130-arden | ardev-cagio | cagna-confu | conge-disco | discr-folle | folli-impur | in-16-locan | lodan-noto | notom-pingu | pinzi-rende | reni-scand | scann-sospe | sospi-tese | tesi-ville | vince-zuppa
grassetto = Testo principale
Canto, Strofa grigio = Testo di commento
3511 Ded | confronti, riflessioni, lodano il bene, inveiscono contro
3512 1, 41 | e l'andrienne si sentí lodare,~questo le basta a uscir
3513 6, 32 | schiamazza~perché la poesia fosse lodata.~Pareva scritta dal fine
3514 1, 31 | stravaganza sofferiva,~anzi lodava, anzi pur benediva.~ ~
3515 6, 24 | non ebbe mancanza.~Ennio lodollo e l'esaltò Pacuvio.~Non
3516 App, II | nell'Orlando furioso di Lodovico Ariosto, codardo, traditore
3517 App, I | forza e la facondia d'una logica efficace combattere e fugare
3518 Nota | il posto che loro toccava logicamente, il posto cioè delle ottave
3519 9, 66 | ricordo che mi dái,~ch'io logri inchiostro in util delle
3520 4, 45 | versi goffi e frasi alla lombarda.~E dalle Madri tradite dir
3521 12, 9 | le coppette,~sei sopra i lombi, e grida: - Ch'ei le senta, -~
3522 2, 33 | figliuolo~di Desiderio, re de' longobardi.~Gan da Pontier manda un
3523 2, 36 | scritto: «Ella fu lacerata~dal longobardo e addietro rimandata».~ ~
3524 9, 25 | cingol ha di prete;~grida lontan: - Vi lego, o v'arrendete. -~ ~
3525 11, 78 | spera ingannarsi per la lontananza;~vorria appressarsi piú,
3526 9, 27 | le vicine,~promette alle lontane le vivande,~ed era giunta
3527 App, I | avvilimento da me dipinto, di cui lordarono que' tali il loro rispettabile
3528 App, I | costume il vizio avesse lordata una infinitá di ecclesiastici,
3529 5, 93 | Priápo, ad Epicuro;~certe lorde canzon, certi sonetti~da
3530 10, 65 | il naso.~Avea sí rotto e lordo il moccichino,~che di tenerlo
3531 11, 49 | scopre il debituzzo e la lordura:~ma che non vince al fin
3532 Pre | andar separati dalle immense lordure ch'escono alla stampa in
3533 12, 101 | e a Carlo fece aprir le lottarie;~ché certo egli era un uom
3534 11, 22 | qualche tratto;~e cominciò con lubrico linguaggio,~come fa qualche
3535 12, 100 | ché la miseria spegne ogni lucerna~e degenera in vizio traditore. -~
3536 App, II | la cieca facoltá di poter lucrare quegl'incerti, ch'essi sapevano
3537 1, 74 | fresco~i corpi e il vuoto di Lucrezio Caro.~Non v'era distinzion
3538 12, 40 | spacciato.~Dunque per il real lucro cessante~cento zecchin fûr
3539 11, 101 | 101~ ~In ludibrio si mettono i cristiani~e
3540 Nota | quale annotava: «1806, 14 luglio. Ho io sottoscritto terminato
3541 10, 75 | par ch'abbian su avute le lumache? -~ ~
3542 11, 128 | 128~ ~Ferraú carta alla lumiera accende~ed alla dama suffumigia
3543 App, II | della Marfisa. Moltissimi lunari degli anni successivi, che
3544 8, 69 | moda non volle il medesimo;~lunghetti e pengiglianti volle quelli.~
3545 App, I | ipocriti, spaventacchi e lusingatori de' popoli di eterni celesti
3546 12, 65 | scrittor comprende,~da' lusinghier sofismi si difende.~ ~
3547 6, 96 | altera,~ad alcun sorridente e lusinghiera.~ ~
3548 2, 16 | 16~ ~Bestemmiando com'una luterana:~- Non vo' nessuno mi perda
3549 10, 32 | Vi prego, madre, le mie maccatelle~dimenticate e siatemi pietosa.~
3550 12, 126 | concetti e il fraseggiare~furon maccheronee col guardinfante.~Lo stil
3551 Nota | gli pareva, a suo dire, macchiato «di sbagli ed errori, i
3552 1, 45 | si può dir gli menasse al macello,~perch'egli proteggeva tutti
3553 2, 17 | voi capireste al polso una maciulla,~e forse anche sapreste
3554 10, 1 | malfattore,~ch'abbia la coscienza maculata,~e benché mostri gran core
3555 5, 114 | baciando lembi e mani alle madame,~e goffamente si studia
3556 8, 23 | rovinate.~Gesú, Giuseppe e la Madonna invoco,~e vi farò veder
3557 5, 80 | è da dir se quell'altre madonne~fan rigoletti, union, bisbiglio
3558 8, 64 | contro a' figli dissoluti~la maestá del re, perché gli aiuti.~ ~
3559 Pre | bizzarra. Una felice, elegante, maestosa, diligente e notomizzata
3560 4, 32 | ser Rocco dipintore, ser Maffeo~legnaiuol, venti o trenta
3561 12, 106 | mettesser sotto al ciglio~le magagne de' cherici e de' frati,~
3562 3, 39 | pel corso di molt'anni un magazzino~aveva empiuto, e a chi venía
3563 9, 16 | Era il meriggio, era di maggio il mese,~il foglio a pranzo
3564 8, 36 | sprezzar snello e quella maggioranza~fanno che del cor mio non
3565 5, 73 | Bretagna,~scrignuta, nera e maghera venía,~che della moltitudine
3566 12, 52 | mogliera~venien pochi tordi e magheretti,~perocché i capitali erano
3567 10, 69 | facilmente~de' diavoli e de' maghi il gran potere;~che Farfarel
3568 10, 68 | usciti,~che inutil l'arte magica hanno resa,~né so se ben
