130-arden | ardev-cagio | cagna-confu | conge-disco | discr-folle | folli-impur | in-16-locan | lodan-noto | notom-pingu | pinzi-rende | reni-scand | scann-sospe | sospi-tese | tesi-ville | vince-zuppa
grassetto = Testo principale
Canto, Strofa grigio = Testo di commento
4011 7, 76 | e d'un trattato bel di notomia,~faceva il crocione e andava
4012 Pre | elegante, maestosa, diligente e notomizzata esposizione, molti riflessi,
4013 10, 43 | ho letto di fuggire.~Di nottetempo questa settimana~potrete
4014 App, I | interi giorni e le intere notti scorrere la cittá pel suo
4015 Nota | stretta custodia diurna e notturna». Senonché codesta custodia
4016 App, I | giuoco, da' liquori, dalle notturne lussurie, di por freno a'
4017 7, 14 | dugento al parlamento stati:~novantanove certo poco avanti~contrari
4018 7, 5 | credei d'esser almen tra novantuno,~pensando col mio capo in
4019 1, 70 | mali entro la soglia. -~E novera i perigli sulle dita~Orlando,
4020 9, 26 | son giunte la maestra e le novizie.~ ~
4021 12, 9 | senta, -~ed una in sulla nuca, che fûr sette;~né mai fu
4022 App, II | molti libriccini di cabale numeriche, che si vendono agl'infiniti
4023 10, 72 | interpretare oracoli:~coi calcoli numerici gli appago,~ed ho giá fatti
4024 1, 54 | giova al viver nostro e nuoce,~Galerana il rosario fuor
4025 2, 35 | una bandiera~della scritta nuziale, o ad una rocca~un cartoccino,
4026 12, 143 | lacci ed inganni,~o fan nuziali inventati leggiadri.~Hanno
4027 1, 72 | Ma l'amor coniugale e l'obbedire~della contessa verso il
4028 3, 34 | genti al sacro bacio ad obbligare,~e delle mancie dispose
4029 2, 51 | ei dicesse~che gli erano obbligati de' farsetti.~E dicon gli
4030 12, 41 | suo cliente,~al qual parto obbligato ed amorevole.~Il cielo a
4031 8, 73 | il nostro poco ardire,~l'obbligo che conviene e che ci tocca.~
4032 1, 3 | invan per tanti secoli l'obblio~con essi ha fatto alle pugna,
4033 11, 94 | cristiani~posti in aspetto obbrobrioso e tristo,~preti papisti
4034 2, 5 | battaglie e piú forti gli obietti,~come il Boiardo e l'Ariosto
4035 6, 80 | contanti~e per la sacra oblazion della cera,~lo van benedicendo
4036 Pre | soggetti mai alla sventura dell'oblivione, quantunque appunto pel
4037 12, 108 | morti,~per beccar anche l'obol degli altari:~cosí sendo
4038 6, 31 | marcia di timpani e corni~ed obuè piú dotti de' contorni.~ ~
4039 10, 25 | girando a stampa dall'orto all'occaso,~acciò al convento la pietá
4040 1, 27 | Ogni dí fitta teneva l'occhiaia~in su' processi per fare
4041 5, 107 | brutto,~ch'iva girando con l'occhiale in mano,~esaminando femmine
4042 4, 61 | ringraziamento,~dando qualche occhiatella al suo vestito~e diguazzando
4043 5, 70 | morte. -~Poscia volgeva gli occhiolin marrani~al cavaliere e lo
4044 3, 7 | ed al partir: - Se mai~t'occor mia protezion - dicea, -
4045 7, 44 | supplir deggio a certa mia occorrenza.~A un tal segno d'amor vi
4046 12, 63 | secreti timori.~Sparasi occultamente; ecco gli effetti~d'un funesto
4047 12, 58 | è guida e cieche desta~d'occultazion lusinghe in cieca testa.~ ~
4048 12, 57 | radice;~perché l'idea d'occultazione è un pasto~nell'empio malfattor
4049 12, 48 | ozio, certa voluttá brutale~occupa tutti, fa ogni mente stolta;~
4050 App, I | e gli uffici non fossero occupati e amministrati da persone
4051 12, 94 | giugnere,~usata in modo oculato e discreto;~ma la sua ruota
4052 12, 63 | La fame è un dio cerusico oculista~per aguzzare a' cancellier
4053 11, 30 | 30~ ~- Odi tu - dicea l'un - cotesto
4054 3, 67 | alcuna;~ma veggio alfin che odiato è chi piú ama,~e converrá
4055 Ded | d'un interno avvelenato, odiatori, disperati, superbi, collerici
4056 6, 9 | lardo ch'assapora)~Ruggero odiava, e avea posto divieto~a
4057 9, 4 | perocch'ella saria parte odiosa.~Orsú, non farò mai cotesta
4058 Pre | opinione che può riuscire in odiositá a una libera penna. I disseminati
4059 9, 46 | poderi e i suoi danari,~odioso è Terigi divenuto:~dall'
4060 5, 84 | misto di cattivi e buoni odori;~e perché son ricchissime
4061 7, 12 | ché l'ospitalitá non s'offendea~con quelle cose ch'egli
4062 8, 25 | 25~ ~Gli offensor della prima, al pentimento,~
4063 4, 34 | fece aver l'opre al miglior offerente,~e poi faceva le disposizioni,~
4064 12, 18 | all'uscio; il carantano ha offerto;~entra ed iscopre con stupor
4065 12, 45 | porre anche i prudenti,~che offesi son dai furbi e chiudon
4066 7, 34 | convien lasciallo.~Di troppo offeso siete: io vi consiglio~a
4067 App, II | escludono il concorrente dall'officio al quale aspira.~ ~Stanza
4068 App, I | filosofia», tendenti ad offuscare cervelli, a capovolgere
4069 | ogn'
4070 1, 40 | 40~ ~Il marchese Olivier faceva il saggio,~ed i serventi
4071 1, 75 | certi maschi a' fianchi, olmo alla vite,~che avean le
4072 6, 42 | persona~di Filinor sospiri oltramontani,~ad una gran tristezza s'
4073 1, 40 | appresso.~M'infastidisce oltremodo il linguaggio,~la stravaganza
