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| Luigi Arnaldo Vassallo alias Gandolin Guerra in tempo di bagni IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1501 II | intende alla sua maniera, idolatrava con tenerezze quasi materne 1502 VIII| in un periodo di grande iettatura.~Verso sera, l’ammiraglio 1503 I | diavoli: san Paolo, sant’Ignazio, san Gerolamo....~— Orate 1504 III | precedenti, a lui probabilmente ignoti, s’era innamorato dello 1505 | II 1506 | III 1507 VIII| Hôtel.»~Tutte le faccie s’illuminarono di grande letizia, e Mario, 1508 VIII| indicando lo chalet, dolcemente illuminato dalla luna, sorta allora, — 1509 VI | anima e corpo.~— La solita illusione di tutti i genitori, che 1510 VI | accusarmi mai di avervi illuso.~— Qui avete ragione: e 1511 II | tonda, ingombra di giornali illustrati e di riviste s’era formato, 1512 VII | un piacerone che non se l’imagina neppure.~— Anche subito, 1513 VII | del baccano di fuori, ma s’imaginò che fosse una rissa di monelli 1514 VII | fronte il capitano, molto imbarazzato, rigirando tra le dita il 1515 I | eccezione, il conte si è imbattuto bene. Il suo segretario, 1516 III | siete anche un branco d’imbecilli.~Poi soggiunse correggendosi:~— 1517 V | V.~ ~La prima imboscata.~ ~A poco a poco, le dicerie, 1518 VII | guardia, per paura d’un novo imbroglio?~Ma bastarono pochi secondi 1519 VII | legnate un altro di quei tali imbroglioni che vengono a molestarci. 1520 VI | ma non ho il coraggio di imitarvi.~— Oh, sapete che vi voglio 1521 III | la Danae del Tiziano o la Immacolata del Murillo. Soleva dire:~— 1522 VI | un pesce cane. Egli già s’immagina che ci troviamo uno di fronte 1523 VII | il progetto la divertiva immensamente e Massimo profittò di quel 1524 V | alla palazzina Sterbini, immersa in placida e completa oscurità, 1525 VI | società!~L’ammiraglio rimase immobile e disarmato dalla logica 1526 II | questa passione si sia impadronita di tutto il mio essere, 1527 VI | avventure d’Africa, ero proprio impagabile.~— Me lo figuro: e adesso 1528 II | esaudito i voti di quell’amico impareggiabile, perchè il capitano Ezio 1529 III | stia pur certa che non s’impegna con gente ingrata....~— 1530 I | la cittadella....~— E s’è impegnata a informarmi, assai minutamente, 1531 VII | compromesso io; mi sono impegnato di sposarla il giorno stesso 1532 VII | disse forse che, senza l’impegno con quel capitano, sarebbe 1533 VII | sapevano qualche cosa, erano impenetrabili: e tale riserbo faceva supporre 1534 VI | neppur lei, signorina, s’impensierisca, — concluse il capitano, — 1535 VII | scettro del sacro romano impero.~Mezz’ora dopo Mario credeva 1536 II | irrefrenabili del suo carattere impetuoso, che non ammetteva volontà 1537 V | Sciagurato! vuoi dunque impiantare la setta dei mormoni?~La 1538 VII | troppo, per noi donne, così impicciate.... dalle vesti! — soggiunse 1539 VII | campanello del telefono.~Mario, impicciato come Arlecchino, servo di 1540 VI | primo argomento voi avete implicitamente confessato che il vostro 1541 V | son sicuro che, se lei m’imponesse di alzarmi, lo farei e mi 1542 VII | intendiamoci! non pretendo impormi, non intendo che si faccia 1543 VII | derniera novità: posso far importare questa mia malla dalla damigella?~ 1544 I | Credi, forse, che a me non importasse di tornare a Livorno?~— 1545 VIII| attenta a nulla e che non le importava neppure cascasse il mondo, 1546 V | venissero a ficcare un naso importuno nella nostra commedia di 1547 VII | non ficcarsi in testa cose impossibili, perchè, lei lo sa, son 1548 V | trovato un dottore, che mi ha imposto l’esistenza.~L’onorevole 1549 VII | affusolata di miss Trollope e vi impresse un lungo bacio, ma l’inglese 1550 III | niente vedere, ma sarebbe imprudente giurare che non vedesse 1551 VII | nessun peso ai grilli e a imprudenze ingenue d’una ragazza, ma 1552 VI | la franchezza, alquanto inabile. I cuori delle fanciulle 1553 VIII| presentire che quelle due ragazze inacidite si lasciavano abbindolare, 1554 VII | pronunciare una specie di sentenza inappellabile, secondo cui, come egli 1555 III | dei suoi piccoli dipinti inarrivabili, ogni minimo particolare 1556 VIII| voi! — replicò Gennaro, inasprito, — e sarò proprio io, ci 1557 III | sopra quell’avvenimento inatteso che veniva a turbare la 1558 V | dai casotti di meraviglie inaudite, dalle giostre e da tutte 1559 VII | Credete a me: Bice sarà incantata di vedervi.