101-amazz | ambas-avilu | avisa-capar | capat-concu | conda-desid | desin-effe | effem-forti | fortu-immag | immed-lasci | lassa-mesco | messi-orazi | orbat-poema | poete-ragio | ragna-ritem | riten-secco | secil-spiri | spirt-tirer | tiria-vergo | verin-zuffo
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
4543 1 | nel Burchiello è scritto,~lassandoci una legge singulare;~qual
4544 5 | male fossi in nostre mani lassato, volle nascondere: noi medesimi
4545 1 | molo e 'l porto,~e che non lassi capitar qui male~un che '
4546 1 | detta Assiotea e l'altra Lasterma, molto dottissime, famose
4547 2 | preziosa, e quelle parti degli lati che s'aprono e serrono son
4548 1 | Stradino. Cotesto è un latin falso e manca il verbo principale:
4549 1 | litterabus ebrea, grecibus latinisque.~Scalandrone. Aspettate
4550 5 | dotto in libris grecis, latris, ebraicis et castronagginis. –
4551 2 | or be' una lucernina di latta, tre pallottole da trar
4552 5 | Ora i Mendici portavano un lattovare che s'erano lambiccato nel
4553 5 | d'esempio, in quel salmo 'Lauda, anima mea, dominum', quantunque
4554 5 | passioni che non facciamo cose laudabili, ma dalla ignoranza di trovar
4555 2 | Bernardino. «Quis est iste et laudabimus eum?»~Romito. Io non niego,
4556 5 | forbitor di predelle e lavacenci, parti egli cotesto l'uffizio
4557 5 | Pietro disse: «Non solamente lavami i piedi, ma le mani e il
4558 2 | hanno fatta poi quella della Lavandiera.~Verdellotto. Giá feci un
4559 1 | fondamento, tanto piú che c'è lavate di capo a' nostri, che furon
4560 5 | il Salvatore con le mani lavava i piedi a Pietro, ed egli
4561 5 | sostenergnene; Pilato si lavò le mani in sí gran misterio.~
4562 5 | chi s'afatica sudi, e chi lavora crepi; ma chi spende il
4563 2 | Altra via diversa terrei io, lavorando sempre sotto acqua; e gli
4564 5 | fino a tanto che non si lavorano e seperansi dalla sua feccia.
4565 2 | Agnolo mirabilissimo ha lavorati nella sagrestia di San Lorenzo,
4566 1 | il seme se prima non ha lavorato il campo e stagionata la
4567 2 | vivevano in pace, ciascuno lavorava un pezzo di terra ed era
4568 2 | bottega serrata in giorno di lavorio. Or state a udire. Questo
4569 5 | femina, questi sono i modi di leale consorte? Ah, sfrenata gioventú,
4570 2 | uomini industri e mercanti leali hanno accumulato di gran
4571 2 | fama al mondo. Intendo che Leandro, in minor grado, che fu
4572 5 | I plebei cominciarono a leccare e succiar quei confetti
4573 5 | la lingua in simil cose leccate! Egli sa tutti i vocaboli
4574 1 | nello scritto io vo piú leccato e la stringo meglio la cosa.~
4575 1 | in un pecoreccio e in un lecceto che in tutta notte non ne
4576 2 | di cose che non erano né lecite né giuste, onde egli ci
4577 2 | mostra gli infiniti lacci che legano uno amante: prima l'amore
4578 2 | per matta spacciata; e la legarono; poi ne seguí mille bei
4579 6 | roba. Io, quando mi viddi legate le mani, cominciai a ritrovare
4580 6 | antichi ne dovevano aver legati in qualche vaso ancor loro.
4581 2 | quell'autore, una certa pazza legatura, spesso fuor di proposito
4582 1 | se l'era dotta! ché ella leggé filosofia naturale e morale
4583 2 | rubacchiata e strappata da mille leggendaccie goffe, e se ne va altiero
4584 1 | pugno del re; la quale, leggendola forte, fece stupire tutto
4585 6 | forse piú inanzi che l'uomo, leggendole per piacevolezza, non si
4586 6 | Non so altro; so ben che, leggendone il signor Gregorio Spinola
4587 2 | delle lettere quando si leggeranno?~Michele. Un'altra volta.~
4588 1 | mondo, poi che non si può leggere piú cosa nessuna piena di
4589 5 | quanto ne fu letto, e poi leggeremo tutto l'intero delle lettere
4590 2 | non ci aggiunga o lievi, leggerò la copia della lettera: «
4591 1 | gioco rincresce, io voglio leggervi un capitolo del mirabile
4592 1 | perché coloro che gli leggessero, crederebbono che qua a
4593 1 | noi.~Stradino. Togliete, leggetela, e poi ce n'andremo e per~
4594 1 | alto.~Stradino. Aprite e leggetelo, poi ve ne farete beffe.~
4595 1 | la vi venisse alle mani e leggetemela.~Ghioro. «Nelle case de'
4596 1 | ora.~Spedato. Or, cosí, leggetemene una.~Stracco. «Caro fra',
4597 1 | tanti pezzi.~Visino. Voi che leggevi?~Nicolò. Belle cose certamente;
4598 6 | parlassino; nei morti sempre leggevo qualche cosa nuova e nei
4599 1 | vuol che i suoi libri si legghino una sola volta. Il tenér
4600 1 | tanto curiose, attrative e leggiadre che pare impossibile; hanno
4601 1 | di etá giovanetti,~ambi leggiadri e belli senza menda, ~Tirsi
4602 5 | a dire di mano bianca o leggiadro piede e gamba o ciglia arcate,
4603 5 | cappello in capo e dormí leggier leggiermente un buon buono
4604 2 | questo ornamento e cosa leggiera e d'ogni onore indegna.
