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Carlo Gozzi
Opere

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


130-arden | ardev-cagio | cagna-confu | conge-disco | discr-folle | folli-impur | in-16-locan | lodan-noto | notom-pingu | pinzi-rende | reni-scand | scann-sospe | sospi-tese | tesi-ville | vince-zuppa

                                                        grassetto = Testo principale
     Canto,  Strofa                                     grigio = Testo di commento
2011 11, 23 | o vogliam dir filosofi discreti,~che villeggiavan l'autunno 2012 12, 94 | usata in modo oculato e discreto;~ma la sua ruota non si 2013 3, 63 | arrogante~e mostrò di partirsi disdegnosa.~Rugger mostrossi irato 2014 3, 49 | narrar tutto; basta che disdice,~una fanciulla d'un merto 2015 9, 59 | costrutti,~peroch'elle diceano e disdicevano~senza sistema e poco s'intendevano.~ ~ 2016 11, 114 | e scherzetti,~quel ch'ei disegna, ben le fe' comprendere:~ 2017 10, 24 | 24~ ~Ogni con l'abate disegnando~va una fabbrica nuova nel 2018 Nota | la ragione, la ristampa, disegnata dal Dalmistro con tanta 2019 2, 71 | viaggio e i danar scarsi,~e disegnava andarvi con gran treno.~ 2020 Pre | si troveranno de' veri disegni d'uomini viventi in allora. 2021 6, 62 | padre tutti quanti;~vi fo diseredar per quanto io v'amo.~Datemi 2022 1, 36 | frasche, fumo e vento,~vi diserederò nel testamento. -~ ~ 2023 9, 24 | e co' punzon le monache diserta,~lacera bende e scinge e 2024 2, 51 | mille truffe fatte avesse~e disertati mille poveretti,~nol concedeva, 2025 3, 47 | a questo e quell'amador disertato,~quando don Guottibuossi 2026 5, 50 | giunti~certi cagnotti parigin diserti,~ch'aveano in cento vizi 2027 11, 103 | mal cauti fanno~cotesti disertor con vostro danno. -~ ~ 2028 5, 68 | nascoste e trite~star doveano disgiunte ed in livore.~Una di quelle 2029 3, 11 | non si volse mai.~Questa disgrazia poscia non fu sola;~furon 2030 7, 38 | che v'ho narrata,~che pe' disgusti ritirato s'era~Terigi e 2031 4, 21 | ascoltiamo,~che ognun debb'esser disinteressato,~se poi vi bastonate fra 2032 2, 31 | discior nol potea senza disnore,~risolto avendo di non esser 2033 2, 63 | e da' marchesi.~Se furon disoneste le lor prove,~pur applaudire 2034 6, 33 | chi dice bene e chi la disonora.~Dodone ne traeva un suo 2035 7, 19 | né qual atto l'onori o disonori,~ché trae le lacche e l' 2036 4, Arg | mascherate;~una comparsa l'ha disordinate.~ ~ 2037 App, I | e di regolare il costume disordinato e corrotto, di separare 2038 8, 64 | certo o poca testa~inauditi disordini cagiona.~Un figliuol giuoca, 2039 2, 15 | testa~non è da dir se facea disperare:~oggi i capelli corti volea 2040 2, 19 | 19~ ~Poi disperatamente andava a casa,~e non avendo 2041 10, 3 | flagello~ed il ribrezzo e la disperazione~esser sogliono i birri col 2042 7, 3 | ognun Caton si crede e lo disperde~contro anche a san Francesco, 2043 3, 45 | Rugger: - Perdio, che mi dispero:~dovereste conoscer quel 2044 6, 41 | sembra giunto a fargli de' dispetti.~Di padron divenuto è servitore,~ 2045 7, 24 | 24~ ~E' mi dispiace sol che il giovinetto~di 2046 12, 77 | chieder dello stato; e i dispiaceri~sono infiniti e infinito 2047 3, 53 | basta a' parenti il nodo dispiacesse,~quest'era una ragion ch' 2048 6, 63 | parole, come d'una rapa,~disponeva dell'animo del papa.~ ~ 2049 7, 27 | sappiate~che in questa casa non dispongo un grosso,~e c'ho un fratello 2050 10, 26 | traffurello~cominciava a dispor di far viaggio,~perché temeva 2051 4, 34 | offerente,~e poi faceva le disposizioni,~perché Terigi il fe' soprintendente.~ 2052 6, 81 | quella esposizion furon disposti,~e velluti e dammaschi e 2053 5, 90 | iscambio di quelle;~e poscia, disputando rossi in faccia~per comparire 2054 7, 48 | appressa al calamaio~fingendo dissegnare un suo viglietto.~Non dimandar 2055 Pre | odiositá a una libera penna. I disseminati discorsi de' falsi indovini 2056 1, 49 | ciarle e tristi effetti,~e dissension nelle case e vergogna,~e 2057 2, Arg | Marfisa.~La circostanza e dissensione udrassi~della famiglia di 2058 App, II | assordavano e cagionavano delle dissensioni fino nelle famiglie tra 2059 12, 10 | d'un suo portafogli, che disserra,~ben mille commession venne 2060 12, 127 | lor detti «parolai»,~colle dissertazion stolte ampollose,~senza 2061 2, 78 | discreta;~pensi che tale o dissimil non molto~della carrozza 2062 8, 64 | sturban contro a' figli dissoluti~la maestá del re, perché 2063 6, 26 | guardava~l'albero suo, ch'ei distendendo gía,~e pareva un lenzuolo 2064 10, 55 | d'affanno:~sopra un soffá disteso s'è gettato,~dicendo. - 2065 9, 68 | non istar piú saldo~chi sa distinguer ben dal sterco i fiori,~ 2066 App, I | natura de' bruti, senza distinzioni di grado, di nascita o di 2067 Nota | alcuni evidenti errori di distrazione, se non, anche essi, meramente 2068 10, 71 | professione~di mago sia distrutta e posta sotto,~poco m'importa. 