160-apert | apoca-cadon | cadre-conso | consu-dizio | do-gasti | gaude-inseg | inset-meteo | metta-penet | penne-raddo | rader-ritto | riusc-smisu | smorf-tenta | tente-vivif | vivre-zoppa
grassetto = Testo principale
Libro grigio = Testo di commento
1506 6 | novembre sperarono bene. Dalla consueta mestizia risaltavano le
1507 5 | pane, lo indussero, dopo consultato Maria, ad accettare.~Era
1508 Cattan | E il mondo leggente colà consuma ogni anno una messe novella
1509 3 | erudita, erano pesate e gravi. Consumata in esperienze d’amore, la
1510 2 | non m’accorgevo de’ suoi consumati ma pure schietti artifizi,
1511 Osserv | sul pendio; fin nel male consumò sacrifizi virtuosi, che
1512 App | anima del giovane suo nipote consunto. Ma s'ella, non avendo il
1513 App | quasi. E l'acque correnti consuonano gaiamente alle fronde: e
1514 Cattan | capo la memoria, e rivivere contadini e piazzaiuoli, e dire calen
1515 5 | inutile altrui, grave a sé. Il contadino, l’artigiano, e voi altre
1516 6 | legge della mente mia, mi contaminano. Oh che farò di me, della
1517 2 | un candore impossibile a contaminar tutto quanto. Ma s’ama meno
1518 App | sozzure dell'anima umana contaminata. Piangiamo l'ingiustizia,
1519 App | prima che mondana viltà gli contamini la dignità dell'affetto;
1520 3 | ingegnavano di ridurre in danaro contante e in piaceri senz’amore,
1521 2 | ti rinfranchi; pagare a contanti quei servigi che mia madre
1522 Osserv | quella che fu d'Uria (senza contare gli errori degli uomini
1523 1 | eravam bisticciati forte. Contavo i minuti. Tornò a mezzanotte;
1524 2 | che le sapean grado del contegno suo meco, credettero poterla
1525 4 | all’altro; e alle facezie contegnose del nobile uomo sorrideva
1526 6 | la fede umile dell’uomo contempera al concento tremendo delle
1527 2 | e scende seco la notte a contemplare il firmamento de’ cieli.
1528 4 | starete lì tutta l’eternità a contemplarvi, a mangiarvi l’anima, a
1529 App | alla bellissima che già contemplasti, o nella quale, non sentita,
1530 App | potevo, sin da' primi anni, contemplata la bellezza delle cose,
1531 4 | in fratte; e le vallette contemplate dall’alto: tutte quelle
1532 4 | pesanti audacie umane". Maria contemplava tacendo, tanto più lieta
1533 App | cacciatore ne' monti, o contempli le patrie colline scendere
1534 App | egli vorrebbe arrossire e contenerla, ma la dolcezza lo vince,
1535 4 | povertà di lui si sarebbero contentate in quel primo imbarcarsi
1536 3 | di dire. E si lasciarono contentati.~Il giorno dopo uscirono
1537 1 | bramosi già l’un dell’altra, e contentissimi del piacerci.~Mio padre
1538 4 | Facciamo un po’ i nostri conti. Chi è che ha mancato di
1539 Cattan | desiderii di lui" cioè del contino. E temeva le parigine non
1540 5 | e s’ingorgano e sgorgano continove con veloce armonia.~Gli
1541 Osserv | que' tre grandi strumenti continovi del mirabile nel dramma
1542 5 | prepara la cura quieta e continua di donna amante con senno,
1543 3 | Matilde guardatolo fiso, continuava:~"E poi, la stima! Si sa
1544 3 | marito, perso in viaggi continui, la lasciava da banda come
1545 6 | vanità vigilante, ma dal continuo inconsapevole affetto. Due
1546 5 | disegno leggermente condotto a contorno: spirituale il profilo;
1547 | contra
1548 3 | torto: e quel giorno le contraddiceva malgrado suo quasi; e pur
1549 2 | soldati e cittadini: in queste contrade ogni cosa quieto; in altre
1550 2 | confondono; e da quell’ondeggiare contraffatti per poco, si ricompongono
1551 Osserv | Goethe; cui non pare punto contraria a moralità la tranquill'
1552 3 | fervente, e delle opinioni contrarie pazientissima, ma non degli
1553 1 | al mondo... Dio mio!" Si contrasse, si distese, e spirò!~Quand’
1554 5 | varietà loro s’accorda e contrasta con la varia forma de’ poggi;