4605 5 | perché sue canzoni non sono leggiere ad intendere né ad apprendere.
4606 5 | vento, una penna e una cosa leggierissima.~Savio. Di grazia, finisce
4607 5 | in capo e dormí leggier leggiermente un buon buono spazio di
4608 2 | il Coccio non sia cosí di leggiero per lasciarsi abattere,
4609 1 | perché io non ho occhiali, leggila tu, acciò che tu abbi il
4610 1 | lume della luna ti serve, lèggine due righe. Son elleno delle
4611 2 | vivere, perché, come dicono i leggisti, egli è grazia speziale
4612 5 | forse ci sarebbe tale che la legherebbe in casa; ma l'è come io
4613 6 | Ora udite se io aggiravo i legislatori e il mio essere a un tratto.
4614 6 | dottori ignoranti, artisti e legisti.~ ~Tutti coloro che hanno
4615 6 | Tempo. ...avevano per legge legittima non che un uomo facesse
4616 6 | ha toltomi l'ereditá che legittimamente mi si conveniva, e l'ha
4617 6 | che s'avesse due moglieri legittime, ma che non si potesse poi
4618 5 | lini, di vini, d'acque, di legne, di fusi e di rócche, scarpe
4619 1 | andasse a rovescio.~Lorenzo. Leila Sabina non solamente aveva
4620 1 | qualche centinaio di coteste Lelie!~Pandolfino. S'io ho memoria
4621 2 | Io mi nascosi sotto il lenzuol di sotto – chi diceva: –
4622 2 | ne portò le camíce e le lenzuola.~Zinzera. Oh che sorte di
4623 5 | s'è mai cavate; so che i lenzuoli non gli raffreddan le carni;
4624 1 | lione, leone; lionfante, leofante»; e fate senza H «uomo»
4625 5(18)| Leonardo da Vinci, fra Filippo Lippi [
4626 1 | botte fosse bucata con una lesina che parrebbono stelle. So
4627 6 | Non me la tagliate cosí letteralmente minuta minuta; fate che
4628 5(22)| trovo nei Monumenti di varia letteratura tratti dai manoscritti di
4629 1 | che credete, con quattro letteruccie stitiche, sapere ogni cosa
4630 2 | Gricca quando abruciò la lettiera. Ma scansiamo occasione
4631 2 | uno scolare disputa con il lettore e lo supera, o uno che non
4632 5 | sto sempre fra il letto e lettuccio, ho del continuo, fuor de'
4633 2 | v'erano stromenti, viole, leuti, scacchi, libri d'ogni sorte
4634 1 | Porcellino. E coloro che levano troppo d'una spalla o d'
4635 5 | non ha sole, non va né a levante né a ponente.~Biagio. Tutte
4636 2 | e dire delle parole per levargli la paura, e l'agnello in
4637 1 | So che io avrei voluto levarmelo dinanzi; io solo sarei ito
4638 5 | l'alfabeto intero senza levarne una lettera, in questa forma,
4639 2 | legittimo adulterio. – Qui si levaron le risa e mi pregaron che
4640 2 | qualche modo ragionevole a levarsela dinanzi. Ma, esaminatone
4641 5 | oh come facesti bene a levarvi da tappeto! e come abbián
4642 2 | dottori, se mi volete bene, levatemivi dinanzi, acciò che, facendone
4643 1 | tanti conci che sono stati levati di questa montagna? Oh l'
4644 1 | opera non gne ne avrebbon levato da dosso: queste son cose
4645 2 | Pensate che gli va poca levatura a fare correre il vicinato:
4646 1 | persone.~Nicolò. «Quando si levava le parti in terra alcuna
4647 1 | giunto son a lei veloce e lève~ov'ella in grembo lieta
4648 1 | male grande, che io non ne leverei mai piú capo. Cotesta femina
4649 5 | Ardito. Io come stupefatto mi leverò da tavola e non dirò altro,
4650 1 | Moschino. Io voglio che noi leviamo un proverbio, come un muore,
4651 1 | fa tirar la carretta; un levrieri, come è vecchio, mandalo
4652 1 | n'ho avuto assai: questa lezion mi basta. Rendetemi il mio
4653 1 | mezza libra a pasto o una libbra, proprio come faccián noi.~
4654 5 | portare una trave di cento libbre su' denti e spesso affermava
4655 1 | per la gola!~So parlar di libeccio e di scilocco,~di garbin,
4656 5 | ancóra le nazioni che erano liber dallo imperio di Dario ricevenno
4657 5 | gentildonna viene ed entra liberamente dentro e cerca e chiama,
4658 5 | procurar la mente integra e liberar quella dai vizii o vero
4659 5 | prigione, quello stesso mi liberò e lasciommi andare a procacciar
4660 1 | loro ne mangia poi mezza libra a pasto o una libbra, proprio
4661 1 | dichiarare un buon dato. Oh che libraccio grande! egli ve ne debbe
4662 5 | lanciare un paio di tre mila libre, che il suo servitore da
4663 5 | savio letterato, dotto in libris grecis, latris, ebraicis
4664 1 | Eccolo.~Nicolò. Oh che librone! E' debbe essere un bel
4665 2 | editto universale, che ogni libruzzo da tre soldi non si stampasse,
4666 2 | dobbiamo far paragone delle licenzia e dell'abuso degli antichi
4667 1 | indolcire, da trattenere e da licenziare. E certamente, vi torn'a
4668 1 | Gli avari e i carnali sien licenziati, perché una sorte piglia
4669 5 | però sí fatta legge; ma la licenziosa natura ci tira e sforza,
4670 1 | principio il gran re de' lidî, quella Lidia, dico, che
4671 6 | accettare il presente cosí lietamente come gli era stato mandato.