2069 8, 47 | anima, dicea~che andarlo a disturbar non si potea.~ ~ 2070 Pre | sola ragione tra i libri disutilacci e da non esser punto considerati? 2071 2, 55 | 55~ ~Il creditor col dito il cielo tocca,~e disse: - 2072 Nota | la piú stretta custodia diurna e notturna». Senonché codesta 2073 5, 104 | stan di dietro a qualche diva,~fingendo al giuoco i maestri 2074 12, 39 | so di merto o d'ordine o divario,~non voglio prima istanza 2075 5, 110 | Quand'io leggo Turpin, divengo munto:~scorremi un gel nel 2076 7, 13 | meschine,~ché le question divengon troppo belle. - ~Rinaldo 2077 1, 59 | a peso.~Allora il libro divenia d'assai,~e molto ricercato 2078 5, 89 | quelle, ognor sull'ali,~divenian dotti e stelle originali.~ ~ 2079 8, 67 | nascondigli solo;~e vorrei divenire e cieco e sordo,~quando 2080 2, 66 | del mondo~a male in corpo divenîro eroi,~quetando i creditor 2081 6, 40 | atti~da far mille Caton diventar matti.~ ~ 2082 5, 89 | andati,~a scrivere e pensar diversamente,~a scagliarsi nell'aria 2083 11, 115 | gentil piantò bertesca~e in diverse cittá vischio agli uccelli.~ 2084 4, 6 | so se i nostri tempi sien diversi;~se non lo sono, Dio voglia 2085 Pre | in uno stile totalmente diverso da quello della Marfisa, 2086 11, 91 | per gir alla commedia a divertirsi.~ ~ 2087 11, 28 | la sua convalescenza ha divertita.~ ~ 2088 6, 9 | Ruggero odiava, e avea posto divieto~a matrimoni di Marfisa ancora.~ 2089 9, 62 | che replicate~de' miei divini scritti l'edizioni~poco 2090 8, 77 | 77~ ~Gli sospendo a divinis o la messa:~dicon che loro 2091 5, 89 | aria spiritati,~nuove idee divorando nella mente,~ché ingoiando 2092 4, 28 | giorni, piú o meno,~predicono divorzi o scioglimento.~Nessuno 2093 1, 26 | 26~ ~E minacciava un divorzio di fare,~poi la mandava 2094 12, 153 | pane della vita.~Tien la divota Ipalca sol con essa.~Per 2095 9, 33 | date nel cor maledizioni~divote a chi vi chiuse, a tutte 2096 12, 79 | veramente afflitta pel paese:~fa divozioni e non dispera mai.~Un giorno 2097 12, 117 | bagascioni, senza naso,~ne' dizionari, pinzi di pastura,~la dicean 2098 6, 88 | sofferir, se voi volete,~ché dobbiam sostenere di concordia~la 2099 12, 139 | le sacca di crociati e di dobloni.~ ~ 2100 Nota | almeno quella che, giusta i documenti che si posseggono, deve 2101 Nota | autografo gozziano? Nessun documento abbiamo rinvenuto che ci 2102 App, I | satirico, gli Orlandi, i Dodoni, gli Uggieri, gli Angelini, 2103 App, II | un costo sommo, in cui il doge di Venezia nel giorno dell' 2104 11, 17 | fievolezze ch'io gli canto;~doglie di capo, effimere, tremori,~ 2105 4, 53 | poi travolge gli occhi di dolcezza.~ ~ 2106 12, 6 | torniam di Carlo Mano,~alle dolenti note di Turpino,~a Filinoro 2107 Ded | ECCELLENZA~LA SIGNORA~ ~CATERINA DOLFINO~ ~CAVALIERA E PROCURATORESSA 2108 2, 15 | capelli corti volea questa,~doman gli volea lunghi accomodare.~ 2109 3, 19 | 19~ ~Or qui potria domandarmi il lettore~che cosa avvenne 2110 5, 53 | signora;~ma perché mai mi domandate questo? -~Disse la dama: - 2111 12, 20 | estremitade?~tu che meco domasti piú d'un regno,~spargendo 2112 7, 70 | indirette,~chi mente avea domava l'inimico.~Narrò Rugger 2113 8, 43 | cotesto amante;~ed io per tre domeniche ordinate~farò la comunion 2114 App, I | torrente insostenibile e dominatore.~Ma i pochi saggi, buoni, 2115 App, II | giunto, per segno di antico dominio del mare Adriatico, sposava, 2116 7, 75 | Predicava ogni che il volean domo~i suoi persecutor; ma: - 2117 2, 21 | pel mondo fuggir via,~per donar argomento alla dottrina~ 2118 11, 109 | ma non tanto fenice che donasse,~se prima il cavalier non 2119 6, 64 | 64~ ~Ad Astolfo ha donate alcune mode~ch'eran venute 2120 Ded | ragione per la quale io abbia donati piú alle sue che ad altre 2121 12, 47 | di fava;~e l'oriuol co' dondoli e la dama~e un bel convito 2122 11, 90 | quell'angelino~contro queste donnacce da prurito,~e a provar che 2123 12, 82 | Ermellina, la chiesa e le donnette~sostengono le scarpe a quella 2124 2, 27 | Forse la bizzarria della donzella,~le stravaganze e fierezze 2125 8, 57 | innanzi affaticate,~in cento doppi al bando ognun l'infama,~ 2126 4, 18 | vidonsi in un punto aste e doppieri~arrestati e frugoni e aperta 2127 6, 81 | tele a fiumi,~ed angeli dorati furon posti.