3569 6, 30 | per andar di Terigi alla magione;~e del veleno, chi n'ha,
3570 2, 9 | rattoppare e racconciar le maglie,~e voler da' villan polli
3571 3, 52 | firmata.~Fosse lo sposo un magnano, un barbiere,~dico per via
3572 10, 27 | aveva un suo destrier de' magni,~che saria stato un bel
3573 App, II | particolarmente di ciocche magnifiche da illuminare le sale de'
3574 12, 63 | intelletti~i cancellier, magnifici signori.~La fame è un dio
3575 6, 78 | 78~ ~Nel magnifico tempio eletti marmi~aveano
3576 5, 121 | quanto scrisse il padre Magnolino. -~ ~
3577 4, 27 | far che sudi e scoppi di magrana. -~ ~
3578 Nota (4)| giá pubblicata da G. B. Magrini, a pp. 275-98 de I tempi,
3579 4, 78 | cosa piú pazza.~Un caval magro, adagio, sonnolente~tira
3580 11, 67 | francesi;~e perch'eran nimici maladetti~per le guerre passate e
3581 2, 72 | sani,~perché avean tutte le maladizioni.~Eran bolsi, rappresi e
3582 App, I | della ignoranza, della malafede, della stolida miscredenza
3583 12, 114 | settimanalmente,~rubati da altri libri malamente.~ ~
3584 6, 71 | rozzon pegno e lo staffier malato~gli aveva in sulle spese
3585 10, 11 | ciò che sanno;~a questa malattia n'ebbi ben trenta.~Emetici
3586 12, 79 | esservi intese,~che facea malattie sparire e guai,~benedicendo
3587 3, 47 | costanza.~Stava rimproverando malcontenta~in dieci lettre la poca
3588 9, 9 | protegge il concorrente e il malcontento;~raro era quel raggiro entro
3589 1, 77 | male,~senz'esser giudicato maldicente~e seccator misantropo bestiale~
3590 8, 22 | della piazza.~Terigi, i maldicenti e le lor voci~io tengo dove
3591 5, 51 | per turar ne' lor sen le maldicenze.~Ma converrá che alfin si
3592 1, 40 | io l'ho ben mille volte maledette,~perocch'elle son macchine
3593 6, 69 | quando era giunta la notte,~maledicea i votanti e le pallotte.~ ~
3594 11, 99 | vostri commediai~sono troppo maledici e indiscreti~contro ai cristiani,
3595 7, 50 | alfin di zucchero impastata.~Maledico il mio cor, che buon non
3596 4, 45 | fanciul, se ben si guarda,~a maledire i morti e i testamenti,~
3597 1, 21 | e che a' scorretti~mille maledizion dal ciel mandavano,~erano
3598 9, 33 | 33~ ~So che date nel cor maledizioni~divote a chi vi chiuse,
3599 1, 18 | parole;~poi commettevan mille malefizi,~intuonando: - Il tal libro
3600 7, 44 | ma in avvenir non fate malegrazie,~perch'io non vi farò sí
3601 12, 57 | occultazione è un pasto~nell'empio malfattor molto infelice.~Le azioni
3602 10, 1 | Uom non v'è piú vil d'un malfattore,~ch'abbia la coscienza maculata,~
3603 App, I | considerare senza collera, senza maligna prevenzione e a mente serena
3604 3, 35 | sardonico,~e poscia diveniva malinconico.~ ~
3605 12, 101 | puossi anche trar dalle malinconie,~ché molta forza ha nell'
3606 12, 65 | che intorno pute.~Chi le malizie de' scrittor comprende,~
3607 3, 10 | vigilia con digiuno~ed altre maliziette va innestando.~- Tiriamo
3608 2, 10 | secreto questa economia~era di maliziosa formichetta,~e che a se
3609 11, 22 | ragazze forosette,~e le trovò maliziose e scorrette.~ ~
3610 3, 54 | Donde pur vinse il prete malizioso~con queste bagattelle artifiziate,~
3611 8, 20 | serpentine accese~t'hanno assai malmenata e screditata.~Si fanno sopra
3612 7, 13 | casa le donzelle,~in una malvagía, per la salute~d'Angelin,
3613 2, 67 | ché volea castigar quel malvivente,~e rispondeva: - In carcere
3614 10, 72 | tabernacoli.~I concorrenti non mancano mai,~c'hanno bisogno a interpretare
3615 7, 46 | dir no, volea~promettere e mancar: va ruminando.~Gran pagamenti
3616 2, 43 | argomento.~Perché non gli mancasse la farina,~faceva cialde
3617 1, 10 | 10~ ~Mancato il capo, male sta la coda.~
3618 11, 50 | capitavano,~che avean le mance scosse per le corse,~e in
3619 6, 85 | che si può dir che nulla manche~a compunger il core e a
3620 6, 28 | vostra risplendente.~Non mancherò d'uffizi; il vostro merto~
3621 3, 34 | bacio ad obbligare,~e delle mancie dispose con essa.~Per prima
3622 2, 43 | alla dritta, andava alla mancina,~e ragguazzava e usciva
3623 12, 29 | nell'onde s'affogava,~perché mancò di fede, un dí san Piero.~
3624 8, 13 | diceva Terigi:~- Non vo' mandarla, grida a tuo talento.~Può
3625 4, 49 | dire: - Egli è quello, - e mandarlo in galera.~ ~
3626 3, 17 | 17~ ~Manderò poi fra quattro o cinque
3627 Pre | il caffè, il cioccolato e mandino de' libretti alla stampa
3628 11, 86 | pugnale~gli spacco il cor, lo mando al cimitero:~conoscerá Marfisa
3629 Pre | pitture, i ragionamenti, i maneggi, gli amori, in tal metamorfosi
3630 12, 141 | cavando?~I tuoi sudditi mangian pastinache,~e mostrano cul