4672 6 | Elicona~poggiando, ne salian liete e contente.~Tra lor di verde
4673 1 | trapana qua disotto – e: – lievane un poco di costí – e: –
4674 5 | vieni a rompermi la testa! Lievatimi d'inanzi.~Ardito. Anzi ha
4675 1 | come l'è scoperta, non ne lievin piú.~Porcellino. E coloro
4676 2 | tócco delle bastonate, io ti lievo dal vitupèro; sta qui, non
4677 6 | Infiniti mezzi, trovati, ligamenti, promesse e termini si sono
4678 1 | i fior vermigli,~Alba i ligustri e i gigli:~ma altre arme
4679 1 | lascieretemele, perché l'andrò limando e assettando in molti luoghi,
4680 2 | quel tempo medesimo non la limassino. La nostra natura, il nostro
4681 1 | Piú alto stile vorrei, piú limato, e che avesse un certo suono,
4682 2 | tirannia, l'utile nel danno, la limosina nel ladroneccio e sopra
4683 2 | fede di Cristo, nel dar limosine larghissimo, nell'edificare
4684 6 | seta, da lana, da far tela lina, son tondi; i subbi dove
4685 1 | tosca.~Gozzo. Non so di linuge o di bocche: fate che io
4686 5 | del Pollaiuolo pittore, di Lionardo e di fra Filippo18? In duomo
4687 6 | comune e dar da mangiare a' lioni: tutte cose di pochi pensieri
4688 6 | Orsammichele, campanaio di santa Liperata, temperar l'oriuolo del
4689 5 | tal maniera che avrebbe liquefatto il diamante, e dopo assai
4690 1 | Nuto.~~~~Esca pur or di liquidi cristalli~~e lasci le battaglie
4691 5 | nostra bocca, per via di liquido o di sodo, o egli è puro
4692 5 | fatica faceva per cento lire e due ducati e mezzo, e
4693 1 | alle scalee.~Nicolò. Tu se' Lisabetta, Visino, e l'Infradicia
4694 5 | alla femina, la cova, la liscia, la tiene in barbagrazia.
4695 5 | ora e mal punto!) sterco e litame; perché tu vuoi servire,
4696 6 | son lá dentro! oh quanti litigano il suo! oh quanti perdigiornata
4697 5 | una truffa, lo pregai che litigasse con quel primo che da me
4698 1 | terra stessi cheta e non litigassi con esso noi (in fine egli
4699 2 | stato divino, e ha legato il Litigio, perciò che tutti gli uomini
4700 5 | costui, e lo convinse, perché litigò seco; e in questo che egli
4701 6 | d'Armenia l'aviavano al lito del mare, le lor fanciulle,
4702 2 | Lollio, che fece sí bella littera ad esaltazione della villa
4703 1 | vir doctus et peritus in litterabus ebrea, grecibus latinisque.~
4704 1 | un tempo che ci si studia littere grece e latine; onde i nobili
4705 1 | fanciulli; in terra violoni, liuti, clavicembali, viole a braccio
4706 1 | scherzato con i bischeri del liuto e toccato s'egli era bene
4707 1 | spagnoli, perciò che il Liviano aveva mandato...».~Gottifredi.
4708 1 | e chiaman questo mal la livornese,~che guasta i corpi e molto
4709 5 | che agli eruditi, nelle locuzioni filosofice, non sormonti
4710 5 | ha il suo nutrimento piú lodabile.~Galloria, La mia donna
4711 2 | e alle cose mie.~Coccio. Lodandovi, non pure fo quello che
4712 1 | cantainbanco colmo d'ignoranza,~~lodar la trista merce e maladetta,~~
4713 6 | mostrare una testa di marmo e a lodarmela (le son tutte albagie che
4714 1 | biasimar qualche cosa e lodarne molte, né fu mai nazione
4715 1 | Nanni. Non sará giammai lodata (poi che tutto il restante
4716 5 | amonitore, il quale, contro alli lodatori delli gran patrimonii, lodi
4717 2 | numero d'uomini che gli lodino, anzi fuggono la lode e
4718 5 | della bella invenzione e lodossi ultimamente in questo, che
4719 5 | ch'io era fuori a un mio loghetto alla villa di Scandicci,
4720 5 | argomenti, le sofisterie, le logiche, i serviziali, le medicine
4721 1 | tanto che si scerrá il loglio dal grano. Non bisogna dire:
4722 1 | portava il cavezzone,~un logoro, una lascia, anco tal ora~
4723 6 | politezza, parlando per via di loica, porta contento, perché,
4724 1 | Perché non dir bergamasca, lombarda, romagnuola e piamontese?~
4725 6 | da Otri per arrivare in Lombardia, luogo eccellentissimo per
4726 2 | nostri errori che non è stata longa la disonesta vita che abbiamo
4727 5 | quando per le tenebre delle longhissime grotte si cavan fuori? Nessuna
4728 5 | estremi, ove ne more il giorno~lontan dal sol fra le gelate nevi,~
4729 1 | popoli diversi, nazioni lontane, paesi nuovi a me, conobbi
4730 6 | e, per conservare la sua loquacitá e sia contento, degli orecchi
4731 1 | lo spirito sozzissimi e lordi.~Ghioro. «Dice Seneca, nel
4732 5 | pien di peccati e tutto lordo, dalla qual cognizione n'
4733 2 | piú profitto. – Io son fra Lorenzone, che la poca fatica gli