~Vasi e bacini 2128 App, II | ricchissimo, tutto intagli e dorature, d'un costo sommo, in cui 2129 5, 61 | 61~ ~Ughetto di Dordona era il consorte,~del costume 2130 11, 107 | laico a piè, suo compagnone,~dormente un giorno e cotto piú che 2131 2, 79 | orecchie, gridando: - Oh! tu dormi? -~E triema il caval sotto 2132 1, 15 | vestite come uomo, alla sicura~dormian co' maschi del fatto ignoranti,~ 2133 9, 47 | digrignar i denti,~arrabbiar, dormir poco e aver mattana;~e sopra 2134 3, 5 | mangiare importante~ed al dormire, per aver vantaggio,~ché, 2135 12, 27 | come il miccio,~la notte dormo in su quel pagliericcio. -~ ~ 2136 1, 27 | qualche scaccomatto~o dalle doti o da' fideicommissi;~onde 2137 1, 41 | donna m'è molesta~quando la dotta e la saggia vuol fare.~S' 2138 5, 79 | suo, mastro d'ogni amante,~dottissimo ammiraglio a quella nave,~ 2139 11, 12 | dietro gli grida,~lo chiama dottorello ed ignorante;~e perché son 2140 5, 60 | testa~per quella volta esser dové bastante.~Dopo re Salomon 2141 5, 68 | tra nascoste e trite~star doveano disgiunte ed in livore.~ 2142 12, 77 | il dolore,~perché serbar doveasi in apparenza~l'urban costume 2143 3, 45 | Perdio, che mi dispero:~dovereste conoscer quel cervello.~ 2144 6, 52 | competenza a questo cavaliero?~Tu doveresti saper ben la storia,~ma 2145 App, I | presi a scrivere la Marfisa dovessero essere esposte con uno stile 2146 2, 53 | quel debito franco,~s'io ne dovessi andare a pezzi e in schegge,~ 2147 5, 14 | staffieri;~chi non fuggí dovette alfin morire.~Guizzai dal 2148 Pre | e nominare de' santi che dovevano ancora nascere, che possano 2149 5, 26 | cose rare,~e mille volte dovevo esser morto.~Alle calunnie 2150 Pre | arti né dell'agricoltura. Dovrá dunque cadere per questa 2151 App, II | ANNOTAZIONI~ ~ ~AVVERTIMENTO~ ~Dovrebbe essere superfluo l'avvertire 2152 4, 7 | Del secol nostro io non dovrei dir male,~perché so ben 2153 3, 29 | paion grandi,~perocché voi dovreste ricordarvi,~non s'usavan 2154 6, 2 | disposizion di fiori con dottrina.~Dovresti dar nel segno piú di quelli;~ 2155 10, 43 | alla piana~appoggerete, e dovrete salire:~quando siete in 2156 3, 66 | 66~ ~Ma i preti si dovrieno all'etá nostra~porgli in 2157 12, 35 | conte grida~quanto spender dovrò? quanto piatire? -~Diceano 2158 App, I | tali avessero mantenuta la dovuta decenza, inseparabile dal 2159 10, 42 | con quella vostra testa dozzinale.~Sempre difficoltá, sempre 2160 App, I | dividere sgraziatamente e dozzinalmente la opinion mia, ch'io sostenni 2161 Nota | la nostra gratitudine al dr. Ricciotti Bratti del Museo 2162 App, II | moderna penna.~ ~Un certo Dragontino da Fano scrisse un poema 2163 8, 26 | guarda, e fa sue conietture:~dritte o torte che sien, vuol giudicare.~ 2164 11, 68 | vuol saper di quelle risa;~drizzando un turco i baffi, le rispose:~- 2165 1, 28 | 28~ ~Poi tanti dubbi e cavilli trovava~co' poveretti 2166 10, 70 | e sparge quel veleno~di dubitar se diavoli vi sièno.~ ~ 2167 12, 1 | Marfisa al suo fin, non dubitate;~non mi chiudete il caro 2168 3, 22 | lasso, ho mal fatto; -~e dubitava forte del suo danno.~Lasciamo 2169 8, 33 | di me ne' portamenti~è la duchessa Fulvia de' Migliori,~e la 2170 4, 50 | dottrine strane~filosofe e duchesse le puttane. -~ ~ 2171 11, 114 | pianta e parte al canto de' duetti~e di quell'arie che soleano 2172 3, 72 | Don Guottibuossi a tutti dui fa vezzi,~e mena con tant' 2173 3, 58 | chiude gli occhi,~e tra sé duolsi d'avere una suora~da pigliar 2174 3, 2 | passo dire:~- Piú non si può durare in questo mondo, -~e de' 2175 5, 86 | imitatori,~che passeggiando duri in ogni stanza,~da filosofi 2176 10, 45 | moglie volentiera. -~Ed ebbono ogni cosa stabilita,~e di 2177 App, I | rese astratte, balorde ed ebbre dalle veglie, da' stravizi, 2178 App, II | celebratrice di uno sposalizio ebraico, formata da Marco poeta, 2179 5, 119 | della legge cristiana e dell'ebrea,~che tai decreti annullano 2180 8, 74 | mani~di peggior genti degli ebrei marrani. -~ ~ 2181 8, 38 | delle mode~ei s'intende all'eccesso, e del buon gusto~e delle 2182 2, 8 | mattina,~l'avria creduta un'economa degna,~ché venti chiavi 2183 7, 26 | Marfisa: - Assai di te m'edifico,~ma per gli altri tremila 2184 Pre | quella del suo nobilissimo edifizio. Non incresce all'umanitá 2185 9, 27 | di quelle che s'appellano educande,~vedendo le lor zie nelle 2186 App, I | degli avari, de' molli effeminati, de' sfrenati, libidinosi 2187 Ded | colla miglior urbanitá ed efficacia che possono, attenendosi 2188 11, 17 | gli canto;~doglie di capo, effimere, tremori,~cosí non s'intrattengono 2189 12, 81 | migliorando molto la nostr'egra.