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Luigi Arnaldo Vassallo alias Gandolin
Guerra in tempo di bagni

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1849-canni | canno-dispa | dispe-idiot | idola-monsi | monte-provo | provv-silen | silla-veris | vermo-zitel

     Capitolo
1001 III | risoluzione a due mani, come un disperato che sia per buttarsi a fiume, 1002 V | propria confusione, si chiuse dispettosamente nel suo studio.~Scendeva, 1003 II | La vostra audacia non mi dispiace. È una specie di duello 1004 VI | figlia.~— Credete che le dispiacerebbe? vi sbagliate: son sicuro 1005 I | amico vero, che fa tutto, e dispone di tutto, più e meglio di 1006 II | al conte, l’ammiraglio si dispose alla partenza.~Giorgio lo 1007 II | mobilitarmi, son tutto a tua disposizione.~— Non dubitare, profitterò. 1008 VII | di trovarla nelle stesse disposizioni d’animo verso di me.~— Questa 1009 II | conoscere il nemico, non già disprezzarlo, voi commettete un primo 1010 VI | gesto stupendo, pieno di disprezzo, mentre diceva sottovoce 1011 V | marina.~— È naturale! — dissero le Cingoli, — gli ufficiali 1012 II | egoismo di vecchio. Ah, io non dissimulo: proprio così. Il matrimonio 1013 VII | bastarono pochi secondi a dissipare ogni equivoco, con grande 1014 I | al conte Tibaldi, che la dissuggellò e la lesse con una certa 1015 VIII| sdegnando ogni ipocrisia, si distese lungo sull’erba, al monotono 1016 VI | Boulestin, non è altro che distillazione di rape, di barbabietole, 1017 VII | si può desiderare di più distinguato e della derniera novità: 1018 V | non c’è?~— E che volete distinguere, in questa confusione?~— 1019 VI | uno degli ufficiali più distinti e simpatici.~Quando il domestico 1020 II | stazione di bagni, l’unica distrazione è quella di sorvegliare 1021 V | Mi perdoni di averla disturbata, — proseguì Giorgio, prendendo 1022 VIII| donne arrivano spesso tali disturbi insignificanti, ma non ce 1023 VI | Non occorre dilungarci in divagazioni metafisiche! — disse il 1024 VI | se così vi piace, ma non divaghiamo. Mia figlia, ve lo scrissi, 1025 V | da schiaffi.~La curiosità divenne così acuta, che parecchi 1026 VII | tranquilla e silenziosa, parve diventata un covo di serpenti a sonagli.~ 1027 III | vedevano statue barocche, diventate graziosissime, perchè avvolte 1028 II | mia figlia sarà maritata, diventerà lei la padrona e farà quel 1029 V | deciderà della mia vita, che mi diventerebbe un fastidio intollerabile. 1030 VI | francamente, è lo stesso. Chiunque diventi la mia compagna, purchè 1031 VI | subito: il mio cuore, se non divento un imbecille, sarà sempre 1032 III | mezzo a tutte quelle tinte diverse.~— Sa suonare il pianoforte?~— 1033 IV | punti di vista, non solo diversi, ma del tutto opposti. Quello 1034 VI | abbiamo gli stessi gusti: la diversità di carattere è una garanzia 1035 VI | vediamo la vita in un modo diverso.~— Non occorre dilungarci 1036 VI | Lasciami vedere: la cosa mi diverte: sono sicura che il conte 1037 II | commedia ricca d’intreccio e divertentissima.~— Quell’orsacchione avrebbe 1038 I | Mostro!~— Stupido! sai che divertimento! ella, con tutto il suo 1039 V | ammiraglio, — mi ci voglio divertire e fargli fare una di quelle 1040 III | una mezz’oretta: non mi ci diverto molto; si fanno sempre gli 1041 VI | possibile che io mi possa dividere da mia figlia? non ho altro 1042 VI | ammiraglio, ma io non credo alla divina provvidenza!~L’ammiraglio, 1043 VII | colletto l’ufficiale, che si divincolava furiosamente, facendosi 1044 III | guardi! quello è un ricamo divino, cui non c’è più nulla da 1045 IV | anche un gatto in casa, ti tante di quelle legnate 1046 VIII| si prestava con grande docilità e si pose anzi da , raggomitolandosi 1047 III | piuttosto del servizio.... doganale.~— Hai capito? — mormorò 1048 II | ne’ miei con un’insistenza dolce che mi fa ancora rabbrividire.~— 1049 VII | lo incoraggiava con certi dolcissimi sguardi, che invece lo confondevano. 1050 V | sparsero una gran notizia, dolenti solo di non poter affiggere 1051 VII | l’ammiraglio, — domani, doman l’altro, quando piacerà 1052 III | È come se mi venisse a domandare se la signora Rodocanacchi 1053 III | entrò miss Trollope per domandarle:~— Signorina, fa il bagno?~— 1054 VI | ammiraglio, — e anche con queste domande curiose: mi fate l’effetto 1055 VI | questa, assai generica:~— Domanderai al portiere se sia giunto 1056 VI | cominciare dal principio, io domanderò francamente alla signorina: 1057 V | rimetterci mano. Vedremo domattina.