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Luigi Arnaldo Vassallo alias Gandolin
Guerra in tempo di bagni

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1849-canni | canno-dispa | dispe-idiot | idola-monsi | monte-provo | provv-silen | silla-veris | vermo-zitel

     Capitolo
2506 VII | necessari. Bice è largamente provvista di tutto, ma un bel corredo 2507 V | il Garzes, — ha una bella prua!~— Se non la smetti, finirò 2508 VII | contegno che pareva riserbo prudente, mentre non era invece che 2509 II | voi, ma è necessario, la prudenza lo esige, anche per evitare 2510 V | ragazze già un po’ mature e pruriginose, le quali naturalmente dovevano 2511 VI | qui per fare un corso di psicologia!... — soggiunse, versandosi 2512 VII | di corsa una guardia di pubblica sicurezza, che stava facendo 2513 VI | veramente squisita!~— S’era pulita?~— No.... se lo aveva mangiato!~ 2514 V | segreto postale è un reato punito con parecchi mesi di reclusione.~ 2515 IV | dopo averle baciato le punte rosee delle dita: — sì, 2516 V | dei mariti, istituzione puntuale e bonaria che, ogni settimana, 2517 VIII| sanguinanti per innumerevoli punzecchiature di spine.~— Presto, nel 2518 II | difendere la vedova e il pupillo.~— Male, male: io detesto 2519 I | qualsiasi, è una passione vera e pura....~— Ho capito! — esclamò 2520 III | aveva assegnato.~Così, la purità verginale era entrata in 2521 VII | davanti a un amore così puro e sacro, voi dovete bandire 2522 VI | fischio.~Con passi lenti e quadrati, quasi fosse il padrone 2523 III | di Bice, un vero delicato quadretto, con una cornice floreale 2524 | qualcun 2525 | qualcuna 2526 | quant’ 2527 | quanta 2528 VI | imbecille che mi crea una quantità di noie, e adesso vorrebbe 2529 VI | Saremo dunque alla testa di quarantamila lire di rendita: quel che 2530 VI | bel fondo di salute, di quattrini e di buon umore! — e si 2531 | quegli 2532 VII | meridionale:~— Neh? che gosa è quesdo ammutinamendo?~— Guardia, 2533 VII | seguirmi con le buone in quesdura!~E non ci fu verso! Il capitano, 2534 I | inglesi. Ho un permesso di quindici giorni, — diceva, — e anticipando 2535 | quo 2536 VII | con la sua cocciutaggine rabbiosa, — se non era l’intrusione 2537 II | insistenza dolce che mi fa ancora rabbrividire.~— E se non fossero che 2538 III | c’è tanta gente che ci si raccapezza in mezzo a quei tasti: questione 2539 III | capito, come ci si possa raccapezzare, in mezzo a tutte quelle 2540 VI | intensità, come se potesse raccogliere le parole provocanti dei 2541 VIII| miss Trollope la quale, raccolto da terra qualche cosa che 2542 V | Luigi Carrani e qui c’è una raccomandata per Bice Sterbini: se la 2543 V | Nossignore: son quello delle raccomandate.~— E dite: l’accettereste, 2544 V | vostro vantaggio, una buona raccomandazione?~Il portalettere guardò 2545 VI | Le assicuro che mentre raccontavo le mie avventure d’Africa, 2546 V | e patetica, e finito il racconto, il commendatore esclamò:~— 2547 II | quest’episodio, ma mio zio mi raccontò invece che foste voi a salvare 2548 VIII| braccetto, — ve la restituisco, raddoppiata di tenerezza; avevate una 2549 III | nessuno; desidero soltanto che raddoppiate la vostra vigilanza. C’è 2550 VII | detestava la musica. Di rado usciva la sera e unicamente 2551 III | favoriti e continuò:~— Vi ho radunati per avvisarvi che c’è qualcuno 2552 III | ammiraglio, che vi aveva radunato tutte le sue memorie marinaresche, 2553 I | vagone delle signore sole e ragazzi.~— E tu?~— E io nel vagone 2554 VII | Bice, con entusiasmo di ragazzina, parlava del suo futuro 2555 I | tendoni, che riparavano dai raggi torridi, non dai fastidiosi 2556 V | il conte aveva il viso raggiante e si stropicciava le mani, 2557 VIII| umore capriccioso di Bice, raggiungere precisamente l’effetto contrario: 2558 V | rimesso per così dire a nuovo, raggiunse la comitiva, facendo portare 2559 V | da dire: sarà quello!~E raggiunta la comitiva dei curiosi, 2560 VIII| docilità e si pose anzi da , raggomitolandosi bene, dentro il cassone, 2561 V | parole, indicò Giorgio mezzo raggomitolato sopra un divano.~— Proprio 2562 VIII| disse Prospero, Lisetta ragiona giusto. E vi dirò, francamente, 2563 VII | amor proprio, convenne nei ragionamenti dell’ammiraglio e concluse:~— 2564 V | citato per testimonio?~Il ragionamento gli parve viziato d’egoismo 2565 I | suo spirito, non intese ragioni e si chiuse nel vagone delle 2566 III | Fiandra. In fondo, tra i rami delle alte magnolie, e i 2567 V | molto con la fisonomia così rannuvolata:~— Guarda chi c’è! una visita 2568 VI | altro che distillazione di rape, di barbabietole, di scarpe 2569 IV | ama al punto da pensare di rapirla?