1555 Osserv | egli è debito d'umanità contrastare e con parola e con opera.
1556 6 | vostra, e la gioia austera e contrastata, ma invitta, di fare il
1557 App | cogl'impeti austeri suoi contrastava di fronte agli affetti raccolti
1558 App | bello del barbaro cavaliero. Contrattano a cenni, e un cenno al Turco
1559 App | solcano il piano ignudo, contristano il cuore. Imaginavo questo
1560 6 | rossori della febbre le contristavano il viso. Pareva, a guardarla,
1561 6 | languidi. Egli tacito e conturbato le si pose di fronte appiè
1562 6 | moglie rassegnata non si convenga. E del sentirvi pur sempre
1563 5 | condizione non paresse dover convenire, nel vederlo partirsene
1564 Cattan | otto o dieci caratteri di convenzione e quelle venti o trenta
1565 1 | delle doti. M’era dolce conversar con persone che non arrossiscono
1566 Osserv | perch'io non m'affanno a convertire il benigno lettore, e ho
1567 Osserv | e come un romanzo: e qui convien dire che le voci sparse
1568 Osserv | reo, è un disgraziato che convisse con abbietti, e non crede
1569 4 | lacrime ristettero; tremava convulsa. Rosa atterrita di pietà,
1570 1 | le rive d’Italia.~Sotto coperta non potei reggere; sopra,
1571 Cattan | passioni, come altri vive copiando musica o correggendo stampe.
1572 App | Parigi, riletto in Bretagna, copiato in Provenza, ricopiato in
1573 4 | or confusi, grandi sì che coprivano il rimorso perch’eran rimorso
1574 Osserv | impudente: havvi un errore coraggioso, e una vergogna codarda.
1575 2 | la luna fa luccicare le corazze e i cimieri.~In quel palazzo
1576 6 | pentito dell’aver tocca questa corda, ella cambiò discorso con
1577 6 | l’armonia~dalle commosse corde,~e si diffonde via~per l’
1578 3 | con quante amorevolezze cordiali potesse mai. Temeva la povera
1579 1 | giorni ardenza d’amante, cordialità di marito.~Questi giorni
1580 5 | dolce stelo, e la dipinta corolla, e ne liba gli odori. Quel
1581 4 | tepide sponde fiorenti e alla corona de’ poggi che cingono il
1582 1 | Scossa a un tratto, presi una coroncina, memoria di mia madre; i
1583 3 | Maria la processione del Corpus Domini, smessa in Francia
1584 App(1) | Il diario di Giovanni fu corredato di qualche aggiunta nella
1585 6 | que’ che son da stampare, e corregga, e ne tragga da’ librai
1586 Cattan | altri vive copiando musica o correggendo stampe. E il mondo leggente
1587 5 | un capitolo di romanzo. E correggere scritti propri ed altrui;
1588 Osserv | sbaglio dopo anni molti correggo, perch'io non m'affanno
1589 Cattan | sapesse, a prima giunta correrebbe a sottintendere purità immacolata.
1590 App | Pistoiese, scorbiato a Venezia, corretto a Parigi, riletto in Bretagna,
1591 App | da un giovanile amore, io correvo risico di perire, e' mi
1592 5 | posta, quando partono i corrieri, con due o tre viaggiatori
1593 6 | altra con disegno mirabile corrispondenti, del carbone che veste luccicando
1594 5 | sollecitudine lieta; e temeva di non corrispondere assai cordialmente: troppo
1595 3 | fastidiosa di natura sua, non corrispondeva, ma non rigettava; né carezze
1596 6 | Chieggo perdono se ho mal corrisposto, se non ho inteso o fatto
1597 App | anima è forte, più l'ozio la corrompe e tormenta.~ ~48~Mompellieri.~
1598 App | non si dissolvano, quasi corrose dal verme della morte, queste
1599 1 | strascinata dai voraci bisogni, e corrotta fin nel midollo, speculò
1600 1 | Il mondo è così: i più corrotti scusano certe cose in generale
1601 6 | palpiterà." Ma vedendo lui corrucciarsi addoloratamente di questa
1602 3 | guardandola fiso: voi non siete corrucciata meco, Matilde? Ella lo mirò
1603 Osserv | massime in donna, fomite corruttore: — nell'affetto materno
1604 Osserv | mondo crudele, perché della corruzione non hanno i solletichi né
1605 App | procellosi né ardenti come corsero a me.~ ~12 [4]~132~14~Chi
1606 Osserv | virtù), come la via più corta ai più sconsolati dolori
1607 App | bene nemico del bene; ma le corte braccia dell'uomo non possono
1608 App | dalle signore punto punto corteggiate, e da quella gente sempre
1609 4 | sangue nobile e d’affettata cortesia, duro il viso e l’accento.
1610 5 | venne quassù. Grande, calzon corti, stivali al ginocchio, rosso
1611 5 | verso le sei della sera nel cortile della posta, quando partono
1612 Cattan | gioia e di gelosia. E queste coserelle sono tratteggiate qui molto
1613 2 | ventiquattro recitando questa cosetta a un poeta vero, dimenticato
1614 2 | cadrebbe dalla colonna di Cosimo.~ ~16~Marsiglia. 1834.~Nel
1615 6 | anima di lei, offeritela nel cospetto dell’Altissimo".~"Giovanni,
1616 2 | lumiere del casino vicino costano più che il sole: e trista
1617 1 | stetti alle dure. Ma la costanza sua (ed era ostinazione
1618 6 | perditempi e le cure che costerebbe a lei malaticcia una ferita
1619 6 | Matilde baciò le sue lagrime costernata: in quel punto le venne
1620 6 | volontà di Dio."~Tacquero costernati. Egli non piangeva, ma il
1621 4 | ma non senza certa quasi costernazione. Neppur l’amore in lui stimolava
1622 6 | dolori alle giunture, alle costole, alle spalle, arsione e
1623 App | false dottrine penosamente costrutto, crolla, quasi castello
1624 | costui
1625 Cattan | morta, senz'opere e senza costume? È l'istoria d'una Maria
1626 App | per castigare ridendo i costumi del paese, e recitare le
1627 | cotesto
1628 4 | Per cinque franchi fo un cottimo, e vi mantengo io tutti
1629 App | sotto alla tettoia che li cova, paiono agitarsi, e chiedere
1630 1 | vuoto; e, dalle memorie covati, i desiderii; dapprima lontani
1631 4 | rassegnazione quasi lieta, covavano. Rosa non s’ardiva a mettere
1632 1 | sull’Adige; questa sul cranio in Germania; questa alla
1633 App | parole che l'ingegno non crea ma il cuore ha.~ ~18~Trovo
1634 App | create (i comici in Francia creano) da loro.~ ~72~A Bagnères
1635 Cattan | rimeditarne lo stile, anzi a crearlo; poiché ogni scrittore nostro
1636 2 | ha data Iddio, potrai tu creartene un’altra? La merito io?
