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| Luigi Arnaldo Vassallo alias Gandolin Guerra in tempo di bagni IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1 VII | romantico del bel giovane del 1849, la Santacilia, il barone 2 VII | eccellente can barbone, che abbaiava moltissimo, senza mordere 3 III | pittoresco disordine dei giardini abbandonati a sè stessi. Qua e là, tra 4 V | un cantone, mentre Bice, abbassando modestamente gli occhi, 5 | abbi 6 | abbiano 7 VIII| inacidite si lasciavano abbindolare, mistificare, per la smania 8 VIII| ammiraglio, stordito in tale abbondanza di Teresine, prese il biglietto, 9 VII | Liberti e soffocandolo di abbracci, gli domandò mille scuse 10 VII | Dio mio! — esclamò Bice abbracciandolo e dandogli un bacione forte 11 VII | singolare contrasto: — Devo abbracciarlo o stare in guardia, per 12 V | era un giovanotto bruno, abbronzato, con la barba nera, che 13 II | M’affido a te: sei troppo abile commediografo, per non evitarmi 14 V | grazie alle suggestioni abili e amichevoli del barone 15 III | molto, ma ben fortificata, l’abitazione dell'ammiraglio. Le opere 16 V | giovanotto pallido, con gli abiti tutti sconvolti e una camicia 17 VI | volta, poi, è necessario abituarci all’odore di quelle creature, 18 VII | capisco mai niente, in quell’abominio, che il diavolo se lo porti. 19 VI | nascondo, però, che a parer mio abusate persino un po’ troppo di 20 I | barone com’è ridotto dagli abusi di gioventù.~— Senti chi 21 VI | misero a sedere sotto le acacie odorose, ordinando un solenne 22 VII | dì marina, che andava all’accademia navale, lo guardava con 23 VIII| maltrattare nessuno: se accadesse un guaio, sono sempre gli 24 VIII| palazzina Liberti, l’ammiraglio accarezzava dolcemente la sua bionda 25 V | tutti si curvarono a terra, accendendo parecchi cerini.~— Andiamo 26 VI | dignitoso sangue freddo, accese una sigaretta e si mise 27 VII | ammiraglio roteava gli occhi accesi in giro, come una belva 28 VII | terra, e si rialzò rosso, acceso, convulso di rabbia, con 29 II | serio. Poi, scoppiò in un accesso d’ilarità e disse a Giorgio:~— 30 I | delicatezza, che lo indusse ad accettare un posto di fiducia presso 31 V | raccomandate.~— E dite: l’accettereste, per vostro vantaggio, una 32 I | alquanto al sinonimo d’un accidente, poi escì dall’atrio del 33 V | elettrizzato d’entusiasmo, e tra le acclamazioni unanimi fu strappato il 34 VII | arrestò, tutto sorpreso per l’accoglienza così brusca, come non si 35 I | parlato che di me.~— E come accolse la tua apologia?~— Sorridendo: 36 VII | un fidanzato che viene accolto a legnate....~— Lasciamo 37 II | alla partenza.~Giorgio lo accompagnò assai gentilmente per le 38 VII | sorrisetto sarcastico, senza accordare fiducia a nessuno dei due. 39 V | congiurati, presi i debiti accordi, si separò verso la mezzanotte, 40 VII | gruppo dei cospiratori, accorgendosi che le sue mosse erano seguite 41 I | con la pratica che ho, mi accorgessi che la commedia non va più, 42 VIII| questo bussolotto d’inferno.~Accorsero il domestico e il portiere 43 I | precipitò il conte Tibaldi, accorso al rumore del veicolo, dicendogli:~— 44 VI | Sta bene: ma non potrete accusarmi mai di avervi illuso.~— 45 II | Dio liberi, bevuto dell’acido fenico: gli si confondevano 46 VI | l’ammiraglio, — sono vera acquavite di vino invecchiata: mentre 47 II | dopo atti eroici, nelle acque di Lissa, aveva avuto la 48 III | tutto a buon mercato, e l’acquisitore fu l’ammiraglio che, non 49 V | Santacilia.~— Procuri di acquistare il primo e avrà anche l’ 50 III | donna Teresa con accento acre, prendendo in mala parte 51 V | La curiosità divenne così acuta, che parecchi sfaccendati, 52 I | ami la vita.~— Per un uomo acuto come sei tu, questa considerazione 53 VI | famiglia, secondo i miei gusti, adatta alla condizione mia, e voi, 54 VIII| piace, ma dovrà finire per adattarsi e fare il pateracchio.~— 55 VI | piacere a me, possono essere adatte in un club, ma ora avrete 56 V | affermare che Gennaro fosso tipo adatto a creare un parallelo a 57 VII | Tutto l’uragano che s’era addensato sulla fronte rugosa dell’ 58 VIII| Fatto è che se ne tornarono addietro contenti come pasque: fecero 59 II | gaiamente:~— Caro nemico.... addio!~— Nemico carissimo.... 60 VIII| russare, e profondamente s’addormentò.~Al giardiniere, a Mario, 61 VI | veramente mi vuoi bene, adopera questo e mi farai felice. 62 VIII| anche un figlio che non vi adora meno di lei.