4074 12, 155 | increbbe~piú dei bizzarri oltrepassati danni,~perché la santa in
4075 5, 103 | sono scorretti;~ché all'«ombre», alle «concine», che fumavano,~
4076 8, 51 | Della disposizione il resto ometto,~ché basta il dir del testamento
4077 6, 74 | traverso~di questo piato; ogni omiciatto sallo;~tanto che negli uffizi
4078 5, 79 | Vien col capo crollante ed ondeggiante,~con una guardatura dolce
4079 5, 17 | abito decente~(siccome un onest'uom di casa fuora~suol portar
4080 1, 51 | grave ostentazion da genti oneste,~ricomponendo le fisonomie,~
4081 12, 84 | con la passata vita che la onora,~pallida, pelle ed ossa,
4082 5, 76 | gioviale,~è quivi giunta ad onorar la sera,~ma in figura privata
4083 11, 110 | tra onesti doni e le merci onorate,~d'orivuol, gemme e astucci
4084 12, 40 | caricava,~vantandosi sincero ed onorato.~Il conte d'un sudor freddo
4085 Ded | pubblicata. Le prevenzioni onorevoli in aspettativa sogliono
4086 Pre | ch'io tengo per amici ad onta delle loro collere; prima
4087 2, 49 | pagati,~dicea: - Cosí l'operar mio vi provo. -~Ma non eran
4088 Pre | cambiamento nel pensare e nell'operare di quegli eroi tanto celebrati
4089 App, II | altre poesie, dedicando le operette sue indistintamente a soggetti
4090 9, 6 | Bradamante dicea: - Diamle a ber oppio,~e addormentata via la porteremo. -~
4091 12, 131 | principi e signori.~Se vi opponete lor, fratelli miei,~sarete
4092 5, 91 | pregiudizi e scioccheria.~Se si opponeva alcun del concistoro,~si
4093 3, 1 | medesimo. -~Io non mi voglio opporre a quel ch'è vero;~credo
4094 4, 76 | ceder volentieri,~ché l'opporsi ad Astolfo era increanza.~
4095 3, 68 | usanza è dal passato ora all'opposito.~È una cosa fantastica l'
4096 7, 67 | casa~Marfisa, e non voleva opposizioni;~ma Filinor l'aveva persuasa~
4097 11, 62 | v'era altra ragion per le oppressioni~che la disuguaglianza de'
4098 11, 62 | quinto grado~tenean con gli oppressori parentado.~ ~
4099 2, 59 | convien la sbirraglia l'opprima,~ché ne verrebbe a noi troppa
4100 2, 2 | morde sí franco e deride ed opprime?~che stile è il suo da popolo
4101 1, 24 | sempre ritornati~senza poter oprar cosa che vaglia.~Carlo chiudeva
4102 6, 10 | se tu potessi farla tua,~opreresti de' beni a un tratto dua.~ ~
4103 12, 54 | D'una tra l'altre, vedova opulente,~a Filinor molto garbava
4104 Pre | benefizio dell'universale opulenza introdotta, per i cibi e
4105 10, 72 | hanno bisogno a interpretare oracoli:~coi calcoli numerici gli
4106 12, 119 | poesie prima gradite;~e gli orator defunti ed i politici~e
4107 7, 77 | sabato, perché gli altri oratori,~non predicando il sabato,
4108 2, 19 | pegni, ovver con qualche ordigno~va guastando le toppe del
4109 3, 72 | bicchier getta in pezzi,~ordina al prete di rogare il foglio.~
4110 2, 39 | Rugger di Risa.~Ma mi convien ordinar l'altre cose~e lasciar cheta
4111 8, 43 | ed io per tre domeniche ordinate~farò la comunion santificante.~
4112 8, 50 | tempore faria.~Per ogni messa ordinava un ducato;~e inoltre un
4113 4, 35 | che questo libro gli sposi ordinavano~e i stampatori a gran costo
4114 12, 15 | Arsi ha i viglietti delle ordinazioni~Dodone e verso Francia via
4115 2, 39 | Carlo di Guascogna,~perocché ordir la tela pur bisogna.~ ~
4116 2, 68 | Un dí fu detto loro in un'orecchia:~- Volete voi che il duca
4117 11, 26 | costavano luigi,~fior di seta, orecchin, ritagli e stracci~e cappellin
4118 12, 67 | barbiere,~che al bucolin degli orecchioni grida,~donde nacquer le
4119 1, 21 | mandavano,~erano uditi come gli organetti;~e quando le persone fuori
4120 6, 85 | 85~ ~Organi non ci sono; oro o ricchezza~
4121 5, 78 | del buon gusto suo molto orgogliosa.~Quattr'ore prima che suonasse
4122 10, 76 | se badassi a frange, ad ori~ed all'attillatura e leggiadria:~
4123 5, 89 | da' precettor del novello oriente~a dare un calcio agli scrittori
4124 2, 17 | avea non confessavano,~un orinal nel ceffo guadagnavano.~ ~
4125 11, 12 | Marfisa vuol scagliargli l'orinale.~ ~
4126 5, 123 | gran cappello~provvede agli orinali e a' candelieri.~Finito
4127 12, 47 | stolti paladin di fava;~e l'oriuol co' dondoli e la dama~e
4128 12, 11 | esame,~legge che astucci e oriuoli avean posti,~catene, tabacchiere
4129 5, 21 | infastidisce. -~E poscia l'orivol metteva fuore,~dicendo: -
4130 4, 41 | raccolta stampargli facea.~Ornati, foglie, uccelletti e bambini,~
4131 10, 13 | sforzi e nausea ed avversione orrenda,~qualche brodo succiai con
4132 7, 81 | quasi per trarre un guaio orrendo.~Una lettra il guascon poco
4133 12, 132 | barca è rotta, la procella è orribile;~dal canto mio non ho piú
4134 5, 74 | venga muta,~per storpio od orridezza che la punga,~perch'è un'
4135 5, 66 | prete a lato,~che pareva un orsaccio mascherato.~ ~
4136 App, I | derise e seminate tra le ortiche ed i pruni, come quelle
4137 12, 27 | chiuso~questo caritatevol ortodosso,~perché nessuno mi vedesse
4138 8, 61 | Con poca lingua e poca ortografia~scrivea la storia di Carlo