~— Ma che è stato? — chiese 1058 VI | quel tanfo che si sente la domenica, nelle chiesette di villaggio, 1059 IV | tranquillità piuttosto apparente, dominando la propria emozione, — del 1060 V | ammiraglio pareva a dirittura don Bartolo, nel momento più 1061 I | che avevo anche fama di donnaiolo.~— Non può essere che un 1062 III | insolente aspirazione di donnina, che cresceva le malie della 1063 IV | poi si cresce, si diventa donnine, si capisce qualche cosa 1064 III | negligenza, in una massa dorata, da cui sfuggivano ciocche 1065 III | Sassonia sopra mensoline dorate, e una scrivania di palissandro, 1066 VI | di bottoni e di filetti dorati non lasciava nessun dubbio. 1067 VIII| calda, che in verità si dormirebbe meglio all’aperto che in 1068 VIII| contrabasso.~— Vi dico che non dormo e che ci vedo e sento meglio 1069 VI | Vostra figlia ha una bella dote. Saremo dunque alla testa 1070 II | nessuna creatura, unite tante doti di bellezza, di grazia, 1071 V | Santacilia, insieme col dottor Baccelli, e fecero irruzione 1072 V | che della ragazza.~— Se dovessi subire un investimento, — 1073 III | guardia di finanza, la cosa doveva essere comica.~L’ammiraglio 1074 V | pruriginose, le quali naturalmente dovevano detestare un giovane che 1075 VIII| quanto gli pare e piace, ma dovrà finire per adattarsi e fare 1076 VII | per me.~— Speriamolo: ma dovrai avere delle delusioni, se 1077 I | conte.~— Pure, il diretto dovrebbessere già arrivato da mezz’ 1078 IV | rapirti?~— Prima di tutto, ci dovrei essere anch’io, mi pare: 1079 I | che stai sulle spine, e dovresti già averne l’abitudine. 1080 II | capitano sta per arrivare, e dovrete allora combattere due eserciti.~— 1081 I | O sta a vedere che dovrò io domandargli la mano della 1082 VIII| conosco i riguardi che gli son dovuti.~E il prigioniero, conviene 1083 III | festosa di farfalle.~Gerard Dow avrebbe speso tre anni di 1084 VIII| significava solamente: Compagnia Drammatica Bellotti-Bon.~L’ammiraglio 1085 VIII| bagaglio delle compagnie drammatiche moderne; e invece di fantasticare 1086 VII | onore di gentiluomo, senza dubbi, senza sospetti. Nessuno, 1087 II | tua disposizione.~— Non dubitare, profitterò. Adesso, salgo 1088 VI | le forme.~— E io?~— Non dubitate: vi manderemo una lettera 1089 VIII| fare il pateracchio.~— Ne dubito, — esclamò Mario, — il vecchio 1090 III | gran Consiglio, nel palazzo ducale di Venezia, era almeno trecento 1091 II | Teresa Baliani, una specie di duegna spagnuola, matura, orgogliosa, 1092 | durante 1093 VII | questa felicità non può durare che ben pochi minuti e conviene 1094 I | stato sempre, per quant’è durato il viaggio, affacciato al 1095 VII | pensare che tanta felicità non durerà che un lampo; io, che vorrei 1096 VI | tutte magnifiche statue d’ebano, e la più vecchia non aveva 1097 I | la rotonda e, col sorriso ebete e cortese, diceva a qualche 1098 VII | bene l’indole del papà: un eccellente can barbone, che abbaiava 1099 III | ventagli dei chamaerops eccelsi, tra le yucche e i rododendri, 1100 VIII| ammiraglio, a sua volta, nell’eccesso della propria soddisfazione, 1101 I | perla dei galantuomini. Per eccezione, il conte si è imbattuto 1102 III | di settimana, che si stia eccitando per dare ai suoi quattro 1103 VIII| bene; ma ora sono troppo eccitato e non vorrei, poi, con quell’ 1104 | Eccola 1105 V | rischiarata, vide un lampo e sentì echeggiare due botte, secche e sinistre. 1106 II | io, a costo che facesse eco ai giuraddii che mi scappano 1107 | ed 1108 III | graziosissime, perchè avvolte d’edera e tigrate di muschi vellutati, 1109 I | rovinato nella speculazione edilizia, quando la capitale era 1110 VI | stare nel salotto, come nell’educandato: so vivere a Corte e nel 1111 I | in faccende di cuore, le educande sono più sopraffine delle 1112 II | sono appunto il Dio degli egoistoni.~— Eppure, consacrate la 1113 VI | quell’uniforme attillata, elegantissima, non avrebbe potuto a meno 1114 I | capisci che la delicatezza più elementare....~Massimo crollò le spalle 1115 II | lontani, rivedevo la mia buona Eleonora, mi pareva di tornare, com’ 1116 V | brillante, che l’uditorio fu elettrizzato d’entusiasmo, e tra le acclamazioni 1117 VI | aggiunse il capitano, — è più eloquente di qualsiasi risposta.~— 1118 VIII| assorto in una profonda elucubrazione matematica.