~— Ma una signorina per 2570 IV | metti un po’ ch’egli volesse rapirti?~— Prima di tutto, ci dovrei 2571 VIII| guarderebbe un ladro o una bestia rara.~Giunse tosto l’ammiraglio, 2572 II | cui le visite sono molto rare e la conversazione è poco 2573 VI | vista, ma il sapone è una rarità totalmente sconosciuta.~— 2574 II | intanto, passiamo un po’ in rassegna l’esercito nemico, la guarnigione 2575 VIII| andò allo chalet, onde rassicurare la sua Bice, intorno a tutto 2576 III | lui, è qualcuno che gli rassomiglia in un modo spaventevole.~— 2577 VI | lei non importa nulla di re Menelicche, mentre s’interesserebbe 2578 VI | dunque che sappiate come sono realmente.~— V’ingannerei se vi dicessi 2579 I | sempre di ricondurti nella realtà e ti ripeto che l’amore 2580 V | del segreto postale è un reato punito con parecchi mesi 2581 I | una cosa e per l’altra: io recito, e il pubblico fa i bagni. 2582 V | punito con parecchi mesi di reclusione.~Strappò rabbiosamente anche 2583 II | Liberti, che a giorni appunto, reduce da Massaua, deve arrivare 2584 V | solennissimo schiaffo.~Quando i reduci dalla palazzina Sterbini, 2585 III | mia figlia con Liberti vi regalerò cento lire a testa, ma se, 2586 VIII| appoggiò i gomiti sui ginocchi, reggendosi la testa fra le mani, come 2587 III | tutta l’importanza della reggia di Caserta. Sarebbe stata 2588 IV | io credo che anche una regina non possa odiare un uomo 2589 IV | naturale: quel Tibaldi, per tua regola, è un prosuntuoso, un insolente.~— 2590 V | che sono suo padre?~— Il regolamento lo proibisce.~— Venite dunque 2591 VIII| pasque: fecero all’ammiraglio regolare rapporto di quanto era avvenuto, 2592 II | lineamenti pronunziati ma regolari, era incorniciato da due 2593 III | circondava di una specie di cura religiosa, con terrore grande di Mario, 2594 VI | vostri modi sian tali da renderla più favorevole.~— Non importa! — 2595 VI | della maturità.~L’ammiraglio represse un sagrato, che stava per 2596 III | giardino. Il fumoir era la residenza abituale dell’ammiraglio, 2597 VII | comando io e guai a chi mi resiste.~La mattina appresso, Gennaro, 2598 VIII| Istintivamente, avrebbero voluto respingere quella grossa mancia. Dio 2599 II | vedere. Dal momento che mi respingete e mi mettete agli estremi, 2600 VII | invincibile musoneria e respingevano, asciutte asciutte, tutti 2601 I | dirittura, tanta è l’afa, non si respira. A lei parve una ragione 2602 VII | cassone, chiedendogli:~— Respiravi bene?~— Benissimo: soltanto 2603 V | anch’io....~— Oh, non serve! resti pure, — rispose il dottore, 2604 VIII| Bice a braccetto, — ve la restituisco, raddoppiata di tenerezza; 2605 II | gentil sesso?~— Non è che una restituzione.~— Eppure.... sarebbe meglio 2606 III | in pezzi.~Il giardino era rettangolare, di confini modesti, ma 2607 II | Ezio sarà in viaggio, io riacquisterò in casa tutta la mia sovranità 2608 III | capelli fulvi, prolissi, rialzati e annodati su la nuca, con 2609 VII | crudele oscurità.~Massimo si riavvicinò al conte:~— Mi pare che 2610 VII | entusiasmo e baciando e ribaciando la mano della fanciulla; — 2611 VI | Non sono chiacchiere, — ribattè il capitano, — si tratta 2612 V | Io? ma che?~— Oseresti ribellarti alla suprema autorità del 2613 III | ricamo....~— Era per poi ricamare sopra la signorina.~— Dio 2614 VI | gangheri; — e io lo voglio ricambiare della medesima sincerità. 2615 VI | a mia volta, a titolo di ricambio, vi dirò che mia figlia 2616 VII | fatto di biancheria e di ricami, ha cose stupende e di ottimo 2617 II | può diventare una commedia ricca d’intreccio e divertentissima.~— 2618 III | da cui sfuggivano ciocche ricciute, rutilanti di aurei riflessi, 2619 VIII| giardino, come un cane alla ricerca della selvaggina.~— Gennaro, 2620 VIII| sbarrò il passo e quasi lo ricevette fra le braccia, dicendogli 2621 III | giorno sì, e l’altro no, riceveva da una sua prediletta compagna 2622 VI | certe informazioni che ho ricevute da persona amica....~— Non 2623 VIII| prima che l’avesse potuto richiamare all’ordine, Gennaro, parendogli 2624 V | singolari, e spazientito richiese:~— Ma c’è o non c’è, questa 2625 II | ritorna come un fidanzato e ricomincia la luna di miele. È soppressa 2626 VI | furiosamente sul campanello. Mario ricomparve.~— C’è del rhum in casa?~ 2627 VII | della Tribuna, sopra la ricomposizione dei partiti parlamentari.