4139 1, 20 | ebbri, andando a poggia e ad orza,~udiensi disputare per la
4140 App, I | présidi al governo, che osarono, con troppo tardi maturi
4141 12, 12 | della furia;~e cento libri osceni e cose stratte~contro contro
4142 5, 56 | aveva intesa,~ch'era un'oscenitá da malandrino.~L'altre ridean
4143 5, 124 | ch'ogni risposta è tarda e oscura suta,~perché Rugger come
4144 2, 37 | 37~ ~Altri han cercato oscurar la faccenda,~e forse per
4145 Pre | sostenuto sublime riescano oscuretti appresso quella vergognosa
4146 7, 62 | peggior, sicch'io dirli non oso.~Quando partia, Marfisa
4147 Pre | degli altri dieci e quell'ossatura da sett'anni apparecchiata,
4148 Ded | s'abbattessero a rendersi osservabili agli amanti del vero, tutti
4149 Pre | poco ragionando e molto osservando ho ingravidata la mente,
4150 6, 27 | diceva, e Adamo faceva osservare;~e va pur dietro alla sua
4151 12, 62 | L'Ippocrate l'avea molto osservata~ne' sintomi e nel vano suo
4152 11, 55 | che passi,~e va notando osservazion raccolte,~e costumi e cervei,
4153 Pre | taciturna e universalissima osservazione sugli uomini, ebbe alquanta
4154 Nota (2)| Osservo che le giunte e annotazioni
4155 12, 54 | nodo fatto anteriormente,~ostacolo importuno a côrre il fiore.~
4156 Nota | Purtroppo la Marfisa, non ostante i suoi innegabili pregi
4157 1, 51 | ognor quelle genie~con grave ostentazion da genti oneste,~ricomponendo
4158 3, 12 | mangiare,~donde fu forza a un'osteria l'andare.~ ~
4159 3, 62 | perché so che di Terigi ostico~vi sembra il nodo, appunto
4160 Pre | aver assai espressa la mia ostinazione di voler usare i colori
4161 10, 8 | forestier splendente d'oro e d'ostro.~Se vi ricorda, al suo fuggire,
4162 6, 63 | politica il piloto~per far loro ottenere il cappel rosso.~- Grazie
4163 Nota | edizione della Marfisa. Ottenne in prestito l'apografo Gradenigo,
4164 2, 77 | disegno palesato avia,~ed ottenute lettre di sua mano~di raccomandazione
4165 10, 58 | che fuor che il letto e un'ottima vivanda~nulla conosce, e
4166 8, 44 | secolo d'allora,~che gli Ottimismi e l'altre opre famose~le
4167 Pre | leggere Rutilio Benincasa, l'Ottimismo, il Lunario da Bassano,
4168 3, 2 | tanto al fondo,~che visse ottocent'anni dopo Cristo,~pensiam
4169 12, 89 | 89~ ~L'anno ottocentoventi a mano a mano~correva dell'
4170 12, 4 | divoti Gani,~Avini, Avoli, Ottoni, Berlinghieri,~e Guottibuossi
4171 12, 37 | non sedete sonnolenti e ottusi.~Certi procurator, certi
4172 6, 57 | serenata era finita,~Terigi è ottuso e par che stia dormendo,~
4173 1, 30 | metallo ed or di brilli,~ovate, tonde e quadre, e mille
4174 Pre | mirabile quanto tutte quelle d'Ovidio, non mi parvero immeritevoli
4175 | ovunque
4176 2, 19 | rasa~per far dei pegni, ovver con qualche ordigno~va guastando
4177 12, 134 | la gola, il sonno e l'oziose piume,~i cambiati caratteri,
4178 4, 31 | tonde assai facete.~Quegli oziosi cambiaron linguaggio~sopra
4179 Nota | la struttura del verso (p. es., «avea» e simili per «
4180 6, 24 | Ennio lodollo e l'esaltò Pacuvio.~Non uso tradizion, ché
4181 App, II | medicina nella universitá di Padova.~ ~Stanza 79.~ ~No, che
4182 App, II | A Praia, nel territorio padovano, v'è un ricchissimo convento
4183 12, 156 | bordello.~Con ironia la chiama padronessa;~eran le fanti mezzane a
4184 9, 62 | siccome sanno i miei cari padroni;~ma son poi tanto rare e
4185 7, 46 | mancar: va ruminando.~Gran pagamenti fatti ch'egli avea,~riscossion
4186 6, 73 | l'ostier rinvenire.~Del pagamento il prega e lo riprega:~Filinor
4187 1, 53 | Ugger danese, che della pagana~legge alla nostra era venuto
4188 6, 53 | calci al vento.~Se sia del paganesmo o cristianesimo~colui, nol
4189 10, 61 | perché non aveva veramente~da pagare il barbier sí facilmente.~ ~
4190 2, 59 | la Guascogna.~Questi: - Pagargli i debiti per prima~- avevan
4191 11, 4 | fu mai caso~che una corsa pagasse quella dama.~Di questa veritá
4192 2, 14 | chi polizze vecchie non pagate;~poi va via con le gote
4193 12, 16 | al quale un carantano si pagava.~ ~
4194 4, 35 | stampatori a gran costo pagavano;~ ~
4195 3, 24 | morto il mio puledro, il pagherai. -~ ~
4196 1, 37 | danari toglieano,~dicendo: - Pagheremo al sotterrarlo. -~E da'
4197 12, 15 | òr repetizioni!~Color mi pagherieno alfin di stoppa.~Guaine,
4198 Nota | di 398 pagine, oltre una pagina innumerata di Errata-corrige,
4199 12, 21 | suo gigante,~dov'è un gran pagliariccio puzzolente,~su cui dormiva
4200 12, 27 | la notte dormo in su quel pagliericcio. -~ ~
4201 12, 41 | 41~ ~Orlando gli pagò subitamente,~piú del solito
4202 3, 40 | ne traeva;~poi comperava palagi e poderi,~tanto che immense
4203 11, 117 | col sassolino fitto nel palato,~molte richieste al guascon
4204 App, II | infuocati. Le chiavi de' palchetti de' teatri si vendevano
4205 App, II | ha l'orecchie d'asino», palesando cosí la sciagura di Mida, -
4206 App, II | secreto; il quale si sfogò palesandolo in un buco della terra,
