Libro
1 1 | facevano alla primavera restia dolce invito. Maria guardava alle
2 1 | tremolanti che vestivano il dolce pendio, ritrovava l’onda
3 1 | massima delle doti. M’era dolce conversar con persone che
4 2 | proprie voglie e le altrui; dolce e reo tormento, che intreccia
5 2 | tutte memorabile per la dolce pietà degli sguardi, e il
6 3 | intendere i suoni della sua dolce lingua, e versi a lei non
7 3 | torbide e dubbie, rallegra di dolce saluto l’aria tranquillata,
8 3 | Ragionavano dell’Italia: di te, dolce Siena: erravano col pensiero
9 3 | volevo intendere; e pur m’era dolce discorrere seco. E nel lasciarla
10 5 | nostro parlarci, serbiamo, a dolce memoria, insino agli ultimi.
11 5 | meno pericoli: città di dolce nome a me, fin da quando
12 5 | bellezza, che in Lombardia un dolce giorno di primavera a lui
13 5 | che avviva di tremito il dolce stelo, e la dipinta corolla,
14 5 | letture ma delicate, e della dolce sua lingua, e del consorzio
15 5 | a un tratto: ed essa con dolce voce lo chiamava confortando,
16 5 | se stesso. Un giorno con dolce rimprovero: ma chi finisce
17 6 | più agio alla salute della dolce sua donna. E, consigliando
18 App| correre teco, Samuele, la tua dolce Brianza, teco salire il
19 App| E dopo lungo errare mi è dolce riposarmi nel seno di lei:
20 App| a Milano, in vedermi una dolce mattina di primavera entrare
21 App| Anch'io pe' tuoi monti, o dolce terra toscana, anch'io po'
22 App| spiaggia vanno salendo il dolce pendio; allora un uomo che
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