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Niccolò Tommaseo
Fede e bellezza

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


160-apert | apoca-cadon | cadre-conso | consu-dizio | do-gasti | gaude-inseg | inset-meteo | metta-penet | penne-raddo | rader-ritto | riusc-smisu | smorf-tenta | tente-vivif | vivre-zoppa

                                                        grassetto = Testo principale
     Libro                                              grigio = Testo di commento
3008 4 | sporcizia d’umori, d’omento, d’insetti innumerabili che nascono 3009 5 | altro acuti che a tessere insidie all’anima, sarebber vagati 3010 5 | serbiamo, a dolce memoria, insino agli ultimi. Quando il labbro 3011 3 | altro affetto o dolore, s’insinua meglio, lavorava. Allora 3012 5 | speculatore ed economo: insistono, ripromettono lucri, s’ingegnano 3013 App | atrocità crescerebbe in insopportabili modi: la morte e la noia.~ ~ 3014 5 | pensiero. Se differenza insorge tra noi, se l’impazienza 3015 1 | o d’offenderla o di più insospettirla. Egli buon uomo, tirava 3016 5 | la lasciò a quella vista insperata cadere. E l’accolse con 3017 App | natura e l'arte scopronsi insperate armonie: e dell'una i diletti 3018 6 | pieghevole ingegno, ma senza inspirazione d’affetti; e in questo solo 3019 6 | con amorosa fiducia nell’instancabile Amore. Offrite in espiazione 3020 2 | e gentile disegno: io la insudiciai, la stracciai; e, dov’ 3021 3 | compatrioti. Da costui fu rubata, insudiciata, tormentata: ora da più 3022 6 | onorare l’Italia. Quest’Italia insultata, io la vendicherò non coll’ 3023 2 | corpo, bersaglio ai desideri insultatori della gente che passa, nell’ 3024 6 | Francia, all’antica patria insultava e in fatti e in parola, 3025 Cattan | e s'è questo commercio d'insulti e d'infamie, che i filosofi 3026 Cattan | sparse. Ma notiamo che intarsiate in luoghi, pei quali non 3027 2 | stracciai; e, dov’era intatta, la colorii d’imagini invereconde; 3028 5 | pietruzze del fondo, e rende intatte le forme delle case biancheggianti, 3029 2 | belli perché lontani e perch’intatti.~ ~17~Cette. 1834.~I Francesi ( 3030 App | fece sentire la santa, l'intellettuale amicizia. Egli tutta consolazione 3031 4 | stessa talvolta velare l’intelligenza; come in acqua limpida ma 3032 Osserv | accennato, come il desiderio intemperante del meglio, quando venga 3033 6 | qual cosa ella non sempre intendendo, gemeva; e a momenti, tuttoché 3034 4 | sviscerarlo: ma negli sguardi intendenti le si leggeva l’affetto, 3035 5 | di poche, perché sicuri d’intendersi. Giovanni stese a Rosa la 3036 Osserv | giudicansi dal loro proprio intendimento ed effetto, non già dagli 3037 Cattan | Come mai, in procinto d'intenerirci sulla morte di Maria, ci 3038 6 | toglierne il merito; e l’intenerirsi in quella imagine gli pareva 3039 1 | abbracciarmi, e più commossa che intenerita, mi disse: Addio, poverina. 3040 App | dove lasciai lui lasso, io intenerito: presso al ponte alle 3041 1 | grazia non pensata, non intenta a allettare, ma certa di 3042 4 | tema valeva piuttosto a intepidire i piaceri che ad allontanare 3043 1 | e più m’affezionavo: più intepidiva la mente, e più i sensi 3044 2 | in un sospiro di possente interceditrice speranza, morire!~ ~8~Prato.~ 3045 2 | la cui compagnia mi fosse interdetta. E il senso in sul primo 3046 6 | nasceranno; per le nazioni intere ch’hanno terribilmente affannata 3047 Cattan | ricanta di capitali e d'interessi a banchieri e speditori 3048 1 | inverno annebbiato, fangoso, interminabile di Parigi. Lo invitano dall’ 3049 1 | cataplasma, con le interrogazioni interminabili, con gli occhi e i baffi 3050 6 | nuovi seni gli rivelò della interminata bellezza.~Tornarono a Nantes: 3051 5 | viveva non senza dolori internitedii, ma dolori e tedii 3052 5 | cuore dell’ascoltante gl’interpreta que’ termini schietti, e 3053 4 | sdegnosa. Ella se ne offendeva, interpretandola per non curanza: e mostrava 3054 4 | lui, datogli pretesto a interpretar male il suo cuore. Vorrebbe 3055 6 | effetto nuovi: dal dolore interpretate, le rischiaravano il dolore, 3056 Osserv | me dolse non tanto delle interpretazioni indegne da costoro date 3057 3 | Maria: la qual rispondeva interrogando: e questo impicciava forte 3058 3 | sentiva in quel punto l’interrogazione irriverente, e il conforto 3059 1 | attaccamento di cataplasma, con le interrogazioni interminabili, con gli occhi 3060 4 | spero, negare. Ma non m’interrompa di grazia. So delle sue 3061 3 | Ma promettete di non m’interrompere".~Promesso ch’egli ebbe, 3062 5 | suo non fragile amore! "Interrompo, perché...