4207 7, 27 | non sperate,~né la persona palesar vi posso~- diceva Gan; -
4208 App, II | pena la vita, non doveva palesare il secreto; il quale si
4209 2, 77 | gran pezzo~il suo disegno palesato avia,~ed ottenute lettre
4210 Pre | gusto poetico del comporre. Paleserò, s'è necessario, che Marco
4211 2, 64 | far del buffoncello~perché palesi l'interno col ridere;~e
4212 7, 14 | Io t'ho voluto con la palla. -~ ~
4213 6, Arg | ha, che chiedon per lui palle e assistenza.~Ardono i due
4214 12, 92 | stato iniquamente~del lor palliato regno e farsi ricchi,~e
4215 12, 84 | passata vita che la onora,~pallida, pelle ed ossa, arsa e consunta~
4216 5, 82 | di corna. -~I mariti son pallidi, e tremando~a' serventi
4217 4, 57 | oltre misura,~ed alto sette palmi piú due dita;~sicch'era
4218 2, 73 | sulla schiena~piaghe d'un palmo, e sulle gambe mali~che
4219 12, 22 | quanto basti~a meritarmi il pan per mille vite;~ma Carlo
4220 12, 153 | sol con essa.~Per cibo una panata ha stabilito,~e in una sua
4221 10, 13 | pranzo o merenda~o brodi o panatelle: nulla giova.~Tosto una
4222 12, 107 | e abusi~per empier sacre pance ed ugner musi.~ ~
4223 6, 85 | altari e le lampade e le panche;~ed un silenzio, una certa
4224 6, 9 | era peggior del vaso di Pandora,~ed a' scandali sempre andava
4225 12, 52 | da non poter comperar sei panetti.~Anche all'uccellagion della
4226 1, 42 | vendea nondimen rascia per panno,~e si sapea che in certe
4227 5, 41 | sua gente degna,~armata di panziere o cuoio cotto~e con mazze
4228 Nota | aggiunta: «E si vende da Paolo Colombani in Venezia, all'
4229 5, 29 | cominciasi a mangiare alla papale.~Diceva Gano a Berta a questo
4230 5, 121 | Le mense de' cattolici papassi,~e certe mantenute pie cristiane~
4231 3, 20 | debbe aver mangiato del papavero. -~ ~
4232 10, 6 | a bertolotto.~Come alla paperina e ben si stesse~entro a
4233 12, 110 | stabilito e proibito~dai re, dai papi e da religione,~e insin
4234 11, 94 | obbrobrioso e tristo,~preti papisti e frati veneziani,~ch'altro
4235 4, 64 | gli va dicendo - o di pappa o di culla,~del tempo buono
4236 7, 34 | gridando: - Voi parete un pappagallo.~Qui non vi convien piangere
4237 4, 45 | bombarda,~metaforacce e qualche paradosso,~o versi goffi e frasi alla
4238 5, 88 | nelle lor controversie e parallelli.~Strillavano argomenti non
4239 11, 26 | fettucce e frastaglie,~per pararsi d'amore alle battaglie.~ ~
4240 3, 52 | per via di dire, io son parata;~se fosse il diavol, non
4241 6, 80 | faccia santi. -~Poi chiaman paratori e fornitori,~perché il dí
4242 1, 34 | farle,~poi rivestirle che pareano intere,~e gentile alle dame
4243 3, 6 | non aveva conoscenza,~ma parentele in sul fatto ha costrutte~
4244 12, 105 | eran falsi in tutto i lor pareri,~ma perigliosi nella esecuzione,~
4245 10, 33 | So ben che il caso de' parervi strano,~che Marfisa sí tosto
4246 7, 34 | confortare,~gridando: - Voi parete un pappagallo.~Qui non vi
4247 6, 85 | ricchezza~non si vedea; ma le pareti bianche;~tenuto il pavimento
4248 5, 127 | tanto rossi~e gonfi che parevano percossi,~ ~
4249 12, 51 | suoi fardelli presto,~ché pargli aver qualche sicario al
4250 5, 8 | comincia a dir che tutti le parieno~cavalier da bagasce e da
4251 12, 135 | vendette,~ché l'esercito antico parigino~gli aveva date gran sconfitte
4252 4, 9 | tutta quanta la Francia,~parlando di chi fa mensa piú buona:~-
4253 3, 45 | prete,~e disse: - Io vo' parlarle, se il volete. -~ ~
4254 3, 60 | pezzo senza che alcun le parlasse,~sendo il pranzo finito,
4255 9, 9 | E perch'ell'era fresca e parlatora,~mille visite aveva ogni
4256 8, 61 | acume, tuttavia~era un gran parlatore, era zelante.~Avea di scriver
4257 10, 35 | per santa non l'abbia.~Al parlatorio andava qualche volta,~ed
4258 11, 78 | 78~Parle veder, non le par ben scoprire,~
4259 9, 6 | lasciate ch'io il maturi, e parleremo.~Tutto ha rimedio fuor che
4260 9, 32 | disperate arpie,~del secol parlereste d'altra norma,~e della sua
4261 3, 68 | in su questo proposito,~parlerò netto e senz'alcun timore.~
4262 6, 17 | Marfisa disse: - Basta, non parliamo;~ciò che vidi a che vedo
4263 12, 70 | opinion plebea~ridicola, che parlin le muraglie;~e Filinor,
4264 1, 6 | perché non giungon del Parnaso in cima;~voi, brigatella,
4265 1, 16 | con mille detti lordi e parolacce.~ ~
4266 12, 127 | de' colti, da lor detti «parolai»,~colle dissertazion stolte
4267 2, 4 | e non ti paia duro,~due parolette in astratto io ti diche.~-
4268 2, 18 | avere;~poscia mandava il parolo e piú inante;~perduti quelli,
4269 3, 22 | terribile:~io so, lettor, che ti parrá impossibile.~ ~
4270 6, 15 | di questa soglia,~quando parrammi e quando n'avrò voglia. -~ ~
4271 11, 37 | taccio.~Forse la sua moral parrebbe trista~a un secol ripurgato
4272 11, 29 | un giorno alla messa in parrocchia,~quando all'altar si volgeva
4273 11, 44 | banduzze corte e inanellate,~un parrucchin con gli aghi e con la cera,~
