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| Ludovico Ariosto Il negromante IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Atto, scena
501 1, II | Costumi qui di si presto corromperti.~ Ma ben son di parere; 502 4, II | altri. Grandi e piccoli~ Vi corron tutti. NEB. O Dio. TH. Non 503 4, V | giovane.~ Che m'ha dato la corsa. CAM. Non deve esserti~ 504 1, IIII| mariti, ò non essendovi~ A corteggiar? MAS. Ne l'usanza è lodevole;~ 505 5, III | supplico~ Pel tuo gentil, cortese, e benign'animo,~ Per la 506 Prol | la prudentia,~De l'alta cortesia, del splendor inclito,~De 507 3, III | Ch'ella motteggi. Camillo cortissima-~ Mente ti fo a saper, che 508 | così 509 2, III | altro simile~ A quel, che costà la su in casa; ch'utile~ 510 1, III | nome? Io miro a quel che costano.~NEB. S'io posso far che 511 1, III | li suffumigij:~ Che tutto costara quindici; o sedici~ Carlini. 512 4, V | servitio.~ Ma del Facchin; che costi lascia il carico,~ Mi sai 513 | costì 514 1, II | la contagion dei pessimi~ Costumi qui di si presto corromperti.~ 515 | cotesti 516 1, II | fingere.~LIP. Cotesto non cred'io, che glie impossibile~ 517 3, II | Quello, che gia gran tempo crede Themolo.~ Darli quaranta 518 3, I | in lui molto piu forza: credemi;~ Ch'in gli altri egli non 519 3, II | introdurre: si perche si credeno~ Mal' volentier le cose, 520 3, IIII| Ho havuto in guardia~ La credenza, e il thesor del Re Catholico~ 521 2, I | O tai cose, ch'appena crederebbono~ Li fanciulli. CYN. Ostinato 522 2, I | ver, pochissimo~ Per me mi crederei: ma gli grandi huomini,~ 523 1, II | certissimo:~ Ne ti sarebbe a crederlo difficile:~ Se tu n'avessi 524 4, I | secreti. CAM. Non volevi credermi.~ Che ci è di nuovo. THE. 525 2, I | di per arte Magica?~ Non credero. CYN. La poca esperientia;~ 526 4, V | molestia~ Ma io babbion. Che mi credevo d'essere~ Il Maestro di 527 Prol | e di monti asperi.~Ne vi crediate gia, che la necessiti~A 528 1, II | qualche altro peculio.~LIP. Credolo: E forse se piu masseritia~ 529 3, II | ch'io cio non osservi. FI. Credoti,~ C'hora habbi quedta intention: 530 1, II | credere.~ Mai non harei creduto, che bastevole~ Fosse stata 531 1, II | lor fusse, ho sempre mai credutomi.~CAM. Non era: ma figliuola 532 4, II | hor hora incidere.~ D'una crudel coltellata, che datagli~ 533 4, IIII| li spiriti~ Volar infime cton le schiegge in aria.~ Ma 534 1, II | Ch'imaginar ti dei: che cunvenevole~ Sia a persona, ch'aspetti 535 2, III | Che si spiccan dal suo cuore ardentissimo,~ Ch'un svenimento 536 1, IIII| che del suo honor poco curandosi~ Egli, molto men io debbio 537 1, IIII| Egli, molto men io debbio curarmene.~ Ma hor c'hai moglie al 538 4, II | attendea. CAM. Che hai tu a curartene.~TH. Io li havea posto amor: 539 1, II | anima~ Cremonese: ne più curi la patria;~ Et hai qui preso 540 3, I | qualche arte diabolica,~ Che Cyntio levi da Lavinia l'animo,~ 541 | D 542 5, III | CAM. Siam d'acordo. AB. Dacordo. CAM. D'acordissimo.~AB. 543 | Dall' 544 4, IIII| 54] Me non corrà gia qui. Dalli tu Cambio~A manicar qualch' 545 2, V | Fascio ti metti il tuo danaio a spendere,~ Diece fiate 546 2, III | contra cambio.~NEB. A lei lo darai tu. FI. Si tu consilio~ 547 4, I | securo: ch'io non son per dargliene~ Uno, se prima no'l veggio 548 2, III | havessi fatto anchor; non daria inditio~ Anzi segno di fraude 549 1, II | La cosa sua, chi piu di darla à Cynthio;~ Parlasse; che 550 3, III | altro rimedio,~ Se non di darle la fe mia di poterli~ Questa 551 3, I | vo a Nanna, e da lei faro darmeli.~TH. Porta cinquanta fiorini. 552 4, III | Ma eccol per Dio. CYN. Darmi ad intender~ Pur vuol: che 553 4, VII | Una cassa qua su; ch'era dat'ordine,~ Che fusse messa 554 4, II | una crudel coltellata, che datagli~ Da un traditor fu la testa; 555 5, III | Ma che voi meglio; ecco datomi~ Ha il contrasegno. Questo 556 1, IIII| tuo modo; ne molestia~ Mi dava, che 'l vicin havesse infamia~ 557 3, II | Mente, senza altri sproni, debba correre.~ ~ ~[pag. 40]~ 558 3, III | bagni: li quali utili~ Esser debbino a quella sua impotentia~ 559 1, IIII| curandosi~ Egli, molto men io debbio curarmene.~ Ma hor c'hai 560 2, V | vergognati.~FAN. Dunque io mi debbo vergognare a dirtene~ La 561 4, VI | son stato qua su. Di chi debbomi~ Fidar mai piu, se quei; 562 1, II | Alcuni suoi danari, che gli debbono~ Gli heredi di Nengoccio 563 2, III | hora notitia~ di questa debiltade, & impotentia~ Del sposo 564 1, I | sono alcuni, che son stati deboli~ Glianni, e poi son tornati 565 Prol | De la virtute di LEONE Decimo.