4734 1 | saputo di Cesare, senza Lucano? i dodici Cesari, senza
4735 1 | lingua pisana» o «in lingua lucchese», per non dire «da Prato»
4736 1 | cupola di veduta. Va, mostra lucciole per lanterne a chi ha i
4737 1 | versi sciolti o rima,~~di lucent'armi o d'amorosi accenti,~~
4738 5 | cognizione n'esce un razzo lucente, che è la cognizione di
4739 5 | accendendosi tutto, diventò come un lucentissimo sole; e, prendendolo per
4740 2 | restasse accesa sí fatta lucerna della fama e appiattò la
4741 2 | suo coltello; or be' una lucernina di latta, tre pallottole
4742 2 | ma perché Seneca dice a Lucilio che uno che dice l'opinion
4743 1 | andassi a casa.~Pandolfino. Lucio Seneca fu quel gran mirabile
4744 1 | figliuoli; Tarquinio, che sforzò Lucrezia; Bruto, che amazzò Cesare;
4745 2 | voleva mettere sopra le Lucrezie e le Diane: io, che l'aveva
4746 2 | versi dice:~ ~Et faciet lucrum bibliopola Tryphon~ ~quasi
4747 1 | udito dire ai Marmi, che lunedí sera vogliano cominciare
4748 2 | MCCCXLI.~ ~L'è stata un poco lunghetta la cosa, ma bell'udire ha
4749 5 | questi tuoi sogni son molto lunghi.~Francesco. Tu hai ragione:
4750 6 | sente nulla, gli par la vita lunghissima e rincrescevole. E questo
4751 2 | esser perpetua o, almeno, di lunghissimo tempo, questa è per durare
4752 1 | la sua vita non vale un lupino. Lasciate stare simil genie,
4753 5 | astenersi dalla sua fallace lusinga e promesse senza fondamento
4754 6 | tacitamente ti entra nell'animo e lusíngati e, non meno che la briachezza
4755 6 | bene, a crapular meglio e lussuriar del continuo e non lèggere
4756 5 | pedantaccio effeminato, goloso, lussurioso, ignorante, rozzo di costumi,
4757 5 | spiegata la pompa del suo lussuriso vivere? Nessuno è delicato
4758 5 | in corpo. Poi, vedutole lustranti, le mostravano a quell'altra
4759 6 | exterior, qui est novissima lux potentiæ cognitivæ, qui
4760 5 | mondo, e hanno scritto DIC, LVX; come dire: dice esser lui
4761 2 | piattello con il segno d'un S. M. che io l'ho pur caro; un
4762 2 | non l'ho cavata però della Maccheronea, ma l'accoccai a una mia
4763 5 | perché è chiaro senza alcuna macchia di dubbi, e ho le vostre
4764 5 | e circondati: ma questi macchiano piú l'animo che 'l corpo,
4765 5 | uomo che si conosce terra macchiata, pien di peccati e tutto
4766 2 | ortografia; l'opere del Macchiavelli son belle, ma insegnano
4767 1 | male apiccate? Guardate il Macchiavello nella Mandragola se egli
4768 2 | ritrovati oppressi sotto le machine dei monti che essi si vantavano
4769 1 | fare di sí gran polla? La macinerebbe un mulino; basta la mitá
4770 1 | dove si cavano tutti i macinghi, perché s'adoprano a fabricare
4771 6 | dell'acqua che girino e le macini in foggia di girelle che
4772 5 | se n'andò al letto della madama e gli disse: – E' sono piú
4773 5 | saccheggiar le altrui facultá, e madavale in diversi paesi. Credi
4774 2 | che domattina io vo alla Maddalena con il padre predicatore
4775 1 | i putti piangevano e le madri non gli potevano racchetare,
4776 2 | degli altri. Or udite questo madrigale che io vi voglio dire, il
4777 1 | una.~Stracco. «Caro fra', magari foste voi venuto al nostro
4778 5 | qualche cosa. Non patisce maggioranza il sangue d'Arno, mi pare
4779 1 | comporre il primo dí di magio, e la cantai in quello che
4780 2 | mi voglia attribuire il magisterio? Questo è quanto buono io
4781 5 | contemplazione sí mirabil magistero, sí come rimiravon quei
4782 1(3) | Appresso il magistrato degli Otto teneva un cancelliere
4783 5 | manopole e il guanto di maglia hanno da essere i guanti
4784 2 | mi vorreste uscire per le maglie rotte, ma e' non vi verrá
4785 2 | refe bianco, un ago, tre magliette, un ganghero, la tondatura
4786 2 | fosse interposta a' suoi magnanimi pensieri e alla speranza
4787 1 | giusto, pien di veritá, magnanimo, piatoso e sopra tutto nimico
4788 6 | non dir tutti, de' nostri magnati sappi rispondere quando
4789 5 | disegni divini dalla sua magnificenza raccolti con ispesa, fatica
4790 2 | cortesie che dalle vostre magnificenze abbiamo ricevute.~Fiorentini.
4791 1 | l'ascolta gli fa nel suo magone un mal servis. Ir conte,
4792 2 | a Giovanni Cutembergo da Magonzia, inventore delle stampe
4793 5 | resto poi?~Pazzo. La carne magra fa il sangue secco, il fegato
4794 1 | quello che io piantavo il maio all'uscio della mia inamorata.~
4795 5 | Ancóra «Asino» va con l'A maiuscola, n'è vero, maestro?~Maestro.