~Prospero, vinto 1119 III | buco, tappezzato di stoffa empire, con qualche gruppetto di 1120 VIII| trasporto dei vestiari, l’enorme bagaglio delle compagnie 1121 VII | di verde, di proporzioni enormi.~Il giovane chiese con accento 1122 | entrambe 1123 II | Massimo mio! —esclamò Giorgio entrando, — ti dirò, adesso, quel 1124 III | la purità verginale era entrata in quel tempietto d’orgie 1125 VI | dunque che ufficialmente già entrate nelle funzioni di suocera.~— 1126 III | ugualmente. Dal momento che c’entrava una guardia di finanza, 1127 V | raccomando!... domani, il contino entrerà in casa Sterbini, travestito 1128 VI | eccellenza; è aspettato; entri pure; l’ammiraglio è nel 1129 III | attratto dai frammenti d’una epigrafe latina, poi si sedette accanto 1130 II | Lissa....~— Conoscevo quest’episodio, ma mio zio mi raccontò 1131 V | ragazza non può aver segreti epistolari per suo padre: qua la lettera.~ 1132 VI | quattro parole che in cento epistole.~— Vi par possibile che 1133 IV | essere anch’io, mi pare: eppoi, credi che per il cuore 1134 | eri 1135 II | l’amore improvvisa degli eroi.~L’ammiraglio pareva interdetto, 1136 II | voi commettete un primo errore strategico.~— Non importa: 1137 V | Con tutto ciò, sarebbe esagerazione affermare che Gennaro fosso 1138 V | nello stanzino, facendosi a esaminare minutamente il portalettere 1139 II | E mi fa piacere d’avere esaudito i voti di quell’amico impareggiabile, 1140 VI | avrebbe potuto a meno d’esclamare:~— Non è quel che credevo! 1141 VI | Abbiamo indovinato! — esclamarono le Cingoli, — era proprio 1142 VII | Annie.~— Ve lo dissi: si può escludere anche tale ostacolo. Vi 1143 VIII| di tutte le noie che, non esclusi gli schiaffi, gli aveva 1144 VIII| Avvertirai la signorina che hai eseguito la commissione e che sta 1145 II | dovrete allora combattere due eserciti.~— Il vostro alleato sarà 1146 II | passiamo un po’ in rassegna l’esercito nemico, la guarnigione della 1147 V | consegna!~Nel mentre, il suo esercizio di logica fu interrotto 1148 II | necessario, la prudenza lo esige, anche per evitare di trovarci 1149 V | dottore, che mi ha imposto l’esistenza.~L’onorevole Baccelli non 1150 VII | tremore istintivo.~— Perchè esitare, amore mio bello! — replicò 1151 VII | della virtù: eppure ella non esiterà un momento a seguire i nostri 1152 VII | No: alla sciabola.~— Con esito felice?~— Ho ferito sempre 1153 VII | desolazione, — che fare?~Giorgio esitò un momento, poi diede un’ 1154 VII | giovane chiese con accento esotico:~— Monsieur l’ammiraglio 1155 II | in una stretta poderosa d’espansiva amicizia, quasi minacciò 1156 II | obiezione?~— Anzi, è stata esplicita: lo sposerò se mi piacerà. 1157 VI | un sagrato, che stava per esplodere e disse, con rabbia concentrata:~— 1158 I | avrei trovata a costo di esplorarle tutte, a una a una.~— Eh, 1159 IV | presentata l’occasione di esporle.~— Tale occasione sarebbe 1160 VII | quel momento ilare, per esporre il suo piano strategico, 1161 II | è composta del portiere Esposito Gennaro....~— Briacone, 1162 I | ragionevole? Senti dunque: esposte le cose, dissi a miss Trollope 1163 VI | aggiungere una parolaccia molto espressiva, quando la scena, che si 1164 | essendo 1165 | esser 1166 II | la mano, sentivo di non esserle indifferente. I suoi occhi 1167 VIII| fece Mario, — ho paura d’essermi spaccata la testa!~Nell’ 1168 | essersi 1169 VII | inverno sta alla capitale: e l’estate porta a Livorno le ultime 1170 VI | coraggio da leone.~Quanto all’esteriore, addirittura era incensurabile, 1171 I | chiuse negli spolverini estivi, un vecchio apoplettico, 1172 VI | quistione del cuore è dunque estranea alla faccenda del matrimonio. 1173 V | e poi davanti a degli estranei!... lei è tanto sensibile....~— 1174 IV | come se si trattasse d’estrarre un numero alla lotteria.~— 1175 II | respingete e mi mettete agli estremi, sento d’avere esaurito 1176 II | miele. È soppressa quella eterna vita in comune che spegne 1177 VII | io, che vorrei passare la eternità accanto a voi, bel giglio 1178 VI | ora sulla Cariddi, quell’eterno cielo, quelle solite stelle 1179 VI | nazionale.~Il capitano guardò l’etichetta, e chiese, facendo le boccacce:~— 1180 I | rivederci fra poco.~«Vostro Ettore Sterbini.»~ ~— Bene! — esclamò 1181 II | abile commediografo, per non evitarmi un simile guaio. A rivederci 1182 V | una barella, chè così si eviteranno le scosse.~E senz’altro, 1183 II | ricorda più? storia del medio evo! A ogni modo, vi compatisco, 1184 II | c’è Mario, il servitore, ex-marinaio, uomo fedele a tutta prova.