~— E così sia! — 63 VII | disse a voce alta:~— Annie adorata! io vorrei dirvi un mondo 64 VI | posto quel tuo capitano, che adori.... non si sa perchè.~— 65 III | prendendo in mala parte quell’adulazione troppo smaccata, — c’è una 66 | adunque 67 I | a dirittura, tanta è l’afa, non si respira. A lei parve 68 V | animo fu quello d’almeno affacciarsi al finestrino. Ma poi pensò:~— 69 VI | esclamò l’ammiraglio, — l’affare è combinato: ecco che si 70 III | banchiere, ritirato dagli affari, e tormentato da una malattia 71 V | ciò, sarebbe esagerazione affermare che Gennaro fosso tipo adatto 72 III | spiego?~Tutti fecero un cenno affermativo col capo, tranne Gennaro, 73 VIII| ammiraglio! Non abbiamo potuto afferrare di che si tratti, ma è positivo 74 II | Ogni uomo ha il manico per afferrarlo; il manico di questo Prospero 75 V | finito di parlare, che tutti afferrarono il ferito, e lo portarono 76 VII | guardia l’aveva, lì per lì, afferrato per il collo, ma poi, davanti 77 VI | superato tale pregiudizio, s’affezionano anche troppo: ma non è amore, 78 III | disse:~— Voi mi siete molto affezionati, lo so, ma siete anche un 79 VII | degno di me, comprendo che l’affezione vostra è grande quanto il 80 V | dolenti solo di non poter affiggere un manifesto:~— Questi scandali 81 V | furbo e vegliava per tutti, affinchè al nemico non giungessero 82 III | si vendono i sigari e s’affittano ai ragazzini, spavento della 83 VI | cercando un quartiere da affittare. Parliamo pure praticamente, 84 VII | Cingoli, invece, parevano afflitte da invincibile musoneria 85 II | vera crudeltà.~— Ne sono afflitto quanto voi, ma è necessario, 86 V | entrare in quella sala tanto affollata, Bice si fece rossa come 87 III | orgie eleganti, dove certi affreschi color di rosa, sulla maniera 88 VIII| era aggiunto un rinforzo, affrettiamoci a dirlo, di ben dubbio valore: 89 VII | afferrò la mano bianca e affusolata di miss Trollope e vi impresse 90 VII | Si manca di risbeddo all’agende dell’autorità! non sendo 91 V | Grand Hôtel.~E le Cingoli aggiungevano:~— Noi lo conosciamo benissimo, 92 VIII| a Mario, a Gennaro s’era aggiunto un rinforzo, affrettiamoci 93 VIII| proprio io, ci scommetto, che agguanterò per il collo quella canaglia 94 I | con Tibaldi, tanto fece, e agì con tale delicatezza, che 95 III | fanciulla. Il busto si disegnava agile, flessuoso, sotto le pieghe 96 III | di grazia, con pronte e agili movenze di leopardo. Già, 97 III | che qui invece si tratta d’agire e di sorvegliare sul serio, 98 VII | passare delle notti molto agitate. E infatti, sembrate anche 99 VIII| un cappello o un gatto, s’agitava al di sopra del ciglio del 100 VI | si trovava in preda a un’agitazione straordinaria, ma per una 101 V | sarebbe grave complicazione; agite, seconderemo.»~— E non c’ 102 VII | fra la convalescenza e l’agonia.~Massimo l’aiutò a uscire 103 III | provocante delle fragole agresti. Il mento sfuggiva un poco, 104 VII | male in peggio!~Le Cingoli aguzzarono gli occhi e tesero gli orecchi.~ 105 I | seconda volta.~— E il male, ahimè, è già molto inoltrato! — 106 VIII| buttò a sedere sopra un’aiuola d’erba tenera, che pareva 107 VII | dello chalet.~I facchini, aiutati da Mario, trasportarono 108 VIII| chiudeva il coperchio e, aiutato dalla perizia marinara di 109 VIII| serra.... ah! l’ho preso, aiuto!~Mario e Prospero in due 110 VII | convalescenza e l’agonia.~Massimo l’aiutò a uscire dal cassone, chiedendogli:~— 111 III | Veneri vaporose e di amorini alati, a cui l’ammiraglio non 112 III | rosata, come i lumi dell’alba, mentre i labbri arcuati 113 VI | l’abitudine delle bevande alcooliche.~— Ma guarda, questo mascalzone! — 114 | alcune 115 | alcuni 116 II | due eserciti.~— Il vostro alleato sarà la vostra debolezza.~— 117 I | disse lei. Quando è così, allegate un pretesto più semplice, 118 III | aveva la sala da pranzo allegrata di piante e fiori, dall’ 119 III | armadio a muro, era sempre allegrato di fiori, che spampanavano 120 III | informata di te: è a Livorno e alloggiato al Grand Hôtel. Guarda a 121 VI | L’ammiraglio si provò ad allontanare Bice, ma ella, sempre conservando 122 V | Giorgio, che guardava Bice allontanarsi, cominciò la ritirata di 123 VII | Quando tutti si furono allontanati, il commesso afferrò la 124 VII | smania per la politica, s’era allontanato, verso il tabaccaio, per 125 V | gemiti. Poi videro uno che s’allontanava correndo, mentre gli altri 126 VIII| Nessuna risposta.