Parte
1 1| poi ce n'andremo in San Lorenzo, se piacerá alla vostra
2 1| Ciano, Pandolfino e Lorenzo Scala~ ~ ~Ciano. Voi potete
3 1| per ispasso delle donne. –~Lorenzo. Credo che per certo augurio
4 1| tenghi sempre in cuore. –~Lorenzo. Dico che gli doveva dire
5 1| Dio e de' buoni costumi.~Lorenzo. Quegli antichi eran pure
6 1| infiniti fatti l'acconciarono.~Lorenzo. Insomma, l'eloquenza è
7 1| eloquenza è stimato Tullio.~Lorenzo. Il Sabellico, s'io ho memoria,
8 1| mila Tullii non otterrebbe!~Lorenzo. Perché gli uomini sono
9 1| mondo andasse a rovescio.~Lorenzo. Leila Sabina non solamente
10 1| crederebbono i due terzi.~Lorenzo. Io ho un libro antico a
11 1| passati nostri antichi.~Lorenzo. Tu ce ne vedi assai de'
12 1| lingua è egli? tedesca?~Lorenzo. Anzi fiorentina.~Ciano.
13 1| ridurrebbono, eccetera?~Lorenzo. Farebbonlo parlare, vo'
14 1| romagnuola e piamontese?~Lorenzo. Per non esser ancóra tanto
15 1| lasciamo fare senza ripararci.~Lorenzo. Chi diavol riparerebbe
16 1| l'appuntare e sul dire.~Lorenzo. Io credo certo che il lor
17 1| stanno male a opinione.~Lorenzo. Odi, ancor questa non puzza!;
18 1| tradotti in lingua italiana».~Lorenzo. E' bisogna che confessino
19 1| non c'è se non fiorentini.~Lorenzo. Non è mai stato giá nessuno
20 1| qualche cosa in napolitano.~Lorenzo. Non entriamo in su le baie.
21 1| via; e poi ce ne andremo.~Lorenzo. «Il libro che tu mi mandasti
22 2| lavorati nella sagrestia di San Lorenzo, e principalmente que' due
23 2| impiegato a farne il magnifico Lorenzo de' Medici e il signor Giuliano;
24 2| quella disse il magnifico Lorenzo a colui che gli venne a
25 2| facezie stampate da messer Lorenzo Torrentino nostro e ragunate
26 5| marmo della sagrestia di San Lorenzo, del palazzo de' Medici,
27 5| Giuliano e l'altro per il duca Lorenzo.~Peregrino. Che stupende
28 5| Soderino, di Cosimo vecchio, di Lorenzo, del signor Giovanni14,
29 6| forse nella libraria di San Lorenzo?~Nobile. Egli era dove e'
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