~"Ieri ho sospeso, 3063 4 | di lei, e gridava in voce interrotta): domani... domani me ne 3064 5 | lettere manca, quante fila interrotte, quant’anime in sospeso, 3065 6 | Si rimise a scrivere, ma interrotto dal pensiero di lei che 3066 3 | seguitato titubando, di quelle interruzioni fu lieta). "Il passato m’ 3067 App | sono, e più la tela che c'intesso mi vien delicata. Quanto 3068 3 | bene svaniscono, l’amore intiepida; dove l’altre, s’infiamma.~ 3069 3 | parlava con lodi lunghe; poi intiepidì. Se non che di tanto in 3070 5 | ultimo scongiuro, l’ultima intimazione sia un bacio in fronte. 3071 6 | confessarci i falli più intimi, e consolarcene confessando, 3072 5 | sì ghiaccia, ed egli sì intimorito, e sì diffidente del silenzio 3073 1 | mota di sotto. Arrivammo intirizzite tossicando al letto di lei 3074 1 | venivano potenti, come ad uomo intirizzito ne’ ghiacci di Russia verrebbe 3075 Cattan | maestra di stile, miseramente intisichisce e muore. E Giovanni, non 3076 Osserv | rammento che in una novelluccia intitolata I due baci, o dell'educazione 3077 5 | dell’affetto donnesco, sono intolerabili a voi più che a me: e però 3078 6 | S’impazientiva egli dell’intoppo, preparato da Dio per dargli 3079 Cattan | fondo al lago, alzarsi e intorbidare le chiare acque, ove s'abbevera 3080 2 | lei.~ ~12~Sett’anni quasi, intorbidati da brighe letterarie, pure 3081 1 | frequente al pensiero, e l’intorbidava. Ad un loro figliuolo, bel 3082 2 | a mia condanna, ad esse intramischiai qualche forma delicata, 3083 5 | sole e l’ombra degli alberi intramischiata corre e ricorre sulle gote 3084 3 | nella modestia gli pareva intravedere non so che più sentito, 3085 3 | confessarti ogni cosa".~Maria intravedeva il vero: ma temerità le 3086 Osserv | indocile della parola; ma certo intravedevo come imagine più che terrestre 3087 2 | dolce e reo tormento, che intreccia con la colpa la pena.~ ~ 3088 6 | di mendichi e di re; e v’intrecciava memorie de’ Salmi e del 3089 Cattan | banchieri e speditori con una intricatura latina, essere e dover essere, 3090 Osserv | educazione delle donne, dov'è introdotto uno a parlare di sua sorella, 3091 6 | intese il prete uscendo intuonare: Lodate il Signore del cielo, 3092 5 | vari usi. Ma questa mia inutilità m’è vergogna e tormento 3093 1 | tempie e la mascella le invadeva un pallor livido come di 3094 5 | secoli molti d’oziosa od invaditrice grandezza. La Corsica ha 3095 App | varietà son troppo forse invaghito: ma le varietà sempre più 3096 1 | disperazione della terra, invaghivo del mare: e m’era bello 3097 5 | demone del paradosso la invasava tuttavia; ed egli quella 3098 Cattan | gondole della laguna? Quale invasione di barbari è codesta? Qual 3099 5 | venire. Oh quel re ch’ha inventata la posta, rese a me un gran 3100 2 | intatta, la colorii d’imagini invereconde; e, quasi a mia condanna, 3101 1 | quegli atti modestamente inverecondi, in quelle reticenze lecitamente 3102 3 | leggiera a vederla più che invero non fosse. Quella voce che 3103 4 | terra. Il sole dalle lunghe invetriate dava sull’opposte colonne, 3104 4 | quella fortuna da molti invidiata e da loro medesimi forse 3105 4 | sincero; e le sue virtù invidiava onorando, quell’uguaglianza 3106 2 | continovo, che, quieto, invincibile, mi solleva al mio fine. 3107 6 | quanto può simìle,~o sposa inviolata~del fabbro nazaren.~Lieve 3108 5 | che s’affretti a correre invisibile dalla valle al poggio, dal 3109 1 | interminabile di Parigi. Lo invitano dall’ambasciatore a pranzo: 3110 4 | socchiuso, e quattr’occhi invitanti, non era senza pericolo. 3111 6 | che l’hanno tante volte invocata nel pianto. Il più gran 3112 1 | ritraevano. Iddio mi dava forza, invocato; egli sì buono!~Accorcio 3113 3 | canto degli uccelli che invocavano e presentivano l’ombre su 3114 3 | toglieva quell’agilità che li invola a ogni momento allo sguardo, 3115 1 | penetrare il mezzo secreto che involgeva gli atti suoi; conosciutili, 3116 1 | d’affetto, sinceri perché involontari quasi: e abbacavo pensando, 3117 5 | provoco gli altri a fare, anco involontariamente, il simile, debbo penar 3118 App | parole, ma col sorriso, quasi involontario, delle labbra e degli occhi. 3119 6 | Vergine, la colomba, ogni cosa involto in colori vivi e moventisi, 3120 5 | mare, e sull’aria che s’inzaffira più viva, e più sale e più 3121 2 | e notare i suoi modi, e inzepparli nella mia prosa amorosa. 3122 Cattan | Bartolomeo da S. Concordio, e inzepparne i vocaboli nella sua prosa 3123 App | amore cantiamo canzoni".~Inzuppato d'acque è il terreno, che 3124 1 | diaccia spruzzata dal vento c’inzuppava di sopra, la mota di sotto. 