~E, perch'ella non v'habbia 566 4, I | prima no'l veggio far opera~ Degna della mercede: ma ecco Themolo.~ 567 2, III | voglia Principe;~ Poi che degnata s'è la mia dolcissima~ Padrona 568 4, V | grandissimo~ (Del qual era ben degno) ha ricacciatomi~ A cercar 569 3, III | esser teco, ch'infine si delibera~ Questa prossima notte di 570 | dell' 571 4, I | che fu mal consiglio,~ Che demmo a Cynthio: che scoprissi 572 5, I | faro (statevi~ Securi) tal demostration, che accorgervi~ Potrete 573 2, V | prima to non la consideri~ Dentr'e di fuor' piu volte. Se 574 4, I | quel pericolo,~ Che l'hai depinto. CAM. Le bisogna altr'opera~ 575 1, II | qual si voglia cosa, che deponere~ Nel mio secreto ti paia; 576 1, II | Nel mio secreto ti paia; deponlaci~ Sicuramente, che depositario~ 577 1, II | deponlaci~ Sicuramente, che depositario~ Ti faro in ogni luogo fidelissimo.~ 578 3, II | parenti miei. FI. Questi, che deputi~ A me per pagamento: saran' 579 1, II | pag. 9] Come affanni, e desagio alcun non sentono:~ Hor 580 2, III | Padrona i suo pensier in te descrivere!~ Ma che tard'io d'aprirti, & 581 5, III | ama piu, che se stesso: e desidera~ D'haverla. Hor dove meglio 582 1, II | favorevole~ A tutti vostri desiderij; possoti~ Far cosa, che 583 2, III | il medesmo se pria che la dessero~ A Cynthio; cio che far 584 2, III | offerte & sacrificij~ Ho destinati: che tu la mia prospera~ 585 4, II | San Domenico;~ Volta a man destra; e fa, ch'alcun ti mostrino~ 586 5, III | providentia, ch'a principio~ Cosi determinò, c'havesse ad essere:~ Che 587 4, VII | opera~ Si come tutta egli ha detta per ordine~ A Lavinia una 588 1, I | venirsene~ A marito, se non devea haver utile.~ Mangiar, bere, 589 2, III | ne ponno dar piu; te gli devori:~ Come è la Vacca, come 590 1, II | tolga a casa la figliuola, & diala~ Ad altri, & se possiam' 591 Prol | fatta portar per l'aria a i Diauoli.~Ma, quando bene anchor 592 3, IIII| questo, che gli avvenne. MAS. Dìcalo.~NEB. Immantinente si vide 593 2, III | vuole ascoltar: e piange, e dicemi~ Ch'io meno in lungo questa 594 2, III | Quel' c'hai da far; che dicendo tu libera-~ Mente non esser 595 3, IIII| Comportar non potresti, che dicessino~ Di me li tuoi di casa quel, 596 Prol | però. Questa nuova Comedia~Diceva haver havuta dal medesimo~ 597 4, IIII| Facchin mente; e non sa che si dichino;~ Et aprir loro gli usci, 598 1, III | possa hoggi risolvermi~ Se diè costui sanarle. FI. Hor 599 2, V | tuo danaio a spendere,~ Diece fiate a riguardarlo e vedere~ 600 2, III | man quindi la trasse, e dielami.~CAM. O bene aventurosa 601 1, II | questa terra, gli promise, e dieronsi~ La fede, ch'una sua figliuola; 602 1, I | Cynthio è più ricco. AUR. Differentia~ Di robba è poca tra lor: 603 2, III | gli huomini trovano~ Gran differentie. Alcuni; che per transito,~ 604 4, VII | Sostenute fin qui tanto difficile-~[pag. 58] Mente, havete 605 4, I | perche da me si subito~ S'è dileguato? Io credo, che farnetichi.~ ~ ~ 606 4, V | mondo si ritrovino;~ Che si dilettan senza alcun lor utile~ Di 607 4, VII | Hora Themolo~ Va in casa, e diligentemente informati~ Di tutto quel 608 3, IIII| toccar una mia cosa simile.~ Dimanda a questo, che gli avvenne. 609 3, IIII| casa quel, che dicono;~ Che dimandato ho il Vitel per mangiarlomi.~ 610 3, IIII| perche vegghino,~ Ch'io non dimando il Vitel per mangiarlomi?~ 611 2, I | semplici,~ Senza un'effetto dimostrarne minimo,~ Puo tuor di mano 612 1, II | E tutto a un tempo ch'io dimostri in publico~ Esser qui da 613 1, II | Abondio;~ Et Abondio se n'è dipoi con Massimo~ Duluto molto: & 614 1, IIII| io sappia~ Quel; che vuoi dir. MAS. Se non intendi; a lettere~ 615 3, IIII| levandole~ Di casa tua; non diran quel, che dicono.~ M'incresce 616 5, I | sapria imaginarlosi,~ Non che dirlo. La qual cosa delibero~ 617 4, VII | CYN. Perche almeno non dirmene~ Una parola, e non lasciarmi 618 2, III | NEB. Tardato hai tanto a dirmi questa praticha?~FI. E da 619 1, II | Che ci è adunque: CAM. Diroloti. Non passano~ Tre mesi, 620 2, V | io mi debbo vergognare a dirtene~ La verità? S'ancora la 621 1, III | Vole à certi suoi giovani discepoli~ Far pasto il mio padron. 622 2, III | se 'l parentado facevo disciogliere.~NEB. L'offerta è bella, 623 2, I | che facci opera,~ Che si disciolga questo sponsalitio.