi, e grida: -
1628 11, 115 | riuscir novelli,~questa coppia gentil piantò bertesca~e
1629 App, II | scrittore della Marfisa che per coprire d'una veste allegorica un
1630 App, II | sul capo un tabarro per coprirlo alla vista del popolo. I
1631 12, 154 | velo da Fiorenza,~che la copriva, e in man colla corona.~
1632 12, 34 | e molto esperto,~e saprá côr vantaggio in sui trapassi:~
1633 11, 26 | e scarpette ed impacci,~coralli che costavano luigi,~fior
1634 1, 53 | né piú si ricordava la corazza.~ ~
1635 12, 147 | Sbucano i topi fuor dalle corazze,~che le nidiate avevan fatte
1636 8, 15 | poltroniere.~Gualtieri è corbacchion di campanile:~risponde che
1637 6, 17 | stare, e che non soffro corda,~e sola e accompagnata,
1638 7, 26 | è sodo:~saprò toccar le corde e tôrre il vento~per far
1639 12, 5 | se al mio sen verranno,~cordiali baci ed amicizia avranno.~ ~
1640 6, 51 | arsi le architravi e le cornici.~Quelle, ch'eran cortine
1641 1, 74 | moto al caldo e al fresco~i corpi e il vuoto di Lucrezio Caro.~
1642 9, 29 | stringer denti e scorci corporali,~e d'altre cose contro al
1643 12, 54 | anteriormente,~ostacolo importuno a côrre il fiore.~Filinor, dotto
1644 App, II | altre commedie turche, che correano in quel tempo ne' teatri
1645 2, 76 | Vestí que' servi a livree corredate~di quell'argento ch'egli
1646 Nota | esemplare postillato, anzi corredato di giunte, da lui favorito,
1647 4, 52 | cosa da poltrone,~e de' corregger l'uom per quanto vale.~So
1648 App, I | della Chiesa, di frenare, correggere, castigare e riformare il
1649 1, 40 | il saggio,~ed i serventi correggeva spesso.~- Io non intendo -
1650 11, 124 | sempremai,~mantenendo social correlazione.~Un servo al buio gli rispose: -
1651 4, 46 | padre a por mano alla spada,~corrergli addosso per farlo morire;~
1652 12, 128 | o sette scrittor sani e corretti,~e non entrati ancora all'
1653 4, 54 | il mio cervello,~usin di correttor gli altri l'uffizio.~Con
1654 10, 80 | vissuto era ogni antico corridore~per sessant'anni, fiero
1655 9, 60 | maschera a Venezia,~vestita da corrier con la scuriada~di nerboforte,
1656 9, 15 | non aspetta altro messo o corriere,~ché del guascon ragionava
1657 11, 23 | non avea piú né seme né corteccia,~il rossor, il pudor si
1658 Nota | Venezia, il quale, assumendosi cortesemente per noi la parte piú delicata
1659 6, 51 | cornici.~Quelle, ch'eran cortine alle finestre,~son or camicie
1660 11, 34 | co' detti di Marfisa si coruccia,~di Giosafat rammemora la
1661 10, 64 | il ginocchio è corto il coscialetto,~e per l'untume sono rilucenti.~
1662 11, 79 | lei quell'africante:~- Oh, cospetto di Dio, questa è galante!~ ~
1663 12, 50 | Tant'è, Morgante; stiam costanti e fissi,~trapassiam della
1664 2, 30 | pria con Leon, figliuol di Costantino~imperator, ed egli di sposarla~
1665 11, 26 | ed impacci,~coralli che costavano luigi,~fior di seta, orecchin,
1666 | costei
1667 6, 81 | e d'òr ci sono, di gran costi.~Gridano le campane ogni
1668 Nota | vivezza e freschezza, che ne costituiscono uno dei migliori poemi eroicomici
1669 Nota | edizione avrebbe dovuto esser costituita, secondo il desiderio dell'
1670 12, 64 | Secreti esami, tracce, costituti~vanno guastando la filosofia;~
1671 2, 54 | capital che agli antenati miei~costò tremila scudi e piú qualcosa.~
1672 4, 38 | giva dicendo: - Io fui bene costretto~a far quella raccolta e
1673 3, 6 | parentele in sul fatto ha costrutte~ed amicizia inventa e confidenza;~
1674 9, 59 | che punto non recavano costrutti,~peroch'elle diceano e disdicevano~
