Fiaba
1 16| MASTRO LESINA.~ ~Un ometto alto un palmo, ma ricco
2 16| generose intenzioni, il nostro ometto aprì una stamperia e restò
3 16| involger la merce. Il nostro ometto inforcò gli occhiali, lesse
4 16| protocollo rigata. Il nostro ometto non inforcò neanche gli
5 16| spese di stampa. Il nostro ometto si diede un diluvio di pugni
6 16| Mezzo disperato, il nostro ometto, rinunciando alla parte
7 16| illuminato parere, il nostro ometto non tardò ad esporre al
8 16| Sfido io!, — pensò il nostro ometto fermandosi a contemplare
9 16| critica autorevole, il nostro ometto non tardò ad esporre al
10 16| Sfido io!, — pensò il nostro ometto accarezzando il fedele barboncino.~
11 16| meglio del sonno, il nostro ometto non tardò ad esporre al
12 16| no!, — esclamò il nostro ometto dando un pugno sul giaciglio
13 16| rimborsare ogni spesa. Il nostro ometto si fece pizzicar più volte
14 16| Disperato e disilluso, il nostro ometto, rinunciando al Mecenatismo
15 16| grande filosofo. Il nostro ometto lo lasciò discorrere, contentandosi
16 16| grande scrittore. Il nostro ometto lo lasciò discorrere, contentandosi
17 16| grande poeta. Il nostro ometto lo lasciò discorrere, contentandosi
18 16| motivi più intimi, il nostro ometto morì. E fu solo guardando
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