~E trascinandolo 1560 II | tutti ne siamo rimasti incantati: non ho mai trovato, in 1561 VI | Bice, con ingenuità e voce incantevole:~— Stavo per dire lo stesso 1562 I | onorevole Guido Baccelli, incantonato nell’ombra con un mucchio 1563 I | perchè l’ammiraglio è deciso, incaponito a non darla che a un uomo 1564 VII | persona seria qua dentro: s’incarichi alla svelta di tutti i preparativi 1565 II | dell’amore, per avvivarne l’incendio e ritrarne vigore, balbettò:~— 1566 VI | esteriore, addirittura era incensurabile, e se l’avesse veduto Bice, 1567 VI | provvidenza!~L’ammiraglio, incerto se fosse uno scherzo, guardò 1568 VII | il giardino.~L’ufficiale, incespicando nello scalino, era mezzo 1569 VIII| l’altro sarai costretto a inchinare e a servire come padrone?~— 1570 VII | sente di non avere nessuna inclinazione per me, rinunciamo pure 1571 III | interamente, un dominio incontrastato, che diventa il suo piccolo 1572 VII | di risate.~— Mi sentirò incoraggiato a riderne, se me ne darete 1573 II | pronunziati ma regolari, era incorniciato da due scopettoni folti, 1574 I | uomo, te lo confesso, mi incute una specie di paura.~— Questo 1575 III | fisso fisso, quasi volesse indagare quanti litri n’avesse bevuto 1576 VII | Oceano a tutti quegli occhi indagatori che lo spiavano, ma in quel 1577 V | piano, dopo tanto chiasso indecente, fa le sue valigie e si 1578 V | il dottore, con sorriso indefinibile, e uscì.~Intanto il conte, 1579 V | più critico.~— Questa è un’indegnità! — balbettava, soffocato 1580 | indi 1581 V | guarda come sa fare l’indiano.~Poi soggiunse:~— Sì, caro: 1582 VIII| marino: e quello, — aggiunse, indicando lo chalet, dolcemente illuminato 1583 VII | cognizione degli articoli, per indicare quel che di suo piacimento: 1584 VII | signor ammiraglio vuole indicarmi a chi devo dirigermi?~— 1585 V | sollecitudine nella camera indicata dall’ammiraglio, mentre 1586 VII | trasportarono il cassone nel luogo indicato e poi aspettarono gli ordini 1587 II | collegio di Poggio Imperiale, indicatomi appunto dal vostro povero 1588 V | ammiraglio, rimasto senza parole, indicò Giorgio mezzo raggomitolato 1589 II | di razza. È stato nelle Indie, al Giappone, in America, 1590 III | passeggiò un pezzo avanti e indietro, mormorando:~— Ma guarda, 1591 III | al di là del quale c’è l’indifferenza e il nulla. Quella graziosa 1592 VII | presento nulla, perchè sono indignatissimo della tua condotta.~— Non 1593 IV | Quello che in te produce indignazione, in me deve produrre una 1594 VI | perdoni, mi pare un po’ indiscreta e anche, scusi la franchezza, 1595 V | Quando un padre è tanto indiscreto da aprire le lettere non 1596 V | poco a poco, le dicerie, le indiscrezioni, gli eleganti bisbigli avevano 1597 IV | vuol dire? non saresti mica indisposta?~— Ma no, papà: t’assicuro 1598 VII | conosceva troppo bene l’indole del papà: un eccellente 1599 I | e ghiaccio, e col passo indolente del fannullone estivo, traversarono 1600 VII | stropicciandosi la spalla ancora indolenzita, — ma passiamo pure sopra 1601 I | mezzo un marito e una virtù indomabile....~— Niente di tutto questo: 1602 VI | ufficiale di marina.~— Abbiamo indovinato! — esclamarono le Cingoli, — 1603 VIII| subito capito che quell’indovinello CDBB, simile a un rompicapo, 1604 IV | dunque sapere, e bada che indovinerei, se mi celassi, in tutto 1605 I | di giornali sui ginocchi, indugiarono davanti al mercante di cianfrusaglie 1606 I | compra, ascoltarono con indulgenza la cantafera del mercante 1607 I | tale delicatezza, che lo indusse ad accettare un posto di 1608 I | leggitori di giornali, di mamme industriose, assorte nei lavori di uncinetto, 1609 V | antipatico di suo segretario, un ineducato che manda il fumo in faccia 1610 II | tregua!~— Guerra aperta e inesorabile.~— Ma badate a spicciarvi, 1611 VII | strategico, che, secondo lui, era infallibile....~Una scenetta curiosa, 1612 VI | penombra, seguiva la scena con infantile curiosità.~— Ecco, ci siamo! — 1613 I | quale già si vede un amore infelice.~ ~— Ma quest’omnibus è 1614 VI | prendesse per forza, sarebbe l’infelicità di tutti e due.~— Ma come 1615 VII | petulanza abituale dell’infernale strumento, il campanello 1616 VII | in giro, come una belva inferocita, dentro un gabbione, e proruppe, 1617 V | guardava con occhi di gatto inferocito.~— È inutile fingere, — 1618 II | che fuoco! non vi sapevo infiammabile a tal punto.~— Se avete 1619 II | Quello è un cane.~— E infine Lisetta, la cameriera...~— 1620 VI | pesano sopra, con monotonia infinita e m’infondono un’uggia mortale. 1621 V | appresso, e il chiacchiericcio infinito, dalle più alte sfere aristocratiche, 1622 VII | sacrificarmi.~— Sono orgoglioso d’infondere nel vostro bel cuore tanta 1623 III | bicchierini di sherry, per infondersi maggiore ardimento.