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Luigi Gualdo
La gran rivale

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-909

    Parte
1 GranRiv| l'armonia dei pensieri, era impossibile che in quelli 2 GranRiv| bella coppia davvero. Ella era una fra le donne che non 3 GranRiv| forma. Il suo piccolo piede era affascinante per la forma 4 GranRiv| aristocratica attaccatura. Egli era un bel giovane di trent' 5 GranRiv| volontà feconda. Nell'insieme era una di quelle figure che 6 GranRiv| passeggiare sui boulevards e non era difficile incontrarli una 7 GranRiv| azzurro e la brezza più soave. Era bello vedere - quando correvano 8 GranRiv| la loro dimora abituale era Firenze, e tutti i giorni 9 GranRiv| e spesso quando il sole era tramontato e l'ombra scendeva, 10 GranRiv| loro romanzo se si vuole, era una prova di più che molto 11 GranRiv| ammirata - tanto più ch'egli era particolarmente attirato 12 GranRiv| tempo.~La famiglia di lei era assai ristretta finanziariamente, 13 GranRiv| entusiasmo di una felicità «ch'era follia sperar». Quando ella 14 GranRiv| follia sperar». Quando ella era giunta ai sedici anni e 15 GranRiv| riconoscenza materna.~O*** era un negoziante di seta, assai 16 GranRiv| impinguare un tantino, egli era stato il sogno di moltissime 17 GranRiv| giovane senza dote, perchè ciò era nei suoi mezzi; inoltre 18 GranRiv| Emilia gli piaceva assai ed era una donna come la voleva 19 GranRiv| mesi di matrimonio, Emilia era ancora «felicissima.» Un 20 GranRiv| felicissima.» Un anno però era appena trascorso, che già 21 GranRiv| conti piuttosto lunghi e era raramente di cattivo umore. 22 GranRiv| umore. Un piccolo erede era apparso all'orizzonte.~Emilia 23 GranRiv| abitudini di prima.~Ella era un novello astro sorto nel 24 GranRiv| conobbe Alberto, qualche anno era passato e le cose erano 25 GranRiv| qualche speculazione fallita, era stato necessario restringere 26 GranRiv| relativamente ritirata ch'era ora costretta di condurre, 27 GranRiv| età se ne ritornò d'onde era venuto.~Altre ragioni di 28 GranRiv| divertimenti molteplici a cui era stata fin allora così poco 29 GranRiv| crudelmente, quando i capricci era stato forza moderarli, quando 30 GranRiv| moderarli, quando la società si era occupata meno di lei, e 31 GranRiv| della novità, la vita l'era apparsa vuota e triste. - 32 GranRiv| stupido dei mali - la noia. Vi era però, come si potrà ben 33 GranRiv| prova, scoraggita.~Alberto era un giovane com'ella non 34 GranRiv| trovano dappertutto. Egli era solo al mondo; non avendo 35 GranRiv| aveva creduto ispirazione era soltanto prestezza di mano, 36 GranRiv| dalla forza, del genio non era più sua che un'altra, che 37 GranRiv| irresistibile e profonda era una vocazione falsa. Dovette 38 GranRiv| Dovette convincersi ch'egli era uno dei centomila illusi 39 GranRiv| che malgrado tutto egli era artista, sentiva che se 40 GranRiv| sogni e nulla più. Egli era naturalmente di un carattere 41 GranRiv| primo disinganno che gli era piombato addosso sul mattino 42 GranRiv| dei maestri, tutto questo era distrutto in lui, come cadono 43 GranRiv| sufficiente per lui. Il suo cuore era giovane e largo, il suo 44 GranRiv| idee. La sua conversazione era simpatica, allegra, saltellante, 45 GranRiv| cui non si dice mai tutto. Era una di quelle giornate che 46 GranRiv| spunta nell'occhio. Il cielo era grigio, l'aria pesante, 47 GranRiv| fisicamente e moralmente; ed era impossibile non essere invogliati, 48 GranRiv| un po' paura. Anch'egli era stato colpito da quelle 49 GranRiv| coltellata una volta tanto, ed era venuto alla conclusione 50 GranRiv| visita ad Emilia, ora ch'era diventato in lui un'abitudine 51 GranRiv| Allora un sospetto che non l'era mai venuto, l'afferrò, e 52 GranRiv| strada ed entrò.~La passione era calata su di loro lentamente; 53 GranRiv| su di loro lentamente; si era loro aggirata intorno con 54 GranRiv| mondane. Il suo sogno roseo si era infrante le ali contro ciò 55 GranRiv| sogno. Per un momento si era sentita vecchia e le era 56 GranRiv| era sentita vecchia e le era sembrato che i sentimenti 57 GranRiv| prima cercato invano, si era finalmente attaccata ad 58 GranRiv| continuare a vivere in quel modo? Era egli certo di ? Ora non 59 GranRiv| perchè ora sentiva così; ma era sicuro di non cambiare? 60 GranRiv| avere lo spaventavano. Egli era sempre stato lontano da 61 GranRiv| Emilia gli faceva pietà; ella era profondamente buona, ed 62 GranRiv| la sua posizione, Emilia era al sicuro da qualunque burrasca. 