4796 1 | Leggete un poco quel titolo a maiuscole che è in questa altra faccia.~
4797 5 | scrivesse «Pedante» per P maiuscolo, non istarebbe meglio, e «
4798 2 | parenti di quel gigante Malacarne che per breve spazio di
4799 5 | adducendo quel testo di Malacchia, 'Ecce ego mitto angelum
4800 6 | tal cose, però talvolta mi maladiscono, mi bestemiano. Che sia
4801 6 | Pur che noi non abbiamo la maladizion di star poco in cervello,
4802 1 | cucchiaiata; onde le lo cossero malamante la bocca, le gengie, la
4803 5 | morti disperati, avelenati o malandrini impiccati, perché e' mi
4804 6 | fatto perché, standone una malata, l'altra si potesse godere.~
4805 2 | fuori? e' venne a trovar Malatesta dentro, con mostrarsi affezionato
4806 5 | perdonassimo, perché era malato. Le persone domandavano
4807 1 | personaggi: lo Stucco, il Malcontento, lo Spedato e altri nomi
4808 6 | uccidano i traditori; ai maldicenti dánno quell'altra pena;
4809 5 | ongla~de lantengier sitot de maldir s'arma;~e pos non l'aus
4810 2 | uomini provassero la sua malidizione. Iddio adunque, per i nostri
4811 5 | de' paludosi luoghi son maligne, e, de' pozzi, piú che se
4812 1 | difenderci da' cattivi e dai maligni che imparar la virtú e insegnarla.
4813 5 | intelletto» e vattene lá malinconia, súbito egli dice: – Costui
4814 5 | flemma, che quella di bue è malinconica, che quella di cerbio fa
4815 2 | appassionati di cuore e d'animo, i malinconiosi, i disperati, i mal contenti,
4816 2 | vedete questa feminetta tutta malinconosa, sola, abandonata, mesta
4817 2 | voi vedere?~Barone. «De malis acquisitis non gaudebis
4818 1 | ore la ti sazia; balli, malissimo; maschere, male e peggio;
4819 6 | si possino imaginare e le malizie che ha poste in uso l'ignoranza,
4820 1 | Furon presenti alcuni piú maliziosi del contadino, e, andato
4821 2 | quieto, il bestiale, il malizioso, il semplice, abita la cima
4822 1 | rifrustando e piluccando le cose malmenate da tutti, un boccon di questo
4823 2 | terra, dicendo: – Vada in malora quanti villani portan celata. –
4824 2 | abbino: «Sive bonum, sive malum, fama est», disse Gricca
4825 1 | mostri,~~orribil setta, arpie malvagie e neri,~~~~~~Visino.~~~~
4826 1 | Quanto fosse odiato e malvoluto costui, aborrito, fuggito
4827 5 | delle virtú loro; ma non gli mancaron giá mai travagli. Leggete
4828 5 | ampia e dilettevol piaggia~mancasser gli odorati e freschi fiori,~
4829 2 | faceva la massa, credo che ci mancassi poco a dar la volta al cervello
4830 6 | lasciassero quel modo pazzo di mancepparsi. Nella republica, soli coloro
4831 5 | desinare, di due scudi, d'una mancetta e d'un presentuzzo; alla
4832 1 | che si fanno oggi; e non mancherá chi avrá per male che ciò
4833 2 | qualche saggio.~Squitti. Mancherebbono i casi di coloro che si
4834 1 | aggruzzolano, acciò non manchi loro; e di qua viene che
4835 5 | egli vede che gli uomini manchino di quello che sono ubligati
4836 1 | spandendo scudi per presenti, mancie e colazioni, si guardava
4837 2 | si caca sotto di paura; mandagli dieci scudi, son gettati
4838 1 | levrieri, come è vecchio, mandalo alla ventura; ma cosí non
4839 1 | voce, diceva: – Bisogna mandarci Licaonio. – E dove egli
4840 1 | delle cause da bastonargli e mandargli alla mal'ora) sai tu perché?~
4841 1 | non dovevi affaticarti in mandarmelo e altri in portarmelo, perché
4842 1 | Lorenzo. «Il libro che tu mi mandasti Della fortuna e infortunio
4843 1 | quelle de' loro antichi sien mandate a esecuzione; delle nuove
4844 5 | un'esperienza in vita: mandategli, senza una sostanza al mondo,
4845 1 | libri che da Vinegia son mandati ad alcuni signori: uno ne
4846 1 | non so come si domandino) mandavano la scarpetta della donzella
4847 2 | come s'alza l'acqua, noi mandian giú un pezzo di rete e ne
4848 2 | all'improvista con certi mandiritti e certi fendenti che direbbe: –
4849 2 | nuda che gli desse un buon mandiritto, e lo farei stampare e lo
4850 1 | mansueti agnelli,~quando di mandra il levo e quando il torno,~
4851 2 | Laura aveva forse una mandria di gente che la seguissero?