~ CYN. 624 1, II | teco. LIP. Non essendoti~ Disconcio, vien. CAM. Veggo; che là 625 2, II | le suppositioni, hor le discordie~ Spegner, che tra mariti 626 3, I | suo animo~ Al Negromante discuopra. TH. Ah; non temere~ Che 627 5, III | occupavano:~ E che quando i disegni miei sortissero~ L'effetto, 628 2, V | hara Emilia.~MAD. O brutta dishonesta e trista femina~ sera la 629 4, VII | sepellissemi.~CAM. Non ti disperar Cynthio: ma ricogliti~ In 630 1, II | essere~ Qualche cosa accaduta dispiacevole.~CAM. Tu ti apponesti. LIP. 631 3, II | volentier le cose, che dispiaciono.~ Si perch'egli haria dubbio, 632 3, III | FIS. Tel consiglio; che disponerla~ Cosi potrai, ch'aspetti 633 3, II | appresso: & a principio dissemi~ Non li voler, se non fornita 634 5, III | mia moglie nominavassi~ Dissi, che ritornavo in Alessandria~ 635 3, III | Invisibile per certo ma dissimile-~ Mente da quel, che pensi. 636 1, II | altri, & se possiam' quinci dissolversi~[pag. 15] Non habbiamo di 637 5, III | interesse o Abondio~ Contamina e disturba; che 'l mio gaudio~ Non 638 4, VII | meglio esser morto. Hor ditemi~ Dove è andato Camillo questo 639 4, I | rispondermi a proposito.~CAM. Che ditu; ma con chi parlo? ove Domine~ 640 2, I | officio,~ Non è ver anche, che diventa un Asino.~CYN. Verissimo. 641 2, I | Verissimo. TH. Di molti, che diventano~ Bechi vuo tacer. CYN. Cotesta 642 3, III | tutti harro da porre in diversi opere.~CAM. Cosi faro. FI. 643 1, II | quel, che solevi esser, diversissimo.~CAM. Lippo mio per adietro 644 5, III | in contrasegno un anel divido~ In doi parte, & a lei la 645 5, II | ch'io sdruciolo~ Fin in Doana. A quest'altra mi spingono~ 646 4, V | infine andarla a mettere~ In Dogana; & andovi. NEB. Ah Facchin' 647 2, III | ardentissimo,~ Ch'un svenimento per dolcezza t'occupi~ Tal, che ti cada 648 1, I | visitarla: E pensomi,~ Che doler se ne dè; che pe sua gratia~ 649 4, VI | ci possa accader: e ho da dolermene~ Con Massimo, il quale è 650 2, III | distruggere;~ E me morir poi per dolor. Abbrevia~ Quel' c'hai da 651 1, IIII| ch'i tuoi soceri~ Si son doluti meco di tal pratica.~CYN. 652 3, II | Tue fittioni indotto; anzi dolutomi~ De li tuoi affanni, e compassion 653 3, IIII| Voi da me per quest'opera; domandala:~ E vedrai, se di te mi 654 3, III | camera.~FI. Quasi ch'ella domandi, che nel carcere~ De Leoni 655 3, IIII| capital odio.~ Verrò poi domattina, che sia il camicie~ Fornito, 656 1, I | Va a la buon'hora. Poi Domenica~ Torna, che la vedrai con 657 1, II | che ti piaccia. CAM. Che domestica-~ Mente alloggi qui meco. 658 3, IIII| avvertischi tutti i tuoi domestici;~ Che questo altar, che 659 5, III | torre a Venitiani il suo Dominio.~ Io per trovarmi a racquistar 660 4, VII | accio che supplicandolo,~ Donandoli, offerendoli, e facendomi~ 661 2, III | bellissimno~ Rubin ch'a lei donassi in contra cambio.~NEB. A 662 5, III | che for di sua madre, & donatole~ Io le haveva. Ma che voi 663 4, IIII| intantata. E beneficio~ A donna deve; à cui letto si approssima;~ 664 3, III | seguira? FIS. Come in ca dormano~ Gli altri; a te pian pian 665 1, I | utile.~ Mangiar, bere, e dormir, e vestire, e cose simili~ 666 3, III | lei: ch'io faro Cynthio~ Dormire a la mia stantia sottospetie~ 667 2, I | piu? CYN. Ti so dir: ch'è dottissimo~ In tutto, a fatto: pur 668 Prol | Passando udi a Bologna, doue è 'l studio:~Il qual gli 669 | dov' 670 1, IIII| miei non era solito.~CYN. Doveano al vostro tempo havere i 671 2, III | di ben mobili;~ Li qual dovemo riferir a mordere,~ Non 672 1, II | volendone~ Sodisfare, com'e il dovere; essendoci~ Venuto; a pieno 673 2, III | piccoletto. NEB. Pur conoscerlo~ Doverei; cosi spesso teco veggolo.~ 674 5, II | piu in collera~ Homai ci dovrai dentro chiamar Massimo~ 675 2, I | c'hanno ulive, & apigli dovrebbono.~CYN. Perche. TH. Perche 676 4, II | Lavinia.~CAM. Di Lavinia. TH. Dovresti pur intendermi.~[pag. 52] 677 2, V | fe di Dio, che tor non si dovriano~ Se non a pruova li mariti. 678 2, II | in paese, e le vestigie~ Dovunque e passa, sempre di lui restano,~ 679 4, VII | sappia:~ Ch'a lui Camillo drittamente e Abondio~ Son iti, e fenza 680 2, III | Detto, che tolto havea a drizzare il manico~ dell'aratro; 681 1, II | e' non passano~ Anchora dua, ch'io l'ho. LIP. Tu ben 682 2, III | Perché non qui? FI. Mi dubbito;~ Che tante esclamationi 683 5, III | altra moglie. CAM. Chi ne dubita.~MAS. A la temerita non 684 1, III | facessi intendere.