~ 2628 I | affatto: cerco sempre di ricondurti nella realtà e ti ripeto 2629 V | gli volse un’occhiata di riconoscenza, rispondendo:~— Grazie; 2630 IV | In quel che dici, devo riconoscerlo, c’è molto buon senso, e 2631 V | Bice, — davvero, non ti riconosco più.~Ma l’ammiraglio non 2632 II | eravate un grano di pepe. Vi ricordate quando, nel salotto, riesciste 2633 III | porporino, luminoso, che ricordava quei boccioni pieni d’un 2634 I | capitale era a Firenze, non ricordi?~— Sicuro: era anzi uomo 2635 V | della signorina sua figlia. Ricorrere a mezzi fuori delle abitudini 2636 V | commendatore.~La Santacilia ricostruì spiritosamente la scena 2637 III | cinguettio di passeri e una ridda festosa di farfalle.~Gerard 2638 VII | Mi sentirò incoraggiato a riderne, se me ne darete l’esempio.~— 2639 V | avrai a pentirtene!~Bice rideva e l’ammiraglio, invelenito, 2640 II | portarmi via la sciabola? Io ci ridevo come un matto, ma qualcuno 2641 IV | Come? Non ti sdegni? Ci ridi anche sopra? Francamente, 2642 V | manifesto:~— Questi scandali ridicoli, la Dio grazia, sarebbero 2643 V | quante volte gliel’ho da ridire? sa, che son già seccato!~— 2644 VII | Magari: io, vedete, ne rido già fin d’ora: e vi raccomando 2645 V | Dunque, com’è finita? — ridomandò il commendatore.~La Santacilia 2646 III | costume toscano, fabbricata a ridosso d’un vecchio palazzo, che 2647 I | Guardi invece il barone com’è ridotto dagli abusi di gioventù.~— 2648 II | è impossibile.~— Voi mi riducete alla disperazione!~— Accidenti, 2649 VI | felice. Più tardi, quando rientrai, ella mi abbracciò, esclamando: 2650 I | albergo.~Mentre il conte rientrava nell’atrio, il barone e 2651 I | Cybeo.~— Il nome non mi riesce nuovo.~— Lo credo: è figlio 2652 III | egli mi ha minacciato di riescire, per inganno, nel suo progetto. 2653 II | fate quel che volete, e se riescirete a mettermi nel sacco, mi 2654 VII | Così, tra tutti e due, riescirono a spingerlo fuori dal portone, 2655 II | ricordate quando, nel salotto, riesciste a portarmi via la sciabola? 2656 I | per esempio, non saresti riescito a liberarti della contessa.... 2657 II | confondevano le idee, e non riesciva neppure a spiccicare una 2658 VII | lo prese a braccetto e, rifacendo il cammino attraverso i 2659 V | con l’intenzione pia di riferirne in tempo all’ammiraglio 2660 VIII| fa a trovar la forza per rifiutare venticinque lire?~Fatto 2661 III | Tibaldi.... io ho dovuto rifiutarla e allora egli mi ha minacciato 2662 V | ammiraglio; e poi, dopo una breve riflessione: — ma già, di che mi preoccupo? 2663 IV | riflettere....~— E tu hai riflettuto?~— Molto, papà.~— E perchè 2664 II | ritirato quasi da tutto, rifugiandosi a Livorno in una casa bella 2665 III | vedendo quei tre uomini in riga, prese anche lei bravamente 2666 VII | capitano, molto imbarazzato, rigirando tra le dita il berretto 2667 V | ammiraglio a Bice, che la rigirava tra le dita.~— E che vuoi 2668 III | e schietto, senza tanti rigiri di frase.~Massimo rimase 2669 VI | per frenare una risata, e rigirò tra le dita il bastoncino 2670 IV | magari agli arresti di rigore.~Bice fece una risata trillante 2671 VII | volete voi: è roba che non mi riguarda. Vi raccomando soltanto 2672 V | parole in inglese, ma non ti riguardano.~— Ho capito; sono tuoi 2673 IV | più timido di me: tanto riguardoso: fin troppo.... non osa 2674 IV | promette un libro di premio, rilegato in rosso e oro, a una ragazza 2675 VIII| lo chiudo dentro e lo rimando all’albergo come un collo 2676 VIII| cascasse il mondo, purchè rimanesse salva la sua guardia di 2677 II | sposarlo ugualmente! Non mi rimangio la mia parola, io, per le 2678 VIII| crollatina di spalle che rimediava a tutto, perchè ella era 2679 V | applicarti la museruola.~Giorgio, rimesso per così dire a nuovo, raggiunse 2680 V | per adesso non conviene rimetterci mano. Vedremo domattina.~— 2681 VIII| Sicuro, dice bene Lisetta, — rincalzò il giardiniere, — noi dobbiamo 2682 IV | signor ammiraglio; vado a rinchiudermi nella mia, cella, a pane 2683 VIII| Gennaro s’era aggiunto un rinforzo, affrettiamoci a dirlo, 2684 V | pasticcini, the, cognac e rinfreschi.~— Come le pare che me l’ 2685 III | Siete tutte così. Se un rinoceronte vi promettesse di sposarvi, 2686 III | un tempo è stato anche un rinomato albergo e ora domicilio 2687 II | ragazza! penserei io a farla rinsavire, e a farle capire tutti 2688 VII | nessuna inclinazione per me, rinunciamo pure ai nostri progetti.