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| Alberto Mario La camicia rossa IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Cap.
3005 IV | battello si arrestò per la frattura nella macchina. Piccolissimo, 3006 VI | scivolando per una di tali uscite fraudolente, sfuggì alla vigilanza della 3007 VI | con accento incisivo e con fredda compitezza: - I miei feriti 3008 I | dal dispetto per la mia freddezza inattesa. Siamo tanto mutati? 3009 II | stridore dei denti per vento freddissimo ci contrastarono il sonno, 3010 IV | cortesia gerarchica, alla mia freddura; allargò la bocca, ma il 3011 VI | Caldesi ed io, nauseati della frega adulatrice e vanitosa di 3012 IV | cerimonie.~Il pover'uomo, fregandosi gli occhi, balbutì: - Colonnello!~- 3013 III | Melito, e Persano con due fregate gustava da Messina la musica 3014 VI | svegliò. Scossa la polvere e fregati gli occhi, rimettevo il 3015 V | profumata per il Paggi, il quale fregavasi le mani di veder tolte anche 3016 III | industri cuochi del Gagliardi fregiarono il banchetto di Monteleone. 3017 II | Cinque fili di corallo le fregiavano il collo e il seno. Di sopra 3018 I | pazienza! egli esclamava fremendo nell'adempimento d'ingrati 3019 III | rialzarono. Udivo un sordo fremito nelle file e notavo la mal 3020 III | ammazzano, né ci imprigionano, frenando al passo i cavalli cominciamo 3021 III | stimi lieve assunto l'averli frenati. Il fuoco indi principiò 3022 IV | il rosario.~All'esultanza frenetica del giorno innanzi, succedette 3023 V | scorgendo la piazza ignuda, non frenò la sua ira contro il signor 3024 I | cotidiane peregrinazioni, i più frequentemente visitati furono i conventi 3025 II | retroguardia, serbaronsi freschi e gagliardi, e li collocammo 3026 II | copiose sorgenti d'acqua freschissima e pura che serpeggiano in 3027 V | faentino, provocatrice di freschissime risate. Cospiratore da vent' 3028 IV | continuò il cameriere con frettolosa parola, mette ad un corridoio 3029 IV | deputazione, che feci introdurre frettolosamente, capitata a salvare in tempo 3030 IV | in farsetto e berretta frigia; spartivasi in caselle a 3031 II | in Calabria tremolare una fronda qualunque d'alloro, che 3032 IV | letteralmente coperta di fronde e di fiori, e noi si procedeva 3033 V | Tentò essa due volte di fronteggiarmi, ma raccolti i miei in massa 3034 I | potei parlare; baciai quelle fronti pallide lasciando sul letto 3035 I | presentemente si legge sul frontone dello stabilimento codesta 3036 VI | cento bocche. E in vero una frotta di carabinieri reali a cavallo, 3037 III | uffiziali e s'avviarono in frotte giubilando per tornarsene 3038 II | curiosa indagine come chi fruga nella memoria un'idea smarrita, 3039 IV | pasti forse un po' troppo frugali di Garibaldi, credevo di 3040 III | carte nemiche.~E m'apposi. Frugato, saltarono fuori lettere 3041 I | Meri!~- Da quando in qua?~- Fruscianti capitò qui cogli ordini. 3042 II | Inforcate le brache di spelato frustagno, mozze al ginocchio, calzò 3043 II | cappello conico di panno nero frusto, orlato di velluto, dal 3044 III | copiosa provvista di fichi, frutto sovra tutti gradito al generale.~ 3045 V | lo piglierei e lo farei fucilare qui sulla piazza da questi 3046 II | facendo, e per giunta avesse fucilato i portatori. Non potevamo 3047 II | destinato ad una regolare fucilazione. Profittando della ressa 3048 V | Siciliani, sotto Bixio, fugarono alla baionetta più d'una 3049 III | faccia. Che fare? O perire fuggendo, o perire assaltando. Eravamo 3050 V | soldati, li guidai contro i fuggenti. L'avanguardia regia respinta 3051 II | riprenderceli, gli disse Missori. Un fuggevole sogghigno d'incredulità 3052 III | suoi aiutanti. Tradendo da fuggevoli contrazioni della bocca 3053 IV | figliuolo, gli disse: "Va, fuggi, affidati a una barca e 3054 II | spaventato e frenetico fuggii l'orribile albergo. Sembravami 3055 II | l'amai e che ella mi amò. Fuggimmo. Diseredata, visse povera 3056 I | rimaneva senza parola.~- Come fuggisti? parla, ripigliai con voce 3057 V | Eccoli provvisoriamente fuggiti, disse in dialetto genovese 3058 I | tuoi alunni dell'Istituto, fuggitivi alla brigata Dunne. Guarda 3059 IV | l'abuso passò liscio; ma fuggito Francesco davanti a Garibaldi, 3060 V | riepilogano in belle e buone fughe. Però se la campagna è seminata 3061 II | appestata dall'odore di antica fuliggine che l'ampia gola del camino 3062 V | seguito, pronunciò quelle fulminanti parole: "A pranzo trenta, 3063 II | battaglione nel suo passaggio, fulminarlo a bruciapelo, sbaragliarlo 3064 V | contrada, eravamo talora fulminati e di fianco e di faccia 3065 V | abiliteranno ad una guerra corta e fulminea.