Parte
1 1| Scipione e de' suoi pari morti famosi, dinanzi ai quali
2 1| noi facciamo dire a uomini morti piú dí fa le cose che si
3 1| gli altri. – Oh, e' son morti! – Però avrebbe a esser
4 1| altri vivi in luogo de' morti, ché non mancheranno altretanti
5 1| talmente che tutti due parevan morti. Stando cosí, il Grullone
6 2| amazzasse alcuni, e, avendone morti parecchi, il re gli disse: –
7 2| parte d'un monte d'ossi di morti, si spiritò; onde si diceva
8 2| casi di coloro che si son morti di paura, da dire, chi volesse
9 2| sepelliti vivi e, vivendo, morti. Io per me non so esser
10 5| ed entra nel numero de' morti, perché lá non sono se non
11 5| significano che gli eretici son morti e seppelliti vivi; le sepolture
12 5| non poter gioire~far mille morti e non poter morire. –~ ~
13 5| mai altro da mangiare che morti disperati, avelenati o malandrini
14 6| le leggi che i lor uomini morti, vivendo, ordinarono, quanto
15 6| nel parlare, o i vivi o i morti; tanto che io mi ridussi
16 6| pareva che parlassino; nei morti sempre leggevo qualche cosa
17 6| quanti uomini da bene son morti! oh quanti sono in carcere
18 6| antichi, piangendo i lor morti, riponevano le lor lagrime,
|