3631 9, 76 | da' piú agiati, oltre a' mangiari,~per accrescer la borsa
3632 3, 20 | il cadavero,~e debbe aver mangiato del papavero. -~ ~
3633 12, 138 | sgherri, i bari ed i ruffiani:~mangiavan le lor paghe i capitani.~ ~
3634 5, 87 | e il venerdí capponi non mangiavano.~ ~
3635 4, 43 | lasciagli star, vuoi tu che mangin strame? -~ ~
3636 12, 25 | guardaportone;~ma, perch'io mangio assai, mi diêro il bando:~
3637 10, 18 | sento un pizzicore,~che, manicando un bocconcello, spero~sí
3638 Nota | imprescindibile è invece quello di manifestare tutta la nostra gratitudine
3639 11, 60 | Gli oppressi tosto facean manifesti,~che le bugie scoprivano
3640 2, 73 | que' tali,~non che alcun maniscalco co' suoi bagni,~setoni,
3641 1, 57 | alfin l'utile andava.~Pe' manoscritti avevan poche lire,~ed il
3642 Nota | Nostro] l'originale, stampa e manoscritto della Marfisa, ch'io e Tessier
3643 12, 12 | 12~ ~Certe manteche stimolanti ed atte~a risvegliar
3644 1, 73 | s'udiva: - Ferma, o pel mantel ti tiro;~vedi s'io son senz'
3645 7, 61 | sepolta;~pur le promesse mantener si denno:~ma se goffo è
3646 1, 64 | 64~ ~Orlando inver manteneva il suo grado~ed i nuovi
3647 5, 121 | cattolici papassi,~e certe mantenute pie cristiane~dicon qual
3648 2, 72 | vecchioni,~e non gli furon mantenuti sani,~perché avean tutte
3649 5, 116 | e benché prima ella avea mantenuto~che non si de' badar nulla
3650 3, 71 | anzi in sull'altro casato~mantien certa arroganza e preminenza,~
3651 3, 20 | ma nel guardarlo par si maravigli.~- Questo - dicea - d'una
3652 4, 41 | puliti promettea,~da far maravigliar i paladini.~- Io ho nuovi
3653 4, 79 | serventi~alla carrozza van maravigliosa,~la qual nel mezzo a tanti
3654 App, II | i lettori colle sorprese maravigliose e gli accidenti impossibili.~ ~
3655 Pre | della Marfisa sarebbero piú maravigliosi. Destò in me la spezie di
3656 9, 69 | l'ha letta; -~Matteo di Marc'Antonio ha simiglianza:~
3657 8, 33 | Isotta fa portenti,~e la marchesa Ilaria co' signori.~- Allega
3658 5, 72 | astrazione;~ma spicca al marchesino un complimento,~che lo fa
3659 6, 31 | a quel comando,~con una marcia di timpani e corni~ed obuè
3660 App, I | accecati gruffolatori nel marciume e nel lezzo de' vizi rovinosi
3661 11, 51 | non fu cauto appien quel maresciale. -~ ~
3662 Nota | tempestando di correzioni i margini d'un esemplare stampato,
3663 10, 39 | terrore;~altre ne' fiumi e ne' mari saltate,~tutte salve per
3664 2, 78 | per un'acqua cheta~con due marinai soli, c'hanno tolto~d'andare
3665 6, 10 | prudenza» oggi si chiama,~e maritaggi forma di tal guisa;~però
3666 2, 30 | La suora avea tentato maritarla~pria con Leon, figliuol
3667 4, 62 | sarete.~Che si de' far? maritarsi conviene.~Frattanto, o caro,
3668 8, 28 | mena la mazza a tondo;~e maritate, vedove e donzelle~spezzan
3669 5, 27 | sode!~Pasticci si vedean, marmite piene,~zuppe, salvaticine
3670 6, 12 | il pigolar per via della marmotta,~e il consigliar e il chieder: -
3671 7, 87 | sol potesse darsi.~- Le marmotte - diceva - di pel tondo~
3672 App, II | Martan fu servitore...~ ~Martano è dipinto, nell'Orlando
3673 12, 70 | alta idea,~che resiste a' martelli e alle tenaglie,~men valse
3674 7, 29 | Terigi senza core,~che tra il martello e l'amor per l'amica~se
3675 4, 14 | repentino.~Don Simon, don Martino e don Ubaldo~volean che
3676 8, 77 | dica,~s'io non vo' morir martire all'antica.~ ~
3677 12, 44 | pazzia, di fanatismo~ne' martiri, ne' forti e ne' leali,~
3678 3, 43 | Guottibuossi, egli è un martíro. -~ ~
3679 11, 31 | nel suo paiuol brobo in martorio,~e che un gran foco nella
3680 5, 59 | uscire oggi di casa, -~nel marziale agone andaron poi~l'una
3681 12, 39 | 39~ ~Dov'è quel mascalzon dell'impressario?~Non vo'
3682 4, 71 | talvolta fino in qualche chiesa~maschere si vedien senza contesa.~ ~
3683 7, 68 | 68~ ~La mascheretta a' furtivi sospiri~era alla
3684 5, 54 | un ridacchiar femminile e maschile.~Terigi sta come terzuol
3685 5, 100 | sbanditi.~Eran donne con passi mascolini,~che gli antichi riguardi
3686 9, 63 | benemerenza e volentieri.~Il Masgumier cosí dispensa a macco~sopra
3687 App, I | emanati, di ridurre la gran massa de' viziosi al raccoglimento,
3688 2, 10 | tuttavia~ch'ell'era attenta massaia e perfetta,~ma che in secreto
3689 2, 19 | nello scrigno,~va rovistando masserizie e vasa,~argenti e gioie,
3690 10, 59 | 59~ ~Massimamente, morto il Maganzese~Ganellon
3691 11, 4 | del vero cita e chiama~de' mastri postiglion le note certe,~
3692 11, 43 | con la parrucca come una matassa~di lin, non ripurgata o
3693 2, 42 | teologia;~nel militare e nella matematica~ragiona per teorica e per