~Eravamo già entrati nel 3066 VI | eglino stessi. Bove bollito e fumante, castagne e vino per noi, 3067 III | costumava leggere i giornali, fumare mezzo sigaro, e ciarlare 3068 III | marchese. - Per avere pace fumerò.~Le palle dei cacciatori 3069 III | cominciai, sediamoci qui, e fumiamo un sigaro.~- Non fumo che 3070 V | vittoria coperta d'un manto funebre.~A mezzo dell'erta incontrai 3071 IV | minacciar Miseno; assistetti ai funerali di Scipione, schivo della 3072 III | accese l'insurrezione come funesta ghirlanda di fuoco. Ardeva 3073 V | di consimili masse brune funestò i sereni pensieri della 3074 VI | altezza, strette insieme da funi, presentava un piano ondulato, 3075 IV | dittatorialmente mi sottomisi alla funzione di reliquiario, cercando 3076 I | mezzo costernato e mezzo furente, il quale dava ordini, contr' 3077 II | ci mi disse con ciera di furfante. Ed io di ripicco: - Se 3078 V | borbonici, dopo quest'ultima furibonda percossa, ristettero da 3079 V | imprecazioni, degli ululi furibondi, e ne intesi anche di donne. 3080 III | colonnello d'oltr'alpe. Furioso per le dieci miglia a piedi 3081 II | musicale apostolato, colle furlane, colle monferrine e colla 3082 III | Nicotera a Mileto in causa del furto, saltai davanti al colonnello 3083 II | varietà mirabile. Gli alti fusti e le separazioni delle masse, 3084 I | infuori di questo fatto, fuvvi una emulazione di onestà, 3085 V | sua casa l'esattore delle gabelle, caldo fautore delle nuove 3086 V | scostandosi dalla posizione gagliarda di Castelpetroso, prima 3087 I | sole. Centinaia di mani gagliarde disfacevano i baluardi, 3088 III | ragazzata.~- Laissez les enfants gagner ses épérons, risposegli 3089 V | presso Isernia. Viva il re galantumo!~Prima ingratitudine contro 3090 I | altri soggiunse, dalle galere di Favignana. Il 22 luglio 3091 I | di ciglio quell'ingombro galleggiante che a foggia di spira avvolgeva 3092 V | paura della invasione dei Galli.~- Bravo ragazzo, riprese 3093 V | democrazia di mammiferi e di gallinacei confidava forse nel plebiscito, 3094 I | sostituì altra di legno, galoppando sulla fronte della brulicante 3095 V | brucia pelo. Pietro, che galoppava alla mia sinistra, giudicò 3096 VI | galoppo. Tutti noi gli si galoppò dietro, e con noi Farini, 3097 III | rame lustrato, appese a ganci di ferro orizzontali. Nel 3098 II | colonnello Plutino, a cui non garbavano le nostre scorrerie temerarie 3099 V | degli eventi, e ciascuno gareggiava d'essergli cicerone.~- Bravi 3100 III | esalava soave odore di garofano. Presso una trave ospitale 3101 IV | proscritti dall'isola tutti i gatti, nel secolo scorso, per 3102 V | bugie, perciò non leggo gazzette.~- Né libri, per non perdere 3103 II | pensata fu che Cocito, ove si gela, era troppo più terribile 3104 IV | francesi con copia grande di gelati, che soglionsi nelle Sicilie 3105 II | pensiero pareva anch'esso gelato come le membra. L'ultima 3106 IV | parco di Caserta.~La chiusa gelò sul labbro la sensazione 3107 V | perfino di mal'occhio e con gelosa ansietà, se noi stessi, 3108 V | Non lo turbava volgare gelosia, né cruccio d'ambizione 3109 IV | umane grandezze, e così gemei: - Sovrano assoluto dell' 3110 V | consanguinea della fuga; gemella della ritirata di Senofonte, 3111 IV | frutta di mare! mormorai gemendo: e rammentai l'adieu roti 3112 VI | così forte esso crepitava e gemeva! e non istette guari che 3113 I | allo incremento di questa gemma d'istituzione! - Per manifestargli 3114 IV | immensa fessura un fiume di gemme colate. Quel rosso cinabro 3115 III | scherzate e avete ragione. Ma io gemo sul precipizio della mia 3116 I | educazione virile, le giovani generazioni dell'isola all'ignoranza 3117 V | sua. I tempi dei verbi, i generi, i numeri non gli recavano 3118 V | la guerra per diletto. Lo generò Faenza, lo rapì ... Eccolo 3119 II | ricevuti a braccia aperte e generosamente ospitati. Il sindaco aperse 3120 I | educarsi, pronti di mente e generosi, ma semi-barbari e insofferenti 3121 III | maggiordomo del vescovo.~- Questa genia pretina, esclamava con insolita 3122 IV | mi si appressavano con un geniale benvenuto dipinto sul sembiante. 3123 VI | che il cauto e giudizioso genitore chiuse qui in penitenza. 3124 IV | templi di Nettuno e di Venere genitrice, delle stufe e dei bagni 3125 V | proponeste. Indi al cocchiere: Gennariello, per Boiano.~Nel punto medesimo 3126 I | del Cagliari nel porto di Genova, e ci diceste: - A rivederci 3127 IV | silenzio del barone, quelle gentili mi strinsero con cento interrogazioni 3128 IV | calva, e al dossale un'arme gentilizia baronale dell'istessa noce 3129 IV | Ringraziai e rifiutai quanto più gentilmente mi riescì fatto. Vane ripulse, 3130 III | guardare alcune vecchie carte geografiche appiccicate alle pareti. 