63 GranRiv| tutti i giorni.~Il cielo era senza nubi sulla loro testa; 64 GranRiv| trattava; la situazione era molto semplificata dalla 65 GranRiv| indirizzo d'Emilia. Egli era inquieto non avendo mai 66 GranRiv| illustre personaggio, ch'era sola nello stanzino, gli 67 GranRiv| che sia in campagna.»~Egli era annichilito e mistificato, 68 GranRiv| una lettera che certo gli era stata indirizzata credendosi 69 GranRiv| guardò da tutte le parti; era proprio la scrittura di 70 GranRiv| eguale, scorrevole, vi era nei caratteri alcun segno 71 GranRiv| mio marito. Come sai, egli era da lunghissimo tempo in 72 GranRiv| quasi non li conosceva: vi era sempre stato disparere fra 73 GranRiv| improvviso mi annunciò ch'egli era perfettamente riconciliato 74 GranRiv| diventa ardua e difficile? Io era come pazza; mi rinchiusi 75 GranRiv| carte al primo urto! Cosa era stato necessario per interrompere 76 GranRiv| suoi. Vedersi come prima era impossibile, ed ora dovettero 77 GranRiv| cambiamento. Per di più, com'era inevitabile, O*** cominciò 78 GranRiv| il partito peggiore si era fatto subitamente il migliore 79 GranRiv| quanto amasse Alberto, non l'era mai venuta l'idea che lo 80 GranRiv| pronunziarle quelle parole era in lui fortissima e di momento 81 GranRiv| forse resistere; ma la fede era sparita da un pezzo. Egli 82 GranRiv| morire.~Inoltre la vita si era fatta per Emilia ben dura 83 GranRiv| antipatica e stupida, cui ella era naturalmente uggiosa, legata 84 GranRiv| separare».~In casa O*** Emilia era detestata. Ella era di abitudini, 85 GranRiv| Emilia era detestata. Ella era di abitudini, di sentimenti, 86 GranRiv| volessero farle capire ch'ella era un impedimento a tutti i 87 GranRiv| intendere che ai loro occhi ell'era un mostro di leggerezza, 88 GranRiv| scomparse; la battaglia era stata vinta, il cuore aveva 89 GranRiv| passione aveva bastato. Era oramai troppo tempo ch'erano 90 GranRiv| esistono, e ciò che prima era la follia ora vi sembra 91 GranRiv| l'assalirono in folla. Era infatti naturale che in 92 GranRiv| primi tempi, e, come dissi, era facile incontrarli da tutte 93 GranRiv| società dalla quale ora era bandita. Il mondo che giudica 94 GranRiv| e capì qualche cosa; ed era tanta la simpatia ch'ella 95 GranRiv| risolutamente il passo fatto - vi era un cambiamento sensibile 96 GranRiv| ciò che vestiva. Prima la era una giovane elegante, come 97 GranRiv| invece al senso elegante si era aggiunto il senso artistico, 98 GranRiv| ricerca della moda passeggiera era successa la ricerca di ciò 99 GranRiv| Allo studio dell'ornamento era subentrato lo studio della 100 GranRiv| volgare della parola, non lo era più, e le ragioni prosastiche 101 GranRiv| prosastiche non vi mancavano; era sempre vestita con una semplicità 102 GranRiv| il merito di questo, com'era facile indovinarlo, ricadeva 103 GranRiv| consolava di tutte e capiva ch'era ancora invidiabile, purchè 104 GranRiv| Alberto le rimanesse.~Ma ne era certa? Spesse volte veniva 105 GranRiv| rivivere in fiamma ciò che si era mutato in cenere? Guardandosi 106 GranRiv| della noia vicina. S'egli era preoccupato, il cuore di 107 GranRiv| Quando l'aveva lasciata era una fanciulla di qualche 108 GranRiv| studio difficile, poichè era arduo l'indovinare cosa 109 GranRiv| gesti, per il portamento era una gran dama e nulla più, 110 GranRiv| abbastanza per comprendere ch'era una stupida falsa vergogna ( 111 GranRiv| giovedì, eravamo alle Cascine; era tardi, il mondo elegante 112 GranRiv| magicamente la solitudine che si era fatta intorno a noi. Io 113 GranRiv| guardavo Alberto il cui sguardo era fisso nella semi-oscurità 114 GranRiv| ben lontano da me, ed io era gelosa de' suoi pensieri. 115 GranRiv| un attimo lo sconosciuto era giunto alla carrozza, e 116 GranRiv| sembrava di sì.»