~— Eh, 1624 VI | con monotonia infinita e m’infondono un’uggia mortale. Il firmamento 1625 III | E io sono molto meglio informata di te: è a Livorno e alloggiato 1626 VI | Tenebrone all’albergo, per informazione, ma allo scopo d’evitare 1627 I | Peggio ancora: è stata un’infreddatura tremenda, perchè io, da 1628 VI | come sono realmente.~— V’ingannerei se vi dicessi che vi preferisco 1629 III | minacciato di riescire, per inganno, nel suo progetto. Quel 1630 III | Crede che ci voglia molto ingegno a capire che lei ha smania 1631 III | nesci. Vuole che sia tanto ingenua da credere che un signore 1632 VII | ai grilli e a imprudenze ingenue d’una ragazza, ma intendiamoci! 1633 I | Giorgio, — datemi pure dell’ingenuo, ma io sono innamorato come 1634 VI | uomo si sente il naso all’ingiù, non desta più nessuna ilarità.~— 1635 I | Ecco gli amici: invidiosi e ingiusti.~— Hai ragione: racconta: 1636 I | e cocciuta come tutte le inglesi. Ho un permesso di quindici 1637 V | ricevere un rapporto dall’ inglesina.~— Anche quella non c’è 1638 II | intorno a una tavola tonda, ingombra di giornali illustrati e 1639 III | non s’impegna con gente ingrata....~— Mi meraviglio di lei.~— 1640 VII | Siemens. Sul ponticello di ingresso, s’inoltrava lentamente 1641 II | momento, Giorgio si sentiva ingrossare la lingua, come avesse, 1642 III | pianoforte. Bice sopratutto era innamorata d’un gabinetto di studio, 1643 VII | sillaba del dialogo dei due innamorati.~— E allora, — esclamò Bice, 1644 III | Gennaro avevano qualche cosa d’innocuo e d’arcadico. Bisogna pur 1645 VIII| le mani sanguinanti per innumerevoli punzecchiature di spine.~— 1646 VII | sorpresa del nemico, che s’inoltra con troppa sicurezza, verso 1647 VIII| testa!~Nell’oscurità, pure inoltrandosi lentamente, Mario, a testa 1648 VII | pregiudica nulla, ma lasciarle inoltrare sarebbe peggio. Non conviene 1649 I | male, ahimè, è già molto inoltrato! — proseguì, fissandolo, 1650 VI | fantasia di commediografo, e inoltre il pensare che tante gentili 1651 II | fantasticheria l’arrivo inopinato dell’ammiraglio Sterbini, 1652 VIII| fronte, davanti alla logica inoppugnabile dell’inglese e, dopo avere 1653 VII | avviò, pian piano, quasi inosservato, verso l’uscita.~Il conte 1654 IV | Ma no, papà mio: non t’inquietare, perchè non c’è nulla di 1655 V | guardò con l’occhio dell’inquisitore e con un sorriso sarcastico, 1656 VI | Ammiraglio, voi tutto mi potete insegnare, tranne che le donne. Ne 1657 VI | l’ho detto: tutto potete insegnarmi, tranne la conoscenza della 1658 IV | offende mai.~— Ma chi t’ha insegnato questa razza di filosofia?~— 1659 V | il conte Tibaldi, col suo inseparabile Cybeo, aveva avuto una lunga 1660 VIII| cosa succeda, fosse pure insignificante, correte ad avvisarmi!~Poi, 1661 VIII| arrivano spesso tali disturbi insignificanti, ma non ce ne diamo per 1662 VI | ma, poichè il capitano insiste tanto sull’argomento, mi 1663 V | faccia e guarda fisso, con un’insolenza proprio da schiaffi.~La 1664 VIII| balzando in piedi, tutto insonnolito, s’era messo a gridare:~— 1665 VI | allora avevate un nasino all’insù, che mi faceva tanto ridere.~— 1666 III | mobili di legno di noce intagliati, che da una parte aveva 1667 III | coraggio, fece un sorrisetto d’intelligenza e soggiunse:~— Con una persona 1668 III | potrebbe avere qui dentro delle intelligenze, ma se Dio liberi, mi accorgo 1669 VII | Parlo a nuora perchè suocera intenda!~Bice, a sua volta, lo incoraggiava 1670 VII | conviene profittarne, per intenderci sul da farsi.~Giorgio capì 1671 VI | per iscritto, è difficile intendersi. Si dice più in quattro 1672 II | sempre il mio caratteraccio. Intendevo dire, che farò di tutto 1673 VI | provocazione.~E guardò con maggiore intensità, come se potesse raccogliere 1674 III | avrebbe speso tre anni di intenso lavoro per fissare, in uno 1675 III | casa sua, ma proprio sua, interamente, un dominio incontrastato, 1676 VII | macchinalmente ripeteva, come un intercalare:~— Ma non finisce più, questo 1677 II | eroi.~L’ammiraglio pareva interdetto, quasi non sapesse se ridere 1678 VI | della donna: la donna non s’interessa che del proprio sesso. Siamo 1679 II | tracce.~— Si tratta di cosa interessante?~— Dipende: può finir subito 1680 VI | alla vostra età, non vi interessate che delle donne. Sì, caro 1681 VI | re Menelicche, mentre s’interesserebbe assai sulle donne di quei 1682 II | cabala; passiamo alla difesa interna; c’è Mario, il servitore, 1683 VIII| caduto nella trappola.