~MAS. Non dubitar di non sanarlo. Mettite~ 685 3, III | in una cassa. FIS. Di che dubiti;~ Se ben ti chiudo in una 686 2, III | un soldo a spendere;~ Un ducato all'incontro penso esigere~ 687 1, II | se n'è dipoi con Massimo~ Duluto molto: & egli; che dissolvere~ 688 1, I | infin da i prim'anni fra i duoi soceri~ Fu sempre una strettissima 689 2, V | imbriaca. FAN. Anzi pue ebbria~Giamai non fui, e ne conobbi 690 2, I | TH. Ch'egli sia Mago, & eccellente possoti~ Credere; ma che 691 4, III | Emilia adultera~ Paia. TH. Ma eccol per Dio. CYN. Darmi ad intender~ 692 | Eccoli 693 | Eccolo 694 | eccomi 695 5, III | non ci fusse altro. Ma l'effigie,~ C'ha dalla madre, ancho 696 2, II | Giovanni, hor di Gretia~ Hor d'Egitto, hor d'altro paese fingesi.~ 697 | eglino 698 | Eh 699 | Ei 700 Prol | E per tutta Thoscana a l'elegantia~Quanto piu puote, ma in 701 5, III | Piacer havermi fatto; che ne elegermi~ Havrei potuto mai piu caro 702 3, III | Trovar bisognarebbe una Elitropia~ Et a salarla, & a metterla 703 1, II | Giovane Cremonese. Hora; perch'ellino~ Habbino questa opinion: 704 2, II | mariti e moglie nascono:~ Hor empie questo gentil'huomo, e beccalo~ 705 1, II | dote è ben piccola:~ Ma l'entrata si grande, e a me si utile;~ 706 | Entro 707 4, VI | m'aiuti. Quando Domine~ Entrò qua dentro. CAM. O caso 708 | erano 709 4, II | insegnar? non è possibile~ Errar. va drieto a gli altri. 710 4, VII | lasciarmi incorrere~ In tanto error? Son da voi, non dal Fisico~ 711 4, VI | Aspetta aspetta: che fuor esce Cynthio;~ ~ ~ 712 3, II | Laqual il terzo di non ha da escedere;~ Io ne trarro de i miei 713 5, II | non è gia. Con ch'impeto~ Escie costui. Par tutto pien di 714 2, III | Mi dubbito;~ Che tante esclamationi e cerimonie~ Fatt'havendo 715 2, III | haver si, che meco fuor escono:~ Ve che non t'apponesti. 716 5, III | t'ha fatto gravissima, & escusilo~ L'etade, e i rei consigli 717 2, III | ducato all'incontro penso esigere~ Questa matina mi diede 718 4, VII | Mente (ch'appena lo lasciava esprimere~ Parola adrieto la stizza 719 2, III | In servisioni, citatorie, essamini,~ Istrumenti, processi, 720 2, I | sopra la vittoria,~ O sia essattor delle gabelle, o Iudice,~ 721 | esse 722 1, II | Sodisfare, com'e il dovere; essendoci~ Venuto; a pieno mia sorella 723 2, III | si lavori; a me è venuto essendoli~ Detto, che tolto havea 724 1, II | vo venir teco. LIP. Non essendoti~ Disconcio, vien. CAM. Veggo; 725 1, IIII| che le bisighi~ Per casa essendov'egli, & non essendovi.~ 726 Prol | questo di Cremona vedete essera~Venuta a mezzo il verno, 727 2, III | Non potè haver giamai d'esserli in gratia.~FI. O se veder 728 1, II | giovane;~ Che gli vicini essermi moglie credono;~ E non è: 729 | essi 730 2, I | Deh pecorone: dicoti,~ Che estingue il sol per tutt'il mondo; 731 5, III | gravissima, & escusilo~ L'etade, e i rei consigli delli 732 2, III | ne son'certo, e te ne ho eterna gratia:~ Ma dimmi come fa 733 4, VII | e facendomi~ Suo schiavo eterno; lo venga ad movere~ A pietà 734 2, III | inditio~ Anzi segno di fraude evidentissimo.~CAM. Io mi vo al tuo parer 735 4, I | Fisico ha pur seco. TH. Evvi ancho il Fisico?~CAM. Non 736 1, II | Mi manda Coppo nostro per exigere~ Alcuni suoi danari, che 737 | facciamo 738 | facemmo 739 1, II | simile-~ Mente. Che buone facende ti menano:~[pag. 8] Mi manda 740 | facevo 741 4, IIII| CAM. Si ben. TH. Vieni: e faciamola~ In pezzi: e sott'un Cesso 742 1, III | invidia; che dissolvere~ Facil ti sia. FI. Cosi spero c' 743 3, III | andare. FIS. Ho cento modi facili~ Di mandarti sicur. Ti faro 744 3, IIII| Il vitel, che tu voi pel facrificio;~ L'ho mandato a tor fora: 745 3, I | pur arreca gli danari: e fagliene~ Patto. CYN. I vo a Nanna, 746 3, IIII| Chi d'ariento. Prima i falchi a Massimo~ Torrò, e settantatre 747 3, IIII| mandaroloti~[pag. 47] Per costui. Falla por con diligentia.~MAS. 748 Prol | Quel, che portato le ha la fama celebre~De la bontade, del 749 3, IIII| morirsene~ Non si vorra di fame: e quanto scandolo~ Sara 750 5, II | parer adultera,~ E alle famiglie dar de gentilhuomini~ Con 751 4, I | facchino. TH. Solo. CAM. Il familio~ Del Fisico ha pur seco. 752 1, II | Cambio: per quel: che da fanciullo tenero~ T'ho conosciuto, 753 Prol | difficile~Strada, piena de fanghi e di monti asperi.~Ne vi 754 2, I | famiglio suo. TH. Deh Cynthio~ Fanne a me anchor, se Dio t'aiuti, 755 | fanno 756 1, III | haremo un dunque: FI. Ah, fantastico~ Come faremo: ah, mi torna 757 4, VI | di spiriti.