4274 11, 45 | 45~ ~Era quel parrucchino una letizia,~sul viso lungo
4275 Pre | discorsi de' falsi indovini mi parsero perniziosi e indiscreti.
4276 7, 22 | viso fe' di foco,~e che partan le dame dá comando.~Poi
4277 7, 29 | grazia del Signore -~disse partendo. Or converrá ch'io dica~
4278 9, 68 | allor Marco e Matteo,~e i partigian cantarono il Tedeo.~ ~
4279 2, 20 | le parean belli,~ed era partigiana imbestialita~della nuova
4280 12, 25 | assai, mi diêro il bando:~partii cieco credendo e ognor sperando.~ ~
4281 5, 80 | bisbiglio ed onda:~volean partire unite come un fiume,~in
4282 5, 122 | Dodon miraron guercio,~e si partiron con dimostrazione~di non
4283 3, 63 | atto arrogante~e mostrò di partirsi disdegnosa.~Rugger mostrossi
4284 3, 6 | poi con gran baciamani si partiva.~ ~
4285 Ded | meschina prole della montagna partoriente. La Marfisa, forse con ragione,
4286 Pre | quelle d'Ovidio, non mi parvero immeritevoli della fama;
4287 11, Arg | commedia;~l'accidente è passabil, se non tedia.~ ~
4288 5, 26 | netta è un gran conforto.~Io passai casi atroci, cose rare,~
4289 6, 69 | 69~ ~Passano i giorni ed il maneggio
4290 4, 3 | godere e star bene,~perdio! passarla come noi conviene. -~ ~
4291 5, 67 | soffronsi in pace le risate.~Passarono alle offese e alle difese;~
4292 2, 29 | giorno che fra le cognate~passasse senza rimproveri e grida:~
4293 12, 84 | residuo d'una punta,~con la passata vita che la onora,~pallida,
4294 App, II | solitario, che cerca un passatempo in una combinazione semplice
4295 1, 35 | politi serventi cavalieri~passavan fra le dame di Parigi.~Ma
4296 App, II | Matteo, e che in quel tempo passavano in Venezia per due poeti
4297 8, 45 | trova saldo,~e lascia che passeggi nel suo caldo.~ ~
4298 4, 70 | ivano in piazza a far le passeggiate.~ ~
4299 8, 45 | torrione~di lá da Senna ogni dí passeggiava:~con lungo spaventevole
4300 5, 70 | voi - dicea - dimani?~al passeggio, al teatro od alla corte?~
4301 11, 81 | verrete~alla commedia e l'ore passerete. -~ ~
4302 Nota | si lagnava col Cicogna), passò non si sa né come né quando (
4303 5, 27 | ed altro ch'uova sode!~Pasticci si vedean, marmite piene,~
4304 11, 87 | ruffiano,~e m'ha ficcata questa pastinaca,~il turco, l'assassino,
4305 12, 141 | I tuoi sudditi mangian pastinache,~e mostrano cul magri senza
4306 12, 117 | ne' dizionari, pinzi di pastura,~la dicean pisciarel da
4307 Pre | almeno quanto un gelso ed una patata. Consoliamoci con le nostre
4308 5, 120 | ho raccolto,~hanno ragion patente, manifesta,~ed han nel mezzo
4309 11, 103 | Forse annoiati son de' paternostri,~o poveri o viziosi o disperati;~
4310 10, 16 | Direte, figlio, basso un paternostro,~fede ci vuol le grucce
4311 1, 36 | 36~ ~Anzi patian da quello gran rabbuffi:~
4312 12, 71 | la societá forfante,~de' patiboli infami protettori,~certo
4313 11, 6 | la rabbia, il furore e i patimenti~e l'amor pel guascone, che
4314 1, 61 | lui sin da piccino,~non pativa l'apporsi a quelli un neo;~
4315 5, 80 | 80~ ~Parea la patriarchessa delle donne.~Il drappel
4316 7, 7 | però anterior fosse una patta:~Turpin dubbioso lascia
4317 4, 66 | piacere,~né lascia molti patti a stabilire,~dicendo: -
4318 3, 54 | Don Guottibuossi fa del pauroso,~e dice: - O voi vedete,
4319 3, 21 | signor ch'è un poledro: io pavento~ch'egli abbia almen quarant'
4320 12, 68 | gli occhi ha incantati e pavidi, e pur brio~tenta mostrar,
4321 10, 11 | ma in capo un mese l'ugna pavonazza,~ecco il ribrezzo e la febbretta
4322 12, 147 | son rugginose, verdi e pavonazze,~con i prosciutti e simili
4323 5, 51 | o ch'egli abbia duemila pazienze;~ché tutte le finezze fien
4324 5, 34 | in paradiso.~- Taci lá, pazzerel; ch'è quel ch'io sento? -~
4325 5, 124 | borbotta e batte l'anche, e pecca~nel pensare al perché non
4326 8, 74 | giurisdizione,~sfrenati, puttanier, peccatoracci,~che insidian le moglier
4327 5, 27 | in mia lode.~Troppo son peccatore e ho meritate~l'arme di