3125 3 | cose dire senza taccia d’ipocrisia venale né di servile paura.~ 3126 4 | non potevan chiamarlo né ipocrita né venduto né stolto. In 3127 App | che parea bello all'esule irato, il fiume che menò tanti 3128 2 | rusignolo sospira tra gli alberi irradiati dalla luna; un altro di 3129 4 | segnatamente, gli uomini irreligiosi o i pochi religiosi fanno 3130 6 | adesso! Ma dentro rea, e irrequieta. Quanto soffersi! E quella 3131 4 | sucidume non solo permette ma irrita l’amore!".~ ~Questo foglio, 3132 App | degno di tanto? Io temetti irritarlo. Ma forse la vista pietosa 3133 3 | Giovanni, afflissero Maria e l’irritarono: onde, rimaste sole, gliene 3134 3 | era desiderosa, e più s’irritava. Le venne detto alla fine: 3135 App | e morde veleno.~Non ci irritino ad ira o a disprezzo le 3136 6 | atto d’impazienza: l’atto irritò il Francese, a cui quella 3137 6 | quanto mi pentii nel vederla irsene per sempre da me!~Sarà morta, 3138 App | più, è l'esser messe in iscena, il sentirsi dare grande 3139 4 | ogni tripudio; perché non iscende nell’anima come scossone 3140 3 | Maria, consigliandola con ischiettezza d’amica e come di spassionata, 3141 App | della vita, infranti in ischiuma. Meglio guardare dall'alto 3142 5 | per salvatichezza che per isconoscenza, fatto le viste di non ci 3143 4 | mirando in Maria come in iscopo d’immutabile amore; sebben 3144 1 | , me ne sare’ ita con iscorta non troppo amorosa.~Che 3145 6 | gli domandava perché non iscrivergli: e poi di Matilde (la quale 3146 6 | disse Maria. Leggevano le iscrizioni o semplici e pie, o vantatrici 3147 2 | mi passaron dinanzi per iscuotermi, come baleno che mostra 3148 Osserv | confessione franca del male, non iscusa sfacciata: volli non addormentare 3149 Osserv | sapere che io facevo per isdegno del vedere in Italia seguite 3150 Osserv | questi c'insegna a non isfoggiare le scrupolosità farisaiche; 3151 2 | fantasmi lo intorbidano: non isfonda, non sale. La preghiera 3152 1 | mercante rispose che s’io non isgombravo fra tre , me ne sare’ 3153 6 | le onde viaggiatrici per ispazio d’abissi e di cieli smisurato; 3154 6 | smettere le sue faccende, o non ispendesse per lei. Egli allora:~"Perdono, 3155 6 | anche entrata un po’ in isperanza, e il male a lui stesso 3156 4 | casa lo Svizzero, prima con isperanze di piacere alla Rosa; poi, 3157 App | proposito. Ma se volete non isperdere al vento quel po' di fiammolina 3158 3 | Credo al cuor vostro: ma non ispero."~"Desiderate voi almeno? 3159 6 | fossero veri, ripeterli non ispetta a una nazione che le fu 3160 3 | credere: fa quel che Dio t’ispira: io non vorimorsi né rimbrotti; 3161 2 | guerrieri forti coloro che ispirarono e fecero così miti bellezze. 3162 4 | offrirli. La riconoscenza ispiratami dalla bontà sua mi fa tanto 3163 4 | cadevano in terra ingrata: ispiravano, se non fede, riverenza 3164 6 | negli occhi di Dio! Se le ispirazioni che a me, erano date all’ 3165 3 | mi leggeste nel cuore, v’ispirerei un po’ di pietà."~"Può essere: 3166 4 | superstizione il sentimento che ispirò tanti ingegni, fiore dell’ 3167 3 | ornate di tabernacoli con istatue, con vasi d’argento prestati 3168 App | paesi e città? Perché non istendere ad un'intera provincia l' 3169 1 | sempre che fare con anime non isteriche. Ma l’esser mio padre contento 3170 5 | quale non poteva pure non istimare le qualità buone e di donna 3171 2 | riandar sulle dette: ma l’istinto di donna, e l’abito del 3172 4 | confortò ancora più. Per istornare il pensiero dalla cantante, 3173 4 | non povero di suo, ma per istraordinari impedimenti (men dolorosi 3174 Cattan | alla gloria delle donne italiane. E dopo aver consolato la 3175 4 | silenzio.~Una domenica eran ite con Rosa a Auteuil, sotto 3176 6 | non trovandolo, pensò foss’ito al duello senza dirle addio; 3177 6 | fare la barba dal vostro Jasmin, poeta, dopo la Sand, della 3178 App | 28~Confine turco sopra Knin.~Un assito mal commesso 3179 1 | trovammo presso il cimitero La-Chaise; il biancheggiare de’ marmi 3180 1 | e casa, e di solitudine laboriosa e mestamente serena. Ma 3181 App | poi ricadere nel medesimo lacciuolo: razza ricanzonabile in 3182 4 | uomo sorrideva con l’anima lacerata.~Ecco intanto nuova lettera 3183 6 | angoscia ritorta in sé, la lacerava come ferro uncinato che 3184 1 | capelli sugli occhi. Non lacrimavo ma gemevo; e ad ora ad ora 3185 5 | ignudi di Rovereto la valle Lagarina si stende dilettosa, e l’ 3186 6 | dell’umido fondo, guardar di laggiù la luce del giorno da breve 3187 1 | desinare, al margine d’un laghetto cinto di qua d’arboscelli 3188 Cattan | degli uomini! Poi a Prato si lagna che le donne lo hanno capito 3189 Cattan | allora potrà, se vuole, lagnarsi tuttavia, che Lione sia 3190 App | stringesti la mia mano, anche tu lagrimante: ma nel pianto nostro non 3191 6 | pensiero a Dio: vedevano i lagrimoni grossi dipinti in bianco 3192 5 | sitibondi nell’acqua che lambe i rami commossi dal vento. 