~«Non si era accorto dell'omissione; 117 GranRiv| vocazione per la pittura era una illusione, se la passione 118 GranRiv| pure a riempire una vita. Era la sua una natura superiore 119 GranRiv| natura superiore e non gli era certo possibile vivere senza 120 GranRiv| che l'amore vinse perchè era solo. Tutto quel bisogno 121 GranRiv| quel bisogno di azione ch'era in lui, le forti aspirazioni 122 GranRiv| le forti aspirazioni ch'era stato costretto di togliere 123 GranRiv| arte, ogni suo desiderio s'era rivolto nella via che unica 124 GranRiv| nella via che unica gli si era aperta trionfalmente dinanzi 125 GranRiv| la brama di gloria, si era tradotta in amore. Tutti 126 GranRiv| dovuto rinunziare al resto? Era libero, solo, indipendente, 127 GranRiv| ed egli lo sentiva, e non era possibile che lungamente 128 GranRiv| Pure, malgrado tutto ciò, era forse esagerazione di scetticismo 129 GranRiv| giorno? Il suo carattere era troppo vivace e vario, perchè 130 GranRiv| che vivevano insieme, com'era naturale dopo le vicende 131 GranRiv| Aveva tutto dimenticato. Era cullato dal dolce canto 132 GranRiv| amarezza del disinganno ch'era stato dimenticato. Lentamente 133 GranRiv| del primo momento d'amore era passata, ed ora sentiva 134 GranRiv| dei primi anni d'Alberto era stato più fortunato di lui, 135 GranRiv| riuscì. Fin da fanciullo egli era poeta, ed essendosi coraggiosamente 136 GranRiv| coraggiosamente avviato a scrivere, si era reso colpevole in breve 137 GranRiv| italiana in famiglia, ma si era resa al tempo stesso tanto 138 GranRiv| amore più non bastava e ch'era pieno di desideri insoddisfatti 139 GranRiv| suoi quadri e che se si era dovuto persuadere a gettare 140 GranRiv| essendo la sua; questa gli era facile ed incantevole. Il 141 GranRiv| perchè Alberto, fin da quando era partito con Emilia, aveva 142 GranRiv| verso un'altra meta; egli si era reso troppo certo della 143 GranRiv| che lo invadeva, Emilia era molto cambiata. La sua salute 144 GranRiv| cambiata. La sua salute non era mai stata perfetta, la sua 145 GranRiv| perfetta, la sua bellezza era fragile; le forti emozioni 146 GranRiv| nuova inattesa. Sua madre era gravemente ammalata e chiedeva 147 GranRiv| sebbene severa e dura, era stata però buona a suo modo 148 GranRiv| avvicinavano spaventevolmente.~Si era allora alla fine dell'autunno, 149 GranRiv| alla fine dell'autunno, ed era una triste e piovosa giornata 150 GranRiv| per qualche cosa che non era Alberto, ed il dolore, all' 151 GranRiv| di perdere sua madre ch'era già in età avanzata, era 152 GranRiv| era già in età avanzata, era in lei terribile; pure questo 153 GranRiv| capiva più che mai ch'egli era tutto per lei, ch'era la 154 GranRiv| egli era tutto per lei, ch'era la sua vita, l'unica sua 155 GranRiv| veniva a cacciarne uno bruno. Era in uno di quei momenti serii 156 GranRiv| vedeva colui al quale si era data tutta e per sempre, 157 GranRiv| sentiva la testa debole. Era seduta davanti ad un vecchio 158 GranRiv| oppure si scordava perchè era in viaggio, e poi il doloroso 159 GranRiv| con una fitta nel cuore. L'era stata una consolazione la 160 GranRiv| necessaria. La malattia era gravissima, ma si sperava 161 GranRiv| di esserlo. Egli che si era messo con tanta lena al 162 GranRiv| tutta la casa e che gli era sempre stato dolce, ora 163 GranRiv| ora lo rattristava. Ed era contento della decisione 164 GranRiv| arrivo; la povera donna si era ostinata a non volermi vedere, 165 GranRiv| e allora la sua risposta era corta, frettolosa, ed Emilia 166 GranRiv| di essere dimenticata) si era fatto certezza, e il suo 167 GranRiv| di qualche mese prima vi era un abisso; allora ella viveva 168 GranRiv| a tutto. La sua giornata era tutta occupata; l'amore 169 GranRiv| pranzo con gli altri, il che era un piccolo supplizio quotidiano. 170 GranRiv| eleganza sua propria che era uno dei distintivi del suo 171 GranRiv| primavera si avvicina; ieri era una giornata magnifica e 172 GranRiv| estranea in quella famiglia, ch'era stata riunita solo per prestare 173 GranRiv| assistenza a colei che non era più; ripassò per la medesima 174 GranRiv| Il momento tanto atteso era vicino. Si sentiva circondato 175 GranRiv| larga riga nera all'intorno. Era una lettera breve, triste, 176 GranRiv| ti aspetto». - Alberto era occupatissimo e come preso 177 GranRiv| preso in un vortice; non gli era possibile partire da un' 178 GranRiv| non osasse confessarselo, era meno forte di quella vicina.~ 179 GranRiv| inoltrava ed il giardino era tutto verde e fresco; ma 180 GranRiv| di luce e di fiori ella era ben triste. La solitudine 181 GranRiv| un'agonia di aspettazione. Era piena d'impazienza, di paura; 182 GranRiv| davvero, fu ben altra cosa; era un minuto in cui meno se 183 GranRiv| compensano di molti dolori. Egli era un po' diverso, ma di bellissimo 184 GranRiv| piccola villa ridente, ch'era stata spettatrice di tanta 185 GranRiv| tristezza profonda - ma calma. N'era addolorato sin nel fondo 186 GranRiv| tutta la sua vita, pure era il suo un dolore diverso 187 GranRiv| il nuovo scopo che ora si era prefisso l'avesse occupato.