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Alfredo Oriani
La disfatta

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-678

    Capitolo
1 I | prima.~Il dottor Ambrosi si era seduto sopra una lunga poltrona 2 I | consente molte licenze. Era un bel vecchio alto, quasi 3 I | ragione.~Questa affermazione era così enorme, che sul momento 4 I | poltrona.~Nel salotto l'aria era tiepida e leggermente aromatizzata 5 I | infiammato le reni, grasso com'era, guardava ancora il dottore. 6 I | triste giornata di lavoro. Era celebre e ricco, ma le miserie, 7 I | estrema sensibilità non era forse che un effetto dell' 8 I | trent'anni, e per dieci era rimasto in Africa lottando 9 I | quella donna? Sapete perchè era tanto afflitta per la malattia 10 I | colla sua affettuosa rudezza era forse il più amato da Bice.~- 11 I | Nittis, sempre freddoloso, si era già appressato al camino, 12 I | un piede verso la fiamma. Era vestito di nero, come al 13 I | del salotto.~Bice entrò.~Era solamente un po' più pallida 14 I | rientrava nel dosso. Si era inoltrata adagio, colla 15 I | appressarono per vedere. Era una medaglia d'oro, una 16 I | soggiunse la contessa Maria. - Era della mia povera mamma: 17 I | conversazione; veramente egli non vi era molto forte, ma l'altro, 18 I | Madre di Dio, come prima era balenata nella fantasia 19 I | non avrebbe saputo vivere. Era il trionfo della donna al 20 I | tutti parlavano, il dottore era tornato alla sua poltrona, 21 I | debolezza, in quel momento, era pietosa. De Nittis la considerò 22 I | gracilità di ammalata, che era la sua sola luce; allora 23 I | dottore.~- No.~De Nittis era pensieroso. Quell'aria rassegnata 24 I | significava che la ferita era profonda, quindi la sua 25 I | Bice.~Ella aveva ubbidito, era a letto. Invece di tastarle 26 II | cercando d'incitarla; poi era venuta anche la contessa 27 II | Quella mattina Ambrosi era di buon umore, giacchè solamente 28 II | preoccupava da lungo tempo: l'idea era stata della contessa Ginevra, 29 II | chiuso.~Il problema maggiore era però, se le mamme avessero 30 II | interessarvisi; ma siccome Bice era ricaduta in un silenzio 31 II | andate pure.~La contessa era indecisa; un'onda d'affetto 32 II | sua sgraziata figura, Bice era sempre di una eleganza tanto 33 II | cuore tanto presto. Bice era in preda ad un orgasmo indefinibile.~- 34 II | gioia?~Adesso la vecchia era malcontenta; anch'essa ricadde 35 II | spiegazzata: la bocca le era rientrata violentemente 36 II | un'eco. Da moltissimi anni era rimasta sola, poi aveva 37 II | temeva più degli altri. Era la grande crisi; forse la 38 II | San Bartolomeo.~La chiesa era quasi tiepida e deserta: 39 II | abbattimento; per loro la Madonna era così presente, che non avevano 40 II | soave figura di quel quadro era appena malinconica: le sue 41 II | non potè pregare. Invece era sorpresa di sentirsi così 42 II | pelliccia.~Il suo volto pallido era agitato da un tremito, che 43 II | poltrona, senza berretto, era veramente bello; la sua 44 II | che la testina sofferente, era ripresa dal freddo. Poi 45 II | sono mai entrata davvero.~Era l'accusa: allora egli si 46 II | quelle donne son tutte così. Era impossibile rifiutare.~Bice 47 II | ma si sentiva che non ne era rimasto contento: d'altronde 48 II | d'altronde Bice non si era mossa. Parevano due stranieri, 49 II | i giornali quella donna era irresistibile di eleganza, 50 II | egli raccolse lo spencer. Era diventato pallido; automaticamente 51 II | con un accento, sul quale era impossibile ingannarsi.~ 52 II | intensa e dolorosa fra tutte, era sorpresa della propria pace 53 II | dalla voglia di piangere. Era dunque questo il grande 54 II | volto ed uscì. Il vento si era fatto anche più rigido. 55 II | studio il caldo della stufa era quasi insopportabile.~- 56 II | rispondere, ma il suo viso era così tranquillo che De Nittis 57 II | abbandono.~De Nittis si era alzato per venire a leggere 58 II | preso le mani, la sua voce era quasi severa.