~Mario allungò il piede e diede un calcio 127 I | mai neppure di farle un’allusione?~— E tu credi che una ragazza 128 VII | di Gennaro, che, smessa l’alterigia, avrebbe voluto trovarsi 129 | altrettanto 130 | altrui 131 III | intravvede nuovi mondi, e spesso alzando gli occhi e guardando, con 132 V | che, se lei m’imponesse di alzarmi, lo farei e mi parrebbe 133 I | eleganza irreprensibile, si alzarono dai tavolini del caffè, 134 V | Tibaldi.... vedi? vorrebbe alzarsi, ma non può.... gli è capitato 135 VII | rispose con un brontolìo e un’alzata di spalle: da che Lisetta 136 I | simile. Un giovane ricco, amabile, che vuol prender moglie, 137 V | uno di quei signori tanto amabili, che sconosciuti, di prestargli 138 IV | occhioni cerulei, sorrise amabilmente e arrossì.~— Ah, dunque 139 VI | collocamento a riposo.~— E amano i bianchi?~— Sul principio, 140 VIII| aveva detto Mario, sempre amareggiato dal fantasma della guardia 141 IV | umile condizione. Essere amate, non offende mai.~— Ma chi 142 VI | eravate appena alto così, non amavate che il mare, e i vostri 143 VI | son piene di contadini d’ambo i sessi.~— E da che dipende?~— 144 I | lo so, ma suppongo che mi amerebbe. Tu sorridi? Te lo avevo 145 II | nelle Indie, al Giappone, in America, sempre in navigazione, 146 II | aveva interrotto un così amichevole discorso.~Finalmente, Giorgio, 147 V | alle suggestioni abili e amichevoli del barone De Renzis, parteggiava 148 VII | sono stato là un’oretta per ammazzare il tempo.~— Ecco come siete 149 VII | galantuomo e tutti cercano di ammazzarlo! ma proprio vero che ce 150 III | tutto, — pensò, — mica mi ammazzerà!~E presa la risoluzione 151 II | circostanze, sarei stato felice di ammettervi nella mia famiglia....~— 152 II | carattere impetuoso, che non ammetteva volontà superiori alla sua, 153 VI | istituzione del matrimonio: non ammetto poi che sia complicato da 154 III | III.~ ~Nel quale s’ammira l’amato oggetto.~ ~Era proprio 155 VI | mentre il vecchio Sterbini ammirava, stupefatto, la straordinaria 156 VIII| alla generosa mancia, con ammirevole accordo.~L’ammiraglio, a 157 VII | Neh? che gosa è quesdo ammutinamendo?~— Guardia, arrestatelo! 158 II | È istruita, è svelta, è amorevole....~— Ma dica pure liberamente 159 III | flessuoso, sotto le pieghe amorevoli d’una vestaglia crème, stretta 160 III | di Veneri vaporose e di amorini alati, a cui l’ammiraglio 161 VII | nozione di quella commedia amorosa e dal barone De Renzis era 162 II | figlio, ve lo giuro, dei più amorosi e devoti.~— Ve lo credo: 163 V | gli altri non presentano analogia con l’individuo.~— Che ho 164 I | E come s’intitola?~— Ananke.~— È il nome del protagonista?~— 165 II | ammiraglio. Dopo la presa d’Ancona, era stato posto all’ordine 166 V | confusione e magari non lasciarlo andar via senza un qualche ricordo.~ 167 VII | ancora, il conte s’avviò per andarsene, mentre l’ammiraglio, stupefatto, 168 VIII| maliziosa Lisetta.~— Potete andarvene a letto, — le aveva detto 169 III | da Pancaldi?~— Possiamo andarvi una mezz’oretta: non mi 170 VII | supporre che le cose non andassero troppo bene per il conte 171 III | con tinte perlacee, che andavano digradando, verso le guance, 172 IV | quando vidi che tu stesso andavi a fargli visita, supposi.... 173 III | della sua avarizia. Dopo l’andito del portone, una larga invetriata 174 VII | quanto più presto se ne andrà per i fatti suoi, mi farà 175 VIII| sono sempre gli stracci che andrebbero in aria. E non bere più, 176 III | di sposarvi, sicuro gli andreste appresso. Dunque intendiamoci 177 V | riportare al suo domicilio: anzi andrò all’ospedale, a dar ordine 178 I | questo appunto è morto di aneurisma.~— È la forma scientifica 179 III | con un gruppo di esseri anfibi, tra l’istitutrice e la 180 V | sposare un’altra. E nell’animosità istintiva spiavano tutto, 181 III | fulvi, prolissi, rialzati e annodati su la nuca, con adorabile 182 VI | nulla da dirsi e devono annoiarsi mortalmente.~— Pure, per 183 I | Avanti.~Entrò un cameriere, annunciando:~— L’ammiraglio Sterbini!~ 184 VI | inchino, e precedette, per annunciarlo, il suo futuro padrone.~ 185 V | Roma un dispaccio che gli annunciava essere in viaggio il capitano 186 VI | bicchierini di rhum.~Mario annunciò:~— La signorina.~— Mi raccomando, — 187 VI | militare, sul portone:~— Annunziate all’ammiraglio il capit...,~— 188 VII | Cingoli, che l’aspettavano con ansia, per uscire da tanta e crudele 189 VI | macello.