1675 6, 90 | 90~ ~Certi mal costumati, e da letture~nuove corrotti,
1676 8, 1 | dell'ozio e degli amori.~Le costure scuoteva agli uditori.~ ~
1677 3, 64 | se tentate avvilirla in cotal guisa,~e un gabellier cognato
1678 6, 29 | suddito, e d'una nobiltá cotale,~che per la brevitá dir
1679 6, 32 | serenata.~Turba non s'udí mai cotanto pazza,~di voce fastidiosa
1680 6, 7 | rovescio si pone~una sua cottardita, e via cammina.~Giunse assai
1681 4, 18 | e furon lacerate molte cotte.~ ~
1682 App, I | inclinato al socco che al coturno, e sempre risibile sugli
1683 12, 49 | dalle campagne, d'assassin covili,~da que' tanti da lor stessi
1684 App, I | una patria in cui nacqui, crebbi e invecchiai, desiderando
1685 12, 105 | maganzesi consiglieri,~che credean nella salsa e nel cappone,~
1686 App, I | pochi saggi, buoni, divoti e credenti furono dalla moltitudine
1687 5, 96 | Con lodi sterminate a' credenzieri,~il buon Tebaldo esercita
1688 2, 18 | io tel dico, lettor, nol crederai.~ ~
1689 Pre | useranno l'indulgenza di non credermi capace di prender dirittamente
1690 1, 47 | qualchedun volea,~acciò credesse le bugie la gente:~- Per
1691 Nota | Marfisa, ch'io e Tessier credevamo perduto, ma che fu sempre
1692 3, 43 | inframesse o per alcun raggiro,~credimi, Guottibuossi, egli è un
1693 9, 67 | e tempi e luna e sole,~e crediti a tua posta un usignuolo;~
1694 2, 61 | dovizia,~e fien pagati tutti i creditori,~ed io da mille angosce
1695 App, II | si vendono agl'infiniti creduli giuocatori del lotto. Quanto
1696 12, 123 | fantastiche e bestiali,~credute da' cervelli stupiditi~scoperte
1697 5, 31 | piú santo degli altri fu creduto.~ ~
1698 3, 30 | accidenti degli aghi,~al crepar delle redini e de' cuoi,~
1699 3, 12 | litigi,~ché bisognava o crepare o mangiare,~donde fu forza
1700 8, 58 | man vescovile ivi serrata,~crepi di rabbia, giovane o invecchiata. -~ ~
1701 10, 24 | E la cucina ogni giorno crescea,~sicché del fabbricar cresce
1702 11, 47 | piè dove il sol stilli;~crescegli il cor, che gli occhi degli
1703 9, 3 | 3~ ~Donde cresceva sempre maggiormente~ne'
1704 9, 46 | si dilata e una spanna è cresciuto.~Con tutti i suoi poderi
1705 2, 12 | una guisa~da far venire a Creso la paura;~e compra e vende,
1706 App, I | risplendentissimo e quintessenza di cribrata e purificata filosofia.~
1707 12, 34 | consigliato~a non commetter criminal per certo,~perocché avrebbe
1708 12, 116 | anticristi, messia, cure, cristei,~senza eloquenza, senza
1709 6, 1 | averai febbri, coliche e cristeri.~Se prete o frate all'antica
1710 5, 119 | annotazioni e passi~della legge cristiana e dell'ebrea,~che tai decreti
1711 11, 99 | commedia scandalosa,~che il cristianesmo rinvilisce assai.~A Ferraú
1712 12, 20 | spargendo il sangue per cristianitade? -~Morgante a questa voce,
1713 Nota | di fare troppe parole sui criteri, comuni a tutti i volumi
1714 Nota | cose sieno andate nel modo criticamente piú desiderabile; in guisa
1715 5, 92 | schiamazzando andavan per le sale,~criticando ricamo e acconciature,~e
1716 5, 115 | sopra.~Marco era quivi a criticar quell'opra.~ ~
1717 9, 66 | buffoneggiando i libri puzzolenti.~Il criticarti non l'ho fatto mai;~in ciò
1718 1, 56 | l'andazzo~di commedie, di critiche e romanzi,~e il popol n'
1719 12, 139 | menzogner felloni,~le sacca di crociati e di dobloni.~ ~
1720 9, 26 | afferra~e loro dá di gran crocifissate.~Ma s'accrescevan sempre
1721 12, 50 | ore;~e morendo co' nostri crocifissi,~speriam trovar di lá vita
1722 7, 76 | bel di notomia,~faceva il crocione e andava via.~ ~