3193 App | tenera e santa. Oh spirito lamentoso, a cui dall'ingegno cadde 3194 4 | buia, con cancello e una lampana; entro il cadavere d’ 3195 App | torri antiche, e la croce lampeggiante tra l'armi, e le donne struggentisi 3196 1 | che dalle labbra non mosse lampeggiava negli occhi amorosi. La 3197 App | illuminasti sì, ch'io vi lessi tra lampi il nome di Cristo: e per 3198 App | tanti, come la facezia sia lampo sovente di nuvola minacciosa. 3199 App | macchia, e improvvisa si lancia, e morde veleno.~Non ci 3200 6 | affetti il corpo suddito languì. Come desiderata le dovette 3201 App | soggiorno, poche memorie e languide porto meco; se non quanto 3202 App | chiede un bacio, dicendo: "io languisco" — e avuto che l'ebbe: " 3203 6 | riaveva Giovanni: Maria languiva. La tosse secca, ospite 3204 4 | era pietosa ai dolori e ai languori dell’anima umana.~Egli la 3205 1 | che battessero le vie di Lannione.~Come il canto ebbe fine, 3206 1 | la fanciulla morta, e la lanterna accanto a lei.~"Addio Marianna, 3207 5 | solitaria illumina di più larga luce le onde dilatate nel 3208 2 | abbraccia... "Più?" Voglio largheggiare: non meno.~ ~18~Gli amplessi 3209 3 | e l’anima il variare de’ larghi prospetti a ciascuna delle 3210 6 | guardate! o terra madre,~largisci i doni tuoi~a lei che il 3211 App | cenerino vivo; altre quasi lasche che guizzano lucenti nel 3212 4 | migliaio di franchi... Mi lasci dire. Glie li offro con 3213 1 | sgridò, mi compianse. Ci lasciammo con lacrime. Dopo un viaggio 3214 3 | di bene; e dividiamoci; lasciamo Quimper l’un de’ due. Se 3215 5 | isola qua e dilatandosi, lascian luogo a vallette declivi 3216 Cattan | e sbarcando a dritta, e lasciand'ire il bacchetto, per raccogliersi 3217 3 | dolce discorrere seco. E nel lasciarla mi costò non le chiedere 3218 1 | ch’e’ si stancò. Del suo lasciarmi, amaramente godei: quindi 3219 6 | non ho nulla, poverina, da lasciarti per memoria di me."~E diede 3220 6 | qualche mese. Altro non posso lasciarvi che la benedizione mia. 3221 3 | Chiese scusa; pregò non la lasciasse sola, confessò la propria 3222 1 | Sbarcarono a dritta: e lasciatire il barchetto a Benodet, 3223 6 | adesso in vizi inetti, e lasciavano alla posterità scolpiti 3224 3 | passioni, ma né anco pudore; si lascierebbire a lasciarsi amare, non 3225 Osserv | librettacci triviali, li lascino andare al più presto nell' 3226 1 | orgoglio feroce, senz’insidia lasciva. Questi paragoni mi facevano 3227 6 | ella un po’ riavuta, pur lassa. Ora per non amareggiar 3228 App | il luogo dove lasciai lui lasso, io intenerito: presso 3229 App | già suonano delle larghe lastre di rame confitte a' loro 3230 Cattan | speditori con una intricatura latina, essere e dover essere, 3231 5 | gasse; i sonanti numeri latini e i rotti accenti francesi; 3232 1 | pareva diritto.~E’ prese la laurea: e stava per condurmi a 3233 2 | lo fanno maturi, e se ne lavan la bocca: io a diciassett’ 3234 3 | semplicità che solo bastava a lavare negli occhi dello straniero 3235 6 | alla tua serva Maria, che, lavata nel sangue di Cristo, salga 3236 Osserv | errori non tutti palesemente lavati da atti contrarii) questi 3237 3 | volta per sempre; e me ne lavo le mani. Cogli innamorati 3238 1 | purissime sere d’estate lavorando accanto alla finestra, di 3239 3 | Sul primo, superba d’avere lavorante tale per casa, ne parlava 3240 3 | dolore, s’insinua meglio, lavorava. Allora si condussero a 3241 1 | anima alla mia compagna; e lavoravo con seco dalla mattina alla 3242 1 | non le sarei a carico, lavorerei; se del lavoro non potessi, 3243 1 | inverecondi, in quelle reticenze lecitamente libere, in quell’ebro danzare 3244 6 | guardandolo fiso. Egli si mise a legare insieme i suoi fogli, e 3245 6 | seguitò:~"I fogli che son qui legati, mandate o portate a G... 3246 4 | non disse) dover essere legato allo zio più che alla nepote, 3247 App | uomo che seduto su un ponte legga, o guati stupido l'acqua 3248 Cattan | seco giardini e chiese, e leggendo poesie laddove l'Arno è 3249 Cattan | noie che le Giovanni leggendole qualcosa di suo, e facendosela 3250 Cattan | correggendo stampe. E il mondo leggente colà consuma ogni anno una 3251 2 | La preghiera è languida, leggera; sento venir meno la virtù 3252 Cattan | il mal esempio di queste leggerezze non può perdonarsi a scrittore, 3253 6 | salcio per lui.