~— Chi sa in che ansie già si trova, a quest’ora!~ 190 I | quindici giorni, — diceva, — e anticipando il mio ritorno, non saprei 191 V | disse il Bellotti-Bon, — anticipare l’arrivo del capitano Liberti.~— 192 I | il tuo desiderio, ch’ella anticipasse la sua venuta a Livorno. 193 VII | da farsi.~Giorgio capì l’antifona di Massimo. Parlo a nuora 194 I | Cosa che pure t’era antipatica. E poi la signorina Bice 195 VIII| giunto alle prime gesta di Antonio e di Cleopatra, cominciò 196 II | Guerra senza tregua!~— Guerra aperta e inesorabile.~— Ma badate 197 VI | audacemente nelle braccia aperte dell’ammiraglio, che gli 198 IV | pensare, che avrò gli occhi aperti e gli darò tali lezioni.... 199 I | E come accolse la tua apologia?~— Sorridendo: mi rispose 200 I | spolverini estivi, un vecchio apoplettico, e finalmente un giovane 201 VII | Egli non era quasi mai apparso ai concerti serali, perchè, 202 VII | soltanto l’onore, ma anche l’appetito è soddisfatto.~Il conte 203 I | i cancelli e fermandosi appiè della gradinata. Scesero 204 VII | che pensi di fare? Ti vuoi appigliare o no al passo decisivo?~— 205 V | non la smetti, finirò per applicarti la museruola.~Giorgio, rimesso 206 II | che appena gli serviva d’appoggio, sarei perito: viceversa 207 VII | signorina?...~— Precisamente: ho apportato tutto quello che si può 208 VII | pareva nondimeno avere appreso da miss Annie l’invidiabile 209 II | che troverete di meglio; apprezzo gli amici, ma non amo i 210 VIII| Gennaro fece un grugnito d’approvazione e appoggiò la schiena, con 211 III | neanche Cristo.~— Dunque non aprirai neanche all’ammiraglio?~— 212 VI | traccia: avete persino un naso aquilino, mentre allora avevate un 213 III | romanzo, della cui scelta era arbitra la sola miss Trollope, perchè 214 V | uniforme. Erano saliti in quell’arca di Noè cinque o sei viaggiatori 215 III | qualche cosa d’innocuo e d’arcadico. Bisogna pur dire, che, 216 III | contemplare una scaletta, quasi un archeologo attratto dai frammenti d’ 217 VIII| testa fra le mani, come Archimede assorto in una profonda 218 III | attenzione, e sopra il viso arcigno, si disegnò un sorriso che 219 VI | Bice: — che succede?~— Sono arcistufo! — urlò l’ammiraglio, facendosi 220 III | dell’alba, mentre i labbri arcuati e turgidi, avevano il colore 221 I | passione platonica, romantica e ardente: c’è di mezzo un marito 222 IV | fare. Se quel signorino ardisse tentare qualche sotterfugio, 223 I | tue intenzioni, se non hai ardito mai neppure di farle un’ 224 VII | proseguì Giorgio con ardore, — di pensare che tanta 225 IV | fece una risata trillante e argentina, esclamando:~— Gran Dio, 226 I | solo a sentir parlare d’ariguste.~— Domando io se questa 227 VII | Mario, impicciato come Arlecchino, servo di due padroni, sbuffava 228 III | elegante, che pareva quasi un armadio a muro, era sempre allegrato 229 II | lei, donna Teresa, che, armata del suo ricamo, va nello 230 IV | naturale. Ma vuoi tu che io mi arrabbi perchè un giovane gentiluomo, 231 VII | pane, ma se mi piglia una arrabbiatura, non ci vedo più, e allora, 232 VI | sostiene che l’ammiraglio si arrenderà per evitare uno scandalo.~— 233 VIII| a pianterreno, tutti si arrestarono, con un generale oh! di 234 VII | ammutinamendo?~— Guardia, arrestatelo! è un imbroglione....~— 235 IV | necessario, magari agli arresti di rigore.~Bice fece una 236 VI | tutto, questa finzione molto arrischiata sorrideva alla sua fantasia 237 VII | tiro a segno.~— È vero, — arrischiò maliziosamente il conte: — 238 III | discorsi. Sai niente se siano arrivate altre famiglie? si aspettavano 239 I | ragione e consentì~— E quando arriverà?~— È già arrivata.~— Col 240 VI | l’altro, col primo treno arriverò a Livorno. Auguri e saluti.~« 241 V | E non c’è altro?~Massimo arrossi:~— Ancora due parole in 242 III | un’aria furbetta che fece arrossire miss Annie, — una persona 243 VI | pareva piuttosto una tazza d’arsenico, mentre Mario usciva, per 244 I | Livorno per i bagni o per l’arte?~— Per una cosa e per l’ 245 VII | prenda cognizione degli articoli, per indicare quel che di 246 VII | leggere troppo attentamente un articolo di fondo della Tribuna, 247 V | sudore! ma questo è un vero artista!~Il portalettere, attonito, 248 VI | Francesco Garzes, nello ascendere le scale, fosse tranquillo 249 III | Non ho figlie! — rispose asciutta Teresa, con un’occhiata 250 VIII| chè a momenti il fiasco è asciutto.