~Dall’interno del cassone, s’intesero 1684 VI | penso io. Non avete che a interrogarla, e sarebbe tempo, mi pare: 1685 VI | non sono un soggetto da interrogatorio: conviene spiarli, conquistarli, 1686 V | gridò il portalettere interrorito e fece un salto verso l’ 1687 VII | credette opportuno il suo intervento:~— Guardi, signorina: miss 1688 V | più tardi, chiacchierando intimamente con le Cingoli, aveva detto:~— 1689 I | romanzo, è vero?~— E come s’intitola?~— Ananke.~— È il nome del 1690 V | diventerebbe un fastidio intollerabile. Ci pensi!~«Giorgio.»~ ~— 1691 V | disse alla figlia con un’intonazione quasi gaia, che contrastava 1692 VII | molto disagiata e sentivo intormentirsi le braccia e le gambe in 1693 V | cameriera assunse un’espressione intraducibile, quando disse a Bice:~— 1694 III | educanda, che nella fantasia intravvede nuovi mondi, e spesso alzando 1695 III | yucche e i rododendri, s’intravvedeva la facciata d’un capriccioso 1696 II | diventare una commedia ricca d’intreccio e divertentissima.~— Quell’ 1697 II | orsacchione avrebbe dunque qualche intrigo?~— Per amor di Dio! non 1698 VII | Signor gomandante! — s’intromise la guardia, — abbia la sofferenza; 1699 VI | capitano imperturbabile, — intrufolarmi in questa casa come un incomodo 1700 VII | rabbiosa, — se non era l’intrusione di quell’imbecille, Bice 1701 VI | casa come un incomodo o un intruso....~— Ma che dite? dopo 1702 I | sopraffine delle altre?~— Hanno l’intuito ma non la pratica del mondo: 1703 VII | l’imbarazzo degli altri: inutilmente, la contessa Cellesi sfoggiava 1704 VI | sono vera acquavite di vino invecchiata: mentre il vostro famoso 1705 V | Se dovessi subire un investimento, — esclamò il Garzes, — 1706 VIII| Mario, a testa bassa, aveva investito, come una catapulta, contro 1707 I | fortune!~— E dài, con l’invidia! brutto manigoldo, in quel 1708 I | certo....~— Ecco gli amici: invidiosi e ingiusti.~— Hai ragione: 1709 VII | invece, parevano afflitte da invincibile musoneria e respingevano, 1710 VII | sarete voi! — urlò Gennaro inviperito, brandendo minacciosamente 1711 VIII| dieci minuti, sdegnando ogni ipocrisia, si distese lungo sull’erba, 1712 I | sole tremendo che pareva l’ira di Dio.~Ogni tanto, il bagnino 1713 I | occhiali, che luccicavano come iridi d’un uccello grifagno. Allora, 1714 VI | mentre il conte, con fare ironico, si batteva il bastoncino 1715 II | dell’ammiraglio si spianava, irraggiando tutto l’orgoglio paterno: 1716 II | materne miste agli scoppî irrefrenabili del suo carattere impetuoso, 1717 VIII| gli procurò una grande e irreparabile disgrazia, la rottura della 1718 I | di statura e di eleganza irreprensibile, si alzarono dai tavolini 1719 V | mette, v’assicuro io, è irresistibile.~— Me lo ricordo, infatti! — 1720 I | effetto del tuo spirito irresoluto: io non conosco l’ammiraglio, 1721 III | le ho da dire? — rispose irritata e seccamente donna Teresa, — 1722 V | dottor Baccelli, e fecero irruzione nello studio, con grande 1723 VIII| l’ammiraglio s’avviava, irto e concentrato, verso la 1724 V | il viso d’un uomo che non ischerza.~ 1725 V | curiosi uscì all’aperto, ispezionando l’omnibus del Grand Hôtel. 1726 III | dalla signorina Bice, per ispiattellarle tutto quanto, dall’a fino 1727 II | capelli, e due sopraccigli ispidi ombreggiavano lievemente 1728 VII | Bice, colta da un tremore istintivo.~— Perchè esitare, amore 1729 II | cuore nello stesso tempo. È istruita, è svelta, è amorevole....~— 1730 VI | d’evitare pettegolezzi, l’istruzione era stata questa, assai 1731 V | nulla.~Intanto, diede le istruzioni necessarie circa il falso 1732 I | tra le labbra una parola italiana, che somigliava alquanto 1733 II | era poi passato sui legni italiani col grado di tenente di 1734 | IV 1735 I | Giorgio Tibaldi mormorò tra le labbra una parola italiana, che 1736 III | lumi dell’alba, mentre i labbri arcuati e turgidi, avevano 1737 I | pronta.~Perchè Tenebrone, labile di memoria quanto ai nomi, 1738 I | ch’ero pieno di onestà e laborioso, ma che avevo anche fama 1739 VII | furiosamente, facendosi lacerare l’uniforme. Così, tra tutti 1740 VIII| qualche altra diavoleria!~Lacerata febbrilmente la busta, ne 1741 V | scappare una bestemmia, lacerò la terza busta, e finalmente 1742 V | da una finestra, oscuro, laconico, ma consolante.~E lesse:~« 1743 VIII| poi dietro alti gruppi di lactanie!~— Accidenti! — fece Mario, — 1744 I | non è certo lei che deve lagnarsi della vita.~— Sa, io considero 1745 III | finestra, con le tende di lampasso, a fiori candidi su fondo 1746 III | tutte le sue matassine di lana, e andò a sedersi cinquanta 1747 VI | cognac.