~"Noi siamo leggeri" (confessò il Francese con 3254 5 | antica Provenza, e’ si mise a leggerle questa pittura scritta già 3255 3 | di verità."~"Ma se voi mi leggeste nel cuore, v’ispirerei un 3256 1 | amorosamente cinto d’ombre quiete, leggevam poesia. L’amavo vivamente 3257 1 | e quasi arrossendo. Ci leggevamo nel cuore entrambe, e sapevamo 3258 6 | delle croci" disse Maria. Leggevano le iscrizioni o semplici 3259 2 | Della qual prosa amorosa leggevo all’idolo mio qualcosa.~ 3260 3 | avevan armi e patiboli e leggi e stampe e coraggio; ed 3261 Osserv | illegittime vie le gioie legittime: fu piuttosto delusa che 3262 4 | si credessero in diritto legittimo di sdottorare.~Una di queste, 3263 6 | con dinanzi un fascio di legne di cerro, nuda i piè: pur 3264 1 | franchi: m’imbarcai in un legnetto genovese (che col vapore 3265 5 | sentiero, in quella selva di legni carichi di tante speranze 3266 5 | vestite, bagnano nell’acqua i lembi del verde lor manto; e quando, 3267 6 | minuta dell’arte gettata sul lembo dell’immensa natura, lieto 3268 5 | In Corsica ripres’egli di lena gli svariati suoi studi: 3269 1 | degli occhi mi sapevano di lenocinio: ed ella pareva adesso vergognosa 3270 Cattan | sono, come nella lista di Leporello, candide nel pallore, candide 3271 Osserv | ignobili e non immonde lo lessero con indulgenza: altri con 3272 App | illuminasti sì, ch'io vi lessi tra lampi il nome di Cristo: 3273 3 | forme, armoniosa la voce, lesta la parola, leggiero il rossor 3274 App | scendono l'ignuda montagna, chi lesto a piede; chi lento dietro 3275 1 | nel fondo. Stavo come in letargo, quando sento una voce che 3276 Cattan | tuo sen!~ ~I suoi giudizi letterari sono avventati e falsi. 3277 2 | e me mondò della buccia letteraria che mi rendeva aspro ad 3278 5 | desiderio d’uscire della letteratura inerte, e d’assaggiare la 3279 Osserv | cosa si piange. Altri dopo lettolo senza scandolo, se ne scandalezzarono 3280 Osserv | a convertire il benigno lettore, e ho fede nel tempo. Cosa 3281 2 | sentimenti le vennero da quella lettura, commisti insieme, nessuno 3282 5 | proprio affetto, e di poche letture ma delicate, e della dolce 3283 4 | venga dall’anima, e l’anima leva sopra se stessa, per che 3284 6 | gli occhi e poi lentamente levandoli, con voce esile mi disse 3285 App | ne velano le spalle; si levano come fumo. La pioggia scende 3286 3 | Era una sera di maggio. Da levante leggiere nubi rossigne cingevano 3287 6 | girar ruote, volger argani, levar pesi, strascinarli, portarli; 3288 App | dell'amor tuo, Signore, e levarono in fiamma.~Apritevi, profondità 3289 App | nostra, e vedrò il fumo levarsi dalle fornaci ardenti, vedrò 3290 1 | anderei a servire: ma mi levasse di Pisa. Rispose cordialmente 3291 3 | pietà. Di questa tentazione levatemi voi che sola potete: venite, 3292 6 | furia: le febbri talvolta la levavan di sé; e nel delirio vedeva 3293 4 | serena, e come cosa che levi da terra. Il sole dalle 3294 5 | suo buon senso a dargli lezioni di stile cioè d’affetto 3295 5 | la dipinta corolla, e ne liba gli odori. Quel linguaggio 3296 3 | di pane e latte: e una libbra di carne la faceva fare 3297 4 | profondi quasi tuono, il libeccio; e il lungo fiotto frangersi 3298 3 | salite; e la terra, pura e liberal madre di fiori e d’ombre; 3299 Cattan | signora richiese, a fine di liberare la cugina incarcerata per 3300 6 | a faccia a faccia il tuo liberatore; veder manifesta con gli 3301 6 | corregga, e ne tragga da’ librai quel che può, e ve lo dia. 3302 6 | della sua giovinezza. Si librarono insieme sulle balze precipiti 3303 3 | antico suo ghigno i turiboli librati in alto da’ chierici con 3304 Osserv | tanto adirarsi contro i librettacci triviali, li lascino andare 3305 Cattan | ruvide e strane e pazze in un libretto che vi si fa innanzi gentile 3306 5 | ringraziò: ma gli diede ampia licenza d’andare: perché sapeva 3307 App | pacate con rumore lento ai lidi le schiume.~ ~8~Dalmazia.~ 3308 1 | radeva con l’ala l’acque lievemente gonfiate affluenti dal mare; 3309 Osserv | errori degli uomini del suo lignaggio, errori non tutti palesemente 3310 App | nelle gole del monte, e la Lima sotto gli abeti romoreggiare 3311 App | tutto: eleganza accurata, limata quasi. E l'acque correnti 3312 App | destini, come l'Eterno i suoi limiti al mare; chi gli avrebbe 3313 5 | e si dilegua: occhi non limpidi, mollemente socchiusi, pupilla 3314 2 | gioia: ma la gioia, come liquore in vaso non sano, infortisce 3315 3 | Maria; con molte audacie liriche ch’erano il suo naturale 3316 4 | e davano non so che moto lirico alla sua vita. La quale 3317 5 | padre della Chiesa a un locuzione mancante alla Crusca. Scriveva 3318 3 | o s’allargava apposta in lodar la Senese. L’altra taceva 3319 1 | giovanile, e, vagheggiatami, e lodata con molte parole in me l’ 3320 6 | prete uscendo intuonare: Lodate il Signore del cielo, lodatelo, 3321 6 | Lodate il Signore del cielo, lodatelo, o angeli suoi, le rivenne 3322 5 | vi pare?"