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Luigi Arnaldo Vassallo alias Gandolin
Guerra in tempo di bagni

IntraText - Concordanze

era

    Capitolo
1 I | edilizia, quando la capitale era a Firenze, non ricordi?~— 2 I | non ricordi?~— Sicuro: era anzi uomo giovialissimo, 3 I | un dispaccio!~— Ma non s’era rimasti d’accordo che sarei 4 I | di pulizia fiamminga. Non era chiuso l’uscio, che il conte 5 I | amica sua, ma, sapendo che era sul viale dei Colli, l’avrei 6 I | a una a una.~— Eh, non era poi un’impresa tanto difficile.~— 7 I | perchè, dopo tutto, non c’era tra noi quella grande confidenza....~— 8 I | grande confidenza....~— Non c’era! dunque adesso c’è?~Massimo 9 I | volo: disse che anche lei s’era accorta di qualche cosa 10 I | contessa.... Cosa che pure t’era antipatica. E poi la signorina 11 I | E poi la signorina Bice era uscita allora allora dal 12 I | fargli una visita.~— E non era meglio che ti presentassi, 13 I | per un amico: per voi, c’era a dirittura una palazzina....»~ ~ 14 II | illustrati e di riviste s’era formato, nel riposo d’un 15 II | guardare in faccia a nessuno. Era un uomo piuttosto alto, 16 II | pronunziati ma regolari, era incorniciato da due scopettoni 17 II | nella marina napoletana, era poi passato sui legni italiani 18 II | Dopo la presa d’Ancona, era stato posto all’ordine del 19 II | d’un titolo di principe.~Era stato anche ministro della 20 II | ministro della marina, ma s’era dimesso dopo due o tre mesi, 21 II | poco a poco, l’ammiraglio s’era ritirato quasi da tutto, 22 II | di vostro zio.... quello era un uomo!... non vi siate 23 II | adorazione con cui la circondavo era a lei molto gradita e non 24 III | ammira l’amato oggetto.~ ~Era proprio una cittadella, 25 III | nel giardino. Il fumoir era la residenza abituale dell’ 26 III | disopra del quale non c’era che l’affetto per Bice e 27 III | mandarla in pezzi.~Il giardino era rettangolare, di confini 28 III | Meridionali o dalla rendita, era stato costretto a vendere 29 III | probabilmente ignoti, s’era innamorato dello chalet, 30 III | Così, la purità verginale era entrata in quel tempietto 31 III | Sono tutti santini.~Bice era molto soddisfatta di quel 32 III | palazzo ducale di Venezia, era almeno trecento volte più 33 III | pianoforte. Bice sopratutto era innamorata d’un gabinetto 34 III | quasi un armadio a muro, era sempre allegrato di fiori, 35 III | romanzo, della cui scelta era arbitra la sola miss Trollope, 36 III | su fondo d’oro vecchio, era, con la presenza di Bice, 37 III | giovanile serenità. Il naso era alquanto pronunciato, ma 38 III | due pedanti.~— Sa chi c’era nel treno? Il signor Massimo 39 III | lavata di testa.~La verità era che l’ammiraglio non sapeva 40 III | rotonda di Pancaldi, e s’era seduta in un cantone, presso 41 III | parlare del ricamo....~— Era per poi ricamare sopra la 42 IV | Quando seppi dunque che era venuto a Livorno, che desiderava 43 V | Ma se il conte Tibaldi era fiducioso fino alla ingenuità, 44 V | alla ingenuità, Massimo era furbo e vegliava per tutti, 45 V | commendatore Bellotti-Bon e s’era anche notato che, nel separarsi, 46 V | Mascherina, ti conosco!~Tale era la sua prevenzione, che 47 V | ne trovò una terza su cui era scritto:~— Bada chè avrai 48 V | completa oscurità, tutto era silenzio. Gennaro stava 49 V | secche e sinistre. Non c’era dubbio: eran colpi di revolver!~ 50 V | di revolver!