~— Buona guardia! — concluse 251 I | Sorrento che nessuno compra, ascoltarono con indulgenza la cantafera 252 V | permesso. Tenebrone, dopo aver ascoltato il cicaleccio delle bagnine, 253 VII | sicurezza, che stava facendo l’asino a una venditrice di aranci.~ 254 VII | nel luogo indicato e poi aspettarono gli ordini del commesso 255 VI | Lo so, eccellenza; è aspettato; entri pure; l’ammiraglio 256 V | ricevere un capitano? lo aspetterà in casa sua.~— Anche un 257 VII | aver detto freddamente:~— Aspetterò i suoi ordini!~Mentre l’ 258 VI | insolente.~Il capitano, aspirando sempre più fortemente la 259 III | con una certa insolente aspirazione di donnina, che cresceva 260 VII | in chiesa, e rispose con asprezza risentita al portiere:~— 261 VII | asciutte asciutte, tutti gli assalti dei curiosi, trincerandosi 262 III | del marito che le aveva assegnato.~Così, la purità verginale 263 VIII| spiccavano, in bianco, sopra le assi dipinte di verde scuro, 264 II | E allora va e che Dio t’assista.~Giorgio si precipitò nel 265 II | senso contrario.~— Ma io, assistito dall’amore, sarò più forte 266 II | qualche volta ha bisogno assoluto di bestemmiare, a una ragazza 267 I | giornali, di mamme industriose, assorte nei lavori di uncinetto, 268 VII | parevano profondamente assorti nelle faccende loro, tanto 269 VIII| le mani, come Archimede assorto in una profonda elucubrazione 270 V | malizioso della cameriera assunse un’espressione intraducibile, 271 V | che gentilmente si era assunto una modesta, ma utilissima 272 V | sa se avrà un domani.~Gli astanti erano o parevano commossi, 273 VIII| Ma entrato appena, così astratto com’era, battè una ginocchiata 274 I | Basta: ho spiegato una astuzia tale, che credo d’avere 275 VI | soggiunse con flemma atroce il capitano, — che appunto 276 VII | d’essere stato canzonato atrocemente, tanto nel finto suicidio, 277 III | capire che lei ha smania di attaccare discorso per le vie traverse? 278 VIII| dicendole che non stava attenta a nulla e che non le importava 279 VII | tabaccaio, per leggere troppo attentamente un articolo di fondo della 280 VII | conte Tibaldi, esclamò:~— Attenti: c’è da temere qualche sorpresa 281 II | Salvatosi per prodigio, dopo atti eroici, nelle acque di Lissa, 282 VII | telefono ch’era in un gabinetto attiguo, e poco dopo l’ammiraglio 283 VI | Bice, in quell’uniforme attillata, elegantissima, non avrebbe 284 III | mettono nelle vetrine, per attirare l’attenzione del pubblico, 285 V | paura, francamente, era che, attratti dai colpi, venissero a ficcare 286 VIII| scompiglio.~L’ammiraglio, nell’attraversare il giardino, pareva alla 287 III | processione del Santissimo, aveva attraversato la rotonda di Pancaldi, 288 II | materiali per lui.~L’ammiraglio attraversò il vestibolo, senza guardare 289 I | Allora, ebbi una pensata audace e dissi francamente: — Signora, 290 VI | esitazione: ma poi si precipitò audacemente nelle braccia aperte dell’ 291 V | E invece la società vi augura la felicissima notte! — 292 V | il Carrani e se ne andò, augurando la buona sera a tutti.~— 293 V | d’amica non può a meno di augurare che si avveri tutto quel 294 VI | treno arriverò a Livorno. Auguri e saluti.~«Liberti.»~ 295 VI | conversazione scabrosa, con aumento di pericoli perchè il capitano 296 III | ciocche ricciute, rutilanti di aurei riflessi, sopra i piccioli 297 VII | ridendo.~— Questo è il vero, l’autentico, per cento diavoli. Ti presento 298 VII | un gigantesco sigaro d’avana. Egli non era quasi mai 299 II | conquisti la signora Teresa? L’avanguardia è composta del portiere 300 VI | perchè mi guarda lei? mi avanza qualche cosa?... guardo 301 VII | a destra e a sinistra, s’avanzava, a lenti passi, con fare 302 III | non meno cronica della sua avarizia. Dopo l’andito del portone, 303 | avendo 304 V | ammiraglio.~— Mi perdoni di averla disturbata, — proseguì Giorgio, 305 IV | esclamò l’ammiraglio, dopo averle baciato le punte rosee delle 306 | averne 307 VIII| Lisetta, — bada, chè puoi avertene a pentire.~— Sicuro, dice 308 VI | potrete accusarmi mai di avervi illuso.~— Qui avete ragione: 309 | avessero 310 | avevi 311 III | e sulla fronte liscia, avorina, lieta di giovanile serenità. 312 | avrai 313 | avremo 314 | avresti 315 III | grande curiosità, sopra quell’avvenimento inatteso che veniva a turbare 316 V | seguiva di corsa brontolando.~Avvenne un certo movimento in quel 317 VI | mentre raccontavo le mie avventure d’Africa, ero proprio impagabile.