4328 3, 4 | 4~ ~Quantunque io sia peccatorello indegno,~peggior d'ogni
4329 10, 3 | 3~ ~Di questi peccatori il gran flagello~ed il ribrezzo
4330 2, 68 | schizzare il mel da questa pecchia,~oro bisogna in una borsa
4331 5, 85 | faceva un mormorio come di pecchie,~infamando que' finti spasimati;~
4332 7, 74 | non c'è piú stoppa né piú pece.~ ~
4333 3, 8 | s'ammorza;~sicché della pecunia è quasi munto,~e va gridando
4334 12, 120 | nelle loro educazioni~da pedantacci sciocchi addormentati~sulle
4335 12, 136 | l'armata a cavallo e la pedestre~di dugento migliaia, uomin
4336 3, 3 | ozio e gli scrittori~del peggiorar de' costumi d'allora,~pensando
4337 2, 19 | la cassa rasa~per far dei pegni, ovver con qualche ordigno~
4338 12, 132 | mio non ho piú stoppa e pegola.~Cosí dicea Dodon sempre
4339 | pei
4340 9, 23 | della badessa.~- Perdio, pelate - cominciò a gridare, -~
4341 11, 108 | inviato secreto con arcani,~lá pellegrin che per gravi colpe erra,~
4342 12, 110 | come oppressi e infelici pellegrini.~ ~
4343 12, 89 | del divin Verbo, nostro pellicano,~al qual son tanto ingrate
4344 10, 46 | filosofessa» fu imitata~sino a un peluzzo, alla fuga ordinata.~ ~
4345 11, 41 | puntellati i canton, rotti e pendenti,~con le finestre metá di
4346 Ded | sola ragione le mie parole pendono piú a queste due che all'
4347 9, 51 | temete avvocati di Parigi.~Io penetro nel centro della fava,~so
4348 11, 97 | e il posso dir d'una mia penitente.~Dovete anzi, di cere liberale,~
4349 1, 36 | cappellin? que' ciuffi?~que' pennacchin? - gridava rosso in faccia.~-
4350 10, 48 | un leggiadro cappello~col pennacchino e abbigliamenti gai.~Un
4351 12, 107 | questa libertá data alle penne~aveva fatto un bel dilucidare.~
4352 App, I | costumi della mia patria, pennelleggiati comicamente con uno stile
4353 7, 77 | Ma la ragion probabile, a pensarla,~ch'ei spargesse di sabato
4354 3, 51 | tempo de' mariti,~e ch'io pensassi a cantare in bel tuono~il
4355 12, 121 | che all'uom d'ingegno e pensator bastava~scriver con quel
4356 5, 86 | sostanza,~per comparir profondi pensatori;~ma il miglior de' lor detti
4357 7, 5 | davante~m'han detto ch'io pensavo da ignorante.~ ~
4358 11, 11 | mal va avanti;~se cresce, penserem la forma e il modo.~I rimedi
4359 11, 10 | Diman verrò, vederem, penseremo;~non mangi, e beva generosamente. -~
4360 2, 78 | adagio con voga discreta;~pensi che tale o dissimil non
4361 3, 2 | ottocent'anni dopo Cristo,~pensiam quant'oggi egli debb'esser
4362 10, 67 | che piú gli presti fede;~pentacoli, sigil, son tutte quante~
4363 2, 77 | ribrezzo,~e dicendone alcuna si pentia.~Solo ad un certo suo par
4364 8, 25 | offensor della prima, al pentimento,~trovan misericordia ed
4365 2, 33 | amanti uno stuolo,~e che si pentirebbe o tosto o tardi.~Quel principe
4366 8, 9 | Scrivete pur, ché non vi pentirete. -~E finalmente il buon
4367 8, 4 | pezzo di sermone.~Dovria pentirsi il secolo assassino~a tai
4368 9, 8 | vita;~donde viveva monaca pentita.~ ~
4369 12, 74 | tanto che vinse e lo vide pentito.~ ~
4370 12, 5 | dicono: - Mea culpa e me ne pento. -~Spegner non posso piú
4371 11, 43 | ribollita,~che per le guance penzolava bassa,~con la coduzza dietro
4372 10, 9 | peccato un sí bel giovin pèra. -~ ~
4373 5, 97 | volger tutte le persone,~perc'ha un vestito di mirabil
4374 5, 127 | rossi~e gonfi che parevano percossi,~ ~
4375 8, 64 | persona:~de' padri un si percuote, un si tempesta,~né in casa
4376 2, 16 | luterana:~- Non vo' nessuno mi perda il rispetto, -~grida per
4377 2, 80 | avanza anch'essa e non perde il coraggio.~Cosí va il
4378 4, 76 | istanza;~gli appelli de' perdenti cavalieri~Astolfo decideva
4379 4, 16 | gridando: - Io non vo' perder le mie cere; -~né piú si
4380 Nota | propositi, andò in fumo. Chi ci perdette piú di tutti, fu il povero
4381 7, 42 | datemi retta.~Io vi chiedo perdon, ma... - Dopo questo~gl'