3694 12, 126 | vescica singolare~in tutte le materie somigliante:~vorticoso,
3695 1, 22 | ognun restava nella sua mattezza.~Alle orazioni ed alla penitenza~
3696 9, 43 | cambiasi il suon ne' vespri e mattutini,~comincia a far compassion
3697 10, 49 | Le monache, suonato il mattutino,~levato il sol, lasciarono
3698 9, 13 | badessa è tutto:~donde farem maturo questo frutto. -~ ~
3699 5, 41 | panziere o cuoio cotto~e con mazze ferrate e il giaco sotto».~ ~
3700 | medesima
3701 | medesime
3702 2, 60 | stizza mosso~ed invasato: - Medicar si vuole~- disse - co' miei
3703 2, 17 | e forse anche sapreste medicarla. -~Infin dall'aspra bizzarra
3704 12, 115 | agricoltura, chirurgia,~mediche controversie e pro e contrario,~
3705 1, 12 | concubine,~a' passati disordin medicine.~ ~
3706 2, 68 | prova.~Ma per schizzare il mel da questa pecchia,~oro bisogna
3707 1, 34 | dibucciare e mele e pere~e melarancie dolci, e in spicchi farle,~
3708 Ded | lingua. S'io fossi un poeta mellifluo, caderebbero le mie lodi
3709 10, 48 | e abbigliamenti gai.~Un membro non avea che fosse bello.~
3710 9, 62 | indispensabili~son per le biblioteche memorabili».~ ~
3711 4, 72 | Qui facean le sentenze memorande,~al passar delle spose,
3712 3, 29 | non s'usavan piú i fatti memorandi,~e che a principio proposi
3713 6, 11 | molto opportuna:~però se memoriali a lei darai,~trenta pallotte
3714 7, 11 | tuoi giorni non dicesti:~menale in casa e chiudi l'usciolino;~
3715 7, 72 | Carlo Magno,~e come bufol menalo pel naso,~narrando la faccenda
3716 6, 93 | sono Orlando e Dodone e menan questa~brigatella, infelice
3717 12, 109 | gli eterni conviti;~e per menar di qua la vita amena,~scannavasi
3718 12, 33 | E volea lo staggito via menare.~Morgante ride e crollava
3719 1, 45 | consolato,~e si può dir gli menasse al macello,~perch'egli proteggeva
3720 5, 97 | una sua figlia avea seco menata~per far stupire la ricreazione.~
3721 2, 15 | accomodare.~All'impossibil menava tempesta,~minaccia il parrucchier
3722 11, 54 | sconcia una sua vacca~e per la menda ha citato un villano.~Un
3723 3, 38 | sicché per non restare un dí mendíco,~quando il padrone avea
3724 8, 78 | vita contro me vuoi pur che meni,~che serva dama e vada alla
3725 Ded | sará trovata cosa degna del menomo riflesso, e sará tronco
3726 5, 121 | testimonianze chiare e piane.~Le mense de' cattolici papassi,~e
3727 App, I | sofismi coperti dal velo mentitore della parola «virtú», degenerati
3728 Nota | Cicogna all'esemplare sopra menzionato.~Il Cicogna annota: «Oggi,
3729 7, 37 | delle vendette,~né baderò a menzogne né a promesse, -~giva dicendo,
3730 6, 75 | Scrive Turpin che il santo menzognere~col guascone una scritta
3731 9, 11 | avesse tolto,~con certa menzognetta dentro messa;~cioè ch'ell'
3732 Nota | distrazione, se non, anche essi, meramente tipografici, che guastavano
3733 2, 14 | 14~ ~Sarti, mercai, calzolai per le scale~andavan
3734 9, 48 | gabelle sue;~introduce ogni merce da lontano,~tal che son
3735 4, 32 | trenta tappezzieri,~fabbri, merciai, stuccatori, una folta.~
3736 10, 13 | stomaco non vuol pranzo o merenda~o brodi o panatelle: nulla
3737 10, 47 | mestiere.~Apparve di Titon la meretrice:~s'apron le porte; e Marfisa
3738 9, 16 | 16~ ~Era il meriggio, era di maggio il mese,~
3739 4, 69 | corata.~Impossibil gli par di meritarla.~Con inchin parte, e sospira
3740 12, 22 | aver fatto quanto basti~a meritarmi il pan per mille vite;~ma
3741 App, I | zelo mio, siccome l'hanno meritata i loro protettori, che accrebbero
3742 App, I | perniciosissimo esempio, meritavano la sferza del zelo mio,
3743 6, 95 | venni per questo putto meritevole.~Quando si tratta di cose
3744 2, 14 | di Marfisa il furore.~Chi merletti, chi drappo o cosa tale,~
3745 5, 10 | rassettossi poi qualche merletto.~ ~
3746 12, 127 | sbalordendo fanciul, donne e merlotti.~fûr per supposizione i
3747 8, 38 | se in un teatro sa chi merta lode,~se d'un poeta sa decider
3748 5, 84 | signori,~che avean scarse mesate da' lor padri,~pur hanno
3749 6, 69 | il merto col demerito si mesce.~Marfisa si mostrava molto
3750 7, 20 | spruzza.~Ipalca era graffiata, meschinaccia,~le mani, e piange e le
3751 App, II | del Boiardo e dell'Ariosto meschinamente.~Quel cattivo poema ebbe
3752 9, 55 | Cosí traendo il sangue al meschinello,~ragion non gli rendeva
3753 5, 105 | lo trafiggean dell'esser meschinetto,~tanto ch'egli era il bersaglio
3754 1, 50 | di que' paesi o razza o mescolanza,~i quali in viso parean
3755 App, II | loro, d'un libero e goffo mescuglio di esteri linguaggi, di
3756 10, 12 | 12~ ~Chi dicea mesenterica ella sia,~chi del fegato