~Non è da dir s'Ermellina 2190 App, I | seducenti ululati: «libertá» ed «eguaglianza»), non erano che stimoli 2191 Pre | Marfisa bizzarra. Una felice, elegante, maestosa, diligente e notomizzata 2192 Ded | loro assassine opere, per eleganti che sieno. Il secondo genere 2193 1, 78 | c'infiora,~e veri lumi ed eleganza pura. -~S'un dicea «sterco» 2194 8, 24 | dopo morte, Dio pel ciel ci elegge;~chi la seconda offende, 2195 App, II | chitarrone, per trarre qualche elemosina.~ ~Stanza 33.~ ~E cominciava: « 2196 11, 108 | gravi colpe erra,~e tenta d'elemosine i piovani;~in qualche castelletto, 2197 4, 11 | amoroso~verso a' pitocchi ed elemosiniere.~In capo all'anno era pur 2198 Nota | quale, a dir vero, non è elencata neppure la metá dei molti 2199 6, 78 | 78~ ~Nel magnifico tempio eletti marmi~aveano e arredi di 2200 11, 119 | Era costei di famiglia elevata,~Marfisa detta, sorella 2201 Pre | dell'anime passate negli Elisi, si trovano delle pitture 2202 11, 116 | ed egli in piazza spaccia elisirvite;~e tenendo nel dua la rubescenza,~ 2203 10, 26 | villani armati abbia con ello.~Disse il guascone: - Un 2204 12, 96 | del suo impero tiranni,~fa elogi al cuoco se la zuppa è buona,~ 2205 App, I | troppo tardi maturi decreti emanati, di ridurre la gran massa 2206 1, 36 | gran rabbuffi:~spesso d'emanciparli gli minaccia.~- Che cosa 2207 9, 49 | accordato,~e ch'ei non s'era emancipato mai;~dond'essi avean pretensioni 2208 Nota | ebbe in prestito nel 1840 Emanuele Cicogna, il quale ricopiò 2209 Nota | Seconda edizione, ricorretta, emendata e accresciuta, giuntevi 2210 2, 73 | co' suoi bagni,~setoni, empiastri o rimedi compagni.~ ~ 2211 12, 107 | spaventacchi e abusi~per empier sacre pance ed ugner musi.~ ~ 2212 12, 28 | rinnova,~che ognuna avrebbe empiuta una scodella;~i suoi merti 2213 Pre | della cociniglia e dell'endico; che si permetta senza disprezzo, 2214 6, 23 | esule, posso dir, siccome Enea,~ma d'una nobiltá, permesso 2215 1, 2 | e seguono il parlar con energia,~con le ragion fondate del 2216 12, 126 | snaturato;~filosofico, energico chiamato.~ ~ 2217 6, 24 | altri, non ebbe mancanza.~Ennio lodollo e l'esaltò Pacuvio.~ 2218 12, 85 | vesciche,~per far che sien pur enti in apparecchio;~del spruzzarsi 2219 12, 26 | impressario;~mi disse che, s'entrassi in un casotto~per lui, meco 2220 11, 43 | 43~ ~Entravane un con faccia larga e grassa,~ 2221 11, 50 | un stanzin della bottega entravano,~sfoderando le carte con 2222 10, 40 | con quel dal mondo nuovo entri nel chiostro:~baratto vesti, 2223 11, 65 | furiosa un giorno in Saragozza~entrò colla sua moglie o sua compagna.~ 2224 Nota | formali, che non è il caso d'enumerare, presenta le seguenti aggiunte:~ ~ 2225 8, 65 | ozio, gli amori,~e la vita epicuria e gli scrittori.~ ~ 2226 App, I | irreparabile inondazione della epidemica corruttela guastatrice della 2227 11, 38 | perspicace e all'uso;~dond'io d'epilogarvi non mi degno~i riflessi 2228 | eppure 2229 Nota | desiderabile; in guisa che perfetto equipollente dell'autografo gozziano 2230 3, 47 | 47~ ~Perocch'eravam giunti agli anni trenta,~ 2231 5, 99 | sua figliuoletta Frine in erba.~ ~ 2232 6, 76 | buon fondo~gli dimostrò con erbe verdi e gialle;~misevi i 2233 10, 6 | era giá dotto.~Parecchie erbette, ch'eran quivi spesse,~con 2234 Nota | facile) che il giá ricordato erede del Gozzi accordasse il 2235 Nota | lui postillato, venuto in ereditá al nipote Carlo (figlio 2236 8, 67 | 67~ ~E passa il vizio per ereditade~di madre in figlia e di 2237 5, 118 | dato~di vendere ogni bene ereditato.~ ~ 2238 10, 9 | che giunti sono in quest'erema valle,~noi non vedemmo un 2239 11, 96 | furono un zero;~morí secreta eretica in peccato,~né deve esser 2240 8, 39 | cristiano;~ponlo con un eretico, ei s'adatta;~con un pagano, 2241 | Ergo 2242 | eri 2243 12, 76 | raccolti~con speranza in arcano ermafrodita,~perché in error non voglion 2244 App, I | Angelini, le Aldabelle, le Ermelline ed alcuni altri buoni personaggi, 2245 6, 50 | braccio,~quest'incurabil ernia raccomando,~e il mendicume, 2246 Nota | costituiscono uno dei migliori poemi eroicomici della letteratura italiana ( 2247 7, 5 | in sul migliore.~Vidi ch'errai nel scegliere quell'uno,~ 2248 5, 52 | sei denti, e d'uno forse errar potrei:~moglier di Sinibaldo 2249 Nota | una pagina innumerata di Errata-corrige, nella quale, a dir vero, 2250 12, 76 | arcano ermafrodita,~perché in error non voglion esser còlti,~ 2251 9, 24 | badessa gridava: - Suore, all'erta! -~Le suore l'una l'altra 2252 App, II | ecclesiastici, da studiare per erudirsi nel loro sacro ministero; 2253 Pre | spero di levare la noia agli eruditi critici di raccogliere una 2254 8, 36 | l'affabile presenza,~le erudizion che vaglion mille mondi,~ 2255 11, 49 | caffettier, che ha molte erudizioni,~le dice con de' termini 2256 Nota | struttura del verso (p. es., «avea» e simili per «aveva», 2257 11, 83 | trovar la compagna,~per esalarsi e bestemmiar da cagna.