~ 188 GranRiv| quel tempo quando Emilia era tutto per lui, si ricordava 189 DucaG | amico dal nome shaksperiano era un giovane di origine mezzo 190 DucaG | cose belle in generale, era diventato l'assiduo compagno 191 DucaG | prendere la parola) - vi era stato gran pranzo quella 192 DucaG | discernimento con cui si era fatto l'invito. La sala 193 DucaG | invito. La sala da pranzo era di un lusso severo, incomprensibile 194 DucaG | delle pareti. Il pranzo era stato lungo, non essendo 195 DucaG | riprese; la conversazione era stata svariatissima, persino 196 DucaG | verso la fine l'anfitrione era rimasto un po' sopra pensiero, 197 DucaG | Entrarono in quest'ultimo. Era una stanza molto alta in 198 DucaG | volta adagiati sopra di esse era difficile rialzarsi. Il 199 DucaG | fiamma e quei capelli d'oro era un'apparizione da far fermare 200 DucaG | Isabella.~Lady Isabella era una inglese appena giunta, 201 DucaG | ideale: di materia non vi era in lei che quanto è necessario 202 DucaG | suoi grandi occhi azzurri; era una bellezza languente, 203 DucaG | una bellezza languente, vi era nel suo portamento qualche 204 DucaG | Isabella in particolare, si era passati a delle considerazioni 205 DucaG | cosa per lui rarissima, era quasi sul punto di fare 206 DucaG | ancora tanto che il fuoco era pressochè spento, il lume 207 DucaG | susurrava più e l'anfora era vuota mentre parlavano ancora. 208 DucaG | tipo a . Il suo carattere era originale quanto la sua 209 DucaG | eleganza. Inoltre quanto era eclettico nei suoi gusti, 210 DucaG | suoi gusti, altrettanto era cosmopolita. Lo era un po' 211 DucaG | altrettanto era cosmopolita. Lo era un po' per nascita, molto 212 DucaG | inutile l'esporre, dove si era ammogliato con una italiana, 213 DucaG | un patrimonio colossale. Era stanco di girare, si trovava 214 DucaG | risolversi a cambiarla.~Vi era però in lui una potenza 215 DucaG | sue facoltà intellettuali era in alcun modo affievolita, 216 DucaG | della sua riputazione di cui era annoiato e cercando i divertimenti 217 DucaG | divertimenti più semplici di cui era meno stanco, non avrebbe 218 DucaG | inesplicabile. La sua vita non era stata sempre frivola ed 219 DucaG | egoistico della parola, era stato fortunato. I suoi 220 DucaG | inevitabili; la via gli si era aperta dinanzi fiorita e 221 DucaG | nella vita, pei quali egli era un re: invidiava loro gli 222 DucaG | perfezione di gusto che era il sogno non realizzato 223 DucaG | la sua natura irrequieta era avida di varietà, e tanto 224 DucaG | partito, ed egli non si era mosso da Parigi e qualche 225 DucaG | perdono e l'otteneva sempre; era talvolta di un'audacia invincibile. - 226 DucaG | eleganza del portamento, era una di quelle figure che 227 DucaG | che la sua riputazione non era unicamente dovuta al suo 228 DucaG | intelligenza nelle arti era tale che i suoi giudizi 229 DucaG | Parigi, giovanissimo come era allora, eccitò talmente 230 DucaG | veramente originali. Tutto gli era permesso, tutto gli era 231 DucaG | era permesso, tutto gli era accessibile. Il suo lusso 232 DucaG | accessibile. Il suo lusso era di una ricercatezza sconosciuta. 233 DucaG | sospettava, nulla affatto ne era trapelato.~Le sue disposizioni 234 DucaG | puro sangue, uno dei quali era montato da un ragazzo di 235 DucaG | ma constatata. - Westford era partito! Tibaldo fu subito 236 DucaG | conosciuti.~Il suo sogno era realizzato. Aveva avuto 237 DucaG | conosceva nessuno, dove non era costretto a niente e poteva 238 DucaG | proposito della Spagna ed era contentissimo di essere 239 DucaG | irresistibile curiosità. Era però, sotto un certo punto 240 DucaG | diverso da quello che si era figurato, e a dire il vero 241 DucaG | dire il vero l'impressione era piuttosto al di sotto che 242 DucaG | bellezze, vedeva che tutto era pittoresco, ma non ammirava 243 DucaG | male il proprio piano, che era di visitare tutto ciò che 244 DucaG | ma la solitudine, che gli era sembrata tanto aggradevole 245 DucaG | fosse stretta assai, non era però triste come lo sono 246 DucaG | casa in faccia a quella ov'era Giorgio, lasciandone la 247 DucaG | dell'ombra. Quella casa era, si può dire, l'opposto 248 DucaG | vetustà assai romantico ed era di un'architettura barocca 249 DucaG | quasi cancellate oramai, v'era un contrasto assai spiccato 250 DucaG | contrasto di cui parlammo or ora era qui assai palese, giacchè 251 DucaG | sembrava meno obliterata, era a metà coperta da un panno 252 DucaG | stanza abitata da Giorgio era piccola, ma pulita ed allegra, 253 DucaG | capiva però che quella stanza era stata scelta da Giorgio 254 DucaG | Appena giunto a Madrid, era sceso ad uno dei grandi 255 DucaG | ridotti quasi a vestigia.