4382 7, 43 | Sí, vi perdono; sí, v'ho perdonato.~ ~
4383 1, 34 | sapea dibucciare e mele e pere~e melarancie dolci, e in
4384 12, 107 | Quest'argomento, fontana perenne,~anzi pur fiume, anzi pur
4385 2, 10 | ell'era attenta massaia e perfetta,~ma che in secreto questa
4386 Nota | desiderabile; in guisa che perfetto equipollente dell'autografo
4387 2, 55 | mani gli raccocca~in una pergamena una scrittura.~Colui, leggendo
4388 App, I | sermoni che esponevano da' pergami alle adunanze raccolte ad
4389 11, 111 | 111~ ~Ma poiché molto il pericol, dicea,~d'ir sui teatri
4390 5, 106 | Ma! questa è quell'etá pericolosa. -~ ~
4391 1, 70 | la soglia. -~E novera i perigli sulle dita~Orlando, e povertá,
4392 12, 105 | in tutto i lor pareri,~ma perigliosi nella esecuzione,~ché un
4393 App, II | persino la sua bile a farli perire per le mani d'un carnefice.
4394 11, 98 | che il piovan rispondeva perito~a voler torce di buona misura,~
4395 3, 37 | duchi e cavalieri carchi di perle~ed oro e gemme a gran costo
4396 8, 41 | quando il singhiozzar le permettea:~- Convien lasciar... convien
4397 12, 104 | mezzi i beni temporali~erano permutati in celestiali.~ ~
4398 10, 21 | Frate Piero, correndo, una pernice~reca in un tondo: Filinor
4399 App, I | rispettabile carattere con perniciosissimo esempio, meritavano la sferza
4400 Ded | aspettativa sogliono riuscir perniziose all'opere ch'escono dalle
4401 9, 59 | non recavano costrutti,~peroch'elle diceano e disdicevano~
4402 8, 50 | istituita una mansioneria~perpetua nel piovan che aveva a lato,~
4403 6, 50 | raccomando,~e il mendicume, mio perpetuo laccio.~Se tu sapessi com'
4404 7, 75 | che il volean domo~i suoi persecutor; ma: - La balena~- dicea -
4405 7, 6 | ch'anche Angelin da' gran persecutori~trasse alla fine, e mi convien
4406 11, 20 | cittá fu poveretto~per la persecuzion non delle stelle,~ma degli
4407 9, 46 | divenuto:~dall'odio nasce la persecuzione;~se dice il Credo, non ha
4408 5, 26 | morto.~Alle calunnie ed al perseguitare~io rispondeva sol: - Netto
4409 App, I | ch'altro vizio abborrito e perseguitato.~In una cittá, in cui i
4410 11, 111 | avea~sino a quel punto, si perseguitava,~a sposar Filinoro discendea~
4411 App, II | Goldoni, e particolarmente le Persiane e le altre commedie turche,
4412 App, II | trivialitá plebea, sfogando persino la sua bile a farli perire
4413 6, 74 | meschinel, veggendo il conto perso,~richiamar in giudizio un
4414 11, 49 | impertinenze vili,~per fare i perspicaci e i ciceroni;~poi si gettan
4415 4, 16 | parole~cercato l'uno l'altro persuadere,~dicendo: - Non si deve
4416 1, 65 | Gli antichi forse le avean persuase~d'un eroismo e a troppe
4417 12, 111 | casi,~delle nuove dottrine persuasi.~ ~
4418 12, 131 | scritti e oppressi~come perturbator de' dèi progressi.~ ~
4419 6, 95 | cagionevole,~dice: - Qui son, ma pesanmi le natiche:~venni per questo
4420 12, 132 | ancora:~che dalla testa il pesce puzza ognora.~ ~
4421 1, 74 | era distinzion dal fico al pesco;~l'esser ognor giuvenca,
4422 12, 137 | e grida: - Ah porci! or peserá la lancia;~è giunto il fin
4423 Ded | Questi riescono detrattori pessimi da essere fuggiti, e sono
4424 12, 17 | roca, e sopra al quadro pesta~con una verga, e grida,
4425 1, 51 | iniquitá, che furon sempre péste,~derise ed abborrite dall'
4426 9, 40 | esempio~nel secolo d'allora pestilente,~piú satirette addosso di
4427 5, 66 | mai non si vedeva.~Questo petroccol m'ha recato il vento,~ed
4428 8, 69 | a mostra i tettaiuol de' petti.~ ~
4429 12, 136 | minestre~e i paladini a pettinar co' cardi.~La fama è in
4430 4, 27 | Gianni, a san Piero,~che a pettinare e' si toglie una lana~da
4431 5, 99 | 99~ ~Fa passi misurati e pettoruta~cinguetta a chi dianzi se
4432 11, 53 | Sostengon riscaldati e pettoruti~le loro opinioni, il pensamento;~
4433 6, 38 | era un contegno serio e pettoruto.~ ~
4434 7, 56 | Non si potria mai dir la petulanza~del guascon, quando egli
4435 4, 19 | ed aizza la schiera,~ed i pezzuoli di candela ciuffa.~Color
4436 11, 106 | Marfisa, e le dá d'urto~nella pia-madre, e quasi esce dal cerchio,~