~ Chi è questo fante, che un farsetto sgombera~ 758 | farà 759 3, II | e senza altr'opera~ Tua, faran che tra loro il matrimonio~ 760 4, IIII| letto si approssima;~ Che faren farlo a la nostra Lavinia,~ 761 1, III | FI Con venti braccia lo faressimo~ Di tela; ma sottile, e 762 4, I | amor di Cynthio.~TH. Ah, tu faresti mal. Ritorna; e levale~ 763 3, IIII| Fiorini cento volte di farm'essere~ Non hebbon forza 764 2, III | Cynthio~ Innamorato, che quasi farnetica:~ ben ch'il medesmo se pria 765 1, III | Io mandero a l'armento; & faró scegliere~ Il meglio, che 766 | farò 767 3, II | FI. Certissima-~ Mente farollo. CYN. Sel ti piace, narrami~ 768 2, I | possoti~ Credere; ma che farse li miracoli~ Possa, che 769 3, IIII| Mente volevo. MAS. Venia a farte intendere;~ Che quanto a 770 2, V | volte. Se in un semplice~ Fascio ti metti il tuo danaio a 771 Prol | sia qui; e gia giuditio~Fate, che'l Negrómante de la 772 | Fatene 773 3, II | proposito~ Si; che senza fatica, e senza altr'opera~ Tua, 774 5, III | prendessero~ Forma i miei fatti. Poi, ch'al fin la presero;~ 775 3, IIII| orechie udir un spirito~ Con favella chiarissima rispondermi;~ 776 5, III | vulgo di far d'essa una favola.~ Il che a rimaritarla sia 777 3, II | riconoscend'io la tua bon'opera~ Favorevol mi sia stato, e benevolo;~ 778 1, II | accompagnoronsi:~ Et io de i sposi feci gli atti in publico.~[pag. 779 1, II | S'egli seguita;~ Per piu fedel lo lodo e da ben giovane~ 780 3, II | giorni d'esser libero.~CYN. Felice me se tu lo fai. FI. Certissima-~ 781 2, III | Sopra tutti gli amanti felicissimo?~CAM. Io vengo a riverir 782 5, III | figliuoli ancho d'altre femine;~ Che non son moglie: ma 783 1, II | e certi amici pratiche~ Fenno; ch'Abondio, cittadin richissimo~ 784 1, II | medesimo~ Menar a case gli ne fer: ne il msero~ Una parola 785 2, III | salute, di ben, di vita. FI. Fermati:~ Voi tu far al mio senno? 786 1, II | trovatomi~ Una possessione fertilissima.~LIP. Hai cosi dote. CAM. 787 1, II | Tentarla, che di se gli fesse copia.~ Gli rispose sempre 788 2, III | gli ha gratissimi.~NEB. Fian questi doni all'insalate 789 1, I | seconda meglio,~ Che la prima fiata si farebbono.~MAR. Poi che 790 1, IIII| ho fin qui taciuto; non fidandomi~ Del mio parer. Hor quando 791 4, VI | qua su. Di chi debbomi~ Fidar mai piu, se quei; che beneficio~ 792 5, III | che lei verrei a torre, o fidatissime~ Persone mandarei; che la 793 1, II | secreto Lavinia~ Presenti dui fideli testimonii;~ E tutto a un 794 1, II | depositario~ Ti faro in ogni luogo fidelissimo.~CAM. Hor ascoltami. LIP. 795 3, IIII| E vedrai, se di te mi fido. FI. Ascoltani.~ Ti vo ogni 796 1, II | pag. 11] E stato tolto per figliuol, con animo~ (Perche non 797 2, V | marito lo diede ad una sua filia;~ ch'unica havea. MAD. Taci 798 1, II | continentia~ Stimand'Abondio al fine, che perpetua~ L'infirmita 799 3, IIII| attacatolo~ Far giu dalla finestra in la via scendere;~ E tu 800 2, I | il giorno a chiudere~ Le finestre. CYN. Deh pecorone: dicoti,~ 801 5, III | Anastagio; e di patria anchor fingendomi~ Alessandrino mi nascosi. 802 2, II | Egitto, hor d'altro paese fingesi.~ È giudeo veramente, e 803 3, IIII| trahendone~ E veste, panni fini: e cio che serbano:~ Che 804 5, III | sia la nostra fabula.~ ~FINIS.~ ~In Vinegia per Nicola 805 1, III | fiaschi grandi d'argento finissimo:~ Ma questi si potran ben 806 1, II | per comportarglielo.~ E fino alhora, Se Nanna accordatasi~ 807 2, III | imbasciate ho da sua parte fintomi.~NEB. Tardato hai tanto 808 1, II | giacer seco: & impotente ha fintosi~ E cosi tutta via sara per 809 1, I | aspettar meno, che nasca una fistola~ A chi mai fece questo sponsalitio.~ 810 1, II | Che speri tu~ Che questa fittion'habbi à concedere?~CAM. 811 3, II | mi havevono~[pag. 36] Tue fittioni indotto; anzi dolutomi~ 812 2, III | Piu latte; pascol'herbe, e foglie tenere~ Di speme; promettendoli 813 2, I | E cotesta; che sogni, e fole recita~ Per cose vere. CYN. 814 2, III | Vada nel mar, dov'ha piu fondo, a spargerli.~NEB. Ch'altra 815 3, II | quindici:~ Quarantacinque fonno se ben numero,~ Settantatre 816 5, III | anella e simili~ Cose, che for di sua madre, & donatole~ 817 5, II | Va ladroncello. Va alle forche; e impicchati.~AB. Lascial' 818 3, IIII| guardino~ Mentre che casse, forcieri, & armarij~ Andero aprendo, 819 4, II | TH. Ahime, d'un pover~ Forestier; c'ho veduto hor hora incidere.