~Era il suo il vero tipo spagnolo - 256 DucaG | dei suoi lineamenti non era quella che c'imaginiamo 257 DucaG | francese, e la sua pelle era bianchissima. La bocca piccola 258 DucaG | distintivi principali di esso era di seguire spessissimo la 259 DucaG | che il progetto che gli era sembrato così divertente 260 DucaG | sembrato così divertente non lo era troppo, posto in esecuzione, 261 DucaG | Lasciando Parigi, egli s'era solo proposto di cercare 262 DucaG | mischiarsi in avventure era lontanissima dalla sua imaginazione. 263 DucaG | nebbie di noia minacciose, era di fare degli studi artistici 264 DucaG | disotto dell'ideale che se ne era formato. Singolare pretesa 265 DucaG | poichè perfino la noia era diversa dalla solita.~Pure 266 DucaG | ne copriva solo la punta, era elegante di forma e pareva 267 DucaG | pretesto a stesso, che era stanco di stare all'albergo 268 DucaG | Pure, quelle volte che vi era stato lungamente ed aveva 269 DucaG | infatti, come abbiam veduto, era prima di tutto (chi gli 270 DucaG | greca. La Venere di Milo era la prima sulla lista - dopo, 271 DucaG | progetto di corteggiare non vi era la bellezza altissima 272 DucaG | parlare di Lady Isabella.~La era semplicemente la bellezza 273 DucaG | capriccio. Il suo occhio non era profondo e non rivelava 274 DucaG | molto, la sua espressione era allegra, vivace e nulla 275 DucaG | egli che, malgrado tutto, era uomo di abitudine, cominciava 276 DucaG | passo saltellante che le era particolare. Ella era padrona 277 DucaG | le era particolare. Ella era padrona in casa. Sua nonna, 278 DucaG | contracambio la Paquita era da tutti i conoscenti giudicata 279 DucaG | nella casa di Paquita non era certo facile; come aveva 280 DucaG | subito si capiva che non era una conquista facile, e 281 DucaG | per la sua strada. Quando era entrato nella stanza, appena 282 DucaG | appena Paquita lo vide, si era fatta rossa fino nel bianco 283 DucaG | chiaramente al duca ch'egli era stato riconosciuto; e quando 284 DucaG | il saluto della fanciulla era stato freddo ed imbarazzato, 285 DucaG | che sebbene semplicissima, era pulita assai e ornata di 286 DucaG | intagliato. - A destra di questo era un quadretto rappresentante 287 DucaG | leggero rossore che non era prodotto solo dalla timidità 288 DucaG | Ben inteso che Westford era stato presentato sotto al 289 DucaG | sotto al suo nome falso ed era creduto un pittore, certo 290 DucaG | confessava a medesima che era difficile trovare un giovane 291 DucaG | felice con poco. La vecchia era una buona donna un po' grossolana 292 DucaG | trascorso. La conversazione era allegra, divertente, un 293 DucaG | conosceva in gran copia. Vi era nel suo discorso qualcosa 294 DucaG | straordinariamente l'attenzione. Il sole era già tramontato ed essi si 295 DucaG | si trovava.~Il rossore ch'era montato alle guancie di 296 DucaG | mentre, al tempo stesso, v'era qualcosa di non naturale 297 DucaG | fresco della sera.~L'aria era soavemente profumata, il 298 DucaG | di gente. Giorgio che si era, a tavola, occupato un po' 299 DucaG | Quando tornarono verso casa era notte inoltrata. Camminavano 300 DucaG | Paquita ed aggiungeva che non era mai stata così poco cortese 301 DucaG | credere infatti, abituato come era, che non si avesse ad annoiare? 302 DucaG | dichiarare, che Tibaldo era pienamente giustificato. 303 DucaG | pienamente giustificato. Com'era possibile infatti che un 304 DucaG | appena fuori dell'infanzia era stato affatto indipendente, 305 DucaG | indipendente, che aveva amato ed era uscito incolume dalla battaglia, 306 DucaG | romanzo? - Difficile com'era poi e per le doti dello 307 DucaG | questa specialmente! Egli ch'era vissuto, per così dire, 308 DucaG | affascinante e côlta come Aspasia. Era questo possibile?~Ah, Tibaldo, 309 DucaG | riputazione, Westford non era un don Giovanni. Piaceva 310 DucaG | e sapeva piacere, ma non era attento, ipocrita, 311 DucaG | abbastanza. Nella vita ordinaria era di una indolenza senza pari 312 DucaG | Paquita, nella cui casa era altrettanto bene ricevuto 313 DucaG | quanto dalla nipote.