~— 2689 VIII| Mentre, per vedere di riordinare un pochino le idee, ch’eran 2690 V | leggero, grigio, con cui riparare al disordine della propria 2691 I | dei larghi tendoni, che riparavano dai raggi torridi, non dai 2692 VII | De Renzis, macchinalmente ripeteva, come un intercalare:~— 2693 VIII| dello chalet e si fermò sul ripiano. Non si sentiva rumore di 2694 VI | alzato il braccio destro ripiegato, ma pronto a stendersi: 2695 V | qualche ora, lo potremo riportare al suo domicilio: anzi andrò 2696 VIII| birbone avesse l’audacia di ripresentarsi, lo chiudo dentro e lo 2697 III | viene da nel paretaio.~E ripreso coraggio, fece un sorrisetto 2698 III | al suo carattere aperto ripugnavano le vie oblique, mentre d’ 2699 VII | con uno straccio stava ripulendo i cristalli dell’invetriata 2700 II | egli, da vent’anni, ha una ripulsione profonda verso il gentil 2701 VI | se no, sarei morto dalle risa. Le assicuro che mentre 2702 VII | capitano, bestemmiando, risalì sulla carrozzella; la guardia 2703 III | gabinetto, in tenue penombra, risaltava luminoso il profilo di Bice, 2704 VI | Il capitano fece una risataccia clamorosa e rispose:~— Ammiraglio, 2705 VII | anche voi.~— Si manca di risbeddo all’agende dell’autorità! 2706 V | quando, nella via debolmente rischiarata, vide un lampo e sentì echeggiare 2707 V | un cantone della via, mal rischiarato da un fanale, si vedeva 2708 VII | e rispose con asprezza risentita al portiere:~— Andate a 2709 VIII| rispose Lisetta, con un risolino, — a noi donne arrivano 2710 III | mi ammazzerà!~E presa la risoluzione a due mani, come un disperato 2711 II | risposto l’ammiraglio.~— Risparmia questa fatica; ho inteso 2712 VI | Compiangetemi pure, ma risparmiatemi il patrio cognac. Non avete 2713 VI | spiarli, conquistarli, o.... rispettarli!~— Benissimo! — esclamò 2714 I | bene, s’intende secondo il rispettivo punto di vista, e preferisce 2715 VII | fatto un inchino assai rispettoso all’ammiraglio, cui la rabbia 2716 I | mobiliato con eleganza e risplendente di pulizia fiamminga. Non 2717 VII | esclamò Massimo, quasi rispondesse a una frase di miss Annie.~— 2718 VII | padrone, vogliono lei.~— Rispondi tu: sai bene che io non 2719 VII | s’imaginò che fosse una rissa di monelli o di vetturini 2720 I | orario ha sempre mezz’ora di ritardo, tanto più se è un diretto.~ 2721 V | tenerezza.~Poi, tutti si ritirarono rispettosamente e discretamente 2722 V | allontanarsi, cominciò la ritirata di quella curiosa comitiva, 2723 V | e la calma?~— Calma! voi ritiratevi subito, chè voglio dire 2724 VII | quello che vedremo poi: ritirati nelle tue stanze e aspetta 2725 III | minaccia, l’ammiraglio si ritirò nel suo studio, e la gente 2726 II | parte, fa un viaggetto, ritorna come un fidanzato e ricomincia 2727 VIII| giardino e poi non è più ritornata: credevo fosse da lei.~— 2728 VI | vascello.~E Tenebrone era ritornato con questa risposta:~— Il 2729 V | il finestrino. Intanto, ritornava il primo ch’era partito, 2730 II | per avvivarne l’incendio e ritrarne vigore, balbettò:~— Non 2731 VII | d’ubbriacarsi e quando, ritto sul portone, vedeva passare 2732 I | su molte probabilità di riuscita. Miss Trollope mi pare assai 2733 VI | parole provocanti dei due rivali.~Ma fortunatamente non giunsero 2734 II | ritorno dai paesi lontani, rivedevo la mia buona Eleonora, mi 2735 VII | ragione, e vi prometto che non rivedrò più la signorina, se non 2736 II | in lei nessun indizio che riveli preoccupazione di cuore, 2737 VII | disse loro:~— Andate pure e rivenite verso mezzogiorno.~Quando 2738 II | giornali illustrati e di riviste s’era formato, nel riposo 2739 VI | argomento, mi pare che potrei rivolgere anche a lui la domanda che 2740 III | domandare se la signora Rodocanacchi sia giapponese o russa. 2741 III | eccelsi, tra le yucche e i rododendri, s’intravvedeva la facciata 2742 III | esclamò Mario, con accento di Rogantino: — gli do una lezione, che 2743 V | ammiraglio aveva ricevuto da Roma un dispaccio che gli annunciava 2744 I | barone, — passione platonica, romantica e ardente: c’è di mezzo 2745 VII | salutò, con tutto l’ossequio romantico del bel giovane del 1849, 2746 V | per giunta con fantasia di romanziere; è il commendator Serrao; 2747 VIII| era precipitata a terra, rompendo un vaso di camelie. Il fracasso 2748 V | strappò di mano la lettera, rompendone rabbiosamente i suggelli.~— 2749 VIII| indovinello CDBB, simile a un rompicapo, significava solamente: 2750 III | una leggerissima sfumatura rosata, come i lumi dell’alba, 2751 III | una cornice floreale di rose d’Olanda, di gelsomini e 2752 IV | averle baciato le punte rosee delle dita: — sì, sì, hai 2753 II | bisbigliò nell’orecchio roseo della Santacilia:~— Suppongo 2754 V | apparivano sinistramente macchie rossiccie.