~— 1185 VII | tremendo: già si stanno fabbricando i proiettili.... con mollica 1186 III | secondo il costume toscano, fabbricata a ridosso d’un vecchio palazzo, 1187 III | rododendri, s’intravvedeva la facciata d’un capriccioso chalet, 1188 VIII| Grand Hôtel.»~Tutte le faccie s’illuminarono di grande 1189 | Faccio 1190 | facemmo 1191 | facessi 1192 | faceste 1193 | facevano 1194 VIII| potevasi vigilare con grande facilità.~— Già! — borbottava, — 1195 VI | che, del resto, potrete facilmente verificare se Bice la pensi 1196 I | Il suo segretario, il suo factotum, per dir meglio, è Massimo 1197 VI | che si nasconda dietro le falde di papà. Se voi faceste 1198 VIII| Tenebrone! e chi diavolo è? Fallo entrare in sala, che vengo 1199 II | trovarci tutti in una posizione falsa. Magari, quando sarà fatto 1200 V | loro delle informazioni false, che giungendo all’ammiraglio, 1201 I | laborioso, ma che avevo anche fama di donnaiolo.~— Non può 1202 VIII| l’ammiraglio avesse avuto famigliarità col palcoscenico, tosto 1203 III | se siano arrivate altre famiglie? si aspettavano i Giustiniani.~— 1204 VII | il capitano lesse quelle famose lettere, in cui Bice, con 1205 VI | invecchiata: mentre il vostro famoso Boulestin, non è altro che 1206 V | via, mal rischiarato da un fanale, si vedeva un certo brulichio 1207 VI | alquanto inabile. I cuori delle fanciulle non sono un soggetto da 1208 | fanno 1209 I | col passo indolente del fannullone estivo, traversarono lo 1210 VIII| sempre amareggiato dal fantasma della guardia di finanza, — 1211 VIII| drammatiche moderne; e invece di fantasticare sopra certe sigle che spiccavano, 1212 II | e dame, alla cui oziosa fantasticheria l’arrivo inopinato dell’ 1213 VI | sono. Il mio umore è assai fantastico....~— E che cosa ci può 1214 | farai 1215 | faranno 1216 V | badate a non dire cose che vi farebbero torto. Se si sapesse che 1217 IV | E scappò via, come una farfalla, attraverso il giardino, 1218 III | passeri e una ridda festosa di farfalle.~Gerard Dow avrebbe speso 1219 V | seppe che rispondere, poi farfugliò:~— Non mi sembra conveniente.... 1220 | farla 1221 | farlo 1222 III | la tinta del rubino che i farmacisti mettono nelle vetrine, per 1223 VII | delusioni, se si continua nelle farsette: la signorina Bice ha dichiarato 1224 | farti 1225 | farvi 1226 V | verità, conte: come ho saputo fasciarlo?~— Anche troppo bene: e 1227 V | fatto alla meglio una prima fasciatura, e per adesso non conviene 1228 I | dai raggi torridi, non dai fastidiosi riflessi d’un sole tremendo 1229 I | ardimento.~— Ma è dunque una fata chiusa in un castello di 1230 I | parola greca, che significa fatalità.~— Parole greche? male, 1231 II | tremula, al cameriere:~— Fatelo passare nel salotto.~Massimo 1232 | Fatemi 1233 II | ammiraglio.~— Risparmia questa fatica; ho inteso tutto.~— E come 1234 V | E se si trattasse d’un fattaccio, perchè procurarmi il disturbo 1235 V | strategico.~Ne passarono due, di fattorini postali, frettolosi come 1236 VI | conoscenti a partecipare la fausta novella.~— Il capitano, 1237 VI | sian tali da renderla più favorevole.~— Non importa! — esclamò 1238 I | fumare rabbiosamente una favorita, guardando, spazientito 1239 VII | rotonda di Pancaldi, era gran febbre di curiosità.~— Dunque, 1240 VIII| altra diavoleria!~Lacerata febbrilmente la busta, ne cavò un bigliettino 1241 VIII| in cuor suo, prestava una fede assai scarsa alla denuncia 1242 II | servitore, ex-marinaio, uomo fedele a tutta prova.~— Quello 1243 III | Se voi sarete vigili e fedeli, — proseguì l’ammiraglio, — 1244 II | volentieri due litri d’olio di fegato di merluzzo!~ 1245 VI | Siamo in un periodo di femminilite morbosa.~— Dunque, birbaccione 1246 II | liberi, bevuto dell’acido fenico: gli si confondevano le 1247 I | permetto dirle che lei è un fenomeno.~— Sono il risultato di 1248 VI | fermezza dignitosa, lo aveva fermato a tempo debito.~— Patatrac! — 1249 V | ora almeno si conoscono le ferme intenzioni della ragazza: 1250 VIII| sottovoce:~— Signor conte, stia fermo e tranquillo, chè non le 1251 VII | andare questi propositi feroci, — soggiunse Massimo, — 1252 V | una specie di permanente festival lungo la spiaggia del mare. 1253 III | cinguettio di passeri e una ridda festosa di farfalle.