Parte
1 1| non si trovi né dottore né poeta che sappi come la si vadia?~
2 1| che voi vi siate dato al poeta, perché voi non siate manco
3 1| io mi taccia – disse il poeta – amando e muoia».~Lollio.
4 1| s'io fossi cronichista, poeta, novellatore, scrittore,
5 1| o mendicare il pane con «poeta, quæ pars est?» (dico, se
6 1| dispiaceri, se voi foste poeta, alcun piacere?~Silvio.
7 1| venuto ad accompagnare un poeta forestiero, che ha portato
8 1| veggo. Ma ecco qua quel poeta freddo: ritiriamoci, perché
9 1| Bizzarro. Sará ben fatto.~ ~ ~Poeta Forestiero, e Gozzo tavernieri~ ~ ~
10 1| e Gozzo tavernieri~ ~ ~Poeta. La sta cosí come io v'ho
11 1| fussi un colombo di gesso.~Poeta. Tu favelli a punto come
12 1| fatto voi e non l'intendete?~Poeta. Scritto, scritto, vo' dire,
13 1| lèggere?~Gozzo. Messer sí.~Poeta. Oh! tu mi dovresti saper
14 1| debbe esser quelle quattro!~Poeta. Pensa tu, egli è piú di
15 1| come la coda del porco.~Poeta. Sempre tu. Di' qualche
16 1| a Firenze. Or dite, via.~Poeta. «Questa è una gran pestilenza
17 1| trebbiáno, che ve ne pare?~Poeta. Che di' tu di trebbiáno?~
18 1| mi canta nell'orecchia.~Poeta. Questo è il preambulo;
19 1| non ci posso badar tanto.~Poeta. Ecco la risoluzione. «Il
20 1| che non sa per lettera.~Poeta. Aspetta, ché io voglio
21 1| se volete che io intenda.~Poeta. Ecco fatto. «Lascia star
22 1| Seguitate, ché io intendo.~Poeta. «Egli quando ebbe scherzato
23 1| è da taverna: dite, via.~Poeta. «Tutte le manovelle dell'
24 1| Tisbe non ne so bocciata.~Poeta. Insegnami queste che tu
25 1| sai.~Gozzo. Finite pure.~Poeta. «Aver possi tu quel piacer
26 1| Erpice: – Senza tornata –».~Poeta. Non ne son capace cosí
27 1| bene – come disse Toccio.~Poeta. «Fa di starti sempre in
28 1| Grascia: anco il duca murava.~Poeta. Tu mi pari ubriaco.~Gozzo.
29 1| uno aguzzi i suoi ferri.~Poeta. Il vino ti fa dar la volta.~
30 1| non s'accorda con l'altra.~Poeta. Odi ancor queste quattro
31 1| trebbiáno, direi io. Dite su.~Poeta. «Io non vorrei tanti andirivieni
32 1| trebbiáno è meglio assai.~Poeta. «Tu non sai ancor mezze
33 1| ben, vi dico, se volete.~Poeta. Andianne, ché tu m'hai
34 1| cotti che vi daranno mano.~Poeta. Non si può giá poetare,
35 1| caldetto; però si dice «poeta divino».~Gozzo. Sta bene,
36 1| pizzicagnolo s'adirerebbe.~Poeta. Va lá, che io vengo.~ ~ ~
37 1| voi che io v'insegni un poeta venuto nuovamente in Firenze,
38 2| stupendo e acconciarsi per poeta o marinaio: questa è una
39 2| caval pegaseo, Sinone in un poeta che avesse delle frasche
40 2| cordovano, chi per uccellare il poeta. Altri, da rabbia delle
41 2| significare questo nome «poeta»; credendosi molti che l'
42 2| molti che l'uffizio del poeta altro non sia che fingere
43 2| ancóra che l'ufficio del poeta, sí come abbiamo inteso
44 2| Francesco Petrarca fiorentino, poeta e istorico, giudicando ben
45 2| prefato messer Francesco gran poeta e istorico e l'onoriamo
46 5| poi ch'io era diventato poeta e volevo dir tutto il contrario
47 5| vuoi mostrare che codesto poeta aveva un dono miracoloso
48 6| Aveva costui seco un gran poeta chiamato Euripide, il quale
49 6| con lui.~Perduto. Cotesto poeta non doveva esser della razza
50 6| rinegavano il mondo che questo poeta la facesse sí bene; onde
51 6| della latina lingua fu il poeta Ennio. Per mostrarvi come
52 6| posta la statua d'Ennio poeta: ed è gran cosa che volesse
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