~— 318 V | meno di augurare che si avveri tutto quel che desidera!~— 319 VII | felice?~— Ho ferito sempre l’avversario.~— Ma la pistola è tutta 320 VII | fermezza, — miss Trollope m’avverte che in casa Sterbini si 321 VIII| lo congedò dicendogli: — Avvertirai la signorina che hai eseguito 322 VII | tabacco!~— Se crede, posso avvertire mademoiselle Eugénie.~— 323 VII | salirono in carrozzella, avviandosi verso la palazzina. E strada 324 VI | buona lezione! — e fece per avviarsi.~L’ammiraglio lo fermò:~— 325 V | uscì, seguìto da Gennaro avvicinandosi a quel capannello. Eran 326 II | Non ho avuto l’onore d’avvicinarla che nei tre giorni ne’ quali 327 VIII| spalliere, come due caraibi, s’avvicinarono un poco al punto minacciato.~ 328 V | La Santacilia, che s’era avvicinata all’ammiraglio, gli bisbigliò:~— 329 I | familiarmente uno dei due che si avvicinavano:~— Ciao, Cicillo.~— Tu qui? 330 VIII| pronti!~L’ammiraglio si avvicinò di qualche passo e rivolgendosi 331 VIII| insignificante, correte ad avvisarmi!~Poi, rivolgendosi a Prospero:~— 332 III | continuò:~— Vi ho radunati per avvisarvi che c’è qualcuno che minaccia 333 V | ferito, — ve ne avevo pure avvisato....~— Ma chi poteva mai 334 III | credi tu che non mi sia mai avvista di nulla?~— E io, signorina, 335 II | sulle fiamme dell’amore, per avvivarne l’incendio e ritrarne vigore, 336 II | Male, male: io detesto gli avvocati. Oh, scusate.... ma già 337 II | dieci Tegethoff, che un solo avvocato.~I colleghi videro con piacere 338 III | diventate graziosissime, perchè avvolte d’edera e tigrate di muschi 339 III | compiere una bella e buona azione; e stia pur certa che non 340 VII | stava a letto, sentì del baccano di fuori, ma s’imaginò che 341 VII | febbrile per entusiasmo e baciando e ribaciando la mano della 342 V | prendendo la mano di Bice e baciandola, — ma proprio, appunto in 343 IV | l’ammiraglio, dopo averle baciato le punte rosee delle dita: — 344 V | incontro, l’abbracciò e la baciò più volte, con grande tenerezza.~ 345 VII | abbracciandolo e dandogli un bacione forte forte, — non vorrai 346 V | Garzes, il quale conchiuse:~— Badiamo: se la ragazza poi volesse 347 II | sempre lo stesso: tranne i baffetti, siete sempre quel monello 348 V | gridandogli:~— Ohe, sor baffone, m’avanzate qualche cosa?~ 349 V | perfetto.... persino la camicia bagnata di sudore! ma questo è un 350 I | questa gran noia ch’è la bagnatura. E poi verrete almeno a 351 V | ascoltato il cicaleccio delle bagnine, pronunciò una delle sue 352 V | fino al mondo ignoto dei bagnini e dei camerieri di caffè, 353 V | Questa è un’indegnità! — balbettava, soffocato dalla bile, — 354 VIII| anche più l’idea di far ballare il contino, durante il trasporto, 355 III | che poi rovinato più dalle ballerine e dal macao, che dalle Meridionali 356 VIII| aveva svegliato Gennaro che balzando in piedi, tutto insonnolito, 357 III | tra l’istitutrice e la bambinaia, riprese con diligenza il 358 V | in mare, per salvare un bambino. È vero che si trattava 359 IV | non avessi dato alle mie bambole. Ma poi si cresce, si diventa 360 III | albergo e ora domicilio d’un banchiere, ritirato dagli affari, 361 V | parallelo a Giovanni dalle Bande nere, che volle reggere 362 VII | puro e sacro, voi dovete bandire tutti gli scrupoli di fanciulla....~— 363 II | appunto, — pensò Giorgio, — il bandolo del discorso, l’argomento 364 I | Signora Teresina, la baracca è pronta.~Perchè Tenebrone, 365 V | giostre e da tutte quelle baracche rumorose, che costituivano 366 V | mezzo inebetito da simile baraonda.~Quando furono usciti, l’ 367 VII | stabilimento Palmieri, dove barattava qualche parola con due senatori 368 VI | distillazione di rape, di barbabietole, di scarpe vecchie e che 369 V | manicomio?~— Si levi quella barbaccia, se non vuole che gliela 370 VI | guardo con ammirazione quella barbetta nera, che so finta, mentre 371 VII | papà: un eccellente can barbone, che abbaiava moltissimo, 372 V | vide inoltrarsi un postino barbuto, una faccia nuova, che con 373 VI | ricordo benissimo, erano barche e barchette.~— L’uomo serio 374 VI | benissimo, erano barche e barchette.~— L’uomo serio deve cambiare 375 V | ospedale, a dar ordine per una barella, chè così si eviteranno 376 V | cercavano di sorprendere qualche barlume di cospirazione, magari 377 III | fogliame, si vedevano statue barocche, diventate graziosissime, 378 VI | facoltà d’inoltrarsi fino alla barriera di cinque passi, tirando 379 V | ammiraglio pareva a dirittura don Bartolo, nel momento più critico.