~- Nemmeno 59 III | sua sorella Ada invece era morta dopo aver dato alla 60 III | tutte le forze. La ragazza era ricca, giacchè a Bologna 61 III | dote sono una ricchezza; era bella, elegante, una delle 62 III | fossero le difficoltà, e vi era oramai riuscito. L'anno 63 III | ingegnere dall'università. Era stata una lotta di ogni 64 III | assisa economica. La lotta era pel danaro, col danaro e 65 III | nessuna incertezza di mezzi era consentita. Bisognava vincere, 66 III | Fu giudicato, si giudicò, era vinto. Attraverso le sue 67 III | ripartire per Parigi. Il padre era anch'egli malandato. Ada 68 III | atroce martirio.~Ginevra non era potuta arrivare a tempo 69 III | piena di nuove speranze: era entrato in una società per 70 III | disperazione nel cuore. Era ritornato per rendere a 71 III | lotte, le cadute, come si era rialzato sempre, pensando 72 III | vincere ad ogni costo, e come era stato vinto. Pareva invecchiato, 73 III | ma il suo volto femminile era diventato più bello: quella 74 III | natura, contro la quale si era battuto; mentre la miseria 75 III | la donna. Anche ella non era più una fanciulla, quindi 76 III | villaggio, ove il vecchio zio era già morto, a vivervi come 77 III | da Vienna, ove suo marito era stato traslocato, la sostenne 78 III | adesso che il conte Ramponi era diventato segretario dell' 79 III | fortuna, anche l'annata era stata eccezionalmente prospera.~ 80 III | deperire tutti i giorni. Eppure era felice! Questi sentì il 81 III | di un duetto d'amore.~Ma era destinato che il babbo non 82 III | squisito ed inedito. Silvio era triste. La superiorità economica 83 III | poi si sentiva esaurito. Era questa la più profonda angoscia, 84 III | di poter modificare, si era persino creduto un predestinato, 85 III | altre. E il suo accento era così tetro, la sua convinzione 86 III | galoppante. In due mesi non era più che uno scheletro, ai 87 III | scheletro, ai primi di novembre era già morto. Ma durante quella 88 III | Vienna, perchè il conte pure era caduto gravemente infermo. 89 III | nella quale l'ultimo rimorso era stata la più lirica prova.~ 90 III | mancarsi la vita, tutto era morto in lei. La vista della 91 III | gracile e macilente, Ada era tornata quasi bella come 92 III | mondana, la sua vita non era stata fino allora meno passionata 93 III | di dubitare di stesse. Era avido, presuntuoso, tutto 94 III | considerazione. Si capì che era onesta senza stimare 95 III | orgogliosamente delicata, era giunta nelle meditazioni 96 III | amore e senza figli le si era rivelato come la più umiliante 97 III | Parlava cinque o sei lingue, era dotta come un professore, 98 III | oserebbe decidere? Ma ella non era così: la sua contemplazione 99 III | volta di essere promosso, era un uomo quasi giovane. Qualche 100 III | appena fra i capelli biondi, era alto e sottile, piuttosto 101 III | fu un avvenimento: egli era stato uno dei maggiori collaboratori 102 III | impressioni profonde: egli era solo come lei, al culmine 103 III | dopo, e tutti lo seppero. Era impossibile a due anime, 104 III | senatore. Allora la Corte era a Firenze.~La contessa Ginevra 105 III | pareva grande, e forse lo era, quasi madre nell'adozione 106 III | tribune un po' pallida; l'aria era satura di elettricità, nella 107 III | nella tribuna diplomatica, era rimasto in piedi dietro 108 III | degli sguardi della gente, era scattata in piedi col volto 109 III | troppo tempo ad ammirarla si era rivolto altrove; finalmente 110 IV | monelleria irrefrenabile, era il compagno de' suoi giochi 111 IV | vinse. Per tutta la famiglia era stato quasi un uguale sbigottimento. 112 IV | un genio antico del lare. Era stata la nutrice di Ada, 113 IV | mattina, mentre la contessa era assente, aveva aperto la 114 IV | meravigliosi. Allora egli non era così grasso; aveva il viso 115 IV | non esisteva quasi più. Era partito con mille franchi, 116 IV | con mille franchi, e non era tornato che con poche migliaia 117 IV | Per molti anni non lo si era veduto uscire di casa, ma 118 IV | anche l'altro fratello non era più, e la sua vedova aveva 119 IV | perchè prima la moglie gli era scappata con un amante senza 120 IV | quasi mai grosse feste, era tutta piena della sua arte: 121 IV | giungere mai donde quel raggio era scoccato.~Da questa altezza 122 IV | biblico o cristiano, quale era apparso nella storia. Giorgi 123 IV | strane parole, mentre Bice era presente, disse che il pianoforte 124 IV | minuti nell'immobilità, era a scuola uno dei più tardi 125 IV | per i castighi, dai quali era colpito quasi tutti i giorni. 