3757 10, 15 | mi par di sentir qualche messaggio~che dica: - Al segno dell'
3758 10, 5 | 5~ ~Messer l'abate in quel colto diserto~
3759 12, 116 | sussurratori,~anticristi, messia, cure, cristei,~senza eloquenza,
3760 11, 57 | i pover lieti e i ricchi mesti.~ ~
3761 6, 97 | io tel dica, per or non è mestieri;~deggionsi risparmiar de'
3762 6, 56 | detto a quel: - Non piú mestizia,~che non è spenta affatto
3763 12, 74 | sforza se stessa e con visino mesto~cambia i discorsi e bacia
3764 4, 45 | veramente uno stil da bombarda,~metaforacce e qualche paradosso,~o versi
3765 1, 30 | le code,~le fibbie or di metallo ed or di brilli,~ovate,
3766 Pre | maneggi, gli amori, in tal metamorfosi mirabile quanto tutte quelle
3767 12, 122 | antichi sapienti,~vocabolari e metodi severi.~E perché ognor di
3768 8, 63 | fresca etá ne' monasteri~si mettan le figliuole o le sorelle,~
3769 8, 54 | concede,~perché con lui si mettano in concordia~un giorno o
3770 11, 58 | una festa, ad un pasto,~e' metteano sozzopra il monte e il piano:~
3771 10, 74 | interpreterete,~le mani in su Marfisa metterete. -~ ~
3772 9, 14 | mercante ha stabilito~che si mettesse la puttana sotto;~e quella
3773 12, 106 | fogli pubblicati~de' popoli mettesser sotto al ciglio~le magagne
3774 12, 141 | e ad Orlando dicea:~- Metti novelle imposte, caro Orlando. -~
3775 1, 54 | Poi Galerana a letto si mettia;~Uggeri salmeggiando andava
3776 7, 33 | un ricco vestito in dosso metto,~e quando ho una parrucca
3777 12, 12 | acque ad arte fatte,~che metton nelle reni della furia;~
3778 12, 42 | schiene,~chiama il gigante e mettonsi in viaggio~verso Parigi. -
3779 12, 156 | padronessa;~eran le fanti mezzane a pennello:~per le finestre
3780 3, Arg | a questo matrimonio son mezzani.~ ~
3781 5, 111 | figliuoletto,~erano vizze e mézze le mogliere.~E una dama
3782 12, 142 | crudeli,~allor che suonan mezzodí le squille.~Educazion non
3783 12, 27 | servo per le spese come il miccio,~la notte dormo in su quel
3784 1, 32 | dir ch'io ardo sin nella midolla. -~Poi sospirava e fiutava
3785 7, 51 | sudori~fareste uscir dalle midolle a' cani. -~Cosí detto, correva
3786 5, 110 | munto:~scorremi un gel nel midollo per l'osse,~a dir che un
3787 3, 12 | e pareva quasi vicino~un miglio il campanil di San Dionigi;~
3788 12, 81 | dentro non so come stesse.~Va migliorando molto la nostr'egra.~Non
3789 12, 98 | son le vostre campagne migliorate:~ma abbiam aggravi molti
3790 | mila
3791 8, 69 | i merli si cambiâro in «milionetti»,~e fûro a mostra i tettaiuol
3792 2, 42 | Bibbia e la teologia;~nel militare e nella matematica~ragiona
3793 App, II | mese...~ ~Gli ufficiali militari dell'armata veneta, che
3794 9, 26 | s'accrescevan sempre le milizie:~son giunte la maestra e
3795 4, 74 | orivuol nelle scarselle. -~E mill'altre sventure e casi avversi,~
3796 5, 116 | non avea semenza~della sua millantata indifferenza.~ ~
3797 11, 117 | salvo che apparve un po' millantatore.~ ~
3798 11, 114 | degli oggetti,~paladini e milord che potean spendere;~gli
3799 9, 53 | Terigi carica d'ingiurie:~minaccial di lasciarlo e d'andar via,~
3800 8, 3 | nel secol veramente;~ma al minacciar la divina giustizia,~il
3801 11, 30 | tutti i castighi, ch'ei sa minacciare,~saran sospesi in ciel,
3802 12, 89 | generale un gran sermone,~minacciarne vendetta e storpio e guerra:~
3803 11, 8 | Marfisa è oppressa, ma l'ha minacciata~con una guardatura spiritata.~ ~
3804 8, 10 | le man pronte~al duello minacciato e lo spadone;~che sceglie
3805 1, 19 | 19~ ~E minacciavan di bando e galera;~ond'era
3806 6, 73 | prega e lo riprega:~Filinor minaccioso glielo niega.~ ~
3807 7, 5 | uno,~e rimasi col numero minore,~poiché cento pallotte a
3808 5, 122 | questione.~Quegli abati Dodon miraron guercio,~e si partiron con
3809 App, I | giudicato che le importanti mire con le quali presi a scrivere
3810 1, 77 | giudicato maldicente~e seccator misantropo bestiale~da punir colla
3811 9, 61 | dá del resto:~«Tutte le miscellanee poesie~saran - dicea - con
3812 App, I | malafede, della stolida miscredenza e di quel lusso, di quelle
3813 12, 145 | mano all'erario;~resterò miserabil senza cena. -~Ecco i ministri
3814 6, 20 | si vedea davante~strugger miseramente le candele;~donde ha l'alma
3815 7, 46 | O vile, o pidocchioso, o miserando!~voi mi movete il vomito,
3816 4, 18 | terra;~né si sentieno cantar misereri,~ma bestemmie e un gridar: -
3817 6, 76 | con erbe verdi e gialle;~misevi i piedi e sprofondossi poi,~
3818 2, 70 | sue bazzicature in punto misse,~avendo da' parenti in su
3819 11, 60 | delle famiglie il stato ed i misteri.~ ~
3820 5, 84 | Terigi han profumate~d'un misto di cattivi e buoni odori;~