~Non era necessario affermare la 314 DucaG | per convincersi ch'ella era pura. Sebbene Westford fosse 315 DucaG | creduto un pittore, pure era in posizione sociale già 316 DucaG | fanciulla. Una tale idea non l'era mai passata per la testa, 317 DucaG | decidere il cugino, e perchè era tanto buono, cortese e simpatico.~ 318 DucaG | resisteva alla passione da cui era invasa, sapendo benissimo 319 DucaG | Giorgio non ne dubitava, se n'era prestissimo accorto. Ma, 320 DucaG | accorto. Ma, lo ripetiamo, non era un don Giovanni, e andava 321 DucaG | avanzato. Quel tempo gli era trascorso con una velocità 322 DucaG | idea ben precisa di quando era cominciato quel tempo, non 323 DucaG | sarebbe finito. La sua vita era chiara e limpida come il 324 DucaG | giorno in cui Giorgio si era affacciato all'uscio. Ella 325 DucaG | affacciato all'uscio. Ella era nata con un sentimento di 326 DucaG | la passione nascente.~Vi era in lei molta di quella fierezza 327 DucaG | secolo stranamente morale, vi era in lei la purezza della 328 DucaG | diventare la favorita di un re era abbassarsi quanto per una 329 DucaG | un palazzo principesco, era precisamente il peggiore 330 DucaG | gli ripugnasse un poco, era necessario continuare a 331 DucaG | questo amore in fine non era che un capriccio e nulla 332 DucaG | vita solita, come prima si era sentito quello di cambiarla; 333 DucaG | da ogni suo movimento. Vi era in lei quella stanchezza 334 DucaG | spessissimo; la sua vita si era fatta monotona e calma; 335 DucaG | cui non la vedeva; questo era la tenebra, il nulla; quello 336 DucaG | tenebra, il nulla; quello era la vita. La nonna era però 337 DucaG | quello era la vita. La nonna era però quasi sempre presente, 338 DucaG | passione, il loro silenzio era di una eloquenza strascinante, 339 DucaG | riunire.~Quando la nonna era nella stanza vicina e che 340 DucaG | tutto pareva più lieto, vi era nell'aria qualcosa di fluttuante 341 DucaG | fluttuante e di misterioso. Era una di quelle scene che 342 DucaG | come le altre, ma non vi era nei suoi movimenti la franca 343 DucaG | pianta, nell'ombra, non era osservato e gioiva di essere 344 DucaG | in folla nella mente; non era mai stato tanto turbato, 345 DucaG | l'uno dall'altro. Giorgio era deciso a parlare d'amore; 346 DucaG | turbamento che prima le era svelato dalla voce soltanto. 347 DucaG | Che avete a dirmi?~Ella si era fermata vicino ad un grosso 348 DucaG | le mani.... ma il bacio era stato restituito.~Ella si 349 DucaG | pensò. In certi momenti egli era un uomo abbastanza positivo. 350 DucaG | che il partito migliore era di partire al più presto 351 DucaG | dar ragione ai moralisti? Era possibile? Ma all'idea di 352 DucaG | che aveva passato. Ella era amata, ella amava, lo aveva 353 DucaG | fiacco, la sua decisione non era più. Il caso fece sì che 354 DucaG | antiquario, la cui bottega era situata nel quartiere elegante 355 DucaG | perciò ad una certa distanza. Era una giornata caldissima, 356 DucaG | sguardo nella bottega.~Giorgio era entrato e stava guardando 357 DucaG | prezzo della più ricca, ch'era molto elevato, la pagò senza 358 DucaG | parola e la intascò. Paquita era attonita dallo stupore; 359 DucaG | tempo, un sospetto che non l'era mai venuto, la colpì rapidamente.~ 360 DucaG | l'onore di mostrargliele.~Era la duchessa di M., venuta 361 DucaG | ne aveva ben d'onde. Si era lasciato crescere la barba 362 DucaG | lasciato crescere la barba ed era tutto vestito di tela, con 363 DucaG | significava un tale mistero? Cosa era accaduto? Quali potevano 364 DucaG | quella forma cerimoniosa? Vi era in quelle poche righe qualcosa 365 DucaG | cosa, ma pensò poi ch'ella era una fanciulla intelligente 366 DucaG | dunque la confidenza non vi era più, dunque tutto si doveva 367 DucaG | veduto - forse fra poco - era dunque necessario aver pazienza 368 DucaG | indecisione, lo atterriva; era una prova che gli sembrava 369 DucaG | la amava davvero, non vi era più da dubitarne oramai, 370 DucaG | lei di cui il innanzi era tanto sicuro ed orgoglioso. 371 DucaG | tanto sicuro ed orgoglioso. Era precisamente il rovescio 372 DucaG | sentire come gli altri. Era quasi contento di soffrire.~ 373 DucaG | si annoiava come non si era mai annoiato; qualunque 374 DucaG | piccola occupazione gli era di peso.~Finalmente, la 375 DucaG | prima, e comprese quanto era mutato, ora che una riga 376 DucaG | la scala, entrò.