4852 5 | sul muro quando scrisse: «Mane, Thechel, Fares». Gran cosa
4853 2 | lasciava le dignitá de' maneggi per accrescere l'academia
4854 1 | ministri sopra lo studio e che maneggiano il governo, eccellentissimi
4855 5 | insegnato lasciare da parte di maneggiar l'arme e girar in quello
4856 2 | poteva aiutar la donna e maneggiare il cavallo), abassò il ceffo
4857 1 | tua corte persuadendosi di maneggiarti a modo suo.~Non credere
4858 6 | figliuolo fosse erede; ma che maneggiasse l'ereditá con il governo
4859 5 | Pecorino. Io, che tanti libri maneggio alle prestanze, gli vorrei
4860 6 | tele son tondi; i curri de' mangani son tondi; i broccolieri
4861 2 | Tristo ribaldo, tu gli mangerai, se tu crepassi; io voglio
4862 2 | ancóra: io avrò paura e mangerò. – Volete voi altro? che
4863 2 | gran catino inanzi e qui ne mangiai due altri bocconi; poi cominciai
4864 1 | direste il vero. – Noi altri mangiamo tutte le cose che di sotto
4865 1 | ossa e l'arme.~Dattero. Che mangian questi giganti?~Betto. Come?
4866 2 | par mille anni che noi gli mangiáno. – Ancor de' cotti, – disse
4867 2 | siate voi! Ma io non son per mangiarne piú, se voi non mi bravate
4868 1 | cicalare da te solo.~Ghetto. Mangiata che l'uomo l'ha, la viene
4869 5 | cominciarono a dire: – Non mangiate questa cosa, ché la fa male;
4870 2 | e' sono buoni!~Zinzera. Mangiatevegli; chi ti viene? L'ore son
4871 5 | altri cibi che sono stati mangiati la sera: sopra dormendogli,
4872 5 | tirata.~Scipione. Quando mangiavano l'agnel pasquale, bisognava
4873 5 | cuore; pure, pazienza! Poi mangiavo, s'io n'avevo, perché le
4874 6 | signore, postosi a tavola, mangiò quella mattina con le porte
4875 2 | giá quei farsetti con le maniche a brodoni larghe e quei
4876 6 | vederti mutare in tante maniere e ora non me ne maraviglio
4877 1 | perché non vi bisognava molta manifattura: uno si poneva a canto all'
4878 2 | confessione la cosa, non manifestai mai nulla; loro non lo volevan
4879 2 | operava; a noi ai quali s'è manifestata la veritá e la luce di Cristo
4880 1 | malignitá, e il tempo medesimo manifesterebbe ancóra le sue ghiottonerie.
4881 5 | bambagia, infilare vezzi, far manigli, imbeccare uccelli e far
4882 1 | un suo libro tosto, e il manigoldo, che sta sull'appuntar sempre,
4883 5 | cervello, verbi grazia, manna, arsenico, olio rosato e
4884 6 | mondo, onde gli uomini me le manomessero. Io sono il padron delle
4885 1 | comporre un libro, perché non manometter buoni autori? – E mi verrá
4886 1 | a capo a niscondere – e manometterci malamente. Fate come voi
4887 5 | di galluzzo nel tòcco; le manopole e il guanto di maglia hanno
4888 5(22)| varia letteratura tratti dai manoscritti di monsignor Lodovico Beccadelli,
4889 2 | traduce a opere come fanno i manovali?~Coccio. Le virtú che sempre
4890 1 | dite, via.~Poeta. «Tutte le manovelle dell'opera non gne ne avrebbon
4891 6 | soggiorno~torni la bella fera e mansueta~ ~che in vulgare vuol dir
4892 1 | questa i capretti e quelli~i mansueti agnelli,~quando di mandra
4893 5 | onde non poteva a pena mantenermi in una. Io cominciai a dar
4894 1 | dal mercato! Gli uomini mantengano le donne, lievano le risse,
4895 2 | possessioni lasciti per mantenimento di sí mirabil ordine.~Fiorentini.
4896 6 | loro amati, trattenuti, mantenuti, aiutati o favoriti: a me
4897 5 | Rosso perché non lo aver mantenuto qua? Perin del Vaga? O Dio,
4898 6 | fortuna;~se il tuo stato si manterrá felice;~se d'una tua impresa,
4899 6 | fian superato~Arpino e Mantoa, con ' tuoi don migliori,~
4900 6 | gran maestri. Come fece Mantova gran festa per la sua venuta?~
4901 5 | mirabile, o sia porco, vitello, manzo o capretto? O sia dinanzi
4902 6 | uscite del nostro capo, e mappamondi e sfere e strolabii...?~
4903 1 | uomini salvatichi presso al Mar Maggiore, che parte di loro
4904 2 | signoria reverendissima non si maravigli, adunque, se abbiamo saputo
4905 2 | statue di pietra, sí ci maravigliammo: ciascuno si diede ai suoi
4906 6 | governato l'imperatore». Si maraviglian poi, questi ignoranti del
4907 1 | dolci l'amare opere. Non ti maravigliar poi che noi filosofi fuggiamo
4908 6 | dispiace tanto che voi vi maravigliareste; e questa opera è stata
4909 6 | avessi a far le croci, con un maravigliarmi: – È possibile che questo
4910 1 | Per questa risposta si maravigliaron tanto i senatori e l'ebbero
4911 2 | Questa compagnia, stupiti e maravigliati rimaser tutti della nuova
4912 1 | Guglielmo. E' vero: mi maravigliava bene che non c'era nessuno;
4913 1 | gentile e cortese messer Marc'Antonio Passero lodare in
4914 1 | Umbè, da cavalli, con la marca! oh che gente insensata!
4915 1(6) | dal Vasari nella vita di Marcantonio Bolognese. Il Doni, nelle
4916 2 | torto, qual mezzo secco, uno marcisce e l'altro punge e puzza;
4917 2 | disciplina e cosí si sono marciti nell'ozio e nella lascivia.