3821 6, 4 | Io ho d'intorno una certa mistura~di cavalier, co' quali io
3822 12, 35 | spender che decida?~non si misuran ne' litigi lire. -~Morgante
3823 12, 34 | in sui trapassi:~bisogna misurar l'ordine e i passi. -~ ~
3824 5, 99 | 99~ ~Fa passi misurati e pettoruta~cinguetta a
3825 1, 76 | per la via d'un contegno misurato,~la schiera delle matte
3826 2, 8 | portava~e la minestra e l'olio misurava.~ ~
3827 App, II | partigiani e i ARGOMENTO.~mitatori, come si può rilevare nel
3828 1, 49 | vergogna,~e andar gli sposi in mitera ed in gogna.~ ~
3829 12, 146 | giornalieri~e del palagio i mobili moderni,~il lusso, il fasto,
3830 10, 65 | Avea sí rotto e lordo il moccichino,~che di tenerlo in vista
3831 11, 60 | le lingue piú non eran moderate,~e allor sapeano tutti i
3832 App, I | viziosi al raccoglimento, alla moderazione, alla temperanza, e di regolare
3833 11, 114 | sposa per necessitate~l'util modestie ha infin rinnovellate.~ ~
3834 11, 70 | hanno del schizzinoso e del modesto,~e che de' libriccin molto
3835 5, 111 | erano vizze e mézze le mogliere.~E una dama vantandosi avea
3836 5, 65 | Non fate lor mai prego né moina:~se vengon, bene, io gli
3837 1, 28 | che per il censo mai non molestava,~tanto che il foglio d'annate
3838 12, 7 | miglia alla ricisa,~con gran molestia d'una sua rottura,~dicendo: -
3839 App, II | nostri, introdotte dalla mollezza e dal lusso, giunte dalla
3840 App, I | di quel lusso, di quelle mollezze, incontinenze e lussurie,
3841 App, I | superbi, degli avari, de' molli effeminati, de' sfrenati,
3842 5, 73 | solitudine, arrabbiata,~perché la moltitudin non la guata.~ ~
3843 3, 74 | un caffè morto era in due momenti~un paladin, ma il nome si
3844 App, II | occasione de' matrimoni o di monacazioni o di esaltazioni a gradi
3845 1, 21 | abati in cotta e i santi monachetti,~che contra al mal dal pulpito
3846 App, II | ricchissimo convento di monaci cassinensi.~ ~Stanza 37.~ ~
3847 1, 41 | stessa~e a giudicarsi qualche monarchessa.~ ~
3848 8, 63 | Infin che in fresca etá ne' monasteri~si mettan le figliuole o
3849 12, 129 | ammalato,~vaneggia; i capi sono Mongibelli.~Io son di que' dottor che
3850 9, 47 | quella di Chiaramonte e di Mongrana,~che aveano innumerabili
3851 6, 46 | la pace,~monco, rotto e monocol, nella curia~l'avea partita
3852 Nota | dell'autore - scriveva da Montebellun, il 5 febbraio 1809, per
3853 12, 69 | data è la sentenza ch'egli mora,~con quel timo condita e
3854 11, 37 | A questo passo Turpin moralista~fa parecchi riflessi, ch'
3855 1, 9 | gabelle,~del resto a tener morbida la pelle.~ ~
3856 2, 2 | a gran prezzo venduto,~morde sí franco e deride ed opprime?~
3857 6, 57 | Rugger le labbra si stava mordendo,~mezza la gente del palagio
3858 12, 50 | della vita l'ultim'ore;~e morendo co' nostri crocifissi,~speriam
3859 2, 24 | dal Boiardo fu descritta~moretta alquanto e bella oltremisura,~
3860 11, 96 | fatiche mie furono un zero;~morí secreta eretica in peccato,~
3861 8, 36 | sospir caldi, i sguardi moribondi,~la franchezza, l'affabile
3862 App, II | campanile di San Marco, e morivano stritolati e stracciati.~ ~
3863 11, 1 | uccidesse;~per tal fuga ognun mormora, è dolente:~Bradamante la
3864 6, 19 | qualche cosa;~e fanno un mormorare in semituono~ch'avrebbe
3865 12, 76 | per la dama finita.~S'ella morrá, l'avran pronosticato;~e
3866 6, 50 | e la cucina mia,~perdio! morresti di malinconia.~ ~
3867 10, 42 | dama irata disse: - Voi morrete~con quella vostra testa
3868 11, 129 | Ruggero con un «eh» si morse un guanto,~ed io coll'ipsilon
3869 7, 75 | balena~- dicea - non teme il morsecchiar de' granchi, -~e Dio non
3870 10, 20 | Filinor lo mangiava~come un morsel, che non si torce un pelo.~
3871 3, 58 | sull'avviso stava,~e spicca morsellini e sogghignava.~ ~
3872 12, 19 | arcano lasciò scritto~che pel morso d'un granchio egli era morto;~
3873 8, 9 | Gualtier: - Ho il guascon nel mortaio.~Scrivete pur, ché non vi
3874 12, 74 | politica e spagnuola,~fe' la mortificata e pianse presto,~mostrando
3875 11, 111 | dicea,~d'ir sui teatri la mortificava,~ché la sua castitá, che
3876 12, 46 | alcun'alma a sollevarti è mossa,~benefizio non è quel che
3877 6, 5 | trabocchi~e non gli mandi con le mostacciate~a intrattener le monache
3878 12, 137 | Orlando sembra l'ira nel mostaccio,~e grida: - Ah porci! or
3879 5, 9 | io vi smaschererei co' mostaccioni. -~Disse Terigi: - Io non
3880 12, 146 | 146~ ~Mostran che gli stravizzi giornalieri~
3881 12, 91 | gabellier con mille trame,~mostrandogli che il nero era turchino,~
3882 12, 141 | sudditi mangian pastinache,~e mostrano cul magri senza brache.~ ~