126 IV | mesi interi in quella casa era stato il primo a dare scherzosamente 127 IV | appena la maestra se n'era andata. Lamberto ne usciva 128 IV | Dapprincipio il preferito era stato Prinetti coi racconti 129 IV | dal quale per poco non era stato arrostito. Talvolta 130 IV | ai quali De Nittis stesso era costretto sovente ad ammirare. 131 IV | insegnamento cristiano. Era impossibile evitare Dio 132 IV | suo pallido visino.~Giorgi era allora il solo che potesse 133 IV | deserte delle fiabe. Ella vi era chiusa, per sempre, ascoltando 134 IV | minacciosi pericoli di vita. Era diventata quasi cupa, evitando 135 IV | presto. La zia Ginevra ne era desolata; il dottore dopo 136 IV | voluto quasi vedere. Si era fatta più bianca, colle 137 IV | spendeva per stessa: era golosa.~La ragazza trascinata 138 IV | gozzoviglia.~- Che c'entri tu! - era stata la risposta.~Poi lo 139 IV | coll'anima singhiozzante, si era fasciato alla meglio per 140 IV | Durante tutta quella cura Bice era diventata di una serietà, 141 IV | per le vaste stanze. Bice era stata presa dalla passione 142 IV | andarsene scandalizzata, non era senza apprensione dinanzi 143 IV | pagina di poesia.~La contessa era troppo intelligente per 144 IV | dispari, Lamberto non si era però guastato al punto da 145 IV | nemmeno osservato.~Bice invece era del loro ambiente: per essa 146 IV | ingelosirsi. Anzitutto Bice era donna, così debole ancora 147 IV | sbigottimento del mondo. Era sola, senza aver mai conosciuto 148 IV | l'oscillare di un'ombra. Era cresciuta sotto la pietà 149 IV | mente dei più grandi si era già smarrita, mentre il 150 IV | prima di ogni altro. Perchè era nata? Perchè il babbo e 151 IV | in noi del suo martirio. Era la stessa teorica di Giorgi, 152 IV | umano. Ma anche tutto era problema. Mentre le anime 153 IV | credeva De Nittis? Dove era Dio? Cristo era Dio?~- Ditemelo 154 IV | Nittis? Dove era Dio? Cristo era Dio?~- Ditemelo voi, maestro! - 155 IV | religiose. A diciott'anni era ancora così magra e così 156 IV | primaverili. Solo il suo volto era dolce, quantunque sparuto, 157 IV | suoi capolavori.~Quella era stata la suprema rivelazione 158 IV | sopraffare. La bellezza era dunque come il genio un 159 IV | contraddizione? Perchè sua madre era stata anche più bella della 160 IV | amante il corpo, nel quale era chiusa, non meno ideale 161 IV | l'eroe del suo pensiero era Amleto, il pazzo sublime 162 IV | inoltrarsi in un tempio; tutto era calmo, le parole avevano 163 IV | grossolana: tutto il resto era stata opera sua. Senza di 164 IV | Nittis l'aveva voluta, Giorgi era quindi stato più fortunato 165 IV | dichiarazione d'amore. Bice non era solo una giovinetta di vero 166 IV | dominava colla statura; era bruno, forte, agile, con 167 IV | interrogava curiosamente: era dunque quello l'amore celebrato 168 IV | dell'umanità? Adesso che non era più sola, si sentiva egualmente 169 IV | nessun lampo d'eroismo era più possibile; l'Accademia 170 IV | passione crescente. Già si era accorto che il padre, sempre 171 IV | cuore. La vita di Bice però era sempre così calma. Allora 172 IV | musica? A chi parlava? V'era qualcuno, cui rivolgersi 173 IV | Questo slancio verso Dio era forse l'ultimo sforzo dell' 174 IV | grida tutta l'immensa città: era quello l'amore?~Qualche 175 IV | ricordava più: quel marito era dunque ben morto per lei. 176 IV | in soggezione. Che cosa era accaduto? Il loro matrimonio 177 IV | Il loro matrimonio non era già stabilito? Quando il 178 IV | una volta, le disse che era diventata fredda e lo amava 179 IV | finì col dirsi che forse era meglio così, trattandosi 180 IV | sempre. Questa volta Bice era innamorata, egli invece 181 IV | tempo il loro matrimonio non era più un segreto per alcuno, 182 IV | Ester, la celebre mima, era stato davvero un puro caso; 183 IV | Bice si diceva che tutto era perduto.~Il carattere della 184 IV | carattere della fanciulla era di quelli, sui quali è impossibile 185 IV | accaduta intorno. La strada era quasi vuota; rimase immobile 186 V | impressione di quella rottura era stata fulminea in tutti.