1723 3, 59 | desco il tamburello,~or crolla il capo, or s'affisa nel
1724 5, 79 | 79~ ~Vien col capo crollante ed ondeggiante,~con una
1725 4, 2 | naturale:~venti bestemmie ed un crollar di testa~era sollievo a
1726 6, 82 | divozione~borse a stangon, crollate alla distesa,~perché possa
1727 3, 26 | con tanto ardimento? -~Poi croscia in sulla gobba col bastone,~
1728 4, 19 | occhi pe' buchi del sacco,~crosciando l'aste e facendo gran fiacco.~ ~
1729 10, 21 | empio guascon col carcame si cruccia,~e chiede bere, e il cielo
1730 App, II | abborribile, a misura del di lui cruccio e con una trivialitá plebea,
1731 5, 23 | maggior entra, e vedeva~la Via crucis. Per tutto c'è Cristo.~Filinor,
1732 4, 2 | e la tempesta venne piú crudele. -~ ~
1733 12, 142 | ripieni di pensieri acri e crudeli,~allor che suonan mezzodí
1734 7, 31 | 31~ ~- Gran crudeltá, gran cor, gran tirannia~-
1735 10, 13 | insino a sangue vivo,~pe' crudi sforzi, e resto semivivo.~ ~
1736 6, 58 | paragone,~die' colpi orrendi il crudo feritore;~in due minuti
1737 App, II | trovano nel vocabolario della Crusca, sono carrozze posteriori
1738 3, 59 | nel viso,~e scherza or col cucchiaio or col coltello,~ed or sul
1739 App, II | Svimèr», «landò», «cucchier», «cudesime» ed altri nomi,
1740 8, 2 | 2~ ~Delle miglior cucine di Parigi,~de' miglior letti
1741 App, II | landò», «cucchier», «cudesime» ed altri nomi, che non
1742 5, 72 | soggezione.~Portava una sua cuffia da dimessa,~guardava ognuno
1743 9, 49 | che discendean da' suoi cugin germani,~i quai comune aveano
1744 12, 141 | mangian pastinache,~e mostrano cul magri senza brache.~ ~
1745 10, 50 | ognuna per accrescerlo si cuoce,~e finalmente tutte difilate~
1746 6, 51 | 51~ ~Legna non ho per cuocer le minestre:~son arsi le
1747 5, 41 | degna,~armata di panziere o cuoio cotto~e con mazze ferrate
1748 6, 40 | che non abbia~forza ne' cuor degli uomini votanti.~Marfisa
1749 App, I | predicatori, avessero i cuori piú atti alla sensibilitá,
1750 11, 57 | denti,~con certi sguardi cupi e sospettosi,~che dipingeano
1751 App, I | eterni celesti beni, per cupidigia di beni e d'oro terreno.~
1752 7, Arg | Tra Marfisa e il guascon, Cupido cane~fa delle scene. Terigi
1753 Pre | desiderai di valermi, non curandomi d'avere il torto a prender
1754 Nota | del Gozzi, s'accingeva a curar lui la nuova edizione della
1755 1, 6 | padri avete stima,~né vi curate de' furor plebei,~perché
1756 12, 116 | sussurratori,~anticristi, messia, cure, cristei,~senza eloquenza,
1757 9, 53 | Eh! ci vuol altro, nelle curie,~che idee meschine e che
1758 Ded | insaziabili, in attendendo curiose, si riscaldano, si formano
1759 12, 49 | campanili.~Forse i Scevole e i Curzi son tornati?~Cerca i moventi
1760 5, 63 | c'ha in mano,~mostrando custodirlo volentieri,~tanto che s'
1761 | d
1762 9, 66 | L'ironico ricordo che mi dái,~ch'io logri inchiostro
1763 1, 31 | mille trame,~perch'era un damerin de' diligenti.~Né si curava
1764 7, 20 | 20~ ~Sei damigelle le tenean le braccia:~Marfisa
1765 6, 81 | furon disposti,~e velluti e dammaschi e tele a fiumi,~ed angeli
1766 5, 30 | sempre; - e trangugiavano.~- Dammi ber - dicea Gano, - e il
1767 6, 55 | che il piacer mi farai. -~Dandogli pizzicotti sulla guancia:~-
1768 11, 89 | Francesco mio!~una donna dannata in sempiterno,~per cui non
1769 4, 14 | plebaglia,~se fosse salvo o dannato Angelino.~Ognuno si riscalda
1770 2, 54 | investitura tanto preziosa.~Danne mille in aggiunta al mio
1771 11, 54 | un vicin l'attacca,~ch'è danneggiato d'un quarto di grano.~Uno