~ 820 5, II | huomini~ Di dir, o far a forestieri ingiuria:~ E 'l mio padron 821 3, II | dissemi~ Non li voler, se non fornita l'opera:~ E va mostrando, 822 3, IIII| domattina, che sia il camicie~ Fornito, a far in tua presentia 823 3, III | cassa, ma rinchiudermi~ Nel forno acceso. Hor su voglio, commettermi~ 824 2, III | Licenziosamente in piazza rubbano:~ O fortunato lino, e piu in quest'ultimo~ 825 1, I | partito de i miglior, che fossino~ In questa terra. AUR. Dar 826 2, III | Honorato; che tu sei carta fragile,~ Che mai non fusti tela, 827 3, II | notte scongiurar fin che fral termine~ Di tre giorni il 828 3, IIII| accorgersi;~ Ch'a villa franca saremo. NEB. Che pensitù~ 829 5, III | parti nove vennero~ Delli Francesi; che si apparechiavano~ 830 4, IIII| CAM. Chiedel da parte del fratel di Massimo.~FAC. Io vo. 831 2, III | Che per haver le torte i frati mandano.~FI. Puo ben creder 832 1, IIII| puo le malediche~ Lingue frenar, che a lor modo non parlino?~ 833 2, III | servendoli~ Ti danno ogni di frutti: e quando a l'ultimo~ Non 834 3, IIII| lo strepito,~ Tanto la fuga nostra sia piu facile,~ 835 2, III | mangiar fin che ci sia da fuggere~ Hor tre fiorini, hor cinque, 836 5, III | milia~ Fiorini. Sai ch'io fuggì; e fin che suddita~ Fu lor 837 4, VII | Altro rimedio so, che di fugirmene~ Tanto lontano: che gia 838 3, III | Questa prossima notte di fugirsene~ Del letto del marito, e 839 | fui 840 2, II | Comparatione del fuoco, o del fulmine~ Sì, che di terra in terra 841 5, II | e vi fara rispondere~ La fune e questa, e vostre altre 842 2, II | per origine~ Di quei, che fur cacciati di Castilia.~ Sarebbe 843 5, I | voler per tua fe correre a furia~ Informiamoci meglio. CAM. 844 Prol | essere~[pag. 4] Grata, che fussa Ferrara, e piacevole;~Non 845 4, VI | Fiorini harei da te prima, che fussero.~ Ma che rumor è questo; 846 3, IIII| lungo: che, se i fiaschi fussino~ Gia in casa mia: non saria 847 2, III | carta fragile,~ Che mai non fusti tela, se ben tunica~ Fussi 848 2, I | vittoria,~ O sia essattor delle gabelle, o Iudice,~ O notaio, o 849 4, IIII| e vogliano repeterla;~ Gagliardamente tu possi rispondere,~ Che ' 850 4, V | piedi; e con grido, e con gemito~ Adimandavo quanti ne incontravano~ 851 5, III | pietà; che non d'ignobile~ Gente, come ti dai forsi ad intendere;~ 852 5, II | E alle famiglie dar de gentilhuomini~ Con vostre fraude nota & 853 4, V | tornato contoli~ Quel, ch'un ghiotton m'havea dato ad intendere.~ 854 5, II | pallotola~ Da Magho questi ghiottoni hoggi m'habbino:~ Che l' 855 1, II | un mese, che continua~ Di giacer seco: & impotente ha fintosi~ 856 4, V | morto il misero~ Mio padrone giacessi: & ecco sentomi~ Da la tua 857 5, III | tornar a nascondermi; a Ginevera~ Che Ginevra, mia moglie 858 5, III | nascondermi; a Ginevera~ Che Ginevra, mia moglie nominavassi~ 859 5, III | fretta, & a grandissime~ Giornate mi condussi in Alessandria:~ 860 1, I | Ma non stia in punta, e giostri di superbia~ Con esso lui. 861 1, I | lui. MAR. Deh, non temer, giostrino:~ Che la lancia è spuntata 862 5, II | qualche scandalo.~CAM. Ah giotton, barro, traditor, e perfido~ 863 2, II | Si chiama hor Pietro, hor Giovanni, hor di Gretia~ Hor d'Egitto, 864 5, III | minaccievole,~ La vecchia a i pie gittomisi. Habbi Massimo~ (Disse) 865 3, IIII| uno spago attacatolo~ Far giu dalla finestra in la via 866 2, II | d'altro paese fingesi.~ È giudeo veramente, e per origine~ 867 3, II | pudicissima:~ Ma sara presto giudicata adultera~ Dal vecchio: e 868 5, III | te, ch'io soglio; Dio lo giudichi,~ A cui sol non si puo nasconder 869 2, V | a me, s'io il provo far giudicio~ Sapro, s'accontentar se 870 1, II | da la Semola~CAM. Quando giugnesti. LIP. Giunsi hieri su'l 871 2, III | Carlin sempre, o qualche Giulio~ Hanno in borsa: ma non 872 4, V | Poltrone. CAM. Ben potrai giungerlo,~ Se corri un poco. Corri 873 1, II | Quando giugnesti. LIP. Giunsi hieri su'l vespero.~CAM. 874 3, IIII| grachino~ Ch'io ti cerco giuntare: e perche vegghino,~ Ch' 875 2, II | Donne, quant' huomini~ Ha giuntati, e rubbati; quante povere~ 876 4, VI | balzato piu che palla: E giuocano~ Del tuo honor a gran poste, 877 4, VI | farsetto in ordine~ Per giuocar forsi alla palla. Provedite~ 878 4, VI | molt'agile.~CAM. Non per giuocur teco alla palla Abondio~ 879 3, I | fede havendoli~ Con tanti giurarnenti, mai li publichi.