~ 187 V | aveva dato col dottore. Era impossibile del resto che 188 V | altra sua protetta: il caso era orribile, una madre tisica 189 V | Ghera morire di gelosia. Era brutta, ma sovrastava egualmente 190 V | sul mare; la loro virtù era di esperienza e d'indulgenza. 191 V | Da due giorni sua moglie era fuori di casa, colla figlia, 192 V | Giorgi da quindici anni era tuffato nel pantano della 193 V | tema più difficile. Bice era tornata al vassoio per preparargli 194 V | camino.~La contessa Ginevra era uscita, la contessa Maria 195 V | una sincerità, alla quale era impossibile ingannarsi. 196 V | non ti ama.~La risposta era così cruda che tutti trasalirono.~- 197 V | dite questo?~La sua voce era così stridula che le due 198 V | fratello e sorella, anche lui era quasi orfano. Forse la mia 199 V | nuovo, la contessa Maria era contenta, ma la zia Ginevra 200 V | anticamera.~La fanciulla si era seduta sullo sgabello dinanzi 201 V | cronache cittadine. Bice era così ricca che il suo caso 202 V | Ma rinunciando a Lamberto era caduta come in un grande 203 V | di un'ora. La grande arte era dunque finita o almeno aveva 204 V | ultimo orgasmo d'autore era vanito nella grandezza della 205 V | arrivò da Bice sulle undici. Era una giornata d'aprile calda 206 V | cameriere corse a salutarlo, si era già rimesso; solamente un 207 V | Bice spiegò il rotolo, era un De Profundis. La fanciulla 208 V | negato la luce. Giorgi si era seduto sopra uno dei quattro 209 V | occhi chiusi. Il suo respiro era lento.~Bice appoggiò la 210 V | apparizione della meta.~Bice era vestita di bianco. Nel salone 211 V | solo il grande pianoforte era nero, mentre dalle finestre 212 V | supremo spavento.~Giorgi era già in piedi; riprese dal 213 V | ubbriacandosi. Giorgi s'era messo a letto, ma vi stava 214 V | critica al modo, col quale era tenuto, e Giorgi spaurito 215 V | andassero.~Il respiro di Giorgi era appena sensibile: stavano 216 V | Prinetti vide che la luce vi si era oramai spenta. Allora spaventato 217 V | dinanzi all'infinito.~Che ora era? Prinetti ebbe la violenta 218 V | rimase in piedi. L'altro era sempre così, col viso scheletrito, 219 VI | Nel mese di maggio Bice era a Roma con De Nittis e la 220 VI | quindici anni. Prinetti, che si era già lasciato mungere dalla 221 VI | bottega di pizzicheria. Era un sacrificio di tutte le 222 VI | paralisi progressiva, vi era rimasta per tre mesi, e 223 VI | tempo, quando fanciulla non era ancora uscita di Bologna. 224 VI | di Ambrosi; Bice invece era sempre così magra, ma di 225 VI | la sua anima di fanciulla era stata vivamente colpita 226 VI | in una festa più intensa, era una ripugnanza a tutte le 227 VI | invincibile della croce era una vigilia continua nell' 228 VI | naturalmente ogni bellezza era perita. Solo il volto come 229 VI | ammalato della propria carne si era mutato per lo spirito in 230 VI | tempio salito sulla terra era rimasto egualmente chiuso 231 VI | delle labbra, il crocifisso era il loro tipo, e la morte 232 VI | spirito, dal quale Cristo era disceso per morire, aveva 233 VI | medesimo tipo, solamente Tonina era più secca; ma il loro viso 234 VI | ricevimento e lo studio. Tutto vi era tenuto con pulizia meticolosa, 235 VI | quella di un frate; non v'era che un piccolo canapè in 236 VI | propria vita. Ma questa era ben semplice: s'alzava alle 237 VI | monelleria.~La zia Ginevra non era in casa. Allora andarono 238 VI | che invecchiano, De Nittis era piuttosto goloso, ma quella 239 VI | parole di Bice: come tutto era andato bene! Margherita, 240 VI | sua anima di bambina. Egli era ancora solo al mondo, fra 241 VI | aveva mai saputo nulla, ma era impossibile che un uomo 242 VI | lasciato traccia.~Margherita si era seduta, adagio, presso Bice.~- 243 VI | certi particolari: Tonina era stata raccolta dal professore 244 VI | professore: Tonina non si era rimessa che dopo sei mesi, 245 VI | bambini, De Nittis invece era sempre contento di tutto.