~"Ora vuol esser lodato il letterato. Via, ecco 3323 1 | gonfiate affluenti dal mare; la lodoletta vibrava più gaio nell’aria 3324 5 | nel frangersi, e le nubi lontane tinge di bianco rossigno 3325 App | e atti e sensi in tempi lontanissimi e in quasi contrarii stati: 3326 Osserv | perché ignoto a me allora, di Lope de Vega, il quale mescolò 3327 App | delle cose e dell'uomo, è loquela. Tra la natura e l'arte 3328 4 | francesi decorati di croce, e Lordi inglesi, guatavano o sbirciavano, 3329 4 | un ateo la galleria del Louvre, dove le gioie dell’arte 3330 6 | corrispondenti, del carbone che veste luccicando il lubrico masso; saltare 3331 1 | imperioso, di supplichevole, di luccicante, di lubrico, che ad affissarvisi 3332 1 | qualche lume di malato che luccicasse dalle finestre, per farsi 3333 6 | Desenzano, dove l’aura lucida e odorosa del lago finisce, 3334 3 | il resto dell’orizzonte lucido e quietissimo di pace allegra. 3335 Cattan | d'un lavoro letterario e lucroso dalla Commissione illustratrice 3336 2 | cui meglio piacqui.~ ~11~Luglio. Padova.~Su questo tempo, 3337 1 | si specchia il palazzo di Luigi Filippo: ed egli: sì, bene: 3338 5 | balzare più gaio. Una pace luminosa è diffusa sulla terra, sull’ 3339 App | 18]~ ~52~Sotto l'azzurro luminoso de' cieli, sulla lussureggiante 3340 3 | Maria cominciò:~"Tu ha’ le lune. Se’ stata da lui? T’ha 3341 1 | sentirgli nelle serate già lunghette e già rigide, raccontare 3342 1 | poggio di Meudon, guardavo lunghissimamente il bosco a diritta, la Senna 3343 2 | dalle parole delicatamente lusinghevoli e dagli occhi vaganti? Amavo 3344 1 | nel pensiero questa testa lusinghiera e tremenda alla fronte senza 3345 1 | fuggivo. Il sorriso suo lusinghiero e il balenare degli occhi 3346 1 | crescevano i desiderii: il corpo macchiato, ma l’animo forse era più 3347 5 | erano in lei, coperte dalle macerie letterate. E l’aveva già 3348 Osserv | di Dante e da quelle del Machiavelli e dall'opere del Galileo 3349 4 | faceva mirabili di forza e maestà e leggerezza. "Vedete" ( 3350 App | favella delle creature mute, maestre grandi di stile. Giovano 3351 5 | sventure e i disinganni sono maestri efficaci, e possono almeno 3352 3 | da’ chierici con difficile maestria. Questo spettacolo commosse 3353 Cattan | la lingua, che la minima maestrina di pensione scriverebbe 3354 6 | bestemmiante, o piombate in un magazzino di polvere faranno scoppiare 3355 5 | desiderar con dolore il magistero della matita: imagine di 3356 5 | entrare nel collegiuccio con magnifico nome chiamato istituto, 3357 1 | stare come nella galleria magra ch’egli hanno, l’unico Perugino 3358 Cattan | vocaboli, ché ne abbiamo per mala ventura da farne tre lingue 3359 Cattan | di paese; ma riesce assai malagevole anche ai più studiosi. Noi 3360 1 | smosso per raccomodare (malanno perpetuo di Parigi), l’impetuoso 3361 6 | cure che costerebbe a lei malaticcia una ferita non mortale ma 3362 1 | de’ pini, mi distraevano malcontenta da’ miei dolci pensieri.~ 3363 4 | altrimenti esprimeva il suo malcontento che con certa fredda rassegnazione 3364 4 | fossi tornata in questa maledetta città! Oh la mia pace, la 3365 3 | far sì che il mio nome sia maledetto da lei ch’amo tanto. Possiate 3366 2 | disperata di vincermi, e maledicente in cuore i letterati matterugi 3367 4 | consolare la mia miseria? e non maledirla? Soffrir meco i dispregi 3368 App | cacciato il dolore, due mali rimarrebbero, e la loro 3369 4 | quando gli ultimi sereni con malinconica dolcezza consolano l’anima 3370 App | Passeggiavamo taciti e soletti, e malinconicamente lieti tra i verdi silenzii 3371 3 | troppo più che ad uomo malinconico e affettuoso non si convenisse, 3372 3 | rispose senza gelosie, senza malinconie, e col linguaggio d’antica 3373 2 | della bellezza che lenta e a malincuore tramonta da un corpo ancor 3374 Cattan | sgargiante, e la fanciulla malita, e le lettere giucche, e 3375 1 | più e del meno, e senza malizia. Egli amava la Lucchese 3376 1 | geloso fuor di proposito, maltrattarmi rammentando il Russo; perch’ 3377 2 | delle più dispregevoli umane malvagità.