3131 IV | per debito di cortesia gerarchica, alla mia freddura; allargò 3132 II | fronte.~Stemmi, busti in gesso e ritratti borbonici decoravano 3133 V | tempestosa eloquenza d'una gesticolazione a larghe ruote; afferrava 3134 I | quanto le mistiche spose di Gesù Cristo, coll'ali invescate 3135 V | Centocinquant'anni fa, il gesuita Lucchesini scrisse un opuscolo 3136 II | notte del diecisette ci gettammo sull'altro versante dell' 3137 IV | sarei rifugiato a momenti, gettando nel golfo la clava del supremo 3138 III | E rimandolli.~- Meglio gettarli in mare e vendicare il soldato 3139 V | principiò, e mi spinge di gettarmi su Roma; mio primissimo 3140 V | baionetta, e pervenni di gettarne una parte sulla sinistra 3141 III | Posso trarvi prigionieri o gettarvi in mare; ma vi lascio partire 3142 II | qualche moneta d'argento gettata loro in grembo, né il risaperci 3143 I | dall'energia intelligente.~Gettate le basi d'un sistema completo 3144 II | ancora e avrebbeci presi o gettati in mare. Impossibile, né 3145 V | bersagliò con tiri convergenti e gettossi sulla strada per afferrarmi. 3146 IV | la mano.~Era un quadro di Gherardo delle Notti.~................................................................................................................................................................~ 3147 II | mai gli riescisse fatto di ghermirci, improvvisamente la notte 3148 III | degli aiutanti a fine di ghermire per le falde dell'abito 3149 I | con una vescica piena di ghiaccio applicata al moncone sinistro), 3150 IV | Velocemente passato Chiatamonte e Ghiaia, pervenimmo alla Grotta 3151 IV | in un umore di porpora. Ghiotta grazia di Dio onde ogni 3152 I | vuole! i Siciliani sono ghiotti di caramelle.~Entrato nel 3153 IV | pioggia di confetti e di ghirlande. Sulla piazza la guardia 3154 | giacché 3155 VI | mestizia, noi c'eravamo posti a giacere su poca paglia intorno a 3156 II | comandante non sapeva nemmeno ove giacesse il forte. I cacciatori Bonnet, 3157 I | più avventurati; gli altri giacevano sul pavimento col capo appoggiato 3158 IV | molluschi aperti, rose e giacinti e fiordalisi marini mollemente 3159 IV | Quella è Ventotene; il nonno giacque là incatenato tredici anni; 3160 II | compagna. Un paio dei guanti gialli che fin allora non cavai, 3161 | giammai 3162 V | vostro re". I Valdesi e Giannone possono rendervi testimonianza 3163 I | parola del liberatore, quasi gigante di neve al sole. Centinaia 3164 II | rende eleganti quelle forme gigantesche. Fra una massa e l'altra 3165 III | il fresco sotto gli ulivi giganteschi delle pianure di Gioia. 3166 IV | cavalcature.~L'isola è un gigantesco cono vulcanico, la cui base 3167 II | aria di scherno La bella Gigogin, equivoca canzone lombarda, 3168 V | avviso, estimavamo oggimai un gingillo qualunque sbaraglio. Ma 3169 I | piena regola. Le manovre, la ginnastica, la scherma, il bersaglio, 3170 II | spelato frustagno, mozze al ginocchio, calzò due sandali, di cimossa 3171 I | Rimessi in piedi ricaddero ginocchioni; con parole rotte dal singulto 3172 VI | Kossuth, si fecero snelli e giocondi, e con viso di riconoscenza 3173 II | nostra base d'operazione sui gioghi d'Aspromonte, eravamo in 3174 II | ruscello, da essi denominato il Giordano, altri bagnandosi, altri 3175 I | eroe e cavaliere come san Giorgio, bello e dolce come un serafino. 3176 V | Perseveranza e continuai: - Ecco un giornale dei vostri, e narra che 3177 I | battaglia di Milazzo.~Erano giornaliera occupazione del dittatore 3178 VI | per me e tremendo! L'età giovanile dei colpevoli, il sentimento 3179 V | rifrugando nei nostri studi giovanili di Tito Livio, di Micali, 3180 II | Dov'è il sindaco?~- Giovannino, rispose volgendosi all' 3181 IV | ma con la convinzione di giovare al pubblico bene. La mia 3182 V | credo, replicò Caldesi, che giovi scendere da un'altezza sicura 3183 I | trovò imitatrici le compagne giovinette, indi le più mature, e finalmente 3184 I | guardia mi annunciò che otto giovinotti di mia conoscenza bramavano 3185 III | biforca; un ramo d'essa lo gira, il secondo lo fende serpeggiando 3186 II | ala dei regii cercava di girarci, i rimasti ci saettavano 3187 V | sinistra della consolare. Giratala con una compagnia, la investimmo 3188 V | che non sapeva nulla, e giratami villanamente la schiena 3189 V | le trombe degli stivali, girate da una fascia di marocchino 3190 IV | romanus, vestito in nero, giubba a tagliere, cravatta bianca 3191 II | la patria, mi spetta la giubilazione con paga intera. Lor signori 3192 II | lino, e l'accorto prete giudaicamente me ne infilò una di cotone 3193 II | America. S'era in sessanta, e giudicammo miglior consiglio indurre 3194 IV | tiranno di Forio. Non volli giudicarlo sovra un'accusa, veridica 3195 I | noi ai remi; laonde eglino giudicarono miglior consiglio l'obbedire. 