~L’ammiraglio gli lanciò un’occhiata di traverso, 1748 VI | energia, mandando fuori larghe spirali di fumo bianco come 1749 II | che la vita del mare. Lo lasciai, si può dire, ragazzo: e 1750 VIII| questa bestia di Gennaro.~— Lascialo stare, non ci può essere 1751 VI | tranquillità, disse al padre:~— Lasciami vedere: la cosa mi diverte: 1752 VII | strada facendo l’ammiraglio, lasciando da parte quei dettagli che 1753 V | l’ammiraglio, invelenito, lasciandosi scappare una bestemmia, 1754 III | so che questo: non devo lasciar entrare anima viva.~— E 1755 I | famiglia ed ebbe la cortesia di lasciarci soli.~— Tutte le fortune!~— 1756 VI | moglie, naturalmente, intendo lasciare la carriera....~— Ah, questo 1757 VII | non pregiudica nulla, ma lasciarle inoltrare sarebbe peggio. 1758 V | confusione e magari non lasciarlo andar via senza un qualche 1759 II | sorpresa.~— E il mio di non lasciarmi sorprendere.~Stretta calorosamente 1760 VIII| due ragazze inacidite si lasciavano abbindolare, mistificare, 1761 II | piacerà. A me basta che mi lascino un cantuccio caldo e una 1762 IV | corpo d’un cannone! non mi lascio fare la barba da nessuno: 1763 III | frammenti d’una epigrafe latina, poi si sedette accanto 1764 VIII| la fontanella; per questo lato, dunque, poteva rimanere 1765 II | basti dire che ho la mia laurea, e potrei anche difendere 1766 I | permetti almeno che vada a lavarmi la faccia: non vedi che 1767 VI | quel che volete: io me ne lavo le mani. Soltanto, raccomando 1768 V | crede il dottore?~— Qui, si lavora male: se ci fosse una camera 1769 I | industriose, assorte nei lavori di uncinetto, nell’ombra 1770 III | speso tre anni di intenso lavoro per fissare, in uno dei 1771 VII | di dentro: guardate, ecco Lazzaro che viene fuora.~Infatti, 1772 II | proponete, e sia!~— È una guerra leale, in cui farò di tutto per 1773 V | questo davvero è matto da legare! — esclamò l’ammiraglio; 1774 VIII| perizia marinara di Mario, legava in croce con una corda quel 1775 VI | Eh, c’è purtroppo la legge della degenerazione!~— E 1776 VIII| somigliavano assai alle guardie leggendarie del santo sepolcro.~Era 1777 III | seduta a quella finestra, leggendo con la febbrile curiosità 1778 VIII| s’intesero tre colpetti leggeri e secchi, come nelle sedute 1779 III | verso le guance, in una leggerissima sfumatura rosata, come i 1780 VIII| Sentirono, intanto, due colpetti leggerissimi sui cristalli delle finestre 1781 VIII| bigliettino su cui non si leggevano che queste parole:~«State 1782 III | sfuggiva un poco, con curva leggiadra, verso i mirabili contorni 1783 IV | come una vaporiera, stava leggicchiando il volume dello Stanley, 1784 I | popolata di sonnolenti leggitori di giornali, di mamme industriose, 1785 II | matrimonio sarà coronato il mio legittimo egoismo. Un uomo di mare 1786 II | napoletana, era poi passato sui legni italiani col grado di tenente 1787 III | zita.~Donna Teresa Baliani, lenta e dignitosa quanto una processione 1788 III | pronte e agili movenze di leopardo. Già, sotto una cascata 1789 VII | vetturini e proseguì la sua lettura dei giornali, sorseggiando 1790 V | guarito! — esclamò Giorgio, e levandosi in piedi, stese la mano, 1791 VIII| venire Mario e Gennaro, e levate di qui questo bussolotto 1792 V | capitato in un manicomio?~— Si levi quella barbaccia, se non 1793 VIII| muoversi attorno lo chalet.~— Leviamoci le scarpe.~Così fecero e 1794 VI | dato, non c’è che dire, una lezioncina molto squisita: ma io non 1795 IV | occhi aperti e gli darò tali lezioni.... Quanto a te, poi, dal 1796 III | voce della burrasca. Tira libeccio!~Prospero, il giardiniere, 1797 I | non saresti riescito a liberarti della contessa.... Cosa 1798 IV | sola idea: quella della liberazione.~— Saresti dunque capace 1799 VII | dicendo con un sorriso:~— Liberiamo il prigioniero.~— Può liberarsi 1800 VII | un ceffone a Gennaro, che liberò la scopa e gliene diede 1801 VII | dall’alto della scala a libretto, voltandosi, vide scendere 1802 III | memorie marinaresche, e i libri prediletti, tra cui il preferito, 1803 VII | forte, — non vorrai mica licenziarmi, come miss Annie?~E poi 1804 III | che mi dia sospetto, vi licenzio, senza pietà, su due piedi....~ 1805 III | fronte liscia, avorina, lieta di giovanile serenità. Il 1806 V | appunto in queste mie poco liete condizioni di salute, sentivo 1807 III | apparivano ancora tutti lieti di Veneri vaporose e di 1808 VII | mese.~Miss Annie fece un lieve inchino e scomparve dopo 1809 II | sopraccigli ispidi ombreggiavano lievemente lo scintillìo di due occhi 1810 VII | attraverso i viali fiorenti di ligustri e d’eliotropi, gli disse:~— 1811 VII | L’ufficiale oltrepassò il limitare e Gennaro gli gridò con 1812 VII | arrivo del Liberti: s’era limitato a pronunciare una specie 1813 VI | manicomio!