~- 246 VI | gl'inviti; anche Tonina era accorsa, ma stava semi-nascosta 247 VI | aveva mai lottato, egli si era avvezzo da tempo a quella 248 VI | accorgendosi che la vita era una battaglia, nella quale 249 VI | castità. Il suo disegno era stato una guerra contro 250 VI | animava. Mentre l'Italia era risorta per opera dell'Europa, 251 VI | Gioberti, l'ultimo filosofo, era morto; Manzoni, l'ultimo 252 VI | coloro stessi, dai quali vi era evocato. I dispregi fioccavano 253 VI | incompiuta; la nuova monarchia era ancora vassalla di Francia, 254 VI | politica, religioni, tutto era in subbuglio: la grande 255 VI | nuova scuola positivista era troppo superficiale per 256 VI | nell'arte il romanticismo era consunto, nella politica 257 VI | dovette rinunziarvi. Poi era ancora solo, e non aveva 258 VI | ricordarlo ad altri viaggiatori? Era egli così piccolo da non 259 VI | passeggieri? Come lui, Amiel era stato un malato dell'ideale, 260 VI | più, ma questa idea gli si era lentamente, mutamente, imposta 261 VI | le forme, nelle quali Dio era stato concepito, dalle vicissitudini 262 VI | ancora pronunziato. Dio era? Come sarebbe l'uomo con 263 VI | un abisso. La vita umana era tutta involta in tale verbo, 264 VI | apprendendo a sillabarlo: Dio era nel vagito dei bambini e 265 VI | speranza di tutte le paci; era negli spettacoli della natura, 266 VI | pensiero che innalzandosi era costretto a cercarlo; e 267 VI | inni di quella fede, che si era già creata dei templi e 268 VI | con stesso quanto gli era riuscito di prendere alla 269 VI | più atroci e più soavi; era uscito rosso e fumigante 270 VI | e fumigante dai vulcani, era apparso spumante ed evanescente 271 VI | ed evanescente sul mare, era passato tuonando pel cielo; 272 VI | fede o di paura, egli non era che il segreto della vita, 273 VI | infinito. La nostra esistenza era stata in lui e per lui, 274 VI | arcano, la nostra morte era appunto il suo stesso mistero.~ 275 VI | morte di entrambi. Mosè era il primo uomo, che avesse 276 VI | attori. Senonchè la disputa era salita di tono, scoppiando 277 VI | indarno ingrossato la voce, era diventata metodo contro 278 VI | assassini, quale distanza! Era Dio disceso sino all'uomo, 279 VI | uomo aveva vinto, se Dio era stato costretto a ottenere 280 VI | suoi ordini, la rivelazione era mantenuta costante dalla 281 VI | che per colpa dell'uomo era stato anch'egli costretto 282 VI | pianeta, nel quale 1'uomo non era che un ultimo incidente, 283 VI | dal quale il loro spirito era partito temerariamente alla 284 VI | alla ricerca di Dio.~Dio era? L'umanità lo affermava 285 VI | piccola Bice per mano, si era arrestato.~- Accetto l'augurio: 286 VI | Nittis in quegli anni si era rimesso allo studio delle 287 VI | dello spirito umano! Nulla era più vero delle religioni, 288 VI | sua più viva compiacenza era una conversazione con Bice 289 VI | sua bruscheria brontolona era quasi il padre, cui ubbidiva 290 VI | quando il loro mistero era stato più volte per sommergerla 291 VI | fattosele intorno, ella si era naturalmente ristretta col 292 VI | tutta la grazia, di cui era capace.~La prima settimana 293 VI | La prima settimana a Roma era stata un idillio artistico. 294 VI | varie civiltà. Il tempo era florido, il sole ardente 295 VI | osservava sorridendo. Non era più la Bice solita, ancora 296 VI | spettacolo: il suo passo era mutato, camminava a testa 297 VI | lugubre impressione. Le era sembrato che quegli infelici 298 VI | la tempesta, nella quale era naufragata la loro ragione, 299 VI | quella loro serenità animale era involta di un'ombra, che 300 VI | piazza di San Pietro, il sole era ancora vivido; pochi fiaccheri 301 VI | tratto tratto ai monumenti. Era vuoto ed immenso. Pochi 302 VI | dentro a un museo; ella era tutta meravigliata di non 303 VI | sulla base di un pilastro.~Era rimasto in piedi dinanzi 304 VI | da capo. Il suo volto si era alterato, giacchè quei pochi 305 VI | voi?~Però De Nittis non era persuaso: quella scena inattesa 306 VI | la contessa Ginevra non era in casa: rimase nel salotto 307 VI | cameriera gli disse che Bice si era posta a letto, ordinando 308 VI | lasciarla tranquilla.~- Era un po' pallida, si sarà 309 VI | Altemps; la contessa Ginevra era già uscita in visite, ma 310 VI | visite, ma Bice lo attendeva. Era più bianca, cogli occhi 311 VI | credermi troppo tardi.~Bice si era alzata livida.~- Dove andate?~- 312 VII | VII.~ ~Invece era fuggito da Roma.~Ma a Bologna 313 VII | Roma.~Ma a Bologna tutto era più triste. L'accoglienza 314 VII | viaggio, nel quale non gli era riuscito di chiudere un 315 VII | una malattia; la sua voce era velata, il gesto stanco. 