3196 I | come prima.~E un terzo: - Giudicateci dall'animo e non dalla magrezza.~ 3197 II | aggiustar fede a ciò ch'ei giudicava l'assurdo, mutò discorso, 3198 I | ingegneri, o avvocati, o giudici, o ancora studenti di università 3199 V | gravità del caso, aveva messo giudizio e filava diritto come una 3200 V | interlocutrice vereconda, giudiziosa e arguta.~Noi c'eravamo 3201 VI | della plebe che il cauto e giudizioso genitore chiuse qui in penitenza. 3202 III | Calammo a gran passi, per giugnere nel quarto d'ora prescritto.~ 3203 IV | un pozzo, mentre Nullo, Giulio Cesare e simili eroi divoravano 3204 IV | preparazione finché non giunga l'ambulanza generale.~Ond' 3205 VI | necessario. Frattanto i tre giunsero alla presenza di lui e degli 3206 II | ricuperai via via l'uso delle giunture e della coscienza, e ridiventai 3207 IV | stesa la mano in atto di chi giura, si profferissero difensori 3208 V | scellerati. Là con orribili giuramenti promettevano sommissione 3209 V | attenderò ai piedi della salita; giurami sull'ostia sacra che ritornerai 3210 V | regalerò due piastre.~- Giuro e vado per accontentarvi; 3211 I | dono. Eccone una: "A Te, Giuseppe, eroe e cavaliere come san 3212 V | armi bianche di Campobasso giustamente famosa nelle Sicilie, ignorata 3213 III | ostrogota tentò costui di giustificarsi, ma io l'interruppi con 3214 V | tempo. Impossibile adesso.~- Giustissimo. Forse, appena giunti a 3215 V | presentimento che i cafoni gliel'avrebbero fra poco cimata 3216 | gliela 3217 | gliene 3218 II | impunemente. Parve che quel globo posasse alcuni minuti secondi, 3219 II | leggiera, pigliò figura di globulo rosso, e l'occhio poteva 3220 V | delle Marche fu brillante e gloriosa.~E Missori:~- Io non vi 3221 I | alla banda di suonare il God save the Queen, e al mezzodì, 3222 V | entrambe le parti. Noi si godeva il torneo dal nostro luogo 3223 IV | immaginasse d'ingannare così goffamente il governo e me, e di farci 3224 I | camicia rossa di cotone, coi gomiti laceri, quale calzato e 3225 IV | rigonfiate le onde già abbastanza gonfie da una fresca brezza, si 3226 III | tegghia di stufato che, gorgogliando, esalava soave odore di 3227 III | si guasti, perché nuova, gorgogliava il marchese. S. M. il re 3228 V | afflitti occhi al fedele Acate, gorgogliò:~- Ciù, Mingon!~E Mingon, 3229 IV | Egli aveva illividita la gota, ma tranquillo il sembiante, 3230 I | numeri. Ciascuna barchetta governavano quattro rematori siciliani 3231 III | schiere ad afforzare le gracili file dei cappelli conici.~ 3232 IV | figure solenni assise sui gradini dell'immenso anfiteatro, 3233 II | Iddii montammo all'ultimo gradino. Ripiegando sovra Solano, 3234 V | più che noi gli fossimo graditi e vicini. Scaltro e diffidente 3235 II | colonnello Plutino, al quale non gradivano forse questi atti d'indole 3236 III | ore consecutive di quella gragnuola di palle, non un sola schioppo 3237 II | accovacciati a me da lato sotto una grama coperta. Lena mi raccontò 3238 V | considerava pedanterie dei grammatici. Affezionato a Garibaldi, 3239 II | ospiti nostri, cedettero il gramo letto coniugale al comandante; 3240 II | Il resto dell'edificio granai, cantine, fienili, rimesse 3241 III | accendere il sigaro, una granata scoppiata a pochi passi 3242 IV | in Forio, signor B..., i granchi al secco che pigliaste in 3243 III | indecifrabili; ma, rimembrando il granchio del giorno prima, non dubitava 3244 II | nostra orma indebolendo grandemente le linee dello stretto. 3245 V | modestia, schivo d'ogni grandezza, affliggevalo la incompiuta 3246 I | con noi? mi chiese il più grandicello pigliandomi la mano e carezzandola. 3247 I | dei trovatelli, fabbrica grandiosa e acconcia al mio uopo, 3248 I | Sì, Generale. Vasto e grandioso palazzo, ma troppo lontano. 3249 I | Varcata la soglia d'una grandissima porta, mi trovai nel chiostro 3250 II | rimesse e stalla; ma senza grano, senza vino, senza fieno, 3251 II | piluccavano beatamente i pingui grappoli pendenti di zibibbo, a titolo 3252 III | forze furono fatte le più grasse risate del mondo. E Nullo 3253 IV | descrisse le migliaia di grassi fagiani e di francolini 3254 I | PONTE INVISIBILE~ ~Fra i grati ricordi del contatto personale 3255 I | loro una refezione e li gratificò di qualche scudo.