~— 380 III | una donna, in alto o in basso, ardentemente desidera: 381 VII | d’un novo imbroglio?~Ma bastarono pochi secondi a dissipare 382 II | studi, con zelo prodigioso: basti dire che ho la mia laurea, 383 III | ne andò via, come un cane bastonato, borbottando:~— Si trova 384 I | cantafera del mercante di bastoni, salutarono l’onorevole 385 II | appena adesso comincia la battaglia.~— Se vuoi mobilitarmi, 386 IV | corrispondenza? — gridò l’ammiraglio, battendo il pugno.~— Ma no, papà 387 VI | conte, con fare ironico, si batteva il bastoncino sui polpacci. 388 VI | tra quei due, ch’egli già battezzava così:~— Il matto e il cichettaro.~ 389 VI | stavano curiosando davanti al bazar giapponese, videro uscire 390 III | riprese, con accento un po’ beffardo: — lei ne parla con un calore, 391 III | variopinte sopra alcuni bei vasi del Giappone: e all’ 392 I | quello che ha formato le più belle compagnie del teatro di 393 VI | molta nervosità.~— E quel bellimbusto, — esclamò il capitano, — 394 VII | nostri disegni: è vero, mia bellissima Annie?~— Verissimo: quando 395 VI | otto donne, tutte negre, bellissime, una più bella dell’altra....~— 396 V | commendatore esclamò:~— Bellissimo risultato! non s’è conchiuso 397 VII | accesi in giro, come una belva inferocita, dentro un gabbione, 398 VIII| la vostra santa e paterna benedizione!~L’ammiraglio chinò la fronte, 399 I | non è altro che un burbero benefico.~— Egli mi ha risposto.... 400 V | commendatore.~— Piuttosto benino: come un discreto filodrammatico: 401 II | Sarò più fino di voi.~— Benone: e io vi do carta bianca: 402 VIII| monotono canto del grillo, e bentosto le tre vigili scolte somigliavano 403 II | momento è propizio.~— Quanto berrei più volentieri due litri 404 II | faranno quattro ciarle: berrete del grog delizioso e vi 405 VII | rigirando tra le dita il berretto filettato d’oro, e la signorina 406 VI | essere? in un’osteria?~— Berrò io, alle vostre grazie! — 407 VII | ci fu verso! Il capitano, bestemmiando, risalì sulla carrozzella; 408 II | volta ha bisogno assoluto di bestemmiare, a una ragazza delicata 409 VI | fosse l’abitudine delle bevande alcooliche.~— Ma guarda, 410 VI | vecchie e che so io. Io non bevo altro che cognac del mio 411 VII | tra l’altro, in fatto di biancheria e di ricami, ha cose stupende 412 VI | collocamento a riposo.~— E amano i bianchi?~— Sul principio, provano 413 VII | tentando un bacio sulle guancie biancorosate dell’inglese, — decidiamoci, 414 V | del prosciutto per bere un bicchier di vino e bevendo un gotto 415 VIII| febbrilmente la busta, ne cavò un bigliettino su cui non si leggevano 416 V | membro della commissione del bilancio e amico intimo del guardasigilli.~— 417 V | balbettava, soffocato dalla bile, — una mistificazione!... 418 VIII| accarezzava dolcemente la sua bionda creatura, dicendo a Giorgio:~— 419 VIII| vestita da uomo.~— Ah, che bel biondino! — pensò Lisetta.~— Che 420 V | indiscrezioni, gli eleganti bisbigli avevano destato l’interesse 421 VI | manifestò il suo concetto.~Bisognava far sapere all’ammiraglio 422 V | Gennaro, che balbettò:~— Bisognerà prendere più precauzioni!~— 423 III | argento, cesellato a ghirigori bizantini.~Bice passava lunghe ore 424 III | vellutati, con ghirigori bizzarri. Nel mezzo, mormorava una 425 VI | compaiono sui Fliegende Blätter, non era necessario udire, 426 VI | etichetta, e chiese, facendo le boccacce:~— E chi mai vi fornisce 427 III | luminoso, che ricordava quei boccioni pieni d’un misterioso liquore 428 VIII| della Cingoli. Sarà un’altra boieria, — pensava, — come quella 429 I | viva tranquillo! — disse bonariamente il commendatore, — nell’ 430 VIII| andata, Mario cominciò a borbottare:~— Guarda che bella nottata 431 VIII| grande facilità.~— Già! — borbottava, — ci vorrebbe un pazzo!... 432 V | marina viaggiano sempre in borghese: tanto più poi il capitano 433 III | pornografiche, un noto giocatore di borsa, che poi rovinato più dalle 434 VIII| sentito un colpo.... un botto.... un non so che....~Rimasero 435 VI | ma un certo scintillìo di bottoni e di filetti dorati non 436 III | rosa, sulla maniera del Boucher, apparivano ancora tutti 437 VI | so vivere a Corte e nel boudoir della donna galante. Sono 438 VI | mentre il vostro famoso Boulestin, non è altro che distillazione 439 VIII| Gennaro, che aveva preso una bracciata di piante mentre l’individuo 440 III | lo so, ma siete anche un branco d’imbecilli.