~— Signorina, limitiamoci al primo argomento voi avete 1814 I | Empoli, dove le offersi una limonata.~— E che ti disse di Bice?~— 1815 III | furbi di lei. Se ne venga lindo e schietto, senza tanti 1816 II | imbecille.~— Poi viene la linea di sostegno: il giardiniere.~— 1817 I | essere che un amico.~— E una linguaccia.~— Se tu conducessi una 1818 VI | ammiraglio, — ma che razza di linguaggio!...~Il capitano fece finta 1819 VIII| l’ammiraglio, e data una liretta a Tenebrone lo congedò dicendogli: — 1820 VI | capegli si sono fatti morati e lisci, mentre erano castano chiari 1821 III | di rosa, e sulla fronte liscia, avorina, lieta di giovanile 1822 IV | momento sopra pensiero, lisciandosi, con moto convulso, i favoriti, 1823 III | comica.~L’ammiraglio si lisciò nervosamente i favoriti 1824 VI | offrirle a dirittura mezzo litro di grappa.~— Scusate: credevo 1825 VII | teste, sotto la luce viva e livida delle lampade Siemens. Sul 1826 VIII| strette che n’ha da portare i lividi per un pezzo.~— Bel gusto! — 1827 VII | giusto, nobile e onesto, son lodevoli i mezzi.~— Logica del cuore 1828 VIII| avrei dovuto essere alquanto lontana.~— E Bice dov’è?~— Non saprei 1829 II | io, di ritorno dai paesi lontani, rivedevo la mia buona Eleonora, 1830 IV | d’estrarre un numero alla lotteria.~— La fortuna entra sempre 1831 II | spirito maligno, giocatore di lotto.~— Ogni uomo ha il manico 1832 I | guardava con gli occhiali, che luccicavano come iridi d’un uccello 1833 VII | brulichìo di teste, sotto la luce viva e livida delle lampade 1834 V | diventato pazzo: possiedo lucidamente tutte le mie facoltà mentali: 1835 V | fare? Sono il portalettere Luigi Carrani e qui c’è una raccomandata 1836 III | sfumatura rosata, come i lumi dell’alba, mentre i labbri 1837 I | bagni. Figurati che sui Lungarni, la notte, a dirittura, 1838 III | bizantini.~Bice passava lunghe ore seduta a quella finestra, 1839 VII | trasportarono il cassone nel luogo indicato e poi aspettarono 1840 V | cavalier Garzes parve molto lusingato di tale ricordo, ma oppose 1841 VII | condizione molto curiosa e punto lusinghiera. Capirete! un fidanzato 1842 VII | corridoio che aveva da poco lustrato con la pietra pomice.~L’ 1843 III | più dalle ballerine e dal macao, che dalle Meridionali o 1844 V | apparivano sinistramente macchie rossiccie.~Uno di quei signori 1845 III | anima viva.~— E se viene il macellaio? il fornaio?~— Non entra 1846 VI | evitare questo spaventoso macello.~— Chi sa in che ansie già 1847 I | ha trovato uno spediente machiavellico: qualsiasi bagnante, per 1848 II | tolta dallo stomaco una macina da molino.~— Ah, questa 1849 II | la vostra vita, come una madre, alla signorina Bice.~— 1850 IV | e olezzante come rosa di maggio.~L’ammiraglio buttò da parte 1851 V | la barba nera, che attirò maggiormente la curiosità delle Cingoli. 1852 V | pericoloso: possiede appunto una magnifica uniforme di capitano di 1853 VI | Sì, caro suocero: tutte magnifiche statue d’ebano, e la più 1854 III | accento acre, prendendo in mala parte quell’adulazione troppo 1855 VIII| creatura, dicendo a Giorgio:~— Malandrino, voi me la rubate!~— Al 1856 III | donnina, che cresceva le malie della fanciulla. Il busto 1857 V | con largo pascolo della malignità. Anche le Cingoli erano 1858 II | cervello sottile e spirito maligno, giocatore di lotto.~— Ogni 1859 I | esclamò il Bellotti-Bon, con malinconico e sereno umorismo, — e sia 1860 VII | sua cattiva stella e le malizie degli uomini, quando una 1861 VIII| di ben dubbio valore: la maliziosa Lisetta.~— Potete andarvene 1862 VII | segno.~— È vero, — arrischiò maliziosamente il conte: — ho tentato qualche 1863 V | frequenti risate.~Il musetto malizioso della cameriera assunse 1864 VII | far importare questa mia malla dalla damigella?~Mario diede 1865 VIII| il nostro dovere, senza maltrattare nessuno: se accadesse un 1866 VII | sotto la scarica dei suoi malumori concentrati.~Per paura di 1867 II | volta. Come somigliate alla mamma vostra! eh, gli anni passano: 1868 I | leggitori di giornali, di mamme industriose, assorte nei 1869 II | di vascello, percorrendo man mano tutti i gradi, fino 1870 II | vivaci, penetranti, che non mancavano di dolcezza, gli occhi dell’ 1871 V | bere alla mia salute.~— Mancomale! — esclamò il Carrani e 1872 I | noia, ha cento maniere per mandar l’uomo a spasso.~— Certe 1873 III | paura, nello spolverare, di mandarla in pezzi.~Il giardino era 1874 VI | E io?