4918 2 | tratti! oh son begli!~ ~Ha Marfisa due briglie in le man dure~
4919 1 | in minor forma, con tanto margine che a pena si potrá legare
4920 1 | sia! in brava carta, con margini, in bel carattere, e correggere
4921 5 | Qui se veult mettre en mariage~il fault chercher la femme
4922 5 | infinite femine; poi i suoi marinai principali sono i Vènti;
4923 2 | acconciarsi per poeta o marinaio: questa è una nave molto
4924 2 | ordine d'arme e d'abiti marinareschi secondo l'esercizio di ciascuno,
4925 1 | tornando adietro, i poveri marinari dicessero, a quei che erano
4926 2 | e con quei pesci cotti e marinati, aspettaron che venissero
4927 2 | bravo cestellino di pesce marinato, e, fatto entrare nella
4928 1 | Varrone, Ennio da Orazio, Marino da Tolomeo, Seneca da Aulogelio,
4929 1 | buone parole, che la voleva maritare e dargli parecchi centinaia
4930 2 | trebbio con certe altre donne maritate di pochi mesi.~Guasparri.
4931 1 | Questi son quante sorte di maritazzi sua signoria con piavevole,
4932 2 | libri; l'altro terzo, si maritino tante fanciulle povere sí
4933 1 | signore, abandonando la mariuola, ne guadagnò altretanto
4934 2 | dirmi: – Furfante, poltrone, mariuolo, castronaccio, figliuol
4935 1 | andrai?~Zuccherino. Alle Marmerucole, ché io sono aspettato da
4936 5 | gridando, con un sacco di marroni: e lá su mi stava e vedeva
4937 5 | Chimenti. Quel Comento di Marsilio Ficino anch'a me mi faceva
4938 1 | come la propria anima. Noi Martinenghi ci semo stati tutti, un
4939 1 | mio; io son di messer Luca Martini.~Alfonso. Voi siate son
4940 2 | cattiva grazia nel cantare; Martino è un soffiziente scrittore,
4941 2 | morte.~Dunque è maggior martíre~chi vive in doglia e mai
4942 5 | pianto è volta, ogni gioia in martíri,~ogni allegrezza in infinita
4943 1 | che la non fa le gite a' mártiri?» e infiniti modi di riprendere,
4944 5 | moccicone stette saldo al martorio, onde ella gli cavò tanti
4945 5 | contrada donde fu Arnaldo di Marveill, del vescovado di Peiregors,
4946 1 | di Livorno~al vescovo de' Marzi~ ~Monsignor mio, se voi
4947 1 | sottile, a desco molle, con il Mascella famiglio d'Otto, da Minciasso
4948 1 | altro, che s'è cavata la maschera? Le stampe non ciufferanno
4949 1 | sazia; balli, malissimo; maschere, male e peggio; ma un oratore
4950 1 | partorito tanti begli figliuoli maschi e che erano vecchie, le
4951 6 | rena: poi ne venni alle masserizie e cominciai alle baie: un
4952 2 | oprare, è d'oro e argento massiccio, come sono tavole, sedie,
4953 5 | anch'a me mi faceva un certo masticamento, d'á, â, d'è, ê, ò, zeta
4954 2 | storie.~Neri. Saranno cose masticate mille volte; non ne dite
4955 5 | o corpo, v'è la femina e mastio, che s'intende l'anima e
4956 5 | io ebbi giá mio fratello mastro Cosimo, dotto in teologia,
4957 1 | è un filo che esce d'una matassa filata di diversi lini in
4958 5 | tutto il suo teatro; la matematica, per favellare e lasciarsi
4959 5 | caliditá e che tal uomo è materiale e che vuol dominare con
4960 2 | preziosi tesori e spiritali e materiali e ai longobardi fece gran
4961 1 | possiamo legger nella lingua materna, non accade che voi altri
4962 6 | est homo nudus de utero matris suæ, sic revertetur et nihil
4963 2 | diceva piú l'avevano per matta spacciata; e la legarono;
4964 1 | cose me l'ha insegnate la mattematica: io l'imparai sul libro
4965 1 | giardino sí larghe e sí ben mattonate.~Betto. Voi sète piú ostinato
4966 5 | lieto acanto~né le viole al mattutino sole~sparghino al ciel l'
4967 6 | cattivo? Se' tu quello che fai maturar le nespole con la paglia
4968 1 | altro che fa 'n terra~frutti maturi ne l'etate acerba.~ ~Nuto.
4969 1 | che la terra giri, né fra Mauro d'Ogni Santi.~Carafulla.
4970 1 | persone: la paura delle mazzate: «Debitoribus nostris»;
4971 1 | Zuccherino zanaiuolo e Baldo Mazzieri~ ~ ~Zuccherino. Buona sera,
4972 5 | sien mozze o sien in un mazzo, sicut in Cato scrittum
4973 1(2) | Giovanni Mazzuoli, soprannominato anche, da
4974 2 | inventore delle stampe l'anno MCCCXL, poi che il mondo sí lungo
4975 5(22)| nell'Istituto delle scienze, MDCCXCVII, IN 4°. Onde molto, anche
4976 6(24)| per Francesco Marcolini MDLIII.~
4977 2 | erano forzati darsi all'arti mecaniche e agli esercizii vili, sí
4978 5 | muraglia per danari o per altra meccanica viltá? Va, va, dappoco,
4979 5 | attorno con puntaluzzi, medaglini, pennacchi, cappelletti,
4980 2 | voi del figliuolo della medica da San Niccolò, che non
4981 5 | veleno, pura medicina, cibo medicinale o velenosa medicina.~Quieto.