1772 4, 65 | istan piú salde a quella danza.~ ~
1773 1, 41 | vuol fare.~S'ella avrá ben danzato ad una festa,~e l'andrienne
1774 8, 70 | bel vestito;~il miglior danzatore senza fallo~fu il marchese
1775 5, 98 | tenuti:~una quondam leggiadra danzatrice;~un mastro di cappella,
1776 1, 66 | 66~ ~Cembali, danze, musiche, canzoni,~riverenze,
1777 2, 58 | 58~ ~Dappoich'egli ebbe con la sua bellezza~
1778 11, 80 | e vo' serbarmi a vederlo dappresso. -~ ~
1779 4, 51 | ma pochi la ragione ti daranno.~Al popol piacion lor romanzi
1780 7, 1 | riuscirebbe il caso ignoto,~e che daremmo a tutti alfin ragione~della
1781 12, 26 | lui, meco saria Cesare e Dario.~Risposi sí, ché vedeva
1782 9, 11 | novelle del guascone~da darle occulte ed in confessione,~ ~
1783 11, 7 | Disse Marfisa: - Io ti darò un susorno;~altro non mi
1784 12, 109 | francesi~furon zibibbi e datteri canditi.~Erano di ladron
1785 11, 27 | 27~ ~E come i paladin davan l'esempio~con gabbi e scrocchi,
1786 5, 38 | barbagrazia a' capi bassi~debban ire i votanti di concordia.~
1787 3, 20 | una rozza è il cadavero,~e debbe aver mangiato del papavero. -~ ~
1788 6, 62 | 62~ ~Que' debitacci vostri, che a' mercanti~
1789 11, 49 | termini incivili,~e scopre il debituzzo e la lordura:~ma che non
1790 5, 17 | dove aveva alcun abito decente~(siccome un onest'uom di
1791 App, I | avessero mantenuta la dovuta decenza, inseparabile dal loro carattere,
1792 12, 35 | Chi volete del spender che decida?~non si misuran ne' litigi
1793 4, 76 | perdenti cavalieri~Astolfo decideva per usanza;~e conveniva
1794 4, 22 | ed ei la lite de' moccol decise.~ ~
1795 12, 152 | fare una vita negletta,~declama sopra la miseria umana;~
1796 11, 10 | dice: - Questa febbre è declinata.~ ~
1797 1, 53 | soggiorno,~perch'ell'era decrepita e mal sana.~Ugger fedele
1798 5, 84 | 84~ ~Molte vecchie decrepite lisciate,~che aveano un
1799 App, II | dell'anno ed altre poesie, dedicando le operette sue indistintamente
1800 Ded | fuggiti, e sono indegni di dedicare a una bell'anima le loro
1801 Ded | avuta la sfacciataggine di dedicarla a Vostra Eccellenza.~Non
1802 Ded | Con audacia particolare dedico a Vostra Eccellenza la Marfisa
1803 6, 45 | tutto e cosí vuole.~Dominus dedit, date ha le ricolte:~Dominus
1804 Nota | permesso di riprodurre la forma definitiva voluta dal G., o almeno
1805 2, 79 | ha sul dosso alle bestie deformi.~E il cavalcante non istava
1806 12, 119 | prima gradite;~e gli orator defunti ed i politici~e i filosofi
1807 12, 100 | miseria spegne ogni lucerna~e degenera in vizio traditore. -~Cosí
1808 App, I | mentitore della parola «virtú», degenerati ne' due stolidi e in un
1809 3, 45 | Nol voglio - dite il vero,~degg'io far, ch'ella il prenda,
1810 6, 97 | per or non è mestieri;~deggionsi risparmiar de' fatti alquanti~
1811 3, 48 | anche de' preti comincia a degnarsi.~- Ben venga il soprastante
1812 App, II | gran bocca aperta, in cui i delatori, che volevano star celati,
1813 Nota | cortesemente per noi la parte piú delicata e ingrata del lavoro, ossia
1814 App, I | le pitture, con le quali delineai e tinteggiai tratto tratto
1815 App, II | birri, che pigliano qualche delinquente in Venezia per condurlo
1816 App, I | goffaggini e muffaggini smodate, deliranti, disumanati, tiranni della
1817 1, 76 | invidiosa~aveva il gran delitto in lei trovato,~cioè che
1818 12, 43 | dovizia,~ché dorme e si delude la giustizia. -~ ~
1819 8, 8 | trarrò con lode in porto.~Qui deluder convien l'arte con l'arte,~
1820 6, 69 | altra riscalda;~il merto col demerito si mesce.~Marfisa si mostrava