~Dopo il 3256 I | non ultima attrattiva del gratis vi condussero giovinetti 3257 II | c'innondarono il petto di gratissimi affetti.~I nostri soldati, 3258 V | con avidissimi orecchi il grato eloquio dell'oratore faentino; 3259 I | patto che l'opera mia sia gratuita, e che io vi segua quando 3260 II | Saverio!~Il sindaco ci accolse graziosamente, fornì la nostra truppa 3261 V | spiccare la fronte di statua greca, ove esultava la giovinezza. 3262 V | poi sotto la podestà dei Greci, dei Saracini, dei Normanni, 3263 II | calabrese si addita l'innesto greco sul tronco italico, nella 3264 III | inatteso entusiasmo dei gregari, tacciono con viso ostile. 3265 II | maggiore mostrando un foglio greggio che avvolgeva una forma 3266 I | della brulicante legione gridava: - Allineamento a destra: 3267 I | ella mi tiene, signora; non griderò; piangerò un pochino. Lo 3268 I | balzo della fiera, in certi gridi acuti come quei degli abitanti 3269 V | le tempia i radi capelli grigi, avea il sembiante di persona 3270 IV | paio di calzoni di panno grigio e una tunica rossa annerita 3271 III | rinfusa ci avviluppò con grinte dure e sinistre.~- Nessuna 3272 VI | magiaro ed io non facevamo una grinza.~Cogliemmo i monaci a tavola. 3273 III | faccia tuttavia bagnata e grondante, monto in arcione e mi precipito 3274 II | Affranti dalla fatica, grondanti di sudore, si proseguì fino 3275 III | distaccarmi da esso avevo un groppo alla gola e gli dissi addio 3276 IV | senza misericordia il lato grottesco e ridicolo della mia arringa 3277 III | passi ci gettò sul volto grumoli di terra.~- Ecco la colazione; 3278 II | che con garbo ci salutò. - Guà! esclamai, la Madonna del 3279 II | L'ordine preciso è di guadagnare la montagna. Terremo però 3280 I | giovinetto che abbia bisogno di guadagnarsi gli speroni.~- Generale, 3281 I | degli abitanti dei Pampas. Guadagnatisi gli spallini di maggiore 3282 V | mentre io all'avanguardia guadagnavo le colline d'Isernia. - 3283 II | pensiero, il mio lavoro, i miei guadagni, la mia vita io consacrai 3284 II | facile e sensato eloquio, guadagnossi prestamente gli animi; e 3285 II | altre contentezze si dovette guadare un torrente sino all'inguinaia, 3286 V | base naturale d'operazione. Guadato il fiume Biferno che le 3287 III | nuovi e non immaginabili guai, e affisando con molta fame 3288 IV | trattenuta dalle sentinelle: chi guaiva eccellenza! chi colonnello! 3289 IV | rugiade notturne, tutto gualcito perché mi servì di guanciale 3290 IV | La vostra dittatura è guanto di ferro che mi stritola. 3291 IV | flotta d'Augusto all'àncora; guardai al trionfo di Caligola sul 3292 III | serba la data fede!~Ed egli, guardandomi con pupille accese:~- Parole 3293 IV | pezzuole bianche, e stettero a guardarci fin che il battello scomparve 3294 I | ingiunse alla sentinella di guardarli a vista. Indi, ammiccato 3295 III | questo campo scellerato. Guardate!~E col dito indicai le nostre 3296 II | colloquio, il cavaliero ed io ci guardavamo con curiosa indagine come 3297 I | ci fossero le maggiori guarentigie. Feci arrestare un uffiziale 3298 III | di rimanervi perché non guarentivano la nostra vita dal furore 3299 V | discuteva, altri chiamava, altri guariva, altri cantava; tumulto 3300 IV | batter d'occhio sfioccata e guasta.~Mandai a chiamarlo. Egli 3301 III | egli riprese mestamente, mi guastaste le uova nel paniere?~Ma 3302 III | colloquio fu alla sua volta guastato da alti clamori. I soldati 3303 VI | Ho paura gliela scavino i guastatori del re sardo! Codeste strade 3304 III | splendore.~- Peccato che si guasti, perché nuova, gorgogliava 3305 V | appello al marchese. Ci guatammo l'un l'altro come chi aspetta 3306 VI | i nostri ivi dappresso, guatandoci a vicenda trasecolati.~- 3307 II | quatti quatti per mezz'ora, guazzando fra gli alberi, le siepi 3308 VI | immiserito dal notturno guazzo, che mi raggelò addosso 3309 V | Roma e non a Rieti, né a Gubbio, come il pensiero ha sede 3310 V | Pettorano, che io avevo guernita di duecento uomini. Nullo 3311 III | ancora!~A Garibaldi "Sì buon guerrier al mar come all'asciutto" 3312 V | centocinquanta soldati, li guidai contro i fuggenti. L'avanguardia 3313 V | laggiù, tutto ammaccature e guidaleschi, zoppicando e dolorando, 3314 II | invitammo il marito e padre di guidarci per miglior via. Non le 3315 V | decoroso per un maggiore, guidare venti uomini!~L'ingenua 3316 VI | si vince solo quando voi guidate.~- Fistolo! io esclamai. 3317 II | similitudine del nostro pastore. Li guidava De Lieto. Ognuno aveva un 3318 V | discorso, soggiunsi:~- Li guiderete voi.