~ ~ 2258 7, 36 | lo vedrai;~e poiché avrò esaltato il mio gran merito,~voglio 2259 App, II | matrimoni o di monacazioni o di esaltazioni a gradi sublimi di personaggi 2260 6, 24 | mancanza.~Ennio lodollo e l'esaltò Pacuvio.~Non uso tradizion, 2261 12, 64 | 64~ ~Secreti esami, tracce, costituti~vanno 2262 5, 107 | con l'occhiale in mano,~esaminando femmine per tutto;~e con 2263 8, 7 | del guascone ha tolta~a esaminar col cappellan, dicendo:~- 2264 6, 80 | farem volentiera:~Dio ci esaudisca, Dio ci faccia santi. -~ 2265 App, II | fantasie interpretatrici non escano dal quadro storico de' costumi 2266 8, 2 | giuoco e delle piú dolci esche:~avea 'l frate studiato 2267 11, 53 | scarso del frumento,~e ad esclamar che, se Dio non gli aiuti,~ 2268 App, II | trovano nel bussolo verde escludono il concorrente dall'officio 2269 4, 70 | le storie, dalle quai non esco.~I paladini dietro a' lor 2270 5, 83 | brigate,~come lamprede ch'escon dalla mota.~Terigi ha l' 2271 App, II | Ariosto, codardo, traditore ed esecrabile.~ ~Stanza 57.~ ~- Corpo 2272 8, 79 | certe suore,~e per farlo eseguir Rugger si mosse.~Sapea ben 2273 8, 79 | Rugger si mosse.~Sapea ben ch'eseguito con amore~non saria, donde 2274 1, 69 | queste farse dette oggi «esemplari»~che debolezze e mal condotti 2275 5, 96 | credenzieri,~il buon Tebaldo esercita le dita,~né lascia le saccocce 2276 12, 139 | imperatore,~dicean di far eserciti in Maganza,~ed era un tradimento 2277 12, 91 | furbeschi e falso esame,~esibendo un tributo piccolino,~gli 2278 8, 30 | sorella, che se sposa~t'esibisci al guascon, ch'è tuo piacere,~ 2279 11, 82 | accetto~e vi ringrazio della esibizione;~anche mia moglie condurrò 2280 4, 34 | 34~ ~E udite da ciascun l'esibizioni,~fece aver l'opre al miglior 2281 6, 75 | quell'ostiere~fece con un esilio cacciar via.~Io so, ciascun 2282 App, II | denominati «granelleschi» esistenti in Venezia, gran difensori 2283 5, 38 | con una sicumera ed una esordia,~che sembra in barbagrazia 2284 12, 34 | ch'è ben inteso e molto esperto,~e saprá côr vantaggio in 2285 9, 10 | mano.~Certi avoltoi pretini espiatori~tenea de' casi, e qualche 2286 12, 85 | 85~ ~Esplicabil non son le sue fatiche~e 2287 6, Arg | custode al sigillo uffizi espone~per Filinor con vezzi ed 2288 App, I | usavano ne' sermoni che esponevano da' pergami alle adunanze 2289 Ded | sfidati da' particolari, espongono, dipingono, caratterizzano, 2290 12, 30 | vessazion piú fiera~dell'esporti al casotto potea darti;~ 2291 12, 52 | cittá, di fiera in fiera~espose gli stagnoni e i bossoletti,~ 2292 6, 81 | sessantotto lumi~per quella esposizion furon disposti,~e velluti 2293 App, I | Marfisa dovessero essere esposte con uno stile differente, 2294 Pre | confessione che i fatti esposti in dodici canti della Marfisa 2295 Pre | poema credo d'aver assai espressa la mia ostinazione di voler 2296 10, 77 | risero tutti all'ultima espressione.~Malgigi anch'esso del serio 2297 App, I | di colori i piú vivi ed espressivi per porre sotto agli occhi 2298 Ded | e della sua vivacitá di esprimere un sano giudizio, la sua 2299 5, 43 | dirotti;~e le cittá da far l'espugnazioni,~i ben de' troppo schiocchi 2300 1, 67 | divenuti importanti ed essenziali,~di cuffie, stoffe e di 2301 | esservi 2302 Nota | E neppure mette conto di estenderci in particolari bibliografici. 2303 12, 83 | Vero è ch'ella rimase estenuata~con una lunga febbre lenta 2304 App, II | libero e goffo mescuglio di esteri linguaggi, di maniere e 2305 12, 116 | guasto d'ogni intelletto ed esterminio.~ ~ 2306 6, 88 | Ogni male ho sofferto esterno e interno,~ferite e storpi 2307 App, II | ironicamente Marfisa, gran estimatrice delle dette opere, per prenderla 2308 5, 57 | dicendo sol: - De' gusti non s'estime~buon giudice nessun della 2309 11, 27 | esempio~con gabbi e scrocchi, estorsion, prepotenze,~e faceano all' 2310 12, 92 | sanno accrescer gabelle ed estorsioni,~e dilatar lo stato iniquamente~ 2311 Nota | collazionare la copia, da lui estratta dall'apografo Gradenigo, 2312 5, 68 | era la schiuma, il puro estratto, il fiore;~l'altra ha un 2313 7, 62 | 62~ ~Rideva la fanciulla estremamente,~dicendogli: - Tu sei pur 2314 5, 41 | il tal monarca da' paesi estremi~veniva dopo con sua gente 2315 12, 20 | chi ti condusse a tanta estremitade?