1821 7, 35 | Non vi tirate in casa quel demonio:~di non volerlo gran ragione
1822 12, 93 | Avemaria,~massime che si den tenere oppressi~i sudditi
1823 App, II | satirica tra gli accademici denominati «granelleschi» esistenti
1824 App, I | brancoloni per entro una densa nebbia contagiosa e fetente,
1825 12, 107 | dilucidare.~L'Introibo, il Deo gratias e l'amenne~e le
1826 10, 25 | testimon giurati il caso~fecion deporre i frati, onde n'andasse~
1827 3, 68 | Questo mio sacro capo vi deposito,~Rugger, che a non voler
1828 2, Arg | guisa~che parte di Guascogna derelitto~verso Parigi a procurarsi
1829 Ded | inveiscono contro il male, deridono i pregiudizi, ridono e fanno
1830 5, 87 | vesti e anella sulle mani,~derisi assai da' paladin francesi,~
1831 Pre | scritture di critica e di derisione fuori della circostanza
1832 Pre | con tutte le satire, le derisioni al vizio e i ricordi buoni,
1833 12, 113 | ancor bello,~ma soppresso, deriso e conculcato;~ché i dotti,
1834 App, II | della Marfisa, facetamente derisorie le poesie del Chiari e del
1835 App, II | conforme.~ ~Altro scherzo derisorio satirico sugl'infiniti volumi
1836 8, 5 | che nel mio secol sia,~deriva dalla vostra sacristia. -~ ~
1837 Pre | il maggior scapito loro deriverá dal mio infelicissimo ingegno,
1838 2, 24 | E benché dal Boiardo fu descritta~moretta alquanto e bella
1839 App, II | in cui avvenivano le cose descritte nelle ottave 72-76. Da parecchi
1840 App, II | paladini e i personaggi descritti dal Boiardo, dall'Ariosto
1841 App, II | Il giuoco dell'«undici», descritto nell'ottava soprapposta,
1842 9, 35 | tal, che, se in un'ora~la descrivessi, farei maraviglia:~bianca,
1843 2, 25 | tra il quadro e quella descrizione,~posso dar di Marfisa opinione.~ ~
1844 10, 10 | fosse~e da sua povertá che desiasse.~Filinoro un pochetto si
1845 Pre | simili anacronismi de' quali desiderai di valermi, non curandomi
1846 App, I | nacqui, crebbi e invecchiai, desiderando ognora il legittimo bene
1847 Pre | lasciano con ingordigia desiderare La sera, risvegliarono in
1848 Nota | d'ogni canto.~Senonché la desiderata ristampa, per ragioni a
1849 12, 41 | sempre lavoro~e quanto le desidero nel fòro. -~ ~
1850 | desse
1851 1, 18 | i vizi,~e dicesse: - Non déssi e non si puole, -~gridavan: -
1852 | desso
1853 1, 66 | cervei fuor de' confini,~destando dicerie ne' popolazzi.~Voi
1854 12, 154 | 154~ ~Destava compunzione e riverenza~
1855 App, I | abborribili ne' loro aspetti, che destavano negli ascoltatori ribrezzo
1856 6, 4 | detti e certi sali,~che desterien gli effetti matricali.~ ~
1857 11, 60 | perché l'ira fa gli uomini desti,~le lingue piú non eran
1858 8, 21 | Filinor sono un veleno;~e désti a sospettar sino a' conigli,~
1859 10, 39 | Marfisa è assai bizzarra, ma destina~fuggir come la bella pellegrina.~ ~
1860 12, 72 | guascon gli oscuri suoi destini:~fuggiam, lettor, dalla
1861 Pre | sarebbero piú maravigliosi. Destò in me la spezie di gravissimo
1862 12, 136 | le sue truppe vigilanti e destre~chiama a rassegna e inalbera
1863 5, 14 | Per prima cosa uccisero i destrieri,~perché non si potesse via
1864 11, 46 | ucchiei replicati,~ma sopra il destro quarto ricuciti,~segno evidente
1865 10, 36 | strana novella:~son giá determinata nel pensiero,~perdio! che
1866 App, I | ritrattista e non cinico detrattore, laceratore, uccisore alla
1867 12, Arg | per la filosofia.~Si dá un dettaglio general galante~di Carlo
1868 App, I | provvide leggi de' saggi, dettate dalla gran maestra esperienza,