1637 App | un'intera provincia l'idea creatrice?~ ~45~Tolone.~Il cielo italiano
1638 Osserv | più viva carne di lui, la creazione di Dio nell'ora del riposo
1639 6 | apparizione, dinanzi. Allora credé finito in bene ogni cosa,
1640 1 | spogliate, vidi mia zia che credendosi sola seco, baciò avidamente
1641 5 | e schietto, e non ancora credente ma desideroso di credere,
1642 5 | prima si piacquero: ambedue credenti di fede schietta e pensata,
1643 6 | grandemente tenuto".~Come Giovanni credesse poter conciliare tal passo
1644 4 | o, nol facend’anche, si credessero in diritto legittimo di
1645 1 | troppo più parigina ch’io non credessi.~Nel maggio del vensei prese
1646 3 | Gliene dica."~"Non credeste ch’io voglia... Troppo vi
1647 6 | vestita, senza dire parola. Credett’egli tempo di cominciare,
1648 5 | libertà, a sanità e a pulizia, credevano giovarsi l’amore. Ma quella
1649 Osserv | punto; gente siffatta non credevo avessero a menar rumore
1650 2 | scrivacchianti vantiamo, e ci crediam forse, d’avere il cuor buono,
1651 5 | presto e a lungo; e quando crediate poter venire. Oh quel re
1652 3 | mettere né sal né olio. Credigli, non gli credere: fa quel
1653 6 | rassegnazione: "io sono tranquilla credimi. Ho un angiolo in cielo
1654 5 | dell’uomo vedere, con noiosa credulità, un indizio di debolezza (
1655 App | insegnatici dalle madri nostre, creduti dalle nostre sorelle: rammento
1656 3 | quaranta carrozze dei signori cremaschi avrebbe date per una assicina
1657 App | rimarrebbero, e la loro atrocità crescerebbe in insopportabili modi:
1658 5 | A certi indizi la feci crestaia; innocente tuttavia non
1659 5 | castagno quasi abondante criniera vestire le cime, e i sentieruoli
1660 Cattan | schietta e limpida come cristallo, che narrava di Fiordiligi
1661 6 | buoni fratelli delle scuole cristiane, uscivano da messa a due
1662 1 | dell’essere e del mostrarsi cristiani, che non conoscono gioia
1663 App | si stende di faccia a San Cristoforo solitaria, di faccia alla
1664 App | innalzano e affinano: s'educa il criterio del sentire, il gusto del
1665 4 | che con la sua sapienza critica gli dava l’imagine di materia
1666 App | una baracca. Accanto a un Croato tarpàno, dal viso fegatoso,
1667 App | Ma siccome l'alito de' crocchi raggianti, così, e forse
1668 1 | Una sera che lo zio era a crocchio, uscii sola per vedere dal
1669 6 | passeggiarono di là dal Croisic lungo la sponda inabitata
1670 App | dottrine penosamente costrutto, crolla, quasi castello incantato,
1671 6 | intese, e con disperato atto crollò il capo, e stese alla bocca
1672 2 | di donna, e l’abito del crucciarsi in cuore senza parola, la
1673 6 | con ribrezzo accorato e cruccioso, Giovanni) voi! Piuttosto
1674 6 | tornerebbe. Ma, in quella notte cruda non volend’ella a nessun
1675 1 | padre, la campava stentato a cucire di bianco. Ora stava per
1676 3 | salire nelle stanzuccie della cucitora di bianco. A certe scappate
1677 4 | togliete", diceva, "da codesto cumulo di bellezze, la religione:
1678 Cattan | al tempo di Foscolo e di Cuoco lo stile, o alla francese
1679 5 | italiani che dell’ombrosa cupaggine de’ francesi. Maria uscì
1680 1 | riflettere a strisce or chiare or cupe la luce, secondo che il
1681 1 | lontani e languidi; poi, cupi o caldi, ma prossimi, e
1682 1 | consentire, timida del negare, cupidamente pudica. Sotto l’ombra quasi
1683 3 | del secolo passato e delle cupidità del presente, s’ingegnavano
1684 2 | disse dove tornava: non curai rivederla.~ ~23~1835.~Amav’
1685 3 | mormorava di lui: ma, non curante (con sua colpa e danno)
1686 2 | Dio raccolte, di lui non curanti; significanti l’amore con
1687 4 | interpretandola per non curanza: e mostrava di dar retta