316 VII | cupa meditazione: che cosa era dunque accaduto? In tanti 317 VII | poichè nemmeno la giornata era troppo bella, se la sorpresa 318 VII | lui una ferita: che cosa era stato? Ella non aveva osato 319 VII | della casa; ella invece vi era tutto, vi faceva da governante 320 VII | vita, nella quale non le era mai riuscito di trovare 321 VII | per risposta: quindi se ne era aperta persino col proprio 322 VII | soffocare come da un gran peso. Era fuggito improvvisamente 323 VII | Bice; l'amava egli? Se ne era ella accorta veramente? 324 VII | Certo qualche gran cosa era avvenuta nel suo spirito. 325 VII | dalla contessa Ginevra, era cresciuta nella sua anima 326 VII | solitudine della vita gli si era allargata intorno come un 327 VII | castità semi-religiosa, si era un mattino risvegliata sotto 328 VII | brine dell'inverno; tutto era freddo nell'aria, il cielo 329 VII | umido e silenzioso.~Perchè era vissuto così? Può l'individuo 330 VII | Poichè ogni proposito gli era fallito malgrado tutta la 331 VII | segreto della felicità umana era ; chiunque si apparta 332 VII | per la donna, che gli si era acceso nel sangue solamente 333 VII | proprie posizioni, egli era vissuto dovunque al bivacco: 334 VII | solitudine della propria stanza era costretto ad uscire per 335 VII | qualcuno, a cui interessarsi. Era solo. Tutti gli passavano 336 VII | ammirazione per il suo ingegno era fredda: si sa che nella 337 VII | difetti del corpo, Bice era per lui la più adorabile 338 VII | di quale amore. Certo vi era in esso della paternità, 339 VII | prognostici; ma talvolta si era pure sorpreso a respirare 340 VII | pubblico, ma il suo cuore si era esaltato in un irresistibile 341 VII | innamorarsi di lui. Nullameno era vero, ed era tardi. A sessant' 342 VII | Nullameno era vero, ed era tardi. A sessant'anni, coi 343 VII | sapeva di essere sicuro, ma era ancora dolorosamente meravigliato 344 VII | in faccia a medesimo, era fuggito l'indomani senza 345 VII | ma un incontro con Bice era pur sempre inevitabile. 346 VII | stato possibile, ma adesso era già troppo vecchio per ogni 347 VII | come padre, madre e figlio era sempre la migliore, giacchè 348 VII | cuore tutte le necessità. Era tardi; la natura si vendicava 349 VII | di anima.~Nella camera si era fatto più caldo. Quei raggi 350 VII | studio. La sua risoluzione era presa, andrebbe da Bice 351 VII | Una pace fredda gli si era fatta nel cuore, simile 352 VII | sonorità della strada: niente era ancora mutato nella sua 353 VII | sullo scrittoio ogni cosa era al solito posto, i manoscritti, 354 VII | esistenza di benedettino? Era stata una folata di maggio, 355 VII | coi compagni.~Ma tutto ciò era adesso così lontano, che 356 VII | porta San Mamolo, a pranzo. Era un vecchio medico, d'ingegno 357 VII | la moglie dell'ingegnere era brutta, il pranzo fu cattivo. 358 VII | l'ultima volta che Bice era venuta a pranzo da lui, 359 VII | sulla spalla.~Molta folla era tuttavia in giro a coppie, 360 VII | Secondo il solito egli si era scordato di comunicare a 361 VII | e mi è finita così.~Vi era un rimpianto così disperato 362 VII | scomporrebbe. Il povero Giorgi era già morto, Prinetti aveva 363 VII | forti apparse nella storia, era una di quelle verità, che 364 VII | noi medesimi. Ma poichè si era allora voluto definire scioccamente 365 VII | comprese: il matrimonio era un contratto di assicurazione 366 VII | alta voce.~E la pensione era un'altra ridicolaggine! 367 VII | Ma l'indomani De Nittis era più nervoso. Margherita 368 VII | ufficiale, il miglior partito era ancora di sposarla rinunciando 369 VII | Ginevra: il portinaio non era secondo il solito sulla 370 VII | appartamento spalancate.~Bice vi era già?~Egli provò una strana 371 VII | giardini pubblici. La notte era splendida, le stelle aggruppate 372 VII | indifferenza, colla quale era stata accolta a Roma da 373 VII | i suoi saloni. Il mondo era mutato, altri interessi, 374 VII | Allora verremo da voi.~Non era più il salotto dell'inverno. 