3883 10, 1 | coscienza maculata,~e benché mostri gran core e furore,~egli
3884 3, 63 | rizzossi con atto arrogante~e mostrò di partirsi disdegnosa.~
3885 3, 63 | partirsi disdegnosa.~Rugger mostrossi irato nel sembiante,~e disse: -
3886 5, 75 | di questa sfinge zoppa e mostruosa. -~Un tal disprezzo franco
3887 App, II | erano teste di mascheroni mostruosi con una bocca larga oltre
3888 5, 83 | lamprede ch'escon dalla mota.~Terigi ha l'anche e le
3889 7, 67 | le altrui vigilanze ed il motteggio.~ ~
3890 5, 86 | osservatori,~studian dir pochi motti e di sostanza,~per comparir
3891 9, 14 | il prete coll'abate fece motto;~l'abate col mercante ha
3892 6, 13 | Bradamante, a dir ch'ella si mova.~Marfisa delle scuse addotte
3893 10, 48 | senza alcun ingegno,~donde movea, piú che lussuria, sdegno.~ ~
3894 2, 72 | bel vezzo,~con sospir si movean tutti d'un pezzo.~ ~
3895 12, 49 | Curzi son tornati?~Cerca i moventi e saran lordi e vili,~ché
3896 7, 46 | pidocchioso, o miserando!~voi mi movete il vomito, da dama;~non
3897 11, 65 | a stracca per la via piú mozza,~giunse sul fiume Iber,
3898 6, 30 | Cercarono i cocchier le vie piú mozze~per giunger presto alla
3899 9, 18 | son chiuse,~né cerca lo'mperché, né chiede scuse.~ ~
3900 12, 2 | perch'io tengo ancor di muffa un poco,~scandalezzando
3901 App, I | addormentati nelle goffaggini e muffaggini smodate, deliranti, disumanati,
3902 8, 34 | ricusata,~abborrita, ridicola e muffata. -~ ~
3903 3, 66 | porgli in catena a biscottel muffato,~ché in tutto voglion far
3904 1, 57 | la stampa, e il capital muffava,~perocché il libro senza
3905 7, 18 | le fa vento.~Mise un gran mugghio alfin la disperata,~traendo
3906 12, 94 | che si denno piluccare e mugnere,~ché l'uom senza danari
3907 1, 19 | dal re Carlo sin quasi al mulattiere,~lascivo era e goloso e
3908 7, 17 | Frattanto Gano col cervel mulina~come potesse risarcire il
3909 12, 115 | manifatture, macchine, mulini,~novelle, agricoltura, chirurgia,~
3910 12, 26 | 26~ ~Pelle ed ossa, una mummia era ridotto,~sembrava la
3911 4, 33 | maneggio, faceva pensiero~anche munger ciascun senza perdono.~E
3912 7, 60 | la trae sospiri, ch'io muoio di tedio.~Le puzza il fiato
3913 9, 31 | tradia.~Marfisa non può muovere le dita,~ma la lingua robusta
3914 10, 43 | salire:~quando siete in sul mur, tirate suso~la scala e
3915 App, II | era...~ ~Giuseppe Briati muranese fu benemerito inventore
3916 12, 107 | empier sacre pance ed ugner musi.~ ~
3917 App, II | cantano nei pii conservatorii musicali, quando piacciono, sono
3918 1, 66 | 66~ ~Cembali, danze, musiche, canzoni,~riverenze, scamoffie,
3919 6, 32 | 32~ ~I musici castrati e que' da razza~
3920 11, 12 | e disse: - Questo è un musico e arrogante; -~e poi senz'
3921 1, 7 | antico lor costume,~come mutaron gli elmi in zazzerini,~la
3922 5, 42 | eran le lor rassegne anche mutate,~se i novelli costumi e
3923 6, 38 | rimedio piú bel perch'ei stia muto,~era un contegno serio e
3924 | n
3925 | n.
3926 12, 67 | orecchioni grida,~donde nacquer le canne dalle strida.~ ~
3927 App, I | tranquillitá d'una patria in cui nacqui, crebbi e invecchiai, desiderando
3928 11, 32 | intenderai - diceva un altro.~- Naffe! tu parli meglio del Dies
3929 12, 4 | 4~ ~Da' Nami avari, dagli Astolfi vani,~
3930 Nota (4)| della Marfisa bizzarra (Napoli, D'Angelilli, 1887). Il
3931 6, 71 | Tu sai, lettor, che ti narrai qui dreto~siccome a un oste
3932 9, 43 | caso alla memoria,~o se lo narran per i botteghini;~ma perché,
3933 11, 39 | accompagna.~Turpin la briga a narrarci si toglie~alcune coserelle,
3934 2, 36 | persuasa.~Or qui non so come a narrare io v'abbia~della scrittura
3935 10, 39 | gettate,~d'altezze che a narrarle fan terrore;~altre ne' fiumi
3936 7, 87 | questi accidenti grandi da narrarsi,~eran per la bizzarra giuochi
3937 3, 29 | che a principio proposi narrarvi~cambiati in tutto i Rinaldi
3938 3, 28 | certi accidentucci v'ho narrati~che forse v'averanno addormentati.~ ~
3939 11, 59 | in piazza, a visi alzati,~narravan come s'eran vendicati.~ ~
3940 Nota | punto oscuro resta in questa narrazione, che abbiamo riassunta da
3941 12, 59 | dolore,~il far di mali scorsi narrazioni,~di predizion d'alcun bravo
3942 9, 65 | ci vedo il succo che tu narri.~Lascia che rida e le mascelle
3943 5, 59 | col naso e l'altra con la nasa.~Terigi alla risposta era
3944 7, 65 | teda d'imen futuri mali.~Nascean de' gran sospetti veramente~
3945 1, 49 | piú d'un uom dolente,~e nascer mille ciarle e tristi effetti,~
3946 Pre | ricordi buoni, gli uomini che nasceranno abbiano da non esser differenti