~tu che meco domasti piú 2316 6, 23 | fatti timido e pupillo;~esule, posso dir, siccome Enea,~ 2317 12, 157 | specchio a malviventi;~e perché eternamente non si canta~per non seccar 2318 7, 76 | avea provisto~e «parti eterogenee» il paese,~e d'un trattato 2319 11, 64 | cavalier di cervel scemi,~ed etiche peggior de' serviziali,~ 2320 1, 16 | lor brame;~e dileggian gli eunuchi le schiavacce~con mille 2321 12, 113 | esser smisurato.~Era il bene evangelico ancor bello,~ma soppresso, 2322 Nota | rettificato anche alcuni evidenti errori di distrazione, se 2323 12, 58 | sé, tutte le trame~non sa evitarvede tutto il vischio;~ 2324 4, 32 | venti o trenta tappezzieri,~fabbri, merciai, stuccatori, una 2325 8, 28 | donzelle~spezzan le leggi e fabbrican novelle.~ ~ 2326 10, 24 | giorno crescea,~sicché del fabbricar cresce l'idea.~ ~ 2327 10, 16 | chiostro~far aggiunte di fabbriche e un altare. -~Disse l'abate: - 2328 9, 67 | libro battezzar si vuole~di fabbro una bottega o legnaiuolo.~ 2329 1, 28 | l'usufrutto,~«salvum me facche», e' si toglieva tutto.~ ~ 2330 12, 13 | Parean note dell'arte de' facchini~a tal che appena si raccapezzavano;~ 2331 2, 75 | credo che fosse idropico un facchino,~ed un lacchè, che al correr 2332 12, 99 | di frumento,~ed or che ne facciam piú d'una volta,~l'abbiamo 2333 | facciamo 2334 | facciate 2335 Nota | la fa stampare egli, o facciola stampare io: in ogni maniera 2336 | facendolo 2337 10, 15 | torto;~poi sursi ancor, facendomi coraggio.~Ma finalmente 2338 | facendosi 2339 | faceste 2340 App, II | dell'autore della Marfisa, facetamente derisorie le poesie del 2341 12, 124 | formole scorrette,~quasi faceti fulmini di Giove,~ridicean 2342 8, 12 | son privato:~v'è assai piú facil rattoppar la cosa.~Questa 2343 12, 108 | or santi,~erano onesti e facili e forfanti.~ ~ 2344 4, 48 | luci torte,~e ad ogni mal facilita la via,~dicendo: - Insegno 2345 6, 94 | banda Filinor con arte~bacia faldoni e mai tacer non vuole,~e 2346 12, 86 | fosse, come Turpin narra,~fallito, al verde e l'odio di Parigi,~ 2347 3, 20 | comandare alla moglie e a' famigli,~che si dovesse l'infermo 2348 Pre | d'uno stile scopertamente famigliare. Molti fattarelli cavati 2349 | Fammi 2350 11, 85 | la spada,~che passeggia fanatica inquieta,~e Ipalca spaventata, 2351 12, 117 | nessun caso,~picciola idea, fanciullesca fattura;~e crocidando e 2352 3, 23 | buio le candele,~e se c'è fanfalucca, si discopra~per biasmo 2353 9, 43 | far compassion Marfisa,~e fannosi discorsi d'altra guisa.~ ~ 2354 App, II | Un certo Dragontino da Fano scrisse un poema nel Cinquecento, 2355 3, 68 | all'opposito.~È una cosa fantastica l'onore:~di parentado e 2356 12, 123 | fuori usciti~piene d'idee fantastiche e bestiali,~credute da' 2357 12, 11 | e vasellame,~mille lavor fantastici e supposti,~e tutto d'oro 2358 | farai 2359 1, 50 | rubavano~e alla bassetta e al faraon baravano.~ ~ 2360 12, 51 | stanco,~e fece fare i suoi fardelli presto,~ché pargli aver 2361 9, 5 | convento, non va bene,~ché farebbe una scena delle scene.~ ~ 2362 9, 35 | in un'ora~la descrivessi, farei maraviglia:~bianca, ben 2363 5, 90 | pigliare a caccia,~prendean farfalle in iscambio di quelle;~e 2364 5, 90 | e dir ragioni,~sputavan farfallette e farfalloni.~ ~ 2365 5, 90 | sputavan farfallette e farfalloni.~ ~ 2366 10, 69 | maghi il gran potere;~che Farfarel venisse fra la gente,~per 2367 11, 91 | pidocchi~gorgogliar presto mi farien la pancia. -~E brievemente 2368 12, 24 | quai costumi! oh che buone farine!~perché la chiesa vostra 2369 | farli 2370 | farne 2371 11, 56 | noi»,~sicché Marfisa assai farneticava.~Vede alcun gentiluom, che, 2372 Ded | cagioni della mia dedica. Si farneticherá forse per indovinar la ragione 2373 6, 62 | bisogno in cortesia~forse farovvi alcuna piegeria. -~ ~ 2374 3, 23 | io non vendo per frumento farro,~lasche per trotte o le 2375 1, 69 | nuovi fogli~e in queste farse dette oggi «esemplari»~che 2376 2, 51 | gli erano obbligati de' farsetti.~E dicon gli scrittor che 2377 9, 75 | mensuale,~e bel vestito e ricco farsettino:~getta la cesta e segue 2378 1, 52 | un certo guazzabuglio, un fascellone~da non separar piú da ingegni 2379 6, 32 | mai cotanto pazza,~di voce fastidiosa e sgangherata.~Matteo poeta 2380 App, II | giustiziati, gridando con voci fastidiose e correndo per tutta la 2381 6, 84 | la mattina~del cimento fatal, per tempo assai~con la 2382 5, 9 | 9~ ~Fatevi innanzi, allargate la strada!