375 VII | tetraggine di De Nittis: egli si era seduto presso la contessa 376 VII | angoscia repressa. Che cosa le era accaduto? In pochi giorni 377 VII | pochi giorni il suo aspetto era mutato, la voce le si era 378 VII | era mutato, la voce le si era arrochita, mentre improvvisi 379 VII | Evidentemente la fanciulla era innamorata di qualcuno al 380 VII | chiaroveggenza di nutrice se ne era accorta. La contessa Ginevra, 381 VII | larga poltrona di vimini, si era tirata Bice vicino, il dottore 382 VII | fazzoletto bianco, col quale si era poco prima asciugato sulla 383 VII | lasciò il tempo di replicare. Era sempre in piedi, appoggiandosi 384 VII | per tutto quello che ci era mancato, per tutti quelli 385 VII | neanche lui.~Ma Bice, che si era rivolta verso la zuccheriera 386 VII | queste ultime parole. Rosa era già uscita dal salotto per 387 VII | si consultarono: che cosa era? Perchè Bice aveva un contegno 388 VII | Quale terribile passione le era entrata in cuore per mutarle 389 VII | comprometterle la salute?~Il dottore era più agitato degli altri.~- 390 VII | professione a Bologna; poi era meglio, per il momento, 391 VII | giorno, - ma il suo accento era così triste, che l'altra 392 VII | dal fattore che Bice si era chiusa nella stanza della 393 VII | parlare ancora, poi se ne era andato più triste di prima. 394 VII | lo rendeva quasi giovane, era scomparsa: adesso era veramente 395 VII | giovane, era scomparsa: adesso era veramente vecchio, colla 396 VII | di un momento, in cui le era seduto vicino, e il dottore 397 VII | ad ombre annoiate, non vi era più nulla da fare, nessuno 398 VII | mancò. La sua malinconia era diventata di giorno in giorno 399 VII | propria. Invano egli si era tutto detto colla critica 400 VII | più che un malato; tutto era egualmente doloroso ed inutile, 401 VII | infelice, deve pur esserlo: era questo lo scotto, la ragione 402 VII | inconsapevolmente come la sua, era anche essa di quelle che 403 VII | muta tragedia, della quale era impossibile indovinare l' 404 VII | ragione. D'altronde non era egli amato, non aveva già 405 VII | cosa fosse accaduto di lei: era sempre in campagna? Si era 406 VII | era sempre in campagna? Si era ammalata? Come mai il dottore 407 VII | Come mai il dottore non era venuto a trovarlo?~La vecchiaia 408 VII | a trovarlo?~La vecchiaia era dunque davvero senza amici 409 VII | visite, ora appunto che Bice era ammalata.~Quindi De Nittis 410 VII | il ritratto di Bice non era più nella solita cornice 411 VII | vostra mamma?~Anche Tonina era accorsa.~La contessa Maria 412 VIII| profondità verde delle campagne. Era un pomeriggio di settembre; 413 VIII| lentezza quasi distratta.~Tutto era calmo: terra e piante riposavano 414 VIII| forme stesse del paesaggio.~Era vestita di chiaro, con un 415 VIII| si sentiva malinconico. Era stata per lui una stanchezza 416 VIII| grande momento. Tutto invece era stato rumoroso, affaticante 417 VIII| prima ora con Bice.~Come era lontano il tempo, che se 418 VIII| bianco di colombi. Bice era tornata a Bologna nella 419 VIII| andarsene; ma la ragione era di avvisare il dottore, 420 VIII| scoppio. La contessa Ginevra era stata la prima a temerne.~ 421 VIII| della ragione: Lamberto era troppo forte, purchè De 422 VIII| serata deliziosa: Bice si era ritirata improvvisamente 423 VIII| anormale. La più bersagliata era quindi la contessa Ginevra, 424 VIII| senza rivolgersi.~De Nittis era tornato bello come prima. 425 VIII| anche quando De Nittis era con loro profondendo con 426 VIII| fervore religioso le si era appreso dinanzi al problema 427 VIII| altari brutalmente dipinti: era bianca, coi panconi in mezzo, 428 VIII| a certe ore, la chiesa era quasi sempre deserta. Bice 429 VIII| luce abbacinante. Maria era la donna ideale, come Dio 430 VIII| donna ideale, come Dio si era compiaciuto a concepirla, 431 VIII| fronte pura di ogni bacio era solcata dalle rughe incancellabili 432 VIII| eterna, bianca, come si era rivelata a Dante negli ultimi 433 VIII| avvolgendola come in un nimbo; ella era la confidente che ascolta, 434 VIII| pensando.~Ma il pensiero fisso era che dovrebbe espiare in 435 VIII| del babbo e della mamma, era ella stata così fortunata? 