~Gerard Dow 1254 V | Chianti per mangiare una fetta di prosciutto, quando, nella 1255 V | Bice si fece rossa come una fiamma, e, istintivamente, si appoggiò 1256 II | soffiando con l’anima sulle fiamme dell’amore, per avvivarne 1257 VI | quando aveva da recitare la Fiammeggiante, sarebbe una menzogna: ma, 1258 I | risplendente di pulizia fiamminga. Non era chiuso l’uscio, 1259 III | vestaglia crème, stretta ai fianchi da una bizzarra cintura 1260 I | far nulla, se non avesse a fianco un uomo che invece è tutto 1261 III | sembrava un bel tappeto di Fiandra. In fondo, tra i rami delle 1262 II | nel sangue, in tutte le fibre....~— Ohe, un caso grave?~— 1263 VII | mettere giudizio e a non ficcarsi in testa cose impossibili, 1264 VIII| sarà tempo questa sera.~E ficcate le mani in saccoccia, se 1265 VII | santarellina; e io che mi fidavo, mannaggia il firmamento! 1266 III | io, giorno e notte.~— Mi fido sino a un certo punto; ricorda 1267 V | se il conte Tibaldi era fiducioso fino alla ingenuità, Massimo 1268 V | occhi e domandò, con voce fievole:~— Dove sono?~— In casa 1269 III | figlia ricama?~— Non ho figlie! — rispose asciutta Teresa, 1270 II | a dirle: abbi pazienza, figliuola mia, non conosci il nostro 1271 VIII| con una busta, scrisse:~«Figliuoli miei, venite: papà v’aspetta.»~ 1272 VI | Io, poi, ero costretto a figurarmi d’essere proprio sulla scena 1273 V | far la barba da nessuno. Figuratevi, che ha già avuto dieci 1274 I | Livorno per fare dei bagni. Figurati che sui Lungarni, la notte, 1275 V | fargli fare una di quelle figure!...~Ma, mentre stava a tavola, 1276 VII | tra le dita il berretto filettato d’oro, e la signorina Bice, 1277 VI | scintillìo di bottoni e di filetti dorati non lasciava nessun 1278 V | benino: come un discreto filodrammatico: le manca il possesso di 1279 IV | questo: tu non uscirai, finchè non sia giunto il capitano 1280 VI | l’aspettavo!~Bice sorrise finemente e rispose, con pacata dolcezza:~— 1281 VIII| leggerissimi sui cristalli delle finestre e una voce soffocata, che 1282 V | dirle quel ch’è avvenuto. Fingerò di star male, d’un male 1283 VII | teneva sulle generali, e finì per consentire, parendogli 1284 II | interessante?~— Dipende: può finir subito nel modo più volgare, 1285 V | prua!~— Se non la smetti, finirò per applicarti la museruola.~ 1286 V | sconvolti e una camicia finissima, sulla quale apparivano 1287 V | di casa.~— Dunque, com’è finita? — ridomandò il commendatore.~ 1288 V | la Dio grazia, sarebbero finiti! L’ammiraglio aveva ricevuto 1289 VI | ma, dopo tutto, questa finzione molto arrischiata sorrideva 1290 VII | Bice mia, delizia mia, fiore mio, adorazione mia, anima 1291 VII | comparve, serena sempre e fiorente come calendimaggio.~Massimo 1292 VII | cammino attraverso i viali fiorenti di ligustri e d’eliotropi, 1293 II | pubblico. Attento, a non farti fischiare.~— M’affido a te: sei troppo 1294 VI | partenza. Non mancava che il fischio.~Con passi lenti e quadrati, 1295 VI | pare che abbia lo stesso fisico di quando mi avete conosciuto?~— 1296 II | senso di ripugnanza....~— Fisime da ragazza! penserei io 1297 V | contrastava molto con la fisonomia così rannuvolata:~— Guarda 1298 VIII| Gennaro predominato da un’idea fissa, — non conosco altro padrone 1299 III | serio, tanto più, — proseguì fissando Lisetta, — che il nemico 1300 I | molto inoltrato! — proseguì, fissandolo, il barone.~— Pur troppo, — 1301 III | anni di intenso lavoro per fissare, in uno dei suoi piccoli 1302 VI | che aveva cominciato a fissarlo, con insistenza provocatrice 1303 II | indifferente. I suoi occhi si fissavano certe volte ne’ miei con 1304 II | II.~ ~Le fissazioni dell’ammiraglio.~ ~Nella 1305 III | Bice, che a sua volta la fissò nel bianco degli occhi, 1306 III | disperato che sia per buttarsi a fiume, mosse, con apparente disinvoltura, 1307 III | busto si disegnava agile, flessuoso, sotto le pieghe amorevoli 1308 VI | parole che compaiono sui Fliegende Blätter, non era necessario 1309 VIII| piedestallo di una statua di Flora, che pareva versare, sulla 1310 III | quadretto, con una cornice floreale di rose d’Olanda, di gelsomini 1311 III | stessi. Qua e , tra il fogliame, si vedevano statue barocche, 1312 III | sabbia, tutta screziata di foglie e di fiori di oleandro, 1313 II | incorniciato da due scopettoni folti, crespi e grigi, come i 1314 III | di confini modesti, ma foltissimo di piante, col pittoresco 1315 II | tranquilla, con un giardino folto d’oleandri e di magnolie 1316 VIII| s’erano seduti presso la fontanella; per questo lato, dunque, 1317 II | o tre mesi, uggito delle formalità parlamentari.