1688 App | delicata e possente, vedi curata ogni particolarità; e dalla
1689 6 | Chiese l’estrema unzione: il curato venne; e adempiuto con doloroso
1690 3 | era in Giovanni né vana curiosità, né pretesto a ficcarsi,
1691 App | di forme.~ ~76~Penetrai curvo col lume entro la grotta
1692 1 | raccomandatevi al vostr’Angelo che vi custodisca. E in ogni occorrenza pensate
1693 5 | pensiero di voi non m’avesse custodito, o Maria, gli occhi miei,
1694 2 | complimenti alle signore, e passo daccanto a quelle a capo basso. Disputavano,
1695 Cattan | sempre che cosa siano i daddoli, e le tetta, e le pezzolate,
1696 1 | indigrosso e senza tanti dàddoli, sarebbero i meglio educatori
1697 6 | aggravava il male di lui daddovero.~Veniva il Francese a trovarli:
1698 4 | desiderate; e guardatevi dagl’ingrati. Possano tutti conoscervi
1699 1 | una villa in affitto co’ danari di lui. Tuttoché spensierata,
1700 1 | ancore battute dalle incudini danesi, presso le feritoie de’
1701 2 | forse più ardente a’ miei danni. Sento di salire; ma veggo
1702 Osserv | fanciulle ne leggono di più dannosi. E quanti ce n'è moralissimi,
1703 2 | sole: e trista ombra sulle danzanti cadrebbe dalla colonna di
1704 1 | lecitamente libere, in quell’ebro danzare sull’orlo del grato pericolo,
1705 2 | tuttavia la sua voce modesta dappiè della scala piangere addio:
1706 1 | sdrucciolevoli gli scogli dappiede, col verde vivo avvivavano
1707 1 | memorie covati, i desiderii; dapprima lontani e languidi; poi,
1708 3 | piacente, che bisognava darle retta: snelle le forme,
1709 1 | La Blandin non faceva che darmelo per bello, con libertà d’
1710 App | io lo sappia, si pensa di darmi fratello a questo signor
1711 6 | Giovanni, quella poca di roba, datela a Matilde, la porti e la
1712 4 | signorino, in presenza mia qui, datele un bacio in fronte; poi
1713 4 | freddato l’animo di lui, datogli pretesto a interpretar male
1714 1 | Quando m’accorsi ch’io le dav’ombra, m’impensierii; in
1715 | davanti
1716 Cattan | diventino trastullo all'ignobile Davanzati. Un altro, come se la lingua
1717 4 | grande: ma se il mio dolore debb’essere pace a voi, e se
1718 2 | Brescia.~Strano che l’uomo debba in quasi ogni cosa parere
1719 App | parte delle mondane miserie) debbon pur fare la trista figura
1720 6 | moti, alle impazienze, alle debolezze dell’età prima prima. E
1721 6 | tanta parte ebbe nella sua decadenza. E ad ogni modo, rinfacciar
1722 3 | proprio. Ma i pregiudizi decapitati si rizzarono e camminarono.
1723 Cattan | dovere di rispondere colla decenza a sì delicata ospitalità.
1724 Cattan | confondono; perloché egli si decide a rinvolgerle tutte quante
1725 Cattan | formidabili racconti di decina d'anni omericamente spesa
1726 4 | affetto, intanto che francesi decorati di croce, e Lordi inglesi,
1727 4 | sangue, e questo qualsiasi decoro d’avita ricchezza del qual
1728 4 | tiranneggiava d’ire e di spregi decrepiti: lo vidi sereno, ed amabile
1729 4 | alla nepote, e a lui dover dedicare più cure e più tempo che
1730 Cattan(12)| Articolo-recensione dedicato dal Cattaneo al romanzo
1731 3 | e severi; esile la voce dedotta dal petto profondo; raro
1732 4 | Trovatemelo".~Altra volta deduceva difesa alle credenze dilette
1733 3 | discorsi d’allora e d’adesso, deduco, se non è vanità (e chi
1734 App | grandi acque della natura dedurre più rivi, che più vivi zampillino
1735 Osserv | pensieri l'aggravai, che si deformano da quella immagine ch'i'
1736 1 | imagine, che pur mi parve deforme, ritornava frequente al
1737 5 | loro parla francese non degnan rispondere) imparar da’
1738 2 | conosciuto; è conoscere. Non degnate d’un guardo gli altri; e
1739 1 | senza querela. Spiarlo non degnavo; né avrei saputo, infelice.