436 VIII| facendosi piccoli con lei quando era piccina, dandole quanto 437 VIII| difficili dell'ingegno? Chi era ella per meritare tanto, 438 VIII| favore, mentre per giunta era ricca a milioni? Per gli 439 VIII| Per gli altri il mondo non era così. Benchè la breve esperienza 440 VIII| accompagnarla a messa: non era festa, e De Nittis l'accompagnò 441 VIII| superiore dell'umanità, vi era altra religione più alta, 442 VIII| quella autorità, cui si era da tanti anni abituata.~ 443 VIII| blocco erratico.~Ed anch'egli era malinconico.~De Nittis provava 444 VIII| insistenze di Bice, adesso che era troppo tardi per pentirsi. 445 VIII| invitevolmente, egli si era sentito in cuore la padronanza 446 VIII| propria debolezza. La donna era sempre stata per lui come 447 VIII| mistico e pauroso della donna era forse stato la massima ragione 448 VIII| loro maschere.~E adesso era una incertezza anche più 449 VIII| folla tardavano. La carrozza era già circondata; Margherita 450 VIII| zerbinotti di Corticella, si era precipitato per il primo 451 VIII| più che altro contribuito, era diventato smorto; mentre 452 VIII| Bice non dominavano più. Era un altro mondo, ben diverso 453 VIII| che la ricominciavano. Era impossibile ingannarsi sulla 454 VIII| troppi, tutto il prato ne era pieno, e altri sopraggiungendo 455 VIII| poco più alto. Poichè Bice era milionaria, doveva, secondo 456 VIII| La vasta sala del casino era ancora vuota; in fondo, 457 VIII| Finalmente De Nittis lo esaminò. Era un giovane alto, bruno, 458 VIII| per ordine del fattore si era tratta dalla rimessa una 459 VIII| vuotassero. Il chiasso non era più che un rombo, nel quale 460 VIII| invariabilmente: contessa!~Era veramente la prima festa 461 VIII| dietro un vaso di oleandri era l'unico segno della festa, 462 VIII| sua gravità di professore era scomparsa per dar luogo 463 VIII| incontrandosi con Bice, ella gli era saltata al collo con un 464 VIII| spalla: egli superbo non si era che coperto il capo con 465 VIII| timidezza non volle.~Il cancello era aperto, Giuseppe li attendeva 466 VIII| a letto.~La loro camera era al primo piano, Bice saliva 467 VIII| del letto, presso il quale era un antico inginocchiatoio 468 VIII| una stoffa cenerognola, era pallida e mite nel chiarore, 469 IX | Se la contessa Ginevra era morta senza i conforti della 470 IX | religione, la sua anima era troppo bella e la sua vita 471 IX | per nascere, ella stessa era ripresa dalle dolci paure 472 IX | duttilità d'ingegno, che era una delle sue doti più caratteristiche, 473 IX | idea, semplice e chiara, era di cedere tutti i terreni 474 IX | affittuari. Questo sistema era il solo per non lasciare 475 IX | volontaria rinuncia. Vi era stata per lui all'università 476 IX | quale il suo pensiero si era svolto per tanti anni in 477 IX | qualunque sentimento. Egli era già morto per loro, che 478 IX | quanto la sua esperienza era costretta a profetare di 479 IX | la grande preoccupazione era il parto di Bice. Una attesa 480 IX | mai in pubblico, non si era montato un appartamento, 481 IX | qualche volta, quando Bice non era presente. E che era forse 482 IX | non era presente. E che era forse un miracolo il partorire? 483 IX | disinvoltura possibile. Ella si era voluto far promettere da 484 IX | aperta. Quella contadina era sola e gravida di otto mesi; 485 IX | sola; a casa il marito le era morto, e non restavano che 486 IX | la passione di amanti si era già purificata nell'amore 487 IX | nella loro vita. Egli si era fatto timido, mentre ella 488 IX | generazione. Bice si ribellava; era impossibile che in un certo 489 IX | nascita umana: il bambino era la prima strofe di tutte 490 IX | ricchezza e di minuzie, era già pronto. In questo capriccio 491 IX | Prinetti sui colli di Vergato, era un piccolo capolavoro. Lo 492 IX | nel giardino della villa, era già tutta contenta. Pochi 493 IX | per fasciarlo.~De Nittis era nella camera di Bice.~- 494 IX | del bambino.~Margherita era gongolante.~Il piccino scuro, 495 IX | lasciarla ora?~La balia era già in casa, una montanara 496 IX | dispettosamente: anche la balia non era contenta del bambino.~- 497 IX | della contessa. Ma quello era grasso, grosso, roseo, enorme 498 IX | silenzio: quella creaturina era dunque tutto ciò che la 499 IX | gioia, intensa e repressa, era di contemplare Mea curva 500 IX | timida da principio, si era accorta presto di questa


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