~Poi soggiunse 441 VII | urlò Gennaro inviperito, brandendo minacciosamente la scopa, — 442 III | in riga, prese anche lei bravamente il suo posto, mentre l’ammiraglio 443 III | Smetti, con queste tue solite bravate; qui non si tratta di sbudellare 444 II | Bisogna dire che quelle brave signore hanno saputo coltivare 445 III | amico mio....~— Oh!~— Un bravissimo giovane, bello, buono, nobile 446 | breve 447 VIII| liquore della vendetta.~Nel brevissimo tragitto, fra la palazzina 448 II | portiere Esposito Gennaro....~— Briacone, sordo e imbecille.~— Poi 449 VII | Annie l’invidiabile flemma britannica. Del resto, conosceva troppo 450 VII | capito?~Mario rispose con un brontolìo e un’alzata di spalle: da 451 VIII| dove lo dobbiamo mettere?~— Bruciatelo.... anzi, no! — esclamò 452 V | fanale, si vedeva un certo brulichio di tre o quattro persone, 453 VII | movimento generale, in quel brulichìo di teste, sotto la luce 454 VII | sorpreso per l’accoglienza così brusca, come non si farebbe a un 455 II | l’orgoglio paterno: pure, bruscamente interruppe:~— Peccato che 456 II | sognato che un maschio magari brutale come sono io, a costo che 457 VI | in procinto di farci dei buchi nelle parti più sensibili.~— 458 I | ha lasciato Firenze. Una bugia! — disse lei. Quando è così, 459 I | fondo, non è altro che un burbero benefico.~— Egli mi ha risposto.... 460 I | dimostro.~— Voialtri vi burlate gentilmente di me. E poi, 461 VII | giunta, Mario e Prospero si burlavano continuamente di lui, dandogli 462 VII | Ma finiamola con queste burlette! non venga a seccar la gente! 463 VII | vecchio, — gli disse, — si burli di te, di voi, di tutti.~— 464 VIII| ammiraglio, che si divertiva un buscherio, — non fate male alle vostre 465 I | figlia!~In quel momento fu bussato all’uscio del saloncino 466 VIII| le dieci, quando Gennaro bussò all’uscio del fumoir.~— 467 VIII| e levate di qui questo bussolotto d’inferno.~Accorsero il 468 III | malie della fanciulla. Il busto si disegnava agile, flessuoso, 469 VI | in un momento, vorreste buttare all’aria tutto quanto, e 470 III | un disperato che sia per buttarsi a fiume, mosse, con apparente 471 V | una volta s’era perfino buttato in mare, per salvare un 472 VI | sonora, mentre il capitano buttava giù, un dopo l’altro, due 473 II | di questo Prospero è la cabala; passiamo alla difesa interna; 474 V | urlava l’ammiraglio, cacciandosi la mano nei capegli.~— Si 475 VI | uno dei due avversari non cadesse sul terreno.~— Se non è 476 V | questa lettera, che gli cagionò il più profondo stupore:~ ~« 477 VII | caffè, tanto più che quella cagnarata giungeva assai smorzata 478 I | conosco bene il segnale per la calata del sipario.~— Lo sai che 479 VII | spaventoso: quando poi mi hanno calato dal carrettino, ho preso 480 VIII| allungò il piede e diede un calcio negli stinchi a Prospero, 481 VII | serena sempre e fiorente come calendimaggio.~Massimo e la inglese, in 482 V | biglietto sul quale, con una calligrafia che somigliava molto a quella 483 V | la mano nei capegli.~— Si calmi, signor ammiraglio! —— disse 484 III | beffardo: — lei ne parla con un calore, che non mi lascia più nessun 485 II | lasciarmi sorprendere.~Stretta calorosamente la mano al conte, l’ammiraglio 486 V | ventiquattr’ore, dei singolari cambiamenti a vista, con largo pascolo 487 VI | barchette.~— L’uomo serio deve cambiare per forza: guardate, vi 488 VII | due o tre volte, aveva cambiato di colore, che la sua espressione 489 V | ignoto dei bagnini e dei camerieri di caffè, dell’ostricaro 490 VII | braccetto e, rifacendo il cammino attraverso i viali fiorenti 491 VII | si tratta: fate portare i campioni nel saloncino al pianterreno 492 II | tu puoi sorvegliare il campo nemico.~— Dunque, tu avevi 493 VII | del papà: un eccellente can barbone, che abbaiava moltissimo, 494 V | e se permettono vado a cancellare le traccie ancora visibili 495 I | dell’albergo, passando tra i cancelli e fermandosi appiè della 496 II | meglio che una consunzione cancrenosa nell’ospedale. Ebbene, in 497 VIII| servizio che portava lampade e candele, come una piccola processione, 498 III | tende di lampasso, a fiori candidi su fondo d’oro vecchio, 499 III | colonia, quelle tremende canne da pesca che vanno sempre 500 VI | sul terreno.~— Se non è un cannibale, — concluse, — vorrà certamente