- LE ANTITESI Tomo secondo delle Ironie E delle Esperienze del Melibeo
- Libro quarto LE DANZE (Da «Canti e Danze di Maschere»)
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La bella maschera
ride e folleggia;
inver,
non ha pensier
la bella maschera.
Garçon da ber;
champagne! Colma il bicchier,
o bella maschera;
e vuotalo:
canta la danza
ride il piacer,
lascia le chiome al vento
svolazzare. Ti va?
Senti che waltzer
t’invita.
Oh nel waltzer la vita,
e nella vita l’amore!
Non ti pare? Danziamo
fin che ci regge il cuore.
Procace maschera,
trilla il flauto strambo e la
chitarra
stride lagrime.
Che fa? Poi che si suoni il
waltzer,
si brindi al piacer,
se fesso sta il bicchier,
e se la corda strida;
forse non vuoi ch’io rida?
Rido se il cuor mi piange.
Ebben se al volto tuo grazioso e
sfacciatello
poni la larva nera,
a me sul volto cui scende la sera
pongo il lucente giorno.
Se intorno
van sospiri innamorati
convien piangere i bei giorni
passati?
Oh no da vero affé;
giuliva maschera
un bacio, un altro, tre:
su via, l’ultimo a me,
giuliva maschera!
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