4437 App, II | conservatorii musicali, quando piacciono, sono di raschiamenti universali
4438 1, 23 | perché aveva poca entrata,~piacendogli le donne e la bassetta~e
4439 4, 48 | 48~ ~Ti piaceran le donzelle d'onore~di quelle
4440 12, 146 | il fasto, gli agi ed i piaceri~l'erario avean mandato sui
4441 7, 17 | inganno,~che finalmente gli piaceva molto,~e a visitar Marfisa
4442 1, 31 | 31~ ~E perché gli piacevano le dame,~ei fu inventor
4443 1, 28 | comperava.~E usava un altro piacevol veleno,~che per il censo
4444 11, 101 | le commedie loro han del piacevole;~e sembra, per voler retto
4445 Pre | stile de' nostri antichi piacevoli, a me amicissimi e carissimi.
4446 4, 51 | ragione ti daranno.~Al popol piacion lor romanzi e scene;~se
4447 2, 73 | fianchi e in sulla schiena~piaghe d'un palmo, e sulle gambe
4448 5, 121 | fanno testimonianze chiare e piane.~Le mense de' cattolici
4449 12, 147 | Parigi lo scompiglio grande.~Piangeano i paladin con le ragazze:~
4450 8, 48 | 48~ ~Berta piangente e mezza in sfinimento~dicea
4451 4, 30 | lor quiete;~se trista, a pianger non mi vederete.~ ~
4452 7, 34 | pappagallo.~Qui non vi convien piangere e gridare:~cotesto amore
4453 8, 40 | bellezze, per i merti sui,~tu piangeresti e mi compatiresti,~e per
4454 12, 121 | riedificare si dovea~de' nuovi piani di letteratura;~che a ciò
4455 11, 107 | le poste e far viaggio,~piantar carote e cambiar personaggio.~ ~
4456 5, 113 | 113~ ~Certe proposizion piantâr con esso~(anche queste eran
4457 9, 77 | altro canto vi fia nota~del piantare a que' frati la carota.~ ~ ~
4458 7, 12 | accrebbero le risa, e i spiritosi~piantaron prestamente la questione.~
4459 8, 20 | discorre che Terigi t'ha piantata.~Ma poco stimo il fatto
4460 11, 107 | quel padre abate santo,~piantato il laico a piè, suo compagnone,~
4461 11, 115 | novelli,~questa coppia gentil piantò bertesca~e in diverse cittá
4462 12, 35 | quanto spender dovrò? quanto piatire? -~Diceano quei: - Se avrete
4463 10, 46 | moglie di Ruggero~teneva piatta una sua borsa d'oro.~Ipalca
4464 1, 10 | poltrone,~si dierono a' piattelli ed alla broda,~la state
4465 10, 19 | reca una minestra in un piattello.~Filinor la trangugia in
4466 4, 12 | assai dilettanti de' buon piatti,~eran sue fedelissime persone,~
4467 10, 19 | al cuoco: - Hai qualche piatto?~- E' c'è un cappon - rispose -
4468 7, 89 | riflessi.~Nelle pubbliche piazze e ne' ritrovi,~nelle botteghe,
4469 8, 18 | fatta in buona luna,~che si piccava d'esser indovina,~sincera,
4470 5, 103 | a' «quintigli» ed «a' picchetti»,~si cambieran le lor borse
4471 9, 17 | campana presta~tira, e gran picchi fe' dare al battaglio.~La
4472 4, 39 | persuaso. -~Altri giuravan, picchiando le mani,~che rifiutato al
4473 11, 93 | Di quando in quando~si picchiano le mani e il popol ride,~
4474 3, 9 | botti~che fosser vuote, a picchiar que' cavalli;~sí rimbombavan
4475 10, 17 | le sue nocca il petto si picchiava.~Finí l'uffizio, quando
4476 6, 84 | una chiesa fuor di via, piccina,~dove le genti non andavan
4477 1, 61 | sendo lor padri a lui sin da piccino,~non pativa l'apporsi a
4478 5, 107 | cristiano~dal vaiol roso, piccioletto e brutto,~ch'iva girando
4479 9, 27 | 27~ ~E tredici fanciulle piccioline,~di quelle che s'appellano
4480 10, 62 | grossi, antichi, giallastri e picciolini.~ ~
4481 7, 45 | zecchin d'oro~non gli sembrava picciolo lavoro.~ ~
4482 5, 55 | 55~ ~La seconda era piccola e ben fatta;~la terza grande
4483 7, 90 | Terigi, grasso, pigro e piccoletto,~fu per morir quando il
4484 3, 43 | 43~ ~Che guadagnava una pidocchieria~a insegnar per le case con
4485 11, 106 | che prova~Marfisa, che il pidocchio alfin ritrova.~ ~
4486 5, 121 | papassi,~e certe mantenute pie cristiane~dicon qual uso
4487 5, 81 | sordo, ghigna e per nulla si piega.~Dodon, che de' costumi
4488 5, 114 | strame.~Con grand'inchin va piegando il bellíco,~baciando lembi
4489 6, 62 | cortesia~forse farovvi alcuna piegeria. -~ ~
4490 2, 66 | quetando i creditor con piegerie~e con danari, e i piú con
4491 9, 63 | cioè che a chi volesse piegieria~far per dieci assoziati
4492 10, 32 | maccatelle~dimenticate e siatemi pietosa.~Vorrei che il mondo tutto
4493 3, 9 | volta si fermavano~e come pietre il flagel sopportavano.~ ~
4494 4, 74 | Omè, il mio callo~un m'ha piggiato, o Dio, veggo le stelle. -~
4495 3, 21 | passati, -~diceva l'oste; e pigliandolo al mento,~gli vide in bocca
4496 App, II | mantello...~ ~I birri, che pigliano qualche delinquente in Venezia
4497 5, 90 | novelle,~sperando nuove idee pigliare a caccia,~prendean farfalle
4498 8, 56 | fu rilasciato l'ordin di pigliarlo.~S'avvide il furbo, e di
4499 5, 53 | l'ho avuto ancora,~ed il pigliarlomi saria molesto,~perocché
4500 9, 28 | 28~ ~E grida: - Su! pigliatela, da parte~del padre del
4501 7, 80 | guascon con disprezzo lo pigliava;~gli siede avanti, e talor
4502 2, 50 | al messo che gli andava a pignorare,~e predicare i creditor
4503 6, 12 | una all'altra banda,~e il pigolar per via della marmotta,~
4504 7, 90 | riputazione.~Terigi, grasso, pigro e piccoletto,~fu per morir
4505 7, 58 | amata, -~credo che in un pilastro del paese,~fuori di sé,
4506 6, 63 | e fa nella politica il piloto~per far loro ottenere il
4507 12, 94 | 94~ ~e che si denno piluccare e mugnere,~ché l'uom senza
4508 2, 2 | gravi temi,~alle canzon pindariche, a' poemi?~ ~
4509 5, 114 | goffamente si studia e procura~pingersi un uom di gran letteratura.~ ~
4510 10, 4 | lavoro,~dove i romiti in pingue santimonia~vivean, come
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