~Gennaro non era un vigliacco. Anzi, una 51 V | vigliacco. Anzi, una volta s’era perfino buttato in mare, 52 V | metro d’acqua, ma l’atto non era meno eroico, poichè il caso 53 V | meno eroico, poichè il caso era successo in inverno. Con 54 V | A Gennaro qualche volta era capitato di reggere il lume, 55 V | Intanto, ritornava il primo ch’era partito, dicendo:~— Ecco 56 V | quanto lui.~Quella cosa nera, era poi un giovanotto pallido, 57 V | signore, una delle quali era la Santacilia, insieme col 58 V | disperazione.~La Santacilia, che s’era avvicinata all’ammiraglio, 59 V | rimasto anche lei?~— Non era conveniente: un dottore 60 V | mia paura, francamente, era che, attratti dai colpi, 61 V | Garzes, che gentilmente si era assunto una modesta, ma 62 V | seduto in un cantone, c’era un giovanotto bruno, abbronzato, 63 VI | la sua carta di visita. Era infatti un ufficiale di 64 VI | comune col capitano Liberti: era invece il tenente Settembrini, 65 VI | pettegolezzi, l’istruzione era stata questa, assai generica:~— 66 VI | di vascello.~E Tenebrone era ritornato con questa risposta:~— 67 VI | esclamarono le Cingoli, — era proprio lui.~Mezz’ora dopo, 68 VI | in uniforme di parata, era andato a casa dell’ammiraglio.~ 69 VI | all’esteriore, addirittura era incensurabile, e se l’avesse 70 VI | veramente squisita!~— S’era pulita?~— No.... se lo aveva 71 VI | sui Fliegende Blätter, non era necessario udire, bastava 72 VI | ammiraglio che il duello era alla pistola, a venticinque 73 VII | sulla rotonda di Pancaldi, era gran febbre di curiosità.~— 74 VII | dove un elegante bisbiglio era interrotto da frequenti 75 VII | riserbo prudente, mentre non era invece che ignoranza perfetta.~ 76 VII | sigaro d’avana. Egli non era quasi mai apparso ai concerti 77 VII | smania per la politica, s’era allontanato, verso il tabaccaio, 78 VII | apparente tranquillità, c’era molto trambusto, a cominciare 79 VII | prossimo arrivo del Liberti: s’era limitato a pronunciare una 80 VII | incespicando nello scalino, era mezzo scivolato a terra, 81 VII | Mario corse al telefono ch’era in un gabinetto attiguo, 82 VII | Benissimo: soltanto la posizione era molto disagiata e sentivo 83 VII | strategico, che, secondo lui, era infallibile....~Una scenetta 84 VII | amorosa e dal barone De Renzis era stato pregato di non produrre 85 VII | Gennaro e dell’ufficiale, era stato a sentire l’uno e 86 VII | fiducia a nessuno dei due. Era il vero capitano Liberti 87 VII | Massimo saviamente pensò ch’era meglio rimanere in trappola 88 VII | gazzella.~Tutto l’uragano che s’era addensato sulla fronte rugosa 89 VII | cocciutaggine rabbiosa, — se non era l’intrusione di quell’imbecille, 90 VII | di quell’imbecille, Bice era contentissima, me lo scriveva 91 VIII| appena, così astratto com’era, battè una ginocchiata contro 92 VIII| sollevarono il cassone che dianzi era parso così pesante.~— Eccellenza, 93 VIII| rimediava a tutto, perchè ella era della natura dei gatti.~ 94 VIII| terra qualche cosa che non era un gatto, se ne tornava 95 VIII| giardiniere, a Mario, a Gennaro s’era aggiunto un rinforzo, affrettiamoci 96 VIII| leggendarie del santo sepolcro.~Era passata già un’ora, quando 97 VIII| un’ora, quando Mario, ch’era in postura assai disagiata 98 VIII| corta scala a piuoli, ch’era precipitata a terra, rompendo 99 VIII| piedi, tutto insonnolito, s’era messo a gridare:~— All’armi!~— 100 VIII| finestra del fumoir, poi s’era slanciato per i viali del 101 VIII| regolare rapporto di quanto era avvenuto, passando sopra 102 VIII| seduta sopra un divano, c’era miss Annie Trollope vestita 103 VIII| Non è in camera sua?~— No; era uscita un momento nel giardino 104 VIII| uomo!~— E quell’uomo.... era lei! — soggiunse, con calma,


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