~Uno di quei signori chiese 2755 VII | di silenzio. L’ammiraglio roteava gli occhi accesi in giro, 2756 III | chi è stato! non ho voluto rovinare un giovane, per quanto sia 2757 VIII| Malandrino, voi me la rubate!~— Al contrario! — rispose 2758 III | liquore con la tinta del rubino che i farmacisti mettono 2759 VI | rispose l’ammiraglio, ruggendo; — per cento diavoli! vogliono 2760 VI | Meno male, perdiobacco! — ruggì l’ammiraglio e sonò il campanello.~ 2761 VIII| canzonatorio, — badate che la rugiada non vi faccia gonfiare i 2762 VII | era addensato sulla fronte rugosa dell’ammiraglio, a un tratto, 2763 V | da tutte quelle baracche rumorose, che costituivano una specie 2764 VIII| di Cleopatra, cominciò a russare, e profondamente s’addormentò.~ 2765 III | sfuggivano ciocche ricciute, rutilanti di aurei riflessi, sopra 2766 IV | dolcemente la mano entro i ruvidi capegli.~— Babbo mio caro!~—    2767 V | gente, essendo il treno del sabato, il cosidetto treno dei 2768 VIII| sera.~E ficcate le mani in saccoccia, se ne tornò al suo prediletto 2769 V | le mani sprofondate nelle saccoccie.~Lisetta aveva trovato la 2770 II | lei non andasse, vorreste sacrificare vostra figlia?~— Ma che 2771 VII | mi è padre, ha diritto di sacrificarmi.~— Sono orgoglioso d’infondere 2772 II | vostra figlia?~— Ma che sacrificio d’Egitto! Non è gobbo, non 2773 VII | mondo ladro.... accidenti e saette.... io?~— Sì, sì, — replicò 2774 VII | quale si stava vestendo e sagrando secondo il solito.~— Vedi 2775 VI | L’ammiraglio represse un sagrato, che stava per esplodere 2776 II | dubitare, profitterò. Adesso, salgo un momento in camera mia....~— 2777 V | traccia d’uniforme. Erano saliti in quell’arca di Noè cinque 2778 V | nella nostra commedia di salon.~— Con prologo in mezzo 2779 II | Giorgio si precipitò nel salone e afferrò la mano grossa 2780 VII | prendendolo per mano, entrò nel salottino a pianterreno, ma si arrestò 2781 V | portalettere interrorito e fece un salto verso l’uscio, ma trovò 2782 VII | obbligherete a vederla.~E salutando ancora, il conte s’avviò 2783 VII | procurarmi il piacere di salutare la signorina Bice, lieto 2784 I | del mercante di bastoni, salutarono l’onorevole Guido Baccelli, 2785 VI | arriverò a Livorno. Auguri e saluti.~«Liberti.»~ 2786 VIII| mondo, purchè rimanesse salva la sua guardia di finanza.~ 2787 I | matrimonio, non saprà come salvarsi dalla processione delle 2788 II | meglio dire che ce l’abbiamo salvata uno coll’altro, perchè ci 2789 II | il padre di Liberti mi ha salvato la vita, a Lissa....~— Conoscevo 2790 II | esempio di valore e d’audacia. Salvatosi per prodigio, dopo atti 2791 VII | Non c’è che una via di salvezza: uscire da questa casa!~— 2792 VIII| Gennaro, che aveva le mani sanguinanti per innumerevoli punzecchiature 2793 VII | Due son più forti e sani di me: soltanto il terzo 2794 I | erano diavoli: san Paolo, sant’Ignazio, san Gerolamo....~— 2795 VIII| cosa sola: dare la vostra santa e paterna benedizione!~L’ 2796 VII | lei! con quella faccia di santarellina; e io che mi fidavo, mannaggia 2797 III | Soleva dire:~— Sono tutti santini.~Bice era molto soddisfatta 2798 VII | capitano Liberti?~Ma coloro che sapevano qualche cosa, erano impenetrabili: 2799 VI | diversa.~— Meglio dunque che sappiate come sono realmente.~— V’ 2800 V | casa dell’ammiraglio?~— Lo sapremo più tardi, — rispose il 2801 I | chiedendo: scusate, mi sapreste dire dove sta di casa una 2802 | sarai 2803 VIII| chiamò Prospero, che stava sarchiando nel giardino, e gli chiese:~— 2804 VIII| cassone, disse, con gravità sardonica:~— Felicissima notte, caro 2805 | sarebbero 2806 | Saremo 2807 VII | Brava! e che ne so io di sarte e di modiste? se si trattasse 2808 VII | VII.~ ~Il sarto della sarta.~ ~La sera, 2809 III | con qualche gruppetto di Sassonia sopra mensoline dorate, 2810 VII | gran brutto sogno.~Massimo saviamente pensò ch’era meglio rimanere 2811 VIII| un innamorato è forse un savio?~Istintivamente, dalla finestra 2812 III | preso per una grulla, si sbaglia di grosso: ci vuol altro 2813 I | considerazione ti fa torto. È uno sbaglio comune di credere, per esempio, 2814 IV | la vita snella di Bice, sballottandola paternamente quasi fosse 2815 VI | dispaccio da Napoli:~ ~«Sbarco adesso: la mattina di domani 2816 VIII| fuggiva, ma Prospero gli sbarrò il passo e quasi lo ricevette 2817 III | In quel punto si sentì sbatacchiare, con insolito rumore, la 2818 V | telegrafo, che gli fece uno sberleffo, gridandogli:~— Ohe, sor 2819 VII | abbia la sofferenza; uno sbiegamiendo è negessario!