~— Preferirei — 1318 IV | per prendere marito, per formare una nuova famiglia.... tu 1319 VI | la vita, sotto tutte le forme.~— E io?~— Non dubitate: 1320 III | se viene il macellaio? il fornaio?~— Non entra neanche Cristo.~— 1321 VI | boccacce:~— E chi mai vi fornisce di queste porcherie?~— Queste 1322 V | tra un giorno o due, e fors’anche più presto.~— Che 1323 VI | capitano, aspirando sempre più fortemente la sigaretta, passò davanti 1324 VII | dunque?...~— Due son più forti e sani di me: soltanto il 1325 III | graziosa molto, ma ben fortificata, l’abitazione dell'ammiraglio. 1326 VI | provocanti dei due rivali.~Ma fortunatamente non giunsero fino a lui, 1327 VII | capitano, sarebbe stato fortunatissimo di chiamarmi suo figlio?~ 1328 I | lasciarci soli.~— Tutte le fortune!~— E dài, con l’invidia! 1329 II | raccogliendo le proprie forze, quasi soffiando con l’anima 1330 | fossero 1331 V | sorridevo familiarmente, quasi fossi uno di casa.~— Dunque, com’ 1332 V | esagerazione affermare che Gennaro fosso tipo adatto a creare un 1333 III | fresco e provocante delle fragole agresti. Il mento sfuggiva 1334 III | una tela di Greuze o di Fragonard. Lo aveva fatto costrurre, 1335 III | archeologo attratto dai frammenti d’una epigrafe latina, poi 1336 VIII| questo collo posapiano, franco di spesa a domicilio.~Mario 1337 VI | da dire?... un po’ troppo francone. Possono piacere a me, possono 1338 | Frattanto 1339 VII | compenso: quella ragazza è fredda e pratica come un notaio: 1340 VII | scomparve dopo aver detto freddamente:~— Aspetterò i suoi ordini!~ 1341 V | altro, con quella specie di freddezza che è propria della professione, 1342 VII | parlamentari.~L’ammiraglio fremeva e se la godeva, nel tempo 1343 VI | sforzo veramente eroico per frenare una risata, e rigirò tra 1344 III | che sta qui a Livorno, che frequenta Pancaldi, non conosca la 1345 IV | sorridente, tranquilla, fresca e olezzante come rosa di 1346 II | dell’ammiraglio.~ ~Nella frescura dell’atrio, intorno a una 1347 V | due, di fattorini postali, frettolosi come il solito e goccianti 1348 VII | negessario!~— Ma andate a farvi friggere anche voi.~— Si manca di 1349 VII | aveva sentito un leggero fruscio per la scaletta.~E Bice 1350 VII | marziale, come fosse un fucile, e si piantò, in atto offensivo 1351 IV | dunque capace di tentare una fuga?~— Eh, chi lo sa! — rispose 1352 I | Empoli? vile egoista! in quel fugace momento, se tu permetti, 1353 VII | uscire da questa casa!~— Fuggire da casa mia? — mormorò Bice, 1354 VIII| piante mentre l’individuo fuggiva, ma Prospero gli sbarrò 1355 VII | pianterreno, ma si arrestò come fulminato, esclamando:~— Porco Giuda!~ 1356 V | masticando dei per Cristo! che fulminavano, accorse nello stanzino, 1357 III | profilo di Bice, coi capelli fulvi, prolissi, rialzati e annodati 1358 I | qualche volta sei alquanto funebre? Si direbbe quasi che tu 1359 VI | ufficialmente già entrate nelle funzioni di suocera.~— Ma sapete, 1360 VII | ecco Lazzaro che viene fuora.~Infatti, Giorgio, che non 1361 III | esclamò Bice con un’aria furbetta che fece arrossire miss 1362 III | son già capitati dei più furbi di lei. Se ne venga lindo 1363 V | incognito, che passava in furia gridò a Prospero:~— Per 1364 VII | Forse avrebbe preferito una furiosa tempesta dell’Oceano a tutti 1365 VII | nella prima visita alla futura sposa, trovi.... il suo 1366 VII | siamo stanchi di questi gabbamondi e, se non ve ne andate di 1367 VII | belva inferocita, dentro un gabbione, e proruppe, finalmente, 1368 V | con un’intonazione quasi gaia, che contrastava molto con 1369 VI | nel boudoir della donna galante. Sono arrivato anche alla 1370 I | niente: è invece la perla dei galantuomini. Per eccezione, il conte 1371 V | mentre gli tagliavano la gamba. A Gennaro qualche volta 1372 VII | intormentirsi le braccia e le gambe in un modo spaventoso: quando 1373 VI | papà stava per uscir dai gangheri; — e io lo voglio ricambiare 1374 VI | diversità di carattere è una garanzia sicura d’amicizia. Due persone 1375 VIII| lui, perchè se a Bice non garbava di sentir le prediche, a 1376 VIII| Gennaro facesse qualche mal garbo, chiudeva il coperchio e, 1377 VIII| si videro venire incontro garzoni e domestici, e il segretario 1378 VII | ilare e leggera, come una gazzella.~Tutto l’uragano che s’era 1379 III | floreale di rose d’Olanda, di gelsomini e d’eliotropi, che diffondevano 1380 V | avete fatto?