Parte
1 1| Poeta Forestiero, e Gozzo tavernieri~ ~ ~Poeta. La
2 1| un libro che io ho fatto.~Gozzo. Credetti che voi fusti
3 1| punto come il mio libro.~Gozzo. Ditemi: il vostro libro,
4 1| e di lá. Sa' tu lèggere?~Gozzo. Messer sí.~Poeta. Oh! tu
5 1| rilieva in lingua tosca.~Gozzo. Non so di linuge o di bocche:
6 1| altro che scrivere scrivere.~Gozzo. E a un bisogno avete fatto
7 1| questo fresco qualche pezzo.~Gozzo. «Strambello» si dice a
8 1| Donato, Donato da Prospero».~Gozzo. Il mio trebbiáno, che ve
9 1| Che di' tu di trebbiáno?~Gozzo. Favello di quel che io
10 1| tosto il fiorentin poema.~Gozzo. Se voi non mutate verso,
11 1| popolo ebreo, senza Iosefo?».~Gozzo. Se non fosse Valdarno,
12 1| è gettato via intorno a Gozzo che non sa per lettera.~
13 1| ascoltar nel principio.~Gozzo. Non ritornate piú su quei
14 1| a' zufoli di montagna».~Gozzo. Seguitate, ché io intendo.~
15 1| impellarlo altrimenti».~Gozzo. Ancor questa è da taverna:
16 1| fare ai sassi per i forni».~Gozzo. Ve ne saprei lèggere in
17 1| Insegnami queste che tu sai.~Gozzo. Finite pure.~Poeta. «Aver
18 1| ha la bòtta dell'erpice».~Gozzo. La non va cosí; e' si dice: «
19 1| dirò tutte a una a una.~Gozzo. Sta bene – come disse Toccio.~
20 1| vuole ingrognare, ingrogni».~Gozzo. Voi vi siate fatto da cattivo
21 1| Poeta. Tu mi pari ubriaco.~Gozzo. Fate che non vadi nulla
22 1| vino ti fa dar la volta.~Gozzo. «Tu se' cotto,» si dice
23 1| poi andremo a trebbianare.~Gozzo. A tracannar trebbiáno,
24 1| cappellina in capo...».~Gozzo. Le cose che voi dite son
25 1| rimanere in su le secche».~Gozzo. Non piú, di grazia, ché
26 1| accompagni all'aloggiamento.~Gozzo. Mancheranno i cotti che
27 1| si dice «poeta divino».~Gozzo. Sta bene, andiamo alla
28 1| debbo andare a trovare lá da Gozzo, perché egli è un peccato
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