~— Ma andate 2820 III | dove le stesse frequenti sbornie di Gennaro avevano qualche 2821 III | bravate; qui non si tratta di sbudellare nessuno; desidero soltanto 2822 VIII| accordo, l’ammiraglio può sbuffare quanto gli pare e piace, 2823 VI | troppo.~La conversazione scabrosa, con aumento di pericoli 2824 VII | ufficiale, incespicando nello scalino, era mezzo scivolato a terra, 2825 VI | è combinato: ecco che si scambiano le carte di visita: figuriamoci 2826 II | e giunti nell’atrio si scambiarono una suprema stretta di mano.~ 2827 III | Donna Teresa, dopo avere scambiato un saluto cerimonioso con 2828 V | affiggere un manifesto:~— Questi scandali ridicoli, la Dio grazia, 2829 V | invelenito, lasciandosi scappare una bestemmia, lacerò la 2830 IV | un marito, per paura che scappi.~— In quel che dici, devo 2831 VII | a chi capitava sotto la scarica dei suoi malumori concentrati.~ 2832 VI | l’ammiraglio, facendosi scarlatto; non posso più sopportare 2833 VIII| versare, sulla sua testa scarmigliata, un odoroso cornucopia di 2834 VIII| prestava una fede assai scarsa alla denuncia sollecita 2835 III | il nulla. Quella graziosa scatola di confetti, quasi dimenticata 2836 III | leggere un romanzo, della cui scelta era arbitra la sola miss 2837 I | guarda quanto sei stato scemo! a quest’ora, già saresti 2838 VII | miss Trollope.~— Adesso scende: capirà!... è un pochino 2839 VII | libretto, voltandosi, vide scendere un ufficiale di marina, 2840 VII | era infallibile....~Una scenetta curiosa, intanto, si svolgeva 2841 I | fermandosi appiè della gradinata. Scesero due o tre signore, chiuse 2842 VII | gli avrebbe consegnato lo scettro del sacro romano impero.~ 2843 III | bestemmia!~— Lei ha voglia di scherzare, — disse donna Teresa con 2844 VII | tempo? ragazzo mio, non scherzate con le armi da fuoco; non 2845 VI | ammiraglio, incerto se fosse uno scherzo, guardò con una certa meraviglia 2846 VI | inutile, sono nate per la schiavitù!~— Proprio il contrario 2847 VIII| approvazione e appoggiò la schiena, con le mani conserte, al 2848 II | indurre vostra figlia a schierarsi dalla mia parte.~— E io 2849 VI | noi, — esclamò il capitano schiettamente, — non siamo destinati a 2850 V | vedere....~— No, non conviene schiudere il portone....~— Dunque, 2851 V | povero giovane.~Il suicida schiuse penosamente gli occhi e 2852 V | non garantisco di nulla.~— Sciagurato! vuoi dunque impiantare 2853 I | aneurisma.~— È la forma scientifica del crepacuore. Massimo, 2854 III | occasione di credermi una sciocca?~— Tutt’altro; ora, dunque, 2855 V | guarito.~— Non facciamo altre scioccherie! — brontolò l’ammiraglio.~— 2856 II | intenzioni. Sarebbe impresa da sciocco, voler entrare in paradiso 2857 VII | nello scalino, era mezzo scivolato a terra, e si rialzò rosso, 2858 VIII| e bentosto le tre vigili scolte somigliavano assai alle 2859 VIII| e sarò proprio io, ci scommetto, che agguanterò per il collo 2860 VII | fece un lieve inchino e scomparve dopo aver detto freddamente:~— 2861 VIII| intorno a tutto quello scompiglio.~L’ammiraglio, nell’attraversare 2862 III | porti! — mormorò Massimo, sconcertato da quel mutismo.~Non sapendo 2863 V | L’accento di sincerità sconcertò l’ammiraglio, che guardò 2864 I | così: tu sei l’essere più sconclusionato della terra. Perchè non 2865 II | amico! c’è stata dunque una sconfitta?~— Ma che! appena adesso 2866 VI | è una rarità totalmente sconosciuta.~— Oh, diavolo!~— Proprio 2867 V | signori tanto amabili, che sconosciuti, di prestargli un paltoncino 2868 V | pallido, con gli abiti tutti sconvolti e una camicia finissima, 2869 VII | si è dileguato, ma.... la scopata resta! — proseguì il capitano, 2870 V | vedete bene che siete scoperto.~— Ohe, a che gioco si gioca? — 2871 II | era incorniciato da due scopettoni folti, crespi e grigi, come 2872 II | quasi materne miste agli scoppî irrefrenabili del suo carattere 2873 VII | ammiraglio, che si sentiva scoppiare, — in casa mia! in casa 2874 III | nel bianco degli occhi, e scoppiarono entrambe in un’adorabile 2875 VI | temevo che, ogni tanto, scoppiasse in una risata. Io, poi, 2876 VII | che ancora non ha potuto scoprire, perchè l’ammiraglio diffida 2877 III | una lezione, che non se ne scorda più.~— Smetti, con queste 2878 VI | tutti i genitori, che si scordano perfino d’essere stati giovani, 2879 VII | presa tanto a cuore, che si scordava persino d’ubbriacarsi e 2880 VII | godeva, nel tempo stesso, scorgendo la visibile confusione del 2881 VIII| di nessuna specie; si scorgeva traccia d’anima vivente: 2882 VII | è un pochino turbata, scossa: e poi l’imminente arrivo 2883 V | chè così si eviteranno le scosse.