~Paquita era in piedi, vicino alla finestra, 377 DucaG | mutato carattere. La sua voce era malferma assai, quando disse:~- 378 DucaG | primo giorno che Giorgio era venuto in casa, e avvicinandosi 379 DucaG | scoperse prestamente. - Era un ritratto di donna molto 380 DucaG | bellissima figura che vi era rappresentata fosse vestita 381 DucaG | Paquita, che io non conobbi. Era assai più bella di me e, 382 DucaG | mia giustificazione? Io era qui sotto un falso nome 383 DucaG | che io amo. Addio.~Ella era pallidissima e si scorgeva 384 DucaG | soffriva orribilmente, ma vi era tanta freddezza nelle sue 385 DucaG | Ma, come sappiamo, egli era tutt'altro. Tre giorni dopo 386 DucaG | parte di stranezza che vi era nel suo carattere cominciava 387 DucaG | coscienza di esistere. Del resto era perfettamente calmo; ma 388 DucaG | voce segreta gli diceva che era amato ancora. A quest'idea 389 DucaG | voleva anche per forza, non era più trattenuto da nulla.~ 390 DucaG | tutta coperta del suo velo. Era vestita con una certa ricercatezza 391 DucaG | po' di tempo. - Il momento era giunto; non lottò nemmeno 392 DucaG | della camera di Paquita. Era confuso ed agitato, e, senza 393 DucaG | porta e guardò.~Paquita era seduta, con la testa tra 394 DucaG | alcun modo resistere. Ella era a quel punto della passione, 395 DucaG | altro; poichè quando egli era entrato ella piangeva disperatamente 396 DucaG | amore, capì che ella per lui era tutto e ch'egli tutto le 397 DucaG | doveva dare, giacchè ell'era vinta. Dimenticò Parigi, 398 DucaG | ammogliato.~Del resto, Paquita era nata duchessa. In un certo 399 DucaG | duchessa. In un certo senso era davvero figlia di sua madre, 400 DucaG | marito. La sua educazione era stata accurata assai e molto 401 DucaG | ammettevano che la sua fortuna era meritata. Inoltre, Giorgio, 402 DucaG | blanda gentilezza. Certo era nata perchè la si chiamasse 403 DucaG | chiamasse Her Grace.~Giorgio si era accorto di essersi sbagliato 404 DucaG | sdegnava e che da nulla era commosso. Ora era davvero 405 DucaG | nulla era commosso. Ora era davvero contento del suo 406 CWeber | I.~ ~Era una vecchia casa piena di 407 CWeber | terribile della rivoluzione era passato sul suo capo senza 408 CWeber | Direttorio; tra le sue mura si era udito imprecare contro il 409 CWeber | dorate alle scarpe. Non era un uomo senza ingegno, ma 410 CWeber | sua Ida, la cui gioventù era come un raggio di sole che 411 CWeber | che pure amava tanto com'era. Le grandi sale di ricevimento, 412 CWeber | Si strappò la muffa ch'era sul terrazzo. Il giardino 413 CWeber | avendolo veduto comparire, si era già posta nella sua dimora 414 CWeber | sinistra della casa. vi era il suo più intimo amico, 415 CWeber | aveva avuto, e assai tardi, era un giovane protetto dal 416 CWeber | benchè povero e sconosciuto, era un vero artista - uno dei 417 CWeber | educazione del figlio. La madre era morta; il povero fanciullo 418 CWeber | bisogna pensare che Paolo era serio, posato, e che Ida 419 CWeber | persona cotanto oscura qual era il povero artista. Assisteva 420 CWeber | cosa insolita a quell'ora. Era vestito con molta cura ed 421 CWeber | che mi hai veduto leggere era sua. Egli deve arrivare 422 CWeber | voce assai simpatico ed era vestito con una eleganza 423 CWeber | terrazzo (dove il vecchio conte era venuto ad incontrarlo) col 424 CWeber | male. Un avvenimento qual era l'arrivo sì poco aspettato 425 CWeber | che il marchese di Sentis era venuto per lei.~Ne pare 426 CWeber | cuore come una sirena. Pure era vissuta ben tranquillamente. 427 CWeber | e più lucenti le stelle, era passato su di lei - pure 428 CWeber | ignorava ancora l'amore. Era di quelle nature passive 429 CWeber | famiglie di Francia, e che ella era destinata ad un gran matrimonio.~ 430 CWeber | che il marchese di Sentis era venuto apposta dal fondo 431 CWeber | leggiero rossore, che le era montato al viso in principio, 432 CWeber | principio, si cambiò in pallore. Era forse un presentimento?~ 433 CWeber | già parlato, quella dov'era il pianoforte. Derivava 434 CWeber | sbiadito dal tempo. Non era molto grande, ma altissima; 435 CWeber | stendevano davanti.~In mezzo era il pianoforte, il clavecin, 436 CWeber | come il resto dei mobili, era della forma empire, alto 437 CWeber | Quando Ida entrò, Paolo era al cembalo e sonava alla 438 CWeber | volte per settimana.~Paolo era stato di rado a Parigi e 439 CWeber | il tempo d'esser giovane. Era costretto a soffocare le 440 CWeber | della sua età. La vita gli era apparsa fin dai primi anni 441 CWeber | commuoverla.