1740 App | Civilizzazioni, che n'erano degne), se amate la civiltà, ne
1741 3 | d’aspettare che spiova, degnò salire nelle stanzuccie
1742 6 | dov’egli le aveva esposte: delatore di sé. Il Guizot pregiò
1743 1 | tanto. Avvilita, disperata, deliberai di fuggire. Gli scrissi,
1744 Osserv | esempii o rincontrati a caso o deliberatamente seguiti. Né io diedi quella
1745 3 | perché Giovanni era povero); deliberò d’andarvi a stare per un
1746 5 | d’Italia. Arguti visi e delicati, sorridenti o di candore
1747 5 | di pensiero ma d’opera. Delineai, come i pittori sogliono,
1748 Cattan | naturalmente freddo pur basta a delineare fedelmente le circostanze
1749 2 | qualche forma delicata, delineatami in cuore dalla mano degli
1750 2 | potranno espiare sì vile delitto?~La vidi poi patita, e bella
1751 6 | bretoni, canti popolari, delizia sua. E’ non la voleva lasciare:
1752 Cattan | incivilite. E dopo questo si può demandare: "Son io degno d'annunziare
1753 5 | pericolo; ma il freddo e scarno demone del paradosso la invasava
1754 Cattan | e si prese una villa coi denari di lui; e la ragazza esemplare
1755 1 | mi portò la lettera col denaro. L’accettai senza rossore
1756 6 | pareva sì fiero. Candidi i denti; né il corpo né il viso
1757 2 | tomba lontana pens’io, e dentrovi te che lasciai viva, o Teresa,
1758 5 | non lontani anni di lei, denudati della leggiadra baldanza
1759 5 | diffidenza, mostrò desiderio di deporre nell’orecchio di lui alcuni
1760 5 | spettacolo di donna dotta per deprimere la fantasia.~Arrivarono
1761 3 | venti secoli calunniato e deriso, c’è chi l’adora". Maria
1762 App | d'Arabiac. La parentela deriva dall'avere io lasciato a
1763 App | Ils ne manqueront pas des femmes ces gaillards là". "
1764 6 | passeggiava soletta presso Desenzano, là dove l’aura lucida e
1765 App | innalzare benedetta sulle rive deserte, sull'acque ospitali, l'
1766 Cattan | cantare: Solo e pensoso i più deserti campi? La lingua schietta
1767 2 | sposa che prega in tempio deserto; poi una, poi una, qua e
1768 2 | Per me, le donne ch’io desiderai mi capissero, m’hanno quasi
1769 5 | quivi raccolsi, che mi fece desiderar con dolore il magistero
1770 6 | lieto sentendo lei stessa desiderare Quimper.~Quivi giunti, tornarono
1771 6 | assisterla, e mandarla dov’ella desiderasse. Giunti al luogo, il Francese,
1772 1 | quel che vorrei."~"Ma se lo desidero, se lo pretendo! Dite che
1773 1 | sempre tua, che t’ha sempre desiderosamente amato".~Questo dissi bagnando
1774 App | che la tiene addietro?~Si desina in una baracca. Accanto
1775 3 | giorno accettò più sovente i desinari della signora dotta, sebbene
1776 Cattan | pensieri, e inflette con desinenza italiana le voci francesi,
1777 App | vortici variati li gira.~Desino nella casa d'un vecchio
1778 6 | consorte al mio.~Ogni terren desio~cresce angoscioso e muore;~
1779 2 | noto; e che la giovanetta desiosa avrebbe a me, ancor bambino
1780 1 | La luna dava sul colle desolato, sulle rade tombe, e sull’
1781 | desso
1782 4 | volto e l’onesto portamento destarono dentro all’animo mio. Né
1783 1 | lontano del gallo chiamava a destarsi la natura dormente: e molti
1784 4 | poco, che in altri avrebbe destato altri sensi, la confortò
1785 3 | breve del senso che Giovanni destava in Maria, e Maria in lui.
1786 4 | Maria? Gl’indizii che mi deste d’affetto, eran eglino cenni
1787 App | passeggiante nel vestibolo, desti le chiavi della bellezza,
1788 3 | Quimper l’un de’ due. Se siam destinati, io a confortare la vita
1789 4 | Datemi un pane per lei. Se destinato a essere padre, donatemi
1790 6 | avvallar di que’ colli, che Dio destinava a consolazione d’un’anima
1791 5 | od in seni; e i poggi a destra fender l’azzurro con le
1792 5 | retto di noi, perché la destrezza o la forza del corpo adoprate
1793 5 | diverso modo impazienti), determiniamo fin d’ora i segni che ce
1794 1 | coscienza mia la forza di detestarli; e più che disistimar lei,
1795 4 | Impossibile ormai."~"Tu non devi cercare se sia impossibile
1796 Cattan | che i filosofi viaggianti devono andar promovendo fra le
1797 1 | mal coperte; e l’acqua diaccia spruzzata dal vento c’inzuppava
1798 Osserv | poi scrivere narrazioni e dialoghi nella lingua comune, evitando
1799 Osserv | milanese o di quello di Napoli. Dicano ch'io avrei potuto usarli
1800 6 | nulla, o con sorriso, o dicendoli ignoranti di tutto che francese
1801 2 | ultimo e combattuto; e mel dicesti in linguaggio degno di te,
1802 2 | Nessun uomo forse ebbe dichiarazione d’amore più pura; pochi
1803 3 | qualcosa?"~"Nulla."~"Me lo dici d’un modo..."~"Al modo che
1804 1 | era troppa); ed eccomi a diciannov’anni, sfiorita dell’anima,
1805 1 | avevo sedici anni, egli diciannove: il cuor mio non batteva
1806 2 | ne lavan la bocca: io a diciassett’anni, e negli orecchi d’
1807 1 | leggermente spumanti.~Il diciassette, ch’i’ avevo ott’anni, mia
1808 6 | temeva che la disordinata dicitura di quell’ultime parole gli
1809 App | ammontarsi sul mare, e la luna dicontro mostrare appena il vergine
1810 5 | intime gli dieno (dovrei dire dien loro, ma mi par tanto letterato
1811 6 | di sole languido; ed egli dietrole: e, pur pregando, la riguardava.