~— Non dubitate: vi manderemo una lettera la settimana 1875 I | qualche imbroglione che gli mangia il patrimonio.~— Non capisci 1876 V | dietro il suo finestrino, mangiando del prosciutto per bere 1877 VI | pulita?~— No.... se lo aveva mangiato!~L’ammiraglio, quasi dimentico 1878 VI | quella che supponevano i mangiatori di caciucco. In quel momento 1879 V | di non poter affiggere un manifesto:~— Questi scandali ridicoli, 1880 VII | santarellina; e io che mi fidavo, mannaggia il firmamento! sa che le 1881 VI | corrucciata, quasi comandasse una manovra in momento di burrasca, 1882 V | capiva nulla di tutte quelle manovre singolari, e spazientito 1883 III | cascarono due punti delle maravigliose pantofole. Massimo, imperturbabile, 1884 II | certa sensazione. La bella marchesa di Santacilia aveva chiesto 1885 V | una cosa nera, stesa sul marciapiede. A Prospero parve di sentire 1886 V | qui si va addirittura sui margini del codice penale.~— Ma 1887 VIII| e, aiutato dalla perizia marinara di Mario, legava in croce 1888 II | educazione potevo dare io, un marinaraccio che qualche volta ha bisogno 1889 III | radunato tutte le sue memorie marinaresche, e i libri prediletti, tra 1890 VIII| questa sarà la tana dell’orso marino: e quello, — aggiunse, indicando 1891 II | di grog.~— E pensate di maritarla presto?~— Più presto che 1892 II | Quando mia figlia sarà maritata, diventerà lei la padrona 1893 V | il cosidetto treno dei mariti, istituzione puntuale e 1894 IV | collegio, mi promettevi questo maritino, per dire come dicevi te, 1895 II | formato, nel riposo d’un marivaudage sottovoce, un gruppo di 1896 I | ragazze.~— Dev’essere stato un martirio?~— Peggio ancora: è stata 1897 VII | afferrò la scopa con piglio marziale, come fosse un fucile, e 1898 VIII| pareva un coro concertato dal Mascagni.~Tranquillamente seduta 1899 V | il nemico verrà domani mascherato da portalettere.~— Va bene! — 1900 V | sarcastico, che pareva dire:~— Mascherina, ti conosco!~Tale era la 1901 III | che pareva la smorfia d’un mascherone di fontana.~— E non dice 1902 III | adorabile negligenza, in una massa dorata, da cui sfuggivano 1903 II | giorni appunto, reduce da Massaua, deve arrivare a Livorno.~— 1904 V | alle parole di Gennaro, e masticando dei per Cristo! che fulminavano, 1905 III | raccogliendo tutte le sue matassine di lana, e andò a sedersi 1906 VIII| una profonda elucubrazione matematica.~Prospero, vinto anche lui 1907 II | argomento per entrare in materia: e raccogliendo le proprie 1908 II | lieto.... di prepararvi dei materiali per lui.~L’ammiraglio attraversò 1909 II | idolatrava con tenerezze quasi materne miste agli scoppî irrefrenabili 1910 VIII| come padrone?~— Ma siete matta in mezzo al cervello?~— 1911 V | Cingoli, ragazze già un po’ mature e pruriginose, le quali 1912 VI | tutte le riflessioni della maturità.~L’ammiraglio represse un 1913 VI | magari mi minacci con la mazza.~Il conte fece uno sforzo 1914 V | faccia nuova, che con un mazzo di lettere e plichi guardava 1915 II | di Lissa, aveva avuto la medaglia d’oro e soleva dire:~— Questa 1916 | medesima 1917 II | ricorda più? storia del medio evo! A ogni modo, vi compatisco, 1918 V | caso, garantisco io, sono membro della commissione del bilancio 1919 I | Perchè Tenebrone, labile di memoria quanto ai nomi, ha trovato 1920 III | aveva radunato tutte le sue memorie marinaresche, e i libri 1921 VI | non importa nulla di re Menelicche, mentre s’interesserebbe 1922 III | gruppetto di Sassonia sopra mensoline dorate, e una scrivania 1923 V | lucidamente tutte le mie facoltà mentali: e appunto nella pienezza 1924 III | esclamò Massimo, e aggiunse mentalmente: — Perdona, clemente Iddio, 1925 IV | Precisamente come me; il sangue non mentisce.~— Tu lo sai; son qualche 1926 III | delle fragole agresti. Il mento sfuggiva un poco, con curva 1927 VI | Fiammeggiante, sarebbe una menzogna: ma, dopo tutto, questa 1928 III | meraviglio di lei.~— Non si meravigli, cara e buona signora; e 1929 V | proveniente dai casotti di meraviglie inaudite, dalle giostre 1930 III | costretto a vendere tutto a buon mercato, e l’acquisitore fu l’ammiraglio 1931 VIII| albergo come un collo di merci, per fargli fare la figura 1932 VII | Gennaro, con forte accento meridionale:~— Neh? che gosa è quesdo 1933 III | ballerine e dal macao, che dalle Meridionali o dalla rendita, era stato 1934 V | Dio che tenga!~Verso il meriggio, le due Cingoli, che quel 1935 VI | paesi, a vent’anni sono già meritevoli di collocamento a riposo.~— 1936 III | Già, sotto una cascata di merletti di Valenciennes, palpitavano 1937 II | litri d’olio di fegato di merluzzo!