~ 2383 Pre | scopertamente famigliare. Molti fattarelli cavati dal mio Turpino, 2384 2, 7 | famiglia e fa duello~col fattor, col castaldo e colla fante,~ 2385 3, 33 | a' figliuoletti e fa il fattore;~teneva i conti diligentemente~ 2386 12, 117 | picciola idea, fanciullesca fattura;~e crocidando e senza produr 2387 2, 3 | volessimo abbassare a sue favate? -~Dal detto al fatto è 2388 6, 70 | Gano traditore,~ma poi le fave spiegheranno il core. -~ ~ 2389 10, 81 | ingegno~fe' predizioni, favellando al muro.~I quattro paladin 2390 11, 105 | un puntino,~al viso, al favellare, alla gonnella,~alla disinvoltura, 2391 4, 54 | ed all'aperta predico e favello~contro gli scritti, il mal 2392 12, 149 | una cesta.~Se m'amate, un favor dovete farmi:~scansatevi 2393 8, 73 | o tu mi vuoi o non vuoi favorire.~Non so come ti venga bizzarria~ 2394 9, 70 | Il popolo diviso in due fazioni~dava riputazioni a' bighelloni.~ ~ 2395 Nota | scriveva da Montebellun, il 5 febbraio 1809, per l'appunto al Gradenigo - 2396 6, 1 | ipocondriaco, immaginato~averai febbri, coliche e cristeri.~Se 2397 12, 126 | vaneggiare~ed un sognare da febbricitante;~lo scrivere, i concetti 2398 8, 75 | tu di', Ruggero.~Che non fec'io per porre i preti a freno~ 2399 11, 23 | perocché certi paladini feccia,~o vogliam dir filosofi 2400 6, 31 | che fe' tremare i venti,~feciono i suonatori a quel comando,~ 2401 4, 12 | de' buon piatti,~eran sue fedelissime persone,~giornalier commensali 2402 12, 149 | vesta. -~A corte il paladin fedi ha mandate~ch'ei s'era messo 2403 10, 12 | mesenterica ella sia,~chi del fegato figlia o tabe interna.~Il 2404 6, 20 | in viso e sulle labbra il fele.~Per quella via scorgeva 2405 App, II | vivacitá e imprudenza, ma felicemente e comicamente, da Luigi 2406 12, 14 | può dell'avvenir decidere?~Felici tutti i secol che verranno~ 2407 12, 139 | traendo in premio, i menzogner felloni,~le sacca di crociati e 2408 4, 4 | la Vostra Riverenza! -~Le femminette con umil pensiero,~e i dozzinali 2409 1, 73 | furore, un capogiro~nel sesso femminil, che a dritta e a manca~ 2410 5, 54 | la scala,~un ridacchiar femminile e maschile.~Terigi sta come 2411 5, 100 | 100~ ~Giunsero dei visetti femminini~tardi, senza serventi né 2412 12, 39 | mano col lunario~a legger ferie e di riduzione.~Non so 2413 11, 47 | gli occhi degli astanti~ferisca il fiammeggiar de' suoi 2414 6, 58 | die' colpi orrendi il crudo feritore;~in due minuti quella disperata~ 2415 10, 81 | e di trovar Marfisa e di fermarla,~di ricondurla, e fin di 2416 3, 9 | Sappi che alcuna volta si fermavano~e come pietre il flagel 2417 Nota | dal Dalmistro con tanta fermezza di propositi, andò in fumo. 2418 4, 20 | suo gridar la battaglia feroce,~e tanto fece che tutti 2419 5, 41 | cuoio cotto~e con mazze ferrate e il giaco sotto».~ ~ 2420 12, 148 | Trovaron elmi assai da' ferravecchi,~venduti a peso da' staffier 2421 9, 52 | 52~ ~In virga ferrea ci difenderemo;~ma convien 2422 2, 65 | io non sono.~Andrai tra ferri non per la richiesta,~ma 2423 Pre | ricchissime tutte le cittá, fertilissime tutte le campagne, agiatissime 2424 App, I | dottrina, di prudenza, di fervente zelo, di religione, di retta 2425 12, 134 | usurpare,~debito, inganno e fervido maneggio~per far le cose 2426 12, 139 | era un tradimento il lor fervore.~Giuravano a Marsilio un' 2427 6, 47 | aveano la veste orrida e fessa.~ ~ 2428 4, 10 | avea fuor di moda ed unti e fessi.~Le sue camicie parevan 2429 11, 41 | abitanti in castei pien di fessure,~puntellati i canton, rotti 2430 1, 51 | antica veste.~Oltre a ciò, le fetenti ipocrisie,~le iniquitá, 2431 7, 18 | sfinimento.~Ipalca l'assa fetida le appresta~e le fa crocioni 2432 12, 130 | discendenze~il ripurgar le fetide influenze.~ ~ 2433 App, I | violento e piú insoffribile il fetore.~Se si vorrá considerare 2434 11, 26 | stracci~e cappellin con fettucce e frastaglie,~per pararsi 2435 3, 40 | entrate fatte aveva;~e infine feudi prese e misti imperi,~e 2436 5, 100 | smarriti:~venian sole, ma fiacche e riscaldate;~il diavolo 2437 11, 19 | 19~ ~Questa fiacchezza, di cui fa memoria~Turpino, 2438 11, 47 | degli astanti~ferisca il fiammeggiar de' suoi brillanti.~ ~ 2439 App, I | illuminare», «spregiudicare», fiancheggiate da ingegnosi insidiosi sofismi 2440 9, 56 | tu che noi turiam d'essi fiaschetti? -~ ~ 2441 11, 54 | regine,~per oche, vacche, ficaie e galline.~ ~ 2442 1, 65 | 65~ ~Ei tuttavia si ficca per le case,~co' padri la 2443 8, 58 | Turpino vi bisogna~che a ficcarla v'aiuti in qualche chiostro.~ 2444 4, 73 | ognun fra que' sedili vuol ficcarse.~S'uno era spinto fuor della 2445 11, 87 | fa il ruffiano,~e m'ha ficcata questa pastinaca,~il turco, 2446 5, 49 | parea; -~poi gli facea le fiche dietrovia.~Non dimandar 2447 11, 54 | lacca,~se sa chi ne' suoi fichi ha posta mano.