~- Vi pare decoroso 3319 VI | nemiche, segano in varie guise la campagna sulle due rive 3320 V | un lampo di soddisfazione guizzò negli occhi incavati, e 3321 V | colonnello Paggi e i maggiori Gusmaroli e Stagnetti gli saltarono 3322 IV | e di Scroffa, e ci fece gustare il duplice ficu cantato 3323 III | Persano con due fregate gustava da Messina la musica delle 3324 III | affacciarsi di Garibaldi í presidî, senza intimazione, 3325 II | trafelati, quando piacque agli Iddii montammo all'ultimo gradino. 3326 IV | peccatore; guarda lassù a Iddio e implora ch'Ei ti renda 3327 VI | buona ventura la sinistra ideata era la sinistra reale, e 3328 VI | persona non fosse precisamente identica all'ambrosia onde Omero 3329 I | impresa, l'audacia furono identiche.~- Forse il tempo non fu 3330 I | ancora una volta.~Garibaldi, ideologo talvolta per diletto, ma 3331 II | davano colore e tono a quell'idillio.~Frattanto arrivò il cavaliere.~ 3332 VI | commilitoni, al suono del nativo idioma e del nome di Kossuth, si 3333 V | contemplavano con atteggiamento d'idioti senza rispondere alle nostre 3334 V | della vendetta nazionale, e idoleggiava ne' suoi sogni un uomo il 3335 V | di malinconia. - Fin da iersera ella sa certo del nostro 3336 IV | faceva le fiche contro la iettatura.~Il cocchiere, il quale 3337 I | salubrità dell'edifizio e all'igiene. Sopraintendevo all'opera 3338 IV | idea di compromettere con ignobile caduta la gravità della 3339 III | non possono piegarsi all'ignominia di cedere le armi davanti 3340 IV | àncora, veniva palleggiato ignominiosamente dalle acque ingrossate, 3341 VI | Dei due che precedevano, ignorando quale ci fosse, posero con 3342 I | generazioni dell'isola all'ignoranza profonda, sistematicamente 3343 V | nell'altro confessarle d'ignorare il destino di lui. - Ma 3344 V | giustamente famosa nelle Sicilie, ignorata altrove, e dono simbolico 3345 I | spontanea della coscienza. Non ignorate che s'entra in questo Istituto 3346 IV | accostammo al governo nazionale. Ignoriamo qual sorte ne si riserbi, 3347 V | la tacita dichiarazione. Ignoro se fosse il primo amore 3348 V | degli amici trucidati, l'ignota fine dei rimanenti e la 3349 V | volontari, scorgendo la piazza ignuda, non frenò la sua ira contro 3350 V | stavano supini vari cadaveri ignudi; alla luce di fiammiferi 3351 | III 3352 | illi 3353 IV | a chiamarlo. Egli aveva illividita la gota, ma tranquillo il 3354 I | affievolito non avesse più virtù d'illuminarli. Io non ne ravvisai un solo, 3355 V | in piedi. Il teatro era illuminato a giorno in onor nostro, 3356 IV | loro coi candelabri accesi illuminavano la scena di due nemici che 3357 IV | coperti, con isplendidissima illuminazione in cera, con addobbi di 3358 V | fortuna che tuttavia parmi una illusione. Non so comprendere come 3359 I | quelle emozioni, a quelle illusioni, al pari delle più ardenti 3360 II | appenninico, tragicamente illustrato due anni più tardi, nell' 3361 II | che venga subito. Signori illustri, io ho servito la patria, 3362 IV | meravigliosa. Il sindaco ci illustrò ogni zolla e ogni sasso 3363 IV | moglie un brano di Molière: Ils m'ont fait médecin malgré 3364 V | suscitata da questo quadro imbalsamò la ferita apertaci dal Paggi, 3365 IV | sera del 12 settembre un'imbandigione in tutta regola. Io m'impegnai 3366 VI | regi cuochi precorsero ad imbandirci presso Teano.~In tanto strepito 3367 IV | Domata la ribellione, imbandirete la nostra tavola dittatoriale 3368 II | Contemplai or ora la mensa imbandita dal sindaco; c'è fior di 3369 I | comandante, egli fece alquanto imbarazzato, stavo riducendoli alla 3370 I | dispaccio di Medici, e m'imbarcai subito con quanti avevo 3371 I | Le truppe di Bosco ora s'imbarcano a bordo di legni francesi. 3372 III | fatto mio.~Ed egli: - S'imbarcarono subito?~- Subito.~- Assisteste 3373 III | condizioni sfavorevoli, o ad imbarcarsi: ciò che agevolmente poteva 3374 III | speranza di vicini aiuti, o d'imbarchi notturni, e nell'ipotesi 3375 I | cogli ordini. Il Generale s'imbarcò con gli aiutanti, le guide, 3376 V | miglia. Dopo un miglio m'imbattei in alcune squadre dei nostri 3377 V | dietro. A mezz'ora di là, c'imbattemmo in una carrozza rovesciata 3378 II | spintisi fino alla cinta, s'imbatterono in una grossa pattuglia. 