~ 1938 VII | pagata fino alla fin del mese.~Miss Annie fece un lieve 1939 VI | Infatti, i due si erano messi d’accordo, e il capitano, 1940 VIII| tutto insonnolito, s’era messo a gridare:~— All’armi!~— 1941 VII | sua serenità. Non ci fu mestieri di molte spiegazioni, poichè 1942 III | saloncino a stucchi, dove metà dello spazio bastava appena 1943 VI | dilungarci in divagazioni metafisiche! — disse il capitano.~L’ 1944 V | vascello; e quando se la mette, v’assicuro io, è irresistibile.~— 1945 II | Per ciò, fui costretto a metterla nel collegio di Poggio Imperiale, 1946 II | volete, e se riescirete a mettermi nel sacco, mi confesserò 1947 II | momento che mi respingete e mi mettete agli estremi, sento d’avere 1948 VIII| colpito da una bella idea, — mettetelo in un cantone del giardino. 1949 III | invetriata di cristalli opachi metteva in un grande vestibolo, 1950 IV | dei pericoli per me?~— Ma metti un po’ ch’egli volesse rapirti?~— 1951 III | rubino che i farmacisti mettono nelle vetrine, per attirare 1952 V | accordi, si separò verso la mezzanotte, dicendo in coro:~— A domani.~ 1953 VII | Andate pure e rivenite verso mezzogiorno.~Quando tutti si furono 1954 III | signora; e pensi che un migliaretto di lire non ha mai fatto 1955 III | di spirito, come lei, la migliore diplomazia è la sincerità.~— 1956 I | poco, dai tre ai quattro milioni: e tutto in magnifici possedimenti, 1957 VI | saluto tra il civile e il militare, sul portone:~— Annunziate 1958 VI | attenzione.~Come in certe scene mimiche, che si vedono a teatro, 1959 VIII| VIII.~ ~Mina e contromina.~ ~Mentre, 1960 VI | alla finestra, e magari mi minacci con la mazza.~Il conte fece 1961 II | espansiva amicizia, quasi minacciò stritolare le dita sottili 1962 VII | Gennaro inviperito, brandendo minacciosamente la scopa, — ma siamo stanchi 1963 VIII| sorvegliando con sguardi obliqui e minacciosi, introdusse nel vestibolo 1964 VI | siete uscito.... con accento minaccioso.... — proseguì l’ammiraglio, 1965 III | accorgo d’una qualsiasi minima cosa che mi dia sospetto, 1966 VI | personaggi, per capire, anche nei minimi dettagli, quel che passava 1967 III | dipinti inarrivabili, ogni minimo particolare di quel vivente 1968 III | curva leggiadra, verso i mirabili contorni d’un collo tornito, 1969 V | vero a Gennaro d’aver una missione di tale importanza, e si 1970 II | tenerezze quasi materne miste agli scoppî irrefrenabili 1971 III | Bice con simpatia — far dei misteri? credi tu che non mi sia 1972 VIII| lasciavano abbindolare, mistificare, per la smania cronica di 1973 V | soffocato dalla bile, — una mistificazione!... e mi meraviglio che 1974 VII | sorridente, che pareva un misto fra la convalescenza e l’ 1975 VII | canaglia! — gridò l’ufficiale, misurando un nuovo ceffone al portiere 1976 IV | dire una parola che non sia misurata.~—Ah si?... e sai che questo 1977 IV | che questo signore tanto misurato, che parla col metro e col 1978 II | che proiettavano un’ombra mite e profumata sopra un grazioso 1979 III | grande vestibolo, con pochi mobili di legno di noce intagliati, 1980 I | due stanze e saloncino, mobiliato con eleganza e risplendente 1981 II | la battaglia.~— Se vuoi mobilitarmi, son tutto a tua disposizione.~— 1982 II | naviga senza vento, ma senza moccoli no!~— Sarà contenta però 1983 VII | Livorno le ultime novità della moda per contentare le sue clienti: 1984 VIII| delle compagnie drammatiche moderne; e invece di fantasticare 1985 VII | fatti voi altri giovanotti moderni: il tempo è galantuomo e 1986 V | gentilmente si era assunto una modesta, ma utilissima parte di 1987 V | mentre Bice, abbassando modestamente gli occhi, ma tutto vedendo, 1988 III | rettangolare, di confini modesti, ma foltissimo di piante, 1989 III | spazio bastava appena a un modesto pianoforte. Bice sopratutto 1990 VI | difficoltà, e non so se i vostri modi sian tali da renderla più 1991 VII | imbroglioni che vengono a molestarci. Gennaro, appunto, sta in 1992 II | dallo stomaco una macina da molino.~— Ah, questa non me l'aspettavo.~— 1993 VII | fabbricando i proiettili.... con mollica di pane.~L’ammiraglio tormentò 1994 | molti 1995 VI | modo che conviene a una monaca e quello che è preferito 1996 III | fantasia intravvede nuovi mondi, e spesso alzando gli occhi 1997 VII | imaginò che fosse una rissa di monelli o di vetturini e proseguì 1998 II | baffetti, siete sempre quel monello di una volta. Come somigliate 1999 VIII| distese lungo sull’erba, al monotono canto del grillo, e bentosto 2000 VII | chiese con accento esotico:~— Monsieur l’ammiraglio Sterbini?~—