~Cosí restan 2448 3, 65 | Marfisa al suo Terigi è fida,~quanto l'aborre e disprezza 2449 10, 52 | Turpino intanto un prete, de' fidati,~manda a Rugger col caso 2450 1, 27 | scaccomatto~o dalle doti o da' fideicommissi;~onde avea gli occhi in 2451 2, 65 | ma perché castigarti oggi fie buono. -~E poi, rivolto 2452 2, 27 | donzella,~le stravaganze e fierezze eran strali,~ch'io n'ho 2453 6, 1 | per arme o casi orrendi e fieri.~Se tu se' ipocondriaco, 2454 11, 17 | meco s'adira~per queste fievolezze ch'io gli canto;~doglie 2455 12, 20 | 20~ ~Caro figlioccio mio, gigante degno,~chi 2456 8, 20 | 20~ ~Cara figliuola mia, tutto il paese~discorre 2457 5, 99 | gonfia e va superba~della sua figliuoletta Frine in erba.~ ~ 2458 3, 33 | suo confidente,~maestro a' figliuoletti e fa il fattore;~teneva 2459 5, 111 | cioè che, fatto il primo figliuoletto,~erano vizze e mézze le 2460 6, 94 | parte,~marito e moglie e figliuoli e figliuole~fanno inchini 2461 9, 32 | Altro ci vuol che queste filastrocche,~a convincer di torto le 2462 App, II | sedili posti in due lunghe file, in cui avvenivano le cose 2463 12, 148 | ridotti a moderni guadagni,~in fili per tener le cuffie dure,~ 2464 11, 69 | 69~ ~Marfisa era filosofa a bastanza~perché quel titol 2465 12, 101 | un uom da gabinetto~ed un filosofaccio maledetto.~ ~ 2466 4, 50 | istruttivi» i lor quaderni,~«filosofici» e «vaghi per le dame».~ 2467 12, 126 | vorticoso, rigonfio, snaturato;~filosofico, energico chiamato.~ ~ 2468 Pre | critici di raccogliere una filza di simili anacronismi de' 2469 11, 31 | tormenta ariste di vitella fina.~ ~ 2470 App, I | allegorica predizione del di lei finale destino.~Convien dire che 2471 | finché 2472 12, 148 | da' staffier bevagni;~da' finestrai ne trovaron parecchi,~foconi 2473 5, 51 | duemila pazienze;~ché tutte le finezze fien mal spese,~e rideranno 2474 3, 54 | pensate,~non posso fare - e finge il schizzinoso.~Marfisa 2475 11, 95 | 95~ ~Il poeta pagan fingea che morta~fosse la moglie 2476 App, II | proverbio toscano antico, e vale finger di non capire.~ ~Stanza 2477 10, 30 | far forza erano fole.~- Io fingerò - diceva - cambiamento~e 2478 5, 127 | ritto, talor fate un riso,~fingete il dilleggino alle dimande. -~ 2479 5, 69 | non dico per niente:~donde fingeva far la spasimata.~E l'amica, 2480 10, 17 | nocca il petto si picchiava.~Finí l'uffizio, quando finir 2481 10, 17 | Finí l'uffizio, quando finir suole.~L'abate all'amalato 2482 10, 83 | alquanto~s'è vergognata, ed io finisco il canto.~ ~FINE DEL CANTO 2483 8, 17 | pubblici discorsi la canzona~finiva in sulle spalle di Marfisa.~ 2484 3, 66 | mortificato,~e poiché fino al finocchio ha consunto,~gli parve allor 2485 Nota | meriti), non ha allettato finora nessuno studioso a farla 2486 2, 31 | ch'avea troppo core,~si finse un tratto divenuto stolto~ 2487 11, 109 | fenice,~amante men dell'altre fintamente,~ma non tanto fenice che 2488 4, 52 | e con rispetti umani~e finte indifferenze e baciamani.~ ~ 2489 11, 103 | chiamate «turchi rinegati».~Fioccano a torme sempre a' templi 2490 12, 154 | quando uscía col suo velo da Fiorenza,~che la copriva, e in man 2491 2, 21 | argomento alla dottrina~che fiorire in quel tempo si vedia,~ 2492 Ded | questa spezie. Sieno i suoi fioriti giardini fatti immortali 2493 Nota | 1772, con la falsa data di Firenze (ma con l'aggiunta: «E si 2494 3, 52 | ragion che la scritta sia firmata.~Fosse lo sposo un magnano, 2495 6, 68 | per danari o per natura,~firmerebbe qualch'orrida scrittura.~ ~ 2496 12, 75 | Mette paura a chi la guarda fisa,~ha tutti i segni di morte 2497 12, 58 | sbalordisce e fa calare al fischio;~e chi è fuor di sé, tutte 2498 8, 11 | salvar dalla rovina~del fisco e della morte repentina.~ ~ 2499 5, 34 | diceva Berta e lo guardava fiso.~Gan soggiungea: - Quand' 2500 4, 73 | uno era spinto fuor della fissura,~sforza la calca, perch' 2501 1, 32 | midolla. -~Poi sospirava e fiutava un'ampolla.~ ~ 2502 3, 9 | fermavano~e come pietre il flagel sopportavano.~ ~ 2503 App, I | presto o tardi involgono ne' flagelli le intere nazioni.~Devo 2504 4, 16 | 16~ ~Poich'ebbon con flemmatiche parole~cercato l'uno l'altro 2505 1, 10 | fresco e il verno ad un focone,~ed a lagnarsi ch'era troppo 2506 12, 148 | finestrai ne trovaron parecchi,~foconi a' stagnatoi per dare i 2507 7, 32 | oro con belli origlieri,~fodere di velluti ricchi e degni.~ 2508 11, 67 | Nelle botteghe eran giunti i foglietti~ed i successi di tutti i 2509 1, 75 | essenze, i diavolon, l'odor di fogna~confondevano, e d'arca e 2510 12, 72 | prudente, per fuggir le folle.~ ~


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