1869 4, 17 | vennono alle strette,~e si detton sul ceffo la candela.~Le
1870 Nota | molti errori di stampa ond'è deturpata la non bella edizione.~Del
1871 6, 95 | cose tematiche,~ogni fatica dev'essere agevole.~Raccomando
1872 Nota (2)| giunte e annotazioni del G. devono essere state da lui fatte
1873 5, 28 | frati grassi, in cèra assai devoti,~che facevan crocioni in
1874 10, 67 | L'anel dell'arte non è un diamante,~non v'è nessun che piú
1875 2, 13 | 13~ ~Oggi faceva legar diamanti,~diman non gli voleva piú
1876 9, 6 | faremo? -~Bradamante dicea: - Diamle a ber oppio,~e addormentata
1877 11, 30 | sospesi in ciel, se noi gli diamo~nelle borse i quattrin che
1878 7, 44 | tremila zecchin d'òr mi diate,~ché supplir deggio a certa
1879 5, 100 | fiacche e riscaldate;~il diavolo sapea dov'eran state.~ ~
1880 1, 34 | 34~ ~E sapea dibucciare e mele e pere~e melarancie
1881 5, 115 | potuto la raccolta,~come dicemmo, e tanto avea seccato~il
1882 3, 50 | cacciato come un traditore,~dicendolo a Rugger, che grida ancora.~
1883 2, 77 | veritade avea ribrezzo,~e dicendone alcuna si pentia.~Solo ad
1884 4, 2 | i tremuoti e la tempesta~dicevano esser cosa naturale:~venti
1885 2, 4 | parolette in astratto io ti diche.~- Marmo, calcina e tempo
1886 Pre | quella stagione s'erano dichiarati, coll'alleanza d'alcuni
1887 11, 79 | Ferraú guarda e vuol che le dichiari~quella sorpresa fuor del
1888 12, 59 | giovano al guascon buon dicitore,~che sostien solo superfizialmente~
1889 12, 69 | fosse per somma grazia dicollato.~ ~
1890 11, 47 | contento~con que' vestiti del diebus illi,~perocché quattro sacca
1891 4, 17 | processioni delle due contrade~diêr mano a' torchi, non avendo
1892 12, 25 | perch'io mangio assai, mi diêro il bando:~partii cieco credendo
1893 1, 10 | veggendolo poltrone,~si dierono a' piattelli ed alla broda,~
1894 5, 112 | sono intorno a fare una dieta~i paladin piú inclinati
1895 9, 14 | 14~ ~Difatto il cappellan dal prete è
1896 1, 61 | dalla mazza, paladino,~che a difender gli antichi era un Anteo,~
1897 4, 51 | si vuol sempre la ragion difendere:~oh, gli è la bella cosa
1898 9, 52 | 52~ ~In virga ferrea ci difenderemo;~ma convien spesso tener
1899 3, 55 | appaia un voler vostro;~io mi difenderò dal canto mio~e porrò in
1900 Pre | scrittori antichi e contra chi difendeva l'invulnerabile fama di
1901 11, 62 | illustri e buoni,~questi non difendevano i traditi,~perocché in terzo,
1902 12, 3 | 3~ ~Difendi almen la povera mia pelle~
1903 8, 21 | appare il baleno.~Io ti difendo, ma una lingua sola~non
1904 5, 14 | via fuggire.~I lacchè si difesero e i staffieri;~chi non fuggí
1905 Pre | oggidí vivono con noi. Il difetto, riguardo ai principi dell'
1906 8, 12 | rinunziato,~non sará la disfida difettosa;~e allora al torrione oltre
1907 Pre | vedrá figurato negli oggetti difettosi posti nella Marfisa, e piuttosto
1908 3, 61 | fia, quando a me piace, difettoso.~ ~
1909 Pre | se verrá considerata la differenza nel vero punto di vista,
1910 11, 72 | fa chi ride e sbuffa~ne' difficili casi repentini,~per mostrar
1911 12, 111 | pitocchi~di Carlo non facean difficoltade:~furon tutti filosofi agli
1912 7, 66 | il porre in brama,~ché la difficoltate ed il timore~fe' cercar
1913 12, 68 | guardan le persone,~lo fece diffidar del suo sistema:~volle fuggir
1914 12, 35 | basteran tre o quattr'anni a diffinire.~Chi volete del spender
1915 5, 126 | e a fare un ceffo molto difformato.~Don Gualtier lo consola
1916 11, 33 | i scrittori illuminati!~Diffusa è sí la scienza novella,~
1917 11, 24 | de' stolti paladini~s'eran diffusi ancor nei contadini.~ ~