1812 5 | regga, o Giovanni, e ci difenda dalle ignote, dalle inaspettate
1813 2 | battagliai, il più per difendere persone a me care; ma meglio
1814 6 | ministro Guizot le opinioni sue differenti da certi atti dei governanti
1815 2 | somigliarli ma in meno e con differenze, al parer suo, troppe; e
1816 6 | primo; e che la cosa si differisca quanto bisogni a ordinare
1817 5 | Giovanni pensava: "Dio buono! difficil cosa anco i puri affetti
1818 3 | non ci ha nessunissima difficoltà."~"Matilde, da banda le
1819 3 | alla bontà di Giovanni e diffidar della propria. Lui partito,
1820 3 | quando vogliono; e poi, dal diffidare al fidarsi passano qualche
1821 6 | Bretagna non osò, non perché diffidasse, ma per non moltiplicare
1822 3 | Maria sen’accorse; che non diffidava punto di Matilde; ma le
1823 5 | egli sì intimorito, e sì diffidente del silenzio di lei, che
1824 4 | questi due cuori, fatti già diffidenti dalla sventura, stessero
1825 6 | che Maria col su’ affetto diffondentesi tutt’intorno, e con la pietà
1826 6 | subito, i sonni agitati, le digestioni faticose, lo sputo tenace;
1827 5 | scienze de’ corpi quasi digiuno, non poter navigare sicuro
1828 5 | pensiero grave. La mediazione dignitosa d’uomo che l’amava con l’
1829 5 | baronessa, fanciulla di dignitose maniere, di severo pallore,
1830 4 | far di svizzero, povero ma dignitoso, non so che solenne. Giovanni,
1831 5 | della felce; e il declivio digradare lento verso la piaggia feconda,
1832 3 | piacente a quelle forme non ben digrossate. E rammentando la famigliarità
1833 5 | monti dell’isola qua e là dilatandosi, lascian luogo a vallette
1834 App | rammento la nebbia piovosa che dilatata alle ampie foci della Loira
1835 5 | di più larga luce le onde dilatate nel frangersi, e le nubi
1836 4 | troppo affaccendato sorridere dilatati e impotenti. Sua madre era
1837 5 | rado rossore, ch’erra e si dilegua: occhi non limpidi, mollemente
1838 6 | respingono indietro, e la dileguano. Ma fin nell’ultima vecchiaia,
1839 4 | terra dal sole incerto, or dileguantisi; e i suoni vari e confusi
1840 4 | la lettera di Matilde a dileguare questa nuvoletta importuna.~
1841 2 | primo vederti, comeché si dilegui poi, riman tuttavia memorabile.
1842 6 | addio a figliuola gentile e diletta. La malata disse: non mi
1843 App | aiuole di giardino: tanto diligentemente li tiene, più felice d'ogni
1844 Osserv | Raccontare il male con diligenza quasi amorosa, o con tentatrice
1845 Cattan | del diritto delle genti, dimandiamo, se con questi abomini è
1846 5 | e non mai quella sublime dimenticanza o dubbiezza di sé, nella
1847 App | penserò allora ai sepolti, a' dimenticati dal mondo. [12]~ ~37 [7]~ ~
1848 2 | stanco, e la mia povertà. — Dimenticavo l’ingegno. Oh buon mantello
1849 4 | qualche tempo pareva come dimentico di ciò, ne ragionò tanto
1850 2 | con la fronte serena e dimessa, intendeva rispondere alla
1851 1 | velati dalle sopracciglia e dimessi, però più potenti: bocca
1852 5 | uomini non aveva stretto dimestichezza. A questo proposito rammentavano,
1853 3 | la mia compagnia guasta, dimmelo, sorella mia, e io..." Qui
1854 6 | lei sana avrebbero fermata dimora: ma le comodità necessarie
1855 5 | ad affetto. Un Italiano dimorante in Bordeaux, che, sebbene
1856 1 | Bolognesi, marito e moglie, dimoranti in Toscana, che mi presero
1857 1 | visitare la casa dov’eravam dimorati: ci stava una francese,
1858 2 | in quel palazzo i’ sarei dimorato: e che, passando da quella
1859 5 | rientrato e d’intimo che dimostra come donne tali saprebbero
1860 Osserv | bene: ma, posto il male, è dimostrata necessaria l'umiliazione
1861 Osserv | amano. E della nobile pietà dimostratami, ch'è il più eletto onore
1862 4 | che nel bisogno gli aveva dimostrato il suo buon volere. Grosso
1863 5 | che rammentano la prosa di Dino e il verso di Dante. La
1864 App | importanza, il vedere altri dipendere da' vostri cenni, il potere
1865 5 | vengono a grado a grado dipingendosi per terra, e quasi camminando
1866 Cattan | cuore, egli avrebbe potuto dipinger forse non solo la morta
1867 1 | compiangermi, e poi consolarmi, e dipingermi Parigi come il luogo di
1868 5 | non m’apparve quale se la dipingevano i pensier miei: pur mi piacque;
1869 3 | pericoli anch’essa. Ora ve la dipingo: gli occhi vivaci; i capelli
1870 App | diresti dalla cura d'un dipintore sovrano composti a bellezza.
1871 1 | procacciarmi ogni più ambìto diporto, temere per me l’aria e
1872 Cattan | qualunque di romanzi, a un dipresso come con un mazzo di carte,
1873 4 | io vi metto d’accordo."~"Dirà che son io che ti mando."~"
1874 1 | marito.~Questi giorni però diradavano. La pazienza in me diventava
1875 3 | ne fu accorto, anch’egli diradò. Senza Maria s’annoiava.
1876 Osserv | usarli meglio que' modi; e diranno forse vero; ma affermare
1877 5 | soprabondi, sfoghiamolo con dirci quel che all’uno nell’altro
1878 3 | coll’onore! Matilde, voi non direste così se sapeste quello ch’
1879 5 | nulla dire che non fosse direttamente volto all’utilità de’ fratelli.