4982 6 | intelligentiæ coniungantur absque medio alterius speciei, angelicus
4983 5 | esser superfluo, e, quando mediocremente son separate, denota il
4984 6 | sia temuto, ti gioverá la mediocritá della fortuna, la umiltá
4985 6 | ebbe per familiare Stilpon Megarese, filosofo mirabile; e non
4986 2 | in quella materia e si va megliorando; e tanto piú merita lode
4987 1 | poco pazienti, e poche megliorano d'intelletto cadendo nel
4988 5 | o frondi in piaggia,~sí megliorar ogn'or mi spero e credo~
4989 6 | intrate d'altri per non le megliorare! – E andavo a punto nelle
4990 6 | voglio che la mia entrata megliori in questo altro. – E gli
4991 2 | del comporre con ispirito, megliorino la composizione! Anzi la
4992 6 | altro, e, la mitá manco, tôr méle e infonderle al fuoco in
4993 5 | onde dinota sopra l'umore melencolico, dal quale procede ogni
4994 5 | tali uomini sono di natura melenconici, perché, cosí come l'umiditá
4995 5 | tempo a non ber vino sul mellone e poi n'ho bevuto.~Galloria,
4996 1 | che di ber desia,~per la membranza ch'entro al cor gli cria~
4997 5 | fraire ni oncle,~non ai membre nom fremisca ni ongla,~plus
4998 6 | far come i lanziminestr, menarsela dietro con il sacchetto
4999 1 | che per certo augurio vi menassino la prima volta grand'uomini.~
5000 5 | noi. I nostri vecchi non menavano giá tal vita dissoluta,
5001 1 | forche – e simile cose – va, mendica il pane a insegnare grammatica –
5002 2 | Le virtú che sempre hanno mendicato il pane e sono ogni dí piú
5003 5 | lei, va in servitú, divien mendico, perde la nave e la roba
5004 1 | vecchiaia vien con ogni mal mendo, io ho a queste cose, come
5005 6 | discese dal sangue di quel re Menelao, antico re di Grecia, che
5006 6 | di carte e che io me le meni per mano un terzo d'ora,
5007 6 | Dante, Matteo Palmieri,~Menippo, La Sibilla da Norcia,~La
5008 1 | dimandare, ancor che la sia cosa menomissima, n'ho grandemente necessitá;
5009 6 | quando si collano; le girelle menon via la terra con carri e
5010 1 | si voglia, dirá bugie e mentirá, che senza altro sia fatto
5011 2 | altro non sia che fingere o mentire: che se cosí fosse, parrebbe
5012 5 | veritá.~Savio. E però hai tu mentito per la gola.~Pazzo. E però
5013 5 | stretto tien, ben largo il mento;~ ~piene ha le ciglia giunte
5014 6 | il demonio è padre della menzogna, e, dimandandogli voi che
5015 1 | Asia minore, giá chiamata Meonia e ora detta Morea: il primo
5016 5 | donna, che stava piena di meraviglia, molti particolari narrò
5017 1 | d'un vocabolario da farlo meravigliare. Io sono stato ritrovante
5018 6 | caverai la voglia! Io non mi meraviglio piú se si fa guerra per
5019 5 | lavoratore de' terreni, altri al mercante, altri a colui che séguita
5020 2 | che sono uomini industri e mercanti leali hanno accumulato di
5021 1 | cura), o sia in lettere di mercatanti o di altra piú alta o bassa
5022 5 | e togli, piglia e ricevi mercati d'erbe, d'olii, di lana,
5023 1 | ignoranza,~~lodar la trista merce e maladetta,~~per buona,
5024 5 | constretti a quella né per mercede vi siamo condotti; e che
5025 5 | abitazione la tiene, e le sue merci quanto le sien dannose alla
5026 1 | nappe e frappe e parer un merciaio~quando gli avvien ti spogli
5027 5 | dare in preda oggi a una meretrice e domani a un'altra. Non
5028 1 | particolare, che oltre il meritar il fuoco, il barar con le
5029 5 | perché io non reputo manco meritare un seggio, non vi essendo,
5030 5 | súbito: – A me basta di meritarlo quel luogo meglio di lui,
5031 5 | merita e abassato tale che meriterebbe d'essere esaltato, e che
5032 5 | fa chiamar signori, che meriterebbono d'esser posti in estrema
5033 5 | della ricchezza del tale; tu meriteresti un regno, uno stato, eccetera; –
5034 5 | qualche dignitá vi sia posto meritevolmente. Ma dirò bene, e l'affermerò,
5035 6 | Filippo di Macedonia, non meritò tanto quel nome di Magno
5036 5 | saziare la libidine della meritrice e la loro stessa ancóra:
5037 5 | di carne da lui tritata, mescer vini, batter bambagia, infilare
5038 5 | occhi umor, da cuor voci meschine?~ ~Adormentato. Chi non
5039 5 | umiditá; cosí si uniscano e mescolansi questi cattivi vènti e vengano
5040 5 | perché quanto l'acqua è piú mescolata con il vino e incorporata,
5041 5 | ancóra molte parti terrestre mescolate con essa, e, nel cuocerla,
5042 5 | che precetti con minaccie mescolati? Principalmente quelle non
5043 6 | fusse tutto ritondo, ma mescolato con alquanto di piano. Essendo
5044 1 | ferma, in un súbito la si mescolerebbe con l'acqua, col fuoco e
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