3947 Pre | santi che dovevano ancora nascere, che possano spendere delle
3948 9, 1 | non saprei ben dir da che nascesse~la ragion de' rimproveri
3949 App, I | distinzioni di grado, di nascita o di ministero.~I giusti
3950 8, 37 | regolato,~co' nomi e colle nascite a puntino,~d'ogni tenor,
3951 4, Arg | real morto è il custode;~nascon baruffe per la sepoltura.~
3952 6, 57 | stia dormendo,~Bradamante a nascondersi era gita,~Rugger le labbra
3953 2, 10 | se stessa facea cortesia,~nascosta avendo piú d'una cassetta~
3954 2, 13 | balle, ora brillanti,~ora in nastro, ora in fiore ed ora in
3955 12, 65 | filosofo nostro son pur nate,~le sue cautele a far zoppe
3956 1, 8 | che vergogna~fanno a' ben nati cavalier suoi pari,~Pur,
3957 12, 61 | la paura,~e passa il vero natural confine.~L'iniquo Filinor
3958 Ded | perché le fantasie umane, naturalmente voragini insaziabili, in
3959 5, 79 | dottissimo ammiraglio a quella nave,~ed era stato consiglier
3960 12, 106 | naviglio~in confronto alle navi de' prelati,~e usurpi e
3961 5, 4 | morto,~ridusse alfin la navicella in porto.~ ~
3962 App, I | della nostra un tempo brava nazione; i quali cattivi scrittori
3963 12, 118 | libri, i precettori~erano nebbie, pregiudizi, errori.~ ~
3964 Pre | troncare, senza rompere alcune necessarie connessioni all'opera e
3965 11, 114 | accendere.~La dama sposa per necessitate~l'util modestie ha infin
3966 4, 53 | litanie;~anzi le cose piú nefande apprezza,~e poi travolge
3967 8, 6 | gli stravizzi del secolo nefando.~ ~
3968 App, II | in cui fu composto, né si nega che, nel mezzo agl'infiniti
3969 Nota | una risposta affermativa o negativa. C'è quindi solamente da
3970 6, 70 | rammaricava~a trovar infinite negative.~Dodon rideva, e poi lo
3971 7, 78 | a Pietro disse: - Tu mi negherai; -~e che Pietro risposto
3972 12, 152 | Toglie di fare una vita negletta,~declama sopra la miseria
3973 5, 116 | veduto~giunger quell'Ansuigi negligente;~e benché prima ella avea
3974 12, 87 | buon Turpino~né a me di negligenza un bruscolino.~ ~
3975 11, 51 | gazzette per un pezzo,~e notan negligenze, errori e punti.~Alcuno
3976 12, 140 | Dodon ridendo dicea: - Su, Nembrotto! -~a Morgante, residuo del
3977 | nemmeno
3978 1, 61 | pativa l'apporsi a quelli un neo;~sicché stampava qualche
3979 9, 60 | corrier con la scuriada~di nerboforte, a far quella facezia~d'
3980 5, 13 | corsier sauri con le chiome nere,~ed equipaggio quanto convenia.~
3981 3, 17 | soggezion gli tremava ogni nervo:~disse che avrebbe perduta
3982 11, 120 | indegno! -~gli sciorina una nespola nel grugno.~La maschera
3983 2, 47 | restituzion, fosse vissuto~quanto Nestorre, era vano il lavoro.~Non
3984 6, 85 | tenuto il pavimento con nettezza,~e gli altari e le lampade
3985 2, 35 | rocca~un cartoccino, o si netti la bocca.~ ~
3986 1, 4 | maraviglia~delle cittá di neve de' ragazzi.~Cosí va chi
3987 11, 42 | cappellini tignosi e come un nicchio,~cappellon con le alacce
3988 12, 147 | fuor dalle corazze,~che le nidiate avevan fatte drento,~tanto
3989 App, II | erano in quel tempo rivali e nimicissimi. Si censuravano ferocemente
3990 Ded | fa una tale separazione. Nimicizia, ignoranza, dispetto, sospetto
3991 12, 142 | cieli,~con figli e figlie e nipoti e pupille,~ripieni di pensieri
3992 App, I | la fedele legittimitá, la nitidezza del nostro eccellente idioma
3993 Pre | affatto da quella del suo nobilissimo edifizio. Non incresce all'
3994 3, 41 | di basso lignaggio,~volea nobilitare i discendenti,~e cerca far
3995 10, 17 | luce di sole~con le sue nocca il petto si picchiava.~Finí
3996 8, 22 | tengo dove soffiansi le noci. -~ ~
3997 Pre | voluto», spero di levare la noia agli eruditi critici di
3998 7, 59 | piú non vedo lume:~son pur noiose queste innamorate; -~e s'
3999 App, I | mordere particolarmente e nominatamente; non mosso da collera, da
4000 1, 47 | occhio, dicea piano:~- Non nominate il Signor nostro invano. -~ ~
4001 5, 78 | Quattr'ore prima che suonasse nona,~incominciata ha l'opra
4002 | nonché
4003 2, 34 | convenevole,~sendo in man d'un norcino e cagionevole.~ ~
4004 5, 105 | V'era Riccardo, il sir di Normandia,~un nobil divenuto poveretto,~
4005 11, 51 | gazzette per un pezzo,~e notan negligenze, errori e punti.~
4006 11, 55 | provincia ancor che passi,~e va notando osservazion raccolte,~e
4007 8, 69 | 69~ ~Son ridotto a notar: «Nel tal millesimo~le donne
4008 6, 71 | oste avea dato l'uffizio~di notare in sul libro all'alfabeto~
4009 11, 31 | 31~ ~Diceva un altro: - Notate voi bene~come fa grande
4010 App, II | Masgumieri...~ ~Il Masgumieri fu noto ciarlatano, venditor di
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