~Servire altrove non volle: 3378 5 | della Chiesa a un locuzione mancante alla Crusca. Scriveva una 3379 1 | confessate indigrosso le mie mancanze: dei particolari alcuni 3380 5 | quante grandi virtù gli mancassero a ciò; e l’aveva, già prima 3381 3 | all’affetto) un pane non ci mancherà. Dallo scrivere francese 3382 5 | dell’amore, pensava gli mancherebbero in Francia. I luoghi gli 3383 1 | fuggire. Gli scrissi, e mandai la lettera nell’atto del 3384 3 | versi di Niccolò Boalò, mandano un alito pestilenziale alla 3385 6 | chiesetta povera di san Nazzaro mandar sull’onde il saluto che 3386 6 | moglie: come assisterla, e mandarla dov’ella desiderasse. Giunti 3387 Cattan | e con un solo sentimento mandarle tutte quante alla malora.~ 3388 6 | fogli che son qui legati, mandate o portate a G... C..., scelga 3389 6 | dottamente computato empito manderanno la strage sulle mura merlate 3390 4 | Dirà che son io che ti mando."~"Lascia fare a me per 3391 2 | avrei voluto, tutta: ma come maneggiar francamente vaso incrinato? 3392 6 | piaga che tacita dentro mangia le carni, di fuora non geme. 3393 4 | parole, che pareva lo volesse mangiare: finischiamola, sì: mi dia 3394 4 | eternità a contemplarvi, a mangiarvi l’anima, a aspettare il 3395 2 | se il dolore si sia già mangiata la vita coi lenti suoi morsi? 3396 6 | lagrime e le lettere già mangiate dal tempo breve; d’altri 3397 Cattan | tè. E la vasta ed assidua manifattura ha talmente addestrato le 3398 6 | il tuo liberatore; veder manifesta con gli occhi beati la verità".~" 3399 3 | Maria voleva pur ricusando manifestare l’animo suo. L’altro non 3400 Cattan | le regala un quaderno di manoscritto, in cui stanno a registro 3401 App | ussero il mio sclamò: "Ils ne manqueront pas des femmes ces gaillards 3402 6 | de’ miei già morti,~che mansuete e forti~con lor la vita 3403 4 | dimostrazioni d’amore, e più mansuetudine, e più pazienza. Stava per 3404 2 | Dimenticavo l’ingegno. Oh buon mantello contro il freddo, bella 3405 4 | aveva una sorella seco, e la manteneva col suo poco guadagno: pie 3406 5 | migliore è pregar Dio ci mantenga unanimi. Bella parola de’ 3407 4 | franchi fo un cottimo, e vi mantengo io tutti e due."~"E i figliuoli?"~" 3408 App | giorni della solitudine mi mantenne ricco e d'imagini commosse 3409 1 | sapeva: ma ch’i’ ero una mantenuta, lo vedevano tutti. Il mondo 3410 6 | soffersi! E quella notte a Mantova nel sotterraneo di sant’ 3411 5 | fraterno. E’ volevano un manuale, non già un architetto. 3412 1 | l’incontrai e’ leggeva il Manzoni. Veggo ancora l’albero presso 3413 5 | Garonna, che il glauco del mar rifluente si mischia al 3414 6 | Alessandro la vittoria di Maratona, cascò sull’Italia. Gli 3415 App | francese, e l'adoreremo: e mi maraviglio che le dee Ragioni non fossero 3416 2 | sguazzavano in quel tema con maraviglioso diletto. Domandano in aria 3417 Cattan | frasi per regolarizzare la marcia della civilizzazione e la 3418 App | vidi la montagna franata di Marco mostrare, quasi giganti, 3419 1 | Ero come chi patisce della marea, che gridare non giova, 3420 App | che, stracchi dall'edace mareggiare degli oceani, riposano a 3421 Cattan | Ildegonda? che verseggiata sulle marine di Sorrento, e sulle pendici 3422 1 | alberi spandere il flusso marino; e scossa ad ora ad ora 3423 6 | spandete, o pensier miei,~sul marital mio letto~un vergine candor.~ 3424 1 | di bianco. Ora stava per maritarsi a un oriuolaio svizzero 3425 4 | sa dove, fate una cosa: maritatevi a dirittura, e finitela. 3426 4 | dovete campare? Se i non maritati vivessero d’aria, direi. 3427 1 | lo rividi. So ch’egli è maritato, e a donna (mi scrisse) 3428 1 | La-Chaise; il biancheggiare de’ marmi tra il cupo degli alberi 3429 1 | tremolando alla riva.~Del mio Marsigliese certe qualità mi piacevano: 3430 4 | a Auteuil, sotto san Martino, quando gli ultimi sereni 3431 App | vorrei essere e banditore e martire.~ ~9~Parigi.~Quel tratto 3432 1 | gote, ma tra le tempie e la mascella le invadeva un pallor livido 3433 4 | bella, di forme e d’atti maschile. Le quali non risparmiavano 3434 1 | fanciulla che fu morta da due masnadieri:~"Camminavano. Marianna 3435 1 | italiano la naturalezza, massima delle doti. M’era dolce 3436 1 | sguaiate sulla parte più materiale della bellezza in donna 3437 3 | e ne facesse. Ma i beni materiali volev’egli che l’uomo cercasse 3438 1 | con libertà d’osservazioni materialissime che m’avrebbero messo ribrezzo 3439 6 | gl’ingegni e gli affetti materialoni), Giovanni pensava che, 3440 App | furono consolati dalle cure materne di donna tenera e santa. 