~CAM. Non 880 4, VII | odio~ Ha caggion troppo giusta. CAMB. Sarai (renditi~ Certo) 881 3, II | vecchio: e pero harai scusa giustissima~ Seco, e con tutto il mondo 882 4, VI | hai lasciato incorrere.~ O giustitia di Dio, che fatto intendere~ 883 2, I | secretario,~ O che di commandar a glialtri ha officio,~ Non è ver anche, 884 | glie 885 2, V | man' ti torni: & abbarlume glihuomini~ Si torrano: che tanto ne 886 2, II | il capo, a gl'huomeni;~ E gode, e fa goder a me; aiutandoci~ 887 1, III | questa notte. NEB. A san Godentio.~FI. Hor dove potrem'noi 888 2, II | gl'huomeni;~ E gode, e fa goder a me; aiutandoci~ La sciochezza, 889 1, II | Del resto occultamente goderiasi;~ Occultamente fin, che' 890 3, IIII| quelle lingue ribalde, che grachino~ Ch'io ti cerco giuntare: 891 2, I | Quando uno d'ignobile~ Grado vien consigliero o secretario,~ 892 5, III | Udendo questo; in fretta, & a grandissime~ Giornate mi condussi in 893 3, III | attaccarmi in ultimo~ A la piu grassa, e tutta manicarlami.~NEB. 894 1, II | CAM. L'essere~ Lei gentil, gratiata e bella giovane~ Mi da d' 895 4, IIII| Che vuoi tu. CAM. Va a le gratie, e di al Vicario:~ Ch'io 896 2, III | arrecati gli ho, che gli ha gratissimi.~NEB. Fian questi doni all' 897 2, II | Contaminate; hor mostrando che gravide~ Volessi far le maritate 898 5, III | ingiuria,~ Che t'ha fatto gravissima, & escusilo~ L'etade, e 899 4, II | Ahime. TH. Drieto il capo gravissimo~ E il colpo, ognun vi corre. 900 2, II | Pietro, hor Giovanni, hor di Gretia~ Hor d'Egitto, hor d'altro 901 2, I | costui sia molt'avido~ Di guadagnar assai. CYN. Son del medesimo~ 902 2, III | vivi ti rendono~ Spessi guadagni, e morti nulla vagliono:~ 903 2, III | veduto. FI. Fa pur, to il guanto, e mostrati~ Di non haver 904 5, III | Diavolo.~ A Dio benigni guardatori. Fatene~ Con alcun segno 905 1, II | vuol Cynthio~ Ogni modo guarrir. LIP. Succeda l'opera;~ 906 2, III | il pentaculo~ Doppieri; e gumi per li suffumiggij.~NEB. 907 1, III | herbe varie,~ E varij gummi per li suffumigij:~ Che 908 1, II | CAM. Non, odime:~ Preso habbiam una via; che se contraria~ 909 5, III | pag. 69] D'una lor (credo m'habiano detto) Avola.~AB. D'ogni 910 2, I | c'hanno in casa dove, c'habitano.~CYN. Il tuo ricordo non 911 5, III | venuto d'Alessandria~ Havea habitato alcun tempo in Calavria;~[ 912 1, II | LIP. Conobbillo;~ Quand'habitava a Firenze: e solevamo~ Esser 913 5, III | mia segurtade, in humile~ Habito, e solo nominar facendomi~ 914 | han 915 3, II | adultera~ Dal vecchio: e pero harai scusa giustissima~ Seco, 916 3, I | gli offeri,~[pag. 35] N'haranno in lui molto piu forza: 917 5, II | mi dubito,~ Che per Dio harem fatto qualche scandalo.~ 918 1, II | Ben saria pazzo, e ben harrebbe in odio~ La cosa sua, chi 919 3, III | m'obediscono;~ Che tutti harro da porre in diversi opere.~ 920 1, I | Io venia; che pareami~ D'hauer sentito un di questi, che 921 1, I | homai debbe essere~ Potuto hauere; se non hoggi commodo~ Pur 922 3, II | per cio a credere~ Che n'hauessi bisogno non mi havevono~[ 923 4, VII | Themolo hor hora rovinatomi~ Hauete; e le mie spemi, e di Lavinia~ 924 5, II | Ecco un di quel, che m'havean fatto chiudere~ Nella cassa, 925 1, II | con quel, che da Firenze haveasi~ Portato: e col star tutta 926 4, I | saputo tacer. TR. Hor non havendola~ Taciuta, che faremo. CAM. 927 1, II | tutto di speranza. In tanto havendomi~ Nanna avvisata esser mancamento 928 3, IIII| le lingue malediche;~ C'havendoti promesso, mi retraghino~ 929 1, III | di latte e tenero.~MAS. L'haverai questa sera. FI. E sacrificio~ 930 5, III | prosperi~ Senza mai lite haverci; il matrimonio.~CAM. Siam 931 1, IIII| Doveano al vostro tempo havere i giovani~ Più, che non 932 Prol | l Pontefice~Liberal le haverebbe l'indulgentia~Fatto mandar 933 3, IIII| prossima~ Mattina: e ti haverei mostrata l'opera.~ MAS. 934 5, III | se stesso: e desidera~ D'haverla. Hor dove meglio poi tu 935 1, II | Senza cotesto di nascosto haverlasi.~ CAM. Non; perche ingravidandosi ( 936 5, III | in dodici~ Anni ho potuto haverne alcun vestigio.~ Hor essendo 937 3, IIII| e mirabile.~MAS. Io ne havero piacer. FIS. Fra un'hora 938 1, II | parlare. Hor piacemi~ D'haverti visto. Dio sia favorevole~ 939 3, II | n'hauessi bisogno non mi havevono~[pag. 36] Tue fittioni indotto; 940 3, II | tuoi affanni, e compassion havevoti:~ E ben che tu non mi pregassi; 941 2, III | mio senno? Come havutoli~ Havrai; piglia la volta di Vinegia.