1918 10, 50 | cuoce,~e finalmente tutte difilate~le nuove alla badessa hanno
1919 4, 12 | atti,~autor di salse per digestione,~nemici nel pulir l'ossa
1920 2, 45 | miscredente,~scherzando sul digiun, sulle vivande~ed altre
1921 4, 5 | giuste celesti ire»,~il far digiuni, il far proteste e voti,~
1922 3, 10 | dicea ch'era vigilia con digiuno~ed altre maliziette va innestando.~-
1923 9, 47 | una campana,~che lo faceva digrignar i denti,~arrabbiar, dormir
1924 5, 54 | come terzuol sull'ala,~e si diguazza a comparir gentile.~Ecco
1925 7, 20 | Chi l'imbusto di dietro le dilaccia,~chi di molt'acqua nella
1926 6, 41 | 41~ ~Ma sopra tutto gli dilania il core~il veder che gli
1927 12, 92 | gabelle ed estorsioni,~e dilatar lo stato iniquamente~del
1928 App, I | scorrere la cittá pel suo dilatarsi, consolidarsi, torreggiare
1929 12, 23 | Giá conosci il mio ventre dilatato~e s'eran sufficienti per
1930 10, 52 | non vuol che scandal si dilati.~La badessa alle suore dá
1931 1, 16 | sempre alle lor brame;~e dileggian gli eunuchi le schiavacce~
1932 1, 61 | rideva in esso a suo diletto,~dileggiando il compor grosso e scorretto.~ ~
1933 6, 90 | letture~nuove corrotti, e dileggianti il cielo,~circondan queste
1934 App, II | tutta la stanza 16 è satira dileggiatrice sul profluvio de' romanzi
1935 5, 40 | nulla manchi~perché non mi dileggin questi franchi. -~ ~
1936 1, 4 | parapiglia~v'andaste in fummo o dileguaste in guazzi;~e fu la vostra
1937 5, 5 | 5~ ~Alcun di nuove fogge dilettante~dicea: - Questa debb'esser
1938 4, 12 | don Simone,~preti assai dilettanti de' buon piatti,~eran sue
1939 3, 33 | fattore;~teneva i conti diligentemente~e sprezza anche le legna
1940 5, 127 | fate un riso,~fingete il dilleggino alle dimande. -~Piacque
1941 12, 107 | penne~aveva fatto un bel dilucidare.~L'Introibo, il Deo gratias
1942 6, 24 | vi potrei mostrar che pel diluvio,~siccome gli altri, non
1943 2, 50 | ladri, usurai, non è da dimandare.~E dir che conosceva il
1944 5, 70 | Dove anderete voi - dicea - dimani?~al passeggio, al teatro
1945 7, 37 | vestito ch'egli avesse.~Dimenando le sue corte gambette,~va
1946 3, 66 | voglion far di loro mostra,~dimenticando il sacro chericato. -~Don
1947 4, 22 | vo' che questa cosa sia~dimenticata e piú non se ne parli,~preti
1948 10, 32 | madre, le mie maccatelle~dimenticate e siatemi pietosa.~Vorrei
1949 9, 61 | Per non lasciar Matteo dimenticato,~egli avea dato fuori un
1950 12, 61 | 61~ ~Nelle dimostrazion giusta misura~prender non
1951 5, 122 | guercio,~e si partiron con dimostrazione~di non voler con atei commercio.~
1952 6, 76 | terren di buon fondo~gli dimostrò con erbe verdi e gialle;~
1953 2, 69 | ne' racconti dal ver si diparte;~ma permetteva il costume
1954 11, 16 | quanto inabil trovossi al dipartire.~ ~
1955 11, 4 | persuaso,~perch'ella non dipende dalla fama.~Turpino fu scrittor
1956 11, 37 | correzion del popolaccio~dipendente da quel; ma veramente~Turpino
1957 3, 25 | le cento lire del salario~dipennar per la rozza dal lunario.~ ~
1958 12, 106 | de' cherici e de' frati,~e dipignesser l'antico naviglio~in confronto
1959 11, 57 | sguardi cupi e sospettosi,~che dipingeano gli animi scontenti~e de'
1960 App, I | ardire e d'imprudenza nel dipingere nella Marfisa parecchi della
1961 4, 32 | don Gualtieri:~ser Rocco dipintore, ser Maffeo~legnaiuol, venti
1962 4, 24 | perch'abbia il morto in diposito a stare;~e potrei dir piú
1963 6, 2 | bizzarria di quella cervellina,~dirai che la trattien, piú ch'
1964 2, Arg | La riformata bizzarria dirassi,~il costume e lo stato di