~Fra quei due non si era pronunziata una parola non 442 CWeber | contenersi e niuna parola era mai uscita dalla sua bocca. 443 CWeber | bocca. Ella, dal canto suo, era gentile con lui, talvolta 444 CWeber | incominciò come al solito. Paolo era pallido, di un pallore che 445 CWeber | di un pallore che non gli era abituale.~Soffriva assai. 446 CWeber | udito. L'arrivo del marchese era stato per lui una rivelazione 447 CWeber | aveva capito lo scopo da cui era condotto. E sebbene il suo 448 CWeber | partita. Quel conforto, che n'era pur uno, di vederla quasi 449 CWeber | sempre la maschera che si era messa?~Anche Ida era triste. - 450 CWeber | si era messa?~Anche Ida era triste. - D'improvviso lasciò 451 CWeber | la sua canzone favorita.~Era una canzone di Weber - non 452 CWeber | faceva!... In quei momenti era tanto bella da non sembrare 453 CWeber | franco e sicuro.... pure era turbata. Si alzò e chiuse 454 CWeber | concedere ad un altro, non era già più suo.~Non tardò ad 455 CWeber | lasciare quella casa ove era nata, di abbandonare suo 456 CWeber | nella sala Paolo. Perchè era venuto, mentre non lo si 457 CWeber | prescritte per la lezione? - Era pallido ed il suo sguardo 458 CWeber | vestito.~La povera fanciulla era un po' esaltata.~- Paolo, 459 CWeber | disse, ho acconsentito.~Era la prima volta ch'ella lo 460 CWeber | fazzoletto e pianse ancora.~Paolo era bianco e il suo labbro tremava 461 CWeber | la mano.~Egli la prese; era gelida. La strinse passionatamente. - 462 CWeber | completamente la testa, fuggì.~Ida era esaltata.~- Mio padre, esclamò, 463 CWeber | disse il conte.~La sua voce era ferma, ma dolcissima.~Entrò 464 CWeber | quando egli la lasciò, si era molto acchetata. Ella era, 465 CWeber | era molto acchetata. Ella era, al pari del conte, imbevuta 466 CWeber | dimenticare; il marchese era un uomo amabilissimo, e 467 CWeber | sapeva: che quest'amore era impossibile. Che ella gli 468 CWeber | Il conte si persuase che era meglio affrettare le cose, 469 CWeber | nuovo incanto a' suoi occhi; era quella che l'ultima volta 470 CWeber | posarsi sul petto del giovane.~Era un anno che lo amava senza 471 CWeber | Partì quasi felice. Egli era amato.~Ida ebbe la febbre 472 CWeber | fu chiamato. Si decise ch'era meglio ritardare il matrimonio.~ 473 CWeber | allora, suo malgrado, che non era una sposa, ma una vittima 474 CWeber | portava a sua figlia. Ella era tutto per lui. Egli era 475 CWeber | era tutto per lui. Egli era rimasto, reliquia di un 476 CWeber | avesse veramente amato, era allora l'unico scopo della 477 CWeber | istesso passo, e pallida come era entrata.~Le sue idee erano 478 CWeber | erano confuse. Il dolore era scomparso. Si sentiva la 479 CWeber | si rammentò il posto ove era caduta a cinque o sei anni 480 CWeber | sedie a braccioli, su cui si era arrampicata. Il suo occhio 481 CWeber | arrampicata. Il suo occhio era fisso e mi po' vitreo. Non 482 CWeber | fisso e mi po' vitreo. Non era più una donna; era una bella 483 CWeber | Non era più una donna; era una bella statua che camminava.~ 484 CWeber | statua che camminava.~Tutto era finito per lei quaggiù. 485 CWeber | quaggiù. La prima gioia era fugata, la estrema speranza 486 CWeber | cominciava a vacillare. La scossa era stata talmente forte, così 487 CWeber | Quando l'epoca del matrimonio era stata fissata e che i giorni 488 CWeber | parole incoerenti. Ella era calma e quieta, ma la mente 489 CWeber | camera e tutta vestita come era, con i fiori dell'arancio 490 CWeber | un istante, tutta la sala era impregnata di quegli accenti....~ 491 CWeber | male fu inesorabile.~Ell'era di quelle che all'urto delle 492 CWeber | passioni si spezzano, ell'era di quelle che muoiono. Nella 493 CWeber | delicata giovinezza il morale era strettamente unito al fisico.~ 494 CWeber | L'interno della chiesa era imponente. Le torce funebri 495 CWeber | severa. Come al di fuori era tutta parata di nero e d' 496 CWeber | sorgeva il cataletto su cui era posata una ghirlanda di 497 CWeber | tappezzata d'una carta ch'era stata rossa mezzo secolo 498 CWeber | riconoscerebbe certo. Il conte era d'eccellente costituzione 499 CWeber | dolore che lo aveva fulminato era di quelli che ben sovente 500 CWeber | come fu già detto, non si era sentito la forza di tornare


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