~E senz’altro, con quella 2884 I | semplice, ch’è pure la più scottante delle verità: dite che a 2885 III | viali, la sabbia, tutta screziata di foglie e di fiori di 2886 VIII| un foglio, con una busta, scrisse:~«Figliuoli miei, venite: 2887 VI | divaghiamo. Mia figlia, ve lo scrissi, non ha preoccupazioni, 2888 III | mensoline dorate, e una scrivania di palissandro, su cui Bice 2889 I | commozione.~— È l’angelo che ti scrive?~— No, è il drago.~— Quand’ 2890 I | Ho pensato invece di scrivere al padre.~— Gli hai detto 2891 VII | era contentissima, me lo scriveva sempre, dal collegio di 2892 V | di me, di lei. Le scrivo dunque, un’ultima volta, 2893 VIII| La signorina domanda scusa, ma s’è messa a letto, perchè 2894 VII | abbracci, gli domandò mille scuse del qui pro quo, dicendogli:~— 2895 VIII| in capo a dieci minuti, sdegnando ogni ipocrisia, si distese 2896 IV | tiro birbone. Come? Non ti sdegni? Ci ridi anche sopra? Francamente, 2897 VIII| tranquillo rimase, che si sdraiò sopra un divano, prese in 2898 III | dire? — rispose irritata e seccamente donna Teresa, — le ho da 2899 VII | queste burlette! non venga a seccar la gente! vada pei fatti 2900 VI | può essere sicura di non seccarsi: perchè io non intendo il 2901 III | bellezza, che ogni momento è seccata dai cascamorti.~— Non sono 2902 V | ridire? sa, che son già seccato!~— Scusate, galantuomo e 2903 VI | bravo giovane, che non vuol seccature e non vuol darne, non sa 2904 V | sentì echeggiare due botte, secche e sinistre. Non c’era dubbio: 2905 VIII| intesero tre colpetti leggeri e secchi, come nelle sedute spiritiche.~— 2906 VIII| di avere sentito un colpo secco, sulla sabbia, dalla parte 2907 V | certi d’essere vigorosamente secondati da lei. Ora, tra una ragazza 2908 V | grave complicazione; agite, seconderemo.»~— E non c’è altro?~Massimo 2909 VII | imbroglio?~Ma bastarono pochi secondi a dissipare ogni equivoco, 2910 III | matassine di lana, e andò a sedersi cinquanta passi più in .~ 2911 III | epigrafe latina, poi si sedette accanto a donna Teresa, 2912 VIII| lasciò cadere sopra una sedia, senza trovar più nemmeno 2913 VI | più vecchia non aveva che sedici anni. È vero che in quei 2914 II | essenziale, dunque, sarebbe di sedurre la governante.~— Una cosa 2915 VIII| leggeri e secchi, come nelle sedute spiritiche.~— Prego! — proseguì 2916 VIII| suoi tre uomini s’erano seduti presso la fontanella; per 2917 I | misero a sedere sopra certi seggioloni giapponesi di paglia, e 2918 VI | Il giovane alto e bruno, segnalato dalle Cingoli, giunto all’ 2919 I | va più, conosco bene il segnale per la calata del sipario.~— 2920 V | avuto una lunga conferenza segreta, nel fumoir dell’albergo 2921 V | detto:~— Ve lo dico in tutta segretezza e mi raccomando!... domani, 2922 V | Una ragazza non può aver segreti epistolari per suo padre: 2923 VI | ammiraglio avesse potuto seguirli con lo sguardo, li avrebbe 2924 VII | abbiate la combiacenza di seguirmi con le buone in quesdura!~ 2925 VII | accorgendosi che le sue mosse erano seguite con molta curiosità.~Forse 2926 VIII| di movimenti, e uscirono, seguiti dagli epigrammi gioviali 2927 V | disse Prospero.~E uscì, seguìto da Gennaro avvicinandosi 2928 VI | pensare che tante gentili dame seguivano con interesse la sua impresa, 2929 VI | arrivato anche alla donna selvaggia. In Africa, ho avuto fino 2930 VIII| cane alla ricerca della selvaggina.~— Gennaro, vieni qua! — 2931 III | e di fiori di oleandro, sembrava un bel tappeto di Fiandra. 2932 I | più furba di quel che non sembri.~— Eh! pare anche a me.~— 2933 I | la faccia: non vedi che sembro un carbonaio?~Il conte famigliarmente 2934 VI | quella faccia di gesuita, di seminarista!~Il capitano si accostò 2935 I | ma pur troppo la vita è seminata di sbagli.~— Lasci andare; 2936 III | di tre piani, con linee semplici e di buon gusto, secondo 2937 VII | barattava qualche parola con due senatori e un generale a riposo, 2938 VII | agende dell’autorità! non sendo più nulla....~— Ma io sono 2939 VI | ma pronto a stendersi: senonchè il conte, con fermezza dignitosa, 2940 I | vale tant’oro, per tutti i sensi: ma non ha volontà. Egli 2941 VI | dei buchi nelle parti più sensibili.~— Oh, ecco Massimo: sentiamo 2942 VII | pronunciare una specie di sentenza inappellabile, secondo cui, 2943 VII | quali, più che discorrere, sentenziavano, e si trovavano d’accordo 2944 VI | sensibili.