3379 III | un gomito della strada, c'imbattiamo in un corpo di cinquanta 3380 V | occhiata al mio cavallo, e m'imbatto nel gentiluomo adagiato 3381 V | mente, e dell'inopinata imbecillità stupiva e dispettava. Lo 3382 I | Italia, la libertà, e che gl'imbevano di feconde e virili massime 3383 V | sovrastava il pericolo d'una imboscata, e benché si progredisse 3384 VI | barocciai a lato della via. Imitato l'esempio, traemmo i nostri 3385 I | bocca. La coraggiosa trovò imitatrici le compagne giovinette, 3386 III | presentimento di nuovi e non immaginabili guai, e affisando con molta 3387 I | Battuto su questo terreno, immaginai di conferire ai professori 3388 V | larva, con l'orecchio teso, immaginando cafoni ad ogni ala di vento. 3389 IV | capacitarmi come mai il sindaco immaginasse d'ingannare così goffamente 3390 V | cuore di un tal uomo, Silvia immaginava di versare il guardato tesoro 3391 III | benedizioni di un popolo immaginoso, che credevasi emancipato 3392 IV | Ingiunsi al sindaco di spedire immantinenti una staffetta a' suoi amici 3393 II | senza munizioni per trarne immediata vendetta. In mancanza d' 3394 V | essa giaceva il vetturino immerso nel proprio sangue, che 3395 I | migliaia di soldati nell'imminenza della ritirata.~Il Generale 3396 VI | Invidiando i compagni dormenti e immiserito dal notturno guazzo, che 3397 III | di manovre. E poiché gl'immobili e sbalorditi soldati né 3398 I | rimediarvi. Molte fanciulle, immolate dall'avarizia dei parenti, 3399 IV | animo, le sciolse dagli impacci del riserbo al contatto 3400 II | le scale che, diventate impaccio, furono abbandonate. Montando 3401 V | alquanto, e al fine deliberai d'impadronirmi della linea di collinette 3402 II | esploravano le circostanze per impadronirsene.~- Non c'è ragione, disse 3403 VI | tale convinzione i nostri impallidirono.~Ma Garibaldi con aspetto 3404 V | tiranneggiati ed emunti, ma non impalmarono le loro donne, abbastanza 3405 V | la gola allargandosi s'impaluda ed esala miasmi crudeli. 3406 III | venivano da un finestrino senza impannata. A traverso le fessure del 3407 VI | estenuato dalle marcie, ma imparai che il crudelissimo dei 3408 IV | come a quelli di Platone s'imparenta al sentimento del bello; 3409 II | robustezza e la comune vetustà imparentano quella varietà mirabile. 3410 V | eminente, onde Garibaldi impartiva ordini e affrettava aiutanti. 3411 III | compianto di qualche rara anima imparziale.~Io non so, ma le parole 3412 I | Napoletani odiano la sua stirpe impastata di perfidia. D'altronde, 3413 III | della campagna. Fors'esso impaurì delle truppe disciolte.~- 3414 V | intimidirà. Solamente li impaurisce il fragore del cannone. 3415 III | prigionieri.~Côlti all'impensata, impauriti dalla tempesta dei nostri 3416 IV | viene la cena? dimandai impazientemente al cameriere entrato in 3417 I | trovarsi. Tutti, ripigliò, impazzarono. Ecco qua la centesima rinunzia 3418 V | bellissima donna, desolata, impazzita; mi sentivo pieno il cuore 3419 III | diramato in due o tre rivi impedì a mezza strada l'avanzarsi 3420 III | Molestateli tutta la notte, impedite che ei dormano; innanzi 3421 IV | imbandigione in tutta regola. Io m'impegnai per le frutta di mare, le 3422 IV | nostro ritorno, e intanto impegnavale ad apprestar filaccie e 3423 V | lo smarrito gentiluomo - impegno la mia parola d'onore, che 3424 II | forte d'Alta Fiumara, ci s'impegnò di consegnargli il forte 3425 III | slancio contro il cavallo, che impennatosi lo toglie all'occhio dei 3426 V | rinculava, dava volta, impennavasi. Il nemico, profittando 3427 III | uomo senza fiele, e forse impensierito del bagno in cui l'avrebbero 3428 I | parla, ripigliai con voce imperativa e scuotendolo per la pistagna.~- 3429 VI | ordini; coll'usato cipiglio imperatorio dissemi la sera il colonnello 3430 IV | tonfo in mare dei magistrati imperiali e degli amici dell'imperatore 3431 I | Rossi sorridendo della mia imperizia, non si lascerà avvicinare 3432 V | reazione e affrontatore imperturbabile del corruccio del generale; 3433 V | Scesi, e i quattro cannoni imperversarono indefessi per oltre un'ora; 3434 V | Boiano capitò stamane a impetrare dal dittatore aiuto d'uffiziali 3435 II | Io li conosco, disse impetuosamente un giovinotto. Come cacciatore 3436 III | Spia del nemico, dunque s'impicchi.~Ma Nullo tagliò in due 3437 II | cappotto o panno: non avevamo impicci d'ambulanza, né di viveri, 3438 I | meccanismo dell'Istituto. V'impiegai quattro giorni di assiduo 3439 II | ordini si procedette innanzi, impiegando due ore e mezzo a fendere 3440 I | conferire ai professori e agl'impiegati un grado militare nominale, 3441 IV | ritratto di Garibaldi. Abbiamo impiegato cinque minuti per penetrare 3442 VI | divisione, e rivoltosi ai tre impietrati: - A voi, tuonò con gesto 3443 I | consentiva replica, il maggiore impietrò. Mandai a rinforzare il 3444 IV | guarda lassù a Iddio e implora ch'Ei ti renda degno d'ascoltare 3445 II | Ricordo che in quella notte implorai la morte come gran ventura; 3446 I | militare e la legge canonica m'impongono di obbedire ai superiori. 