~ 942 2, I | trovino.~CYN. Il medesimo modo havranno anch'eglino.~TH. Accio che 943 1, II | non per madre. E questo havrebbe il giovane~ Fatto: ma 'l 944 5, III | fatto; che ne elegermi~ Havrei potuto mai piu caro genero~ 945 2, III | tu far a mio senno? Come havutoli~ Havrai; piglia la volta 946 Prol | non ha bisogno: E quando havutolo~Avesse, haria sperato; che ' 947 5, III | Alcuna, ne alcun'orme havendo havutone,~ Ne cognoscendovi persona; 948 5, III | senza questi, Una corona di Hebbano~ Ricognosciuta le ho al 949 3, IIII| volte di farm'essere~ Non hebbon forza mai. MAS. Dimmi di 950 4, VI | certo il sciocho trovera herbolatichi,~ E incantatori: e fa una 951 1, II | alcun'altro) di lasciarlosi~ Herede. Hor verso lui ha questa 952 1, II | ne che Cynthio~ Si buona hereditade havesse a perdere;~ E andato 953 1, II | ch'aspetti d'haver simile~ Hereditate, quando ne per vinculo~ 954 5, III | in Alessandria~ Per certe hereditati mie ripetere?~ Ch'alcuni 955 2, I | credendo, io sia stimato heretico.~ ~ ~ 956 3, II | arrecali.~CYN. Io vo; quasi hoggimai comincio a credere~ Quello, 957 Prol | A venir: che si voglia d'homicidij,~Di voti, o di tai cose 958 1, IIII| Non altro, che amicitia~ Honesta, e buona. E in qual casa 959 2, III | e piu in quest'ultimo~ Honorato; che tu sei carta fragile,~ 960 5, III | facile~ Rimaritar a giovane honorevole;~ Quanto sia il nostro e 961 3, IIII| Chi ha parlato di te men c'honorevole-~ Mente: ch'io mostraro. 962 3, II | vogliomi~ Tenere in casa sette hore continue~ Il giorno, e sette 963 4, II | mostrino~ La via d'andar a l'hostaria del Buffolo.~ Ma che voglio 964 2, III | transito,~ O in nave, o in hostarie, tra pie ti vengono,~ Che 965 1, III | FI. Nel capo, ò in gli humeri;~ O in altra parte, che 966 5, III | per piu mia segurtade, in humile~ Habito, e solo nominar 967 2, II | avvilupa il capo, a gl'huomeni;~ E gode, e fa goder a me; 968 1, IIII| cosi testimonio~ Me ne sia Iddio. Ma chi puo le malediche~ 969 Prol | udire il proprio~E consueto idioma del suo popolo,~Havete da 970 2, III | Maghi, & inchinarmi all'idolo;~ A chi miei voti offerte & 971 2, V | ch'a tal mestier lo trovò idoneo,~ Per marito lo diede ad 972 2, I | fanciulli. CYN. Ostinato in l'ignorantia~ Tua sei. Confessarammi 973 1, II | quella osservantia,~ Ch'imaginar ti dei: che cunvenevole~ 974 5, I | Di sorte, che non sapria imaginarlosi,~ Non che dirlo. La qual 975 4, VI | lasciarci hoggi la vita. CAMB. M'imagino,~ Ch'alcuna gran novita 976 2, III | si strugge; e lettere~ Et imbasciate ho da sua parte fintomi.~ 977 2, V | bisognano.~MAD. Credo, che sie imbriaca. FAN. Anzi pue ebbria~Giamai 978 3, IIII| avvenne. MAS. Dìcalo.~NEB. Immantinente si vide tutto ardere.~FIS. 979 2, II | un viso, piu di un' marmo immobile~ Ciancia, e menzogna, e 980 1, IIII| Praticando coi vecchi sempre imparano.~MAS. Mal imparar si puo, 981 1, IIII| sempre imparano.~MAS. Mal imparar si puo, dove 'l discepolo~ 982 2, III | scioglierti,~CAM. Temi tu, ch'io impazisca. FI. Pur che 'l gaudio~ 983 3, I | proposito~ E tanto ne fara impegnar e vendere;~ Che cinquanta 984 1, III | ma per quindici~ Libre Imperiali haria lasciatolo.~NEB. Di 985 5, III | e con la Chiesa, e con l'Imperio~ Di torre a Venitiani il 986 5, II | questo, non è gia. Con ch'impeto~ Escie costui. Par tutto 987 5, III | possibile.~ E s'io potro da te impetrar; che toleri~ Il mio contento, 988 5, II | ladroncello. Va alle forche; e impicchati.~AB. Lascial'andar, e non 989 Prol | PIU non vi paia udir cose impossibili;~Se detto vi sara, che i 990 2, III | e le carattere~ Vegghi impresse da quella man d'Avorio,~ 991 1, III | Difficilmente tai cose s'imprestano.~MAS. Come n'haremo un dunque: 992 4, VI | chi potro haver hor hora imprestito,~ Da pormi almen in sul 993 1, II | havessimo notitia;~ Et a la improveduta si lui colsero;~ Che prometter 994 5, I | delibero~ Che non resti impunita: né passarlami~ Vo cosi 995 3, IIII| po di colera;~ Che poco inanzi mi havea fatto in animo~ 996 4, VI | trovera herbolatichi,~ E incantatori: e fa una solennissima~ 997 1, III | stat'opera~ Di persona ne' incanti cosi praticha;~ Che la cura 998 4, I | o armario:~ Certo Altare incatato, che se ponere~ Lo fara 999 2, III | potentissimo~ Di tutti i Maghi, & inchinarmi all'idolo;~ A chi miei voti 1000 3, III | potresti altrimenti, che inchiudermi~ Entro una cassa, pormi