~— Perdonate! gemette il ferito, — ve ne avevo 1381 VIII| sono proprio io!... — gemeva, — io stesso che l’ho spedita 1382 V | Prospero parve di sentire dei gemiti. Poi videro uno che s’allontanava 1383 VII | capitano, si teneva sulle generali, e finì per consentire, 1384 VI | ho conosciute di tutti i generi e so il modo che conviene 1385 VI | era stata questa, assai generica:~— Domanderai al portiere 1386 VIII| avvenuto, passando sopra alla generosa mancia, con ammirevole accordo.~ 1387 V | di revolver, il primo e generoso moto dell’animo fu quello 1388 II | ripulsione profonda verso il gentil sesso?~— Non è che una restituzione.~— 1389 VII | pure mostrandosi molto gentile e deferente verso il capitano, 1390 VI | inoltre il pensare che tante gentili dame seguivano con interesse 1391 VII | un gruppo di signore e di gentiluomini, dove un elegante bisbiglio 1392 V | è dunque sottoposto alla gerarchia?~— Si sa: lui più d’un altro.~ 1393 III | ridda festosa di farfalle.~Gerard Dow avrebbe speso tre anni 1394 I | Paolo, sant’Ignazio, san Gerolamo....~— Orate pro nobis! lascia 1395 VIII| Plutarco e giunto alle prime gesta di Antonio e di Cleopatra, 1396 VI | all’aria tutto quanto, e gettare mia figlia in una vita zingaresca?~— 1397 V | al fresco, bevendo una ghiacciata di caffè, e appena li vide, 1398 I | un vermouth con china e ghiaccio, e col passo indolente del 1399 III | cifra in mezzo e un’orrenda ghirlandetta di fiori, destinate all’ 1400 VIII| un odoroso cornucopia di giacinti, di primule, di pervinche, 1401 VI | Non avete del rhum della Giamaica? del rhum testa di moro?~ 1402 III | pittoresco disordine dei giardini abbandonati a stessi. 1403 VII | fumando, con disinvoltura, un gigantesco sigaro d’avana. Egli non 1404 VII | eternità accanto a voi, bel giglio profumato....~— E io pure 1405 VIII| astratto com’era, battè una ginocchiata contro il cassone scuro 1406 VII | battè famigliarmente sul ginocchio del conte Tibaldi, dicendogli:~— 1407 V | scoperto.~— Ohe, a che gioco si gioca? — urlò il povero portalettere, — 1408 VI | che il mare, e i vostri giocattoli, me lo ricordo benissimo, 1409 V | siete scoperto.~— Ohe, a che gioco si gioca? — urlò il povero 1410 V | meraviglie inaudite, dalle giostre e da tutte quelle baracche 1411 V | insistenza noiosa, perfino un giovanetto, fattorino del telegrafo, 1412 VI | scordano perfino d’essere stati giovani, e suppongono che la prole 1413 III | liscia, avorina, lieta di giovanile serenità. Il naso era alquanto 1414 V | a creare un parallelo a Giovanni dalle Bande nere, che volle 1415 VII | come siete fatti voi altri giovanotti moderni: il tempo è galantuomo 1416 I | ragazzini: anzi potremmo giovarti coi consigli, magari con 1417 VIII| seguiti dagli epigrammi gioviali dell’ammiraglio, che dimenticava, 1418 I | Sicuro: era anzi uomo giovialissimo, e per questo appunto è 1419 II | sottili e aristocratiche del giovine conte.~— Come va, come va? 1420 VII | tempo alla fantasia d’una giovinetta di scaldarsi. Credete a 1421 II | libera e al comando. Entrato giovinetto nella marina napoletana, 1422 VIII| c’è qualcuno.... ecco.... gira dalla parte della serra.... 1423 V | improvviso.... un disturbo.... un giramento di....~— Sta male veramente, 1424 I | avrei voluto veder te a girandolare, chiedendo: scusate, mi 1425 I | miss Trollope?~— Ho dovuto girare un pezzo, prima di trovare 1426 VIII| alzò, fece cautamente un giretto nel giardino, poi, confortato 1427 VII | roteava gli occhi accesi in giro, come una belva inferocita, 1428 VII | d’indurre Bice a mettere giudizio e a non ficcarsi in testa 1429 V | informazioni false, che giungendo all’ammiraglio, avrebbero 1430 V | affinchè al nemico non giungessero informazioni sopra i piani 1431 II | gentilmente per le scale, e giunti nell’atrio si scambiarono 1432 VI | tanto più che io detesto il giuoco del tresette.~— Ma non è 1433 II | costo che facesse eco ai giuraddii che mi scappano ogni tanto 1434 III | parlo del mio servizio, giuraddio! parlo piuttosto del servizio.... 1435 III | vedere, ma sarebbe imprudente giurare che non vedesse assolutamente 1436 II | sarò un figlio, ve lo giuro, dei più amorosi e devoti.~— 1437 I | ritorno, non saprei come giustificarlo. Potete ben dire, — soggiunsi 1438 III | famiglie? si aspettavano i Giustiniani.~— Col treno mio, è arrivata 1439 III | della cancellata, coperta di glicine, verso il mare e l’angolo 1440 V | portalettere?