~— Oh, ecco Massimo: sentiamo che cosa ne pensi.~Massimo, 2945 VI | compagnia piacevole: non domanda sentimentalismi, ma cordialità. Per questo 2946 V | soggiunse il contesa quali sentimenti io abbia per lei....~— Credo 2947 I | ti farà conoscere il suo sentimento.~— Ho pensato invece di 2948 VI | alla figlia, — mi pare di sentirli: perchè mi guarda lei? mi 2949 VII | un sacco di risate.~— Mi sentirò incoraggiato a riderne, 2950 VIII| poco al punto minacciato.~Sentirono, intanto, due colpetti leggerissimi 2951 VII | amore: delitto vero è voler separare due esseri che sono fatti 2952 VI | città!~I due avversari si separarono, movendo per direzioni opposte, 2953 V | presi i debiti accordi, si separò verso la mezzanotte, dicendo 2954 VIII| guardie leggendarie del santo sepolcro.~Era passata già un’ora, 2955 IV | gli avevo ispirato. Quando seppi dunque che era venuto a 2956 VII | mai apparso ai concerti serali, perchè, tra l’altro, detestava 2957 VI | tratta di cose abbastanza serie: non posso nascondere che 2958 VIII| pretesto per evitare il suo sermone e in fondo ne fu contento 2959 VII | parve diventata un covo di serpenti a sonagli.~Suonava il campanello 2960 VIII| gira dalla parte della serra.... ah! l’ho preso, aiuto!~ 2961 VII | nuziale.~— Tanto meglio, servirà per me.~— Speriamolo: ma 2962 VIII| costretto a inchinare e a servire come padrone?~— Ma siete 2963 VI | prima di tutto, cominciò a servirsi largamente del caciucco, 2964 II | difesa interna; c’è Mario, il servitore, ex-marinaio, uomo fedele 2965 III | conveniente di mettere la servitù a parte di faccende di famiglia.~ 2966 II | la tavola che appena gli serviva d’appoggio, sarei perito: 2967 VII | impicciato come Arlecchino, servo di due padroni, sbuffava 2968 III | pubblico, mentre invece non servono che a spaventare i cavalli.~ 2969 VI | piene di contadini d’ambo i sessi.~— E da che dipende?~— Dal 2970 V | vuoi dunque impiantare la setta dei mormoni?~La comitiva 2971 VI | Liberti: era invece il tenente Settembrini, aiutante di bandiera del 2972 IV | vigilerò anche con la massima severità: ti metto intanto in consegna 2973 VII | tazza di cioccolatto nel severo e taciturno stabilimento 2974 VII | ve ne andate di corsa, vi sfascio questa sul grugno.~L’ufficiale 2975 VII | di rabbia, con gli occhi sfavillanti, fuori della testa.~Anche 2976 V | infinito, dalle più alte sfere aristocratiche, scese fino 2977 II | deciso questo matrimonio?~— Sfido! voi sapete che il padre 2978 V | quella curiosa comitiva, che sfilò davanti all’ammiraglio, 2979 VII | rabbiosamente la scopa che quasi gli sfiorava la faccia e lasciò andare 2980 VIII| imbroglione di conte, mi voglio sfogare, e facendo finta di nulla, 2981 VIII| predica no.~E tanto per sfogarsi un pochino, fece una sfuriatella 2982 VII | inutilmente, la contessa Cellesi sfoggiava il suo spirito, per dare 2983 VIII| nemmeno la forza di dare sfogo a qualche centinaio d’accidenti.~— 2984 III | piccolo Trianon, come negli sfondi di una tela di Greuze o 2985 III | olezzante soggetto.~Sopra lo sfondo del gabinetto, in tenue 2986 V | commossi, e l’ammiraglio faceva sforzi eroici per nascondere il 2987 VI | Non importa! — esclamò sfrontatamente il capitano, — sposare vostra 2988 III | fragole agresti. Il mento sfuggiva un poco, con curva leggiadra, 2989 III | una massa dorata, da cui sfuggivano ciocche ricciute, rutilanti 2990 III | guance, in una leggerissima sfumatura rosata, come i lumi dell’ 2991 VIII| meno di farne.~Una buona sfuriata gli andava, ma la predica 2992 VIII| sfogarsi un pochino, fece una sfuriatella con Lisetta, dicendole che 2993 VII | Massimo Cybeo, il quale aveva sgallettato fino a quel momento, quasi 2994 VI | avesse potuto seguirli con lo sguardo, li avrebbe visti unirsi 2995 III | caffè, due bicchierini di sherry, per infondersi maggiore 2996 VI | non so se i vostri modi sian tali da renderla più favorevole.~— 2997 | siano 2998 VII | viva e livida delle lampade Siemens. Sul ponticello di ingresso, 2999 | sieno 3000 III | quel buco dove si vendono i sigari e s’affittano ai ragazzini, 3001 VII | disinvoltura, un gigantesco sigaro d’avana. Egli non era quasi 3002 VIII| fantasticare sopra certe sigle che spiccavano, in bianco, 3003 VIII| simile a un rompicapo, significava solamente: Compagnia Drammatica 3004 IV | non fare sentenze sopra le signorine per bene: io credo che anche 3005 VII | palazzina, così tranquilla e silenziosa, parve diventata un covo


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