1965 12, 60 | 60~ ~Un frate vi direbbe che il peccato~accieca l'
1966 1, 26 | faceva cose ch'io non le direi.~ ~
1967 10, 49 | sposo.~Lasciamle andar; diremo il lor destino.~A Parigi
1968 11, 29 | dicendo, - ella mi secca il diretano; -~e usciti que' villan
1969 7, 70 | antico:~per vie nascoste dirette e indirette,~chi mente avea
1970 9, 1 | avesse~ragion di taccia a' direttor de' tempi.~Non avea torto
1971 2, 60 | specifici ed unguenti~le direzion di questi buon parenti. -~ ~
1972 5, 55 | furbesca;~la quinta alcun diria che fosse matta,~ed era
1973 5, 40 | detto a don Gualtier: - Dirigi~tu la faccenda, e fa' che
1974 Pre | credermi capace di prender dirittamente per bersaglio nessuno che
1975 11, 69 | dir ch'è una bagascia a dirittura~una sua dama, e sol per
1976 7, 62 | detti peggior, sicch'io dirli non oso.~Quando partia,
1977 8, 79 | fosse còlta,~ho stabilito dirlo un'altra volta.~ ~FINE DEL
1978 4, 46 | altri cento che non vo' piú dirne?~ ~
1979 1, 75 | livide sotto agli occhi e diroccate,~con certi maschi a' fianchi,
1980 4, 64 | tempo buono o di piogge dirotte?~Avete voi necessitá di
1981 5, 43 | teneri bigliettin, sospir dirotti;~e le cittá da far l'espugnazioni,~
1982 App, I | scopritori che le parole sparse «dirozzare», «ripulire», «umanizzare», «
1983 App, I | altri climi) non sono né «dirozzati» né «ripuliti» né «umanizzati»
1984 3, 62 | ch'io veda~che farlo senza dirvelo potrei.~Ma perché so che
1985 6, 66 | sigilli regi non si davano~a disadatte e stolide persone,~le quai
1986 6, 8 | avventura far palese,~per non disalvear dal Maganzese.~ ~
1987 11, 15 | insin dalle Marfise~e le disarma della prepotenza.~La dama
1988 6, 58 | gran desco al «faraone»,~disarmato ha ciascun col suo furore.~
1989 11, 14 | priva,~ma voi non me l'avete discacciata. -~Rispondeva il dottor: -
1990 1, 8 | conterò fatti che non sian discari,~se care son le gesta che
1991 9, 49 | carte hanno provato~che discendean da' suoi cugin germani,~
1992 9, 73 | ripurgarsi~non bastava una quarta discendenza.~Or del guascon bisogna
1993 12, 130 | rimettiamo alle nostre discendenze~il ripurgar le fetide influenze.~ ~
1994 12, 46 | tuo impressario fa' che tu discerna~un'alma generosa alla moderna.~ ~
1995 6, 4 | una natura,~che il nero sa discernere dal bianco.~Io ho d'intorno
1996 2, 43 | dottrina,~né aver poteva buon discernimento,~s'era alla dritta, andava
1997 6, 88 | servire al mio re, se ben discerno.~Giunto sono all'etá che
1998 12, 28 | ritrova,~ché la disperazion lo discervella~e dice della fede e la speranza~
1999 5, 56 | altre ridean quand'ell'era discesa,~buffoneggiando Avolio paladino,~
2000 2, 31 | era ito innanzi molto~e discior nol potea senza disnore,~
2001 12, 142 | alle ville,~in castellacci discoperti a' cieli,~con figli e figlie
2002 3, 23 | e se c'è fanfalucca, si discopra~per biasmo dello storico
2003 3, 4 | mai d'usar l'ingegno~per discoprir l'interno alla castagna;~
2004 3, 18 | il cocchio~insin che può discoprirlo con l'occhio.~ ~
2005 11, 58 | fumo, il fasto~ben tosto discopriva quest'arcano.~Gli appariscenti
2006 11, 53 | uve anche poche saranno,~e discordan sui prezzi di quell'anno.~ ~
2007 8, 54 | star con Gesú sempre in discordia,~testando alfin come di
2008 8, 20 | figliuola mia, tutto il paese~discorre che Terigi t'ha piantata.~
2009 5, 33 | indigestione;~stanotte io discorrei pel letto tutto,~smaniai,
2010 Pre | una mia penna d'oca, di discorrere sopra i fogli che succederanno
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