~— O quante volte gliel’ho da ridire? sa, che son 1441 | gliela 1442 | gliene 1443 II | sacrificio d’Egitto! Non è gobbo, non è storto, farà una 1444 V | frettolosi come il solito e goccianti sudore, e Gennaro li guardò 1445 VII | a quell’altro, come due goccie d’acqua.~— Ah, ci siamo, — 1446 I | parlare. S’ella ti ama, godrà sentirsi dire che tu le 1447 V | entrare.~Con una cortesia goffa, esagerata, quasi inchinandosi 1448 VII | come una bandiera.~— Signor gomandante! — s’intromise la guardia, — 1449 VIII| a sua volta, appoggiò i gomiti sui ginocchi, reggendosi 1450 VIII| la rugiada non vi faccia gonfiare i peperoni.~Quando Lisetta 1451 VII | meridionale:~— Neh? che gosa è quesdo ammutinamendo?~— 1452 V | bicchier di vino e bevendo un gotto di Chianti per mangiare 1453 II | percorrendo man mano tutti i gradi, fino al supremo di ammiraglio. 1454 II | circondavo era a lei molto gradita e non ne faceva mistero. 1455 II | passato sui legni italiani col grado di tenente di vascello, 1456 II | Avete continuato a tirare la grammatica in faccia al vostro maestro?~— 1457 II | così e allora eravate un grano di pepe. Vi ricordate quando, 1458 VI | dirittura mezzo litro di grappa.~— Scusate: credevo che 1459 VI | Alla fine, l’ammiraglio grattandosi furiosamente la nuca:~— 1460 III | un pivetto come lei, per grattare una donna della mia esperienza 1461 III | ho nessuna intenzione di grattarla.~— Abbia lo spirito, almeno, 1462 IV | graziosa comicità, rispose gravemente:~— Sta bene, signor ammiraglio; 1463 V | che il caso sia dei più gravi, sebbene la ferita sia molto 1464 VIII| rivolgendosi al cassone, disse, con gravità sardonica:~— Felicissima 1465 III | e che dirò io a quella graziosissima strega?~La cosa proprio 1466 III | statue barocche, diventate graziosissime, perchè avvolte d’edera 1467 I | significa fatalità.~— Parole greche? male, amico mio: indizio 1468 III | negli sfondi di una tela di Greuze o di Fragonard. Lo aveva 1469 V | gli fece uno sberleffo, gridandogli:~— Ohe, sor baffone, m’avanzate 1470 VIII| Gennaro, vieni qua! — aveva gridato Mario.~— No, venite qua 1471 III | stentorea dell’ammiraglio che gridava, con una certa concitazione:~— 1472 V | correndo, mentre gli altri gli gridavano:~— Un medico qualsiasi: 1473 I | come iridi d’un uccello grifagno. Allora, ebbi una pensata 1474 II | scopettoni folti, crespi e grigi, come i capelli, e due sopraccigli 1475 V | prestargli un paltoncino leggero, grigio, con cui riparare al disordine 1476 VII | conviene, non do nessun peso ai grilli e a imprudenze ingenue d’ 1477 VIII| erba, al monotono canto del grillo, e bentosto le tre vigili 1478 V | perchè verremo alle scene più grosse.~— Ecco il signor Cybeo.~— 1479 II | figliuolo mio. Sono vecchio e grossolano, ma furbo e forte.~— Sarò 1480 VIII| pensiero.~Gennaro fece un grugnito d’approvazione e appoggiò 1481 VII | corsa, vi sfascio questa sul grugno.~L’ufficiale afferrò rabbiosamente 1482 III | se mi ha preso per una grulla, si sbaglia di grosso: ci 1483 III | stoffa empire, con qualche gruppetto di Sassonia sopra mensoline 1484 VIII| nascondeva poi dietro alti gruppi di lactanie!~— Accidenti! — 1485 III | andavano digradando, verso le guance, in una leggerissima sfumatura 1486 VII | tentando un bacio sulle guancie biancorosate dell’inglese, — 1487 VI | distanza dal fidanzato, e guardandolo con la coda dell’occhio.~— 1488 V | inquieto e sospettoso, guardandosi davanti e didietro, seguì 1489 II | attraversò il vestibolo, senza guardare in faccia a nessuno. Era 1490 V | capitano Liberti.~Per quanto guardassero, non si vide nessuna uniforme 1491 II | quella è una civetta.~— Guardata dal cane; sono stato bene 1492 VIII| piedi, a quel modo, come si guarderebbe un ladro o una bestia rara.~ 1493 V | neppure aprire il finestrino: guardiamo piuttosto attraverso i vetri.~ 1494 VIII| un gatto, se ne tornava guardinga dentro lo chalet.~Per dire 1495 VIII| scarpe.~Così fecero e curvi, guardinghi, strisciando lungo le spalliere, 1496 V | negli occhi.~— Dunque.... guarisca subito: e pensi che il mio 1497 II | rassegna l’esercito nemico, la guarnigione della cittadella. Prima 1498 I | salutarono l’onorevole Guido Baccelli, incantonato nell’ 1499 III | mentalmente: — Perdona, clemente Iddio, quest’orrenda bestemmia!~— 1500 I | arrossì e sorrise col sorriso idiota dell’uomo il quale ha da


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