1880 5 | viva, sguardo possente se diretto, di mal augurio se obliquo:
1881 5 | coloro che l’avevan chiamato direttor degli studi, ecco profferiscono
1882 4 | Vorrebbe riscrivergli, dirgli quant’ella lo ami, chiedergli
1883 1 | frassini o delle spesse e diritte cime de’ pini, mi distraevano
1884 Cattan | non amiamo mescolarci nei diritti del vivere privato, eviteremo
1885 4 | fate una cosa: maritatevi a dirittura, e finitela. Oh che? a questo
1886 6 | foss’ito al duello senza dirle addio; e la forza di che
1887 5 | per lui. Ma io a voi posso dirlo: non è vero che posso? Non
1888 4 | e due, a me l’è venuto a dirmeli, come se la mi volesse per
1889 1 | di rabbia:~"Vi prego di dirmene l’intenzion vostra."~"Ho
1890 App | affettuose di lui; ed egli nel dirmi addio, pianse. E m'ama. —
1891 2 | le Francesi fossero tutte dirottamente amorose: ma conoscendole
1892 Cattan | Giovanni giunge in un'isola dirupata della Dalmazia, in cima
1893 6 | e severa errare taciti e disadorni sui campi impoveriti d’ombre
1894 6 | ne’ suoi. Nella notte il disagio la fece sputar sangue: non
1895 1 | pratiche: dubitavo non come chi disama il vero, ma come chi nol
1896 5 | me prima le qualità più disamabili, e provoco gli altri a fare,
1897 1 | bracciante che torna da disamata fatica: non più leggere,
1898 4 | sdottorare.~Una di queste, e non disamato, conobbe a Montmorency,
1899 2 | senza grandezza, senz’orrore disameni: barchetti fradici di pesci
1900 6 | all’informe porta del non disameno cimitero, Maria volle entrarvi.
1901 2 | si cambiò tutta. Non mi disamò pertanto: ma ridivenne schiva
1902 6 | memorando, perch’urta in anima disarmata.~Giovanni ripeteva: non
1903 3 | dopo il salire di lunga via disastrosa.~Matilde nel ritornare si
1904 2 | mensa: e un giorno, perch’io disavvedutamente pigliavo il posto d’un conte,
1905 5 | obliquo: un mover di labbro disavvenente; ma in serietà la bocca
1906 6 | a ogni mio se a voi non discaro. Studiavo l’amore troppo
1907 App | Vidi da Santa Maria a Monte discendere coll'Arno la lieta campagna,
1908 6 | nazione che le fu or serva e discepola, or alleata e sorella, che
1909 5 | come l’intendano, e il vero discernano se misto al falso, e rispondano
1910 2 | pure schietti artifizi, né discernevo le tenerezze ch’ella mi
1911 Cattan | memoria fedele e pronto discernimento, oramai mal saprebbe se
1912 2 | con lo sguardo intento e discernitore cercava il mio spensierato
1913 4 | Ma né questo è tempo di discolpe, né io n’ho di bisogno,
1914 4 | gli è il difetto che si discopra inaspettato: ma i noti e
1915 App | vada a un luogo di bagni: discorra un'ora al dì co' bagnanti:
1916 3 | provate voi, allora potreste discorrerne."~"E se le avessi provate
1917 App | infusero le ore con voi discorse, fu tesoro che nei giorni
1918 5 | pentito della freddezza non disdegnosa ma spensierata con la quale
1919 4 | ombre di Montmorency, or disegnate per terra dal sole incerto,
1920 Cattan | calori dell'affetto, e gli disfiora ogni freschezza e naturalezza
1921 5 | affetto. Ma più m’astengo dal disfogarlo in atti o in parole di molle
1922 App | sentimento affinò in me, disgombrandolo dalla nebbia del secolo.
1923 App | albergo, dolci e leggiadre e disgraziate figliuole d'un padre che
1924 5 | fanno: ma le sventure e i disinganni sono maestri efficaci, e
1925 1 | che Dio diede a me? E il disinganno non è forse un dono? Se
1926 1 | di me. Grazia semplice e disinvolta, come di gran signora; occhi
1927 2 | quel silenzio a senso di disistima, e si tormentava dentro,
1928 1 | di detestarli; e più che disistimar lei, avvilivo me stessa.
1929 2 | Favoleggiare a lungo il disonor suo!~ ~4~Brescia.~Strano
1930 6 | tranquilla; e temeva che la disordinata dicitura di quell’ultime
1931 5 | lucri grandi, in debiti e in disordini d’ogni maniera. Giovanni
1932 1 | me. Prendo mio cugino in disparte, lo scongiuro mi dica la
1933 4 | se ve ne rammentate, vi dispensai dal promettere. — La nuova
1934 App | raggio, e gli astri radi dispersi per il cielo profondo; udrò
1935 6 | monumenti ponevano l’oro disperso adesso in vizi inetti, e
1936 4 | buona figliuola: troppo le dispiacerebbe..."~"Degno uomo, e vorreste
1937 6 | Che t’ho io reso altro che dispiaceri? Ho fatto infelici i più
1938 3 | aveva più fatto paura che dispiaciutole: non lo capiva. La natura
1939 3 | dice: "innanellata pria || Disposando m’avea con la sua gemma";
1940 2 | quante bellezze qui entro disposte, fitte, ammontate! La memoria
1941 6 | terra, più infelici e men disposti di voi; per que’ che rimangono
1942 6 | dolore; perch’egli andava disposto a consumare quel che pareva
1943 4 | superbia a più gran diritto dispregerei: e quanti sono spiriti gentili
1944 2 | condannare veruna delle più dispregevoli umane malvagità.~Servire
1945 4 | maledirla? Soffrir meco i dispregi del ricco, l’invidia degli
1946 5 | alla nostra vita. Oh chi dispregia questi aiuti ch’alla fede
1947 4 | uomini questa opinion mia dispregiasse, io la sua matta superbia
1948 5 | che, sebbene vecchio, non dispregiava le intenzioni né gli scritti
1949 4 | felice. Lontano, non mi disprezzerete, spero; e io, sapendovi
1950 3 | e pur voleva finire la disputa, e non sapeva spiccicarsene.