3441 5 | dolore il magistero della matita: imagine di giovanetta mendicante 3442 2 | Le forme e l’andare già matronali, e pur di vergine: gli occhi 3443 6 | rispondere a tono: Siete dumatti. Ma che? credete che sia 3444 1 | ella:~"Tu se’ pur bambina! Mattuccia, che credi? Non saresti 3445 3 | montagna. Era di marzo. Il sole mattutino imbiancava o squarciava 3446 2 | per vanità! Altri lo fanno maturi, e se ne lavan la bocca: 3447 1 | favella materna, a me già ’mbevuta d’altra lingua e travolta 3448 | medesimi 3449 6 | la vita opraste,~voi le medesme sorti~dal ciel pregate a 3450 4 | essendo custode insieme e mediatrice, le cose andarono presto 3451 5 | gli era pensiero grave. La mediazione dignitosa d’uomo che l’amava 3452 6 | affetti; e in questo solo non mediocre, che sapeva in faccia a’ 3453 5 | tacerle quanto leggiadramente mediocri mi paressero molti grand’ 3454 6 | e bisbigliando sdraiati, meditano il passato misfatto o il 3455 App | commentate dal silenzio meditante. L'edificio di false dottrine 3456 Osserv | vergogna codarda. Chi sa meditare così saviamente il peccato 3457 5 | profferirlo, converrebbe poter meditarlo: ma le meditazioni del vero 3458 App | provincie governate da Milos; e medito i futuri destini di questa 3459 Cattan | che non è tempo di tanta melensaggine, da meravigliare queste 3460 App | Non è l'amenità che renda memorabili i luoghi; e né anco i grandi 3461 6 | forti, ed è più di tutti memorando, perch’urta in anima disarmata.~ 3462 3 | più mostravasi riservata, memore del passato, e tenuta a 3463 4 | e il cielo e la terra, memori del passato scompiglio, 3464 5 | a un tratto la città, e mena seco la moglie d’un amico 3465 Osserv | siffatta non credevo avessero a menar rumore d'un "umile raccontino" 3466 1 | Saputo di me, profferse menarmi seco: e che la provvederebbe 3467 Osserv | non intendevo abbellire di mendaci candori. Di codeste non 3468 5 | matita: imagine di giovanetta mendicante che, seduta su una gradinata 3469 4 | grondanti, diceva:~"Non mendicate pretesti, per carità: lasciatemi 3470 6 | peccatori e di santi, di mendichi e di re; e v’intrecciava 3471 App | esule irato, il fiume che menò tanti fiori e tanti cadaveri. 3472 6 | scroscianti. Vide a ogni menomo attrezzo destinata ampia 3473 App | ed ebbi l'ombrello. Non mentii, ma dell'altrui bugia ebbi 3474 1 | gridarono del non avermi mentito, come se fosse potuta starmi 3475 3 | ma Maria non amava sentir mentovare codesta donna né in bene 3476 6 | al tormento di dolorose menzogne, si disse stanco; e la pregava 3477 Cattan | di tanta melensaggine, da meravigliare queste miserie d'una smisurata 3478 6 | ma vivrò, per narrare le meraviglie del Signore. Interceda per 3479 1 | E m’amava: m’al modo suo mercantesco. Mi scrisse che lo seguitassi, 3480 App | seimila franchi, e una moglie mercantessa con franchi dugentomila: 3481 App | mercato, refrigera.~ ~80~Mercanti che vanno alla fiera di 3482 1 | nebbie di quella mesta città mercatante, sotto l’odioso inverno 3483 App | un telaio di Lombardia, merce in un fondaco del Piemonte, 3484 5 | degli studi, con promesse di mercede scarse, di morale e civile 3485 5 | centro uomini, lettere, merci, idee, vizi, virtù, gioie, 3486 5 | bene. Ho patito tanto per meritarlo; e l’ho desiderato indarno 3487 6 | rinfacciar la sventura, per meritata che sia, non è né urbanità, 3488 5 | erano più superbi d’aver meritato il desiderio. Ricordava 3489 6 | manderanno la strage sulle mura merlate e sulle cittadelle nuotanti: 3490 3 | memorie proprie e dell’arte mescendo insieme, si perdeva in error 3491 App | studio di Tolosa è cosa meschina. Qui almeno la gioventù 3492 Cattan | hanno menti meschine e più meschini cuori, e avare gelosie e 3493 Cattan | tollerabil paio di volumi, mescolando non senza garbo quegli otto 3494 Cattan | Nicolò. E noi, che non amiamo mescolarci nei diritti del vivere privato, 3495 4 | s’intorbidano come vino mescolato con vino: "togliete", diceva, " 3496 Osserv | di Lope de Vega, il quale mescolò l'invenzione col vero parlando 3497 2 | batticuori! come aspettati i messaggi! Il timore lascia egli luogo 3498 1 | voluto: ora basta."~Io, messemi le mani ne’ capelli, e rovesciatigli 3499 App | nell'anima del riguardante, messevi e commessevi da Dio: le 3500 4 | l’anima, a aspettare il Messia. Pare come ne’ drammi: tira, 3501 3 | in error di pensieri tra mesti e lieti, da cui (secondo 3502 App | fortemente le tentazioni del duro mestier loro, avuto riguardo alla 3503 5 | verità che un critico di mestiere e di schiena. Fermatisi 3504 App | umili ed alti, e nel sorriso mestissimi, e facondi, e dal silenzio 3505 2 | ch’è tra miei passi e la meta. L’ingegno sale; ma l’anima? 3506 Cattan | scoprì questa gemma delle metafore pastorali?~Vien poi un'altra 3507 2 | letterati matterugi e le meteore platoniche. Io, distaccatomi


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