3447 V | Ho anche altri interessi importanti da combinare.~Ed io di rimando:~- 3448 V | combinare.~Ed io di rimando:~- L'importantissimo dei vostri interessi è di 3449 IV | autografa di lui.~Ma a me importava vincere il signor R... in 3450 V | atto di scacciare via mosca importuna; né più di tanto la conversazione 3451 V | mio paese mi fa diventare importuno; voi siete patriota anzitutto, 3452 II | Il freddo crudissimo s'impossessò senza misericordia della 3453 II | profondamente fino alle dieci.~L'impossibilità di trasportare i feriti 3454 III | soldati non perdessero l'imposta pazienza.~Il nostro silenzio 3455 III | base agitavansi irosi e impotenti i nemici ch'ei sbaragliò 3456 V | prigionieri, e li riducemmo all'impotenza di assaltarci. Ma che per 3457 II | discesa per luoghi quasi impraticabili e inusitati. La luna cortesemente 3458 IV | irritatissima verso le sue case imprecando e minacciando. In quell' 3459 VI | propizie le tenebre, dapprima imprecate. Nel mio viaggio ad S maiuscola 3460 V | coll'appendice delle feroci imprecazioni, degli ululi furibondi, 3461 V | dalla vostra tirannide, imprecheranno contro di voi, e ogni speranza 3462 V | mente di Silvia, e vi s'impressero come una ghirlanda di punti 3463 III | risultato solenne quanto imprevedibile.~- Caro marchese, io cominciai, 3464 V | Nullo, a tanto sfoggio d'impreveduta erudizione.~- Scommetto 3465 III | soldati né ci ammazzano, né ci imprigionano, frenando al passo i cavalli 3466 V | lui, e ne sbozzò con forti imprimiture la vita.~Silvia, assisa 3467 V | sembiante raccontava la improvvisa ritirata dei regi eseguita 3468 III | manifestansi indizii d'esitazione e improvvise faville di nuovi e truci 3469 IV | d'un forestiero, e me le improvvisò ausiliarie nell'indurre 3470 II | Romeo; censuravano la nostra imprudente fiducia e predicevano un 3471 IV | raggiungere il generale; che imprudenza allontanarsi dal palazzo! 3472 V | contadino che discendeva, e impugnata la rivoltella gli domandai:~- 3473 II | fieramente rifiutata, ed avendo impugnato un coltello da cucina per 3474 V | si andava avanti. Pietro impugnava uno spadone, io la rivoltella 3475 III | di qua di un ponte. Con impulso unanime ci avventiamo loro 3476 II | l'occhio poteva affisarlo impunemente. Parve che quel globo posasse 3477 I | antisociali clausure, di scoprire impuniti disordini, ignorati patimenti 3478 IV | flagello. L'isola diventò inabitabile. Finalmente i paesani corsero 3479 V | nemici postati in luoghi inaccessibili, destreggiassi, con avvedute 3480 V | fisonomia il sigillo della bontà inalterabile; e qualche macchiuzza pallente 3481 I | del 1860 scorsero lassù inalterabilmente abbelliti dal sorriso della 3482 IV | Omero e Pindaro l'appellano Inarima perché abitata da scimmie; 3483 III | riboccavano di popolo. Un grido inarticolato, continuo, frenetico, ci 3484 VI | infamati per viltà, rimanemmo inaspettatamente colpiti da doloroso stupore. 3485 I | il secondo battaglione e inaugurare il bersaglio dell'Istituto.~- 3486 II | della dinastia borbonica e l'inaugurazione della dittatura di Garibaldi, 3487 I | Postosi al timone, si sguizzò inavvertiti fra le molte barche, e s' 3488 V | latrava, e discorrendo s'incaloriva nel proprio discorso. Le 3489 I | alacremente e prosperava.~Incalzato dalle necessità del tempo, 3490 VI | impresa. Sulle nostre pedate s'incamminarono alquanti uffiziali dei corpi 3491 V | trovate i gendarmi, e v'incamminate alla morte. Se volessi ingannarvi, 3492 III | Altafiumara, Scilla, quasi per incantesimo. Quei forti e le batterie 3493 V | carattere della lotta: gl'incanti del mago di Caprera dovevano 3494 I | allievi sono fanciulli; incapaci di peccare, è inutile la 3495 IV | a tre miglia da Forio e incaricai il signor L... di procurarci 3496 I | Mario è da me autorizzato ed incaricato dell'organizzazione del 3497 III | fummo noi che...~- Me ne incarico io.~La disciplina mi turò 3498 V | Questa ventina d'eroi incarna la novissima parola di, 3499 I | Io ordinai che fossero incatenati. Nell'udire la spietata 3500 IV | Ventotene; il nonno giacque là incatenato tredici anni; e quivi la 3501 V | soddisfazione guizzò negli occhi incavati, e un fuggitivo sogghigno 3502 IV | svegliandomi. Come Nerone avreste incendiata la vostra Roma, se non levavo 3503 VI | avrebberli come folgore inceneriti prima d'arrivarvi. Al loro 3504 V | e con movenze piuttosto incerte si avvicinò al nostro gruppo, 3505 II | del Comitato di Reggio; incertissimi i viveri, quasi sempre rapiti