1951 2 | daccanto a quelle a capo basso. Disputavano, qual più potente, il sorriso
1952 4 | sua fede, sdegnosa delle dispute viete e delle obiezioni
1953 3 | trepida ogni occasion di dissapore; e se parola gli veniva
1954 4 | che me giovane oscuro e dissenziente da lui, confutava con urbano
1955 2 | si patisce; in Francia si disserta, si computa. Non già che
1956 App | servigio mio, altre mentì a disservirmi: e allora mi fece rabbia:
1957 6 | riconoscente. Poche parole ci dissimo rispettose: ma ella negli
1958 Cattan | egli faccia di tutto per dissimulare e rinnegare il possente
1959 3 | essere sola. Ma questa gioia dissimulava a se stessa; e pensando
1960 App | non tanto quanto a Parigi dissipata né tanto spoliticante. Ma
1961 App | dipinte su queste mura: non si dissolvano, quasi corrose dal verme
1962 1 | ravvedendosi:~"Ma perché distaccarci?"~Questo disse sommessamente,
1963 2 | meteore platoniche. Io, distaccatomi da quegli amplessi, me n’
1964 5 | rammentavano, egli e Maria, i distacchi della vita passata, amari
1965 App | l'ombre e la luce delle distanze le avviverà: e più del tempo,
1966 6 | ancore ammontate sulla riva distendere le smisurate braccia ricurve,
1967 1 | Dio mio!" Si contrasse, si distese, e spirò!~Quand’uscimmo,
1968 6 | vita fuggita, ma pallido e disteso; e le pareva sogno. La alzò
1969 App | sole che vinca la nube e distingua d'ombre vive e di luce la
1970 1 | potendo più soffrir me..."~"Io distinguo voi da costei. Ma se pretendete
1971 3 | de’ cappelli e del vestire distinguon la calca, tacita sì che
1972 6 | Batz, tribù piccoletta, distinta per puro linguaggio e forti
1973 5 | era sollievo passare a una distinzione di vocaboli affini, e da
1974 Cattan | inebriata, ma astratta. Queste distinzioni, che il mondo semplice non
1975 5 | siccome il nuovo stato non lo distoglieva dagli studi, (ch’anzi le
1976 1 | diritte cime de’ pini, mi distraevano malcontenta da’ miei dolci
1977 1 | distrarre lui, e lei aiutare a distrarsi: servire a doppio. Intesi:
1978 1 | nel male: lo commettono distrattamente, e com’altri sufola quando
1979 3 | intanto, il quale nell’anime distratte da altro affetto o dolore,
1980 2 | me solite: ma io, orbo e distratto, non m’avvedevo di lei.
1981 5 | sola e senza né speranze né distrazioni alla vedova vita. Né forse
1982 6 | co’ quali ho attenuata o distrutta l’autorità delle mie parole,
1983 6 | volend’ella a nessun costo disturbare il buon vecchio, Giovanni
1984 App | potere impunemente comandare, disubbidire impunemente. Un'altra malora
1985 3 | Desiderate voi almeno? Ditemi, desiderate?"~"E se ve lo
1986 6 | e il pentimento del così divagarsi era anch’esso preghiera.~
1987 1 | Marsiglia.~Vi stetti un anno, divagata in sul primo, poi sempre
1988 1 | ogni parola, in ogni atto diventai come impacciata: temevo
1989 App | in grazia della moglie, diventare elettore di deputati, e
1990 4 | quali per opera mia son diventate la scritta di matrimonio."~"
1991 Osserv | critici che lo frantendono, diventerebbe quasi un critico anch'egli.
1992 Cattan | auguste pagine di Tacito diventino trastullo all'ignobile Davanzati.
1993 1 | ringrazio il cielo di non essere divenuta sua moglie: ma allora pensate
1994 5 | ultima volta i luoghi già divenutigli cari, e il mare, sua uggia
1995 1 | visita de’ campanili. Si divertì più alla galleria delle
1996 5 | bastare a me sola; né, per divertir me, dovrete tirare in casa
1997 5 | pensiero l’uscio che ci divideva! Confesso che il pensiero
1998 3 | volermi un po’ di bene; e dividiamoci; lasciamo Quimper l’un de’
1999 Cattan | per qualche settimana, ne diviene ad un tratto gelosa, e la
2000 2 | detto:~ ~E dal candor delle divine membra:~ ~roba foscolesca
2001 Osserv | non chiusi gli occhi al divino avvenire: anco queste a
2002 6 | infaticabile muggito l’onde divoratrici di corpi umani: videro bruna
2003 Cattan | campagna, povere o ricche, divote o indivote, di lunghi sguardi
2004 5 | perché dell’amor pieno e divoto di donna e’ si sentiva appena
2005 Osserv | Gerusalemme del Tasso né nei Dizionarii del dialetto milanese o
2006 Cattan | della bella lingua, tra il Dizionario della Crusca e quello dei
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